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  • Il MoVimento 5 Stelle rafforza la propria presenza nel territorio: nasce il nuovo Gruppo Territoriale Magentino-Abbiatense

    Il MoVimento 5 Stelle rafforza la propria presenza nel territorio: nasce il nuovo Gruppo
    Territoriale Magentino-Abbiatense.

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Con votazione espressa all’unanimità durante l’assemblea del 5 giugno 2025, Davide Bartolomeo è stato eletto referente del Gruppo Territoriale Magentino-Abbiatense del MoVimento 5 Stelle. A seguito dell’incremento degli iscritti e della conseguente ridefinizione territoriale, il MoVimento 5 Stelle ha completato la riorganizzazione sovracomunale con la costituzione del nuovo Gruppo
    Territoriale Magentino-Abbiatense, che nasce dalla struttura più ampia del GT Ticino-Olona,
    istituita lo scorso anno.

    L’assemblea degli iscritti ha eletto Davide Bartolomeo, 29 anni, residente ad Albairate, che avrà il
    compito di coordinare le attività politiche e organizzative locali per il prossimo anno, nel rispetto
    dello Statuto e del Regolamento del MoVimento.

    Il Gruppo Territoriale Magentino-Abbiatense comprende i comuni di:
    Abbiategrasso, Albairate, Arluno, Bareggio, Besate, Boffalora sopra Ticino, Bubbiano, Calvignasco, Casorezzo, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Corbetta, Gaggiano, Gudo Visconti, Magenta, Marcallo con Casone, Mesero, Morimondo, Motta Visconti, Noviglio, Ossona, Ozzero, Robecco sul Naviglio, Rosate, Santo Stefano Ticino, Sedriano, Vermezzo con Zelo e Vittuone.

    L’obiettivo del nuovo gruppo è riattivare energie, coinvolgere nuove competenze e costruire un
    progetto condiviso per affrontare le principali sfide ambientali, sociali e istituzionali del territorio.
    “Credo profondamente che il nostro compito sia valorizzare le persone, proporre soluzioni concrete ai
    cittadini e offrire una visione originale e moderna di comunità.

    È fondamentale preservare l’identità agricola e ambientale che caratterizza il nostro territorio: solo
    così possiamo proteggere quelle tradizioni che da secoli accompagnano la vita delle nostre comunità.
    Allo stesso tempo, dobbiamo dare spazio allo sviluppo economico e infrastrutturale del territorio,
    promuovendo una crescita sostenibile nel tempo e in armonia con l’ambiente.

    Tutto questo, tutelando sempre la legalità e la trasparenza dei processi pubblici e privati che lo
    governano e lo modellano. Solo una comunità unita, consapevole e trasparente, insieme a una politica capace di trovare le soluzioni migliori, può affrontare le difficili sfide del futuro.”

  • Scippato in auto di un orologio da 50mila euro a Milano

    Un uomo di 57 anni, a Milano, ha denunciato lo scippo del suo orologio, un prezioso Patek
    Philippe da 50 mila euro.

    Il derubato, originario di Bergamo e con precedenti, ha riferito alla Polizia di aver subito il furto con strappo in piazza Durante ieri alle 19, mentre si trovava a bordo della sua
    Porsche Macan con la fidanzata, una 35enne, anch’ella con precedenti.

    Il furto sarebbe stato messo a segno con il ‘trucco dello specchietto’, ovvero con una persona su uno scooter che passando ha urtato lo specchietto e un secondo scooter con due in sella che hanno strappato l’orologio quando il conducente ha messo il braccio fuori per rimetterlo a posto.

    La Polizia sta effettuando accertamenti e cercando riscontri partendo dalle telecamere della zona.

