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  • Tragedia nel Lodigiano: 18enne muore schiacciato da macchinario agricolo

    Tragedia nel Lodigiano: 18enne muore schiacciato da macchinario agricolo

    Ennesima tragedia sul lavoro, una piaga purtroppo quasi impossibile da sradicare in Lombardia e nel resto d’Italia. Questa mattina un operaio di 18 anni è morto a causa di un incidente a cui non si è potuto porre rimedio. Secondo quanto riportato da Areu (agenzia regionale dell’emergenza urgenza), verso le ore 9.30 il giovane stava lavorando in un’azienda di Brembio, nella zona sud della provincia di Lodi, quando è rimasto schiacciato da un pezzo di un macchinario agricolo, una seminatrice, che gli è caduto addosso.

    Sul posto sono intervenuti un’ambulanza e un’automedica, che però non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. I sanitari si sono presi cura di un’altra persona, un ragazzo di 20 anni, che non ha riportato traumi ma è stato trasportato in codice verde all’ospedale di Codogno. Anche i vigili del fuoco, Ats e le forze dell’ordine che dovranno far luce sul caso

  • Arluno, ecco l’esecutivo di Alfio Colombo: Pietro Tiberti vice, tutte le deleghe

    Arluno, ecco l’esecutivo di Alfio Colombo: Pietro Tiberti vice, tutte le deleghe

    A poco più di due settimane dalla vittoria elettorale, il neo sindaco Alfio Colombo ha ratificato la nomina della squadra di giunta che lo affiancherà e distribuito le deleghe ai consiglieri comunali di maggioranza. Come vice ha puntato sull’esperienza di Pietro Tiberti, già presente durante gli anni di Moreno Agolli. Ma ci sono ovviamente new entry ed esordi. Per Colombo, forte di una lunga trafila amministrativa che lo ha portato ad essere vicesindaco, è il battesimo da primo cittadino. Lo vivrà nel tentativo di consolidare (laddove necessario) e di innovare l’azione politica (idem).

    Alfio Colombo
    Sindaco con deleghe a vigilanza, viabilità, protezione civile, organizzazione del personale, comunicazione istituzionale, promozione del territorio, cultura ed eventi

    Giunta

    Pietro Tiberti
    Vice Sindaco con deleghe a lavori pubblici e urbanistica

    Miriam Chiodini
    Assessore all’istruzione e ai servizi per l’infanzia

    Claudio Selmi
    Assessore al Bilancio, alle società partecipate e alle associazioni

    Pina Corvino
    Assessore all’Ambiente e sviluppo sostenibile. Deleghe al benessere animale, commercio e formazione professionale, bandi e ricerca finanziamenti sovracomunali

    Matteo Zappa
    Assessore ai Servizi sociali, politiche per la casa e la famiglia, politiche giovanili

    Deleghe dei consiglieri comunali

    Federico Ballarini – Capogruppo di maggioranza in Consiglio comunale. Consigliere delegato a digitalizzazione e tecnologica

    Enrico Simonetti – Sport

    Anna Favata – Giovani

    Kella Valentino – Associazioni

    Clarissa Como – Eventi

    Fabio Portaluppi – Cultura

    Paolo Pravettoni, primo dei non eletti, rimane riferimento per Rogorotto

  • Salt Bae snobba Milano: aprirà a Roma

    Salt Bae snobba Milano: aprirà a Roma

    Salt Bae, il macellaio star dei social che versa il sale dal gomito su bistecche coperte d’oro da 425 euro l’una, apre il suo primo ristorante in Italia. Ma non a Milano, come sembrava inizialmente. Bensì a Roma, a piazza Augusto imperatore in uno dei locali del nuovo “blocco” in corso di ristrutturazione davanti al Mausoleo d’Augusto, accanto al nuovo hotel Bulgari e non troppo distante dalla pizzeria Sorbillo. A darne notizia, in anteprima, è stato oggi il sito Cibotoday.

