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  • Sequestrato per 3 giorni dai creditori: 8 misure cautelari a Torino

    Sequestrato per 3 giorni dai creditori: 8 misure cautelari a Torino

    Hanno sequestrato per tre giorni un ragazzo di origini cinesi minacciandolo anche di morte, con l’intento di farsi restituire 60mila euro.

    La polizia di Torino ha eseguito 8 misure cautelari nei confronti di altrettanti cittadini cinesi, accusati a vario titolo di sequestro di persona, esercizio arbitrario delle proprie ragioni e lesioni in concorso.

    I fatti risalgono al 31 dicembre scorso, quando seguendo le indicazioni di un suo creditore con il quale doveva incontrarsi, un ragazzo proveniente da Milano si reca alla stazione Fermi della metropolitana di Torino, dove viene aggredito da un gruppo di persone, che lo colpisce e lo rapina.

    La vittima e’ quindi condotta nello stanzino di un ristorante, dove viene denudata e trattenuta per un’ora prima di essere caricata su un’auto e trasportata a Barge, in provincia di Cuneo, dove rimarra’ per tre giorni. Legato e imbavagliato, i rapitori gli hanno scattano delle fotografie che vengono inviate ai familiari.

    Al giovane viene quindi detto che sarebbe stato rilasciato solo se avesse sottoscritto una dichiarazione di riconoscimento del debito nei confronti dei creditori, cosa che di fatto accade. Una volta liberato, il ragazzo si reca in ospedale a Milano ed e’ qui che cominciano le indagini della squadra mobile di Torino, che portano all’esecuzione delle 8 misure cautelari, 3 arresti domiciliari e 5 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

  • Gambero Rosso ristoranti 2025: Davide Oldani da Cornaredo nel gohta, un altro riconoscimento per la trattoria del Gallo di Gaggiano

    Gambero Rosso ristoranti 2025: Davide Oldani da Cornaredo nel gohta, un altro riconoscimento per la trattoria del Gallo di Gaggiano

    La Guida ai ristoranti del Gambero Rosso 2025, i cui contenuti sono stati diffusi ieri, conferma ancora una volta il primato gourmet della Lombardia. Che con 11 Tre Forchette, di cui 2 new entry su un totale di 316 locali segnalati, si conferma la regione col più alto tasso di fine dining. Il primato per la maggiore “densità” di alta ristorazione (cioè tra numero dei top rispetto all’ampiezza geografica) è però nelle Marche, con 4 Tre Forchette (di cui una new entry) su un totale di 74 insegne recensite. E le migliori cucine d’Italia? Quelle di Niko Romito, Enrico Crippa e Massimo Bottura, la triade aurea con il punteggio di 49 cinquantesimi.

    Entra nel gotha dei migliori locali della Lombardia il “Dina” di Gussago (Bs) guidato da Alberto Gipponi che è uno dei più ispirati chef del Belpaese. E lo fa ricevendo dal Gambero un commento – “se la cucina è gesto di memoria, il futuro incomincia oggi” – che dice molto di questo cuoco visionario premiato con le “3 forchette e 90 centesimi”.

    Esattamente come Andrea Aprea che è l’altra bella novità d’alta classifica, interprete, a Milano, della più raffinata cucina napoletana contemporanea. E nel ristretto drappello degli 11 migliori indirizzi lombardi è interessante rilevare il primo posto assoluto a pari merito (3 forchette e 93 centesimi) dei ristoranti “Cracco in Galleria” di Milano e “Da Vittorio” di Brusaporto (Bg). Senza dimenticare i nuovi sbarchi nelle pagine della guida. Tra gli altri, quello del pugliese Fabio Abbattista, “voce” sonante del Certosa District che sta ridisegnando la geografia e l’immagine della periferia Nord-Ovest di Milano e che il Gambero Rosso saluta attribuendo al ristorante Abba “2 forchette e 80 centesimi” di tutto rispetto.