  • Trasporti. In treno dal ‘Terminal 2’ a Gallarate

    II conto alla rovescia per l’entrata in funzione della nuova ferrovia T2-Gallarate è ormai agli sgoccioli: con il nuovo anno i primi viaggi saranno realtà. Manca poco al completamento di tutti i lavori che sono partiti all’inizio del 2023, promossi da Regione Lombardia e Ferrovienord e realizzati dall’azienda Salc. Da gennaio sarà possibile salire sul treno al T2, passare sotto la Statale 336, percorrere gli oltre tre chilometri tra tunnel e tratti in trincea e sbucare sulla linea del Sempione in direzione di Milano.

    Con l’inizio del prossimo anno si potrà salire sul treno al terminal 2 di Malpensa, passare sotto la strada statale 336, infilarsi nella galleria naturale che perfora la collina del Ciglione, percorrere più di tre chilometri tra tunnel e tratti in trincea, e sbucare direttamente sulla linea ferroviaria del Sempione in direzione di Milano. Gruppo FNM, società del trasporto ferroviario, conferma infatti che per gennaio del 2026 sarà attivato il ramo verso sud del nuovo collegamento ferroviario tra il T2 dell’aeroporto intercontinentale della brughiera e la linea dei treni della Milano Domodossola. Manca poco al completamento di tutti i lavori che sono partiti all’inizio del 2023 promossi da Regione Lombardia e Ferrovienord, e realizzati dall’azienda Salc.

    «Il cantiere avanza con la conclusione degli ultimi interventi di finitura che riguardano le uscite di sicurezza, la sistemazione della viabilità collegata ai lavori e la cura del verde», fanno sapere dal Gruppo. «Sono conclusi tutti i lavori che riguardano l’impiantistica ferroviaria dell’intero tracciato». L’opera rappresenta l’ultimazione dell’accessibilità ferroviaria di Malpensa e di Milano verso l’Europa, attraverso il valico del Sempione, e fa parte dell’europeo Global Project, che vede già terminato il tratto su rotaia tra i terminal i e 2. Per andare verso Domodossola e poi verso la Svizzera, cioè prendere il ramo che si innesta a Casorate Sempione, si dovrà però aspettare presumibilmente fino al 2028: questo perché su quel tratto di linea ferroviaria deve essere ancora attivato il sistema di segnalamento ERTMS, apparato che permette ai treni dei diversi paesi della Comunità di circolare senza soluzione di continuità su tutte le linee europee che ne sono dotate.

    Nel frattempo però da Malpensa la città di Milano e le fermate intermedie saranno più vicine. Non si sa ancora la data precisa del viaggio inaugurale, gli orari in cui viaggerà il treno e molti altri dettagli che faranno da cornice a questo progetto che si sta per concludere, almeno in parte. Ciò che si spera è che l’opera sia da volano per togliere dalle strade auto, inquinamento e traffico. E aumentare l’accessibilità verso l’aeroporto anche per i tanti dipendenti che lavorano sul territorio.

  • Due anziane investite sulle strisce a Milano, una è grave

    Due donne di 86 e 84 anni sono state investite sulle strisce, questa mattina, a Milano, da
    un’auto guidata da una 79enne. Una delle due ferite si trova in gravi condizioni. E accaduto alle 11 in via Aldini mentre le due, a braccetto, si trovavano in prossimità di un attraversamento pedonale.

    L’investitrice si è fermata a prestare i primi soccorsi. Il 118 ha poi ricoverato entrambe: l’84enne all’ospedale di Niguarda e la 86enne, con un trauma cranico e semincosciente, intubata al
    Fatebenefratelli. Le sue condizioni sono gravi ma si attendono gli esiti degli esami neurologici. Gli accertamenti sono in corso da parte della Polizia Locale.

  • Vannacci a tutto gas: i team di Pavia, Voghera, Tortona e Alessandria si riuniscono a Castellar Ponzano

    Cresce l’attesa per l’incontro congiunto dei Team Vannacci delle province di Pavia e Alessandria, in programma sabato 11 ottobre alle ore 10.30 nel suggestivo scenario del Castello Sforzini di Castellar Ponzano.