    “Nusret Gökçe, questo il suo nome di battesimo- si legge nel sito del gruppo Today- ha appena annunciato con un video sui suoi canali social che sta per aprire il suo primo ristorante in Italia. ‘Siete pronti? Stiamo aprendo un ristorante in Roma’. Queste le uniche parole che compaiono sotto al reel pubblicato da Nusret il 18 giugno. Anche se non dà nessuna anticipazione su coordinate e data di apertura, Salt Bae si lascia sfuggire qualche dettaglio nelle storie. Proprio ieri Nusret si trovava a Roma a visitare quella che potrebbe essere la location del suo primo ristorante in Italia. Dalle foto postate dal macellaio più famoso del web, e dai primi rumors, sembrerebbe proprio essere in piazza Augusto Imperatore.

    Infatti, appare in una foto dove sta apprezzando la vista dall’interno di un cantiere”. Sul vetro del locale dentro il quale si trova il macellaio nella sua storia CiboToday ha intercettato l’inequivocabile scritta ‘agustoimperatore.com’, che si trova proprio sulle vetrine dei locali sfitti nel nuovo edificio in corso di ristrutturazione sulla piazza, denominato ‘Augusto II’, progettato sempre dall’architetto Vittorio Ballio Morpugno negli Anni ’30 del 1900. Salt Bae, ricorda Cibotoday, “oggi è un imprenditore con 4.000 dipendenti e oltre 30 locali situati nelle principali città del globo, tra cui: Istanbul, Ankara, Bodrum e Marmaris in Turchia, Dubai, Abu Dhabi e Doha in Medio Oriente, Miami, New York, Dallas, Beverly Hills e Las Vegas in USA. Mentre in Europa era presente fino ad ora solo a Londra e a Mykonos. Questi ristoranti sono rinomati per l’ampia varietà di carni, in particolare le bistecche di wagyu, e per le esperienze uniche – a tratti assurde – che offrono, spesso includendo spettacoli di taglio della carne al tavolo e altre forme di intrattenimento che vanno ben oltre la cucina

  • Torna “Puliamo il Parco del Ticino”: sabato 29 giugno a Trecate

    Torna “Puliamo il Parco del Ticino”: sabato 29 giugno a Trecate

    Torna, il prossimo 29 giugno, l’iniziativa “Pulizia Parco del Ticino” organizzata nel territorio trecatese dall’Ufficio Ambiente ed Ecologia del Comune “con la collaborazione – spiegano il sindaco Federico Binatti e l’assessore all’Ambiente Alessandro Pasca – con l’associazione “Ambiente odv”. Ringraziamo i volontari del sodalizio che stanno collaborando con l’Amministrazione in queste azioni attraverso le quali intendiamo restituire decoro e tutelare una delle zone più belle dell’intero territorio, troppo spesso gravemente danneggiata dall’abbandono di rifiuti e da atti di inciviltà. Il nostro augurio è che a questo gruppo possano spontaneamente aggiungersi anche altri cittadini: più il gruppo sarà numeroso, più avremo la possibilità di agire in maniera estesa”.

    Come sempre l’appuntamento sarà alle 8.30 in piazzale Bigogno a San Martino di Trecate. Qui saranno organizzate le squadre e da qui si partirà alla volta del Parco del Ticino, dove si lavorerà fino alle 12. Chi fosse interessato a partecipare – concludono il sindaco e l’assessore – può rivolgersi, entro le 12 del prossimo 28 giugno, all’Ufficio ambiente del Comune, telefonando al numero 0321.776353>>.

  • Consigliati da TN per voi. La fanciulla degli ori. Un’indagine da Milano ad Altamura tra delitti e una maledizione millenaria

    Consigliati da TN per voi. La fanciulla degli ori. Un’indagine da Milano ad Altamura tra delitti e una maledizione millenaria

    In libreria dal 24 giugno il secondo romanzo della poliedrica Laura Marinaro, giornalista di nera e cronaca giudiziaria. Nei suoi romanzi l’Autrice utilizza conoscenze tecniche e investigative – imparate in tanti anni di professione – per rendere la narrazione mozzafiato. La fanciulla degli ori racconta la particolare “indagine” di Caterina Ferrari tra Milano e Altamura, attraverso i luoghi, il cibo e le atmosfere delle due città: una maledizione legata a una scoperta archeologica e un serial killer sono gli ingredienti principali del libro.
     
