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  • Omicidio Fabio Ravasio: interrogato il meccanico che ha rimesso in moto l’auto investitrice

    Omicidio Fabio Ravasio: interrogato il meccanico che ha rimesso in moto l’auto investitrice

    Emergono ulteriori particolari a dir poco inquietanti, sull’omicidio del povero Fabio Ravasio, dal pezzo dell’Ansa scritto dalla giornalista Simona Carnaghi. Giovedì è stato interrogato Fabio Oliva, il meccanico fermato su ordine del pubblico ministero di Busto Arsizio Ciro Caramore perché coinvolto nell’omicidio di Fabio Ravasio, 52 anni, investito e ucciso mentre era in bicicletta a Parabiago lo scorso 9 agosto. E’ solo l’ultimo degli uomini accusati di aver partecipato al piano criminale organizzato, stando agli inquirenti, da Adilma Pereira Carneiro, la compagna brasiliana di Ravasio che aveva raccolto intorno a sé diversi complici per ucciderlo e impossessarsi dei beni che possedeva.
    Oliva avrebbe rimesso in moto la Opel Corsa intestata a Pereira Carneiro consigliando la donna, della quale parrebbe essere stato l’ennesimo amante, di usare quella vecchia auto per uccidere Ravasio con una lettera della targa modificata che non ha però ingannato gli inquirenti. I quali hanno acquisito i video delle telecamere nel raggio di 10 chilometri dal luogo dell’incidente trovando la Opel e identificandola.

    Sentito, di nuovo, anche un altro presunto complice, Mirko Piazza, che da subito ha dichiarato agli inquirenti che alla guida della Opel c’era Igor, il figlio di Adilma, con accanto Marcello Trifone, sposato dalla donna nel 2015 e poi lasciato nel 2018, senza mai divorziare, dopo che problemi finanziari gli fecero perdere il suo patrimonio, con l’eccezione di una casa a Mentone che la moglie si fece intestare.

    C’è una scia di soldi e morti dietro Adilma: un primo marito assassinato in circostanze misteriose in Brasile, un secondo marito morto d’infarto a 48 anni che le ha lasciato una casa in Puglia. Quest’ultimo, Michele Della Malva, condannato a 29 anni per due omicidi, è morto misteriosamente a casa della vedova nera durante un permesso premio fuori dal carcere. E poi c’è Trifone che, a quanto pare, viveva da recluso con lei che gli portava il cibo a casa per non fare insospettire Ravasio, il compagno ucciso, e i familiari dell’uomo. Ci sono poi i figli, uno dei tre gemelli avuti da Della Malva è tra i suoi complici, mentre i due avuti da Trifone, poi sono stati riconosciuti improvvisamente da Ravasio.

    E non manca anche la magia: la donna per gli inquirenti aveva un potere seduttivo che derivava anche dai riti magici della sua religione candomblé, culto afrobrasiliano che prevede anche sacrifici con parti animali. La donna, pare, essere stata molto vicina a un ‘pai de santo’, una sorta di santone al quale gli adepti devono offrire beni materiali ottenendo il permesso di accumularne a loro volta.

  • Ma quale “Ius Scholae”, la scuola italiana non integra nemmeno gli Italiani. A cura di Domenica Bonvegna

    Ma quale “Ius Scholae”, la scuola italiana non integra nemmeno gli Italiani. A cura di Domenica Bonvegna

    C’è un aspetto fondamentale però che viene trascurato nell’accorata discussione sullo Ius Scholae. Un aspetto che ha ben evidenziato Stefano Fontana sul quotidiano online LaNuovabussola.

    (Ius Scholae? Ma la scuola non integra nemmeno gli italiani, 24.8.24, Lanuovabq.it) La tesi di Fontana è questa, proporre lo Ius Scholae è assurdo.

    Il motivo, “si pretende di affidare alla scuola italiana la costruzione di una identità italiana nei giovani immigrati, ma la scuola statale italiana non è in grado di educare a nessuna identità nazionale, per il semplice fatto che non è in grado di educare a nessuna identità culturale”.

    Secondo Fontana “la scuola italiana non fornisce una identità culturale nemmeno agli italiani, figuriamoci se può farlo agli stranieri”. Fontana sta esagerando?.

