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  • Italia e mondo tra rischio-debito e ripresa, il j’accuse di Tremonti

    Italia e mondo tra rischio-debito e ripresa, il j’accuse di Tremonti

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    MILANO (ITALPRESS) – “Quello che negli ultimi due anni è avvenuto in termini straordinariamente negativi è l’incredibile crescita del debito pubblico causata dal cosiddetto superbonus, prodotto della teoria del debito buono”: parola di Giulio Tremonti, presidente della Commissione Affari Esteri della Camera e già vivepremier e ministro dell’Economia. “Tra l’altro una enorme responsabilità – ha proseguito, alludendo all’ex premier Mario Draghi – ce l’ha chi pur di andare al Quirinale ha fatto passare il rinnovo del bonus, cioè il trasferimento di ricchezza colossale da collettività ad alcuni meno bisognosi, non ho visto facciate rifatte in periferia”. Tremonti ha parlato in occasione di un evento organizzato a Milano da Economy Group per solennizzare i 40 anni compiuti dalla propria testata Investire: “Ora abbiamo un debito mostruoso – ha aggiunto l’ex ministro – al che corrispondono enormi limiti nel poter fare le finanziarie: non puoi fare troppo deficit se hai troppo debito. Oggi il debito italiano è uscito fuori controllo, ha una dimensione abnorme. Vuol dire che avendo troppo debito non puoi fare finanziarie, o molto limitate. Se qualcuno pone la questione: perchè non abbiamo investimenti in sanità, sociali? Di chi è la colpa?, allora la gravità di quello che è stato impone una riflessione”.
    “In Europa sono stati compiuti una serie di errori non giustificabili – ha concluso Tremonti – Merkel e Sarkozy dissero che gli Stati potevano fallire, tradendo lo spirito dell’Europa, la solidarietà. Nel trattato non c’era la parola troika. Iniziarono così una serie gravissima di errori. Il whatever it takes poteva essere giusto per 6 mesi, è diventato permanente. L’unità di conto è passata da million a trillion, una infinita quantità di moneta stampata. Whatever it takes si è così trasformato in Whatever mistakes, anni di errori incredibili immaginando che la tecnica potesse sostituire la politica”.
    Una ventata di ottimismo è però venuta dall’intervista pubblica con Gianni Tamburi, il finanziere di Tamburi & Partners (Moncler, Eataly, Alpitour, per citare alcuni dei suoi investimenti) per il quale le prospettive dell’economia mondiale possono essere positive, a patto che alcuni Paesi emergenti – ha citato India e Vietnam – proseguano nella loro crescita e che riparta l’economia cinese, fermo restando il ruolo forte che l’imprenditoria italiana, per creatività e dinamismo, riesce a ancora a svolgere nel mondo. “La finanza ha assunto un ruolo troppo importante negli ultimi 20-30 anni – ha concluso tamburi – arrivando a condizionare le imprese, quando dovrebbe essere il contrario. Quello che ha rovinato le aziende indebitandole è il ricorso alla leva finanziaria, che con tassi a zero era facilissimo”. E’ seguita l’intervista a Manuela Franchi, chief executive officer & director doValue SpA. “In Italia siamo tra due fuochi: da un lato le banche hanno tassi di default molto bassi, ai minimi storici, molto più bassi dei momenti di crisi del passato: sembra un segno di buona salute, ma chi deve rimborsare i crediti fa fatica, il valore immobiliare sta diminuendo”.
    Al termine delle interviste, e nel corso della cena di gala, Economy Group ha consegnato infine i premi “Forty Year Award” di Investire, premi assegnati sulla base di criteri oggettivi: fondi di investimento nati nel 1983 o, almeno, negli Anni Ottanta e da allora rimasti in continuità sul mercato, fino ad oggi. Ad essere premiati sono stati Allianz Global Investor, per due fondi; Amundi Sgr per un fondo; Arca Sgr Spa per quattro fondi; Azimut Capital Management Spa per un fondo; Bny Mellon Investment Management per quattro fondi Euromobiliare Sgr per tre fondi; Jp Morgan Asset Management per sette fondi; Banca Mediolanum per due fondi; altre Sgr avevano i requisiti necessari ma non hanno materialmente potuto intervenire alla premiazione per ragioni di forza maggiore: Anima Sgr, Fideuram, Eurizon, Sella Sgr. Sono state poi premiate due società nate esattamente nel 1983: Banca Ifis e Arca Fondi Sgr. E ulteriori sette aziende, per premi speciali: Mediobanca Spa, Gruppo Bancario Credito Emiliano, Banco di Sardegna, Banca popolare di Sondrio, Marr, Directa Sim.
    – foto ufficio stampa Economy Group –
    (ITALPRESS).

