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  • Si riunisce la Commissione irrigua: ribadita l’utilità delle ture contro la siccità

    Si riunisce la Commissione irrigua: ribadita l’utilità delle ture contro la siccità

    Si è riunita venerdì 6 settembre mattina la Commissione irrigua consortile, che ha fatto il punto sull’andamento della stagione entrata nella sua fase finale.

    Quest’ultima è stata contrassegnata da una abbondante disponibilità idrica almeno in avvio, quando la copiosità delle precipitazioni ha ritardato però di oltre un mese, in molte aree, le semine sia del riso che del mais. Sempre più le stagioni si stanno rivelando incerte, caratterizzate da uno sviluppo di frequente anomalo. Nel complesso il bilancio di quella attuale risulta comunque positivo; non si registrano infatti particolari criticità per quanto concerne il completamento del ciclo delle colture, come è stato ribadito dalla Commissione irrigua, che è tornata ad evidenziare altresì l’importanza di puntare su un potenziamento e su un ammodernamento infrastrutturale.

    Rispetto a ciò, ETVilloresi ha realizzato il progetto per delle paratoie regolabili abbattibili, sicuramente più performanti delle ture provvisorie sinora sperimentate (nella foto) lungo il tratto di Naviglio Grande tra Abbiategrasso e Milano e soprattutto compatibili con l’esercizio della navigazione nei canali.

    Senza queste opere provvisionali adottate dal Consorzio, le riduzioni applicate nel corso della stagione avrebbero decisamente comportato una penalizzazione in termini di disponibilità idrica per tutte quelle rogge che prelevano l’acqua attraverso bocche posizionate in alto. I manufatti in oggetto riescono infatti ad assicurare un efficace soddisfacimento idrico anche se la portata d’acqua dei canali non è quella massima; l’ideale quindi per quelle stagioni caratterizzate da periodi di siccità. Ora si tratta di trovare le risorse per poter avviare i lavori; si confida in tal senso in un intervento di Regione Lombardia.

  • Grande jazz al teatro ‘Cagnoni’ di Vigevano

    Grande jazz al teatro ‘Cagnoni’ di Vigevano

    Il Teatro Cagnoni ospiterà l’evento “Jazz at the Philarmonic”, che rimanda a un format di grande successo in voga negli Stati Uniti negli anni ’40 e ’50: insieme alla Jazz Company si esibiranno alcuni dei più apprezzati musicisti italiani, tra cui il bassista Riccardo Fioravanti e il pianista Claudio Angeleri

    Negli anni ’40 e ’50 ebbe un notevole successo, negli Stati Uniti, un format inventato dal manager e promoter Norman Granz, che gestiva artisti del calibro di Ella Fitzgerald, Louis Armstrong, Oscar Peterson e molti altri. La formula prese il nome di “Jazz at the Philarmonic” ed era la seguente: Granz affittava il più importante teatro della città (ad esempio la famosa Carnegie Hall di New York o il Philarmonic Auditorium di Los Angeles) e metteva in piedi un cartellone eclettico, adatto a tutti i gusti ma di grande valore artistico. C’era un gruppo più tradizionale, orientato allo swing, uno che faceva musica bop, una big band e un paio di grandi vocalist. Lo show si concludeva con l’immancabile jam session. Granz raggiunse i tre obiettivi che si era dato: portare il jazz nelle grandi sale da concerto, far esibire musicisti senza barriere razziali e dimostrare che il pubblico, quando c’era da ascoltare musica di qualità, era pronto ad affollare i teatri. “Jazz at the Philarmonic” rivivrà, ameno per una sera, al Teatro Cagnoni di Vigevano (Pv) domenica 22 settembre (inizio live ore 21).