    Ancora una volta nel gotha della ristorazione italiana Davide Oldani da Cornaredo: il suo D’O ottiene 92 centesimi, al pari di altri fuoriclasse come Seta o Quattro Passi di Massa Lubrense (che vanta tre stelle Michelin).

    Attesissimi i riconoscimenti speciali. Premio “Tradizione futura” a Emin Haziri di Procaccini a Milano e a Tommaso Bonseri Capitali del Mountain Lodge a Valfurva (So). Ma il titolo più gratificante, quello di “pastry chef dell’anno”, è stato assegnato a Elena Orizio della Trattoria Contemporanea di Lomazzo (Co). Nome e cognome da memorizzare: i suoi dolci, i suoi lievitati e i suoi pani sono un omaggio al passato e, insieme, un assaggio gustoso e quasi onirico nel sapori cari alla Next Gen. Altra voce importante della Guida, quella delle trattorie. In Lombardia solo 6 si guadagnano la valutazione massima e anche qui c’è una new entry: la “Trattoria del Gallo” di Gaggiano (dopo essere stata incoronata anche dalla guida Michelin) celebrata per i suoi piatti che raccontano il territorio, giudizio condiviso con le altre 5 locande al vertice, ovvero la Trattoria Visconti dal 1932 ad Ambivere (Bg), La Madia di Brione (Bs), il “Caffè La Crepa” di Isola Dovarese (Cr), l’Osteria della Villetta di Palazzolo sull’Oglio (Bs) e la milanesissima “Trippa” di Diego Rossi e del socio Pietro Caroli, considerato un vero e proprio “fenomeno” all’ombra della Madonnina, visto la popolarità (sold out tutte le sere) che ormai vanta tra i gourmet.

    Migliore wine bar lombardo, il “Ciz Cantina e Cucina”, sempre a Milano, città che si aggiudica una new entry anche tra i migliori bistrot, ovvero con la valutazione più prestigiosa delle “3 Tavole”: è il “Silvano Vini e Cucina” aperto da Cesare Battisti (Ratanà) e dal socio Vladimiro Poma nel quartiere NoLo, peraltro unico a vantare tanto riconoscimento assieme al “Lanzani Bottega&Bistrot” di Brescia. Altra conferma, quella degli strepitosi ristoranti “Iyo Experience”, “Ba Restaurant” e “Gong Oriental Attitude” dei fratelli Claudio, Marco e Giulia Liu, i soli locali cosiddetti “etnici” (sarebbe ora di definirli semplicemente “internazionali”) a vedersi attribuire i “3 Mappamondi”.

    Non è tutto. Il simbolo “smile” per il miglior rapporto qualità-prezzo se lo aggiudica “Il Colmetto” di Rodengo Saiano (Bs) e tra i ristoranti d’avanguardia si segnalano il Dina e La Madia, ma anche il Materia di Cernobbio, Contrada Bricconi di Oltressenda (Bg), il Grow Restaurant di Albiate (MB). E nuovamente la Trattoria Contemporanea di Lomazzo (Co) con la sua giovane brigata capeggiata da Davide Marzullo, locale tra i più accreditati in Italia nel conciliare il rispetto della tradizione con l’upgrade dell’innovazione. Il Gambero riferisce di “piatti dalla sfrenata inventiva”. E in tempi di diffusa omologazione, è un super complimento.

    “Quest’anno abbiamo voluto valorizzare ancora di più quei locali che cercano nuove vie creative, con combinazioni e registri inediti, stimolanti o disturbanti che siano. Il cibo può stimolare pensieri altri, illude, ci proietta in mondi che non riusciamo a vedere. In quest’ottica in cima alla classifica di quest’anno delle Tre Forchette (52 in tutto, 5 in più dello scorso anno), a pari merito troviamo l’Abruzzo di Niko Romito (Reale a Castel di Sangro) e il Piemonte di Enrico Crippa (Piazza Duomo ad Alba), quest’ultimo in crescita di 2 dallo scorso anno”, dichiarano i curatori della guida.