    Intanto al ministro Tajani affascinato dalla proposta, il professore pone il quesito: “Sfido il ministro Tajani ad elencare i caratteri della identità culturale italiana così come plasmata dalla nostra scuola di Stato. Anzi, il processo è esattamente il contrario, la scuola italiana, davanti alla presenza di alunni stranieri, diminuisce i riferimenti alla propria tradizione e alla propria cultura – ammesso che ne abbia una – per un presunto dovere di adattamento di essa alle altre culture per spirito di accoglienza. Il caso delle omissioni nell’insegnamento della Divina Commedia di Dante è molto eloquente”. Fontana evidenzia che da tempo, ancor prima che arrivassero in massa gli immigrati, nella scuola sia Dante Alighieri che Alessandro Manzoni non vengono più studiati.

    Da tempo, i due “pilastri” della nostra cultura, “sono stati combattuti nelle scuole perché organici ad una certa italianità tradizionale cattolica diventata il nemico della politica culturale gramsciana. Per questo l’archiviazione di Dante davanti alle esigenze islamiche risulta così privo di patemi d’animo, era già avvenuto”.

    Fontana insiste, “La nostra scuola “pubblica” non ha una sua identità ormai da molto tempo, da quando sono penetrate in essale ideologie moderne e da quando il relativismo ha reso impossibile intenderla come ricerca e trasmissione di verità,da quanto essa ha assunto come criterio fondamentale di formare il cosiddetto spirito critico, cosa impossibile senza l’idea della verità. Lo spirito critico, non più basato sulla verità, è stato fondato sul soggetto e a quel punto tutte le credenze sono state ammesse, perché la verità stessa è stata trasformata in una credenza”.

    La Verità non esiste più nelle scuole, esistono le opinioni. Del resto, “nessuna disciplina viene insegnata ormai come avente a che fare con la verità, ma al massimo come ipotesi di lavoro”. Non solo ma la scuola italiana “non propone più nemmeno una unitaria visione della persona, ma ne ospita di tutti i tipi. L’unico dogma è il pluralismo educativo, esito di una malintesa libertà d’insegnamento, con il quale però al massimo si informa ma non si educa”.

    Ricordo bene anni fa il dibattito innescato da una lettera degli studenti del Liceo Classico catanese “Spedalieri”, del 15 febbraio 2007, turbati dopo i gravi incidenti allo stadio Cibali alla fine della partita Catania Palermo, che causarono la morte del povero ispettore di polizia Filippo Raciti. Gli studenti nella lettera chiedevano ai professori aiuto “Noi abbiamo bisogno che qualcuno ci aiuti a trovare il senso del vivere e del morire, qualcuno che non censuri la nostra domanda di felicità e di verità”. Sostanzialmente è la scuola che dovrebbe educare al bene e alla Verità.

    La risposta dei professori è a dir poco imbarazzante. “La scuola, secondo loro, dovrebbe infatti limitarsi a «stimolare domande»; quanto al «senso della vita», che nella loro lettera quasi disperata gli studenti dichiaravano di aver perso o non aver mai trovato, ebbene, che ciascuno cerchi da solo le «risposte adeguate al proprio percorso». Invece di rallegrarsi che un fatto drammatico abbia spinto un gruppo di studenti a interrogarsi sul senso del vivere, a porsi le domande essenziali, ebbene gli insegnanti li invitano puramente e semplicemente a piantarla: «Proporvi, o imporvi, delle verità è integralismo, cioè barbarie, e pertanto questo atteggiamento non può avere luogo nella scuola pubblica, cioè democratica e laica». Si notino le assurdità contenute in questa frase: la coincidenza tra proporre e imporre, l’idea secondo la quale la laicità corrisponderebbe alla assenza di qualunque valore, principio, credenza”.

    Attenzione, il pensiero dei prof catanesi è diffuso nelle scuole italiane. Ho trovato questa citazione casualmente con mia meraviglia, su un blog della Flc Cgil(Corriere: La scuola che non crede a nulla nulla può insegnare, 10.3.2007) Una scuola e una società che non ritengano di aver nulla da salvare nella propria tradizione e nella propria storia, nulla che meriti d’essere proposto se non una generica disposizione all’ascolto e all’apprezzamento indifferenziato (e in fondo indifferente) di tutto e di tutti, su quale base mai incontrerà l’«altro»?.