    Sul palco la Big Band Jazz Company, una delle più longeve formazioni italiane, diretta da Gabriele Comeglio, con all’attivo oltre 500 concerti in Italia e all’estero e collaborazioni prestigiose con artisti di livello internazionale (Bob Mintzer, Dee Dee Bridgewater, Lee Konitz e molti altri). All’inizio l’orchestra proporrà, in prima esecuzione assoluta, due composizioni di Gianni Ferrio, del quale ricorre quest’anno il centenario dalla nascita. Ferrio è stato il più grande arrangiatore e orchestratore che l’Italia abbia mai avuto, uno dei pochissimi allo stesso livello dei grandi direttori americani (Nelson Riddle, Billy May e così via). Ferrio ha legato il suo nome a centinaia di show televisivi, è stato autore di canzoni di successo (Piccolissima serenata, Parole parole, Non gioco più) ed è noto al grande pubblico per la sua collaborazione pluriennale con Mina. La Jazz Company eseguirà alcuni brani tratti dal film “Frenesia dell’estate” di Luigi Zampa (1964), gentilmente messi a disposizione da Massimilano Pani, che cura l’eredità musicale di Ferrio con amore e passione autentici.
    Di volta in volta la big band accompagnerà poi i vari solisti, a cominciare dal bassista Riccardo Fioravanti e dal pianista Claudio Angeleri, i quali riproporranno il repertorio del grande bassista italiano Giorgio Azzolini, scomparso lo scorso aprile all’età di 96 anni.

    Poi sarà la volta di Marko Djordjevic, tromba solista della RTS, la big band della Radio di Stato della Serbia con sede a Belgrado, che eseguirà un paio di composizioni scritte da due eccellenti musicisti serbi: Stjepko Gut e Dusko Gojkovich.

    Subito dopo, il trombettista Franco Ambrosetti, uno dei più noti jazzisti europei (con collaborazioni che vanno da Michael a Randy Brecker, da Phil Woods a Dexter Gordon, da Cannonball Adderley a Joe Henderson, solo per citarne alcuni) proporrà due brani del suo repertorio arrangiati appositamente per l’orchestra da Gabriele Comeglio. Ambrosetti sarà affiancato sul palco dal giovane sassofonista luganese Filippo Valli.
    Per finire, spazio al jazz vocale. Dapprima salirà sul palco Maggie Charlton, seguita da Caterina Comeglio, impegnate in un repertorio che sarà un tributo a due tra i più importanti compositori americani: George Gershwin e Duke Ellington, di cui quest’anno ricorre il 50° anniversario dalla morte.
    Per il gran finale di “Jazz at the Philarmonic” riflettori puntati sulla cantante inglese Sarah Jane Morris, molto amata dal pubblico italiano e vincitrice del Festival di Sanremo 1990 con il brano “Se stiamo insieme”, cantato in coppia con Riccardo Cocciante. Tra i suoi maggiori successi figurano il remake di “Don’t leave me this way” con i Communards (al primo posto nella classifica dei singoli del 1986 nel Regno Unito, Belgio, Olanda e Spagna e al terzo in Italia con oltre un milione di copie vendute complessivamente in Europa) e di “Me and Mrs Jones”.

    “Jazz at the Philarmonic” – Domenica 22 settembre 2024, ore 21
    Teatro Cagnoni, corso Vittorio Emanuele II 45, Vigevano (Pv).
    On line: www.comune.vigevano.pv.it/teatro/jazz-at-the-philarmonic

  • Somma Lombardo, “Panperduto day”: il 13 settembre l’evento celebrativo

    Somma Lombardo, “Panperduto day”: il 13 settembre l’evento celebrativo

    Il Consorzio si prepara a celebrare il 140esimo della costruzione della diga di Panperduto (Somma Lombardo, VA) e del Canale Villoresi, l’opera idraulica che ha cambiato profondamente il destino economico e sociale della pianura, un tempo asciutta, a nord di Milano.

    Il prossimo 13 settembre si terrà infatti al Museo delle Acque Italo-Svizzere, un momento di confronto sul futuro del canale e della fitta rete irrigua derivata a fronte dei cambiamenti climatici in corso.

    ETVilloresi, in occasione di una ricorrenza così significativa, ha voluto riunire una serie di tecnici e una rappresentanza del mondo delle istituzioni, nazionali e regionali, per condividere i punti di vista sul futuro e sulle principali sfide che attendono l’Ente.

