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  • Droga dal Sud America, arresti tra Milano e Novara

    Droga proveniente dal Sud America e spacciata in alcuni locali di intrattenimento sul Lago di Garda. E’ quanto ha svelato l’indagine partita nel 2020 per cui ieri è scattata l’operazione ‘Icaro’ della Dda di Brescia. Dodici gli arresti eseguiti dalla Squadra Mobile della Questura e della Sisco, insieme al Servizio Centrale Operativo (Sco) e alla Polizia albanese, in Albania e nelle province di Brescia, Milano, Novara e Verona, nonché 8 misure in attesa di preventivo interrogatorio degli indagati.

    Al centro dell’inchiesta un’associazione transnazionale finalizzata al traffico illecito di ingenti quantitativi di cocaina riguardante complessivamente 40 indagati italiani ed albanesi. Sono state inoltre effettuate perquisizioni nelle province di Brescia, Torino, Bolzano, Cremona, Pavia, Trento e Treviso. L’attività investigativa trae origine, nella seconda metà del 2020, da un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti registrata all’interno di alcuni locali di intrattenimento presenti sul Lago di Garda. Le indagini, avviate a seguito della individuazione del fornitore di cocaina venduta ai clienti durante le serate avrebbero ricostruito l’organigramma di un gruppo criminale italo-albanese che sarebbe dedito all’importazione dal Sud America di ingenti quantitativi di cocaina, fatti giungere sul suolo nazionale, a bordo di autoarticolati che si sarebbero riforniti nei paesi del centro Europa.

    Al vertice della cellula bresciana vi sarebbero due fratelli albanesi, appartenenti ad una delle principali e più pericolose cosche della mafia albanese, il cosiddetto clan dei Cela di Elbasan, che avrebbero impartito le disposizioni a un gruppo di uomini fidati, dimoranti nella provincia di Brescia e altre province del Nord Italia, attuando una vasta attività di importazione e smercio di sostanze stupefacenti, prevalentemente di cocaina. La predetta organizzazione avrebbe curato le fasi del narcotraffico, dallo stoccaggio alla distribuzione della droga, alla raccolta dei proventi, inviati ai vertici dell’organizzazione in Albania, mediante un collaudato sistema che si sarebbe avvalso degli autisti dei pullman che effettuano la tratta passeggeri Brescia-Elbasan.

  • Trump, faccia da insediamento: inizio di una nuova era?

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, la giornata di ieri è stata fredda dal punto di vista climatico ma calda dal punto di vista politico …Caldissima dal punto di comunicazione
    Incandescente dal punto di vista dell’immagine.

    Un Presidente pure ex Presidente, che torna trionfante con una platea dove la “povera” Giorgia sembra un orfanella o piccola fiammiferaia…La fiammella non scalda e non ha inquadrature neppure da comparsa.
    Melania in versione super gnocca…il tempo non passa per lei.

    Oh moglie futura ad addio al nubilato o al funerale per cercare giovane e nuovo maturo marito..
    Un discorso nudo e crudo: un discorso di destra estrema liberale quello di Trump.
    Una vita di ritorno al passato per certa politica.
    “Vi riporterò negli anni ’80…. ai tempi di Reegan…

    Tutto il resto sono scuse e lampi di odio oscuro dei commentatori della prima pagina non letta ormai.
    Un popolo che ha trovato il suo nuovo Messia che porta luce sulle ombrose province del mondo produttivo
    Un distacco sempre più ampio ma che ormai contagia tutto .. La prima volta è il primo amore ma il secondo è più bello ancora.

    Non capire le esigenze fa nascere delle divergenze che molto spesso inacidiscono la gente.
    Rendono i discorsi neri e guerrieri come dei soldati all’ultimo fronte. Oggi siamo nella seconda pagina o secondo tempo di una Presidenza di otto anni; salvo calamità naturali ovviamente.

    Un arco interrotto da un intervallo di 4 anni. Farà bene, farà male ? Per chi crede farà bene e farà assai…. Per chi è contro avrà sempre torto.

