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  • Via al tour di Bugo: il 30 giugno al Gerusco di Robecco

    Via al tour di Bugo: il 30 giugno al Gerusco di Robecco

    Partito ieri da Piacenza, dall’Arci Festa, il tour ‘Live Estate 2024’ di Bugo, che conta numerose date: il 2 giugno a Vasto (Ch) al Festival ‘Due Note’; il 16 a Fiorano modenese (Mo) al ‘Quarantenna’ Festival; il 23 giugno a Lagorai d’Incanto (Trento) al ‘Solo acoustic show’ (nuova data), il 30 giugno a Robecco sul Naviglio (Mi) al Gerusco Fest, il 18 luglio a Buti (Pi) al Musicastrada Festival; il 19 luglio a Popoli Terme (Pe) al Cromatica Fest ; il 20 luglio a San Vito al Tagliamento (Pordenone) a Stelle d’estate festival e il 27 luglio all’Arte musica e gusto a Torricella Peligna, in provincia di Chieti (nuova data). “Per fortuna che ci sono io” (https://ada.lnk.to/PFCCSI), è l’ultimo disco di Bugo, ed è disponibile in digitale e in fisico nel formato vinile.

    Un manifesto, un grido di libertà. Attraverso i testi vibranti e riff di chitarra incisivi, il cantautore esplora il suo mondo senza freni né barriere, mostrando la sua autenticità senza compromessi. L’album prodotto da Bugo è stato registrato da Olmo Gianni, Gabriele Cortese e Michele Marelli presso Monolith Studio di Brescia e La Casetta Recording Studio di Paderno Franciacorta, mixato da Emiliano Bassi presso Pop’s Garage Studio 2.0 di Milano. È stato suonato da Bugo (voce, chitarra elettrica, chitarra acustica, pianoforte, armonica, percussioni), Marco Montanari (chitarra elettrica, chitarra acustica, pianoforte, cori), Luca Manetti (basso, chitarra acustica e cori), Stefano Doninelli (batteria), Michele Marelli (batteria e percussioni) ed Emiliano Bassi (percussioni e hammond). Questa la tracklist dell’album: ”Per fortuna che ci sono io”; ”Bilancio di coppia”; ”Un bambino”, ”Carciofi”, ”Tito”, ”Finalmente io ti vedo sicura”, ”Rock and roll”, ”Salvo il tuo nome”, ”Scivola via”, ”Zeno”, ”Non lo so!”; ”Mica siamo ad Hollywood”.

  • Confcommercio Alto Magentino: al via la nuova edizione di I LOVE SHOPPING

    Confcommercio Alto Magentino: al via la nuova edizione di I LOVE SHOPPING

    Dal prossimo giovedì 6 e per tutte le serate dei Giovedì del mese di Giugno a Magenta, nel Centro Storico della Città, torna l’importante evento I LOVE SHOPPING, fortemente voluto dalla Confcommercio Alto Magentino che ha visto la preziosa e fattiva collaborazione delle proprie Attività Associate che hanno definito e dato corpo ad un ricco programma di eventi ed iniziative grazie alle quali Magenta, certamente, rivestirà il ruolo che merita nello scenario delle attrattività che ci accompagneranno, nel territorio, alla prossima stagione estiva.

    “Sono sinceramente entusiasta – dichiara il Presidente dell’Associazione Luigi Alemani (nella foto) – per il programma che ho avuto modo di apprezzare e l’impegno che ho avuto la possibilità di misurare dimostrato dalle nostre Attività Associate e dalle nostre Consigliere Marzia Bastianello e Jessica Oldani che si sono enormemente spese per coordinare le iniziative e raccogliere, insieme ai nostri uffici le diverse proposte provenienti dalle attività commerciali iscritte e non ma anche la nostra Importante Impresa Associata, Albizzati, che si è immediatamente voluta rendere sponsor dell’evento. Ovviamente il mio ringraziamento va anche alla Amministrazione Comunale, al Sindaco ed all’Assessore alle Politiche per il Commercio con i quali si sono organizzati tavoli di lavoro per garantire, con immediatezza, a Magenta, il ruolo che merita nello scenario territoriale locale”.