  • Busto Arsizio: mangiano funghi velenosi, morto 92enne, moglie di 88 in terapia intensiva

    Busto Arsizio: mangiano funghi velenosi, morto 92enne, moglie di 88 in terapia intensiva

    Un 92enne è morto e la moglie 88enne è ricoverata in terapia intensiva all’ospedale di Busto Arsizio, in provincia di Varese, dopo aver mangiato funghi velenosi.

    Secondo quanto accertato dall’autorità sanitaria l’uomo avrebbe mangiato una quantità molto superiore di funghi rispetto alla consorte. A dare l’allarme è stato un familiare preoccupato perché i due pensionati – residenti a Cassano Magnago (Varese) – non si sentivano bene. Dai sintomi descritti i micologi dell’Ats Insubria di Varese hanno sospettato un avvelenamento da funghi.

    Ricostruendo quanto fatto dai coniugi nel corso del fine settimana, il personale sanitario ha scoperto che il 92enne aveva raccolto i funghi che sembravano normali prataioli non lontano da casa e li aveva portati alla moglie perché li cucinasse. In realtà i funghi raccolti appartenevano ad una specie non commestibile e tossica, rendendo irrecuperabili le condizioni del 92enne.

  • Salute, allarme obesità. In Italia operata solo una persona su cento che ne avrebbe bisogno

    Salute, allarme obesità. In Italia operata solo una persona su cento che ne avrebbe bisogno

    La chirurgia bariatrica è la soluzione gold standard per i casi di obesità grave. Una disciplina alla quale “il genio italiano ha dato moltissimo”, mettendo la firma su tanti interventi innovativi, ma che nel nostro Paese rimane sottoutilizzata, con appena 1 operato su 100 che ne avrebbero bisogno.

    Il conto è presto fatto. “In Italia l’11,2% della popolazione è obesa. Significa 6,5 milioni di persone, di cui circa la metà sarebbe operabile”. Quindi oltre 3,2 milioni di pazienti candidabili al ‘bisturi’, a fronte di un numero di interventi che invece “ogni anno sono al massimo 35mila. Siamo indietro rispetto a tutto il resto d’Europa, dove di pazienti ne operano molti di più”.

    Parte da questi numeri Marco Antonio Zappa, past president della Sicob (Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche), in un’intervista all’Adnkronos Salute in vista del congresso nazionale d’autunno della società scientifica, in programma il 28 e il 29 ottobre a Milano. Zappa, big mondiale della chirurgia addominale, è un nome noto alle cronache non solo per il suo curriculum lungo 90 pagine. Nel settembre 2023 curò in urgenza Fedez per un’emorragia da 2 ulcere nel capoluogo lombardo, dove era direttore dell’Uoc di Chirurgia generale dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco.

    Un incarico che lasciò a inizio marzo 2024, quando disse addio al Servizio sanitario nazionale denunciando le anomalie di “un sistema dove 1 vale 1”. Oggi dirige il Dipartimento chirurgico del gruppo Iseni Sanità e a fine mese co-presiederà il Sicob Fall Meeting insieme a Paolo Gentileschi, vice presidente della società nazionale per la chirurgia dell’obesità.

    “Una realtà multidisciplinare, come multidisciplinare deve essere il trattamento di una condizione che non è un problema estetico, bensì una grave patologia”, sottolinea Zappa. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) la chiama ‘globesity’, un termine coniato ad hoc per rendere l’idea di un’emergenza di salute pubblica che a livello globale ha raggiunto dimensioni epidemiche. Gli ultimi dati diffusi dall’Oms dicono che nel 2022 convivevano con l’obesità 1 persona su 8 nel mondo. Dal 1990 la malattia è più che raddoppiata negli adulti over 18, dal 7% al 16%, e quadruplicata dal 2% all’8% tra i bambini e gli adolescenti 5-19enni. Sempre nel 2022, il 43% degli adulti nel mondo era sovrappeso.

