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  • Magenta: continua la collaborazione Aicit – Poliambulatorio Santa Crescenzia per i prelievi del sangue ai volontari

    Magenta: continua la collaborazione Aicit – Poliambulatorio Santa Crescenzia per i prelievi del sangue ai volontari

    Anche quest’anno continua la collaborazione tra il poliambulatorio Santa Crescenzia di Magenta e Aicit, associazione intervento contro i tumori, gruppo Roberto Corneo. Il Poliambulatorio effettuerà i prelievi del sangue a tutti i volontari, assistenti e autisti, che ogni giorno prestano servizio di trasporto dei pazienti oncologici dall’ospedale di Magenta al San Raffaele di Milano per le terapie radianti.

    “Un ringraziamento al Poliambulatorio Santa Crescenzia – hanno detto il presidente di Aicit Daniele Bolzonella e il consigliere del direttivo Giuseppe Garanzini – per noi è fondamentale garantire la sicurezza dei nostri volontari e dei pazienti che trasportiamo ed è per questo che sottoponiamo tutti i volontari ai doverosi controlli. Il poliambulatorio ci consente di effettuarli in maniera gratuita solo per sostenere l’attività di Aicit”.

  • No Tangenziale, disco rotto. 1500 in piazza non valgono le decine di migliaia vessati dal gap infrastrutturale, ogni giorno- di F.P.

    No Tangenziale, disco rotto. 1500 in piazza non valgono le decine di migliaia vessati dal gap infrastrutturale, ogni giorno- di F.P.

    “Sindaci, cittadini e agricoltori sfilano con biciclette e trattori dal Albairate ad Abbiategrasso. Comitati e associazioni denunciano i costi dell’opera, passati da 200 a quasi 400 milioni di euro”.

    C’era anche mamma Rai (Tgr Lombardia), sabato, alla manifestazione popolare dei comitati No Tangenziale, en marche da Albairate ad Abbiategrasso per contestare, ancora una volta 20 e rotti anni dopo la prima volta, il progetto infrastrutturale che NON è una tangenziale (inutile cercar di capire perché da tempo immemore ci si basi su un’espressione, sintattica e nominalistica, che non corrisponde al vero) da Vigevano ad Abbiategrasso, Magenta e Malpensa.

    Con la consegna del cantiere della prima tratta il 15 novembre prossimo, come diffuso dall’Informatore Vigevanese, e l’imminenza (Tar permettendo) del definitivo nulla osta alla tratta Albairate Magenta, le 1000 o 1500 persone scese in strada sabato, assieme a diversi sindaci di Comuni minori (nel numero di residenti) rispetto a TUTTI gli enti locali di grosse dimensioni che chiedono l’opera da decenni, hanno suonato una musica equipollente a un disco rotto.

    “Il prossimo 23 ottobre ci sarà una nuova, ennesima, udienza al TAR del Lazio dove sarà discusso il nostro ricorso, dei Comuni di Cassinetta di Lugagnano e Albairate e dei comitati No Tangenziale, contro la nomina del Commissario Straordinario e contro il Progetto ANAS. Ed intanto, oggi, abbiamo manifestato in tanti”, scrive Domenico Finiguerra, oggi come allora sindaco di Cassinetta (il tempo pare essersi fermato, come le macchine perennemente in coda da decenni ad Abbiategrasso, Robecco e Pontenuovo, con tanti saluti all’ambiente grazie ai gas di scarico), ieri come oggi probabilmente l’oppositore di maggior talento al progetto. Peccato che anche lui cada in evidente contraddizione asserendo di essere dalla parte di chi dice “SI alla messa in sicurezza delle strade esistenti, all’eliminazione di tutti i semafori. Perché quando sono guasti o spenti in direzione di Milano, si scorre”.

    Peccato che i sindaci che marciavano a fianco suo NON abbiano messo in sicurezza le strade e NON abbiano eliminato i semafori che essi stessi hanno posizionato (Albairate e Cisliano,per anni contrari al progetto, docent).