    Dichiara l’Autrice: «Sono una giornalista crime e posso garantirvi che spesso la realtà supera di molto la fantasia. Tuttavia scrivere un giallo per me significa dare spazio alla creazione di personaggi sempre nuovi e sorprendenti e potermi dedicare alla descrizione di luoghi a cui sono affezionata, come in questo caso Milano e Altamura».
     
    La trama: Caterina Ferrari, giovane archeologa neo assunta come ricercatrice nel nuovo Museo delle Scienze Antropologiche di Milano, nipote di Alina Ferrari, ex colonnello dei Carabinieri, si trasferisce temporaneamente ad Altamura per la vendita di una casa di famiglia nel centro storico. Nella cittadina famosa per il pane, Caterina si trova suo malgrado a fare una sensazionale scoperta archeologica, ma anche a dovere «indagare» su due omicidi legati in qualche modo proprio al museo e all’antica maledizione seguita alla scoperta della Fanciulla degli ori.  Un romanzo che non è solo un viaggio nel passato, ma anche un’esplorazione dell’animo umano e delle sue ombre più oscure.
     
    Prologo. Altamura, dicembre 2023
    «Nooo!» Un urlo agghiacciante squarcia il silenzio della zona limitrofa al Claustro Tradimento, nel pieno centro storico di Altamura. Un urlo animalesco, primordiale. In un primo momento, nessuno scende in strada per vedere cosa possa essere accaduto. Quasi nessuno. Soltanto una donna apre la finestra della sua camera da letto, che si affaccia sulla via. Un istante dopo, risponde a quell’urlo con un altro urlo ferino, altrettanto terribile. Prima di perdere i sensi, dopo aver incontrato per la prima volta nella propria vita l’abisso, l’orrore: sull’asfalto giace esanime, sgozzata, in una pozza scura di sangue, sua figlia Marta. La sua unica figlia. Passanti e residenti, attratti dalle urla, accorrono in strada e avvertono i soccorsi, purtroppo ormai vani. Sul posto arrivano in pochi minuti due pattuglie dei Carabinieri e un’auto della sezione scientifi ca dell’Arma, i Sis, insieme al medico legale. La scena del crimine viene cintata col nastro rosso e bianco con la scritta «Carabinieri». Il giovane maresciallo Luca Caputo, che in città conosce praticamente tutti, si accosta alla madre di Marta e la conforta con banali parole di circostanza. Fa allontanare la donna, accompagnata da un sanitario del 118, e fissa la vittima. La conosceva bene, era una sua coetanea. Marta Lombardo, 33 anni, archeologa nel museo nazionale cittadino
     
    Laura Marinaro (Altamura, 1968) è giornalista professionista ed esperta di cronaca nera e giudiziaria. Inviata per il settimanale «Giallo», collabora con Roberta Bruzzone a dirette crime e progetti editoriali, nonché per Radio Libertà scrive e conduce il programma settimanale Gialloradioclub.
    È scrittrice e organizzatrice di eventi legati al crime e al giallo letterario. Con Mursia ha pubblicato, insieme a Roberta Bruzzone, Yara. Autopsia di un’indagine (2023) e Maremoto a Varigotti (2023).

  • Magenta, grande inaugurazione per il Big Bang 2. La nuova sfida della famiglia Zorzato

    Magenta, grande inaugurazione per il Big Bang 2. La nuova sfida della famiglia Zorzato

    Il Big Bang raddoppia e sbarca anche all’Iper di Via Leopardi.

    Dopo l’apertura ufficiale dell’attività avvenuta lo scorso lunedì 10 giugno, ieri, c’è stato il taglio del nastro ufficiale.

