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  • Vaiolo scimmie, Bertolaso: Regione Lombardia allerta ed efficace

    Vaiolo scimmie, Bertolaso: Regione Lombardia allerta ed efficace

    Ancor prima “della dichiarazione della emergenza di sanita’ pubblica di interesse internazionale da parte dell’Oms, Regione Lombardia, tramite una circolare inviata il 7 agosto, a tutte le ATS, ASST e IRCCS ha disposto il potenziamento del sistema di sorveglianza, al fine di rilevare tempestivamente l’eventuale presenza di casi sul territorio di Mpox (‘vaiolo delle scimmie’)”. Lo rende noto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso dopo l’allarme lanciato da Oms e Ecdc (European centre for disease prevention and control) sull’emergenza sanitaria di Mpox, in corso nella Repubblica Democratica del Congo (DCR) e in altri paesi dell’Africa centrale.

    “Il nostro sistema di sorveglianza e’ attivo ed efficace – continua Bertolaso – la nostra attenzione e’ massima, soprattutto dopo che la Svezia ha segnalato il primo caso, e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha affermato la probabilita’ che in Europa si riscontrino casi di Mpox importati causati dal virus ‘tipo I’ attualmente circolante in Africa. La possibilita’ di diffusione in Europa comunque appare molto bassa, a condizione che – sottolinea l’assessore-, ed e’ quello che in Lombardia gia’ stiamo facendo, i casi importati vengano diagnosticati rapidamente e vengano attuate attente misure di controllo”.

    Nella Circolare inviata ad ATS, Asst e IRCCS si invitano i professionisti coinvolti nelle attivita’ di sorveglianza e controllo a svolgere specifici compiti: i medici (MMG od ospedalieri) segnalano ogni caso sospetto tramite SMI (Sistema Sorveglianza Malattie Infettive); i Centri IST nelle ASST (Centri per la prevenzione delle Infezioni Sessualmente Trasmesse in Lombardia che fanno parte delle UO di Malattie infettive) hanno ricevuto l’incarico di prendere contatti con le associazioni di riferimento per sensibilizzare gli utenti a farsi visitare in caso di sintomi (e’ opportuno ricordare che in questi centri l’accesso e’ libero e NON e’ necessaria la ricetta medica); in caso di positivita’ i servizi di malattie infettive prendono in carico il paziente; i laboratori dell’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia e dell’ASST Fatebenefratelli Sacco sono il riferimento per le analisi dei campioni e per la validazione dei casi; le ATS, tramite i servizi di sorveglianza delle malattie infettive, conducono le indagini epidemiologiche.

  • Partita da Parabiago la 1001 miglia (in bici..)

    Partita da Parabiago la 1001 miglia (in bici..)

    È partita venerdì da Parabiago la 6° edizione della 1001 Miglia, randonnée ciclistica di rilievo internazionale che vede i cicloamatori esplorare l’Italia partendo da Parabiago fino al Lazio, per poi rientrare dopo più di 1600 km. Questa è solo l’ultima, in ordine di tempo, delle tante manifestazioni sportive che si sono tenute al Centro Sportivo Venegoni – Marazzini nella bella stagione.

    La 1001 Miglia è un evento molto importante per la Città di Parabiago, essendo la 3°manifestazione per importanza a livello mondiale di cicloturismo amatoriale.

    “Siamo molto fieri del prestigio che è stato raggiunto dalla nostra corsa – ci racconta Fermo Rigamonti, ideatore della randonnée ben 16 anni fa. Fu un’intuizione importante all’epoca quella di svolgere la manifestazione ciclistica ogni quattro anni, alla fine delle Olimpiadi, legando la nostra corsa alla manifestazione sportiva più importante a livello globale. In questa edizione sono presenti circa 470 partecipanti di 49 Nazioni e ogni anno cresciamo. L’80% dei corridori proviene dall’estero, un numero che ci riempie di orgoglio, perché siamo una organizzazione familiare, nata per passione e che si è sviluppata negli anni fino ad arrivare ai numeri attuali.”