    Perché gli schiarimenti, ormai, sono fermenti assenti di distensione e cooperazione. Un Presidente che deve dare mentre ad altri presidenti bastava essere presenti: era bello averli…Sarà un grande o piccolo Presidente o sarà solo dal lato dello sguardo ! Tanti propositi ma poi li farà ?
    Lasciatelo lavorare o almeno fatelo iniziare…Per molti basta la parola per altri non serve neppure parlare.

    Molti non fanno mai abbastanza o bisogna; screditare, sminuire o ridicolizzare.

    Chiudo con tre nostri difetti tipici: ingigantiamo , glorifichiamo o demonizziamo l’avversario

    Non chiedere mai se sei Trump o altro. Non chiedere mai se sei Repubblicano o Democratico.
    Tanto noi siamo italiani e chiunque va al governo fa il bello del servizio pubblico e burocrazia.
    Qui da noi destra o sinistra sono solo punti di vista”.

    Massimo Moletti

  • Magenta, Ponte Vecchio. Catia Acri, una ragazza andata via- di Emanuele Torreggiani

    Ed era una ragazza. Una bella ragazza che veniva avanti lungo il suo andare annunciata dal sorriso. Il suo sorriso illustrava il candore della bontà. Era buona. E lo fu anche quando la vita le si mostrò con ferocia. Era buona per davvero. La conobbi e la vidi per tre anni, fu la tata di mia figlia. E quando stamane il carissimo Cristiano mi informa della morte, inviandomi la foto della pubblicazione funebre, mi scuote l’incredulità del rifiuto. Ma è così. Immediatamente, la memoria si dispone a palcoscenico e mi vedo, sono trascorsi sedici o diciassette anni, rincasare in un pomeriggio d’ottobre ad ora insolita.

    Lascio il mezzo lungo la strada e in giardino, dirimpetto la finestra del salotto, commisurando la potatura di un alto pino austriaco, sento un gorgolio di risa, un ridere a cascata, un ridere a ruscello. Il ridere della felicità. Guardando in casa le vedo, sono sedute sul tappeto e stanno spadellando da una cucina giocattolo. E ridono, ridono sino alle lacrime e si abbracciano. Non sono entrato in casa, le ho lasciate lì cristallizzate in quella felicità che mi aveva sfiorato, e ora, mentre scrivo questa nota, mi tocca. L’ala della felicità che questa ragazza sapeva condividere con una bimba di due o tre anni. Non è cosa da poco. Al contrario, era, è, la sua verità, la sua natura umana profonda, autentica. La bontà che si vedeva, si sentiva, si toccava in quell’abbraccio. No. Non è stata la sua una vita pubblica o una vita politica. Semplicemente una vita.

    Semplicemente, profondamente una vita. Di quelle che non scrive nessuno. Lavoro, casa, lavoro. Una vita comune, di quelle che non fanno scalpore, discussioni, polemiche. La vita di una ragazza buona. Semplicemente buona. Di quella bontà che fa vero il mondo, che fa bella la vita, che fa grande l’umanità. E la sua morte addolora profondamente. Procura una ferita. La ferita che mostra Gesù Cristo agli apostoli, in quell’orrendo costato di carne viva. Ed è già risorta. Cristo risorge e tutti noi si risorge. Si chiamava Catia Acri. Aveva sessantuno anni. Accolgano i suoi familiari tutti l’espressione del mio cordoglio.

  • A Milano arriva lo ‘spazzino’ di quartiere

    Sei azioni per migliorare la pulizia della città, dallo svuotamento dei cestini, alla pulizia delle strade, delle aree verdi e gioco, all’introduzione della nuova figura dello ‘spazzino’ di quartiere, anche in vista dei Giochi olimpici di Milano e Cortina del 2026.

    Ad illustrarle è stato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, insieme all’amministratore delegato di A2A Renato Mazzoncini, e a Marcello Milani, amministratore delegato di Amsa, nell’ambito del nuovo contratto di servizio tra Comune e la società che si occupa dei servizi ambientali, controllata da A2A e partecipata dal Comune.

