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  • Ma che vergogna: ladri svaligiano PizzAut

    Ma che vergogna: ladri svaligiano PizzAut

    Un furto con danni importanti in un ristorante che non è solo un luogo in cui mangiare, ma il simbolo che le cose possono cambiare e tutti possono e devono avere l’opportunità di lavorare ed essere soddisfatti, anche economicamente.

    Ieri i dipendenti di PizzAut a Cassina de’ Pecchi hanno trovato il locale danneggiato, la porta di ingresso infranta, vetri ovunque e alcune macchie di sangue. “Io penso che siete dei bastardi…i miei ragazzi invece sperano che non vi siate fatti male”, scrive Nico Acampora, fondatore del ristorante che offre opportunità di lavoro a ragazzi autistici. Sui social Acampora ha pubblicato il video che riprende i resti lasciati dai ladri.

    “I valori che la Costituzione pone a base della nostra convivenza li ho letti negli occhi e nei sorrisi dei ragazzi con autismo che lavorano con entusiasmo a PizzaAut. Promossa da un gruppo di sognatori. Che cambiano la realtà”. Così si espresse il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel discorso di fine anno del 2023, citando il ristorante -pizzeria del milanese vittima di un furto la notte scorsa. Il Capo dello Stato, che in questa settimana si trova in Giappone per una visita ufficiale, il 4 aprile del 2023 si era infatti recato a Monza all’inaugurazione del secondo locale aperto dopo quello di Cassina de’ Pecchi. “Questo -sottolineò in quella occasione- non è un luogo che è soltanto un esempio, è un luogo di normalità, perché si lavora come tutti fanno.

    Ciascuna persona, ogni persona -ogni donna, ogni uomo- ha una sensibilità, un suo modo di esprimersi, di realizzarsi, di vivere. Nessuno è uguale a un altro. Questo significa che tutti devono avere la possibilità di potersi esprimere, realizzare”. “E Nico Acampora ha fatto questo: ha creato la possibilità di esprimersi. E voi avete dimostrato di essere bravissimi. Ed è una riconoscenza che intendo esprimere in maniera veramente sincera, piena, non soltanto a Nico -a chi lo ha aiutato, a chi lo ha sorretto, a chi lo sostiene- ma a voi che avete dimostrato che cos’è impegnarsi, lavorare insieme, essere fra voi solidali. Ragazzi, grazie di tutto! Sono uno di voi, vi ringrazio! Vi faccio gli auguri più grandi, anche per le tappe successive che PizzAut realizzerà. Quelle che ha già realizzato sono importanti, di grande significato, di grande rilievo”.

  • “Stiamo con l’Occidente senza divisioni”. A cura di Domenico Bonvegna

    “Stiamo con l’Occidente senza divisioni”. A cura di Domenico Bonvegna

    “Mai come oggi il mondo ha avuto bisogno dell’unità dell’Occidente. E mai come oggi questa unità rischia di essere rotta da una divisione che potrebbe avere conseguenze durature. Questo è il possibile triste risultato di quanto avvenuto alla Casa Bianca nello scontro diplomatico fra i presidenti di Ucraina e Stati Uniti. E la reazione peggiore sarebbe schierarsi, dividersi e rompere l’unità dell’Occidente”. (Marco Invernizzi, Unità e Occidente, 3.3.25, alleanzacattolica.org). Ricordo che non viviamo tempi semplici ma complicati.

    Sappiamo che il mondo occidentale è malato, non solo nelle classi dirigenti, ma anche nella società, c’è il relativismo etico che lo ha contaminato. Non dobbiamo mai dimenticare il contesto storico in cui ci troviamo, ben descritto dalle parole profetiche di Benedetto XVI a Fatima nel 2010: il mondo ha iniziato un percorso di morte e non riesce più a fermarlo. Siamo immersi nell’odio che genera le guerre e non sappiamo uscirne. Questa è la realtà: il dominio dell’odio.