    La manifestazione va a toccare 7 Regioni, 23 Province, 143 Comuni d’Italia.
    “Dalla scorsa edizione partiamo dal Centro Sportivo Venegoni – Marazzini di Parabiago – continua Fermo. Siamo davvero grati all’Amministrazione Comunale, in particolar modo al Sindaco Cucchi e al Rugby Parabiago per averci dato questa opportunità perché abbiamo trovato una splendida location per la partenza, che soddisfa ampiamente le esigenze dei ciclisti e non posso che ringraziarli per il loro supporto. Scendiamo poi in Liguria, costeggiamo le Cinque Terre e risaliamo le Alpi Apuane, facciamo la Garfagnana e entriamo nella bassa Toscana passando da Pontedera e San Gimignano per arrivare a Siena. Da lì facciamo una buona parte della via Francigena che va verso Bolsena, dove invertiamo la rotta tornando verso nord. Risaliamo verso il Monte Peglia, entriamo in Umbria e costeggiamo il Lago Trasimeno. Ci inoltriamo in Toscana facendo il Pratomagno, Arezzo, Fiesole, Dicomano. Superiamo l’Appennino Tosco Emiliano e scendiamo a Lugo, dove inizia il tratto di pianura. Percorriamo circa 200 km della ciclovia che costeggia il fiume Po, passando da borghi come Brescello e arriviamo a Fombio, per percorrere poi la ciclabile del Naviglio Grande e dell’Autostrada, la famosa Tav da Arluno a Boffalora, per poi tornare a Parabiago. Una peculiarità di quest’anno è quella di portare i cicloamatori in strade il più possibile verdi, non frequentate da un grosso traffico. In questo percorso di 1600 km ci sono 16 Comitati di Tappa che sono dislocati a distanza di 80/100 km l’uno dall’altro dove, grazie alla presenza degli organizzatori e alla loro assistenza, i cicloturisti possono mangiare e riposare. Tramite il Roadbook a loro disposizione, i ciclisti conoscono esattamente il percorso e hanno tutte le indicazioni descritte in modo molto preciso. Hanno un tempo minimo e massimo di percorrenza di tappa, ma anche globale. La velocità massima è quindi limitata, per ragioni di sicurezza ma anche per lo spirito non competitivo della manifestazione. I cicloamatori non potranno percorrere il percorso in meno di 78 ore e non potranno impiegarci di più di 134 ore.”
    L’arrivo del primo cicloamatore è quindi previsto nella tarda serata di lunedì 19 agosto, quando le porte del Venegoni – Marazzini saranno aperte per l’arrivo dei primi ciclisti: ad attenderli ci saranno tanti volontari pronti a dare supporto dopo la grande fatica. Il close time dell’intera manifestazione è previsto per giovedì 22 agosto alle ore 10:30.
    “Per riuscire a gestire un evento di così grande portata sono impiegati circa 450 volontari. Non credo potremo ingrandirci di più…credo si sia raggiunto il massimo – sorride l’ideatore e organizzatore della 1001 Miglia. Oltre al Rugby Parabiago e al Comune, voglio spendere una parola di ringraziamento per la Protezione Civile, l’Unità Cinofila di Nerviano e a tutti coloro che, in questo momento, su gran parte del suolo italiano, si stanno prodigando perché tutto proceda al meglio.”

    La 1001 Miglia è l’apice di una lunga serie di eventi sportivi che hanno caratterizzato la primavera e l’estate parabiaghese al Centro Sportivo Venegoni – Marazzini.
    Dal mese di maggio in poi è stato un susseguirsi di appuntamenti per gli appassionati: a partire dal Trofeo del Galletto, evento nazionale di minirugby dedicato ai più piccoli che ha visto più di 1000 bambini divertirsi nei weekend del 4-5 maggio e del 25-26 maggio, passando dal torneo di Rugby Touch che si è tenuto l’11, alla gara di crossfit Hold Fast Competition del weekend successivo, alla gara regionale di atletica leggera del 2 giugno fino ad arrivare alla randonnée 1001 Miglia ora in corso.

