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  • Un concerto benefico con la musica di Marilena Anzini e Ciwicé per la Lilt Legnano

    Un concerto benefico con la musica di Marilena Anzini e Ciwicé per la Lilt Legnano

    «Abbiamo organizzato un evento per celebrare la forza, la meraviglia, la bellezza delle donne con musiche emozioni e condivisioni», così Silvana Gatti, a capo della delegazione di LILT Legnano, presenta il concerto che domenica primo marzo anticiperà la festa della donna. «Un evento musicale speciale, in onore della giornata dedicata a tutte le donne», all’insegna della musica, dell’emozione e della solidarietà.

    Domenica 1 marzo 2026, alle ore 21, il Teatro Mater Orphanorum di via Ciro Menotti 160 a Legnano ospiterà il concerto benefico della cantautrice Marilena Anzini insieme all’ensemble vocale femminile Ciwicé. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti.

    L’evento fa parte delle attività proposte dal Comune di Legnano per l’8 marzo e gode del sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di Ccr Insieme Ets, il braccio operativo dell’istituto di credito impegnato nella prevenzione oncologica e nella gestione della mutua di comunità dei soci.

    Sul palco, come recita la locandina, «Donne, meraviglia e vita». Protagonista sarà Marilena Anzini, che dal 2019 ha avviato un progetto solista che mette al centro la voce e gli arrangiamenti corali. Al centro, la chitarra acustica e le sette voci femminili dell’ensemble Ciwicé, da lei diretto, che arricchiscono i brani con armonie raffinate e una gestualità scenica elegante e coinvolgente. Un canto che si vede e si sente, capace di trasformare ogni concerto in un piccolo rito collettivo.

    La serata del 1° marzo sarà dunque un intreccio di musica e consapevolezza, ma anche un momento di sostegno concreto. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, con la possibilità di lasciare un’offerta a favore delle attività della Lilt.

    «Voglio ringraziare il Comune e la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che è sempre al nostro fianco», sottolinea ancora Silvana Gatti, ribadendo il valore della rete tra associazioni, istituzioni e realtà del territorio.

    «Quando un evento unisce bellezza e impegno sociale, come in questo caso, genera un impatto che va ben oltre la singola serata perché crea un’esperienza condivisa capace di lasciare un segno duraturo nelle persone», ha dichiarato Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.

    «La bellezza – espressa attraverso la musica, l’arte, la cultura – apre uno spazio emotivo, mette in relazione, abbatte barriere. L’impegno sociale, invece, dà direzione e concretezza a quell’emozione, trasformandola in responsabilità e partecipazione. Iniziative di questo tipo rafforzano il senso di appartenenza: chi partecipa non è solo spettatore, ma parte di una comunità che si ritrova attorno a valori comuni. Si crea un legame tra associazioni, istituzioni, realtà economiche e cittadini che va oltre l’evento stesso e che può tradursi in nuove collaborazioni, nuove progettualità, nuove forme di sostegno reciproco. Inoltre, promuovere cultura e solidarietà insieme significa educare alla consapevolezza. Significa ricordare che il territorio cresce non solo dal punto di vista economico, ma anche umano e relazionale. Un territorio è più forte quando le persone si sentono coinvolte, quando comprendono l’importanza della prevenzione, della salute, del sostegno a chi è in difficoltà, e quando trovano occasioni positive per stare insieme. È così che si costruisce coesione: mettendo in circolo fiducia, partecipazione e valori condivisi. E questa è una crescita che dura nel tempo, perché nasce dalle persone e per le persone».

    La Lilt, Lega Italiana per la lotta ai Tumori, offre ascolto, sostegno, calore umano ai malati e ai loro famigliari. «L’azione della Lilt sul territorio rappresenta un presidio fondamentale di prevenzione, assistenza e vicinanza concreta alle persone», spiega Maria Carla Ceriotti, presidente di Ccr Insieme Ets. «Sono convinta che la salute non sia solo una questione sanitaria, ma un valore di comunità che va coltivato ogni giorno attraverso informazione, ascolto e accompagnamento. La Lilt non si limita a offrire servizi: costruisce relazioni, intercetta bisogni spesso silenziosi, sostiene i malati e le loro famiglie in un percorso che non è solo clinico, ma anche umano. Crea una rete che mette al centro la dignità della persona, rafforzando la cultura della prevenzione oncologica e promuovendo una comunità più attenta, più solidale e più consapevole».