  • Settembre, tempo di grande cinema! Dal 12 settembre torna FilmForum di CinemaTeatro Nuovo di Magenta

    Settembre, tempo di grande cinema! Dal 12 settembre torna FilmForum di CinemaTeatro Nuovo di Magenta

    Mentre a Venezia ancora si srotolano i “red carpet” con tante star e maestranze del mondo che fu di celluloide, al Cinema Teatro Nuovo di Magenta tutto è pronto per accogliere voi, il pubblico affezionato, sul proprio tappeto porpora, quello della Sala di via San Martino 19. Dal 1990. Senza soluzione di continuità, decine e decine di film dei più bravi autori mondiali, affermati od emergenti, sono passati sul grande schermo della Sala aderente al circuito diocesano Acec di Milano. Scelti e selezionati con cura dallo Staff di Cinema teatro Nuovo in collaborazione con il critico magentino Marco Invernizzi. Il primo fu Blade Runner, nel 1990, nel 2024 la rassegna inizia con “Il gusto delle cose” di Tran Han Hung. Come da tradizione la rassegna si compone di due parti (“cicli”): la prima tranche, 12 titoli per dodici settimane, dal 12 settembre al 28 novembre 2024. Dopo l’epifania la seconda parte che accompagnerà il pubblico sino alla Pasqua. “Il segreto del successo di questa rassegna sta nella qualità e nella varietà delle pellicole proposte”, spiega Alberto Baroni, direttore della Sala Acec di Magenta sin dalla fondazione. In effetti in oltre tre decenni il pubblico non è mai mancato, con tanti visi che oramai sono di casa e molte facce nuove, anche di giovani e giovanissimi, che continuano a presentarsi in sala.

    “Il cinema è un linguaggio davvero universale ed il cinema di qualità sa toccare, come pochi altri mezzi di comunicazione ed artistici, i temi più vicini alla vita delle persone. Attraverso lo sguardo dei registi da tutto il mondo (e dall’Italia) possiamo capire qualcosa di più di noi stessi e del mondo, dell’umanità, che ci circonda”. CinemaTeatro Nuovo mette a disposizione del pubblico tutti gli strumenti sia per conoscere le trame e le date dei films, sia per gli approfondimenti e, non da ultimo, per poter acquistare i biglietti online o conoscere le convenzioni dedicate.
    INFORMAZIONI UTILI :

    PREZZO DI INGRESSO SCONTATO PER TUTTI PER I PRIMI DUE APPUNTAMENTI
    12 settembre 2024: “Il gusto delle cose” : proiezione serale (ore 21:15) e pomeridiana (ore 15:30). Prezzo di ingresso € 3,50 per tutti grazie all’iniziativa nazionale “Cinema Revolution”. 19 settembre 2024 : al pomeriggio “Fuga in Normandia” ; alla sera “Past lives” : entrambi i film a prezzo di ingresso €3,50 per l’iniziativa nazionale “Cinema in Festa”.

    Prezzo di ingresso usuale: € 6,00 intero serale; € 5,00 ridotto con CTN CARD o convenzionati (vedi info dettagliate sul sito e sulla brochure) Prezzo di ingresso usuale per “FilmForum di Pomeriggio” : € 5,00 intero; € 4,00 ridotto Per consultare iprogrammi: www.teatronuovo.com

    Sono valide le convenzioni e le CTN CARDS (per info vedi sito). Per la presentazione della rassegna con Marco invernizzi : https://youtu.be/oDc3mL_zf7M

    Info e biglietti (senza commissioni): www.teatronuovo.com
    Sul sito www.teatronuovo.com troverete tutte le informazioni

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  • Trecate più “green” con le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici

    Trecate più “green” con le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici

    Dallo scorso 4 settembre sono attive sette delle otto colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici nel territorio di Trecate.

    “Le colonnine – ricordano il sindaco Federico Binatti e l’assessore all’Ambiente Alessandro Pasca – sono gestite da E-distribuzione e si trovano in piazzale Emanuela Loi, piazzale Antonini, piazzale Fregonara, piazzale Madonna delle Grazie, via Andrea Doria, via Coloredo e via Edmondo de Amicis e sono state distribuite in modo da assicurare il servizio in tutte le zone della città. Prossimamente sarà attivata anche quella in piazza Santa Maria”.