    “La prima cosa da capire – insiste il past president della Sicob – è che essere obesi vuol dire essere malati, vuol dire soffrire di una patologia dai costi altissimi: diretti, per le cure e i ricoveri in ospedale, e indiretti, per le giornate di lavoro perse, le pensioni di invalidità”.

    Ma il primo costo è la vita, perché di obesità si può morire. Sono tante malattie nella malattia: “Ci sono i problemi cardiologici, i problemi ortopedici, il diabete di tipo 2. E anche se nessuno lo sa, c’è il cancro”.

  • La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate dona 10 mila pasti alla Casa della Carità

    La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate dona 10 mila pasti alla Casa della Carità

    Dalla scorsa settimana le Suore della Riparazione hanno cessato il servizio della mensa serale di via Luini, perché dopo 150 anni di attività ininterrotta si apprestano a lasciare Varese. E mentre le Suore stanno comunque garantendo un supporto ai bisognosi, la città, la Caritas e il decanato si stanno organizzando per fronteggiare l’emergenza ed evitare che il servizio ai poveri possa venire meno.

    Una prima, importante risposta arriva dalla Casa della Carità, che aprirà le sue porte anche a cena, anche se per ragioni logistiche e di dimensioni della cucina e degli spazi potrà garantire un massimo di 150/200 pasti, a fronte dei 350/400 che la struttura delle suore poteva ospitare. «Daremo il via al servizio lunedì 11 novembre, nel giorno di San Martino, il vescovo che con il dono del mantello fece fiorire l’estate e che è considerato il Santo dei poveri -spiega don Marco Casale, presidente dell’associazione Pane di Sant’Antonio che gestisce la Casa della Carità-. In questi giorni stiamo incontrando le persone che si serviranno alla nostra mensa, perché per accedere alla nostra Casa è necessario effettuare un colloquio conoscitivo, a seguito del quale diamo a chi ne ha bisogno la tessera per accedere ai nostri servizi. Stiamo vedendo anche i volontari che operavano presso la struttura delle suore che, se lo vorranno, potranno continuare la propria opera presso la Casa della Carità. E poi ci stiamo coordinando nell’ambito del decanato e con le istituzioni e gli altri enti del territorio, per non lasciare nulla di intentato e prevenire quella che potrebbe davvero trasformarsi in un’emergenza sociale».

    «Di fronte a questa situazione, come banca locale del Varesotto e dell’Altomilanese abbiamo deciso di fare la nostra parte, con una prima donazione che copre i costi di 10mila pasti che saranno consumati presso la Casa della Carità -dice Diego Trogher, vice presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate-. La speranza, che è una certezza conoscendo la comunità di Varese, è che in tanti si mettano in gioco in questa cordata di solidarietà, perché crediamo fermamente che la forza di un territorio risieda nella capacità di prendersi cura dei suoi membri più fragili».

    «Essere presenti e sostenere chi ha bisogno è un valore che guida ogni nostra azione e già da molto tempo operiamo a sostegno delle povertà alimentari con concreti gesti di vicinanza e supporto alle cosiddette mense dei poveri -aggiunge Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate-. Con don Marco Casale collaboriamo già da alcuni anni e la sua presenza con un videomessaggio alla nostra ultima assemblea annuale è stata un momento importante per ribadire l’importanza di unire le forze a favore della comunità, perché è solo attraverso la collaborazione che possiamo affrontare le sfide più grandi e dare risposte concrete a chi si trova in difficoltà».