    Una festa in piena regola alla presenza dei vertici dell’Iper e dell’Amministrazione cittadina con il Sindaco Luca Del Gobbo e l’Assessore Simone Gelli.

    In tantissimi sono passati anche solo per complimentarsi per la nuova attività e sfida imprenditoriale lanciata da Oscar Zorzato e dalla sua famiglia.

    Sempre col sorriso sulla bocca, ma più che mai determinati a bissare il successo del Big Bang uno autentico motore dell’Idea Più in zona Nord.

    Anche dalla redazione di TN un grosso in bocca al lupo e le nostre felicitazioni perché quando si alza una nuova saracinesca, vuol dire che la Città cresce e c’è speranza nel futuro.

  • Musica, balli e divertimento, al via la 16ma edizione del ‘Voghera Country Festival’

    Musica, balli e divertimento, al via la 16ma edizione del ‘Voghera Country Festival’

    Se i trend setter internazionali hanno decretato che il 2024 è l’anno del country, a Voghera l’avevano intuito già parecchi anni prima. Così torna dal 21 al 23 giugno la 16ma edizione del Voghera Country Festival, l’evento di riferimento del mondo country italiano e internazionale.

    La formula scelta si dimostra vincente: un mix di ballo e musica country che unisce il piacere di ascoltare artisti nordamericani di fama internazionale al divertimento nel ballare il tipico ballo di gruppo line dance, declinato negli stili tradizionale, catalano e senza dimenticare i balli di coppia, two step e west coast su tutti. Un viaggio nelle tradizioni USA senza però allontanarsi delle campagne dell’Oltrepò Pavese, un’esperienza dove appassionati da tutta Europa possono incontrarsi in un contesto unico e semplici curiosi possono avvicinarsi per la prima volta a questo mondo permeato dall’atmosfera del vecchio west.

    La musica
    La musica live è uno degli elementi imprescindibili dell’evento, e il super ospite di quest’anno sarà la star canadese della musica country Dan Davidson. Originario dell’Alberta, Davidson, in questi ultimi anni, ha catalizzato l’attenzione di pubblico e critica. Ha al suo attivo 7 nomination al CCMA, 10 premi ACMA, un disco di platino, svariati posizionamenti nelle classifiche internazionali e centinaia di esibizioni live in tutto il mondo. Sul palco del Voghera Country Festival si esibirà con la sua band, proponendo i migliori successi della sua discografia, tra cui l’ultimo singolo “Won’t Forget”.
    Ancora musica dal vivo con la tribute band di Bon Jovi, Bad Medicine, che porteranno sul palco del PalaTexas il meglio dei successi della band USA tra hard rock, pop rock, e fascinose atmosfere western. In Saloon, i concerti di Alberto Aperi, one man band che con chitarra, voce e ritmica eseguirà, tra gli altri, brani di Johnny Cash, Doc Watson e Willie Nelson.

    I Castrol Brothers, giovanissimo e talentuoso quintetto, proporrà un repertorio country dal sound moderno, che unisce la tradizione alle nuove sonorità. Nel loro repertorio, brani di Jon Pardi, Luke Combs, Morgan Wallen e molti altri. Non mancherà poi il momento karaoke, dove il pubblico sarà invitato a cimentarsi sulle note dei brani più famosi del country di tutti i tempi: da “I Walk The Line” di Johnny Cash a “Jolene” di Dolly Parton, passando per “Sweet Home Alabama” dei Lynyrd Skynyrd.

    Diversi i DJ set organizzati nella tre giorni e distribuiti sulle due piste della kermesse, per ballare e divertirsi sulle note selezionate da alcuni tra i migliori DJ internazionali: Ilario dal Lazio, Eros dal Veneto, Ricky, Manuel e Fiore dal Piemonte, Mack dalla Liguria, Roby dall’Emilia, Jenny dalla Lombardia e dalla Slovenia, Bostian. A coordinare tutte le attività dei DJ, sarà Steve Frapolli, impegnato anche a far ballare i nottambuli sulla pista del Saloon, sia il venerdì, sia il sabato, con il suo tradizionalissimo after party, tra musica dance e revival.