    L’unica parola che riflette coerentemente quanto i Comitati esprimono da decenni è NO. Loro sono, sono stati e saranno sempre corifei del No, NON essendo riusciti a ottenere nulla di quanto chiedono. C’erano anche autorevoli esponenti del Pd sabato: partito al Governo della Nazione per quasi 10 anni prima di Giorgia Meloni. Orbene, dove sono le opere di adeguamento o di potenziamento della rete ferroviaria? Certo, Rfi che chiede 250 milioni di euro per un raddoppio dei binari di 5 km ad Abbiategrasso (50 milioni al chilometro, andara su Saturno probabilmente costerebbe di meno) non aiuta. Di certo i No Tang e cespugli ambientalisti vari, e Comuni di piccola entità, un risultato l’hanno ottenuto; nei loro 20 anni e rotti di protesta hanno permesso che non si facesse e realizzasse nulla. Niente. Di fatto una vittoria seppur di Pirro l’hanno riscossa. Adesso è bene, per il territorio, che lascino ‘strada’ (metaforicamente) a chi le strade, necessarie, dovrà realizzarle. Arriveranno nel 2028, forse 2029. 40 anni dopo rispetto a quando sarebbero servite. Ma tant’è. Putost che gnent, mej putost. Sicuramente meglio di No Tang e affini. Che esultano per i 1500 presenti dimenticando i 10,20, 30 mila ogni giorno in coda. Nessuno dei quali c’era sabato. A riprova, l’ennesima, che quella di sabato è una posizione minoritaria, residuale, impolitica. Un Nimby dell’Est Ticino. Ma i Nimby, più che ecologisti, sono spesso soltanto degli egoisti.

    Fabrizio Provera

  • Pedopornografia nel Milanese e non solo: 3 arresti e 33 perquisizioni della Polizia Postale

    Pedopornografia nel Milanese e non solo: 3 arresti e 33 perquisizioni della Polizia Postale

    Ieri la Polizia di Stato è stata impegnata in tutta Italia, con il coordinamento del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, nell’esecuzione di 33 decreti di perquisizione delegati dalla Procura della Repubblica di Torino nell’ambito dell’operazione di contrasto alla pedopornografia online ”La Croix”. All’esito delle attività investigative avviate dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Torino, da oltre 6 mesi svolte anche in modalità sotto copertura, in stretto raccordo con la competente Autorità Giudiziaria, sono state arrestate 3 persone e 29 sono state denunciate a piede libero per divulgazione e pubblicizzazione di materiale realizzato mediante sfruttamento di minori online.

    Tra gli arrestati, residenti rispettivamente nel milanese, cagliaritano e beneventano, figurano un appartenente alle forze dell’ordine e un prelato
    . In particolare l’indagine si è concentrata sull’attività di un utente che, comunque interessato al procacciamento di materiale pedopornografico, pubblicava su gruppi ristretti informazioni e tracce informatiche carpite nell’interazione con altre identità virtuali, di fatto svolgendo l’improbabile ruolo di ”giustiziere”. Gli utenti coinvolti nello scambio di materiale pedopornografico, grazie al rispetto di accorgimenti tecnici volti al mantenimento dell’anonimato, disponevano di contenuti illeciti di diversa natura, talvolta anche ritraenti vere e proprie violenze sessuali, e ‘chattavano’ con molta discrezione per sondare la reciprocità di interesse alle tematiche di abuso sessuale, utilizzando linguaggi in codice.

    La capillare attività di indagine è stata determinata dal fondamentale accreditamento all’interno della rete di contatti dell’ignoto giustiziere; successivamente, una volta ottenuti i dati informatici esposti in rete sui soggetti d’interesse, gli accertamenti condotti dagli investigatori cibernetici hanno valorizzato tutte le tracce informatiche esposte per l’identificazione dei 33 utenti coinvolti, di fatto ripercorrendo in rewind la cronologia delle interazioni in rete del loro contatto principale. Nella fase strettamente operativa sono stati coinvolti gli omologhi Uffici di Polizia Postale di Roma, Milano, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Palermo, Catania, Bari, Venezia e Trieste, che hanno curato l’esecuzione congiunta dei provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria.Si sottolinea inoltre che gli indagati hanno diversa età, condizione lavorativa, ubicazione geografica: professionisti, operai, studenti.

  • Abbiategrasso, alle 18.30 di oggi Gino Cecchettin in Annunciata

    Abbiategrasso, alle 18.30 di oggi Gino Cecchettin in Annunciata

    “Le parole di un padre che ha scelto di non restare in silenzio e di lavorare sul suo dolore, mettendolo a disposizione della comunità attraverso l’impegno culturale.Lunedì 14 ottobre alle 18:30 dialogherò con Gino Cecchettin, che presenterà il suo libro Cara Giulia. Ex Convento dell’Annunciata (Via Pontida 22 – Abbiategrasso). Ingresso libero”.

    E’ Ivan Donati, giornalista e responsabile della comunicazione di Confcommercio Abbiategrasso, a ricordare l’appuntamento di questa sera ad Abbiategrasso, con Iniziativa Donna che porterà in città il padre di Giulia, la ragazza uccisa dal proprio fidanzato. Un caso che ha suscitato enorme scalpore.