    Un centro sportivo che ha vissuto anche l’organizzazione di giornate infrasettimanali di sport dedicate ai piccolissimi con la Scuola dell’Infanzia Paolo Neglia di Vanzago e la Festa dei Remigini di tante scuole del territorio del 6 giugno, così come la giornata di chiusura dell’anno scolastico della Scuola Secondaria di 1° grado dell’Istituto Barbara Melzi e della Fondazione Gattinoni di Pregnana Milanese. Senza dimenticare il Red&Blue Summer Camp che lungo tutta l’estate accompagnerà bambini e bambine in un percorso educativo, sportivo e culturale dove il Centro Sportivo diventa un luogo sicuro di amicizia e socialità per i più piccoli.

    Tanto sport, divertimento e aggregazione che fanno del Centro Sportivo Venegoni – Marazzini un fiore all’occhiello della Città di Parabiago.

  • Tentato furto a Cernusco sul Naviglio, due arresti

    Tentato furto a Cernusco sul Naviglio, due arresti

    Sono stati sorpresi al terzo piano di un palazzo a Cernusco sul Naviglio (Mi) mentre avevano già forzato la porta d’ingresso di un appartamento, la cui proprietaria si trova in vacanza, e si apprestavano ad entrare. Per questo due cittadini georgiani di 33 e 24 anni, il primo pregiudicato, sono stati arrestati dai carabinieri della locale stazione e della sezione radiomobile della compagnia di Pioltello, per tentato furto.

    A far scattare l’arresto è stata la richiesta pervenuta al 112 da alcuni condomini del palazzo, situato in Piazza della Torre. I due arrestati, entrambi senza fissa dimora, sono stati poi trovati in possesso di attrezzi da scasso e due smartphone, che sono stati sequestrati. All’esito del rito direttissimo svoltosi questa mattina, per i due arrestati è stata disposta la custodia cautelare presso il carcere di Milano San Vittore.

  • Faccia da Alain Delon. Adieu

    Faccia da Alain Delon. Adieu

    Per tutta la mia vita ho voluto essere lui ! Oppure avere la sua faccia bellissima
    Uno sguardo penetrante da Rocco e i suoi fratelli

    Un mito senza tempo diventato luogo comune ; sarai mica Alain Delon ??!?
    I miti dei nostri genitori tramandati e regalati in periodi di comunione spirituale e spettacolo

    Non avevano il telefonino e internet ma le emozioni erano vere e sincere
    Regalare un patrimonio di ricordi e sensazioni come un baule pieno di gioielli
    I film o pubblicità di Pellice non erano uguali ma tenevano su il mito
    Il bello ! Bastava uno sguardo per sedurre e rendere complice

    Anni fa un uomo vestito di nero e molto esaltato mi disse di averlo conosciuto e grazie a un suo diniego inizio la carriera !!!.

    Era anche questa la sua grandezza; favole o leggende o balle cosmiche che avvolgevano il mito!

    Io non ho avuto fortune o presunte tali ma a un telegatto di più di 30 anni fa ! Ho incrociato tra il pubblico accalcati il suo sguardo profondo e penetrante !
    Riempiva la scena ed era unico !

    Le donne impazienti impazzirono alla sua composta signorilità!!
    I divi quando erano divi perché erano forgiati dal tempo e lavoro e vita vissuta a tutto tondo. 88 anni di vita piena di soddisfazioni e sofferenze e lotte perché non si diventava leggende con un video e foto su facebook

    Ma la differenza tra un influencer e un vero attore o artista ? L’ eternità della fama!