    Balli e coreografie
    Uno dei contenuti più importanti di tutta la manifestazione è ovviamente il ballo country e le sue coreografie. Per questa edizione sono in programma diversi appuntamenti dedicati a queste attività. I workshop: Wrap Style, uno stile riconducibile al country pop contemporaneo a cura dei maestri Johnny Rossato da Padova e da Algaly Fofana dalla Francia; Catalan Style di provenienza catalana, con passi veloci e combinazioni complesse, sarà tenuto dalla coreografa lombarda Silvia Denise Staiti e dal maestro David Villellas dalla Spagna. La coppia di pluripremiati ballerini piemontesi Vittorio Anelli e Giulia Testaferrata, condurranno quello dedicato allo stile West Coast, un ballo di coppia proveniente appunto dalla costa occidentale degli USA.

    Tra le gare, il Dance Show, una competizione di ballo libero dove partecipano decine di ballerini da varie scuole da tutta Italia; la Dance Off, un appuntamento per singoli ballerini dove i partecipanti si cimentano in tre diverse coreografie. E poi, The Big One, una sorta di flash mob a base di ballo country, dove il pubblico viene invitato a partecipare a una danza di gruppo collettivo a sorpresa. La Tacchino Hat Dance Trophy, competizione a squadre dedicata allo stile tradizionale, mentre la El Gat Catalan Cup è la gara dedicata allo stile catalano e sponsorizzata da El Gat Amb Botes di Barcellona. Si prosegue con il Blacksnakes Wrap Style Contest dove a gareggiare sono i team amanti dello stile Wrap. Da ultimo, la Team Over 100 è una particolare sfida dove partecipano solo le scuole di danza con almeno 100 ballerini in gara contemporaneamente.

    Bingo, stand e premiazioni
    Durante la manifestazione saranno allestiti nell’arena esterna decine di stand dove trovare abbigliamento originale western e ispirato alla tradizione dei Nativi d’America; e poi, jeans, stivali, camicie, accessori, cappelli, fibbie, ma anche oggettistica “cowboy” e articoli di manifattura pellerossa. Non mancherà poi il bingo a tema country: ispirato alla classica tombola italiana, il pubblico potrà divertirsi a giocare con speciali premi e sorprese. Oltre alle premiazioni delle gare per le categorie in concorso al Festival, sono previsti anche i Voghera Country Festival Awards, i riconoscimenti ufficiali del concorso dove il pubblico ha votato online per il 2024 le migliori coreografie in stile catalano e tradizionale, la migliore scuola di ballo europea e il miglior evento europeo.

    La storia del Voghera Country Festival
    Nato nel 2000 come Independence Day, ha cambiato in seguito nome per rendere omaggio alla città di Voghera, che grazie all’attività svolta dal Ranch, è gemellata con quella di Cheyenne, capitale dello stato del Wyoming negli USA. L’evento patrocinato dal Comune si è consolidato negli anni come appuntamento fisso per appassionati della Country Music, come per tutti coloro che, spinti dalla curiosità, vogliono scoprire per la prima volta questo mondo. Negli anni, il Voghera Country Festival, ha ospitato decine di artisti come Brett Kissel nel 2022, Gord Bamford nel 2019 o Darryl Worley nel 2018 solo per citarne alcuni, e altrettanti DJ, ballerini, coreografi e scuole di ballo da tutto il mondo.

    La location
    Cowboys’ Guest Ranch è un vero e proprio ranch americano aperto nel 1995 ai piedi delle colline dell’Oltrepò Pavese. Un’area di 100mila MQ dove negli anni si è aggiunto anche il parco divertimenti tematico Cowboyland, oltre al Cowboys’ Restaurant dove gustare a pranzo e cena i migliori piatti Tex-Mex, ma anche il Cowboys’ Hotel, un vero albergo 3 stelle con 9 camere a tema arredate in stile country. Il Cowboys’ Saloon, un vero e proprio saloon del vecchio west arredato nei minimi particolari dove si svolgeranno molti dei momenti musicali, e l’Arena Palatexas, una location coperta che può ospitare fino a 4000 persone dove avranno luogo le attività di danza e coreografia.