  • Il ministro Nello Musumeci incontra la Protezione Civile in Regione Lombardia

    Il ministro Nello Musumeci incontra la Protezione Civile in Regione Lombardia

    MILANO A Milano il primo raduno interregionale del volontariato di Protezione civile del nord Italia. A coordinare i lavori delle otto regioni coinvolte (Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e le province autonome di Trento e Bolzano) l’assessore alla Sicurezza e Protezione civile della Lombardia, Romano La Russa, e il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. Nei prossimi mesi seguiranno i raduni del centro e a novembre del sud Italia. Dopo il dibattito all’auditorium Testori di Palazzo Lombardia, i volontari si sono confrontati in esercitazioni antincendio boschivo al Parco del Ticino. A fare gli onori di casa la Colonna mobile ella Protezione civile della Lombardia.

    “Le Colonne mobili – ha spiegato l’assessore La Russa – sono come famiglie, cioè un porto sicuro anche nelle situazioni più difficili. La Colonna mobile della Regione Lombardia, nello specifico – ha aggiunto – nasce dopo la missione Arcobaleno del 1999 in Kosovo e opera, per la prima volta, in occasione del terremoto del Molise del 2002. Da allora sono stati numerosi gli interventi in occasione di calamità, eventi e operazioni umanitarie. Ultimo, ma solo in ordine di tempo, quello per l’alluvione dell’Emilia-Romagna”.

    Nel 2013 una importante revisione generale della colonna mobile, strutturata, da allora, su due pilastri. Il primo costituito dalla componente regionale, gestita direttamente da Regione Lombardia e che rappresenta la spina dorsale del sistema. L’altro basato sulle 12 componenti provinciali coordinate congiuntamente dalle Province e dalla Città metropolitana, in sinergia con i Comitati di coordinamento provinciali ed il Comitato regionale del volontariato. “Regione Lombardia – ha continuato Romano La Russa – negli ultimi due anni ha assegnato oltre 20 milioni di euro per la costruzione e l’implementazione dei poli logistici provinciali che rappresentano un efficiente presidio a rete costantemente presente sul territorio. Complessivamente, negli ultimi anni, pertanto, lo sviluppo del sistema regionale di Protezione civile ha visto Regione Lombardia stanziare oltre 100 milioni di euro. Un investimento importante che auspico di poter ulteriormente incrementare in futuro”.

  • Neurologia & territorio. “In Italia i caregiver sono troppo soli, manca una rete di assistenza”

    Neurologia & territorio. “In Italia i caregiver sono troppo soli, manca una rete di assistenza”

    I temi al centro di una sessione al 62 esimo congresso nazionale dei Neurologi

    FIRENZE – In Italia esiste un problema di presa in carico del paziente con decadimento cognitivo, la cui gestione, il più delle volte, è demandata prevalentemente al familiare (o caregiver), che però non è supportato da una solida rete e si sente smarrito nel dover affrontare, spesso da solo, situazioni complesse. Questo anche perché di fatto, nel nostro Paese, manca una reale integrazione territorio/ospedale. Il tema è stato affrontato nel corso di una sessione che si è svolta in occasione del 62esimo Congresso Nazionale delle Scienze Neurologiche Ospedaliere (SNO), in programma a Firenze fino a domani, presso il Palazzo degli Affari. A parlarne è stata la dottoressa Carla Zanferrari, direttrice della UOC di Neurologia – Stroke Unit presso l’ASST Melegnano Martesana (Milano). “Di fatto è il caregiver ad avere su di sé un sempre maggiore carico della malattia e a sentirsi solo nella gestione del familiare- ha detto- Al di là delle visite periodiche a cui il paziente con demenza si sottopone, infatti, il caregiver non ha punti di riferimento che lo supportino nella quotidianità, che è estremamente faticosa”.