    Il concerto Marilena Anzini e Ciwicé della Lilt anticipa l’8 marzo con un messaggio chiaro: celebrare le donne attraverso la musica, trasformando l’emozione in partecipazione e la partecipazione in aiuto concreto.

  • Alessandria: maxi confisca di 6 kg di lingotti e oltre 800 carati di diamanti

    Alessandria: maxi confisca di 6 kg di lingotti e oltre 800 carati di diamanti

    Importante operazione della Guardia di Finanza in provincia di Alessandria, dove i finanzieri della Compagnia di Valenza hanno eseguito una maxi confisca di metalli preziosi e pietre di grande valore.

    Nel dettaglio, sono stati sequestrati oltre 6 chilogrammi tra lingotti e lamine d’oro, due bracciali in oro bianco impreziositi da pietre preziose e diamanti naturali per un totale di 809,10 carati, per un valore complessivo particolarmente rilevante e ancora in fase di quantificazione precisa.

    L’attività di controllo, sviluppata nell’ambito delle verifiche sul commercio dei preziosi in uno dei principali distretti orafi italiani, ha consentito di accertare diverse irregolarità. In particolare, i militari hanno individuato cinque soggetti – quattro dei quali rappresentanti legali di società con sede in Italia (nelle province di Cagliari, Alessandria e Savona) e all’estero, in Belgio – ritenuti responsabili, a vario titolo, di commercio non autorizzato di oggetti preziosi, in assenza della prevista licenza di pubblica sicurezza.

    Sono inoltre emerse violazioni relative alla commercializzazione di metalli preziosi privi del marchio identificativo e del titolo legale, elementi fondamentali per garantire la tracciabilità e la conformità dei prodotti immessi sul mercato.

    A seguito dei sequestri amministrativi effettuati dalle Fiamme Gialle, la Prefettura e la Camera di Commercio di Alessandria hanno disposto i provvedimenti di confisca amministrativa dei beni, confermando la gravità delle irregolarità riscontrate.

    L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo economico del territorio volto a tutelare la legalità del mercato e a contrastare fenomeni di abusivismo e concorrenza sleale nel settore orafo, particolarmente strategico per l’economia locale.

  • Lo spettacolo degli eroi del wrestling arriva a Mortara, sabato 28

    Lo spettacolo degli eroi del wrestling arriva a Mortara, sabato 28

    È un mix unico di atletismo, dramma e puro intrattenimento.. come un film d’azione visto dal vivo. E’ il wrestling, l’appassionante sport-spettacolo che spopola negli Stati Uniti e che inizia ad avere una tradizione di tutto rispetto anche in Italia, dove da un quarto di secolo la ICW (Italian Championship Wrestling) lavora instancabilmente per diffondere questa disciplina, organizzando eventi in tutta la penisola. La prossima tappa del campionato della ICW sarà proprio questo sabato 28 settembre a Mortara, al Palazzetto dello Sport “R. Guglieri”.

    Per l’occasione, gli organizzatori hanno messo in cartello un programma d’eccezione, con ben 7 incontri tra gli esponenti più in vista della disciplina nel nostro paese, a partire dal campione dei pesi massimi, Tony Castano, che difenderà la cintura nell’incontro clou della serata contro “Il Numero Uno” Flamingo. Molto attesi anche il carismatico luchador El Ghepardero, i portabandiera del wrestling italiano all’estero Mirko Mori e Nico Inverardi, i Campioni di Coppia Rust e Bjorn dell’Orda, il massiccio Dave Atlas, e la leggendaria Regina del Ring Queen Maya. Sarà presente anche un lottatore pavese, “La Stella del Sabato Sera” Andy Manero, già più volte campione italiano; e la giovane Lydia Rex, studentessa di Scienze Motorie a Pavia, che, dopo aver superato le difficili selezioni per entrare nel roster della ICW, farà il suo debutto ufficiale questo sabato.

    L’evento avrà inoltre un ospite d’eccezione: il rapper Broke, originario proprio della Lomellina, che si esibirà con una delle sue canzoni ispirate al mondo del wrestling. “Vogliamo portare a Mortara un’esperienza diversa dal solito” – spiega l’organizzatore Emilio Bernocchi – “Il wrestling ICW non è solo uno scontro fisico, ma una forma di intrattenimento adatto a tutti: dai bambini, che restano affascinati dai costumi e dalle mosse acrobatiche, agli adulti che cercano una serata carica di energia e colpi di scena”.