    “L’edizione 2024 di questo nostro progetto di valorizzazione delle attività commerciali della Città – evidenzia il Direttore Simone Ganzebi – rappresenta, di fatto, la sostanziale «prima uscita» della nostra neonata Confcommercio Alto Magentino che – prosegue – a giudicare dall’entusiasmo manifestato dai nostri preziosi Associati, l’interesse immediamente verificato dalle Attività commerciali non iscritte, la pronta disponibilità dell’Amministrazione Comunale e l’attesa, per questo evento, delle persone e dei cittadini con i quali mi sono soffermato in questi giorni, è già molto più che soddisfacente. Segnale, questo, che nel futuro non si potrà che migliorare e fare sempre meglio per Magenta, così come per tutti i nostri Comuni e per le nostre preziose Attività Imprenditoriali e quelle che vorranno essere nostre Associate. Da subito, quindi, il mio Grazie per l’impegno dimostrato dai Titolari di Negozi, Bar ed Attività della Città, reali protagonisti di I LOVE SHOPPING ed il mio invito, a tutti, nel venire a Magenta nel prossimo mese di Giugno”.

  • Weekend al cinema con “Il gusto delle cose”

    Weekend al cinema con “Il gusto delle cose”

    Sul finire del XIX secolo in Francia Eugenie, cuoca sopraffina, e Dodin-Bouffant, famoso gastronomo, lavorano fianco a fianco da vent’anni. Il loro è un rapporto di reciproca fiducia che progressivamente si è trasformato in una relazione sentimentale. Eugenie però si ritrae dinanzi all’idea che si consolidi in un matrimonio. Lui però non ha intenzione di arrendersi e si muove, per ottenere il risultato desiderato, sul terreno che li accomuna: la cucina.

    Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 3 candidature a Cesar, ha vinto un premio ai Lumiere Awards, ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award

    “Un film che segna una svolta nel sottogenere cibo-cinema: non più competizione ma condivisione di sapere. Non stupisce venire a sapere che sul set, dopo lo stop di una ripresa, gli attori continuassero a mangiare perché anche le papille gustative dello spettatore, oltre che i succhi gastrici, entrano in attività. Si assiste davvero a una sorta di partitura in cui l’armonia degli elementi, dei colori degli stessi (immaginati) sapori si manifesta in tutta la sua delicata ma al contempo potente presenza.” (Giancarlo Zappoli, MyMovies)

    dal 1 al 3 giugno

    IL GUSTO DELLE COSE

    Regia: Tran Anh Hung

    Con: Juliette Binoche, Benoît Magimel, Emmanuel Salinger, Patrick d’Assumçao, Galatéa Bellugi

    Nazionalità: Francia Durata: 145 Genere: Drammatico

    ORARI SPETTACOLI:

    sabato: 21.15
    domenica: 21.15
    lunedì: 21.15

    Sabato e Festivi:
    Intero € 7,00
    Ridotto CTN € 6,00 riservato ai possessori della tessera “AMICI del CTN”
    Ridotto € 5,00 bambini fino a 10 anni e militari

    Nei giorni feriali:
    Intero € 6,00
    Ridotto CTN € 5,00 riservato ai possessori della tessera “AMICI del CTN”, bambini fino a 10 anni e militari

    BIGLIETTI ONLINE SENZA COMMISSIONI AGGIUNTIVE : www.teatronuovo.com

    A cura di Alessandra Branca

  • Autostrade apre la stazione di Lainate sulla A8 Milano-Varese

    Autostrade apre la stazione di Lainate sulla A8 Milano-Varese

    Autostrade per l’Italia apre da domenica 2 giugno la nuova stazione di Lainate\Arese, situata al km 8,2 della A8 Milano-Varese in linea con i tempi previsti. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che l’opera rientra nell’ambito del progetto per la realizzazione della 5/a corsia.

    Il nuovo casello, con un piazzale largo circa 43 metri, è in grado di ospitare 8 piste dedicate al traffico ordinario e una, sia in entrata che in uscita, per i transiti eccezionali.

    Ai lavori dell’ultimo mese hanno partecipato quotidianamente circa 90 addetti, tra tecnici e maestranze, e 40 mezzi impegnati 24 ore al giorno per 7 giorni su 7.

    “La nuova stazione – spiega Autostrade – produrrà un significativo decongestionamento della circolazione” con una “migliore fruibilità sia in entrata che in uscite del tratto autostradale”. Prevista la demolizione della vecchia stazione a favore di una viabilità locale di connessione tra due rotonde esistenti.