    Il nuovo contratto di servizio, aggiudicato a marzo, durerà sette anni più due, per un valore di circa 300 milioni l’anno “con impegni e obiettivi di miglioramento del servizio molto significativi – ha detto il sindaco Sala -, in sei blocchi di azioni”. La prima azione riguarda lo spazzamento più frequente di strade, con l’obiettivo di avere una frequenza che aumenta del 40%, passando da 9mila km alla settimana a quasi 13mila. La seconda azione porterà ad avere meno auto che si dovranno spostare durante la pulizia delle strade. Con lance ad acqua ad alta pressione saranno liberati altri 40 km di strade. Arriva poi lo ‘spazzino’ di quartiere, ci saranno 100 squadre in più che lavoreranno 6 giorni su 7 composte da chi svuota cestini, chi pulisce aree verdi. La quarta azione riguarda le aree gioco e cani, oltre mille a Milano, si sta lavorando perché i passaggi di pulizia siano più frequenti e fatti con idro pulitrici. L’obiettivo è anche di incrementare la raccolta delle foglie. Per quanto riguarda i cestini in città l’obiettivo è aumentare la frequenza di svuotamento del 66% e se questo non basterà saranno aumentati i cestini. Infine, in tre anni 2023-2024-2025 Amsa investirà e ha già investito oltre 75 milioni per nuovi mezzi.

    Nessun mezzo dovrà essere più vecchio di 9 anni e i nuovi camion per la raccolta del vetro avranno una riduzione di rumore del 50%.

  • Duran Duran in Italia 40 anni dopo la prima performance: concerto a Milano il 16 giugno

    40 anni dopo la loro prima storica performance in Italia, nel 1985 al Festival di Sanremo, i Duran Duran tornano la prossima estate nel Bel Paese per tre concerti.

    La band britannica sarà infatti in concerto a Roma al Circo Massimo domenica 15 giugno e lunedì 16 giugno, alla Fiera del Levante di Bari il 18 giugno e agli I-DAYS Milano all’Ippodromo Snai San Siro venerdì 20 giugno.

    Inseriti nella Rock & Roll Hall of Fame nel 2022, i Duran Duran hanno venduto più di 100 milioni di dischi in tutto il mondo durante la loro carriera quarantennale. Con 18 singoli nelle classifiche americane, 21 successi nella Top 20 del Regno Unito e ripetuti successi nelle classifiche italiane, più recentemente con il loro ultimo album in studio, la band ha consolidato il proprio posto come uno dei gruppi più influenti e duraturi nella storia della musica. Inoltre, hanno scritto l’unica canzone della colonna sonora di James Bond ad aver raggiunto il primo posto in tutto il mondo e hanno lavorato con alcuni dei creativi più venerati della musica, del cinema e della televisione, tra cui David Lynch, che ha diretto uno dei loro film-concerto di maggior successo.
    Tra i loro numerosi riconoscimenti figurano otto premi alla carriera e un’ambita stella sulla Hollywood Walk of Fame.

    Formati a Birmingham nel 1978, i Duran Duran hanno sempre prosperato nell’ombra, abbracciando estremi artistici, emotivi ed estetici. I loro successi contagiosi e senza tempo, come “Hungry Like the Wolf”, “Ordinary World” e “Rio”, invitano i fan a ballare e cantare insieme, ma c’è una magia unica nel vivere la loro musica sotto il velo della notte.

    Durante i live, i fan possono aspettarsi una scaletta ricca dei successi, tra cui “Girls on Film”, “The Wild Boys”, “The Reflex”, “Ordinary World”, “Come Undone” e “Rio”. Lo spettacolo conterrà anche brani tratti dal loro ultimo album “Danse Macabre” portando nuova energia al loro repertorio.