    L’appuntamento con il vulcanico mondo del wrestling è quindi alle 20:30 di questo sabato 28 febbraio al Palazzetto dello Sport “R. Guglieri” in via dell’Arbogna 10 a Mortara (PV). I biglietti per la serata hanno il costo di 12 € gli interi e 8 € i ridotti (per ragazzi fino a 12 anni); sono acquistabili la sera dell’evento all’ingresso oppure in prevendita sul sito https://www.icwwrestling.it. Per i bambini fino a 5 anni l’ingresso è gratuito. Per maggiori informazioni sono disponibili l’email info@icwwrestling.it o il numero 335-1208244 (anche via WhatsApp).

  • Rho, Salute: raddoppiati i posti nell’Ospedale di Comunità di Passirana

    Rho, Salute: raddoppiati i posti nell’Ospedale di Comunità di Passirana

    Ampliata la disponibilità dei posti letto presso l’Ospedale di Comunità di Passirana passando dai 18, inaugurati a marzo del 2022, ai 37 di oggi. La struttura, che si trova al 4° piano dell’ospedale Casati, è stata ristrutturata proprio per permettere di aumentare l’offerta per degenze brevi riservate a pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero o affetti da patologie croniche. Al suo interno opereranno team multidisciplinari di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialisti, infermieri di comunità, altri professionisti e potrà ospitare anche assistenti sociali.

    I destinatari delle degenze di comunità sono prevalentemente anziani e/o soggetti fragili (attualmente non possibili ricoveri di area pediatrica) in fase di dimissione ospedaliera dai Reparti per acuti o da Pronto Soccorso che necessitano di concludere il programma di trattamento o sono in attesa di nuovo setting residenziale; possono in alternativa provenire dal domicilio per riacutizzazione di problematiche cliniche croniche che hanno bisogno di supporto clinico/terapeutico/assistenziale non gestibile a domicilio.

    L’accesso avviene su richiesta del Medico di Medicina Generale (MMG) di continuità assistenziale, anche su proposta dell’infermiere di famiglia, o di Medici Specialisti Ospedalieri attraverso la dimissione protetta dall’Ospedale per acuti. Il ricovero avviene previa valutazione di idoneità sulla base della normativa e degli indirizzi regionali in essere.

    “Questo ampliamento – dichiara Marco Bosio, Direttore Generale ASST Rhodense – rappresenta il completamento e l’integrazione delle Unità di offerta dell’ASST Rhodense a garanzia di continuità assistenziale Territorio-Ospedale e Ospedale-Territorio con concreta attuazione del modello di assistenza sanitaria territoriale, capace di rispondere in modo efficace ai bisogni dei pazienti più fragili e cronici, in stretta integrazione con le cure domiciliari e la rete ospedaliera”.
    Garbagnate, 25/02/2026

  • Si è costituita a San Vittore la detenuta straniera evasa da Bollate

    Si è costituita a San Vittore la detenuta straniera evasa da Bollate

    Milano, si è costituita a San Vittore la detenuta straniera evasa da Bollate

    Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), per voce del Vice Segretario Regionale per la Lombardia Matteo Savino e del Segretario Generale Donato Capece, interviene in merito alla vicenda della detenuta evasa che si è costituita nelle scorse ore presso la Casa Circondariale di San Vittore.

    La donna, di nazionalità ecuadoriana, reclusa per l’omicidio di una donna di 81 anni avvenuto a Milano, non aveva fatto rientro sabato 14 febbraio presso la Casa di Reclusione di Bollate dopo aver fruito di un permesso.

    “Prendiamo atto della costituzione della detenuta – dichiarano Savino e Capece (nella foto) – ma l’episodio impone una riflessione seria e responsabile sul sistema di concessione dei permessi premio e delle misure alternative alla detenzione. Parliamo di una persona condannata per un delitto grave, maturato con modalità che avevano destato particolare allarme sociale: un’anziana di 81 anni, prima aiutata con la spesa e poi derubata del bancomat, quindi uccisa.”

    “È evidente – proseguono i dirigenti del SAPPE – che ogni beneficio penitenziario deve essere preceduto da una fase istruttoria rigorosa, approfondita e scrupolosa, che tenga conto non solo del percorso trattamentale del detenuto, ma anche della pericolosità sociale concreta e attuale. La sicurezza dei cittadini e la credibilità delle istituzioni non possono essere messe in secondo piano.”