    Nelle prossime settimane Autostrade prevede di compiere “attività di finalizzazione” della nuova stazione con lavorazioni prevalentemente in orario notturno

  • Battaglia di Magenta: il calendario completo degli eventi

    Battaglia di Magenta: il calendario completo degli eventi

    La storia di Magenta è profondamente legata al Risorgimento Italiano.

    Il 4 giugno 1859 Magenta fu il teatro di una battaglia storica che si rivelò cruciale per la conquista dell’Indipendenza del nostro Paese.

    Ogni anno, in occasione dell’anniversario di questa data memorabile, a Magenta si respira la storia con il corteo e la rievocazione storica, giunta quest’anno alla 27ma edizione e di cui ringraziamo il partner Pro Loco Magenta.

    Accoglieremo in Città gruppi provenienti da tutta Europa in costumi risorgimentali e con armi d’epoca. Lo scopo, come sempre, non è quello di ricordare l’evento bellico ma di coniugare la storia e la cultura ai valori della amicizia, della solidarietà e della fratellanza fra popoli. In un’epoca storica di profonda incertezza come quella che stiamo vivendo, si tratta di evento animato dal desiderio di rinsaldare la nostra identità nazionale e, soprattutto, quella europea sottolineando le forti radici comuni che uniscono i Popoli che durante il Risorgimento si fronteggiarono.

    Le celebrazioni del 4 giugno sono profondamente radicate nei Magentini e attirano migliaia di visitatori e rappresentanti dei governi di Francia, Austria e Ungheria, nazioni coinvolte nella battaglia.

    Da allora, il nome della città è legato indissolubilmente anche al colore magenta, un dettaglio che aggiunge un tocco di suggestione alla sua identità. Il magenta, con la sua nota universalità, rappresenta un simbolo tangibile di questa storia.

    Le celebrazioni della Battaglia di Magenta raggiungeranno il culmine domenica 2 giugno, ma si estenderanno per un periodo più lungo, intrecciandosi alle proposte del Giugno Magentino, con una varietà di eventi e intrattenimenti organizzati in collaborazione con numerose associazioni. È un’occasione imperdibile per esplorare da vicino i luoghi e le atmosfere che hanno segnato l’inizio del percorso verso l’Unità d’Italia.

    IL CALENDARIO COMPLETO DEGLI EVENTI:

    https://comune.magenta.mi.it/novita/notizia/165-anniversario-della-battaglia-di-magenta-on-line-il-programma-degli-appuntamenti/

    (ARTICOLO TRATTO DA MAGENTA NOSTRA)

  • Più Dante per tutti. Anche per il mondo islamico

    Più Dante per tutti. Anche per il mondo islamico

    Studiare Dante farebbe bene a tutti, anche ai musulmani, lo scrive il quotidiano online, atlantico. Il motivo? “Dante riapre la strada alla concezione dello Stato come Res Publica e facendosi guidare da Virgilio apre le porte all’Umanesimo, conciliando cultura classica e cristiana”. (Alfonso Piscitelli, “Più Dante per tutti: perché soprattutto i musulmani dovrebbero studiarlo”, 27.5.24, atlanticoquotidiano.it)
    Sullo stesso tema si è pronunciato anche un altro giornalista dello stesso giornale online. Sul rapporto tra Dante e la cultura islamica, sono stati scritti fior di libri che hanno avuto grande risonanza sia in Europa che nei Paesi arabi, come,“La escatologia musulmana en la Divina Commedia”, di Asin Palacios (pubblicato nel 1919 e tradotto in italiano nel 1994) o “L’influenza della cultura islamica sulla Divina Commedia di Dante”, di Salah Fadl, pubblicato al Cairo nel 1980. (Rob Piccoli, “Dante e l’islam: ignoranza dietro l’ennesimo caso di Cancel Culture”, 27.5.24, atlanticoquotidiano.it)

    Certamente le analogie tra l’opera di Dante e la letteratura spirituale islamica sono ormai diffusamente accettate in ambito accademico. Insomma,“contrapporre Dante al mondo islamico denota innanzitutto abissale superficialità e ignoranza, senza che ciò significhi necessariamente che si debbano accogliere in toto o in parte le tesi di Asin Palacios, di Salah Fadl e dei loro seguaci”. Tuttavia, la complessità della materia dovrebbe suggerire prudenza e cautela. Quindi, il docente trevigiano della scuola Media, che ha censurato preventivamente Dante, esonerando dallo studio della Divina Commedia i due studenti, ha avallato“acriticamente un pregiudizio diffuso tra musulmani incolti, indottrinati da imam altrettanto incolti e ossessionati dall’odio per l’occidente, la sua civiltà e la sua storia”.