  • Pd Magenta,  adesso pure la Mengoni fa un passo indietro. Il Cdx: “Senza proposte, senza linea politica ed ora senza capogruppo”

    Pd Magenta, adesso pure la Mengoni fa un passo indietro. Il Cdx: “Senza proposte, senza linea politica ed ora senza capogruppo”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Senza proposte, senza linea politica ed ora senza capogruppo in Consiglio Comunale. È questa la situazione in casa Partito Democratico a Magenta, a seguito delle recenti dimissioni della dottoressa Elisabetta Mengoni dal ruolo di capogruppo del PD nella massima assise cittadina. Un fatto, l’ultimo, che prende parte all’avvilente teatrino che si è consumato a partire dalla scorsa settimana tra i dem locali e che dimostra ancora una volta l’inconsistenza e lo stato caotico interno che animano il PD di Magenta.

    La vile strumentalizzazione della celebrazione della Battaglia di Magenta, i cui costi, sostenuti in larga parte da sponsor privati, sono stati accostati in totale malafede e senza alcun nesso logico-contabile agli adeguamenti operati alle tariffe comunali, ha portato esclusivamente ad un conflitto interno neanche troppo celato, durante il quale abbiamo assistito prima alla censura social del dottor Lanzetti, iscritto al PD di Corbetta e reo di aver criticato nei commenti della pagina Facebook del Partito Democratico magentino tale scelta comunicativa, poi ad un singolare comunicato stampa contro l’ex vice sindaco e attuale tesoriere regionale Paolo Razzano, macchiatosi di aver ricordato l’importanza della rievocazione del 4 giugno. Evento che, ricordiamo, è stato sempre celebrato in grande stile anche dalle amministrazioni di cui il PD era parte integrante. Non ci sono sfuggiti, inoltre, i commenti a dir poco piccati dell’ex assessore al commercio della giunta Invernizzi Marzia Bastianello e dell’ex Presidente del Consiglio Comunale di quella consiliatura, Eleonora Preti, riguardo la pubblicazione di quel comunicato. A tutto ciò, ora, si aggiunge la scelta della consigliera Mengoni di lasciare la guida del gruppo consiliare.

    A fronte di questa situazione, il segretario del PD di Magenta Matteo Di Gregorio, assieme al suo cerchio magico della componente Schlein magentina, parla di chiusure di spazi comunali mai avanzate nei confronti delle associazioni locali, da parte della Giunta guidata dal Sindaco Del Gobbo. Una totale fake news, alla quale rispondiamo rivolgendo un caldo invito a Di Gregorio ad occuparsi, in qualità di segretario cittadino, del caos interno al suo partito, presso cui è in atto una vera e propria battaglia – questa vera e senza esclusione di colpi, non a mero scopo rievocativo – tra l’anima moderata e riformista del PD e quella legata ad una sinistra sempre più radicale e massimalista.

    Caro segretario, caro Di Gregorio, l’unica battaglia della quale occuparsi è quella che si sta consumando in seno al circolo locale del PD. E se la strategia che si andrà ad adottare (sempre che ve ne sia una) è la stessa usata tra i banchi dell’opposizione in Consiglio Comunale, caro segretario, il futuro politico all’orizzonte non è assolutamente dei più rosei”.

    Alessandro Pelizzari
    Capogruppo Lista Luca Del Gobbo Sindaco di tutti
    Maurizio Baroni
    Capogruppo Lega
    Fabrizio Ispano
    Capogruppo Forza Italia
    Marco Maltagliati
    Capogruppo Fratelli d’Italia

  • Cinema d’estate al ‘Nuovo’ di Magenta

    Cinema d’estate al ‘Nuovo’ di Magenta

    Si parte martedì 25 giugno con il film di Loris Lai “I bambini di Gaza”, ambientato nella Gaza del 2003, dove il 43% della popolazione ha meno di 14 anni… Appuntamento selezionato in collaborazione con la Commissione Dialogo e Cultura della Comunità Pastorale Santa Gianna e San Paolo VI.