    Il SAPPE ribadisce la necessità di rafforzare i controlli e di valorizzare il ruolo della Polizia Penitenziaria nei procedimenti valutativi, affinché episodi come quello verificatosi non si ripetano. “La funzione rieducativa della pena è un principio costituzionale che condividiamo – concludono Savino e Capece – ma essa deve sempre coniugarsi con la tutela della collettività e con un’attenta analisi dei rischi, soprattutto nei casi che riguardano reati di particolare gravità.”

  • Faccia da vecchia pubblicità: ritorno al futuro

    Faccia da vecchia pubblicità: ritorno al futuro

    C’era un uomo davanti a un plotone d’esecuzione che, con un sorriso e una cornetta in mano, ci ricordava che “una telefonata allunga la vita”. Era la pubblicità della SIP, un piccolo capolavoro di narrazione che trasformava lo spot in un appuntamento atteso, quasi come un gol della squadra del cuore. Erano i tempi in cui la TV non era solo un media, ma un filtro di qualità: se finivi in uno spot, diventavi un divo. C’era il talento, c’era l’idea, c’era il rispetto per il pubblico.

    Oggi, quella vita che la telefonata doveva allungare sembra consumarsi tragicamente dietro lo schermo di uno smartphone. Il cellulare ci occupa l’esistenza, ce la complica e, troppo spesso, ce la fa perdere sulla strada. Siamo passati dal batticuore del telefono fisso nel corridoio — con il timore che i genitori origliassero e l’ansia dei costi in bolletta — alla freddezza delle videochiamate in cameretta. Abbiamo scambiato l’attesa, che è la forma più pura del desiderio, con l’abbuffata digitale.

    La cosa più brutta di oggi? Il pubblico sceglie senza filtri. Ma la storia ci insegna che, lasciata a se stessa e priva di guida culturale, la piazza può scegliere Barabba. Dare tutto in pasto alle piazze virtuali non è democrazia, è spesso rinuncia all’evoluzione. La classe non è per tutti, e l’umiltà di imparare un mestiere è stata sostituita dalla scorciatoia della polemica e dell’offesa gratuita.

    Pippo Baudo lo aveva previsto: non bisogna togliere il sogno alle persone, ma bisogna spiegare che il sogno va coltivato con la pratica, l’impegno e il talento. Non con un post virale nato dal nulla.

    Forse è ora che la TV torni a fare la TV e la pubblicità torni a essere arte e non un “pesante polpettone” che interrompe il visto.

    Abbiamo bisogno di tornare a elevare il pubblico, non di assecondarne i bassi istinti. Abbiamo bisogno di ritrovare la realtà, quella che una volta ci presentava il conto a fine mese, ma che almeno ci faceva sentire vivi.

    W la buona pubblicità, quella che ci faceva sognare tra uno scatto e l’altro.

  • Monza: spaccia hashish alla stazione ferroviaria, arrestato

    Monza: spaccia hashish alla stazione ferroviaria, arrestato

    La Polizia di Stato, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti dalla Questura di Monza e della Brianza, il 22 febbraio ha tratto in arresto un uomo di 23 anni, cittadino straniero, di nazionalità marocchina e irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio e cessione di sostanza stupefacente di tipo hashish.

    L’intervento è avvenuto nel pomeriggio nei pressi dei giardini pubblici adiacenti alla stazione ferroviaria di Monza, area già oggetto di attenzione da parte delle forze dell’ordine a seguito di segnalazioni relative ad attività di spaccio. Durante un servizio di osservazione, gli agenti hanno notato uno scambio sospetto tra l’uomo e un giovane acquirente; immediatamente intervenuti, gli agenti hanno accertato la cessione di una dose di hashish.

    Durante l’attività, alla vista della Volante della Polizia di Stato, il cittadino marocchino ha lanciato qualcosa all’interno del parco, disfacendosi di quanto occultato all’interno della propria tasca dei pantaloni. Immediatamente visto da uno degli agenti, l’oggetto lanciato è risultato essere ulteriore sostanza stupefacente avvolta in cellophane del peso di circa 16 grammi.

    La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire addosso al giovane ventitreenne alcune banconote di piccolo taglio per un totale di 100 euro, chiaro profitto della precedente attività di spaccio.

    Il materiale è stato posto sotto sequestro penale. Nel corso delle verifiche è emerso inoltre che la persona arrestata risultava già segnalata per reati analoghi, oltre a reati inerenti l’immigrazione clandestina.