    A fianco di questa notizia si può benissimo associare quella dell’Università di Torino che ha consentito di svolgere un sermone, una preghiera islamica guidata da un imam che inneggia alla jihad (e il rettore fa finta di non saperne nulla). A questo proposito faceva notare l’editoriale di atlantico che non esiste nessuna reciprocità da noi. Certo il toscanaccio Dante non le manda a dire, nel suo tempo non esisteva il concetto di inclusività. Oggi in Occidente, “includiamo”, e quando serve tagliamo via ciò che può offendere orecchie delicate e innocenti come quelle dei seguaci del Profeta, mentre questi ultimi possono fare tutto il contrario, e se giri per strada dalle loro parti con il crocifisso al collo – una semplice catenina d’oro che quasi neanche la vedi – ti arrestano senza neppure darti il tempo di dire“amen”.

    Ma questa mancata reciprocità a quelli della cultura woke non interessa, siamo noi i cattivi, siamo noi che dobbiamo vergognarci, anzi, se è possibile dobbiamo possibilmente sparire – non prima, però, di aver assassinato la nostra cultura, calpestato la nostra storia e rinnegato quelle che chiamiamo “le nostre glorie”. Del resto sono queste cose che insegnano molti dei nostri “beneamati professori di ogni ordine e grado: dalle maestre che nel tempo libero vanno all’estero per caricare di botte (a quanto risulta) nazistelli e simili, ai docenti che a Treviso ammainano la bandiera del Padre della lingua italiana senza neppure combattere, agli accademici illuminati che teorizzano ex cathedra la nostra nefandezza incurabile (di stramaledetti occidentali), a fronte della quale le nefandezze altrui sono peccatucci veniali e senza importanza”.

    Comunque sia “Aveva ragione da vendere, il compianto cardinal Giacomo Biffi, quando, parlando della immigrazione, affermava che «un ecumenismo politico astratto e imprevidente», incapace di comprendere i criteri con cui accogliere gli immigrati, avrebbe preparato per il nostro popolo «un futuro di lacrime e di sangue». E quel futuro di lacrime e sangue è arrivato. Ma, occorre ribadirlo, il problema non sono innanzitutto loro, gli islamici, bensì noi, i cristiani(o, meglio,i post-cristiani), che stiamo segando con masochistico livore il ramo su cui la nostra civiltà sta appollaiata”. (Marco Lepore, “Agli islamici non piace, a scuola Dante ha i giorni contati”, 27.5.24, Lanuovabq.it)

    Indubbiamente, la Divina Commedia non è tenera con il fondatore della religione islamica, ma ha le sue buone ragioni. Dante colloca Maometto all’Inferno, al canto 28esimo, tra i dannati, colpevole di non essere cristiano e per avere favorito la separazione della comunità degli uomini. Certamente non deve essere piacevole, per chi professa la fede islamica, leggere cosa ha scritto Dante. Del resto ribadisce Lepore che bisogna “tenere presente che chi si trasferisce in un paese straniero, sede di una tradizione e religione diverse dalla propria, è tenuto a integrarsi, accettando e rispettando anche ciò che non è conforme alle proprie convinzioni. Diversamente, meglio scegliere un paese con una cultura affine alla propria”. Invece assistiamo a un paradosso, soprattutto in certi paesi europei come Olanda e Belgio (sedi di importanti comunità islamiche), qui è stata adottata una versione della Divina Commedia curata dalla traduttrice fiamminga Lies Lavrijsen, ritradotta in modo tale da evitare di urtare i musulmani.

    Pertanto, l’episodio della scuola di Treviso, quello che è accaduto in occasione della fine del Ramadan e, in questi ultimi giorni, della vicenda della preghiera islamica all’interno della Università di Torino, altro non sono “che una ulteriore prova del processo di integrazione a rovescio che si sta attuando”. Per invertire la rotta, forse è auspicabile rispolverare le raccomandazioni che il cardinale Giacomo Biffi fece allo Stato italiano e alle comunità cristiane, quanto meno, per favorire una sana riflessione.