    Mercoledì 26 giugno “Un mondo a parte” di Riccardo Milani, con Antonio Albanese e Virginia Raffaele. Uno dei film più apprezzati dal pubblico in stagione, una commedia che racconta con gentilezza il Paese lontano dai grandi agglomerati, in questo caso in Abruzzo, con la ricchezza umana e culturale delle comunità e dei paesaggi che rischiamo di abbandonare.

    Martedì 2 luglio, “Zamora” di Neri Marcorè. Debutto del noto attore alla regia, il film si ispira al romanzo del giornalista sportivo Roberto Perrone. Ambientato nell’Italia degli anni Sessanta, tra la provincia e Milano, la storia di un impiegato che deve sostenere il ruolo di portiere nella squadra della ditta. “Zamora” è il soprannome che gli verrà attribuito… . Film dalla mano delicata e rivelatoria come siamo abituati con Neri Marcorè.

    Mercoledì 3 luglio, “Io capitano” di Matteo Garrone. Splendido lavoro del nostro “fuori classe” Matteo Garrone, un racconto epico e toccante oltre le cronache del Tg, dentro la storia e dentro la vita che si muove tra continenti affacciati sul Mediterraneo. Da vedere e rivedere.

    Martedì 9 luglio “Dieci minuti” di Maria Sole Tognazzi. Con Margherita Buy, una commedia al femminile, basata sul romanzo di Chiara Gamberale, racconta le piccole peripezie di una donna matura alle prese con una separazione inaspettata.

    Mercoledì 10 luglio, “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi.
    Il film rivelazione della stagione, emozionante e divertente nella serietà del tema trattato, un successo travolgente di pubblico e non solo in Italia. Rivederlo, o vederlo per la prima volta, anche questa estate non può che far bene.

    Martedì 16 luglio, “Palazzina Laf” di Michele Riondino con Elio Germano. Film importante per il tema trattato, la storia si svolge attorno all’Ilva di Taranto nel 1997. Una storia “senza filtri” nelle dinamiche umane e sociali attorno all’enorme questione italiana che è l’Ilva a Taranto. Esordio di Michele Riondino alla regia, l’opera torna a parlare di lavoro e di mondo operaio (in disfacimento) agganciando una tradizione registica italiana quasi dimenticata. Musiche originali di Teho Teardo, con attori molto bravi. “La fabbrica torna al cinema”, come molti hanno sottolineato. Da vedere!

    Mercoledì 17 luglio, “Confidenza” di Daniele Luchetti. “Luchetti torna ad occuparsi di un romanzo di Starnone e realizza il suo film più complesso e ricco di sollecitazioni nei confronti dello spettatore.” [mymovies].

    Martedì 23 luglio, “Bob Marley – One Love”, di Reinaldo Marcus Green. Narrazione biografica sul grande musicista jamaicano raccontato tra il 1976 ed il 1978, tra il grande concerto di Kingston con l’intento di pacificare la politica del suo paese ed il rifugio a Londra dove lo attende un popolo “punk”, il ritorno in patria da trionfatore.

    Mercoledì 24 luglio, “Finalmente l’alba” di Saverio Costanzo. “Saverio Costanzo torna alla regia di una sua sceneggiatura originale dopo il successo della serie L’amica geniale, di cui conserva l’approccio alle scene iniziali, e inizia con un “film nel film” che sottolinea la finzione del cinema.” [MyMovies]. Con Lily James, Rebecca Antonaci, Joe Keery, Rachel Sennott, Alice Rohrwacher . Un bel film ambientato in una Roma anni Cinquanta che sa condurci in punta di piedi, insieme alla giovane protagonista Mimosa, attraverso i luoghi della “dolce vita” romana, fra attori hollywoodiani e faccendieri che ronzano attorno al microcosmo del cinema.