    Non si tratta di un appuntamento come tanti: per la prima volta realtà identitarie territoriali di Lombardia e Piemonte si ritrovano unite in un’unica giornata di confronto, dialogo e progettualità. È un segnale chiaro della volontà di costruire una rete di cittadini consapevoli, liberi e responsabili, pronti a diventare protagonisti attivi della vita pubblica.

    Alla riunione prenderanno parte i team leader dei quattro gruppi territoriali attivi: Luca Sforzini (Pavia), Matteo Campanini (Voghera), Marco Pilla (Tortona) ed Evaldo Pavanello (Alessandria). Saranno inoltre presenti importanti figure del mondo culturale e associativo, con forti legami nazionali e internazionali, a testimonianza dell’attenzione crescente che questo progetto sta suscitando anche oltre i confini locali.

    «Questo incontro – spiega Luca Sforzini – è molto più di una riunione organizzativa. È il primo passo verso un progetto comune, fondato su valori profondi come identità, responsabilità e libertà. La partecipazione di personalità di rilievo testimonia come questa rete identitaria e territoriale che abbiamo avviato stia assumendo una dimensione sempre più ampia e strutturata, capace di unire radicamento locale e visione nazionale.»

    La scelta del Castello Sforzini come sede dell’evento non è casuale: luogo in cui storia, tradizione e cultura si intrecciano da oltre mille anni, diventa oggi il simbolo dell’unione tra territori diversi ma uniti da una stessa visione di futuro.

    L’incontro sarà anche l’occasione per annunciare nuove iniziative condivise e per definire le prossime tappe del percorso dei Team Vannacci in vista delle sfide politiche e culturali del 2026.

  • FAI, tornano le Giornate d’Autunno: sabato e domenica aperti i gioielli in riva al Naviglio Grande

    Oltre 700 luoghi eccezionali, solitamente non visitabili, poco conosciuti e lontani dai consueti itinerari turistici, saranno protagonisti delle Giornate FAI d’Autunno 2025, in programma sabato 11 e domenica 12 ottobre in 350 città, da nord a sud della Penisola. Torna per la quattordicesima edizione il grande evento di piazza che il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica ogni autunno al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: una festa diffusa – organizzata dalle Delegazioni FAI e dai Gruppi FAI sul territorio, con l’importante partecipazione dei giovani volontari – che conferma l’impegno della Fondazione nel promuovere presso la cittadinanza, più larga possibile, la conoscenza del patrimonio, ricchissimo e variegato,

    di storia, arte e natura del nostro Paese, per favorirne la tutela e la valorizzazione con il contributo di tutti, e così svolgere la sua missione di educazione culturale e civica (elenco dei luoghi aperti e modalità di visita consultabili su www.giornatefai.it). Partecipare alle Giornate FAI d’Autunno non è solo un’occasione per scoprire e per godere del patrimonio che ci circonda, ma anche un modo concreto per contribuire alla sua cura e alla sua valorizzazione attraverso l’attività del FAI; ad ogni visita si potrà sostenere, infatti, la missione della Fondazione con una donazione.

    L’edizione di quest’anno – occasione speciale per celebrare i cinquant’anni dalla nascita del FAI, fondato nel 1975 da Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni, con Alberto Predieri e Franco Russoli – è stata presentata oggi a Roma, al Viminale, che sarà straordinariamente visitabile in occasione dell’evento (solo domenica 12 ottobre, su prenotazione). Voluto da Giovanni Giolitti come sede dell’Esecutivo, il palazzo – progettato nel 1911 dall’architetto Manfredo Manfredi – unisce il ricordo della Roma dei Cesari con il gusto monumentale del periodo

    ed è oggi sede del Ministero dell’Interno. Un’apertura che ben rappresenta la missione culturale che la Fondazione svolge a fianco delle istituzioni, con i cittadini e per il Paese, e che si realizza nella cura e nella valorizzazione di tanti luoghi speciali e nel coinvolgimento attivo di sempre più persone con lo scopo di educarle all’amore, alla conoscenza, alla tutela e al godimento del patrimonio storico, artistico e paesaggistico d’Italia.