  • Arianna Oldani da Mesero, campionessa sui 400 ostacoli

    Arianna Oldani da Mesero, campionessa sui 400 ostacoli

    La meserese Arianna Oldani, in forza da quest’anno alla Libertàs Unicusano Livorno, conquista il suo primo titolo in carriera diventando Campionessa Toscana U20 sui 400hs a Pietrasanta (Lu), lo scorso weekend.

    Una buona partenza dell’atleta che continua ad allenarsi con il gruppo della SOI Inveruno (dove è cresciuta), sotto la guida di coach Stefano Garavaglia.

    Settembre continuerà ad essere un mese importante per Arianna, protagonista la prossima settimana ai CDS (Campionati di Società) U23 a Rieti e soprattutto a Modena il 21 e 22 settembre, nella finale dei Campionati di Società assoluti. Complimenti Arianna!

  • Bellocco ucciso con venti coltellate. Giovedì 12 riunione della Curva

    Bellocco ucciso con venti coltellate. Giovedì 12 riunione della Curva

    Antonio Bellocco, rampollo del clan di Rosarno e con affari nella curva Nord nerazzurra, è stato ucciso mercoledì 4 settembre dal capo ultrà dell’Inter Andrea Beretta con una ventina di coltellate. E’ quanto trapela dall’autopsia.

    In particolare, da quanto emerge, sono sei le coltellate al cuore e cinque quelle sferrate al collo. Ferite, ciascuna, letale visto l’area in cui sono state sferrate e la forza di chi impugnava l’arma a serramanico. Le altre, invece, sono più superficiali e sempre concentrate sul busto. Nessun proiettile è stato trovato nel corpo del 36enne ucciso a Cernusco sul Naviglio, comune alle porte di Milano. La salma, dopo il nulla osta dell’autorità giudiziaria, sarà restituita alla famiglia per le esequie. Beretta, dopo il provvedimento firmato sabato dal gip Lorenza Pasquinelli, resta nel carcere milanese di Opera con l’accusa di omicidio volontario. Il capo ultrà continua a sostenere di aver mostrato la pistola solo per intimidire il compagno di curva e di aver poi usato il coltello per difendersi, mentre per la procura Beretta avrebbe estratto l’arma per usarla e quando si è visto disarmato (un proiettile lo ha ferito a una gamba) ha estratto il coltello.

    “Giovedì 12 riunione Baretto stadio. Dalle ore 21.30”. E’ il messaggio con cui Nino Ciccarelli, uno degli storici capi della curva dell’Inter, Nino Ciccarelli, annuncia un incontro tra gli ultrà nerazzurri. Il messaggio è stato ripostato anche dalla Curva Nord Milano. La riunione viene annunciata a pochi giorni dall’omicidio di Antonio Bellocco, uno dei membri del direttivo della Curva Nord. Andrea Beretta, tra i capi degli ultrà nerazzurri, si trova in carcere a Opera con l’accusa di omicidio aggravato in stato di isolamento.

  • Faccia da Beato Pacifico: il miracolo!

    Faccia da Beato Pacifico: il miracolo!

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Ogni ceranese che si rispetta originario o no o saltuario ha con il proprio Santo Patrono un rapporto molto stretto ! Ho partecipato anch’io più di 30 anni fa in una calda domenica di Festa Patronale portando la bandiera del mio rione. Un bagno di folla immenso per la processione in un paese dove i punti in comune sono rari. Ogni paese ha un mondo a parte ma Cerano vive in ogni parte la devozione per il Beato
    Tutti pure quelli che sono via da decenni.

    C’era un aria strana e affascinante. Tornato da una piccola gita ero stanco. La processione no! Non ho la forza ma forse non ho voglia. Poi mi sono detto : vado fino alla chiesetta della Madonnina per vederlo passare.
    Perché il percorso era impegnativo e vivo di fermate e soste.Ci sarà gente ? Una curiosità e statistica
    Nel 2024 !?!! Avrà ancora il fascino di attirare fedeli In questa epoca social e iper connessa !
    Vado alla chiesetta addobbata in perfetta festa delle grandi occasioni.
    Forse esco di casa troppo presto e non vedo movimenti. Andiamo in piazza con la paura di non trovare nessuno
    L’ urna è già fuori !!! Imponente e sovrana.