    RASSEGNA CINEMA D’ESTATE
    CINEMA TEATRO NUOVO MAGENTA
    Via San Martino 19
    Inizio spettacoli, ore 21:15
    Info, trame, acquisto biglietti online senza commissioni: www.teatronuovo.com
    LOCALE CLIMATIZZATO

    Info e biglietti (senza commissioni): www.teatronuovo.com
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  • Ambiente. Una cattedrale vegetale al Parco Castello di Legnano

    Ambiente. Una cattedrale vegetale al Parco Castello di Legnano

    La prima “pietra”, diciamo così, è stata posta quest’anno, in occasione della significativa ricorrenza del centenario di Legnano città: l’opera sta prendendo forma progressivamente ed è una costruzione viva, come vive sono le piante di tiglio che la compongono. Porta la firma di AMGA e del suo agronomo, Angelo Vavassori (direttore della B.U. Verde Pubblico), la cattedrale vegetale che si sta realizzando al Parco Castello, in corrispondenza del grande prato che si trova a sud del laghetto.

    Vista dall’alto, l’opera richiama la pianta della basilica di San Magno (in omaggio alla città di Legnano e all’edificio religioso bramantesco che domina la piazza principale e ne è il simbolo): le piante di tiglio disegnano, infatti, il perimetro della navata centrale e delle due navate laterali, in un filare che si estende per una lunghezza complessiva di 20 metri e una larghezza di 18 m.
    Scelti per le loro caratteristiche di robustezza e di resistenza, oltre che per la loro chioma folta, i tigli hanno già raggiunto un’altezza di circa 5 metri, ma occorre che si sviluppino ulteriormente affinché i loro rami possano poi essere curvati, con il supporto di alcuni tutori, in modo che vadano a creare una sorta di arco ad ogiva, ossia con la sommità appuntita.

    <>. (La foto sottostante è a titolo di esempio)

    La cattedrale vegetale si rifà all’antica arte topiaria (la potatura di alberi e arbusti finalizzata a conferire loro una precisa forma, a scopo ornamentale) e richiama alcune opere rurali come i “roccoli”, le postazioni di caccia utilizzate dagli uccellatori per catturare l’avifauna migratoria e, dal 1969 in poi, quando tale pratica è stata vietata, come postazioni per l’osservazione scientifica e la caccia fotografica. Anche la cattedrale vegetale legnanese sarà una sorta di osservatorio per gli appassionati, soprattutto se si riuscirà a concretizzare un progetto, che è quello di realizzare, in futuro, un percorso sopraelevato, che si snoderà a circa 10 metri di altezza, fra le folte chiome dei tigli: una postazione suggestiva per ammirare il parco dall’alto.

    Sempre per restare in tema di progetti, si è conclusa nel mese di febbraio la prima tranche di messa a dimora delle nuove piante, in sostituzione di quelle secche o malate, rimosse l’inverno scorso: <>.

    L’operazione di rinnovo del Parco Castello è iniziata puntando, appunto, su queste nuove specie più resistenti e autoctone.
    L’attività di messa a dimora ha portato un risultato di attecchimento del 95% degli esemplari. Il restante 5%, invece, ha purtroppo risentito del cosiddetto “stress da trapianto”, una condizione abbastanza frequente e che occorre mettere in conto quando si eseguono queste operazioni. Le piante, in genere, non amano i cambiamenti: anzi, li patiscono. Quelle con un apparato radicale sano riescono, tuttavia, a resistere e a riadattarsi. Quelle, invece, un po’ più deboli, deperiscono progressivamente e si seccano, come è accaduto in questo caso. <>, rassicura Vavassori, precisando che le nuove piante sono state piantate seguendo lo schema del filare, oppure del cerchio o dell’ellisse, nell’ottica di andare a costituire delle “stanze vegetali”, luoghi suggestivi e avvolgenti, all’interno dei quali è bello passeggiare e trovare refrigerio, nella stagione calda.