    Ho riportato questo episodio del Liceo siciliano per rafforzare le tesi di Fontana che insiste con la sua strigliata nei confronti della scuola italiana che “non ha nemmeno una nozione di civiltà, per la paura che questo comporti un conflitto delle civiltà. Non è in grado di contrappore una propria civiltà – ripeto, ammesso che pensi di averne una – ad altre civiltà, perché non possiede criteri di giudizio superiori alle civiltà e in grado di giudicarle.

    Non c’è più nemmeno la nozione di conflitto, la disputa intellettuale è bandita dalla scuola a favore di una tolleranza intellettuale generalizzata che poi di fatto diventa imposizione dell’ideologia relativista”. Peraltro ricorda Fontana che la nostra scuola, “non può fare nemmeno riferimento alla storia della nazione, cosa che di solito alimenta appunto l’identità culturale. La storia che si studia sui manuali scolastici è artefatta, ideologica, acritica e stereotipata.

    Non è storia, è retorica politicamente corretta. Tutti i manuali di storia della scuola pubblica sono falsi. Quando va bene è una “storia di Stato”, la storia “ufficiale” stabilita da chi governa la scuola, che non è detto sia il ministro della pubblica istruzione”. Inoltre questa scuola siccome è laica, guai a fare riferimento alla dimensione religiosa, al cristianesimo, che ne è parte integrante. Anche se esistono gli insegnanti di religione cattolica, patetici, più che di cattolicesimo, sono i primi a parlare di Islam.

    A cura Domenico Bonvegna

  • Monza: Censis, il valore economico del GP e’ di 142 milioni euro

    Monza: Censis, il valore economico del GP e’ di 142 milioni euro

    142 milioni: e’ questo il valore economico del Gran Premio di Monza 2023; non meno di 85 milioni, quello del GP di Imola. Sono le stime contenute in “Il valore di un Gran Premio di Formula 1”, lo studio della Fondazione Censis, presentato, questa mattina, all’Autodromo Nazionale Monza, da Giulio De Rita.

    L’indotto di Monza – superiore di circa 10 milioni rispetto alle attese, probabilmente per via del buon numero di big spender, che hanno approfittato del soggiorno a Milano per fare shopping (1.500 euro, in media) – si raggiunge grazie a: spese per l’acquisto dei biglietti (il cui ricavato torna al territorio per i costi di organizzazione), merchandising, trasporti, alloggio e ristorazione.

    Non bisogna poi dimenticare le feste – circa 80 – che i tantissimi sponsor della F1 organizzano, prevalentemente a Milano, nella settimana che precede il GP: eventi con una non trascurabile ricaduta economica sul territorio.

    Senza tralasciare gli eventi open organizzati nelle piazze e nelle vie soprattutto di Monza. 300 mila – in gran parte straniere – le presenze complessive all’Autodromo Nazionale Monza, nei tre giorni del GP, che hanno fornito un contributo determinante per raggiungere la cifra record di 800mila presenze, in Lombardia, nel mese di settembre 2023.

  • Magenta e Bià. Ripartono i corsi di teatro con il Teatro dei Navigli

    Magenta e Bià. Ripartono i corsi di teatro con il Teatro dei Navigli

    Tutto pronto per i nuovi corsi di teatro 2024-25 di Centro Teatro dei Navigli, che, nelle sedi di Abbiategrasso e Magenta, riapre le porte delle sue aule a quanti vogliano provare l’emozione dell’arte scenica!

    Anche quest’anno, l’offerta è ampia e variegata, volta a incontrare le esigenze di chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, ma anche a chi ormai da tempo naviga nelle acque dell’arte teatrale! I corsi, studiati appositamente per ciascun target, sono rivolti a tutte le fasce d’età, dai bambini della Scuola Primaria agli Over 65!

    Appuntamento dunque con una settimana di prove gratuita dal 16 al 20 settembre ad Abbiategrasso (presso l’ex Convento dell’Annunciata, in via Pontida) e a Magenta (spazio Teatro Rosso Magenta, in via Pacinotti 121).