  • Trecate: evade dai domiciliari. Arrestato dalla Polizia locale a Valle Lomellina

    A seguito della segnalazione per evasione formulata dalla Polizia locale di Trecate, nel pomeriggio di oggi, martedì 21 gennaio, gli agenti del Comando di viale Cicogna hanno eseguito il provvedimento di revoca degli arresti domiciliari disposto dal Tribunale di Novara nei confronti di B.C., 46 anni, residente in città.

    Nei giorni scorsi l’uomo si era infatti allontanato da casa, dove si trovava appunto sottoposto agli arresti domiciliari, facendo perdere le proprie tracce.

    Immediatamente erano scattate le ricerche: il quarantaseienne è stato individuato oggi a Valle Lomellina (Pavia), dove due pattuglie del Comando di Trecate lo hanno fermato e quindi trasferito al carcere di Novara.

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  • Vittuone, nord stazione: l’Amministrazione fa il punto sui lavori pubblici

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – In questi ultimi mesi gli abitanti della parte di paese che sta a nord della ferrovia sono stati diretti e privilegiati spettatori dei lavori eseguiti con lo scopo di migliorare e rendere meglio fruibile la zona.

    Ciò che è già stato completato rende oggi questi spazi più vivibili e molto più piacevoli al-la vista. Ci riferiamo infatti ad importanti interventi strutturali eseguiti nel 2024 come:
    · La costruzione della nuova pista ciclopedonale
    · L’installazione della pubblica illuminazione completamente ammodernata
    · Il rinnovo della piantumazione a lato di via Gandhi
    · Le nuove asfaltature e relativa segnaletica delle strade che servono il quartiere.

    A completamento della riqualificazione della zona nel corso del 2025 sono previste le se-guenti ulteriori opere:

    · La riqualificazione del “Parco delle Mamme”
    · La realizzazione di un varco per il controllo dei transiti sulla via Cadorna
    · La relativa videosorveglianza nei due punti di cui sopra.
    Della pista ciclopedonale, che si estende lungo la via Gandhi, sì è già ampiamente parla-to in modo dettagliato qualche tempo fa nel periodico comunale “Vittuone Informazioni”.

    In quegli articoli venivano evidenziate le caratteristiche del percorso ciclopedonale, ed in particolare la necessità di rialzarne la pavimentazione al fine di rendere fruibile il piano stradale in modo ottimale, senza avvallamenti e rigonfiamenti che possano in qualche modo ostacolare il percorso: sia a piedi, sia in bicicletta, sia in carrozzina o con passeggino.

    Anche i lavori di rifacimento della pubblica illuminazione che hanno interessato la zona sono oramai conclusi e ne hanno cambiato l’aspetto: camminare o pedalare in quel tratto è oggi molto più piacevole e sicuro ed il nuovo asfalto riflette questa percezione anche sul traffico veicolare.

    È però sulla piantumazione di via Gandhi che risulta necessario dettagliare maggiormente, in particolar modo sulla scelta delle essenze messe a dimora: trattasi del “PYRUS CALLERYANA CHANTICLEER”, un albero ornamentale molto decorativo con molteplici doti che vanno dal valore estetico che riveste in tutte le stagioni, alla semplicità di coltivazione.

    Si tratta di un’essenza scelta e selezionata, seguendo specifici indirizzi agronomici, da Regione Lombardia e da E.R.S.A.F. (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Fo-reste), in particolare per la particolare adattabilità della pianta al freddo e alla siccità, im-portante dote, visto il clima attualmente stabilitosi anche alle nostre latitudini, nonché per la sua resistenza a parassiti come i cerambicidi (tra cui la Anoplophora chinensis, nota come tarlo asiatico). È, inoltre, ideale per costeggiare i viali e i parcheggi dato che non presentano un apparato radicale invasivo (che è la causa della distruzione dei marciapiedi).

    Non si tratta quindi di una scelta casuale, bensì di una soluzione ragionata e scelta da esperti del settore a livello delle apposite Istituzioni che fanno capo a Regione Lombardia.