    Tre sono i convincimenti nei confronti dello Stato italiano:

    «Di fronte al fenomeno dell´immigrazione, lo Stato non può sottrarsi al dovere di regolamentarlo positivamente con progetti realistici (circa il lavoro, l´abitazione, l´inserimento sociale), che mirino al vero bene sia dei nuovi arrivati sia delle nostre popolazioni». «Poiché non è pensabile che si possano accogliere tutti, è ovvio che si imponga una selezione. La responsabilità di scegliere non può essere che dello Stato italiano, non di altri; e tanto meno si può consentire che la selezione sia di fatto lasciata al caso o, peggio, alla prepotenza».

    «I criteri di scelta non dovranno essere unicamente economici e previdenziali: criterio determinante dovrà essere quello della più facile integrabilità nel nostro tessuto nazionale o quanto meno di una prevedibile coesistenza non conflittuale. Un “ecumenismo politico”(per così dire), astratto e imprevidente, che disattendesse questa elementare regola di buon senso amministrativo, potrebbe preparare anche per il nostro popolo un futuro di lacrime e di sangue».

    Infine tre sono le persuasioni semplici ed essenziali per le comunità cristiane:
    «Non è per sé compito della Chiesa e delle singole comunità risolvere i problemi sociali che la storia di volta in volta ci presenta. Noi non dobbiamo perciò nutrire nessun complesso di colpa a causa delle emergenze anche imperiose che non ci riesce di affrontare efficacemente».

    «Dovere statutario del popolo di Dio e compito di ogni battezzato è di far conoscere Gesù di Nazaret, il Figlio di Dio morto per noi e risorto, e il suo necessario messaggio di salvezza. E´ un preciso ordine del Signore e non ammette deroga alcuna. Egli non ci ha detto: “Predicate il Vangelo a ogni creatura, tranne i musulmani, gli ebrei e il Dalai Lama». «Allo stesso modo, è nostro dovere l´osservanza del comando dell´amore. Di fronte a un uomo in difficoltà – quale che sia la sua razza, la sua cultura, la sua religione, la legalità della sua presenza – i discepoli di Gesù hanno il dovere di amarlo operosamente e di aiutarlo a misura delle loro concrete possibilità».

    Sono raccomandazioni che risalgono a più di venti anni fa, ma conservano tutta la loro forza e ragionevolezza.

    Se i nostri politici e il nostro popolo avessero avuto la volontà e la forza di seguirle, forse oggi staremmo tutti meglio. Anche gli immigrati musulmani, che magari sarebbero molto meno numerosi, ma sicuramente più integrati e con maggiori possibilità di una vita dignitosa.

    Un’altra interessante riflessione meriterebbe attenzione è quella del professore Eugenio Capozzi (L’ANALISI Euro-islam, è la demografia a condannarci, 27.5.24, Lanuovabq.it) ma lo farò in un’altra occasione.

  • Nasce il “Progetto giovanile basket di Vigevano”, per unire dentro e fuori dal campo

    Nasce il “Progetto giovanile basket di Vigevano”, per unire dentro e fuori dal campo

    E’ stato presentato presso l’aula consiliare del Palazzo Municipale di Vigevano il “Progetto giovanile basket di Vigevano”, iniziativa ideata dalla Nuova Pallacanestro Vigevano 1955 in collaborazione con Comune di Vigevano, ASDBT Congregatio Altae Turris e Basket Club Trecate, che ha l’ambizioso progetto di creare sotto l’egida della società ducale un settore giovanile in un tessuto sociale dove la pallacanestro è religione, partendo dal mondo della scuola primaria, per far conoscere e insegnare la pallacanestro a ogni età.

    Le società aderenti potranno collaborare all’insegna della reciprocità e della cooperazione, coadiuvando l’organizzazione di iniziative a carattere informativo, educativo, ludico-sportivo e agonistico. Attraverso lo sport l’obiettivo è quello di ottenere uno strumento per l’educazione dei giovani, promuovendo valori come come il rispetto, l’etica sportiva, la perseveranza e l’impegno. Al progetto hanno sinora aderito CAT e Basket Club Trecate, ma sarà aperto a tutte le realtà del territorio interessate.