    Nel corso dello sviluppo della patologia, quindi, diventa sempre più importante la rete attorno al paziente “ma soprattutto al familiare o caregiver. Per queste patologie- ha infatti sottolineato la dottoressa Zanferrari- è ugualmente importante un sostegno sugli aspetti psicosociali oltre che su quelli sanitari in senso stretto”. Il primo punto su cui intervenire, secondo la neurologa, è quindi facilitare l’accessibilità. “Per esempio noi abbiamo un’email dedicata, che raccoglie tutte le richieste dei familiari, a cui è preposta un’infermiera che si fa carico del bisogno e, a seconda dei casi, si attiva, per esempio mettendo in contatto il familiare con il medico in relazione al bisogno dichiarato (per esempio adeguamento posologico o anticipazione di una visita di controllo)”. Sempre al fine di favorire e accelerare i contatti, facilitando sia il sanitario sia il familiare, un ruolo fondamentale potrebbe essere svolto dalla telemedicina o dall’uso di strumenti informatici. “Grazie alle piattaforme informatizzate, per esempio- ha aggiunto- è agevolata la condivisione di cartelle tra medico di medicina generale e CDCD (Centro per il Decadimento Cognitivo e le Demenze). Il medico, in questo modo, si sente supportato in una scelta terapeutica e non ha più la necessità di indirizzare ogni volta il paziente all’ambulatorio specialistico”.

    Un secondo punto “fondamentale” su cui intervenire è attivare dei corsi di formazione per i caregiver, per “educarli e dotarli di strumenti utili alla relazione con il familiare, finalizzati a ridurre o contenere i disturbi del comportamento. La persona con decadimento cognitivo- ha spiegato ancora la dottoressa Zanferrari- ha una percezione alterata, o meglio, non ha una chiave di lettura razionale di ciò che la circonda, ma prevalentemente emozionale. Penso per esempio alla ‘sindrome del tramonto’ (‘sundowning syndrome’): quando avviene un cambiamento nell’illuminazione di un ambiente e si passa da una buona luce ad una scarsa, il paziente con demenza può diventare ancora più confuso, irrequieto e ansioso, perché è come se camminasse nella nebbia”. A volte semplici interventi ambientali, per esempio una buona illuminazione della casa o delle stanze, possono essere sufficienti al contenimento dell’ansia. “Altre volte i familiari ci raccontano che il paziente vuole vestirsi da solo- ha fatto sapere l’esperta- ma si mette il golfino sotto la camicia oppure i calzini di due diversi colori e ci chiedono se sia o meno giusto correggerlo. Allora bisogna dare al caregiver strumenti di gestione e di relazione con il paziente, perché se il caregiver è rilassato e sa come gestire la situazione trasferirà tranquillità al paziente”.

    Un altro aspetto da sottolineare, sempre secondo l’esperta, è la mancanza di riferimenti di supporto territoriali. “Per esempio è importante fare una mappatura dei centri diurni presenti sul territorio e collaborare con le associazioni dei familiari- ha fatto sapere la dottoressa Zanferrari- che sono fondamentali perché da un lato ci trasferiscono i bisogni dei pazienti e dall’altro ci supportano in iniziative di sensibilizzazione e di collaborazione anche con i comuni”. Una criticità importante è quella della gestione del paziente con decadimento cognitivo in ospedale. Chiara sull’argomento la posizione dell’esperta: “L’ospedalizzazione, se non strettamente necessaria, fa sempre male ad un paziente con decadimento cognitivo. Sarebbe poi fondamentale che almeno un familiare gli fosse vicino- ha detto la dottoressa Zanferrari- perché altrimenti si rende spesso necessaria una sedazione farmacologica e in alcuni casi, estremi, anche una contenzione fisica per proteggere il paziente da danni a sé o agli altri”. Negli ultimi anni, intanto, sono stati diversi i casi di pazienti affetti da problemi cognitivi o demenza che si allontanati dagli ospedali o dai pronto soccorso, alcuni purtroppo con esiti tragici. Per questo le associazioni di familiari hanno avanzato alle istituzioni una serie di proposte, tra cui riconoscere a piccoli localizzatori Gps il ruolo di ‘salvavita’ da utilizzare negli ospedali per monitorare e tracciare il paziente che lo necessita.

