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  • Istituto Tumori: chirurgia robotica mininvasiva al 70%

    Istituto Tumori: chirurgia robotica mininvasiva al 70%

    Una svolta nella cura del cancro all’Istituto Nazionale dei Tumori (Int) di Milano con l’acquisizione del sistema chirurgico robotico Da Vinci Xi, che permetterà di portare al 70% l’impiego della chirurgia mininvasiva, già utilizzata nel 60% dei casi. Lo ha sottolineato oggi Ugo Pastorino, Coordinatore delle Ricerche in Chirurgia Toracica.

    L’introduzione della tecnologia robotica ha comportato anche l’allestimento di una nuova sala operatoria dedicata e di un’équipe formata ad hoc composta da 8 anestesisti, 16 chirurghi, 14 strumentisti e 14 infermieri di sala. Gli interventi sono iniziati a giugno scorso. Ad oggi sono state coinvolte 6 diverse aree di chirurgia oncologica: Toracica, Epato-Gastro-Pancreatica, Urologica, Ginecologica, Colon-Rettale, Otorinolaringoiatrica.

    “Si tratta davvero di un passo significativo – spiega Pastorino – Con il robot
    concentreremo gli sforzi soprattutto nei casi in cui la toracoscopia tradizionale è limitata. Questo include interventi su tumori rari e complessi nel mediastino e sulla parete toracica, nonché la possibilità di affrontare noduli polmonari centrali, attualmente trattati con la chirurgia tradizionale open”.

    “Nel caso di tumori testa-collo, col robot riusciamo ad accedere a regioni profonde attraverso la bocca, asportando in modo preciso e accurato masse tumorali che altrimenti richiederebbero approcci esterni molto più invasivi”, aggiunge Alessandro Gronchi, Direttore della Chirurgia dei Sarcomi e del Dipartimento di Chirurgia Oncologica.

    Essendo l’INT un Istituto di ricerca (IRCCS), l’attività clinica verrà naturalmente affiancata anche dalla ricerca. A rendere possibile l’investimento è stata la donazione da parte di Veronica Gusa de Dragan, presidente di Veroniki Holding (la Spa che coordina il gruppo Dragan), unito all’impegno sostenuto da Int (per circa 900 mila euro) per la realizzazione della sala operatoria ad hoc e per l’individuazione dell’équipe dedicata.

  • Arresti ultras, le accuse della Procura di Milano all’Inter

    Arresti ultras, le accuse della Procura di Milano all’Inter

    L’Inter, “quando si rapporta” con Marco Ferdico, capo ultrà finito in carcere due giorni fa, “e in particolare cede alle pressioni” di quest’ultimo, che vuole “ottenere” altri biglietti, “di fatto finanzia” lui e gli altri ultras. Lo scrive la Procura di Milano nella richiesta di custodia cautelare relativa ai 19 arresti, nella quale indica anche tutti i punti che hanno portato all’apertura di un procedimento di prevenzione per il club, così come per il Milan.

    “Il problema per FC Internazionale – si legge – pare porsi soprattutto sotto un profilo organizzativo: si tratta infatti di rimuovere quelle ‘situazioni tossiche’ che hanno creato l’humus favorevole perché un ambito imprenditoriale sportivo si trasformasse, in fin dei conti, in occasione di illecito, non potendosi certo pensare che il quadro delineato possa essere spiegato facendo esclusivamente riferimento alla personalità perversa di singole persone”.

    E nemmeno si può “ragionevolmente pensare”, spiegano i pm, “che il problema possa essere risolto solo rimuovendo le figure apicali o semi apicali” senza “nulla mutare del sistema organizzativo”. E ciò perché “inalterata l’organizzazione, ‘i nuovi venuti’ si troverebbero nelle medesime condizioni (tossiche) dei loro predecessori e il sistema illecito sarebbe destinato a perpetuarsi”.

    Nell’Inter “vi è una sorta di cultura di impresa, cioè un insieme di regole, un modo di gestire e di condurre l’azienda, un contesto ambientale intessuto di convenzioni anche tacite, radicate all’interno della struttura della persona giuridica, che hanno di fatto favorito, colposamente, soggetti indagati per gravi reati che sono stati in grado di infiltrarsi nelle maglie della struttura societaria”.