    In un battito di ciglia mi trovo un esercito di fedeli e devoti. L’immenso vuoto si riempie non solo di anima ma corpi e figure. Nella nostra tradizione non c’è ostentazione ne sovrapposizione ma contegno rispettoso.
    Pacifico è nostro ! Recita l’inno al Beato ! Nostro ; questa è una gelosia sana e sincera del popolo ceranese
    Un uomo nato 600 anni fa grande viaggiatore che oggi i suoi concittadini lo vogliono tutto per sé !
    Un fiume di persone e in ogni angolo del paese c’era gente in piedi o seduta. Alla finestra per vedere il passaggio.

    Una sensazione bellissima; ho vissuto come se fosse l’ultima. Perché le cose straordinarie hai sempre paura non si verifichino più. Oppure tu non potrai rivederle. Ho colto l’attimo perché passa una volta poi l’attesa!
    In questa serata benedetta e sacra. Un’aria di benevolenza ; non c’erano differenze ne ceti ne appartenenza
    Un gran numero di persone con un unico obbiettivo dare il saluto al Pacifico.

    Il nostro Beato ha un’altra volta fatto quello che nessuno ha mai fatto: unito i Ceranesi in un unico corpo ed anima. Il paese molto spesso non ha pretese ma lunghe attese ma regala anche serate di queste emozioni gratuite e infinite … Mancherà tutto ma ieri c’era una cosa molto più importante ; la speranza. Persone anche di altre religioni che omaggiavano e fotografavamo il Beato Pacifico. Ha portato pace e serenità ; ha vinto pure la sfida social e moderna tecnologia. L’immensità sta nella sua fermezza senza essere di copertina ma sempre sé stesso
    Una serata da ricordare perchè resterà nei cuori e telefonino di molti.

    Non chieder mai perché vai alla processione o ti unisci al corteo. Non chiedere mai perché senti la pace nel cuore. Lui dona senza chiedere ; il miracolo più grande per una sera un solo popolo col cuore aperto”

    Massimo Moletti

  • A Marcallo uno ‘Stradivari per la Gente’: sabato 14 settembre

    A Marcallo uno ‘Stradivari per la Gente’: sabato 14 settembre

    Legno, ma non solo legno. In un luogo insolito per la musica classica, riecheggia in anteprima il suono del violino Omobono Stradivari del 1730 nelle mani preziose e precise dalla violinista Lucrezia Valbonesi; è uno dei pochissimi violini Omobono Stradivari esistenti al mondo, ancora in attività.
    Ed è solo la presentazione dell’evento che Marcallo con Casone ospiterà sabato 14 settembre presso l’Azienda Magugliani srl di Marcallo con Casone, in Viale De Gasperi 220, una delle tappe del Festival “Uno Stradivari per la Gente – Suoni nelle Fabbriche”.

    Assistere ai concerti in luoghi certo non ordinari è la sfida della Fondazione Ticino Olona che riprende dopo la pausa estiva la serie di proposte per ascoltare e apprezzare la bellezza della musica classica nei luoghi di lavoro e di produzione.
    Ciò è stato possibile “grazie all’Accademia Concertante d’Archi di Milano e alla Fondazione per Leggere che hanno fatto squadra con noi da subito e senza i quali nulla sarebbe stato possibile. E nulla sarebbe stato comunque possibile se le Aziende coinvolte e i Comuni di riferimento non avessero risposto con entusiasmo lavorando con noi alla progettazione e alla programmazione dell’evento apportando suggerimenti e miglioramenti”, ha dichiarato il presidente della Fondazione Ticino Olona, Salvatore Forte

    Nel tardo pomeriggio di sabato, un quartetto d’archi, con la partecipazione del Maestro Lorenzo Meraviglia che suonerà un violino Omobono Stradivari del 1730, eseguirà musiche di Mozart, Haydn e Mendelssohn. “Quando Salvatore Forte mi ha contattato per questa bellissima iniziativa mi sono riempito di orgoglio ed emozione. Fare della beneficenza ed aiutare queste fondazioni è la cosa più gratificante, ma poterlo fare con un’occasione così speciale ospitando uno degli ultimi violini Stradivari attivi al mondo suonato da un quartetto di professionisti, è davvero speciale”, ha commentato Matteo Magugliani, titolare dell’Azienda di famiglia e abituato ad altre sonorità derivate dai legni in lavorazione.