    Il 2025 vedrà poi, come accennato, il completamento dei lavori di sistemazione della zona con la riqualificazione del Parco delle Mamme (messa in sicurezza, sostituzione panchine, irrigazione e videosorveglianza) e con l’installazione di un varco di controllo accessi, nell’ambito del progetto globale che sta interessando tutto il nostro paese con i nuovi lampioni, la videosorveglianza e, appunto, i varchi, i pannelli informativi ed i totem interattivi.

    Passo dopo passo gli interventi che l’Amministrazione Comunale si era prefissata di mettere in atto sul territorio vittuonese sono ormai ben visibili e, nel corso del 2025, si estenderanno su molte altre realtà, fra le quali la riapertura del teatro Tresartes – che è pure sta-to oggetto di importanti ristrutturazioni e messa in sicurezza – e l’inizio dei lavori per la riapertura del Centro Sportivo, piscina e palazzetto inclusi, al fine di offrire rinnovati servizi alla Cittadinanza per svago, cultura e tempo libero.

  • Festa della Polizia locale in Piemonte

    Festa della Polizia locale in Piemonte

    “Una grandissima soddisfazione per il nostro Comando e per la nostra città, il giusto riconoscimento per coloro che, esponendosi quotidianamente in prima persona e ai quali va un sentito e corale ringraziamento, operano per garantire sicurezza e protezione ai cittadini, un positivo riscontro degli obiettivi che l’Amministrazione ha perseguito, investendo negli ultimi anni nel potenziamento dell’organico di questo particolare e delicato settore”.

    Il sindaco Federico Binatti e l’assessore alla Sicurezza Alessandro Pasca commentano con queste parole l’assegnazione dei riconoscimenti agli uomini della Polizia locale trecatese durante la cerimonia che si è tenuta nella mattinata di oggi, lunedì 20 gennaio, nella basilica di San Vittore a Verbania. L’evento è stato congiuntamente organizzato dai Corpi di Polizia locale delle Città di Novara e Verbania in occasione della festa della Polizia locale del Piemonte, “importante momento annuale – aggiungono in proposito il sindaco e l’assessore – istituito nel 2023 nel giorno della ricorrenza del patrono san Sebastiano e che ha visto l’assegnazione di particolari menzioni per meriti di servizio riguardanti operazioni e interventi del 2023”.

    Oltre al comandante Pier Zanatto sono stati premiati il vicecommissario Luca Tarantola, l’ispettore Pierandrea Piol, gli agenti Simone Di Natale, Simone Di Valentino, Davide e Ivan Gammicchia, Antonino Lo Manto, Pietro Pantò, Paolo Porzio.

    Cinque gli interventi che hanno portato all’attribuzione del riconoscimento. Il primo risale al febbraio 2023 e ha avuto per protagonisti il comandante Zanatto, il vicecommissario Tarantola, l’ispettore Piol e gli agenti Di Natale, Ivan Gammicchia, Pantò e Porzio: “Dopo una colluttazione – si legge nella motivazione – traevano in arresto un soggetto per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. L’azione consentiva di recuperare 13.000 euro in contanti provento di spaccio, nonché materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente”.

    Il vicecommissario Tarantola e gli agenti Di Valentino e Lo Manto, nel luglio 2023, “a seguito di delega pervenuta dell’Autorità Giudiziaria che aveva 2023 emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per una cittadina, dopo aver svolto ampia attività investigativa, la individuavano nella Città di Napoli. Con il supporto del Comando di Polizia locale del capoluogo Campano. la traevano in arresto nella Città partenopea”.

    Il comandante Zanatto, il vicecommissario Tarantola e gli agenti Di Natale, Di Valentino, Davide Gammicchia e Pietro Pantò, nell’ottobre 2023, “dopo una prolungata attività investigativa, traevano in arresto un cittadino minorenne per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, rinvenendo lo stupefacente, i bilancini per il confezionamento della droga e i coltelli per il taglio della stessa. L’operazione acquisiva grande rilevanza sui media locali, in quanto particolarmente sentita dalla comunità, stante il luogo in cui lo spaccio avveniva, ovvero il centro storico in cui i ragazzi, sia maggiorenni sia minorenni, potevano rifornirsi senza destare sospetti”.