    «Sono certo che un po’ di pazienza da parte di tutti per adattarsi alle diverse modalità di erogazione del servizio e con il contributo di tutti i membri della nostra comunità cittadina riusciremo a risolvere la situazione -conclude don Marco Casale-. Un grazie di cuore alle suore per ciò che in tutti questi anni hanno significato per Varese e grazie alla Bcc, con cui sento una profonda sintonia di valori fra le cooperative e le associazioni di volontariato che gestisco e quello che i soci della banca di credito cooperativo cercano ogni giorno di realizzare».

  • Sicurezza. Il Questore di Novara a Trecate

    Sicurezza. Il Questore di Novara a Trecate

    Visita ufficiale, nella mattinata di oggi, lunedì 21 ottobre, del Questore di Novara Fabrizio La Vigna alla Città di Trecate.

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  • Volley Novara B1. Sim Immobiliare ISSA vince nella prima trasferta

    Volley Novara B1. Sim Immobiliare ISSA vince nella prima trasferta

    Secondo successo nella serie B1 nazionale per la Sim Immobiliare ISSA Novara che vince per 3 set a 1 contro le avversarie bergamasche della Pallavolo Don Colleoni, nella partita in trasferta di sabato 19 ottobre.

    Dopo una partenza in salita in cui le atlete di Coach Adami hanno concesso il primo set alle avversarie, le novaresi della Sim Immobiliare ISSA sono andate dritte verso l’obiettivo chiudendo la partita grazie alla vittoria dei 3 set successivi.

    “Benissimo, non posso chiedere di meglio – Coach Daniele Adami commenta la vittoria in trasferta della Sim Immobiliare ISSA – Abbiamo sofferto un po’ sia l’impianto sia il cambio del pallone, con cui non ci eravamo mai allenati. Però sono state molto brave le ragazze a non farlo diventare un alibi e, pur avendo perso il primo set, ad affrontarla serenamente, a girare la partita e a comandarla praticamente dall’inizio alla fine. A partire dal secondo set, secondo me, siamo sempre stati in grado di gestire l’avversario, in qualunque momento. Quindi questo è stato un gran merito delle ragazze.”

    “La prima trasferta non è stata facilissima – aggiunge Martina Labianca, centrale Sim Immobiliare ISSA – Il campo era un po’ ostico e un po’ buio, ma siamo riuscite a portare a casa il risultato. Soffrendo anche, ma l’importante è giocare, divertirsi e vincere.”

    Il prossimo appuntamento di B1 nazionale vede la Sim Immobiliare ISSA impegnata in una partita casalinga, sabato 26 ottobre alle ore 17:00 presso la Palestra Peretti di Corso Risorgimento 237 a Novara, contro la G.S. FO.CO.L Volley Legnano guidata da Luciano Pedullà.

    Anche la serie C giallonera Hajro Tetti ISSA è stata impegnata lo scorso sabato 19 ottobre nella prima trasferta in campo vercellese della stagione 2024-2025. Le atlete di Coach Restuccia non riescono però a togliersi ancora l’amaro, perdendo per per 3 set a 1 a favore di Volley Cigliano al Palazzetto Cav. Gerardi.

    Il prossimo appuntamento di serie C vede la Hajro Tetti ISSA impegnata sabato 26 ottobre alle ore 20:30, presso la Palestra Peretti, contro Caselle Volley.

    Le giovanili ISSA Novara hanno completato il fine settimana pallavolistico con una ricca alternanza di trasferte e partite in casa.
    Sabato 19 anche l’Under 14 è scesa in campo a Novara alla Palestra Peretti contro Rosso Auto Ovada Ecc. Domenica 20 ottobre è stato il turno casalingo alla Palestra Peretti di Novara per invece l’Under 16 che vince per 3 set a 0 contro Team Volley Novara, l’Under 18 che vince per 3 set a 0 contro Derthona Volley e l’Under 18 Ecc nel derby contro Igor Volley con la vittoria delle giallonere per 3 set a 1. Trasferta a Trecate (NO) invece per l’Under 19 Gialla contro l’ASD San Giuseppe.