    “E’ un piacere e un onore per noi – ha precisato il sindaco di Marcallo con Casone, Fausto Coatti – ospitare sul nostro territorio questa bellissima iniziativa proposta da Fondazione Comunitaria Ticino Olona offrendo il patrocinio dell’Amministrazione Comunale”. Poi ha sottolineato “la bellezza e l’importanza della cultura musicale, prendendo in prestito le parole di Enzo Bosso: ‘La musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare. Oggi tutti parlano e nessuno sta a sentire. Bisogna fare silenzio e poter ascoltare’. Soprattutto nel contesto storico in cui ci troviamo attualmente, penso che l’ascoltare e l’ascoltarci, percependo noi stessi e la nostra anima, sia importante per tutti noi, in modo da provare a migliorare la nostra società”.
    Per riservare il posto:

    https://www.maguglianisrl.com/News-212.14-SETTEMBRE-2024-ORE-1800–RISERVA-IL-TUO-POSTO–/#inizionews

  • Circolazione sui treni e danni da maltempo: la situazione sta tornando regolare in Lombardia

    Circolazione sui treni e danni da maltempo: la situazione sta tornando regolare in Lombardia

    Per le conseguenze del maltempo sull’infrastruttura ferroviaria e per guasti in diversi punti della rete lombarda, nella mattinata di lunedì 9 settembre si sono verificati significativi ritardi e limitazioni di percorso su alcune linee in Lombardia. In particolare, sono stati coinvolti i collegamenti Milano-Tirano, S7 Milano-Molteno-Lecco, Pavia-Vercelli, Milano-Domodossola, Milano Cadorna-Asso.

    La circolazione sta tornando progressivamente alla normalità; permangono ritardi e variazioni di percorso sulla linea Milano-Tirano.

    Il dettaglio delle anormalità
    Milano-Lecco-Sondrio-Tirano. Sulla linea per guasti a passaggi a livello e apparati infrastrutturali causati dal maltempo in più punti della linea da inizio servizio si stanno verificando soppressioni, limitazioni di percorso e ritardi, che si ripercuotono anche sul nodo di Milano. Nella tarda mattinata i treni della linea hanno maturato ritardi di 120 minuti, che nel pomeriggio si sono ridotti a 90 e poi a 20 minuti.

    S7 Milano-Molteno-Lecco. L’infrastruttura ferroviaria fra Triuggio e Costa Masnaga è stata danneggiata dal maltempo e dal crollo di un muro privato adiacente i binari, che ha urtato il treno 24720 Lecco 5.16-Monza 6.31. Nessuna conseguenza per il personale Trenord né per i 35 passeggeri a bordo, che sono discesi in sicurezza con l’ausilio delle Forze dell’ordine.

    La circolazione fra Triuggio e Costa Masnaga è rimasta interrotta dalle ore 6.30 alle ore 12.30, per consentire gli accertamenti delle Forze dell’Ordine e l’intervento dei tecnici del gestore dell’infrastruttura. Durante l’interruzione, Trenord ha istituito un servizio sostitutivo su bus fra Monza e Molteno e ha disposto presìdi di personale di assistenza a Triuggio e Costa Masnaga.

    Pavia-Vercelli. Un guasto nella stazione di Robbio dovuto al maltempo ha causato nella mattinata ritardi fino a 40 minuti. Fra Vercelli e Robbio è stato istituito un servizio sostitutivo su bus.

    Milano-Domodossola. Sulla direttrice si sono registrati ritardi fino a 30 minuti per un guasto fra Belgirate e Stresa causato dal maltempo.

    Milano-Treviglio-Cremona. Un guasto a un passaggio a livello a Casaletto Vaprio ha causato ritardi fino a 30 minuti.

    Milano Cadorna-Asso. A causa del maltempo si sono verificati guasti infrastrutturali a Merone e a passaggi livelli lungo la linea, che ha registrato ritardi fino a 40 minuti e limitazioni di percorso.

    Le informazioni sul servizio sono fornite in tempo reale sulle pagine di direttrice su sito e App Trenord.