    Nel mese di novembre 2023 l’ispettore Piol e gli agenti Di Valentino e Pantò, “a seguito di attività investigativa, traevano in arresto un soggetto per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. A seguito di perquisizione, rinvenivano 73 grammi di cocaina, pronta per essere immessa sul mercato, nella disponibilità dello stesso”.

    Infine, nel dicembre 2023, l’ispettore Piol e gli agenti Di Valentino, Davide Gammicchia e Pantò “traevano in arresto un detenuto evaso dal carcere ‘Beccaria’ di Milano, dopo averlo intercettato a bordo di un’autovettura rubata”.

  • Parco Agricolo Sud Milano, i big del centro destra hanno illustrato le novità: governance e prospettive future

    Lunedì 20 gennaio 2025, il Centro Polifunzionale Sandro Pertini di Peschiera Borromeo ha ospitato un importante incontro pubblico dedicato alla recente riforma della governance del Parco Agricolo Sud Milano (PASM). L’evento, organizzato dal centrodestra cittadino, ha visto la partecipazione di figure chiave della politica regionale e locale, suscitando grande interesse tra amministratori, agricoltori e cittadini.

    Un dibattito atteso

    Tra i relatori principali, spiccano i nomi di Franco Lucente, Assessore regionale alla Mobilità e primo firmatario del Progetto di Legge sul PASM, Gianluca Comazzi, Assessore al Territorio e Sistemi Verdi, e Silvia Scurati, Consigliere regionale e cofirmataria della legge. Moderatrice della serata è stata Vera Cocucci, Consigliere di Città Metropolitana di Milano, che ha guidato con vivacità il confronto tra i protagonisti. Il convegno è stato introdotto dagli organizzatori locali: Carla Bruschi Coordinatrice cittadina di Forza Italia, Daniele Pinna Segretario cittadino della Lega e Andrea Canino Coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che hanno rivolto parole di soddisfazione per la cospicua presenza del pubblico: «Un argomento di estremo interesse che coinvolge il nostro territorio». L’evento ha visto anche le considerazioni di tanti amministratori del territorio e la presenza come auditori di Giorgio Bianchini del WWF Sud Milano, e Walter Ferrari, noto naturalista divulgatore e grande conoscitore del Parco Agricolo Sud Milano.

    L’intervento di Franco Lucente

    Franco Lucente (Fratelli d’Italia) ha aperto il dibattito con una panoramica sul lungo iter legislativo che ha portato alla riforma. «Questa legge, approvata nel dicembre 2022, segna una svolta nella gestione del Parco Agricolo Sud Milano. Abbiamo lavorato per tre anni, affrontando ostacoli e divergenze, ma con la consapevolezza che l’80% del parco è di proprietà agricola e richiede soluzioni concrete per i nostri agricoltori», ha dichiarato.

    Lucente ha sottolineato l’importanza di una governance più inclusiva, che prevede un consiglio direttivo composto da 11 membri, tra cui rappresentanti di Regione Lombardia, del Comune di Milano, della Provincia e due esponenti del mondo agricolo. Ha anche rassicurato il pubblico sulla tutela ambientale: «Abbiamo inserito un rappresentante delle associazioni ambientaliste per garantire una visione a 360 gradi. Il nostro obiettivo è valorizzare il parco senza compromettere l’equilibrio tra ambiente e attività produttive».

    Silvia Scurati: tutela e sviluppo

    Silvia Scurati (Lega) ha raccontato il percorso politico dietro la legge, sottolineando la coesione tra le forze di centrodestra. «Abbiamo lavorato insieme per garantire che questa riforma rispondesse alle esigenze del territorio. Non è solo una questione di governance, ma di rispetto per chi vive e lavora nel parco», ha spiegato.