  • Presunte violenze sessuali: Milano-Varese, medico a processo

    Presunte violenze sessuali: Milano-Varese, medico a processo

    È stato fissato per il 21 novembre, davanti al gup di Milano Luigi Iannelli, il processo con rito abbreviato a carico di un medico di guardia accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di nove giovani pazienti.

    Nelle scorse settimane il pm Alessia Menegazzo aveva chiesto il giudizio immediato e il gip Cristian Mariani aveva accolto l’istanza. Poi, la scelta della difesa del rito abbreviato.

    Il medico, 41 anni e residente a Varese, ma che lavorava tra Lodi e Milano, era stato destinatario di due ordinanze cautelari, di cui l’ultima dello scorso marzo agli arresti domiciliari, dove si trova tuttora. Stando a quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe abusato delle pazienti con il pretesto di visitarle, “utilizzando metodi fraudolenti e repentini – come aveva scritto il gip – per superare la loro resistenza”.

    Le violenze sono state ricostruite dalle stesse vittime, assistite tra gli altri dagli avvocati Patrizio Nicolò, Andrea Prudenzano e Giorgio Conti, che sono state sentite lo scorso luglio con la formula dell’incidente probatorio. Il 41enne, negli atti definito come “un violentatore seriale privo di freni inibitori”, deve rispondere anche di falso per avere alterato alcuni certificati medici delle donne.

  • Morata contro Ballarini. “Hai violato la mia privacy non vengo più a Corbetta”

    Morata contro Ballarini. “Hai violato la mia privacy non vengo più a Corbetta”

    Il Sindaco di Corbetta Marco Ballarini, di fede nerazzurra (indubbiamente un valore aggiunto secondo chi scrive *), obiettivamente, non pensava di creare un danno al talentuoso bomber iberico da poco accasatosi in maglia rossonera e che avrebbe (ora il condizionale è più che mai d’obbligo a livello di periodo ipotetico del terzo tipo) dovuto prender casa in quel di Corbetta.

    Un innocuo post in cui Ballarini accoglieva Morata. Onestamente non ci vediamo nulla di male. Anche a livello di privacy visto che non era scritto da nessuna parte dove sarebbe andato a stare. D’altronde certe voci girano anche senza i social. Così come quando Onana ex numero uno nerazzurro aveva acquisto un immobile sempre a Corbetta. E’ già successo un sacco di volte.

    Però Morata l’ha presa proprio male. “Sono costretto a cambiare casa grazie a lei e alla sua incapacità di usare i social”.

    Il “puntero” rossonero parla di privacy lesa e di incolumità dei propri figli messa a rischio. Forse un po’ troppo davvero.

    Comprendiamo il fatto che i big della serie A vogliano un po’ di tranquillità e per questo, probabilmente, era stata scelta Corbetta come luogo dove andare a vivere, ma resta il fatto che quella di Morata sia stata un’entrata un po’ scomposta a piedi uniti.

    Sarà l’aria di derby che il rossonero deve aver ‘annusato’…D’altra parte, anche il Sindaco di Corbetta nel suo potremmo definirlo un ‘bomber di peso’.
    Insomma, un bel Inter Milan in salsa corbettese che però nessuno si aspettava…

    FV

  • All’esame della patente.. con auricolari: tre denunciati, uno è di Rho

    All’esame della patente.. con auricolari: tre denunciati, uno è di Rho

    All’esame teorico per il conseguimento della patente di guida con auricolari e sistemi audio-video collegati con l’esterno. È quanto scoperto dalla Polizia a Como in un’aula d’esame della Motorizzazione Civile.

    Tre i denunciati: un 34enne residente a Saronno (Varese), con precedenti di polizia, un 32enne residente a Villasanta (Monza Brianza), con precedenti, e un 26enne residente a Rho (Milano), incensurato. Ieri mattina verso le 9 una volante è stata inviata alla Motorizzazione Civile di Como in via Tentorio in quanto uno degli esaminatori presenti in un’aula d’esame, nel corso della sessione, aveva notato tre soggetti approcciarsi al computer in modo sospetto. I poliziotti hanno portato i tre in una stanza appartata e nel corso delle ispezioni hanno trovato, installato nella t-shirt del 34enne, un sistema audio-video alimentato tramite bluetooth e un micro auricolare nell’orecchio, mentre il 26enne aveva un intero impianto installato nella felpa nera che indossava, assieme ad alcune powerbank di carica.