    “L’idea è nata 15 anni fa grazie all’intuito di Luca Bellazzi, ma per vari motivi non fu realizzata – ha dichiarato Marino Spaccasassi, presidente di Vigevano 1955 -, stavolta invece siamo pronti a metterla in pratica . Il nostro obiettivo è quello di fare un passo in avanti soprattutto sotto l’aspetto sociale, in questa primissima fase più importante dell’aspetto sportivo, per una proposta che dia sfogo ai giovani e venga rappresentata da un responsabile tecnico proveniente dalla nostra società. Lo abbiamo individuato in Lorenzo Bruni, capace di fare da filo conduttore e che raccolga i pareri di tutte le realtà aderenti al progetto. Nella prossima stagione ci diamo il tempo necessario per mettere tutti i tasselli al loro posto, intanto ci iscriveremo ai campionati di riferimento creando due squadre under 17 e under 19”.

    Fiducioso anche il sindaco Andrea Ceffa, presente in aula: “Siamo felici che questo progetto finalmente prenda corpo dopo i tentativi del passato – ha raccontato -. Il basket è una realtà importante nella nostra città e ha la forza per trascinare la gente, deve diventare la forza trainante anche per gli altri sport, perchè l’unione fa la forza. Il rifacimento del PalaBasletta e la nuova palestra in costruzione dietro allo stadio stanno rispettando i tempi di consegne, potrebbero diventare un punto di appoggio futuro nello svolgimento delle attività”.

  • A proposito di consumi: intervista a Rosario Trefiletti

    A proposito di consumi: intervista a Rosario Trefiletti

    E’ stato Presidente di Federconsumatori. Nasce a Milano nel 1943. Si diploma in chimica ed opera fino al 1975 in impianti di raffinazione del petrolio per poi assumere a tempo pieno incarichi sindacali nel Sindacato dei chimici di Milano. Nel 1979 ne è il dirigente nazionale a Roma. Assume poi vari incarichi nella CGIL Nazionale quale responsabile quadri tecnici alte professionalità.

    Diviene poi responsabile Dipartimento Terziario e Servizi del Sindacato di Corso D’Italia.
    Nel 1989 assume l’incarico di segretario del Sindacato Poste e Telecomunicazioni e nel 1996 è uno dei fondatori dell’SLC (sindacato lavoratori comunicazione).

    È stato componente CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro nella Commissione Politica Economica.
    Nel 2007 ha ottenuto il riconoscimento di Accademico Corrispondente presso l’Accademia Nazionale di Agricoltura di Bologna.

    Nel 2012 è stato premiato dall’Accademia Europea per le relazioni economiche e culturali “per aver operato sempre con passione, competenza, professionalità e spirito civico nella difesa dei diritti dei consumatori, collaborando fattivamente con le istituzioni comunitarie e nazionali per individuare e intervenire sulle ingiustizie che gravano sui cittadini più indifesi.”
    È attualmente Presidente della Federconsumatori.

    GUARDA LA VIDEO INTERVISTA A CURA DI MASSIMO MOLETTI

  • Da sabato 1, negli uffici postali della provincia di Milano, in pagamento le pensioni di giugno

    Da sabato 1, negli uffici postali della provincia di Milano, in pagamento le pensioni di giugno

    Poste Italiane comunica che negli oltre 300 Uffici Postali della provincia di Milano le pensioni del mese di giugno saranno in pagamento a partire da sabato 1.

    Sempre a partire da sabato 1 le pensioni di giugno saranno disponibili anche per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito.

    I possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution, quindi, potranno prelevare in contanti dai 274 ATM Postamat della provincia, senza recarsi allo sportello.

    Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat.

    Per evitare assembramenti e tempi di attesa superiori alla media, Poste Italiane consiglia a tutti i pensionati, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.

    Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare 06 45263322

  • Meteo: piogge e temporali nel primo weekend di giugno.. Ma la Battaglia di Magenta al momento non è a rischio

    Meteo: piogge e temporali nel primo weekend di giugno.. Ma la Battaglia di Magenta al momento non è a rischio

    Minimo di bassa pressione che si muove sulle regioni settentrionali dove nel corso delle prossime ore portera’ ancora maltempo con temporali e locali nubifragi. L’aria piu’ fredda in quota porta anche un calo della quota neve sulle Alpi con fiocchi fin verso i 1600 metri.