    Fintanto che non si arriverà a sconfiggere nei cuori degli uomini questo odio devastante contro la vita e contro quella che s. Agostino chiamava la tranquillità nell’ordine, non ci potrà essere una vera pace. Ma leggiamo cosa ha detto Giorgia Meloni: «Ogni divisione dell’Occidente ci rende tutti più deboli e favorisce chi vorrebbe vedere il declino della nostra civiltà. Non del suo potere o della sua influenza, ma dei principi che l’hanno fondata, primo fra tutti la libertà. Una divisione non converrebbe a nessuno. È necessario un immediato vertice tra Stati Uniti, Stati europei e alleati per parlare in modo franco di come intendiamo affrontare le grandi sfide di oggi, a partire dall’Ucraina, che insieme abbiamo difeso in questi anni, e di quelle che saremo chiamati ad affrontare in futuro.

    È la proposta che l’Italia intende fare ai suoi partner nelle prossime ore». Meloni nell’intervista con Francesco Giorgino, ha sottolineato che l’Occidente è la nostra Civiltà, ecco perchè non cadrà nella trappola della divisione e della dialettizzazione ideologica, perché ama questa identità culturale e civile del nostro Occidente, che si riassume, come abbiamo più volte scritto, in tre nomi di città: Atene, Roma e Gerusalemme. Esso si nutre della filosofia greca, del diritto romano e del cristianesimo. A fondamento di questa civiltà c’è la centralità della persona, di ogni persona, e della libertà dei singoli e dei popoli, in particolare della libertà religiosa.

    L’Occidente è anche la Magna Europa, come ha insegnato Giovanni Cantoni, cioè l’Europa propriamente detta più l’Europa “di fuori”, vale a dire le Americhe, l’Australia e l’Oceania. Attenzione, Chi vuole dividere l’Europa dall’America desidera soltanto indebolire entrambe, qualunque sia la sua intenzione. C’è da chiarire inoltre che bisogna stare attenti “a non confondere l’Europa, e nemmeno gli USA, con le rispettive classi politiche. Molti degli uomini politici al governo dell’Europa in questo momento storico rappresentano il contrario dell’identità europea, come per esempio Macron in Francia, che ha introdotto l’aborto come diritto costituzionale”.

    In pratica, bisogna stare attenti “a non buttare via il bambino (l’Occidente) con l’acqua sporca (la burocrazia di Bruxelles).”Non è a causa delle classi politiche al governo che amiamo o non amiamo l’Europa”. La nostra speranza è che nonostante tutto l’Europa possa rinascere nella fedeltà alle proprie radici. Intanto, l’attività diplomatica va avanti, positivo il vertice di Londra, organizzato dal premier britannico Keir Starmer. L’intenzione è di favorire lo sforzo di pace avviato dal presidente Usa, mettendosi a disposizione, smussando le divergenze, svolgendo un ruolo di collegamento tra le due sponde dell’Atlantico, non di sabotarlo.

    Starmer non intende usare la carta Zelensky, e lo strappo di venerdì scorso, come arma contundente contro Donald Trump, come purtroppo in molti in queste ore hanno dimostrato di essere interessati a fare, pensando di trarre vantaggio dalle divisioni dell’Occidente. “Meloni è stata perfetta”, scrive Federico Punzi di atlantico, (Esteri. Starmer rimette l’Europa (e Zelensky) in pista: 3.3.25, atlantico) “Sia quando ha esortato a non commettere “l’errore di dividere o di favorire una divisione dell’Occidente, perché sarebbe esiziale”, e quindi a “non lasciarsi andare alle tifoserie” di fronte alla lite nello Studio Ovale.