    Effimero un attimo di like ma eterno il nome nella storia
    Un periodo liquido che vede sparire ad uno ad uno tutti i miri del passato che hanno contribuito a i nostri ricordi

    Ciao Alain sei stato semplicemente il più grande perché eri te stesso

    Non chieder mai se un mito è dei tuoi genitori o tuo marito combatti i falsi miti che popolano questo periodo inutili .

    Alain Delon era un uomo della storia che ha fatto epoca e sarà sempre nel Olimpio dei divi…

  • Incidente a Vercelli, muore centauro 50enne

    Incidente a Vercelli, muore centauro 50enne

    Incidente mortale ieri sulla pista di motocross di Vercelli, in corso Novara, sulla zona del Lungosesia. A perdere la vita un cinquantenne, caduto con la sua moto.

    A nulla è valso l’intervento tempestivo del 118, arrivato per tentare di soccorrere il motociclista. Resta da stabilire se sia morto per un malore o per le lesioni riportate nella caduta.

    Stando ai primi rilievi, l’incidente non ha coinvolto altre persone. Sul posto, oltre all’equipe sanitaria, anche pattuglie di polizia e carabinieri. Ogni attività sportiva è stata sospesa.

    Gli accertamenti sono in corso per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

  • Magenta, odori nauseabondi a Pontenuovo: “Vogliamo sapere da dove provengono”

    Magenta, odori nauseabondi a Pontenuovo: “Vogliamo sapere da dove provengono”

    Odore nauseabondo ad intermittenza. Nella frazione magentina di Pontenuovo i residenti protestano per i continui miasmi che disturbano e creano disagi. I soggetti fragili, come Maria, soffrono a non finire. «Ho la gola irritata e gli occhi che lacrimano – commenta – non ne posso più». A dire il vero non c’è certezza sulla provenienza delle puzze degli ultimi giorni. E’ sempre Maria a dire che l’odore comincia ad avvertirsi lungo la Boffalora Malpensa, all’altezza di Marcallo con Casone e nel tratto finale verso Magenta. «Un paio di chilometri durante i quali trattengo il respiro – continua – ma l’altra sera lo stesso odore è arrivato anche a Pontenuovo».

    Tra Marcallo e Boffalora è in corso irrigazione del mais, quindi non viene lasciato il concime. Difficile, quindi, dire con certezza da dove provengano quegli odori. Forse miasmi provenienti dal depuratore. Miasmi concentrati che, con il caldo, emanano odore fortissimo. Di certo la frazione di Pontenuovo sta soffrendo da tempo memorabile situazioni di difficoltà, a cominciare proprio dall’inquinamento lasciato dai mezzi in transito lungo la statale 11 e da quello acustico. «In questi giorni è impossibile anche lasciare la finestra aperta», aggiunge Giuseppe. A farne le spese sono le persone anziane e chi soffre di patologie, come Maria che è sotto terapia costante per una malattia cronica che la affligge da anni. «La nostra frazione è invivibile – afferma – al momento si parla di qualche progetto per sistemare il degrado e di una ipotetica variante, ancora sulla carta, che toglierebbe una parte del traffico dalla frazione per spostarlo su Boffalora. Non mi pare proprio che si stiano adottando soluzioni adeguate e intanto a farne le spese siamo noi cittadini».

    I residenti della frazione vogliono certezze. «Ci piacerebbe – continua la donna – che nelle giornata con le puzze particolarmente forti ci sia una comunicazione ufficiale da parte delle autorità competenti che spieghi da dove provengano con certezza gli odori e se effettivamente si fanno i controlli per chiarire che non portano conseguenze alla salute, nemmeno per i soggetti fragili».

  • Italia e Europa non sanno creare intelligenza artificiale. Ma sono veri maestri nel regolamentarne l’utilizzo

    Italia e Europa non sanno creare intelligenza artificiale. Ma sono veri maestri nel regolamentarne l’utilizzo

    «Il ritardo dell’Europa e dell’Italia sull’intelligenza artificiale riguarda la capacità di crearla, ma non quella di utilizzarla. Al di là, infatti, di notizie e statistiche, spesso approssimative, basate non di rado su pregiudizi e scarse conoscenze della realtà, l’Europa è nettamente all’avanguardia sulla regolamentazione dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, il che è un aspetto fondamentale per farne un uso economicamente e socialmente sensato, nonché eticamente responsabile».