    Nel dettaglio, il Corso bambini tra i 6 e i 10 anni ha inizio mercoledì 18 settembre ad Abbiategrasso e martedì 17 settembre a Magenta dalle 17.00 alle 18.30. È un corso pensato appositamente per incanalare l’energia creativa dei piccoli attori e trasformarla in forza scenica! Due le fasi di lavoro: la prima pensata per creare il gruppo e acquisire fiducia in se stessi, nei compagni e nella scena; la seconda tesa alla realizzazione di un saggio aperto al pubblico, che sia il giusto punto di arrivo di un percorso formativo e creativo.

    Il Corso adolescenti dagli 11 ai 14 anni comincia giovedì 19 settembre ad Abbiategrasso e mercoledì 18 settembre a Magenta dalle 17.00 alle 19.00. Un percorso alla scoperta di sé, degli altri e della scena. Un’opportunità di crescita personale, un modo gioioso e giocoso per scoprire le proprie potenzialità e metterle al servizio di un lavoro finale comune.

    Venerdì 20 settembre ad Abbiategrasso e lunedì 16 settembre a Magenta, dalle 17.00 alle 19.00, sono protagonisti i ragazzi dai 15 ai 18 anni! Per loro è in partenza un percorso motivante, divertente e creativo, attento alle tematiche care a questa fascia d’età e mirato a sviscerare il loro potenziale, arricchire il loro mondo espressivo e imparare a gestire i conflitti attraverso la dimensione protetta della scena.

    Per gli adulti del Corso di teatro base l’appuntamento è ad Abbiategrasso mercoledì 18 settembre e a Magenta martedì 17 settembre dalle 20.30 alle 22.30. Il corso si rivolge agli adulti che si accostano per la prima volta al mondo teatrale e che vogliano studiarne le tecniche, scoprirne i segreti, ma anche intraprendere un cammino di conoscenza e approfondimento di sé e stabilire un nuovo modo di relazionarsi agli altri. Prosegue l’ormai storico Corso Adulti Over 65 a Magenta, con inizio giovedì 19 settembre dalle 10.00 alle 12.00, al quale si aggiunge il Corso Base Over 65 che si terrà sempre a Magenta a partire da martedì 17 settembre. Una forma di incontro tra persone, prima di tutto, un luogo protetto dove creare relazioni profonde, ma anche un modo per divertirsi e per mettersi in discussione, giocando con le proprie emozioni e superando le proprie resistenze. E, perché no?, un modo per iniziare al meglio la mattinata! Grande novità di quest’anno è il corso di dizione, un percorso di 10 incontri che si svolge presso l’ex convento dell’Annunciata in maniera intensiva a partire dal 7 ottobre dalle 18:30 alle 20:30.

    Il laboratorio si rivolge ad adulti che vogliano iniziare un percorso di apprendimento delle regole che veicolano la corretta pronunzia della lingua italiana, oltreché di consapevolezza del proprio strumento vocale, gestendo le pause, usando correttamente il diaframma, impiegando l’esatta fonetica delle parole. Anche i corsi di recitazione di livello avanzato iniziano nella settimana dal 16 al 20 settembre! I docenti di Centro Teatro dei Navigli sono attori e insegnanti professionisti, qualificati nelle migliori accademie nazionali e con esperienza sulla scena e in aula. A ciò si aggiunge un’altra importante novità: il percorso di Alta Formazione Teatrale.

    Il corso di Alta Formazione si rivolge ad allievi e allieve con almeno tre anni di esperienza teatrale e che vogliano approfondire il lavoro dell’attore sempre più dettagliatamente e in modo nuovo. Verranno approfondite le tecniche teatrali e lo studio di testi finalizzati alla creazione di performance e spettacoli. Inoltre, il lavoro dell’attore proposto durante il corso verrà integrato con stage intensivi specifici durante il fine settimana, la cui partecipazione è parte integrante del programma formativo. Gli stage proposti spaziano dalla recitazione cinematografica al radiodramma fino a un lavoro specifico sulla creazione del “personaggio teatrale”. Parte del progetto prevede anche la messa in scena di più repliche dello spettacolo realizzato durante il corso e la partecipazione dello stesso in rassegne teatrali create ad hoc per i corsi di Alta di Formazione e Corsi Avanzati.