    Pertanto, sostegno a Kiev ma non contro Trump. Sullo stesso argomento è intervenuto su Libero Antonio Socci, che vede come costruttori di pace, il Papa, la Meloni e Trump. (Il Papa, Trump e Giorgia Meloni, costruire la pace e poi.. [Consigli di Eliot e Scruton], 3.3.25, Libero) Papa Francesco dal letto dell’ospedale prega per la pace contro la guerra. E’ una voce che grida nel deserto? E’ probabile che offre la sua malattia e le sofferenze per la pace nel mondo. Socci per uscire dai dissidi, dalle tensioni in atto, dal clima intossicato, propone una poesia di Thomas S. Eliot, “Gli uomini vuoti”, che recita:

    “Siamo gli uomini vuoti/ Siamo gli uomini impagliati/ Che appoggiano l’un l’altro/ la testa piena di paglia Ahimé!/… è questo il modo in cui finisce il mondo/ Non già con uno schianto ma con un piagnisteo”. Questa settimana, non solo per la Chiesa, ma, anche per il mondo di oggi, sospeso fra guerra e pace, inizia una sorta di Quaresima. Il giornalista cattolico cita anche il filosofo Roger Scruton, che aveva apprezzato i versi di Eliot, pubblicandoli nel suo libro, “Manifesto dei conservatori”.

    Socci precisa che in ripetuti interventi Eliot delineò l’identità europea che, si basa sulla cultura classica e sulla fede cristiana, proprio ciò che il processo politico iniziato con la UE nel 1992 ha spazzato via. Eliot è davvero un simbolo dell’Occidente: uno statunitense naturalizzato britannico che indica Vigilio e Dante (cultura classica e cristianesimo) come pilastri dell’identità euro-occidentale. Eliot, non solo ha espresso la cultura conservatrice, ma anche un’idea dell’Europa e dell’Occidente ancorati alle loro radici culturali e spirituali, quelle che oggi sono state recise (in fondo è questo che il vicepresidente americano Vance ha indicato, nel discorso di Monaco, come punto di frattura fra Usa e Ue). Pertanto, “quando Giorgia Meloni, in queste ore, raccomanda di scongiurare la frantumazione dell’Occidente si capisce che non ha solo una preoccupazione politica e diplomatica per far fronte alla crisi attuale e agli scossoni di queste ore”.

    “Lei – insite Socci – che è peraltro una lettrice di Scruton, pare consapevole che, insieme alla doverosa ricucitura del momento, c’è una lunga strada da fare per ricostruire l’identità culturale e spirituale dell’occidente. Peraltro la stessa Meloni è, “un elemento di dialogo e di ricucitura: ha fatto visita al Papa in ospedale, cosa davvero insolita (probabilmente lo ha aggiornato sulla situazione internazionale e lui le ha affidato le sue raccomandazioni per la pace). Poi in queste ore ha parlato con Trump (anche con lui ha un rapporto personale di stima) e in seguito con tutti i leader dei governi europei.

    Un simile filo diretto con il Papa, con Trump e con i leader europei è prezioso, soprattutto per far tacere prima possibile i cannoni. Ma anche per cominciare a dare voce a quell’idea dell’occidente che la nostra grande cultura (compresi Eliot e Scruton) ha delineato. Dopo i decenni della destrutturazione e del declino dell’Occidente e dell’Europa ora è arrivato il momento della ricostruzione.

  • Ciao Bruno, voce della nostra adolescenza

    Ciao Bruno, voce della nostra adolescenza

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, la morte di una voce può essere pure la fine del cuore o un eterno funerale della nostra adolescenza. Noi ragazzi cresciuti a Billy e Nutella o salame abbiamo usufruito e goduto delle telecronaca vecchia maniera. Quelle del racconto fine e ricamato e mai urlato.

    Le emozioni restavano nel cuore per sempre non effimere e pungenti …La costruzione con annotazioni e informazioni puntuali e precise
    Come la mitica telecronaca con squadra coreana dove il nostro Bruno Pizzul, doveva dire tutti i nomi improponibili e impronunciabili dell’ 11 asiatico. A testa altissima era un suo motto !!! Come la sua passione per uno sport vero e con me spettacolo quando ancora le partite in diretta erano un evento; una festa al mercoledì.

    Oggi siamo pieni di incontri di ogni nazione e globo in ogni giornata della nostra settimana
    Ma Bruno era la voce del mercoledì e soprattutto della nazionale … Mondiali 1986 iniziavo a capire il pallone e nel mondiale più bello e avvincente e con più fuoriclasse quella voce iniziò a diventare famigliare. Un italiano pulito e senza influenze come dalle vecchie scuole Rai; il vero servizio pubblico.