    I BENI APERTI AL PUBBLICO DALLA DELEGAZIONE FAI OVEST MILANO:

    In occasione di queste giornate FAI, il prossimo fine settimana, verranno aperti al pubblico dalla Delegazione Ovest Milano cinque beni presso i comuni di Abbiategrasso, Castano Primo, Robecco sul Naviglio e Rosate.

    Di seguito i dettagli sui beni aperti nel fine settimana:

    1) EX CONVENTO DELL’ANNUNCIATA – ABBIATEGRASSO
    Orari: 10- 18 (ultimo turno 17.30) sia sabato 11 che domenica 12
    Luogo: via Pontida 22, Abbiategrasso
    ♿️accessibile
    durante la visita degli interni, i vostri amici a 4 zampe potranno restare fuori in attesa

    2) CASCINA PAÙ- CASA MOROSINI- ROSATE
    Orari: Sabato 11 dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo turno alle 17.30)
    Domenica 12 dalle 10.00 alle 16.30 (ultimo turno alle 16.00)
    Luogo: SP 38 Rosate, Case Sparse.
    ♿️accessibile
    🐶 durante la visita degli interni, i vostri amici a 4 zampe potranno restare fuori in attesa

    3) VILLA RUSCONI E LA VIA CRUCIS DI GAETANO PREVIATI – CASTANO PRIMO
    Orari: Sabato 11 dalle 10.00 alle 17 (ultimo turno 16.30)
    Domenica 12 dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo turno 17.30)
    Luogo: Via Corio, Castano Primo.
    ♿️ accessibile
    🐶 durante la visita i vostri amici a 4 zampe potranno restare fuori in attesa

    4) VILLA GROMO DI TERNENGO – ROBECCO S/NAVIGLIO
    Orari: Solo domenica 12 ottobre dalle 10.00 alle 18 (ultimo turno alle 17.30)
    Luogo: Strada Casati, Robecco sul Naviglio. Accesso dalla rotonda sulla ss526 dell’Est Ticino, prima dell’ingresso in paese provenendo da Abbiategrasso.
    ♿️ Segnaliamo che gli spazi interni sono limitati e con presenza di componenti di arredo
    delicati.
    🐶 durante la visita i vostri amici a 4 zampe potranno restare fuori in attesa

    5) ROSATE – VISITA ITINERANTE PER IL BORGO
    Orari: sabato 11 dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo turno alle 17.30)
    domenica 12 ottobre dalle 10.30 alle 18.00 (ultimo turno alle 17.30)
    Luogo: Via Vittorio Veneto 2 – Rosate
    ♿️accessibile

  • La denuncia di UNEBA. “Rette Alzheimer in Lombardia: oltre 300 le richieste di rimborso o mancato pagamento.”

    Domani Uneba, ente di rappresentanza di circa 550 fondazioni, associazioni e congregazioni religiose operanti in ambito sociale e sociosanitario, celebrerà’ , alla presenza dell’arcivescovo Delpini, il suo congresso triennale dove saranno rinnovate le cariche sociali.

    Due temi saranno fondamentali per tutti i presenti:

    La riforma del terzo settore, con le sue incertezze a partire dalla abrogazione delle onlus e la problematica concernente le “rette Alzheimer”. Questo secondo tema sta oggi mettendo talmente in difficoltà il settore della assistenza per gli anziani che si è ritenuto di far presentare in congresso una ricerca fatta dal professor Antonio Sebastiano, direttore dell’osservatorio settoriale delle rsa della Liuc business school, sulla presenza di tale difficoltà nelle Rsa lombarde.

    A seguire in sintesi i dati più rilevanti:

    Il campione è composto da 224 RSA per un totale di oltre 28.000 posti letto, pari al 41% circa di tutti i posti letto delle Regione Lombardia.
    Quasi 1 Ente su 2 (44,6%) ha ricevuto richieste di informazioni sulla gratuita del ricovero da parte di famigliari di ospiti già presenti in struttura. SI registrano 48 casi di ospiti che hanno già sospeso il pagamento della retta, chiedendo in svariati casi il rimborso delle rette già pagate,
    Il fenomeno è più concentrato negli Enti che presentano un Nucleo Alzheimer accreditato (66,7%),
    mentre nei restanti casi sono RSA prive di nucleo Alzheimer.