    Scurati ha anche affrontato le critiche ricevute, chiarendo che la legge non comporta consumo di suolo: «La nostra priorità è mantenere il parco agricolo. Investiremo in educazione ambientale e nella promozione dei prodotti locali, come già avviene in altri parchi regionali».

    Gianluca Comazzi: un approccio pragmatico

    Gianluca Comazzi (Forza Italia) ha evidenziato il ruolo strategico della Regione Lombardia nella gestione del parco. «Non possiamo permettere che i nostri agricoltori attendano anni per ottenere autorizzazioni. Con questa riforma, puntiamo a sburocratizzare i processi e a garantire una gestione più efficiente», ha affermato.

    Comazzi ha inoltre ricordato gli sforzi per armonizzare le normative regionali e locali, eliminando le discrepanze che hanno rallentato lo sviluppo del parco: «Siamo passati da una gestione frammentata a una visione unitaria, aumentando anche i fondi disponibili da 360.000 a quasi 700.000 euro annui». Comazzi ha poi spiegato che il nuovo Statuto è già stato approvato da Città Metropolitana di Milano e da 50 dei 60 comuni del Parco Agricolo Sud Milano, presto ci sarà una Delibera che consentirà a Regione Lombardia di adottarlo e renderlo operativo: «Finalmente avremo un Presidente che si occuperà a tempo pieno del Parco Agricolo Sud Milano».

    Le voci dal territorio

    L’incontro ha dato spazio anche a sindaci e rappresentanti locali. Mario Orfei, ex candidato sindaco a Peschiera Borromeo, e attuale Consigliere comunale, ha raccontato le difficoltà incontrate nella gestione delle pratiche burocratiche con il Parco Sud: «Abbiamo esempi di aziende agricole bloccate per anni. Questa riforma è una risposta concreta alle loro necessità».

    Luciano Nieto, di Confagricoltura, ha elogiato la nuova visione strategica: «Finalmente un modello che mette al centro gli agricoltori e i servizi ecosistemici. Il parco non deve essere una riserva indiana, ma un luogo di innovazione e sviluppo sostenibile».

    Rodolfo Corazzo, sindaco di Rodano, ha ricordato un episodio emblematico: «Anni fa, per ottenere una risposta su una pratica relativa a 20.000 metri di terreno, abbiamo atteso tempi biblici. Questa nuova governance è fondamentale per snellire le procedure».

    Giulio Guala, sindaco di Colturano, ha espresso soddisfazione per il cambio di gestione: «La rigidità del Parco ci ha obbligati a rivedere interamente il nostro PGT per una strada di soli 700 metri. Con questa riforma, speriamo in maggiore ascolto per le esigenze locali».

    Carmine Lanzetta, vicesindaco di Tribiano, ha condiviso la frustrazione per anni di immobilismo: «I cittadini si rivolgono a noi per risolvere problemi con il Parco, ma spesso abbiamo trovato un muro di gomma. Questa nuova governance porterà un cambiamento reale».

    Loris Carmagnani sindaco di Carpiano ha elogiato la coesione tra gli amministratori: «Siamo un territorio ricco di agricoltori che necessitano di supporto immediato. Questa riforma rappresenta un passo avanti per tutti noi».

    Vera Cocucci, moderatrice e Consigliere di Città Metropolitana nonché del Comune di Mediglia, ha sottolineato l’impatto positivo della nuova gestione: «Il Parco non deve essere un ostacolo, ma un alleato per agricoltori e amministratori locali».

    L’evento si è concluso con un caloroso applauso, testimonianza dell’interesse e della partecipazione della comunità. La riforma del Parco Agricolo Sud Milano rappresenta un banco di prova per la politica lombarda, chiamata a dimostrare che è possibile coniugare tutela ambientale e sviluppo economico.

  • Magenta, ci lascia Ivano Colombo: figura chiave nella Protezione Civile, il ricordo dei colleghi

    Ci lascia una figura importante nel panorama del volontariato magentino. Ivano Colombo se ne è andato all’età di 68 anni ed era una figura chiave nel panorama della Protezione Civile. Non possiamo che riportare fedelmente il ricordo del presidente di Ari Re Lombardia.