    Lo hanno detto, a Lignano Pineta, nel corso primo incontro di “Economia sotto l’ombrellone” 2024, i relatori Marco Cozzi, Gabriele Gobbo e Luigi Gregori, moderati da giornalista e direttore editoriale Nord Est di Eo Ipso, Carlo Tomaso Parmegiani, che si sono confrontati sul tema “Il futuro del digitale fra intelligenza artificiale e mancanza di personale”.

    Infatti, secondo i tre relatori, ideatori e organizzatori del Digital Security Festival, che da cinque anni, con spirito divulgativo, porta all’attenzione del grande pubblico i temi dello sviluppo digitale dell’economia e della società, «esiste sicuramente un gap fra Europa da un lato e Cina e Stati Uniti nello sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale, dovuto a un ritardo nella partenza e a una minor capacità di investimento rispetto a quella delle “sette sorelle” del Big Tech Usa (Apple, Microsoft, Google, Amazon, Nvidia, Tesla e Meta Platform) e del governo cinese, oltre che alla mancanza di una strategia coordinata europea per lo sviluppo dell’IA. Ma dall’altro canto molte aziende, pubbliche e private, europee sanno fare un uso molto avanzato delle tecnologie digitale e dell’intelligenza artificiale, tutelate anche da una normativa europea, l’Ai Act, molto ben pensata. Certamente -hanno aggiunto Gregori, Gobbo e Cozzi- in Italia esiste un problema legato al fatto che le nostre aziende sono per lo più medio piccole e sono in difficoltà nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale sia per un oggettiva mancanza di dati, sia per una non sufficiente preparazione della classe dirigente di queste imprese, che non riesce ancora a comprendere adeguatamente l’importanza, strategica ed economica, di implementare nella propria quotidianità sistemi e tecnologie legate all’IA».

    Dal canto suo, Gabriele Gobbo, conduttore della trasmissione Tv FvgTech, ha spiegato che: «L’intelligenza artificiale generativa in ambito lavorativo è ormai una realtà, e i problemi principali li avranno coloro che non la implementeranno in azienda. Al contempo, è necessario creare norme globali a protezione sia dell’utilizzo etico e consapevole, sia dello sviluppo, che deve sempre essere trasparente e rispettoso dei dati e dei diritti delle persone, con un approccio filosofico cyberumanistico».

    «L’IA -ha poi sottolineato Marco Cozzi, presidente del Digital Security Festival- rappresenta un’opportunità economica senza precedenti, ma anche una sfida complessa. Le imprese che sapranno cogliere le potenzialità dell’intelligenza artificiale potranno incrementare la propria produttività, innovare i propri prodotti e servizi e conquistare nuove fette di mercato. Allo stesso tempo, è necessario investire in formazione e riqualificazione professionale per preparare la forza lavoro ai cambiamenti in atto e mitigare i rischi di disoccupazione tecnologica».

    Passando, in seguito, al tema non meno importante delle possibili connessioni fra intelligenza artificiale e sicurezza informatica, Cozzi ha chiarito che: «L’uso dell’IA in ambito cybersecurity, tema che approfondiremo durante il Digital Security Festival di ottobre, rappresenta una potente arma a doppio taglio. Da un lato, l’IA può rivoluzionare la sicurezza informatica, automatizzando la rilevazione e la risposta agli attacchi con una velocità e precisione senza precedenti. Dall’altro, la stessa tecnologia può essere sfruttata dai cybercriminali per orchestrare attacchi sempre più sofisticati e difficili da prevenire. Per questo è cruciale sviluppare sistemi di IA sicuri e affidabili, oltre a diffondere una cultura della cybersecurity che coinvolga attivamente tutti gli utenti».