    Primo weekend di giugno che dovrebbe vedere l’arrivo sul Mediterraneo occidentale di una nuova goccia fredda la quale, soprattutto dalla giornata di Domenica, dovrebbe portare un nuovo peggioramento del tempo con piogge e acquazzoni sparsi. Instabilita’ che anche nella prima parte della prossima settimana interessera’ l’Italia anche se il tempo sara’ in generale miglioramento. Ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Italiano che confermano infatti una rimonta dell’anticiclone entro il secondo weekend di giugno con clima piu’ estivo e temperature in rialzo.

    PREVISIONI METEO PER OGGI. AL NORD Maltempo al settentrione sia al mattino che al pomeriggio con piogge e temporali sparsi, anche intensi sul Triveneto e neve sulle Alpi oltre i 1600-1700 metri, piu’ asciutto al Nord-Ovest con cieli poco nuvolosi. In serata e in nottata tempo in miglioramento con ampie schiarite, salvo residui fenomeni tra Veneto e Friuli.

    AL CENTRO Al mattino locali piogge sul Lazio e zone interne dell’Abruzzo, variabilita’ asciutta altrove. Al pomeriggio tempo stabile su tutte le regioni con cieli per lo piu’ soleggiati. In serata e in nottata si rinnovano condizioni di tempo asciutto con ampie schiarite su tutti i settori.

    AL SUD E SULLE ISOLE Al mattino nuvolosita’ irregolare in transito con locali piogge su Sardegna e Campania, ampi spazi di sereno su Sicilia, Calabria e Puglia meridionale. Al pomeriggio non sono attese variazioni di rilievo con locali piogge tra Campania e Basilicata. In serata tempo asciutto su tutte le regioni con nuvolosita’ alternata a schiarite. Temperature minime in calo al Nord e in rialzo sul resto d’Italia, massime in lieve calo al Centro-Nord e sulla Sardegna e stabili o in lieve rialzo al Sud e sulla Sicilia.

    PREVISIONI METEO PER DOMANI. AL NORD Al mattino tempo stabile con prevalenza di cieli sereni, salvo locali piogge tra Liguria e basso Piemonte. Al pomeriggio instabilita’ in aumento con acquazzoni e temporali in formazione su Alpi e Appennini e in sconfinamento verso le pianure, specie al Nord-Ovest. In serata ancora instabilita’ residua con piogge sparse.

    AL CENTRO Al mattino tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi su tutte le regioni. Al pomeriggio ancora tempo asciutto con nuvolosita’ in aumento tra Lazio e Abruzzo. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con nuvolosita’ medio-alta in transito.

    AL SUD E SULLE ISOLE Al mattino piogge sparse tra Campania e Basilicata, variabilita’ asciutta altrove. Al pomeriggio instabilita’ in aumento sulle regioni peninsulari con piogge e acquazzoni sparsi, piu’ asciutto sulle Isole Maggiori. In serata e in nottata ancora molta nuvolosita’ in transito ma senza fenomeni di rilievo associati, salvo locali piogge in arrivo sulla Sardegna. Temperature minime in calo al centro-nord, e in aumento al sud; massime stabili o in aumento su tutta la penisola.

    PREVISIONI METEO PER DOMENICA

    AL NORD Tempo stabile al Nord in mattinata con nubi sparse e schiarite su tutti i settori. Instabilita’ in aumento nel pomeriggio a partire da Alpi e Appennino con piogge e temporali sparsi. In serata e nottata precipitazioni in arrivo anche sulle pianure.

    AL CENTRO Tempo asciutto nel corso della giornata con nuvolosita’ e schiarite sia al mattino che al pomeriggio, locali piogge possibili tra Lazio e Abruzzo. Peggiora in serata e nottata con nuvolosita’ irregolare associata a precipitazioni sparse.

    AL SUD E SULLE ISOLE Al mattino tempo stabile sulle regioni meridionali ma con nuvolosita’ irregolare in transito. Possibilita’ di piogge sparse nel corso del pomeriggio soprattutto sui settori Peninsulari. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo instabile con piogge su Campania e Molise. Temperature minime in aumento al Centro-Nord e in calo al Sud, massime stabili o in lieve diminuzione.