    Di seguito i prossimi eventi organizzati a cura dell’associazione culturale abbiatense, molto attiva sul fronte degli omaggi allo stilista Franco Moschino nel trentesimo anniversario della sua morte.

    18-19-20 ottobre 2024 Ex Chiesa Santa Maria Vecchia (Via Santa Maria, 32 – Abbiategrasso) Associazione Uno Sguardo sul Mondo

    19 ottobre 2024 a partire dalle 16:30 Villa Umberto (Viale Catteneo, 32–Abbiategrasso) Il percorso olfattivo: PROFUMO DI MOSCHINO Cheap & Chic con Elisabetta Invernici (storica del costume)

    27 ottobre 2024 a partire dalle 15:00 XVII Edizione della Maratona dei Narratori Sala consiliare del Castello Visconteo – Abbiategrasso

    23 novembre 2024 alle 21:00 Quando le parole sono violenza Sala Consiliare – Castello Visconteo – Abbiategrasso

  • Omicidio Rozzano, Cc rafforzano controlli

    Omicidio Rozzano, Cc rafforzano controlli

    All’indomani dell’omicidio di Manuele Mastrapasqua, il 31enne ucciso con una coltellata in viale Romagna a Rozzano, il comandante provinciale dei Carabinieri di Milano, Pierluigi Solazzo, d’intesa con la prefettura, “al fine di dare un’immediata risposta, ha potenziato i servizi di controllo del territorio rimodulando la programmazione ed impiegando su Rozzano anche le pattuglie della Compagnia di intervento operativo del terzo Reggimento Lombardia, sia con orario notturno che diurno”.

    «Ringrazio la Polizia di Stato e i Carabinieri per aver svolto ieri, ancora una volta, un proficuo servizio straordinario di prevenzione e controllo del territorio in diverse zone della città, oltre che a Rozzano, che ha portato a diversi arresti e denunce, soprattutto di cittadini stranieri. Dopo l’omicidio del giovane ragazzo, ucciso la notte di giovedì scorso, ringrazio in particolare il Questore Megale e il Prefetto Sgaraglia per essersi subito attivati ed aver disposto numerosi controlli da parte di poliziotti e Carabinieri. Ancora una volta, lo Stato, non sottovaluta il tema della sicurezza nelle città, in particolare quelle lombarde».

    Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia eletto nella circoscrizione di Rozzano e vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, Riccardo De Corato.

  • Biella, bimbo di 8 mesi morso alla testa da un cane

    Biella, bimbo di 8 mesi morso alla testa da un cane

    Un bambino di 8 anni è stato aggredito da un cane di grossa taglia mentre era a una festa, nel pomeriggio di ieri, in via Santuario d’Oropa, a Biella. Sono stati i genitori degli altri bambini presenti a chiamare i soccorsi: il piccolo è stato portato d’urgenza in ospedale, a Biella, in codice rosso.

    Il piccolo, secondo quanto si è appreso dopo il ricovero, non è in pericolo di vita. Nell’aggressione da parte del cane, ha riportato diverse ferite, tutte nella parte alta del corpo. . I carabinieri si sono immediatamente recati sul posto per svolgere gli accertamenti del caso.

  • Mercoledì 16 ottobre primo appuntamento per Trul 2024 al Nuovo di Magenta: “Tra righe e realtà”

    Mercoledì 16 ottobre primo appuntamento per Trul 2024 al Nuovo di Magenta: “Tra righe e realtà”

    Da mercoledì 16 ottobre, le quattro serate più attese dell’autunno: torna, per la diciannovesima volta, “Ti racconto Un Libro” di CinemaTeatro Nuovo Magenta: “Tra righe e realtà”.

    Apre la rassegna Irina Lorandi con “Ragione e sentimento” di Jane Austen.

    Segnate le date sul calendario, 16 e 30 ottobre, 13 e 27 novembre: sono i quattro mercoledì sera con “TRUL” a Magenta. Abbonamenti ancora aperti, posti per i singoli spettacoli dal 16 ottobre.

    “Tra righe e realtà”, a cura dell’associazione culturale Ariel con CinemaTeatro Nuovo di Magenta. Rassegna inserita nel circuito di “Teatri in rete” della Diocesi di Milano, patrocinata dal Comune di Magenta, in collaborazione con le due librerie magentine “Il Segnalibro” e “La memoria del mondo”.