    Nell’incontro, che ha visto una folta presenza di pubblico interessato e partecipe, i tre relatori hanno affrontato anche il tema della formazione nell’ambito digitale e dell’intelligenza artificiale con particolare attenzione al Nord-Est italiano, chiarendo come «la carenza di personale qualificato nel settore digitale e dell’intelligenza artificiale è un problema diffuso in Italia, e in particolare nel Nord-Est -ha detto Luigi Gregori, presidente It Club Fvg-. Questo “mismatch” delle competenze è il risultato di: una scarsa offerta formativa non sufficiente a soddisfare la richiesta; di una forte mobilità dei talenti, che porta i professionisti più qualificati a spostarsi verso aree più dinamiche e con maggiori opportunità, come la Lombardia o l’estero, attratti da condizioni lavorative più favorevoli, come remunerazioni più elevate e contesti aziendali più attenti all’innovazione; di ritardi nell’adozione delle nuove tecnologie che può ridurre la capacità delle aziende nordestine di attrarre e trattenere personale qualificato, aggravando il divario di competenze».

    «È fondamentale, dunque -hanno concluso Cozzi, Gobbo e Gregori- potenziare la formazione di nuove figure professionali, sia attraverso percorsi universitari che tramite programmi di formazione continua mirati a sviluppare le competenze digitali richieste dal mercato e rafforzare la collaborazione tra il mondo accademico e imprenditoriale per allineare i percorsi formativi alle esigenze del mercato del lavoro. Servirebbero, poi, incentivi fiscali e finanziari per le imprese che investono nella formazione del personale e nell’adozione di nuove tecnologie e la creazione di ecosistemi digitali. In sintesi, offrire un equilibrio tra vita lavorativa e personale, stipendi competitivi e opportunità di crescita può rendere il territorio più attrattivo e contrastare la fuga di cervelli. Con un impegno congiunto di istituzioni, imprese e mondo accademico, è possibile colmare il gap e rendere il Nord-Est un polo di eccellenza nell’innovazione digitale».

    Economia sotto l’Ombrellone 2024 è organizzata da EoIpso con il patrocinio del Comune di Lignano Sabbiadoro e Io sono Friuli Venezia Giulia. Co-main supporter Greenway e Filare Italia. Sponsor: FotoTherm, Digital Security Festival, Bepi Tosolini, Iop Group, Gortani, GLP, Confindustria Udine e UbiRoom. Partner tecnici: Pineta Beach, Lignano Pineta Spa, Hotel Ristorante President, Porto Turistico Marina Uno e Comunità Energetiche.

    I prossimi incontri in programma

    21 agosto 2024 – Rompere il tetto di cristallo: il valore delle donne alla guida delle imprese

    Elisabetta Cois, architetto e cofondatrice di UbiRoom

    Elisabetta Gortani, responsabile commerciale Gortani Srl

    Federica Gortani, responsabile risorse umane Gortani Srl

    Lisa Tosolini, titolare Distillerie Bepi Tosolini

    28 agosto 2024 – L’energia democratica

    Eros Miani, presidente Fototherm Spa

    Marzio Ottone, presidente Quadrifoglio Agricola Srl

    Marco Tam, presidente Gruppo Greenway

    4 settembre 2024 – Cos’è cambiato il primo luglio? Aziende e cittadini tra mercato libero e comunità energetiche rinnovabili

    Devis Fantini, professionista energetico

    Mauro Guarini, vice presidente Part-Energy

    Massimiliano Panipucci, consulente energetico di Consulenze Energetiche Aps

  • Milano: “Vi ammazzo tutti, Faccio saltare in aria tutti”. Arrestato e portato al Fatebenefratelli

    Milano: “Vi ammazzo tutti, Faccio saltare in aria tutti”. Arrestato e portato al Fatebenefratelli

    “Vi ammazzo tutti, Faccio saltare in aria tutti”. Sono queste le parole che hanno allarmato gli abitanti di un condominio di via Monviso, a Milano, la sera dello scorso 14 agosto e che hanno fatto scattare la chiamata alle forze dell’ordine. Sul posto sono rapidamente intervenute le unità operative di primo intervento che hanno cordonato la zona.