  • I mocktail: la tendenza che sta prendendo piede in tutto il mondo

    I mocktail: la tendenza che sta prendendo piede in tutto il mondo

    In una generazione capace di sconvolgere ogni dettaglio, anche la tradizione che sembrava immutabile, ha iniziato ad assumere nuove sfaccettature.

    Il trend, che nasce nel Regno Unito, prendendo il nome di “mocktail” (mock: dall’inglese, che significa “finto”) ha avuto un forte impatto nei giovani, in particolare nella Gen Z.

    Perché i giovani preferiscono i cocktail senza alcol?
    La risposta arriva molto velocemente. Per una questione di salute, economica, e anche perché si è trovata la capacità di divertirsi andando fuori dagli schemi.
    Sono accessibili a chiunque ne voglia. A partire dagli astemi,i minorenni che desiderano fare aperitivo con gli amici, alle donne in gravidanza o anche semplicemente a chi segue una dieta ipocalorica ma non vuole privarsi del piacere in compagnia.

    E così, i bartender e le aziende – secondo il mondo della Mixology – hanno dovuto trovare un compromesso e inventarsi nuove ricette per stare al passo con i giovani e permettere, non solo a loro, ma anche ad un pubblico più adulto, di poter assaporare l’originalità dei cocktail.

    I grandi classici vengono accompagnati dall’aggettivo “Virgin” :
    Virgin Mojito
    Virgin Moscow Mule
    Virgin strawberry daiquiri
    Mantengono i loro ingredienti, venendo sottratti della parte alcolica.

    Si tratta solo di una privazione durante la preparazione?
    Ebbene no.
    Da quella che è una base, l’evoluzione ha preferito aggiungere un tocco che permettesse di distinguersi senza andare a intaccare chi ancora apprezza la tradizione.
    Non si tratta di deturpare un cocktail che da anni cavalca l’onda dell’impero dei drink, ma una sfida nel permettere a chiunque di assaggiare avvicinandosi, quanto più possibile, all’originalità.
    Alla base di tutto domina il gusto.

    I mocktail hanno portato a un’esplosione di creatività.
    Per rimanere sul pezzo – e nel nostro Paese – neanche un anno fa, durante il Vinitaly, é nata l’ide di introdurre la botanica e materie prime lavorate senza l’infusione alcolica.
    Ciò permetterebbe di includere anche una cerchia come gli sportivi dentro questo trend.

    É ancor più difficile riuscire a pensare di creare cocktail senza alcol, ma il fatturato cresce, così come la domanda.

    L’era Zero Alcol sta sicuramente segnando una nuova impronta, anche in paesi come l’Italia, la Spagna e la Francia, che nella tradizione portano un consumo quotidiano di distilleria.
    Per non escludere il Messico, con la sua tequila.

    A partecipare, non solo solo i bartender bensì che il mondo vinicolo sta assumendo un nuovo profilo. Sempre più enologi studiano un modo per rendere il vino analcolico e accessibile a tutti, senza permettere al prodotto di sfigurare o cambiare completamente l’elemento caratterizzante.

    Come ogni cosa si tratta di una moda che può spegnersi in pochi attimi o durare per sempre.
    Ci si gode il momento, il senso di essere un trend ma che potrebbe cambiare il modo di vivere, di divertirsi e di degustare di ogni persona, e così di riscrivere le carte dell’alcol senza alcol.

    A cura di Sonja Bontempi

  • Cecchetti: “Su degrado a Rogoredo, Sala e il PD si assumano le loro responsabilità

    Cecchetti: “Su degrado a Rogoredo, Sala e il PD si assumano le loro responsabilità

    “Fa sorridere che oggi il Pd e il sindaco Sala puntino il dito contro il Governo per il degrado di Rogoredo, dopo anni passati a negare o minimizzare il problema. Il ‘boschetto’ non è mai stato un’invenzione della destra, ma una ferita reale per Milano, esplosa tra il 2015 e il 2016 sotto l’amministrazione di centrosinistra”.

    Lo dichiara Fabrizio Cecchetti, Deputato lombardo della Lega, Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati.