    Il 32enne aveva invece un telefono cellulare dual-sim con il quale parrebbe essere stato in contatto in vivavoce con uno sconosciuto posizionato all’esterno. Nella disponibilità del 32enne gli agenti hanno trovato anche una patente di guida a lui intestata, palesemente contraffatta. Il numero riportato sul documento era riferito ad una reale patente di guida, rilasciata dalla Motorizzazione Civile di Parma ma intestata ad una donna che nel 2021 aveva denunciato lo smarrimento senza specificarne il numero. I tre, una volta accompagnati in Questura e identificati, sono stati denunciati in stato di libertà.

  • Abbiategrasso: calzettoni abbassati e classico talento incostante da fantasista, il Gallo torna in Consiglio comunale

    Abbiategrasso: calzettoni abbassati e classico talento incostante da fantasista, il Gallo torna in Consiglio comunale

    Nella foto, il Gallo che scruta l’orizzonte dopo aver sorseggiato un Metodo Classico dal Gianantonio

    “Il gusto per il calzettone abbassato, o arrotolato, o non portato come da buon costume, ha preso piede negli anni Sessanta e sostanzialmente non è mai tramontato nel mondo del calcio. Anzi, si è evoluto nel tempo con nuove interpretazioni e protagonisti, di pari passo con gli sviluppi delle regole in materia. Ancora oggi sono tanti gli irriducibili romantici, come me, che avvertono vibrazioni diverse quando la palla finisce tra i piedi di qualcuno con i calzettoni abbassati: come se fosse in un posto rassicurante, dove verrà senz’altro trattata con cura, e soprattutto con l’imprevedibilità di chi veste, gioca e pensa fuori dagli schemi.

    Come vedremo, esteticamente è un gusto che si addice maggiormente ed è più frequente su fisici esili e brevilinei, ma le eccezioni non mancano: Zirkzee, Barak, Dragusin e Dawidowicz, ad esempio, con il calzettone giù e le loro lunghe leve non sfigurano affatto. Antologicamente, invece, è una scelta che comunica (consapevolmente) qualcosa, e qui si entra nella leggenda. Nella tradizione del pallone, il calzettone abbassato è il segno distintivo del talento, puro. Di sensibilità nel tocco (meglio se mancino), di rapidità di piedi e classico livello prestazionale da fantasista baciato da classe e incostanza”.

    Come anni fa ci fece notare uno di più grandi centrocampisti nella storia del calcio abbiatense, Gianluca Bianchi detto Cranio, metronomo del gioco, Emanuele Gallotti da tutti conosciuto come Gallo giocava nella Virtus Ozzero (anni Novanta) coi calzettoni abbassati. E abbiamo finito di spiegare. Del resto chi vince festeggia, chi perde la spiega. Il Gallo, è notizia di ieri, rientra dopo qualche anno di assenza sui banchi del Consiglio comunale con la casacca del suo partito di sempre, la Lega. Subentrerà a Maurizio Piva e andrà nella massima assise col suo alto tasso di imprevedibilitù. Magari ci si divertirà.. Difficilmente lo sapremo noi, che abbiamo deciso di disertare il Consiglio per un odore rancido sollevatosi di recente. Ma voi, se vorrete, andateci. Bentornato Gallo. Poi dipenderà ovviamente tutto dai calzettoni (del giorno..).

    F.P.

    FUORI MAIORANA, DENTRO LUCA GORLA
    Non sarà l’unico cambiamento in seno al Consiglio. Ricominciamo Insieme infatti comunica che “el corso del Consiglio Comunale del 30 settembre, Giovanni Maiorana, del gruppo ‘Ricominciamo Insieme’, ha presentato le proprie dimissioni dal ruolo di consigliere comunale. Tutti noi lo ringraziamo per l’apporto dato negli anni e gli auguriamo di raggiungere nel migliore dei modi i suoi prossimi obiettivi professionali. Contemporaneamente facciamo i nostri migliori auguri al nuovo consigliere comunale Gian Luca Gorla che lo sostituirà, affinché possa rivestire al meglio il suo ruolo e portare in Consiglio Comunale quelle che sono le reali necessità dei cittadini abbiatensi”.

    Luca Gorla, imprenditore e capogruppo degli Alpini, è un personaggio molto conosciuto in città.