    L’uomo, già noto al condominio per episodi precedenti, si era barricato in casa e solo il lavoro di mediazione delle forze dell’ordine lo ha convinto ad aprire la porta e ad essere bloccato.

    Il soggetto, risultato successivamente detentore regolare di armi, indossava una cintura tattica con dentro un coltellaccio, un coltello multifunzione e un coltello a farfalla con lama da 11cm, 11 cilindri contenenti polvere da sparo, un bossolo e un congegno di attivazione e 11 grammi di cocaina.

    L’uomo, notevolmente agitato, è stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio e trasportato in codice verde all’ospedale Fatebenefratelli.

  • Figisc: ‘Con misure di area C si rischia Milano a zero benzinai’

    Figisc: ‘Con misure di area C si rischia Milano a zero benzinai’

    “Se l’amministrazione comunale continuerà con queste politiche di disincentivazione all’uso delle automobili a Milano, oltre a poter esserci meno autoveicoli in circolazione, sicuramente a breve si rischia di avere anche una città a ‘zero benzinai’. Lo afferma il Figisc, il sindacato dei gestori carburanti aderente a Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza.

    “In particolare, e le prossime misure previste sempre più penalizzanti su Area C aggraveranno la situazione, le stazioni carburanti in centro città oramai si contano sulle dita di una mano. A Milano, nell’arco di poco tempo, si rischia concretamente di avere solo poche stazioni e quasi tutte automatizzate, in modalità self service, senza la presenza di personale adibito all’assistenza agli automobilisti”, aggiunge il sindacato.

    “E’ un altro tassello al processo di desertificazione commerciale: i più colpiti anziani e disabili che possono avere necessità di assistenza durante il rifornimento”, conclude Figisc.

  • Carceri: Biella, agenti feriti in regolamento di conti tra detenuti

    Carceri: Biella, agenti feriti in regolamento di conti tra detenuti

    “Ieri, nel primo pomeriggio, due detenuti di nazionalità africana ristretti nella stessa cella hanno avuto un acceso diverbio. Due agenti in servizio presso il Padiglione sono immediatamente intervenuti per portare alla calma i due ristretti”, spiega Vicente Santilli, segretario per il Piemonte del Sappe. “Nel frattempo – prosegue – uno dei due detenuti si era armato di sgabello nel tentativo di lanciarlo per colpire l’altro ristretto. Purtroppo, lo sgabello colpiva uno dei due agenti. Il secondo detenuto, altamente inferocito, è stato fermato dagli agenti per evitare il contatto con l’altro ristretto, nella confusione un agente ha ricevuto un pugno in pieno volto e sulla spalla. Successivamente quando la situazione è stata portata alla calma, i due agenti sono stati accompagnati presso il nosocomio locale per le cure del caso”.

    “Questi sono eventi come più volte denunciato dal Sappe, primo e più rappresentativo Sindacato del Corpo di Polizia Penitenziaria, che destabilizzano l’ordine, la sicurezza e la serenità del personale operante presso la Casa Circondariale di Biella”, prosegue Donato Capece, segretario generale del Sappe che auspica che “l’Amministrazione Penitenziaria adotti con urgenza gli opportuni provvedimenti per restituire sicurezza e serenità lavorativa al personale di Polizia Penitenziaria che fa servizio a Biella e in Piemonte”, senza trascurare quella che è una richiesta “storica” del Sappe ovvero “dotare il personale del Corpo del taser e di ogni altro strumento utile a difendersi dalla violenza di delinquenti che non hanno alcun rispetto delle regole e delle persone che rappresentano lo Stato”.