    Ogni sua partita avevi una vita messa a disposizione gratis; il miglior corso di dizione e comunicazione vecchia e saga maniera.

    Meglio di ogni corso perché con lui vivevi il suo trascorso; imparavi sempre qualcosa. Il calcio è una cosa seria ma non troppo perché aveva anche uno spirito simpatico e ironico. Pure auto ironia; scherzava sulla sua prestanza fisica e imponenza.

    In una pubblicità girata a Milano ero una semplice comparsa e non sono riuscito ad avvicinarmi.
    In uno studio televisivo dove era ospite e io nel pubblico mi avvicinai; avevo un pantalone bianco da 10 euro e camicia rossa da 5 euro presi al mercato con scarpe riciclate. Lui esclamò “che aitante ragazzo” …con abbronzatura del Ticino di Cerano.

    Ero felice perché il grande Bruno Pizzul mi aveva elogiato per il mio pensiero e fisico. Molto spesso la grandezza di chi vive con le parole e sapere usare quelle giuste per dare sollievo al pubblico .

    Le sue telecronache non mettevano contro tifoserie ma univano gli sportivi. Quelli veri !!! Gli amanti del pallone romantico della schedina e delle partite la domenica alle 15 o alle 14,30.
    Quel Paese semplice ma rispettoso ; pure più preparato. Italiani dietro ad un tricolore della nazionale

    Mentre aspetto il mio treno per Milano sento ancora la sua voce …. Quel timbro capace di dare gioie e dolore per la delusione; tutto con moderazione … Resterà la voce di un buon uomo, grande e professionista serio … Non chiedere mai chi era Bruno perché la sua voce sarà sempre nel nostro cuore e nella nostra mente. Non chiedere mai se era meglio Pizzul o i nuovi di oggi

    Lui ha fatto un’epoca e tracciato una strada nella classe e gentilezza. Adesso sarà in cielo dove potrà gridare finalmente: Campioni del Mondo ….o Paradiso La sua forza era rendere speciale ogni luogo …

    Le partite viste al bar, sala o cucina o di fretta in stazione erano una emozione in ogni azione

    Ciao Bruno sarai sempre la voce della passione felice “.

    Massimo Moletti

  • Peste suina: sei nuovi casi accertati tra Piemonte e Liguria

    Peste suina: sei nuovi casi accertati tra Piemonte e Liguria

    Sei nuovi positivi alla peste suina africana tra i cinghiali, cinque in Piemonte e uno in Liguria sono stati accertati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle D’Aosta.

    Il totale dei positivi sui cinghiali sale a 1.757 casi, di cui 1.051 in Liguria, e 706 in Piemonte. Fermi a 9 i focolai riscontrati negli allevamenti suinicoli.

    In Piemonte sono state osservate cinque nuove positività tra i cinghiali: una in provincia di Alessandria a Casale Monferrato (primo caso); quattro in provincia di Novara, tutte a Cerano (undici).In Liguria è stata riscontrata una nuova positività a Varese Ligure (sedici).

    Il totale sale in regione a 1051.Con il caso di Casale Monferrato diventano 172 il numero dei Comuni in cui è stata osservata almeno una positività alla peste suina africana.

  • Magia, burlesque, spettacoli e artisti di spessore alla Sagra della Valtellina, in scena a Sedriano

    Magia, burlesque, spettacoli e artisti di spessore alla Sagra della Valtellina, in scena a Sedriano

    Piatti valtellinesi, specialità tipiche e prodotti di eccellenza del Made in Italy: è l’offerta culinaria della Sagra della Valtellina, in programma a Sedriano (Milano), in una grande tensostruttura riscaldata allestita in Piazza Mercato nei fine settimana del 7-9 marzo e 14-16 marzo. Ma non ci sarà solo cibo di ottima qualità, il grande evento enogastronomico sarà impreziosito da un ampio programma di spettacoli a cura della Corte di Menelao.

    Main event del venerdì sera (cabaret):
    • Roberto De Marchi (7/03 ore 21:00): comico noto per le sue imitazioni originali e il suo stile irriverente. Con un talento naturale per la satira e una presenza scenica coinvolgente, sa ammaliare il pubblico con sketch esilaranti e performance brillanti.
    • Urbano Moffa (14/03 ore 21:00): artista versatile, monologhista e cabarettista, ha la capacità di conquistare il pubblico con spontaneità, carisma e una comicità mai scontata né prevedibile.
    Main event del sabato sera (concerti dal vivo):
    • Tributo a Ligabue (8/03 ore 21:00): i Rubiera Blues sono una cover band che ripropone i più grandi successi di Luciano Ligabue, ricreando l’energia e le emozioni dei suoi concerti attraverso una performance appassionata.
    • Tributo a Vasco Rossi (15/03 ore 21:00): Andy Vox porta sul palco la grinta e lo spirito del Blasco. Con intensità e fedeltà, esegue le canzoni più celebri del rocker emiliano.
    Domenica a pranzo (spettacolo di magia):
    • Anna Tempesta – Bolle di Sapone (9/03 ore 13:30): un’affascinante performance che trasporta il pubblico in un universo magico, tra bolle di sapone di ogni dimensione, luci e colori, creando un’atmosfera incantata per adulti e bambini.
    • Mister G (16/03 ore 13:30): fonde magia, ventriloquia e comicità in uno spettacolo originale, dove illusioni e personaggi irresistibili danno vita a momenti sorprendenti e divertenti. Un viaggio tra fantasia e realtà che incanta ogni spettatore!

    Inoltre, Marlene Clouseau, ballerina di burlesque che combina ironia, sensualità e talento, già vista a Zelig, si esibirà sia il sabato che la domenica. New entry, in scena ogni giorno: Norma Jean, giovane comica italiana, attiva nella stand-up comedy, che promette grasse risate.

    Il suo sketch di punta: “Giovane donna disposta a fare qualsiasi cosa pur di non cercare un lavoro vero, persino a far ridere”. Ha anche partecipato all’open mic di Zelig. E poi non mancheranno fachiri, mangiafuoco, trampolieri, cerchi di fuoco e a led, maghi per bambini, clown, stand-up comedy, truccabimbi e molte altre sorprese.

    Immancabili i sapori della tradizione: pizzoccheri, sciatt, taroz, bresaola IGP, formaggi valtellinesi, dolci tipici e ottimi vini locali, perfetti per accompagnare ogni piatto.

    L’accesso alla manifestazione è sempre gratuito, ma per garantirsi un posto a tavola è possibile prenotare online sul sito ufficiale: https://sagradellavaltellina.it/sedriano/. Gli orari di apertura sono: venerdì 19:00 – 24:00, sabato e domenica 12:00 – 15:00 e 19:00 – 24:00.
    Per informazioni: WhatsApp 389 026 5550.

  • Gallarate, malore dopo pranzo in mensa per 31 studenti: sono in ospedale

    Gallarate, malore dopo pranzo in mensa per 31 studenti: sono in ospedale

    Trentuno alunni della scuola primaria Manzoni-Madonna in Campagna a Gallarate sono ricorsi alle cure ospedaliere dopo aver pranzato in mensa. Tutti presentavano sintomi molto simili, quali nausea, vomito e dissenteria, che potrebbero ricondurre ad un’intossicazione alimentare.

    Dal pomeriggio di ieri dodici bambini si sono rivolti al pronto soccorso dell’ospedale di Gallarate, diciannove a quello di Busto. Quattro piccoli pazienti sono stati tenuti in osservazione e poi dimessi nella tarda mattinata di oggi. Nessuno è in gravi condizioni.