  • Gallarate, 86enne ferito in incidente stradale

    Gallarate, 86enne ferito in incidente stradale

    Un uomo di 86 anni è rimasto ferito in un incidente stradale avvenuto intorno alle 9,15 di ieri a Gallarate, in provincia di Varese.

    L’anziano era alla guida dell’auto che per cause ancora da accertare si è ribaltata in via Aosta, all’incrocio con Largo Beethoven. I soccorritori hanno trovato l’uomo in arresto cardiocircolatorio, e dopo le prime procedure di rianimazione lo hanno trasportato in codice rosso all’ospedale di Gallarate. Sul posto sono intervenuti automedica, ambulanza, Vigili del fuoco e Polizia Locale.

  • Legnano: domenica 6 ottobre torna la 2^edizione di “SemMingaMatt”

    Legnano: domenica 6 ottobre torna la 2^edizione di “SemMingaMatt”

    In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, ricorrenza istituita con l’obiettivo di
    focalizzare l’attenzione della comunità internazionale sulla promozione del benessere fisico e
    mentale, l’Associazione Il Sole Nel Cuore, il Centro Diurno di Legnano e il progetto TR89 (Lavoro di
    rete e inclusione sociale insieme agli ESP) organizzano domenica 6 ottobre la 2^edizione
    di “SemMingaMatt”
    ; l’evento si terrà presso l’area verde del CPS di Legnano via Ronchi, 103.
    Una iniziativa a 100 anni dalla nascita di Franco Basaglia, nel nome di Marco Cavallo.

    Marco Cavallo, prima di essere un’opera d’arte, è stato un cavallo vero che portava avanti e indietro,
    all’interno delle mura del manicomio, la biancheria delle persone internate. Giunta la vecchiaia,
    sarebbe dovuto essere soppresso ma, grazie a una lettera inoltrata alla Provincia di Trieste da parte
    delle persone ricoverate e da chi lavorava nella struttura manicomiale, si salvò. Tra gennaio e febbraio
    del 1973, nacque un’opera in cartapesta di colore blu, realizzata nel laboratorio artistico dell’ospedale psichiatrico di Trieste.

    L’atto di portarlo all’esterno, attraverso l’abbattimento di un architrave perchè troppo grande, diventò un simbolo della libertà riconquistata con la Legge 180 (Legge Basaglia).

    Un cavallo che ancora oggi nitrisce e scalpita davanti a pregiudizi, ingiustizie, banalità e luoghi
    comuni. È questo il messaggio che gli organizzatori della festa intendono promuovere e per
    questo hanno pensato di realizzare il Nostro Marco Cavallo presso il Servizio Psichiatrico Diagnosi e
    Cura di Legnano.

    Tutti sono inviati ad accoglierlo il giorno 3 ottobre alle ore 13,45 all’ingresso principale del Nuovo
    Ospedale di Legnano, via Papa Giovanni Paolo II alla presenza del dr. G. Bianconi, Direttore di
    Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze della ASST Ovest Milanese e della dr.ssa L. Ghiringhelli,
    responsabile del SPDC.

    “SemMingaMatt” 2024 prenderà il via il 6 ottobre alle ore 11,00 alla presenza del Sindaco e del Vice
    Sindaco di Legnano, seguirà la lettura di una fiaba animata a cura dei volontari dell’Associazione
    Aiutiamo di Legnano, dal titolo “Marco Cavallo. Il Cavallo dei matti” e l’arrivo di Marco Cavallo che dal SPDC sarà accolto dalla comunità.

    Durante la giornata saranno presenti laboratori creativi allestiti dalle associazioni AFAMP, Aiutiamoli, Artigiani del Borgo. Nel pomeriggio si potrà assistere alla Jam Session by Paletta dei Punkreas con la partecipazione di artisti professionisti come Jama Trio, P. Ronchetti (da Stranamente Normali) e musicisti per passione. Animeranno la giornata DJ Max e i gruppi “Coro Aperto” e “Alta Voce” del Centro Diurno di Legnano.

    Non mancherà il punto ristoro con un’ottima paella e le immancabili salamella e patatine fritte. Si
    raccomanda la prenotazione del pranzo come indicato nella locandina.
    Oltre ai già citati collaboratori, saranno impegnati attivamente i volontari della Protezione Civile di
    Dairago, del Randi Team di Arconate e delle contrade legnanesi di San Magno e sant’Erasmo. Saranno
    presenti circa trenta studenti del Liceo Cavalleri di Parabiago.