    “Quando Matteo Salvini era Ministro dell’Interno, tra il 2018 e il 2019, su Rogoredo si è intervenuti con serietà e concretezza: più controlli, ripristino del presidio strategico della Polizia Ferroviaria, strumenti come i DASPO urbani previsti dai Decreti Sicurezza, maggiore coordinamento tra Prefettura, forze dell’ordine e istituzioni. In quegli anni il fenomeno era stato arginato, anche grazie alla collaborazione con Regione Lombardia che ha finanziato progetti di recupero e contrasto alla tossicodipendenza. Poi, nel giro di due anni, il problema si è ripresentato in tutta la sua drammaticità”.

    “Oggi il Governo, con la Lega in prima linea, sta rafforzando ulteriormente il presidio dell’area anche attraverso l’operazione Strade Sicure, con esercito, carabinieri e forze dell’ordine nei punti più critici come la stazione e le zone di spaccio. Nel nuovo Decreto Sicurezza sono previste assunzioni straordinarie di migliaia di agenti per garantire una presenza più capillare nelle aree urbane problematiche. A questo si aggiungono risorse importanti nell’ambito dell’accordo di coesione con Regione Lombardia, con oltre 1,2 miliardi destinati a infrastrutture e progetti di riqualificazione, compreso il futuro campus culturale nell’area del cosiddetto ‘boschetto della musica’”.

    “Il Pd governa Milano dal 2011. Prima di scaricare responsabilità sul Governo, il sindaco Sala spieghi cosa è stato fatto in questi anni per evitare che Rogoredo tornasse simbolo di degrado e spaccio. La sicurezza non si garantisce con le dichiarazioni, ma con controlli, presenza dello Stato e scelte chiare. Noi continuiamo a stare dalla parte dei cittadini che chiedono ordine, legalità e rispetto delle regole.” Conclude Cecchetti.

  • Terrore all’ICAM di Milano. Incendio nella notte di sabato, eroico intervento della Polizia Penitenziaria

    Terrore all’ICAM di Milano. Incendio nella notte di sabato, eroico intervento della Polizia Penitenziaria

    Momenti di terrore nella serata di sabato presso l’ICAM (Istituto a Custodia Attenuata per detenute madri) di Milano, in via Macedonio Melloni n. 53, dove intorno alle ore 21.40 è divampato un violento incendio all’interno del locale lavanderia della struttura che ospita detenute madri con i propri figli.

    A darne notizia è Alfonso Greco, Segretario nazionale per la Lombardia del SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria).

    Le fiamme, sviluppatesi rapidamente nel locale lavanderia, in pochissimo tempo hanno raggiunto il corridoio e altri ambienti adiacenti, propagandosi con estrema velocità e mettendo in serio pericolo l’incolumità delle persone presenti all’interno dell’istituto. In quel momento nella struttura si trovavano 9 detenute con 9 minori.

    Tempestivo e determinante l’intervento del personale di Polizia Penitenziaria in servizio: il collega addetto alla portineria (turno 15/23) e la collega in servizio nella sezione (turno 15/23), con grande spirito di abnegazione, coraggio e senso di responsabilità, sono immediatamente intervenuti per mettere in sicurezza le recluse e i loro figli, conducendoli all’esterno e ponendoli al riparo oltre la recinzione dell’area passeggi.

    Una volta garantita la sicurezza di detenute e minori, il personale ha provveduto con urgenza ad allertare i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, il personale del 118 e rinforzi della Casa Circondariale di San Vittore. Le operazioni di spegnimento si sono protratte fino a tarda notte.

    A seguito dell’evento, le detenute con i rispettivi figli sono state trasferite presso altre strutture detentive, tra cui Bollate e San Vittore.

    «Ancora una volta – dichiara Alfonso Greco – la professionalità, il sangue freddo e il senso dello Stato della Polizia Penitenziaria hanno evitato che la situazione potesse trasformarsi in una tragedia. Il tempestivo intervento dei colleghi ha salvato vite umane, in un contesto estremamente delicato come quello di un istituto che ospita madri detenute con bambini».

    Grande apprezzamento per l’eroico servizio svolto dai poliziotti viene espresso anche da Donato Capece, Segretario Generale del SAPPE, che sottolinea come «il personale di Polizia Penitenziaria operi quotidianamente in condizioni complesse e spesso critiche, garantendo sicurezza e tutela delle persone ristrette con straordinaria dedizione».

    Il SAPPE rinnova l’attenzione sulle condizioni operative del personale e sulla necessità di adeguati investimenti in sicurezza e organici, affinché episodi di tale gravità possano essere fronteggiati con strumenti e risorse sempre più adeguati.