    TABELLINO B1 – SIM IMMOBLIARE ISSA
    Squadra: 1 Diagne Astou; 2 Baldizzone Giulia; 3 Belloni Gaia; 4 Negrini Letizia; 6 Ivaldi Giorgia; 8 Giacomel Erica (Capitano); 9 Martina Boglio; 10 Prinetti Marta; 11 Bocchino Alice; 12 Murri Barbara; 13 Mancuso Elisa; 17 La Bianca Martina; 18 Schirò Charlotte.
    Risultati parziali: 22-25; 19-25; 26-28; 16-25

  • Poste Italiane: anche a Milano proseguono le selezioni per i consulenti finanziari

    Poste Italiane: anche a Milano proseguono le selezioni per i consulenti finanziari

    Poste Italiane ricerca consulenti finanziari in provincia di Milano, motivati ad intraprendere un percorso di formazione e crescita professionale.

    La selezione è rivolta a laureati o laureandi (triennale o magistrale), con ottime capacità di comunicazione e di relazione, interessati al mondo dei mercati finanziari, assicurativi e gli investimenti, predisposti per il lavoro in autonomia/di gruppo e per lavorare su obiettivi commerciali sfidanti. Nel processo di selezione costituiranno requisiti preferenziali il possesso di un titolo di studio in discipline economico – giuridiche e la conoscenza delle normative vigenti in materia di investimenti e/o distribuzione di prodotti assicurativi. I candidati selezionati avranno l’opportunità di essere coinvolti in percorsi di formazione e sviluppo professionale.

    C’è tempo fino al 27 ottobre per inviare la propria candidatura come consulente finanziario e partecipare alla selezione per gli uffici postali della provincia di Milano.

    Basta collegarsi alla pagina web del sito istituzionale di Poste Italiane, https://www.posteitaliane.it, nella sezione “Carriere”, “Lavora con Noi”, “Posizioni Aperte” e inserire il proprio curriculum vitae.

    I consulenti finanziari di Poste Italiane rappresentano una rete di professionisti con competenze tecniche e commerciali in grado di assistere il cliente nelle sue scelte e offrire il prodotto più adatto alle sue esigenze all’interno di uffici postali che diventano sempre più spazi dedicati alla relazione, focalizzati sulla costruzione e sul mantenimento del rapporto con il cliente.

    Dal 2018 sono circa 270 i consulenti finanziari assunti in provincia di Milano, attivi fra gli oltre 850 in Lombardia. Con un’età media di 29 anni, rappresentano quanto Poste Italiane investe nel proprio capitale umano e riconosce il valore delle risorse più giovani.
    Dal 2020 ad oggi, infatti, l’età media in Azienda si è abbassata di ben 4 anni, passando da 51 a 47 anni.

    Lavorare nel Gruppo Poste Italiane rappresenta una grande opportunità per un giovane laureato che si appresta ad entrare nel mercato del lavoro avendo l’opportunità di far parte della più grande infrastruttura di servizi in Italia presente su tutto il territorio e centrale nel tessuto socioeconomico del Paese.

  • Inveruno, tutto pronto per l’ottava edizione del “Cross delle Cascine”

    Inveruno, tutto pronto per l’ottava edizione del “Cross delle Cascine”

    Domenica 27 ottobre l’area verde adiacente alla Cascina Beltramini di Inveruno ospiterà il “Cross delle Cascine”, giunto all’ottava edizione.

    Organizzato dalla SOI Inveruno, l’evento combina sport e natura, immergendo i partecipanti in paesaggi che riflettono i colori e l’atmosfera autunnale. Questa corsa è ormai diventata uno degli appuntamenti più attesi perché segna l’apertura ufficiale della stagione delle campestri e quest’anno coinvolgerà circa 500 atleti di ogni età e livello, appartenenti a più di 40 Società Sportive.