    “Si tratta di strumenti utili, ma anche se il paziente indossa un braccialetto che permette di geolocalizzarlo, potrebbe comunque essere troppo tardi- ha evidenziato la neurologa- I medici e il personale sanitario che lavorano in pronto soccorso hanno dei ritmi serratissimi e si ritrovano a dover gestire tanti fronti in situazioni di emergenza. Sottolineo, allora, che questi pazienti non dovrebbero arrivare al pronto soccorso per i disturbi comportamentali e una delle finalità della rete di supporto intorno al caregiver dovrebbe proprio essere la prevenzione del disturbo comportamentale acuto”. Ospedale e territorio, in ogni caso, dovrebbero sempre di più collaborare anche per arrivare ad offrire un percorso omogeneo sui diritti di legge. “Un argomento spinoso, oggi, è quello che riguarda l’amministratore di sostegno- ha aggiunto ancora l’esperta- perché i familiari o i caregiver quasi mai sanno quando e come attivarlo. E questo è un problema, perché se il paziente con demenza ha bisogno di una procedura e non ha un amministratore di sostegno può essere difficile dal punto di vista gestionale”.

    a man and a woman standing outside

    Infine, uno sguardo alla situazione generale del nostro Paese. “Da un punto di vista teorico siamo messi bene- ha spiegato Zanferrari- nel senso che esistono dei protocolli ottimizzati che definiscono le priorità e i bisogni dei pazienti con demenza e i caregiver possono fare riferimento all’Osservatorio Demenze dell’Istituto superiore di Sanità, che periodicamente fa anche rilievi relativi al funzionamento dei diversi Centri nel nostro Paese. I centri specifici a cui il paziente può afferire, di cui abbiamo già parlato, sono i CDCD: sono circa 700 in Italia, molti collocati all’interno degli ospedali, mentre altri distribuiti sul territorio, ma in maniera disomogenea tra le diverse regioni. Esistono anche Pdta (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali) territoriali e regionali, che sono scritti molto bene, ma- ha concluso- non sempre tradotti in una realtà concreta”.

  • Santanchè “Positivi i dati sul turismo a settembre, meglio di Spagna e Francia”

    Santanchè “Positivi i dati sul turismo a settembre, meglio di Spagna e Francia”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Gli ultimi dati sull’andamento del turismo italiano ci forniscono molte utili indicazioni sul presente e sul futuro di questa industria. Innanzitutto, a settembre le strutture ricettive online segnalano un tasso di saturazione superiore a quello di competitor diretti quali Spagna e Francia, mentre gran parte dei principali aeroporti italiani ha registrato flussi superiori a quelli dell’anno scorso. Questo ci conferma la crescente tendenza a viaggiare in periodi meno canonici rispetto al tradizionale trimestre estivo – tendenza sulla quale lavorare attraverso una accurata programmazione che ci porti a rendere strutturali i livelli di domanda e offerta turistica in termini di destagionalizzazione”. Così il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, commentando i dati dell’infografica del dicastero.
    “Ma c’è dell’altro – aggiunge – capiamo, una volta di più, la spinta propulsiva che il turismo riceve dai grandi eventi sportivi; in virtù della Ryder Cup, ospitata a Roma dal 28 settembre al 1° ottobre, il Lazio registra il maggior numero di prenotazioni rispetto alle offerte online disponibili. Non solo lo sport, però. Anche lo splendido patrimonio artistico di cui disponiamo e che rende l’Italia unica al mondo si riconferma un asset strategico su cui puntare e, pertanto, da valorizzare. Le città d’arte, infatti, rappresentano le mete italiane più gettonate. In tal senso, ritengo che la scelta del ministro Sangiuliano di rendere a pagamento l’ingresso al Pantheon risulti un esempio da seguire ed estendere al ricco sistema dei monumenti italiani”.
    Di seguito i dati principali dell’infografica settimanale: L’Italia chiude il mese di settembre con un tasso di saturazione medio delle strutture ricettive online del 45,5%, davanti a Spagna e Francia e alle spalle della Grecia (53,1%) che conferma i tassi più elevati anche per questa coda estiva.
    Nel mese di settembre il Lazio registra il maggior numero di prenotazioni rispetto alle offerte online disponibili (58%). Altre 5 Regioni – Campania (51,7%), Toscana (51,2%), Veneto (50,8%), Liguria (46,9%) e Lombardia (45,7%) – presentano valori superiori alla media nazionale (45,5%).
    A settembre le mete italiane più gettonate dai turisti sono le città d’arte (54,1%), seguite dalle località lacuali (48,2%) e balneari (45,1%). Firenze (74,6%), Roma (63,7%), Napoli (62,6%) e Venezia (61,5%) sono le mete più richieste con valori ben al di sopra della media delle città d’arte. I prezzi dei soggiorni seguono l’andamento del mercato con Venezia (305 euro) e Milano (290 euro) che registrano le tariffe medie più elevate.
    A settembre le prenotazioni aeree risultano in crescita rispetto al 2022, grazie principalmente alla componente estera. Quasi tutti gli aeroporti italiani hanno registrato flussi superiori al precedente anno: su tutti Roma (+22%), Napoli (+20%) e Bari (+19%) si distinguono per distinguono per i miglioramenti più significativi.
    Nel mese di agosto il Colosseo si conferma l’attrazione turistica italiana più ambita con oltre 1 milione di ricerche (+27% vs ’22). La preferenza si consolida per il Duomo di Milano (+50% vs ’22) e per il Parco Nazionale del Vesuvio che segna l’incremento più elevato nelle ricerche online rispetto al 2022 (+114%). Tra le altre attrazioni si affermano la Reggia di Caserta (+3% vs ’22) e Piazza San Marco (+49% vs ’22).
    – foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Mobilità: a Malpensa installate colonnine di ricarica ultrafast

    Mobilità: a Malpensa installate colonnine di ricarica ultrafast

    MALPENSA VA – La sinergia tra Free To X società del Gruppo Autostrade per l’Italia, e Sea, società di gestione degli scali di Milano Linate e Malpensa, ha portato a compimento il progetto di elettrificazione per una mobilità sostenibile e intermodale grazie all’inaugurazione della Superfast Charging Station all’aeroporto di Milano Malpensa.

    Lo riporta una nota precisando che a distanza di un anno dall’inaugurazione della stazione di ricarica dello scalo di Linate, da questa mattina anche i viaggiatori dello scalo di Malpensa potranno usufruire delle colonnine ultrafast per ricaricare i propri veicoli elettrici.

    In particolare, la stazione sarà composta da 3 colonnine Alpitronic HYC300, ciascuna dotata di due connettori CCS2, con potenza di erogazione fino a 300kW, consentirà di caricare 6 veicoli contemporaneamente in 15\20 minuti, e 1 colonnina EVTEC Cappuccino&Charge dotata di connettori CCS2 e CHAdeMO con potenza di erogazione fino a 64KW, oltre ad una presa Type2 per la ricarica in AC fino a 22kW.

    I punti di ricarica saranno operativi 24 ore su 24 e accetteranno tutte le forme di pagamento con i principali Mobility Service Provider.
    Le stazioni di ricarica negli aeroporti di Milano, così come quelle sulla rete di Autostrade per l’Italia, sono alimentate con energia 100% rinnovabile e rappresentano il più alto standard tecnologico in termini di capacità e affidabilità attualmente disponibili. La realizzazione della stazione di ricarica deriva dall’aggiudicazione a Free To X, società del Gruppo Autostrade per l’Italia – a mezzo procedura competitiva indetta da SEA, la società di gestione degli scali di Milano Linate e Malpensa – della realizzazione di 4 Superfast Charging Station per la ricarica di auto elettriche presso gli aeroporti di aviazione commerciale e privata di Milano Linate e Milano Malpensa.

    Il progetto vede Free To X nel ruolo di Charge Point Operator delle stazioni e Atlante, società del Gruppo NHOA, partner per la realizzazione e gestione dei servizi di energy management.
    Grazie all’attivazione della stazione di ricarica nell’aeroporto di Linate nell’ultimo anno si sono risparmiati 355.000 kg di CO2 pari a quella assorbita da oltre 14.000 alberi. Il progetto avviato oggi comprende inoltre 2 colonnine aggiuntive, di cui una superfast (fino a 150kW), capaci di caricare 4 auto elettriche alla volta, installate nelle aree esterne ai Terminal dedicati all’aviazione privata.

