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  • La telefonata del Duca con Gabriele Tiziani, calendarietto per Malemodels

    La telefonata del Duca con Gabriele Tiziani, calendarietto per Malemodels

    Gabriele Tiziani, da Cuggiono, oggi residente a Gorla Minore, lavora come operatore di produzione in un’azienda farmaceutica. Ma il suo sogno nel cassetto è sempre stato il mondo della moda e dello spettacolo. Così ha colto al volo l’opportunità arriva con Mattia Paglianuro che gestisce in tutto e per tutto la Malemodels.

    Sul calendario a lui è stato riservato il mese di dicembre, un finale d’anno col botto!

  • Echi manzoniani nel nostro territorio, una mostra ad Arluno: sabato 25 l’inaugurazione

    Echi manzoniani nel nostro territorio, una mostra ad Arluno: sabato 25 l’inaugurazione

    A centocinquant’anni dalla morte, il suo mondo letterario esercita un fascino immutato. Anche Arluno ricorderà la figura dello scrittore lombardo Alessandro Manzoni, autore dei celeberrimi Promessi Sposi. Sabato 25 novembre alle 17.30, nello spazio del circolino di via Marconi 50, sarà inaugurata infatti la mostra itinerante “Echi manzoniani nel nostro territorio” che sarà imperniata sul rapporto tra Manzoni e i luoghi della zona.

    Lo spazio espositivo sarà aperto al pubblico da domenica 26 novembre dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. L’iniziativa è stata promossa dal Centro studi territoriali Athene noctua. E consentirà di respirare a fondo le atmosfere cesellate dal genio manzoniano su “quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno tra due catene non ininterrotte di monti”.

  • Arconate: al via il ‘Cafè Alzheimer’

    Arconate: al via il ‘Cafè Alzheimer’

    Sostenere chi si occupa di una persona affetta da demenza. Far comprendere come attraverso il confronto dei differenti vissuti, anche con il sostegno di professionisti, si possano trovare nuove forze per affrontare il quotidiano impegno, talvolta difficile, della convivenza con un familiare affetto da Alzheimer.

    Nasce da questi presupposti il progetto ‘Caffè Alzheimer’ iniziativa a cura delle Case Famiglia di Fondazione Mantovani, Gruppo Sodalitas e Opera Pia Castiglioni.

    Questa proposta porta avanti coerentemente le indicazioni e le richieste emerse in occasione dell’incontro organizzato per la Giornata Mondiale dell’Alzheimer lo scorso fine settembre, sempre nella Casa Famiglia di Arconate; allora anche alcuni familiari dei Residenti espressero il desiderio di poter proseguire un percorso di ascolto, dialogo e confronto.

    “Alzheimer Cafè, pillole per familiari coraggiosi”: questo dunque il titolo del ciclo di incontri che si svolgeranno periodicamente presso le diverse Case Famiglia.

    Il primo appuntamento dal titolo: “Professione caregiver: la fatica di chi si prende cura di una persona con demenza” si svolgerà giovedì 16 novembre, alle ore 20.30, presso la Casa Famiglia di Arconate di piazza Falcone e Borsellino.

    La serata sarà condotta dalla dr.ssa Federica Moroni, psicologa professionista. Saranno presenti anche gli Operatori che lavorano all’interno dei Nuclei Protetti. Al termine dell’incontro si svolgerà un “momento Tisana” a cura dei ragazzi dello SFA di Inveruno.

  • Come Magenta ha colorato il mondo, i ragazzi degli istituti superiori al Cinemateatronuovo per un incontro con Urbanamente

    Come Magenta ha colorato il mondo, i ragazzi degli istituti superiori al Cinemateatronuovo per un incontro con Urbanamente

    Tanti ragazzi degli istituti di istruzione superiore si sono recati al Cinemateatronuovo di Magenta questa mattina per ‘Muiltiverso Magenta – Come Magenta ha colorato il mondo’. Un evento organizzato dall’associazione Urbanamente nell’ambito della rassegna ‘Magenta e il suo colore’. Sono state ripercorse le tappe del colore rosso Magenta.

    Tappe importanti nella storia che partono dal lontano 4 giugno 1859 con la battaglia. Ne hanno parlato Daniela Parmigiani, autrice del volume ‘Cremisi 1859 – il rosso magenta tra mito, storia e realtà’, i referenti di Federchimica e del museo della scienza e della tecnologia.

  • Castano: gli studenti del ‘Torno’ ricevuti dal Prefetto di Milano

    Castano: gli studenti del ‘Torno’ ricevuti dal Prefetto di Milano

    Renato Saccone, nato nel 1956 a Santa Maria Capua Vetere (CE), laureato in Giurisprudenza a Napoli, il Dottor Saccone è giunto quasi al termine della sua brillante carriera, iniziata nel lontano 1982. Alle ragazze e ai ragazzi del “Torno” ha annunciato infatti il suo pensionamento, previsto per la fine del corrente mese.

    Capo di Gabinetto nelle Prefetture di Massa e Carrara, Firenze e Milano, già Prefetto di Monza e della Brianza, di Siena e di Torino, svolge l’incarico di Prefetto di Milano dal 30 ottobre 2018, succeduto a Luciana Lamorgese (prima donna a ricoprire questo importante e delicatissimo ruolo).

    Nella sua lunga storia di funzionario al servizio dello Stato, Saccone ha curato diverse emergenze per calamità naturali, eventi e cortei di eccezionale portata, coniugando i diritti individuali di manifestazione del pensiero con le garanzie di tutela dell’ordine pubblico, nonché diversi programmi di accoglienza per profughi albanesi, curdi, somali, eritrei ed etiopi.

    Per ragazzi in formazione e, in particolare, per coloro che frequentano indirizzi scolastici il cui curricolo prevede lo studio del Diritto, poter entrare a contatto con le Istituzioni, la Pubblica Amministrazione e chi le rappresenta è sempre un’esperienza di grande significato e valore.

    Incute un immediato e spontaneo rispetto il trovarsi in un ambiente austero, caratterizzato da severi e rigidi protocolli e da un complesso di regole e divieti da rispettare.
    Ma l’affabilità del Dottor Saccone, il suo carisma e la capacità che lo contraddistingue di interagire con i giovani, di ascoltarli e dialogare con loro hanno consentito agli studenti del “Torno”, una quarantina in tutto, di superare il sano timore reverenziale dei primi momenti dell’incontro.

    Per oltre un’ora, il Prefetto ha intrattenuto le due classi rievocando la nascita della Repubblica e, dunque, il Referendum istituzionale del 1946, il suffragio universale, l’ansia della ricostruzione che ha caratterizzato il secondo dopoguerra, la convergenza trovata dai Padri costituenti, che pure rappresentavano forze politiche di differente e addirittura contraria matrice ideologica, al fine di assicurare alla Nazione italiana una Costituzione.

    Ai maturandi del “Torno”, il dottor Saccone ha restituito perfettamente il volto di un’Italia ridotta in macerie ma pronta e determinata a risollevarsi, di un clima civile ed economico caratterizzato da rinnovata vitalità, impegno, speranza. Erano decisamente altri tempi, contrassegnati da sacrifici e privazioni difficili persino da immaginare per i giovani d’oggi, ma <>.

    Sollecitato dalle domande degli studenti, il Prefetto ha poi toccato diversi altri temi: dall’immigrazione alla sicurezza, dalla libertà di manifestazione all’astensionismo, al voto elettronico come mezzo per riavvicinare i cittadini alla politica.

    Il tutto nella splendida Sala delle colonne di Palazzo Diotti, in Corso Monforte 31, edificio storico che, in coda alle giornate autunnali del FAI, i ragazzi hanno potuto visitare sapientemente guidati da alcuni Apprendisti Ciceroni, loro coetanei.

    Laura Fusaro

  • Clamoroso: cercano di rubare una Kawasaki all’Eicma, scovati dall’Arma

    Clamoroso: cercano di rubare una Kawasaki all’Eicma, scovati dall’Arma

    Un padre e un figlio hanno tentato di rubare una Kawasaki esposta all’Eicma, la fiera delle due ruote appena terminata a Rho Fiera (Milano).

    I due sono stati però scoperti e denunciati per furto aggravato. Si tratta, secondo quanto riferito dai carabinieri, di un uomo di 55 anni e del figlio diciottenne, che si era finto operaio, ieri mattina alle 9.30, accodandosi dietro alcuni manovali che stavano recuperando le moto allo stand della casa giapponese, che ne aveva presenti all’Eicma quasi 60.

    Tre dei quattro operai che si sono presentati erano veri, mentre per la quarta moto, che non risultava sulla bolla di trasporto, è iniziata una ricerca in tutta la Fiera, dopo che i carabinieri ne avevano bloccato gli ingressi.

    Un’ora dopo, al Cargo numero 3, la moto, una Kx 250x, del valore di circa 11mila euro, è stata trovata dentro un furgone con targa tedesca, sul quale si trovavano anche padre e figlio, di origini slovene e nazionalità tedesca

  • ATLS (Advanced Trauma Life Support): anche quest’anno il corso presso l’Ospedale di Legnano

    ATLS (Advanced Trauma Life Support): anche quest’anno il corso presso l’Ospedale di Legnano

    L’ iniziativa – sostenuta dal direttore UOC Chirurgia Generale di Legnano, dott. Gianandrea
    Baldazzi, ha visto protagonista il dott. Diego Mariani – chirurgo d’urgenza in forza allo stesso
    reparto – che ha promosso con successo le lezioni e la formazione del personale sanitario della
    Asst Ovest Milanese nel trattamento dei casi traumatici.

    La rilevanza di tale corso ha attirato anche partecipanti esterni all’ospedale, provenienti anche
    dalla Svizzera francese. Questo dimostra il riconoscimento dell’alta qualità e efficacia della
    formazione offerta.

    Il dott. Diego Mariani ringrazia la Croce Rossa Italiana – sezioni di Busto Arsizio e Legnano –
    per la loro collaborazione: la loro partecipazione ha offerto un supporto fondamentale
    nell’organizzazione e nella gestione delle attività.

    Il corso ATLS è un’importante opportunità per la formazione del personale sanitario che si
    occupa di patologie traumatiche e rappresenta una garanzia di qualità per i pazienti che
    necessitano di cure mediche in situazioni di emergenza.

    L’evento di Legnano si è concluso con successo, confermando ancora una volta Asst Ovest
    Milanese come un punto di riferimento per la formazione di eccellenza nel trattamento delle
    patologie traumatiche.

  • Faccia da danza a Cerano con gli allievi del Rainbow Danzalab

    Faccia da danza a Cerano con gli allievi del Rainbow Danzalab

    Un paese il nostro che non è tutto filtri e like ma anche lavoro duro e studio. Imparare l’arte e metterla da parte anche solo per essere in forma e divertirsi. A Cerano in provincia di Novara incastonato tra Pavia e Milano c’è una realtà che aiuta i giovani a crescere.

    Mostrando loro il sentiero giusto dello spettacolo e della vita allegra e senza pressioni di social
    Il fine può essere aiutato dal mezzo tecnologico ma deve restare in un ambito giusto.

    Ragazzi e ragazze di tutte le età imparano ogni giorno sotto l’attenta mano e vista di due istruttori preparati; Albanese e D’Agostino che ogni momento lo seguivano per preparare i numerosi appuntamenti
    Nella scuola di danza nel paese del Beato Pacifico.

    Ora tutti questi sguardi di impegno e forza diventeranno scena in TV. Infatti, 10 giovani allievi della Rainbow danzalab saranno protagonisti a Torino negli studi della prestigiosa Rete 7.
    Apriranno lo spettacolo del concorso nazionale “You are a Talent” , talenti di domani di Roberto Re, in onda il prossimo 17 Dicembre.

    Uno spettacolo a livello regionale e nazionale un vero battesimo del fuoco dell’arte per i giovani allievi che non vedono l’ora di cimentarsi con le coreografie che saranno un omaggio all’eterna grandissima Raffaella Carrà, creata per l’occasione dal docente Roberto D’Agostino.

    In un percorso pluridisciplinare questa sarà una esperienza formativa ed eccitante per una formazione ancora in corso ma con ottime prospettive. Sarà inoltre una grande soddisfazione per il borgo del Gian Battista Crespi avere in un ruolo principale delle allieve di una scuola del paese.

    Una tradizione quella dei Ceranesi in TV che non ha eguali con altri centri limitrofi. Un buon augurio ai ragazzi e siamo convinti che la loro edizione….farà rumore !!!!

    I giovani non sono solo foto dal letto o ritoccate sono anche video di danza e artistiche.
    Non chiedere mai al tuo telefono di fare danza ma danza per il tuo telefono e pure in TV… Faccia da danzatrice e qui posso fare una battuta anni ’80: saranno famosi ….sicuramente saranno preparati.

  • A Parabiago cacciatore nei guai: uccide un cucciolone di Rottweiler davanti agli occhi della sua famiglia. Dinamica da decifrare.

    A Parabiago cacciatore nei guai: uccide un cucciolone di Rottweiler davanti agli occhi della sua famiglia. Dinamica da decifrare.

    L’ANSA ieri ha battuto questa notizia che ora sta facendo molto discutere sui social e non solo: “Cacciatore spara e uccide cane sfuggito alla padrona, denunciato”.

    Il testo dell’agenzia poi così prosegue: “Un operaio di 44 anni è stato denunciato dai carabinieri per aver ucciso un cane, ieri pomeriggio a Parabiago (Milano), mentre era impegnato in una battuta di caccia con regolare licenza. A quanto emerso l’animale, un rottweiler, è sfuggito alla padrona e quando il 44enne lo ha visto correre nella sua direzione, ha sparato un colpo di fucile. Le armi gli sono state sequestrate”.

    Andando più a fondo emerge una verità un po’ diversa. Il fatto capita domenica pomeriggio. Siamo a Parabiago, nel parco del Roccolo ma in un’area a ridosso delle abitazioni, frequentata specie nel dì festa da famiglie, talvolta, coi loro ‘amici a quattro zampe’. Tanto più debbono aver pensato i familiari di Uma in una giornata di sole come quella della domenica appena passata.

    Purtroppo, per Uma cucciolona di Rottweiler di 12 mesi, un momento all’aria aperta si trasforma in tragedia. Già perché la testa del molosso viene stata fatta “letteralmente esplodere” – così si legge sui social – sotto gli occhi impietriti del suo padroncino, un ragazzino di 13 anni.

    Si badi, il ragazzino non era a spasso da solo col il suo cane di grossa taglia: c’era anche la mamma. La prima a denunciare il fatto sia sui social, sia ovviamente presso la locale caserma dell’Arma dei CC. Ora attendiamo la ricostruzione esatta dei fatti dalle autorità inquirenti, se mai ci sarà.

    Ma ci sono degli elementi inconfutabili. L’uomo andava in giro armato a 160 metri dalle case. Sostiene che il cane correndogli incontro avrebbe aperto le sue ‘fauci’….. Se anche così fosse stato non avrebbe potuto sparare un colpo per aria??? Altrove abbiamo letto un’altra versione ancora: l’avrebbe scambiato per un animale selvatico…

    Detto questo, soprattutto è normale che i cacciatori – i cui incidenti anche mortali tra di loro sono talvolta notizia di cronaca purtroppo – possano girare armati, in un parco sovracomunale ma che ormai ha una funzione volta alla fruizione del territorio da parte dei cittadini?

    Indubbiamente la “lobby” dei cacciatori nella nostra Regione è forte. Tant’è che a quanto pare la normativa regionale lo consente eccome.

    Ma a noi pare, almeno in questa fattispecie, che quella del Legislatore sia una posizione assolutamente superata e soprattutto pericolosa per le persone che nel loro tempo libero vogliono magari godersi spazi di libertà in sicurezza e tranquillità. Sarebbe il caso di metterci mano. Per evitare incidenti tragici che potrebbero riguardare anche noi essere umani…

    Intanto, un cane è morto, ammazzato in modo barbaro, una famiglia è visibilmente affranta e prova (giustamente) rabbia e dolore per quanto successo.

    Un ragazzino è sotto shock perché quel proiettile (secondo la dinamica finora emersa) avrebbe potuto centrare anche lui che non era affatto distante dal suo amico a quattro zampe ucciso dal cacciatore.

    Altro dato inconfutabile. L’operaio 44 enne denunciato, appassionato cacciatore, aveva in casa una specie di ‘Santa Barbara’: ben sette fucili, va sottolineato tutti regolarmente denunciati.

    Ora quelle armi sono nelle mani responsabili e sicure dell’Arma dei Carabinieri. In attesa che si faccia chiarezza sull’accaduto.

    (foto Christian Sormani)

  • Bareggio: arriva questa sera Silvia Sardone con il suo “Mai sottomessi”. Un atto di denuncia

    Bareggio: arriva questa sera Silvia Sardone con il suo “Mai sottomessi”. Un atto di denuncia

    “Puttana ti taglio la gola”, “ti accoltello”, “muori”, “sei da bruciare”, “ti uccido”, “ti soffocherei”, “esplodi”, “ti spacco la faccia”, “troia schifosa devi morire” e ancora deliri come “o diventerete musulmani come noi o per voi non ci sarà posto”, “Siamo arabi, non europei. Ti decapitiamo”. Sono alcune delle minacce che ricevo, ormai da anni, per le mie posizioni contro l’islamizzazione dell’Europa e contro il velo islamico che io considero un simbolo di sottomissione e non di libertà.

    Il libro è un atto di accusa contro l’ipocrisia delle istituzioni europee che rinnegano la nostra identità e la nostra storia. Analizza i danni del politicamente corretto e descrive la cronaca amara dei tentativi di nascondere le nostre tradizioni e la nostra cultura per non urtare i “nuovi arrivati” di fede islamica.

    Delinea il dramma crescente, anche in Italia, delle violenze sulle donne che osano ribellarsi alle regole religiose, all’imposizione del velo e dei matrimoni combinati.
    Racconta quanto sta accadendo in numerosi Paesi, a partire dalla Francia e dal Belgio, dove interi quartieri sono ormai territori islamici e in cui lo Stato non esiste.
    Nonostante le numerose minacce ricevute ho voluto portare avanti questa battaglia di libertà a sostegno dei valori dell’Occidente sempre più sotto attacco a causa del pericolo islamista in Europa.

    Queste le parole con cui l’Europarlamentare Silvia Sardone presenta il suo primo libro ‘Mai sottomessi’.

    L’appuntamento è per questa sera a Bareggio con l’iniziativa a cura dell’Associazione ‘Volti Ambrosiani’.

    Un’opportunità senz’altro interessante per discutere di un tema assai delicato ma di stringente attualità, non solo per la condizione della donna nel mondo islamico, ma anche per chi ha a cuore l’Identità dell’Europa e le sue radici Cristiane.