    “ A volte lo scrivono anche, prima dell’inizio, che la realtà non c’entra. E chissà se è proprio vero, e sempre, che “fatti e personaggi” sono puramente inventati… Ma poi la realtà c’entra sempre, in un modo o nell’altro, tra una riga e l’altra, e si vede, e si legge. A volte tanto, fin quasi all’autobiografia come nel romanzo di Calandrone; a volte meno, quasi sommersa dalla fantasia quasi impossibile com’è il Cimitero dei libri dimenticati inventato da Zafon. Ma anche qui la Barcellona franchista è reale, altroché. Così come reali sono Israele ai tempi della seconda Intifada e l’Inghilterra ai tempi di Giorgio III, e non poco realistici i quattro amici dai desideri simmetrici e le sorelle Dashwood che incarnano ragione e sentimento. È una delle cose belle dei libri, e dei romanzi in particolare, questo mischiarsi di fantasia e realismo, di storie inventate che sembrano vere, di contesti reali che la narrazione sfuma un po’ nell’immaginazione… Ancora una volta (ed è la diciannovesima) raccontiamo libri, sfogliamo pagine, scorriamo righe; godendo della fantasia e ritrovandone in mezzo la realtà.” – a cura di Ariel Magenta

    Aprirà la rassegna quest’anno Irina Lorandi che ci racconterà “Ragione e sentimento”, romanzo della oramai celeberrima scrittrice inglese Jane Austen che ci porterà nell’Inghilterra di fine Settecento – inizio Ottocento. L’introduzione al racconto sarà a cura della libreria Il Segnalibro. Mercoledì 16 settembre.

    Il secondo appuntamento – mercoledì 30 ottobre – è con Schedìa Teatro e con la letteratura italiana contemporanea, sempre al femminile con l’autrice Maria Grazia Calandrone: “Dove non mi hai mai portata” . Introduzione a cura della libreria La Memoria del Mondo.

    Terzo appuntamento mercoledì 13 novembre. Ci ritroveremo nella città di Barcellona nel 1945 e verremo condotti nel “Cimitero dei Libri Dimenticati” dalla mano di uno degli scrittori più amati degli ultimi decenni, Carlos Ruiz Zafòn ed il suo “L’ombra del vento”. La narrazione sarà messa in scena da Crocevia dei Viandanti e verrà introdotta dalla dott.ssa Viviana Maltagliati.

    L’ultimo appuntamento, mercoledì 27 novembre 2024, e sarà la volta di Ariel che ci porterà tra le pagine di un romanzo di grande sensibilità ed aggancio all’attualità dei nostri giorni. “La simmetria dei desideri”, anno 2010, dell’autore israeliano Eshkol Nevo (amatissimo in Italia e conosciuto in particolare per il suo “Tre piani” portato sul grande schermo nel 2021 dal regista Nanni Moretti). La narrazione sarà introdotta dalla dott.ssa Federica Franchi.

    Non mancherà, come da tradizione al termine di ogni spettacolo, il momento conviviale, tanto gradito al pubblico di CinemaTeatro Nuovo, del “goccetto & dolcetto” ispirato all’opera narrata.

    Inizio spettacoli ore 21:15. (I posti non occupati entro questo orario verranno ri-assegnati)
    Per tutte le informazioni e gli approfondimenti invitiamo il pubblico a consultare la brochure cartacea (sempre esposta e reperibile in Sala, via Sana Martino 19) oppure semplicemente visitando il sito della Sala: www.teatronuovo.com
    Cliccando su https://www.teatronuovo.com/libro.asp si entra nella pagina dedicata alla rassegna dove è possibile anche procedere con l’acquisto dei biglietti online.

    L’abbonamento ai quattro spettacoli costa 20€, l’acquisto dei posti per le singole proiezioni (solo dal 16 ottobre 2024) €6.
    Le librerie magentine applicheranno uno sconto sugli acquisti del 10% sino al 31/12/2024 presentando il biglietto o l’abbonamento alla rassegna.

  • Milano, via alla M4: da est a ovest in 30 minuti

    Milano, via alla M4: da est a ovest in 30 minuti

    Da oggi la M4 attraversa tutta la citta’, unendo in meno di 30 minuti di viaggio i quartieri a ovest di Milano, come San Cristoforo e Lorenteggio, con quelli a est e con l’aeroporto di Linate, passando per il centro citta’.

    Con le sue 21 fermate e i suoi sette punti di interscambio, la M4 si integra con il sistema dei trasporti cittadini, collegandosi a tre linee metropolitane esistenti – con la M2 a Sant’Ambrogio, con la M3 a Sforza Policlinico e con la M1 in piazza San Babila – e a tre stazioni delle Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) – San Cristoforo, Dateo e Forlanini – intercettando anche i passeggeri provenienti dai comuni limitrofi e dalle province intorno alla citta’ Metropolitana.Oltre ovviamente al Milano City Airport di Linate, che puo’ gia’ contare su un collegamento diretto con il centro citta’.