    Tra i sostenitori si ricordano la Fondazione degli Ospedali Abbiategrasso-Cuggiono-Legnano- Magenta, la Protezione Civile di Cerro Maggiore, il Centro Sociale “Sandro Pertini” Legnano, lo Spazio Incontro Canazza Legnano, la Cooperativa Sociale Il Fiore di Magenta.

  • Magenta. Opere pubbliche e sicurezza: in meno di 2 anni spesi oltre 6 milioni di euro

    Magenta. Opere pubbliche e sicurezza: in meno di 2 anni spesi oltre 6 milioni di euro

    Una conferenza stampa dedicata al tema dei lavori pubblici incentrata interamente sui numeri quella tenuta oggi dal Vicesindaco Enzo Tenti.

    “I numeri parlano chiaro e impressionano: da luglio 2022, dall’insediamento, ad oggi abbiamo
    speso oltre 6 milioni di euro in opere pubbliche con particolare attenzione al tema della sicurezza.
    Siamo una Amministrazione del fare; inutile fare proclami e non agire, noi lavoriamo e abbiamo
    lavorato finora seguendo un metodo preciso che è la nostra cifra: analizzare, verificare e
    intervenire. Molti dei lavori effettuati non sono visibili a tutti, ma sono fondamentali perché
    riguardano sicurezza degli stabili e manutenzioni trascurate. Sfido chiunque a trovare città delle
    dimensioni della nostra che abbiano investito tanto in poco più di un anno e mezzo, sulla sicurezza
    della città, a partire dalle strutture, dai parchi, dal decoro”.

    Dei 6 milioni di euro 1 milione 178 mila euro riguardano infrastrutture stradali, ciclabili e pedonali con la realizzazione della pista ciclabile Magenta – Corbetta, Via Pusterla, la messa in sicurezza della passerella ciclopedonale di strada Pontevecchio, il posizionamento di dossi in Via Cozzi, la manutenzione straordinaria di Strada Preloreto e la realizzazione della nuova Piazza Mercato. “I lavori sono pressoché finiti nell’area del mercato con gli ambulanti che sono già rientrati il lunedì; quello che è in fase di ultimazione è l’area interna, la piazza nella piazza, spazio che sarà destinato a eventi e a un uso conviviale”.

    Oltre 480 mila euro sono stati invece dedicati alle manutenzioni varie, escluse quelle nelle scuole che da sole ammontano a quasi 370 mila euro.
    “Il tema delle manutenzioni è molto delicato e parlo di minute manutenzioni; i soldi investiti sono tanti e sono la conseguenza di 10 anni di mancati investimenti. Come in tutte le cose, anche nelle nostre case, se si trascura la manutenzione, poi ci vogliono più soldi per intervenire perché il problema peggiora”.

    I principali interventi nelle scuole, al di là delle piccole manutenzioni, hanno riguardato opere di
    efficientamento energetico (ad esempio in Santa Caterina), pratiche prevenzioni incendi (asilo
    nido Via Saffi), messa in sicurezza dei serramenti (scuola Papa Giovanni XXIII), la sostituzione dei
    controsoffitti della scuola San Giovanni Lavoratore e la sostituzione di una vecchia caldaia nelle
    scuole di Pontevecchio; proprio il plesso di Pontevecchio ha visto l’intervento di bonifica da
    amianto e il rifacimento delle facciate (in totale 555 mila euro). Sempre nelle scuole, ma
    progressivamente verrà fatto anche in tutti i parchi cittadini, sono stati sostituiti i giochi all’aperto.

    Complessivamente gli investimenti scolastici sono stati di oltre 1 milione e 600 mila euro.
    Altri 126 mila euro hanno riguardato il ripristino e la manutenzione di fontane ormai spente da
    tempo, nuove panchine nel parco di Pontenuovo, nel parco del Crocione (altra opera che ha visto
    una riqualificazione complessiva e cha cambiato volto) e in altre aree e il posizionamento di quelle
    smart in Piazza Formenti.

    Il Vicesindaco ha ricordato l’importante investimento nello stadio sia per attività già eseguite in
    precedenza sia per le più recenti in tempo record per adeguarlo all’ingresso in serie D del Magenta
    Calcio per un totale complessivo di circa 600 mila euro.