  • Giorgio Napolitano il più citato a settembre su radio e tv italiane

    Giorgio Napolitano il più citato a settembre su radio e tv italiane

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    ROMA (ITALPRESS) – Settembre 2023 nel segno di Giorgio Napolitano: il nome del Presidente emerito, scomparso all’età di 98 anni il 22 settembre scorso, ha avuto la visibilità maggiore (2053 citazioni) sulle radio e sulle tv italiane. E’ quanto emerge dal monitoraggio sui principali canali televisivi e radiofonici, nazionali e locali, svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologie sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha analizzato quali sono stati, da lunedì 28 agosto a mercoledì 27 settembre, i nomi più citati sulle emittenti radio-televisive nazionali e regionali.
    La morte del Presidente emerito della Repubblica con gli omaggi, la celebrazione del funerale laico nell’aula di Montecitorio e il dibattitto sulla sua figura politica hanno catalizzato l’attenzione mediatica italiana. Settembre è stato anche il mese del grande dibattitto europeo sugli sbarchi di immigrati a Lampedusa e non solo. Il secondo posto per numero di citazioni va al vicepremier Matteo Salvini (1978) con le sue numerose uscite, tra linea dura contro l’immigrazione e proposte di condoni edilizi. Medaglia di bronzo per Ursula von der Leyen (1733 menzioni), al centro del dibattito sulla crisi dei migranti, che insieme alla premier Meloni, ha visitato l’isola di Lampedusa.
    In quarta posizione l’analisi di Mediamonitor.it colloca Elly Schlein (1697), la segretaria PD che ha fatto parlare di sè per le sue proposte di un piano in sette punti per gestire il fenomeno migratorio e il suo sostegno alla “settimana corta” di lavoro, precede Sergio Mattarella, con 1577 citazioni. L’attuale inquilino del Quirinale ha sferzato il dibattito pubblico con numerosi interventi in quest’ultimo mese, l’ultimo dei quali sul trattato europeo che regola il diritto d’asilo in UE definito dal Capo dello Stato “preistorico”.
    Al sesto posto troviamo il Ministro degli Esteri Antonio Tajani (1337) che supera il presidente statunitense Joe Biden (1287). Anche Tajani è al lavoro da settimane con i suoi colleghi europei per cercare una soluzione condivisa sulla questione migratoria.
    Il cinquantesimo compleanno ha permesso al difensore ed ex capitano della Nazionale di calcio campione del mondo 2006, Fabio Cannavaro di raggiungere l’ottava piazza (1207). Nono il dittatore nordcoreano Kim Jong-Un in visita in Russia al fine di scambiare armi per tecnologia (1196). Luciano Spalletti, dal Napoli campione d’Italia all’esordio in veste di commissario tecnico degli Azzurri, chiude la Top Ten di Mediamonitor.it con 1139 citazioni.

    – foto ufficio stampa Cedat85 –

    (ITALPRESS).

  • Martin vince la Sprint Race di Motegi, Bagnaia sul podio

    Martin vince la Sprint Race di Motegi, Bagnaia sul podio

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    MOTEGI (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Jorge Martin (Ducati Prima Pramac) ha vinto la Sprint Race del Gran Premio del Giappone di MotoGP con il tempo di 21’00″734. Seconda posizione per Brad Binder (Ktm, +1″390), terzo il campione del mondo Pecco Bagnaia (Ducati, +5″279) protagonista di un bel duello con l’australiano Jack Miller (Ktm) che ha chiuso quarto. Quinto il francese Johann Zarco (Ducati Prima Pramac), sesto Marco Bezzecchi (Ducati Mooney VR46), mentre la Honda di Marc Marquez è finita settima. Ottavo posto per Fabio Di Giannantonio (Ducati), nono Maverick Vinales con l’Aprilia, decimo Raul Fernandez (Aprilia).
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS)

  • Magenta per l’Ucraina. Grande successo per la missione del Lions Club & Confcommercio

    Magenta per l’Ucraina. Grande successo per la missione del Lions Club & Confcommercio

    MAGENTA – I pacchi, dagli alimentari dai beni di prima necessità, raccolti presso la Chiesa di San Rocco hanno preso il là. Gli oltre 100 colli sono stati portati a destinazione, partiti il 28 settembre con altri aiuti donati. Oggi la partenza coi volontari per la missione umanitaria in Ucraina.
    Grande successo e grande partecipazione per l’iniziativa targata Lions Club e Confcommercio e un GRANDE GRAZIE speciale a Jessica Oldani della nostra Confcommercio oltre che grande animatrice delle iniziative per far vivere la nostra Chiesa di San Rocco, per il consueto impegno dimostrato