    Alla nascita della M4 hanno contribuito 17mila lavoratrici e lavoratori e 1.800 aziende che, a vario titolo e in varie fasi, hanno concretamente realizzato questa nuova imponente infrastruttura, e con la direzione lavori di MM Spa e con il ruolo centrale della Concessionaria M4 Spa, di cui oggi sono soci, oltre al Comune di Milano, ATM Spa, Webuild Italia SpA, Hitachi Rail STS SpA, Mer Mec STE Srl e Sirti SpA.In 60 anni di esistenza, dal novembre 1964 al novembre 2024, la rete metropolitana di Milano e’ cresciuta fino ad arrivare alle attuali cinque linee, con un totale di 112 km e 134 stazioni.

    In particolare, pero’, negli ultimi 13 anni e mezzo, con i prolungamenti delle linee M2 e M3 e l’apertura delle M5 e M4, la metropolitana di Milano e’ cresciuta di 2 nuove linee, 38 km e 46 stazioni, praticamente del 50 per cento in piu’. Tale accelerazione dello sviluppo della rete, rende quella di Milano la prima metropolitana d’Europa per tasso di crescita negli ultimi due decenni con valori da due a tre volte la media europea.La nuova ‘blu’, come la M5, e’ una metropolitana completamente driverless: dalla control room del quartier generale di Atm, integrata alle altre linee metropolitane, vengono gestiti i treni in movimento, garantendo un’alta frequenza e maggiori efficienza e sicurezza grazie a tecnologie avanzate.Con una flotta di 47 treni senza conducente, ciascuno con una capacita’ massima di 600 persone, la linea e’ in grado trasportare 24mila passeggeri all’ora, in ogni viaggio-direzione, fino a 86 milioni di persone in un anno e una frequenza di picco di un treno ogni 90 secondi.Gli studi effettuati sulle capacita’ di trasporto della nuova metro dicono che ridurra’ i trasferimenti in auto in citta’: si stimano 3,7 milioni di spostamenti in meno ogni anno. E 10.310 tonnellate di CO2 evitate.Inoltre sara’ la prima linea di metropolitana in Italia interamente in 5G grazie alle infrastrutture digitali di INWIT.Sono stati proprio i viaggiatori a decretare il successo della nuova metropolitana: da novembre 2022 a oggi sono 14,6 milioni i passeggeri che hanno viaggiato sulla linea M4. In media sono 45mila i viaggiatori che si spostano ogni giorno con la ‘blu’.

  • Pavia, pedone investito e ucciso

    Pavia, pedone investito e ucciso

    E’ stato investito nella serata di giovedì mentre stava attraversando a piedi un tratto di viale Cremona, in una zona periferica di Pavia. L’uomo, dell’apparente età di 70 anni, è stato travolto da un’auto. Soccorso dagli operatori del 118 è stato trasportato al Policlinico San Matteo dove però è morto dopo il ricovero. A darne notizia è oggi il quotidiano “La Provincia Pavese”.

    Secondo una prima ricostruzione l’automobilista si sarebbe accorto solo all’ultimo istante della presenza del pedone sulla strada, e l’impatto sarebbe stato inevitabile. Il conducente della vettura si è fermato a prestare soccorso.

  • Primo caso italiano di influenza a Novara

    Primo caso italiano di influenza a Novara

    E’ stato identificato Il 9 ottobre a Novara presso l’Azienda ospedaliero-universitaria il primo caso italiano di influenza della stagione 2024-2025. Il virus e’ stato individuato attraverso metodiche di biologia molecolare, effettuate presso il Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Aou, diretto dal dott. Stefano Andreoni. Il paziente ricoverato e’ un adulto di 42 anni, le cui condizioni sono discrete e stabili.

    “A seguito della tipizzazione molecolare – spiegano i sanitari dell’ospedale novarese – il caso e’ risultato provocato da un virus influenzale di tipo H1N1pdm. Non si tratta quindi del tipo virale H3N2 che nell’emisfero sud del mondo ha causato una grave stagione influenzale durante i mesi freddi, con un elevato numero di ricoveri e di pazienti in terapia intensiva”. In Australia questo virus ha provocato la seconda stagione influenzale piu’ aggressiva degli ultimi 10 anni. Il tipo H1N1pdm e’ invece un virus che non sembra manifestare una maggiore aggressivita’ rispetto agli anni passati. Questo riscontro pero’ indica che la stagione di circolazione dei virus influenzali in Italia e’ gia’ iniziata, come era previsto dai dati provenienti dalla sorveglianza epidemiologica