    “Un tema a parte è il cimitero sul quale abbiamo investito sinora oltre 340 mila euro rispetto alle
    poche migliaia nei 10 anni precedenti la nostra Amministrazione; ci eravamo impegnati per un
    progetto di riqualificazione complessiva del cimitero e proprio in questi giorni è arrivato il parere di
    ATS sul nuovo cimitero. Il passaggio successivo sarà portare il nuovo piano sul cimitero in Consiglio
    Comunale e avviare un project financing”.

    Oltre 300 mila euro sono stati investiti sul Teatro Lirico con opere di adeguamento alle normative
    vigenti in materia di sicurezza e il conseguente rilascio di tutti i relativi permessi per la riapertura da parte delle Autorità competenti.

    La previsione di investimento da qui a fine anno per opere che sono già state affidate o in via di
    affidamento è di oltre 1 milione di euro. Sono in previsione le sostituzioni di giochi nei parchi, la
    riqualificazione di strade e marciapiedi, la riqualificazione delle torri faro nello stadio di
    Pontevecchio, il rifacimento del ponticello di Via Valle, della passerella di Pontenuovo, del
    palazzetto dello sport.

    “Un discorso a parte riguarda il ponte ciclopedonale di Viale Piemonte:
    anche su questa cosa ho sentito polemiche sui tempi, ma voglio evidenziare che nella attività di
    indagine e durante i rilievi abbiamo scoperto una situazione molto seria che necessariamente
    comporta tempi più lunghi di risoluzione. La parte sottostante il ponte è marcia e vuota con i plinti di appoggio ammalorati e quella portante andrà in parte rifatta con un investimento di 50 mila
    euro”.

    Il Vicesindaco ha concluso evidenziando che tanto andrà fatto e sarà fatto nella seconda parte di
    mandato con una pianificazione e investimenti mirati.

  • Magenta, Liceo “Quasimodo”: un genitore ci scrive a proposito del ‘cubotto’ di via Colombo

    Magenta, Liceo “Quasimodo”: un genitore ci scrive a proposito del ‘cubotto’ di via Colombo

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    “Spett.le Redazione,

    sono un genitore di uno studente del Liceo Quasimodo di Magenta e vi scrivo per portarvi a conoscenza di un problema relativo alla struttura che ospita il Liceo Linguistico, ubicato in Via Colombo, la “Succursale”.

    I ragazzi sono suddivisi in due edifici, uno denominato “Il cubotto”, che a tutti gli effetti altro non è se non un container, l’altro invece è una struttura che abbiamo scoperto avere il tetto presumibilmente in amianto.

    Lo scorso anno, in seguito al maltempo, da questo tetto si è staccata una lastra e la notizia è apparsa sulla stampa locale, riportando anche che qualche genitore sollevava il problema che il tetto fosse appunto costituito di amianto.

    Successivamente il rappresentante di Istituto si è adoperato per avere delucidazioni in merito allo stato di sicurezza del tetto della scuola, che ospita centinaia di studenti.

    Sono stati spediti due documenti al Sindaco di Magenta da parte di Ats Milano, in Giugno e Settembre 2024, che chiedono di verificare lo stato del tetto e eventualmente di provvedere alla sistemazione dello stesso rimuovendo le possibili parti amiantifere.

    A oggi nulla è successo. I ragazzi hanno regolarmente ripreso l’anno scolastico, ma la voce relativa alla presenza di amianto nel tetto sta circolando e genera preoccupazione nei genitori e negli studenti.

    Vi chiedo di portare la comunità a conoscenza di questo grave problema, perchè non penso che tutti siano informati del fatto e credo che ignorino il reale rischio di salute cui potrebbero essere sottoposti centinaia di ragazzi nel caso in cui altre parti del tetto dovessero subire danni a causa degli eventi atmosferici”.

    LA RISPOSTA DEL VICE SINDACO ENZO TENTI:

    “Il Comune ha dato l’area alla Città Metropolitana, perciò dovrebbe intervenire Città Metropolitana. Ciò detto noi interverremo comunque visto il nostro impegno sulle Scuole visto che abbiamo speso finora oltre 6 milioni di euro. Non facciamo allarmi, però, perché l’amianto diventa preoccupante quanto diventa friabile”