    Al quadro descritto, si aggiungono ulteriori 93 casi, distribuiti su 65 Enti, di ospiti dimessi o deceduti, i cui familiari hanno chiesto il rimborso delle rette pagate.
    In questo secondo scenario, decisamente più critico, prevalgono le richieste avanzate con azione giudiziaria, che interessa circa il 57% delle complessive richieste di risarcimento.

    Proporzionando i dati al totale delle Rsa lombarde Uneba ritiene che sia lecito prevedere, già ad oggi, la presenza di oltre 300 casi di problematicità con le cd “rette Alzheimer “.

  • A Cascina Caremma il presidente internazionale di Slow Food: una visione condivisa per un futuro buono, pulito e giusto

    Qualche giorno fa, a Besate, Cascina Caremma ha avuto l’onore di ospitare Edward Mukiibi, Presidente Internazionale di Slow Food.

    Un incontro carico di significato, che ha unito esperienze, valori e una comune visione del futuro: quella di un cibo buono, pulito e giusto, capace di rispettare la terra, la biodiversità e le persone che la abitano.

    Mukiibi, agronomo ugandese e testimone globale del movimento fondato da Carlo Petrini, ha portato con sé parole preziose sul valore del tempo lento, sulla necessità di preservare la biodiversità agricola e sull’importanza di un’economia del cibo etica e sostenibile.
    Temi che da sempre rappresentano il cuore della filosofia Caremma.

    Da oltre trent’anni, Lele Corti è pioniere in Italia nel campo dell’agricoltura biologica e della connessione tra alimentazione, ambiente e comunità locale.

    La sua visione ha trasformato Cascina Caremma in un laboratorio vivente di sostenibilità e innovazione rurale, dove il cibo non è solo nutrimento ma anche cultura, identità e responsabilità verso il futuro.

    Durante l’incontro, si è parlato di educazione alimentare, di filiere corte e del valore di restare connessi alla natura in un tempo che spinge spesso nella direzione opposta.
    Un dialogo sincero e ispirato, che ha confermato quanto i percorsi di Caremma e Slow Food siano intrecciati da una stessa radice: la cura per la terra e per le persone.

    “Caremma è anche questo: un luogo che accoglie, che ascolta e che mette al centro la cultura del cibo come atto d’amore verso il futuro.”

    Un grazie speciale a Edward Mukiibi per la visita e per aver condiviso la sua visione.
    Un riconoscimento, al tempo stesso, per chi – come Lele Corti – continua ogni giorno a dimostrare che un’agricoltura autenticamente rurale ed identitaria è possibile.

  • Pavia. Un altro fine settimana all’insegna della spensieratezza: al Villaggio delle Zucche è tempo di Magia

    Continua la grande corsa verso Halloween del Villaggio delle Zucche PuraVida Farm di San Martino Siccomario: protagonista indiscussa la zucca, regina arancione d’autunno al centro della mitica Caccia!

    Come ogni sabato e domenica il Villaggio alle porte di Pavia si animerà intorno ad un tema: l’ 11 ed il 12 ottobre sarà Magia! Maghi, illusionisti, fate e streghe si daranno appuntamento per sorprendere il pubblico con i loro incantesimi e sortilegi e con spettacoli di magia itineranti. Dalle 10:30 alle 18:30 laboratori creativi e spettacoli, trucchi e prestidigitazione coinvolgeranno grandi e piccini.

    Mago Merlino e il Mago di Oz, Harry Potter, Grimilde, Morgana e la Strega dell’Est, fattucchiere, fate e streghe vi daranno appuntamento per un fine settimana a tutta Magia!

    Cambia il tema ma non lo spirito, l’organizzazione e soprattutto le occasioni per divertirsi e trascorrere un fine settimana all’insegna della spensieratezza. Il Villaggio delle Zucche PuraVida Farm è non solo il più grande Pumpkin Patch del Nord Italia ma soprattutto in luogo magico di 35.000 metri quadrati: alberi secolari, un angolo di fattoria con gli animali dell’aia (galline, conigli, oche e anatre), animazione ed installazioni instagrammabili, giochi, e tanto altro. Un parco che ogni autunno si trasforma per celebrare la tradizione nordamericana dei pumpkin patch: il posto giusto dove andare a scovare la zucca da intagliare e decorare… quella perfetta per l’autunno 2025!

    Ma non finisce qui: divertimento e spensieratezza assicurati anche nell’area gonfiabili, sugli autoscontri d’acqua e sui pedalò; nei percorsi a labirinto. E poi laboratori di decorazione delle zucche e laboratorio di orto per mettere a frutto creatività e pollice verde. Senza dimenticare i falò per marshmallows; la vasca del mais e la vasca di palline; la fattoria didattica con animali da cortile, il toro meccanico; l’isola dei giochi medievali…

    Nel magico catalogo del Villaggio delle Zucche PuraVida Farm non manca la proposta food: tanto gustoso cibo da strada, il ristorante Alla Lanca con piatti di stagione per chi vuole mettere le gambe sotto al tavolo… senza dimenticare l’area pic-nic per gli irriducibili del pranzo al sacco.

    I biglietti possono essere acquistati direttamente sul sito ufficiale.

    Le notifiche tramite l’app, sono l’unica modalità per essere informati in tempo reale su eventuali chiusure o variazioni di programma.

    Ingresso gratuito per i bambini nati dal 2022 al 2025.

    Dal 20 Settembre al 9 Novembre 2025, ogni fine settimana a partire dalle 10:30 (chiusura dei cancelli ore 18:30)

    Biglietti al link https://app.eventfy.it/shop/80/1

    Phone: +39 0382 559326

    Email: info@puravidafarm.it
    www.puravidafarm.it

  • Morti sul lavoro. Un bilancio drammatico di insicurezza

    In otto mesi si contano 493 infortuni mortali in occasione di lavoro e 188 in itinere. Lombardia, Veneto, Campania e Sicilia sono le regioni con il maggior numero di vittime totali anche a fine agosto. I settori più colpiti restano: Costruzioni, Attività Manifatturiere, Trasporti e Magazzinaggio e Commercio. Si registra ancora una lieve diminuzione nel numero complessivo delle denunce di infortunio.

    IL COMMENTO AI DATI AGGIORNATI AL MESE DI AGOSTO 2025

    “L’estate 2025 lascia dietro di sé un triste bilancio di infortuni e morti sul lavoro. I dati a fine agosto parlano, infatti, di 681 decessi, numeri drammatici che narrano una tragedia che si ripete anno dopo anno. La situazione a fine agosto appare stabile rispetto allo scorso anno, quando le vittime erano 680; ma la stabilità non può certo rappresentare un indicatore di speranza dal momento che, nel nostro Paese, si continua a morire ogni giorno. È come se non si comprendesse ancora che la sicurezza sul lavoro è la migliore arma contro gli infortuni e, allo stesso tempo, l’alleata principale per la qualità della vita dei lavoratori”. Questo il commento di Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, sulla base della più recente indagine elaborata dal proprio team di esperti.

    IL RISCHIO DI MORTE REGIONE PER REGIONE: I DATI AD AGOSTO 2025

    A finire in zona rossa ad agosto 2025, con un’incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 20,6 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori), sono: Basilicata, Umbria, Campania, Sicilia e Calabria. In zona arancione: Trentino-Alto Adige, Puglia, Veneto, Liguria, Sardegna, Abruzzo e Toscana. In zona gialla: Piemonte, Marche, Valle d’Aosta ed Emilia-Romagna. In zona bianca: Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Molise.