    Il Comune, intanto, ha fatto scattare il protocollo previsto in questi casi informando Ats Insubria e attivando un tecnologo alimentare per analizzare il cibo servito ai ragazzi. Il menù prevedeva ditalini con lenticchie, provolone, fagiolini all’olio, pane e arance, pietanze ritenute a basso rischio microbiologico. Ats, a sua volta, ha attivato i carabinieri del Nas che questa mattina hanno eseguito un accesso a scuola effettuando tutti i prelievi del caso sui campioni delle vivande servite in mensa. Al momento nessuno dei genitori ha sporto denuncia. Comune, Ats e Nas sono al lavoro per accertare l’accaduto e stabilire se si sia trattato di intossicazione alimentare e, nel caso, cosa l’abbia comportata.

  • Avis Regionale Lombardia e Confartigianato Imprese Lombardia | siglato un protocollo d’intesa per promuovere la cultura della donazione

    Avis Regionale Lombardia e Confartigianato Imprese Lombardia | siglato un protocollo d’intesa per promuovere la cultura della donazione

    Avis Regionale Lombardia e Confartigianato Imprese Lombardia hanno siglato un protocollo d’intesa per promuovere congiuntamente la cultura della donazione di sangue ed emoderivati, nonché per sensibilizzare sull’importanza di adottare stili di vita sani ed equilibrati. Grazie a questa collaborazione, le due realtà uniranno le forze per diffondere il valore della solidarietà e del dono tra gli associati e all’interno delle comunità lombarde, valorizzando il ruolo della cittadinanza attiva e della responsabilità sociale nel tessuto imprenditoriale e artigiano.

    “Siamo entusiasti di avviare questa collaborazione con Confartigianato Imprese Lombardia”, afferma Oscar Bianchi, Presidente di Avis Regionale Lombardia. “La donazione di sangue ed emoderivati è un atto di generosità fondamentale per garantire cure e interventi salvavita, e questa intesa ci permetterà di raggiungere un pubblico ancora più ampio, favorendo la consapevolezza sull’importanza del dono e della salute. Riuscire a coinvolgere anche gli associati delle micro e piccole imprese in questa missione solidale rappresenta un’opportunità importante”.

    Il protocollo prevede una serie di attività congiunte tra Avis Regionale Lombardia e Confartigianato Imprese Lombardia per sviluppare due ambiti di interesse comune: il Dono e la Salute. Per questo motivo, verranno organizzati momenti di sensibilizzazione all’interno delle aziende associate per diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della donazione di sangue e plasma. Inoltre, saranno promossi eventi e campagne di comunicazione condivise per rafforzare il messaggio della solidarietà e del valore di uno stile di vita sano. Un’attenzione particolare sarà dedicata all’organizzazione di giornate di donazione, che si svolgeranno in collaborazione con le sedi Avis e nei luoghi individuati con Confartigianato, per facilitare la partecipazione degli imprenditori e dei loro collaboratori. La collaborazione prevede anche iniziative educative per promuovere il benessere e la prevenzione, con focus sull’importanza di stili di vita equilibrati, aspetti fondamentali per chi sceglie di diventare donatore.

    “Questo accordo testimonia l’impegno del Sistema Confartigianato e delle piccole-medie imprese che rappresentiamo nei confronti della società civile. Siamo capillarmente presenti sui territori, dalle grandi città alle zone più decentrate – siano esse d’entroterra o di montagna – e sentiamo la responsabilità di fare la nostra parte, di essere costruttori di bene comune. Nelle piccole realtà si percepisce un diffuso attaccamento alla comunità, perché nei territori si lavora e si vive, è una sorta di CRS connaturata che ci porta a voler essere soggetti proattivi di benessere collettivo; la firma di oggi rappresenta un nuovo e deciso passo nella direzione di tale rinnovato impegno” spiega Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia.

    Il protocollo avrà una durata di due anni e prevede la costituzione di un Comitato Paritetico che avrà il compito di monitorare l’andamento delle attività e proporre nuove iniziative di collaborazione.

  • Animali, Comazzi: “Massimo impegno per Nemo, il giovane lupo salvato sul Naviglio”

    Animali, Comazzi: “Massimo impegno per Nemo, il giovane lupo salvato sul Naviglio”

    “Nemo, il giovane lupo recuperato a fine febbraio sul Naviglio a Gaggiano, è ancora in cura al Centro Recupero Animali Selvatici di Monte Adone, dove gli esperti stanno monitorando gli effetti dello stress e dello sforzo fisico subiti durante la caduta, la permanenza in acqua e il salvataggio,” dichiara Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia.