    Il programma delle gare, che prenderanno il via a partire dalle ore 9:15, vedrà la partecipazione di diverse categorie, con distanze variabili a seconda delle fasce di età. Per le categorie Master, Assoluti, Juniores, Promesse, Seniores, maschili e femminili, la distanza da percorrere sarà di 4.500 metri. I Cadetti saranno impegnati sulla distanza dei 2.300 metri, mentre le Cadette sui 1.900 metri. Le categorie Ragazzi e Ragazze del 2011 e 2012 si sfideranno sulla distanza di 1.200 metri mentre sarà di 800 metri la lunghezza del percorso per gli Esordienti maschili e femminili del 2013 e 2014. Infine gli Esordienti delle annate dal 2015 al 2019 saranno impegnati nella distanza di 400 metri.

    Anche quest’anno saranno ricchi i premi in palio per i migliori piazzati: coppe fino al 6° classificato per le categorie Cadetti, Cadette, Ragazzi e Ragazze. Per gli Esordienti, verranno consegnate coppe fino al 6° classificato e una medaglia a tutti i partecipanti. Gli Assoluti e i Master verranno premiati con un cesto alimentare per i primi tre classificati, sia nella categoria maschile che femminile.

    L’evento è patrocinato dal Comune di Inveruno e il ritrovo è previsto per le ore 8.15 presso l’area della Cascina Beltramini in via Modigliani angolo via Kennedy, a Inveruno. La partenza della prima gara sarà alle ore 9.15 con le categorie Master.

  • Ancora un aggressione in carcere a Busto Arsizio. La denuncia del SAPPE

    Ancora un aggressione in carcere a Busto Arsizio. La denuncia del SAPPE

    “Una ordinaria giornata di follia”: è con questo amaro commento che Alfonso Greco, segretario per la Lombardia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, sintetizza quel che avvenuto nelle ultime ore nella Casa circondariale di Busto Arsizio.

    “Nella mattinata di ieri, un detenuto italiano, già allontanato da altro istituto della Lombardia per motivi di sicurezza dopo aver aggredito un poliziotto penitenziario, ha nuovamente colpito un Agente per futili motivi mentre rientrava in cella. Solo l’intervento di altri colleghi giunti in ausilio ha evitato il peggio e ripristinato l’ordine e la sicurezza all’interno della Sezione. L’Agente è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso del Nosocomio cittadino ove è stato dimesso poi in serata. Il SAPPE augura una pronta guarigione al collega e auspica che si ponga fine a questa situazione divenuta sempre più allarmante”

    Il Segretario Generale del SAPPE Donato Capece esprime “tutto il nostro sostegno al collega contuso” e stigmatizza la situazione del carcere: “sollecitiamo un intervento delle autorità competenti perché la situazione delle carceri sta diventando insostenibile. È inaccettabile che non ci siano iniziative per arginare l’ondata di violenza e sprezzo delle regole che sta travolgendo la società prima e le carceri italiane e che ogni giorno miete vittime tra le fila della Polizia Penitenziaria. Non è possibile che una persona che sceglie, per mestiere, di difendere lo Stato, ogni giorno debba essere esposta a minacce, ingiurie e violenza di ogni genere. Servono risposte ferme da parte del DAP, anche destinando carceri dismesse come l’Asinara e Pianosa per contenere quei ristretti che si rendono protagonisti di gravi eventi critici durante la detenzione”, aggiunge.

    “Quel che è accaduto a Busto Arsizio testimonia una volta di più le quotidiane difficoltà operative con cui si confrontano quotidianamente le unità di Polizia Penitenziaria in servizio, la tensione in atto nelle carceri regionali e la strafottenza e l’arroganza di una parte di popolazione detenuta violenta che, anche in carcere, continua a delinquere, ad alterare l’ordine e la sicurezza, evidentemente certa dell’impunità!”. È fondamentale dare corso a riforme davvero strutturali nel sistema penitenziario e dell’esecuzione della pena nazionale”, conclude il leader nazionale del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria.