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  • Al Colorificio Rossi Service è conto alla rovescia per la nuova grande festa

    Al Colorificio Rossi Service è conto alla rovescia per la nuova grande festa

    Al Colorificio Rossi Service torna aria di festa, di Power Festa, con birra artigianale, street food e tanta bella musica! Non mancheranno le sorprese.

    Siamo entusiasti di annunciare che saremo Tappa del “PowerTour – La festa dell’Applicatore” di Caparol, nostro Partner da 42 anni.

    TUTTE LE INFO:
    Quando: Giovedì 13 Giugno 2024
    Orario: Dalle 18:30 alle 23:00
    Dove: Colorificio Rossi Service, Sede di Cuggiono (MI), Via E. Fermi 10/12

    Sei un applicatore, architetto, geometra, impresa edile o di costruzioni, ingegnere o progettista? Questo evento è per te!
    L’iscrizione è obbligatoria per garantirti l’ingresso e poter ritirare speciali gadgets al tuo arrivo

    Compila il modulo di iscrizione al seguente link: https://info.caparolmedia.it/registrazione-powertour-2024

    Sarà una grande festa divertentissima come al solito. Vietato mancare

    tel 029746639
    eventi@rossiservice.it
    www.rossiservice.it

  • AIISA, 20 anni al servizio della salute e della sicurezza, molte le aziende del nostro territorio al convegno annuale

    AIISA, 20 anni al servizio della salute e della sicurezza, molte le aziende del nostro territorio al convegno annuale

    “Un evento significativo per il mondo imprenditoriale, della salute e associativo, un proficuo confronto multidisciplinare. Per festeggiare il ventesimo compleanno di AIISA, abbiamo voluto ringraziare le associazioni e i partner che ci hanno permesso di crescere e di essere la realtà che siamo”, ha dichiarato Gregorio Mangano, presidente riconfermato per il terzo mandato ai vertici dell’ Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici.

    Al Convegno annuale ANAM15 ha portato il suo saluto istituzionale il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, che ha avuto modo di conoscere meglio gli imprenditori e le associazioni del settore aeraulico. Nella due giorni romana si sono toccati temi importanti, come il legame con altre istituzioni, coma ha ricordato la dott.ssa Patrizia Anzidei, Biologa della Consulenza Tecnica per la Salute e Sicurezza INAIL: ”Dalla sinergia tra Inail e AIISA nel 2013 erano nate le Linee Guida emesse dalla Presidenza del Consiglio (Conferenza Permanente Stato-Regioni) “Procedura operativa per la valutazione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria” e nel 2017 la figura dell’igienista aeraulico”, un ruolo importante per garantire in tutti gli ambienti una buona qualità dell’aria, in particolare negli ospedali.

    Proprio su di essi si è soffermata la prof. Daniela D’Alessandro, docente alla Sapienza di Roma, ricordando che “la correlazione fra impianti aeraulici non correttamente igienizzati e infezioni correlate all’assistenza (ICA) è più stretta di quanto si pensi e i dati parlano chiaro”.
    E’ stata anche l’occasione di rinsaldare una partnership che dura da tempo, quella con la statunitense NADCA, National Air Duct Cleaners Association, di cui AIISA ha adottato le uniche procedure collaudate a livello internazionale, che garantiscono un risultato di comprovata efficacia e garanzia per la pulizia e sanificazione dei circuiti aeraulici, oltre che favorire il miglioramento dell’Indoor Air Quality e il risparmio energetico nella gestione corrente degli impianti. AIISA dal 2006 è rappresentante esclusiva di NADCA e ambisce ad un ruolo europeo.

    Infine, il professor Vincenzo Buonomo, Rettore Magnifico Pontificia Università Urbaniana, ha affrontato l’aspetto giuridico ed etico della qualità dell’aria, sulla cui attenzione “l’opinione pubblica si è dimostrata particolarmente sensibile durante la pandemia, evidenziando una necessaria quanto attenta responsabilità degli operatori del settore. L’etica non sta nell’azione, ma deve anche precederla”.

    Tra i lombardi, nel nordovest milanese presenti in AIISA oltre ad Alisea, anche Arcobaleno Multiservice, Fenis Impianti, Sabiana, Samuelli Diego e, passando per Milano, Icri, Itaa, Montalba Indoor Air Quality, PFE, Project Clean Group, Sterimed, Techno-one, mentre verso Varese Edam Soluzioni Ambientali, Nuova Clean.
    Una storia significativa quella di AIISA che dal 2004 si propone di divulgare le informazioni inerenti alle procedure più innovative nel proprio campo di azione e di mettere al servizio di Aziende, Istituzioni Pubbliche ed Associazioni, le informazioni tecniche e normative in proprio possesso. Per informazioni: www.aiisa.it

  • Magenta, elezioni: Forza Italia tira ancora. Pienone in sala consiliare per Letizia Moratti

    Magenta, elezioni: Forza Italia tira ancora. Pienone in sala consiliare per Letizia Moratti

    Chi l’ha detto che Forza Italia non tira più??? Bastava esserci venerdì pomeriggio in Sala Consiliare a Magenta per comprendere che la forza tranquilla, la forza moderatrice del Centrodestra che secondo i sondaggi se la vede testa a testa con la Lega di Salvini, ha ancora il suo perché.

    Soprattutto perché coerente con i suoi ideali e con la sua posizione riformista e capace di mettere insieme il mondo cattolico, liberale e socialista. In altre parole, il progetto politico avviato e creato dal Cavalier Silvio Berlusconi non è morto. Anzi.

    La prova il nutrito parterre presente in sala. Così come i nomi chiamati a raccolta. Accanto alla candidata all’europarlamento Letizia Moratti, c’erano il coordinatore provinciale On.le Graziano Musella arrivato dalla sua Assago, il nostro Vice Sindaco Enzo Tenti a sua volta nel board degli azzurri a livello provinciale – che ha moderato la serata con la sua consueta carica e passione politica – Luca Squeri altro amico di Magenta dai tempi del Senatore Sante Zuffada, fino a Giulio Gallera Consigliere regionale e già Assessore alla Sanità. Un altro che da queste parti non è certo una faccia sconosciuta.
    Presente anche l’Assessore reginale Gianluca Comazzi e ovviamente il Segretario cittadino Fabrizio Ispano con il vice Samuele Acri.

    Eppoi, il Sindaco Luca Del Gobbo che ha portato il saluto istituzionale della Città di Magenta e come appartenente da sempre alla ‘Casa dei Moderati’ per le prossime europee ha dato una chiara indicazione di voto: “Votare per Forza Italia (che anche in queste europee costituisce un unico cartello con NOI Moderati il partito di Del Gobbo*) perché è l’unica soluzione per sostenere il Partito Popolare Europeo”.

    L’incontro è stato fortemente incentrato sulle prossime europee dell’8 e 9 Giugno. Ma è innegabile che la ‘chiamata alle armi’ dei tanti amministratori locali e consiglieri comunali Azzurri ha dimostrato due cose: in primis l’importanza delle votazioni per le prossime amministrative in molti centri della zona, in secondo luogo il fatto che Forza Italia non è affatto un partito di plastica come qualcuno lo ha descritto. In questi anni ha saputo far crescere una classe politica solida e competente.

    Quella competenza che è ritornata più volte nelle parole dei relatori. Così come l’invito a mettere tre nomi sulla scheda per le prossime europee: Antonio Tajani, Max Salini e Letizia Moratti.

    Una dimensione europea quella di FI che è quella che la stessa Moratti ha saputo dare a Milano – citando le parole della stessa così come quelle di Enzo Tenti – a cominciare dalla sfida per Expo 2015 vinta proprio da quest’ultima.

    “Una Milano con un Beppe Sala che è poi è passato all’incasso e che sta godendo ancora adesso della buona amministrazione prima di Gabriele Albertini e successivamente di Letizia Moratti”.

    Anche il capoluogo lombardo, dove si vota l’anno venturo è nel mirino. Ma prima c’è questa doppia sfida elettorale. Con due chiari obiettivi da raggiungere: andare in doppia cifra raggiungendo un solido 10% di consensi, quindi, tornare ad essere stabilmente il secondo partito della coalizione di centrodestra.

    Un test politico, dunque, che potrà dire molto sulla vitalità degli Azzurri. Anche se quanto visto in Sala Consiliare a Magenta lascia ben sperare.

  • Il delitto di Senago. “Impagnatiello subito dopo il delitto cercò i risultati delle partite…”

    Il delitto di Senago. “Impagnatiello subito dopo il delitto cercò i risultati delle partite…”

    “Veleno mortale fatto in casa”, “cloroformio”, “ammoniaca feto”, “veleno per topi”. Sono queste alcune delle parole cercate sul web da Alessandro Impagnatiello, il barman a processo per aver ucciso un anno fa Giulia Tramontano, la sua fidanzata incinta al settimo mese di gravidanza, ripetute da un investigatore chiamato a deporre oggi in aula.

    Il comandante della squadra omicidi dei carabinieri di Milano, Giulio Buttarelli, sentito prima dell’interrogatorio dell’imputato, ha illustrato l’esito delle analisi sui telefoni e gli altri dispositivi, come un tablet, di Giulia e Impagnatiello. E da parte dell’uomo sono emerse ricerche, già nel dicembre 2022, che confermano come fin da subito, dopo aver scoperto dell’arrivo del bimbo, avesse preparato l’omicidio.

    Ha inoltre ricordato i messaggi che Giulia e la giovane donna con cui l’uomo aveva una relazione parallela si sono scambiate poco prima dell’omicidio. Inoltre, la notte del 27 maggio dell’anno scorso, dall’esame dello smartphone di lui, quando già aveva accoltellato Giulia e si trovava sotto casa dell’altra donna in attesa che tornasse dal lavoro, è risultato stesse guardando i risultati delle partite di calcio, in particolare Atalanta-Inter.

    LE PAROLE DELLA SORELLA

    “Forse era destino che questa poesia fosse legata per sempre a noi”. Così Chiara Tramontano, sorella di Giulia, condividendo su Instagram un ricordo del 2015, quando il 27 maggio aveva pubblicato alcuni versi di ‘Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale’ di Eugenio Montale. Oggi è infatti un anno esatto dall’omicidio di Giulia, uccisa con 37 coltellate mentre era incinta di 7 mesi dal fidanzato Alessandro Impagnatiello.

    “Così – scrive la sorella – le pupille offuscate sono diventate le mie, non ho imparato a scendere da sola le scale, il mio viaggio é un sentiero lungo e buio, e confondo spesso la realtà con l’illusione di sentirti, toccarti, di scendere le scale insieme. Breve è il stato il nostro viaggio. 27 anni in cui ci siamo intrecciati come fili sottili a formare un nodo indissolubile fatto di segreti, condivisioni, ricordi, coincidenze ed inganni, come averti persa il 27 Maggio quando avevo 27 anni. Anch’io a mio modo avrò 27 anni per sempre, i soli che abbiamo trascorso insieme e vorrò ricordare”.

    Davanti alla Corte di Assise di Milano, intanto, è iniziato il processo per omicidio a carico di Alessandro Impagnatiello al quale assistono anche i familiari di Giulia tra cui la stessa Chiara. Oggi è previsto il suo interrogatorio in aula.

  • Attivato anche all’Ospedale di Magenta il “cesareo dolce”: il papà accanto alla mamma per un parto piu’ sereno

    Attivato anche all’Ospedale di Magenta il “cesareo dolce”: il papà accanto alla mamma per un parto piu’ sereno

    L’iniziativa magentina, estesa anche presso il Punto Nascita di Legnano, mira a rendere il momento della nascita un’esperienza più inclusiva e accessibile, valorizzando il ruolo del papà e il suo sostegno emotivo alla mamma, in un momento così delicato.

    “Quello che all’apparenza è un piccolo cambiamento rappresenta un significativo passo avanti per umanizzare il parto cesareo e renderlo un’esperienza più positiva per la donna e la sua famiglia”, spiega Roberto Fogliani – Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia
    dell’Ospedale di Magenta e Direttore del Dipartimento Materno-Infantile della ASST Ovest Milanese – “Il taglio cesareo è un intervento chirurgico a tutti gli effetti, e per la futura mamma può essere fonte di stress e ansia. La presenza del partner può rappresentare un importante supporto psicologico e contribuire a ridurre la medicalizzazione”.

    Questo percorso è dedicato alle donne che partoriscono con un parto cesareo già programmato, non a quelle che necessitano di un cesareo d’urgenza. Durante il corso di accompagnamento alla nascita, il partner viene informato dettagliatamente su come si svolgerà l’intervento e può liberamente decidere
    se essere presente o meno. Se decide di partecipare, al momento del parto riceverà un camice, i calzari e la cuffia da sala operatoria e potrà stare accanto alla donna durante tutto l’intervento, fino alla nascita del bambino.

    “L’obiettivo è quello di rendere il parto cesareo un’esperienza il più possibile simile al parto naturale, favorendo il contatto pelle a pelle tra mamma e bambino subito dopo la nascita”, aggiunge il dottor Fogliani. “ma lavoriamo anche per implementare presto il legame skin to skin anche con il papà”.

    L’iniziativa del “Fornaroli” si inserisce in un contesto sempre più attento all’umanizzazione del parto e al ruolo del padre come figura attiva e coinvolta nel percorso nascita della ASST Ovest Milanese, offrendo un’esperienza di parto più positiva e serena.

  • Magenta, il cordoglio per la morte di Tiziana Stoppa Tonetti: una vita spesa per gli altri

    Magenta, il cordoglio per la morte di Tiziana Stoppa Tonetti: una vita spesa per gli altri

    Una vita letteralmente spesa prer gli altri, attraverso la generosa partecipazione a molte associazioni magentine, a partire dall’Avis. Tiziana Stoppa si è spenta settimana scorsa dopo lunga malattia, a 86 anni. Le esequie si sono celebrate martedì nella basilica di san Martino. Ha avuto il dono di una vita piena, intensa, ricca di incontri e di amicizie. A fianco del marito Vincenzo, instancabile cerimoniere e sommelier della Pro Loco di Magenta (assieme al fratello Dario, i Tonetti hanno introdotto la sommelierie molto prima delle mode), grandissimo appassionao di viaggi. Tiziana e Vincenzo hanno avuto un figlio, Filippo, che con Laura hanno generato il nipote Edoardo. Vite come quelle di Tiziana Stoppa sono vite vissute sino in fondo, che lasciano un segno. Come ben esplicitato nell’elogio funebre del marito Vincenzo, a cui tutti noi di Ticino Notizie rivolgiamo le più sentite condoglianze.


    ELOGIO FUNEBRE

    Quasi tutte le persone, quando mancano, vengono spesso beatificate rendendo loro meriti che in vita non hanno mai avuto.

    Nel caso di Tiziana è vero invece che lodi e meriti non sono mai troppi per ciò che ha fatto durante la sua esistenza.

    La sua instancabilità, generosità, naturale empatia, il mettere sempre i bisogni altrui rispetto ai suoi, il donarsi all’associazionismo, al CAI, all’AVIS, all’ADMO, all’AIDO, al MASCI, al cascinello, dove ha sempre ricoperto ruoli trainanti e di responsabilità, la volontà ferrea nel perseguire i suoi sogni e ideali, la correttezza, la tenacia, il BON-TON sempre presente, imparato in 16 anni di collegio dalle Canossiane, la classe che dimostrava in ogni frangente, il sopportarmi, non tanto pazientemente, per 106 anni (53 di matrimonio e 53 di lavoro assieme), la grandissima abilità di cuoca.

    E qui apro una bellissima parentesi: Durante una delle consuete vacanze in Val di Non, abbiamo avuto a cena, tra gli altri il capo del cerimoniale del Quirinale, che, mangiato l’oca arrosto e i bruscitt è rimasto talmente entusiasta della bontà, che tornato a Roma, ha riferito al Presidente Sandro Pertini, al quale è venuta l’acquolina in bocca e ha detto di portarci al Quirinale per cucinarglieli.

    Dopo 4 invoglianti telefonate, ha dovuto arrendersi di fronte al rifiuto di Tiziana di andarci, ritenendosi lei timidamente non all’altezza della situazione. Peccato!!
    Di contro non si poteva darle il la con un qualsiasi tipo di discorso.

    Era capace di parlare ininterrottamente per 24 ore o più di fila senza lasciare il pallino a chicchessia e senza mai sbagliare un congiuntivo o un condizionale.
    Non abbiamo mai saputo cosa fosse la noia, tra di noi erano continue schermaglie, tipo Sandra e Raimondo, con intermezzi cabarettistici e ironici che si risolvevano alla sera col bacio della buona notte.

    Mi ha ordinato di non chiudere la “CASA DEL PELLEGRINO” come amava definire la sua casa, ma di imparare a cucinare per poter accogliere coloro che hanno bisogno di un momento di pausa, rifocillandoli, aiutandoli a riflettere sul da farsi e possibilmente renderli felici.
    Mi ha anche detto che ha perdonato da subito l’individuo, che, 5 anni fa, rapinandola e facendola cadere, le ha segnato negativamente l’esistenza e l’ha portata tra molteplici sofferenze a fine vita.

    La sua felicità è giunta al culmine con l’arrivo dell’amato nipote Edoardo, che, incarna tutti i suoi ideali essendo bravo, buono, educato, altruista, rammaricandosi di non averlo avuto più vicino per potergli insegnare tante cose.

    Ci siamo sempre donati la libertà di fare ciò che ci gradiva nel reciproco rispetto.
    Tiziana, ti ho amato sempre, da quando ti ho conosciuta, alla fine dei tuoi giorni e ti lascio con un grosso bacio!

    Ciao dal tuo Vincenzo

  • Incidente a Gambolò, sei feriti

    Incidente a Gambolò, sei feriti

    Sei persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto nella tarda serata di sabato nella frazione Belcreda del comune di Gambolò (Pavia), in Lomellina.

    Nello scontro frontale tra un suv e un’automobile sono rimasti coinvolti un uomo di 55 anni, tre ragazzi di 24, 21 e 20 anni e due ragazze di 19 e 18 anni.

    I feriti, soccorsi dagli operatori del 118, sono stati trasportati in ambulanza in codice giallo in diversi ospedali: al Policlinico San Matteo di Pavia, al San Carlo di Milano e all’Humanitas di Rozzano (Milano). Sono tutti sotto osservazione, ma nessuno di loro sarebbe in pericolo di vita.

    I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente.

  • Omicidio Senago: 27 maggio, un anno senza Giulia

    Omicidio Senago: 27 maggio, un anno senza Giulia

    Certe coincidenze sembrano mettercela tutta per far credere nel destino e così lunedì 27 maggio, a un anno esatto dalla morte di Giulia Tramontano, Alessandro Impagnatiello sarà in aula (nel processo senza telecamere), davanti alla corte d’assise di Milano, per raccontare come e perché ha ucciso la sua compagna incinta di loro figlio Thiago. Per la prima volta, dopo la confessione davanti agli inquirenti e le dichiarazioni spontanee nella prima udienza del processo, l’imputato risponderà alle domande della procuratrice aggiunta Letizia Mannella e del pm Alessia Menegazzo. Un appuntamento, non solo emotivamente impegnativo per l’ex barman e la famiglia della 29enne, ma che ha anche un peso processuale: può decidere di rintanarsi in bugie, ‘non ricordo’ o addirittura accuse, oppure può rendere una confessione piena, lucida, che farebbe allontanare l’ipotesi di una richiesta di perizia psichiatrica come linea difensiva.

    L’uomo che ha ucciso Giulia con 37 coltellate, il 30enne spavaldo che per mesi ha dato veleno per topi e ammoniaca alla donna che stava per renderlo padre, l’imputato che assiste a occhi bassi al processo, uscirà dalla gabbia per rispondere alle accuse di omicidio aggravato (dai futili motivi, dal vincolo della convivenza, dalla crudeltà e dalla premeditazione), occultamento di cadavere e interruzione di gravidanza per cui rischia l’ergastolo. Lo scorso 18 gennaio la sua voce incerta si sentiva a stento nella grande aula al piano terra del Palazzo di giustizia. “Ci sono tante persone a cui devo delle scuse, ma vorrei rivolgermi a Giulia e alla famiglia. Non ci sono parole corrette da dire, affronto una cosa che rimarrà per sempre inspiegabile per la disumanità; un gesto che mi ha lasciato sconvolto e perso”. In una pausa per prendere fiato, Franco e Chiara Tramontano, padre e sorella della vittima, imboccavano la porta d’uscita lasciando a mamma Loredana e a Mario (fratello di Giulia) il peso di nuove parole.

  • L’uovo di Ortone svela il suo delicato e affettuoso mistero solo alla fine dello spettacolo

    L’uovo di Ortone svela il suo delicato e affettuoso mistero solo alla fine dello spettacolo

    Piume colorate, orecchie giganti, cacciatori e clown. Gli oltre 90 alunni delle quattro sezioni della scuola primaria Santa Caterina da Siena al Cinemateatronuovo mercoledì sera 22 maggio hanno dato prova delle loro nuove competenze dopo un laboratorio di teatro di 10 ore per classe che li ha impegnati in questo ultimo anno.

    Guidati nel percorso da Simone Migliavacca, che dello spettacolo finale ha curato anche la regia, gli alunni e le alunne hanno gestito in autonomia i diversi quadri pieni di cambi d’abito, dialoghi e colorare coreografie.

    Il via alla serata speciale, basata sul libro scritto dal Dr. Seuss, tradotto da Anna Sarfatti e pubblicato nel 1940, è stato dato dal Dirigente Scolastico dell’IC Fontana Davide Basano che, nel salutare i genitori, ha ricordato come questi siano stati “anni molto particolari dal punto di vista della socializzazione e degli apprendimenti a causa della pandemia”. Un periodo affrontato grazie all’impegno e alla collaborazione tra scuola e famiglie.

    Eccolo lì Ortone, appollaiato su un albero a covare un uovo che sente sempre più suo. “Ortone in questi mesi è diventato un nostro amico, un personaggio con grandi qualità a cui ognuno di noi ha deciso di ispirarsi per diventare una persona migliore, per crescere responsabilmente in modo da realizzare a pieno se stessi”, ha spiegato la maestra Miriam Arengi, presidente di interclasse quinta. “Da Ortone abbiamo imparato l’importanza di essere leali e affidabili. Grazie a lui ci siamo resi conto che l’attenzione nei confronti degli altri deve essere una qualità che anima le nostre giornate anche a costo di rinunce e sacrifici, con lui abbiamo scoperto che il tempo assume un significato autentico nella misura in cui riusciamo a prenderci cura con affetto e dedizione delle persone”.

    Ad apprezzare il momento teatrale anche l’assessore all’Istruzione di Magenta Giampiero Chiodini, che si è complimentato con le classi per il tema affrontato e la capacità espressiva.
    Infine, un ringraziamento a Simone Migliavacca da parte dei bambini e delle bambine fatto “con il cuore, perché grazie a questa esperienza siamo maturati e siamo diventati più consapevoli delle nostre azioni e abbiamo imparato anche a gestire meglio le nostre emozioni, soprattutto in situazioni nuove o messi alla prova”.
    La colonna sonora dello spettacolo è stata realizzata con le canzoni di Jovanotti, che hanno aggiunto ritmo e modernità coinvolgente anche alla platea: “Ho visto che quelle canzoni potevano offrire le parole giuste alla narrazione”, ha spiegato il regista.
    E quindi, “Qui lo dico e qui lo penso”: Bravi!!!!!!!

  • La storia come veicolo di promozione delle attività economiche del Magentino. Il caso del ‘Riso di Magenta’

    La storia come veicolo di promozione delle attività economiche del Magentino. Il caso del ‘Riso di Magenta’

    La Rievocazione Storica della Battaglia di Magenta non è solo un evento celebrativo, ma può essere una piattaforma strategica di marketing territoriale.

    Promuovendo i prodotti locali e le attività economiche, la manifestazione contribuisce a rafforzare l’identità culturale e a stimolare lo sviluppo economico della regione, creando una sinergia tra storia, cultura ed economia.

    Questa finalità è sempre stata indicata dalla Pro Loco Magenta, ideatrice della Rievocazione Storica, fin dalle prime edizioni, trent’anni or sono.

    Ma questa manifestazione non è la sola che caratterizza il Giugno Magentino.
    Dalle attività culturali a quelle sportive, si creano molteplici occasioni per numerosi e differenti partecipanti e spettatori. Perché non approfittarne?

    I campi attorno a Magenta, nel 1859, furono devastati del passaggio della Storia.
    Oggi in quei campi si coltivano anche pregiate varietà di riso che diventa un simbolo del legame tra storia e territorio.

    Abbiamo proposto ad una attività imprenditoriale di Magenta di essere partner in un’azione di promozione dei propri prodotti e contribuisce a rafforzare l’identità locale e a valorizzare le risorse agricole del Magentino.

    Lucrezia Bianchi, dell’azienda agricola Bianchi di strada Castellazzo, produttrice delle varietà raccolte sotto il marchio “Il Riso di Magenta”, ha accolto con entusiasmo l’idea offrendo la sua disponibilità.

    Nel 165° della Battaglia, in occasione della 27a Rievocazione, avremo oltre 200 rievocatori che provengono dalla Francia, da Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto.

    Ad ognuno di essi sarà offerto un pacco di riso Carnaroli, dell’azienda agricola Bianchi, confezionato in una veste grafica realizzata per l’occasione.

    Ritornando nei propri luoghi d’origine e portando con sé questo piccolo dono, i nostri amici dei Gruppi Storici diventeranno ambasciatori del prodotto diffondendone la notorietà e facendo conoscere un po’ di Magenta.

    E’ certamente un piccolo progetto nel mare di opportunità che le attività economiche della Città e del Magentino hanno a disposizione per promuovere il loro lavoro e valorizzare la nostra Comunità.

    GUARDA IL VIDEO CON PIETRO PIERRETTORI E LUCREZIA BIANCHI:

    https://www.facebook.com/prolocomagenta/videos/25908800502051929