    (*sul sito www.vegaengineering.com/osservatorio sono disponibili dati e grafici in merito all’argomento).

    MORTI E INFORTUNI IN ITALIA: I NUMERI ASSOLUTI AD AGOSTO 2025

    Sono 681 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 493 in occasione di lavoro (14 in meno rispetto ad agosto 2024) e 188 in itinere (15 in più rispetto ad agosto 2024). La maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro va ancora alla Lombardia (68). Seguono: Veneto (53), Campania (49), Sicilia (41), Piemonte (38), Toscana (35), Emilia-Romagna (34), Puglia (33), Lazio (32), Liguria (15), Sardegna e Calabria (14), Trentino-Alto Adige (13), Umbria, Marche e Abruzzo (12), Basilicata (9), Friuli-Venezia Giulia (7), Molise e Valle d’Aosta (1).

    IL FENOMENO INFORTUNISTICO PER ETÀ: GLI OVER 65 SONO I PIÙ COLPITI

    L’Osservatorio mestrino elabora anche l’identikit dei lavoratori più a rischio per fascia d’età e lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalità (numero di decessi per milione di occupati).

    Nei primi otto mesi dell’anno, l’incidenza più elevata si registra nella fascia d’età degli ultrasessantacinquenni (66,5) e in quella compresa tra i 55 e i 64 anni (31,5), seguita dalla fascia di lavoratori tra i 45 e i 54 anni (21,7).

    Numericamente invece, la fascia più colpita dagli infortuni mortali in occasione di lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni (168 su un totale di 493).

    DONNE E INFORTUNI MORTALI

    In totale sono 58 le donne decedute nei primi otto mesi del 2025 (1 in meno rispetto al 2024). Di queste 28 hanno perso la vita in occasione di lavoro e 30 in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro.

    LAVORATORI STRANIERI: RISCHIO MORTALE ANCORA PIÙ CHE DOPPIO

    Sono 148 gli stranieri vittime di infortuni sul lavoro, su un totale di 681; 108 sono deceduti in occasione di lavoro e 40 in itinere. Il rischio di morte sul lavoro risulta essere più che doppio rispetto a quello per gli italiani. Infatti, gli stranieri registrano 43 morti ogni milione di occupati, contro i 18 italiani.

    IL SETTORE PIÙ COLPITO: QUELLO DELLE COSTRUZIONI

    Alla fine di agosto 2025 il settore più colpito è quello delle Costruzioni con 78 decessi in occasione di lavoro, seguito da Attività Manifatturiere (69), Trasporti e Magazzinaggio (65) e Commercio (48).

    I GIORNI PIÙ PERICOLOSI DELLA SETTIMANA

    Il lunedì risulta essere il giorno più luttuoso della settimana, ovvero quello in cui si sono verificati più infortuni mortali nei primi otto mesi dell’anno (23,7%). Seguito dal venerdì (20,3%) e dal giovedì (16,4%).

    DENUNCE DI INFORTUNIO: ANCORA IN LIEVE CALO

    Le denunce di infortunio totali diminuiscono ancora, seppur di poco, rispetto ad agosto 2024. Dalle 386.554 di fine agosto 2024 passiamo alle 384.007 di quest’anno (-0,7%).

    Anche alla fine dei primi otto mesi del 2025 il più elevato numero di denunce totali arriva dalle Attività Manifatturiere (45.565). Seguono: Costruzioni (24.595), Sanità (23.929), Commercio (21.839) e Trasporto e Magazzinaggio (21.625).

    Le denunce di infortunio delle lavoratrici ad agosto 2025 sono state 137.388 (107.337 delle quali in occasione di lavoro), mentre sono 246.619 le denunce totali degli uomini (213.710 in occasione di lavoro).

    Le denunce dei lavoratori stranieri sono 82.208 su 384.007 (circa 1 su 5), mentre in occasione di lavoro se ne registrano 68.911 su un totale di 321.047 (ancora circa 1 su 5).