    “Una volta stabilizzato, Nemo è stato sottoposto a esami veterinari che hanno evidenziato un trauma precedente alla caduta, per cui è già in corso un trattamento specifico. Sono inoltre in atto verifiche genetiche per accertare l’eventuale presenza di ibridazione, come previsto in questi casi.

    Il recupero completo richiederà circa un mese. Il nostro impegno – conclude Comazzi – è assicurare che Nemo possa tornare nel suo habitat nel minor tempo possibile e in condizioni ottimali.”

  • La Inox Team Saronno annuncia il ritorno di Barbara Saviola

    La Inox Team Saronno annuncia il ritorno di Barbara Saviola

    Barbara Saviola torna a vestire la maglia della Inox Team Saronno Softball, quella dell’utility è un’altra importante conferma per la formazione del presidente Massimo Rotondo.

    Barbora che nel 2024 ha collezionato 6 presenze nel campionato di seria A1, vanta un’elevata esperienza sia nella Nazionale della Repubblica Ceca, che nel club dell’Arrows Ostrava, oltre al fatto che aver giocato dal 2019 al 2021 nella Division1 NJCAA con la squadra dell’Howard Community College Dragons, in Texas.

  • “Robecco Domani” sulla comunicazione istituzionale: “Un nuovo addetto stampa per rimediare alla mancanza di risposte”

    “Robecco Domani” sulla comunicazione istituzionale: “Un nuovo addetto stampa per rimediare alla mancanza di risposte”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Una comunicazione ai cittadini chiara, efficace e professionale – e auspichiamo anche imparziale – è sicuramente fondamentale. Ci chiediamo, però, perché le risposte non arrivino mai quando a fare le domande, a chiedere esplicitamente l’apertura di un canale di comunicazione siano semplici cittadini o la lista di opposizione.

    Da molti mesi importanti questioni, poste in sede di Consiglio comunale attraverso interrogazioni e
    richieste di accesso agli atti, non hanno avuto risposta. Ad esempio, nessuno ci ha ancora detto
    perché i crediti del Comune hanno richiesto una svalutazione di 500.000 euro, oppure come siano
    dati in utilizzo i beni del comune e quali siano i loro costi di gestione. Non serve un addetto stampa
    per questo: basterebbe la volontà di rispondere.

    Inoltre, due consulte strategiche, quella alle Politiche sociali e Istruzione e quella all’Ecologia,
    Agricoltura e Politica del Territorio, non sono ancora state convocate. Non sono forse le consulte a
    essere tra i primi strumenti di un’amministrazione che voglia davvero condividere e comunicare? Più
    volte abbiamo richiesto che consulte e consiglio comunale venissero trasmessi in streaming, in modo
    da dare l’opportunità a tutti i cittadini di partecipare attivamente all’esercizio della democrazia,
    ascoltando senza mediazioni quanto discusso da maggioranza e opposizioni. La Sindaca Barni e
    l’Assessore all’Innovazione tecnologica Giovanni Noè hanno però scelto di penalizzare questo
    servizio e attendere l’arrivo dei fondi del PNRR, destinando i fondi già disponibili a bilancio
    all’addetto comunicazione.

    A fine 2024, l’incarico di addetto stampa del Comune di Robecco era stato affidato temporaneamente
    a Ersilio Mattioni, direttore dell’Altomilanese. Vedremo chi sarà a ricoprire l’incarico annuale ora a
    bando. In ogni caso, ci auguriamo che la comunicazione che ne verrà sia imparziale e istituzionale
    nel senso proprio e alto del termine.

    Riusciranno allora i cittadini ad avere risposte chiare? La nostra amministrazione deciderà di colmare
    la gravissima mancanza di non averle fornite fino a questo momento? Il nuovo addetto stampa
    risponderà all’interesse dei cittadini o sarà solo il portavoce della lista di maggioranza?

    Robecco Domani