  • Parabiago: il viale di accesso al plesso scolastico di via Spagliardi sarà intitolato al prof. Valter Binaghi

    Parabiago: il viale di accesso al plesso scolastico di via Spagliardi sarà intitolato al prof. Valter Binaghi

    Il Consiglio Metropolitano di Milano approva all’unanimità la mozione presentata da Raffaele Cucchi per l’intitolazione di uno spazio pubblico al Prof. Valter Binaghi

    PARABIAGO/MILANO – Il Consiglio Metropolitano di Milano ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Raffaele Cucchi, nonché Sindaco della Città di Parabiago, recante la richiesta di dedicare uno spazio pubblico all’insegnante, musicista e romanziere, Prof. Valter Binaghi in occasione del suo decimo anniversario dalla sua prematura scomparsa dopo una lunga malattia (14 luglio 1957 – 12 luglio 2013).

    Lo spazio individuato è, infatti, di proprietà di Città Metropolitana, nello specifico verrà intitolato al Prof. Valter Binaghi il viale di accesso al plesso scolastico di Parabiago in via G. Spagliardi e posta una targa recante la scritta “Viale Prof. V. Binaghi – Insegnante, musicista e romanziere”. L’iter della proposta è nato già nel febbraio 2023 da una condivisione di intenti tra il Presidente del Consiglio Comunale di Busto Garolfo, Francesco Binaghi, il Consigliere comunale di Parabiago, Giuliano Polito che hanno fatto pervenire la richiesta, il Sindaco di Busto Garolfo, Susanna Biondi e il Sindaco Raffaele Cucchi che ha presentato la mozione.

    Il Prof. Valter Binaghi ha contribuito alla formazione di intere generazioni di studenti, insegnando per anni Filosofia e Storia presso il Liceo Scientifico Statale “C. Cavalleri” di Parabiago e partecipando alla fondazione dell’Istituto “C. Cattaneo” per il recupero degli anni scolastici persi e per il supporto alle attività didattiche. Il territorio gli riconosce, quindi, non solo il suo ruolo di insegnante, ma soprattutto il contributo artistico, culturale e professionale che ha saputo dare in qualità sì di insegnante, ma anche di musicista e di romanziere, oltre a ricordare il suo impegno sociale.

    “Il Prof. Binaghi è stato un uomo molto apprezzato e altrettanto noto sul nostro territorio per le sue qualità professionali e umane -afferma il Consigliere Metropolitano e Sindaco della Città di Parabiago, Raffaele Cucchi- in particolare ha lasciato un’impronta molto positiva tra i giovani che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di frequentarlo. Ricordarlo con gratitudine a dieci anni dalla sua scomparsa e attraverso questa intitolazione nel luogo in cui ha insegnato, è un onore e un segno tangibile affinché il suo esempio possa sopravvivergli ed essere trasmesso alle future generazioni di studenti.”.

  • Abbiategrasso: morto Giancarlo Donà, era l’unico indagato per l’accoltellamento dell’avvocatessa Paola Marioni

    Abbiategrasso: morto Giancarlo Donà, era l’unico indagato per l’accoltellamento dell’avvocatessa Paola Marioni

    Se ne è andato Giancarlo Donà è morto e con lui finisce l’inchiesta sulla brutale aggressione all’avvocatessa Paola Marioni, accoltellata nel suo studio di Milano il 20 luglio di sei anni fa. Donà, residente ad Abbiategrasso, era rimasto l’unico indagato.

    Il procedimento vedeva la richiesta di archiviazione del Pm Giovanni Polizzi respinta dal Gip che aveva sollecitato ulteriori accertamenti nei confronti di Donà. Ora, con la sua morte, il reato è estinto. “Dall’idea che mi sono fatto in questi anni credo proprio che Donà fosse completamente estraneo alla vicenda – ha commentato l’avvocato Roberto Grittini che ha seguito il caso difendendo l’abbiatense – Le indagini sono state condotte in maniera meticolosa fin dal principio e non si è mai arrivati a dimostrare un suo coinvolgimento”.