    Con grande dolore e incredulità, la comunità di ARI Re (Associazione Radioamatori Italiani per le Emergenze) piange la scomparsa improvvisa di Ivano Colombo, IZ2LOX. Per tutti noi, semplicemente “Ivanone“, era molto più di un collega: una figura chiave che ha lasciato un’impronta indelebile nella nostra organizzazione e nella Protezione Civile, così come nella sezione ARI di Magenta, a cui era profondamente legato.

    Il tecnico che ha fatto la differenza
    Anni fa, Ivano ha svolto un ruolo cruciale nell’installazione e configurazione dei mezzi affidati dalla Regione Lombardia alla Colonna Mobile. Grazie alla sua competenza e passione, il Centro Trasmissione Mobile, la Jeep Massif e il Pick-Up sono stati dotati di antenne, alimentazioni supplementari e sistemi operativi perfettamente funzionanti. Ogni dettaglio tecnico era curato da Ivano con la meticolosità e il rigore che lo contraddistinguevano. Quì sopra l’interno del CTM da lui creato e le “famose valigette” ARI RE in dotazione ad alcune sezioni ARI. Oltre a ciò, Ivano era un punto di riferimento essenziale per i collegamenti tra il COM di Magenta e la Prefettura, attività che ha svolto con dedizione come coordinatore ARI RE della sezione ARI di Magenta. Grazie alla sua competenza e puntualità, i canali di comunicazione operativa erano sempre efficaci e affidabili, anche nei momenti più critici.

    Diretto, ma sempre di cuore
    Ivano aveva un carattere deciso e schietto, e non esitava a esprimere le sue opinioni. Anche se a volte le sue osservazioni potevano sembrare pungenti, chi lo conosceva bene sapeva che provenivano sempre da un luogo di autenticità e desiderio di miglioramento. Se qualcosa non funzionava, non esitava a farlo notare, ma sempre con lo scopo di costruire e migliorare. La sua determinazione nel condividere idee e suggerimenti è stata una risorsa inestimabile per chiunque abbia avuto il privilegio di collaborare con lui.

    Una voce potente e una generosità silenziosa
    Con il suo vocione inconfondibile, Ivano era una presenza che non passava inosservata. Dietro al suo carattere talvolta burbero, c’era una persona dal cuore grande, sempre pronta ad aiutare. Non ha mai ignorato una richiesta di supporto, rispondendo con serietà e un impegno che andava oltre il dovuto. Era il primo a offrire il proprio contributo, e il suo esempio continuerà a ispirare chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo.

    Una passione che andava oltre le onde radio
    Ivano non era soltanto un tecnico straordinario e un radioamatore appassionato. Era anche un amante della musica e della tecnologia, capace di perdersi tra amplificatori e strumenti musicali, creando armonie che riflettevano il suo modo di vivere: autentico, appassionato e intenso. La sua capacità di unire competenze tecniche e sensibilità umana era una qualità rara, che lo rendeva unico.
    Una grande perdita per tutti noi. Con la sua scomparsa, perdiamo un punto di riferimento, un compagno affidabile e un amico sincero. Il vuoto che lascia sarà difficile colmarlo. I suoi insegnamenti, il suo esempio e la sua passione continueranno però a guidarci, ogni volta che accenderemo una radio o ci troveremo a lavorare in squadra. Da lassù, siamo certi che, insieme a Ettore I2EDU, Gianni I2JSN, Ettore IZ2LRW e Domenico IZ2GAQ, darete vita a una sezione ARI RE celestiale, una “colonna mobile” pronta a vegliare sulle nostre azioni.
    Ivanone, ti ricorderemo nelle onde radio che hai amato tanto, nei tuoi consigli sempre preziosi e nelle storie che parleranno di te.

    Ciao Ivanone, ci mancherai…
    by IK2ILW Maurizio Andreozzi – Presidente ARI RE Lombardia ODV