    Per prenotare le lezioni di prova o per maggiori informazioni contattare Centro Teatro dei Navigli al numero 348 0136683 oppure scrivere a formazione@teatrodeinavigli.com. 
    Apertura al pubblico dell’ufficio presso ex convento dell’Annunciata in Via Pontida, 20081, Abbiategrasso (MI): dal lunedì al venerdì dalle h. 15.00 alle h. 19.00.

  • Ius Scholae, CNA Lombardia: «Si agisca per una seria riforma della cittadinanza. I “nuovi italiani” importanti per l’economia lombarda»

    Ius Scholae, CNA Lombardia: «Si agisca per una seria riforma della cittadinanza. I “nuovi italiani” importanti per l’economia lombarda»

    Ius Scholae e Ius Soli sono tornati prepotentemente d’attualità negli ultimi giorni all’interno del governo italiano. Temi che riportano senza dubbio all’attenzione, anche per CNA Lombardia, la necessità di attuare una seria e solida riforma della cittadinanza che coinvolga non solo l’Italia, ma anche la Lombardia impattando sugli equilibri sia socio-culturali, sia economico-finanziari.

    La Regione, infatti, secondo i dati di Margò-Cribis di agosto 2024, elaborati da CNA Lombardia, è prima nel Paese per imprese gestite da migranti davanti a Lazio ed Emilia Romagna. Ne conta 133.592 che rappresentano il 20,46% del totale nazionale, che si attesta sui 653.004. In particolare la provincia di Milano vanta ben 64.887 aziende di stampo straniero, rappresentando quasi la metà di tutte le imprese a guida straniera della regione.

    “Stiamo assistendo a una ripresa del confronto tra alcune forze politiche in tema di riforma della cittadinanza – spiega Giovanni Bozzini, presidente di CNA Lombardia -. Per CNA Lombardia è tempo di agire con serietà, quindi speriamo che non si tratti solo di battute di fine estate. I dati socio-economici ci dicono che il lavoro migrante presso le PMI, ma anche l’imprenditorialità immigrata, sono grandi motori di integrazione ed offrono un contributo alla crescita della nostra regione e non solo. La nostra confederazione nazionale proprio su questo punto aveva pubblicato dati significativi che testimoniano la necessità di un intervento celere da parte della politica in questa direzione.”

    Stando inoltre al Rapporto Idos-CNA, nel periodo 2011-2022 le imprese gestite da migranti hanno registrato in Italia un notevole aumento del 42,7%, rappresentando così il 10,8% del totale nazionale. Il commercio (31,8%) e l’edilizia (23,9%) raccolgono oltre la metà delle iniziative autonomo-imprenditoriali dei migranti, mentre l’82% dei titolari di imprese immigrate è di origine non comunitaria: 63mila sono marocchini (12,4%), romeni (10,8%) e cinesi (10,7%).

    “Il nostro compito è leggere la realtà e contribuire a canalizzarne i processi secondo valori di civiltà e una forte propensione alla crescita economica e all’etica del lavoro – sottolinea Stefano Binda, segretario di CNA Lombardia –.

    E la realtà, che per fortuna è più forte delle ideologie, ci dice che il lavoro immigrato e l’impresa straniera costituiscono due dati imprescindibili. Questo significa che una riforma degli accessi alla cittadinanza in grado di dare certezze alle persone che studiano e lavorano, ai loro figli, e alle nostre imprese, è nell’interesse del Paese e dei suoi equilibri, sia socio-culturali sia economico-finanziari.”

  • Con la Pro Loco di San Giorgio su Legnano torna la ‘Festa dello Sport’

    Con la Pro Loco di San Giorgio su Legnano torna la ‘Festa dello Sport’

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Benvenuti tutti alla festa dello sport 2024: una giornata dedicata a tutti coloro che vogliono divertirsi, senza limiti di età e che vogliono conoscere tanti sports.

    La festa, organizzata da ProLoco San Giorgio su Legnano APS con il patrocinio del Comune di San Giorgio su
    Legnano, si terrà sabato 07 settembre dalle 10.00 alle 18.00 presso la scuola primaria “G. Rodari” di San Giorgio su Legnano, estendendosi al parcheggio di largo Falcone e Borsellino e nell’area verde del “pratone del
    Campaccio”, con accesso da via Sturzo.

    Partecipare alla festa dello sport 2024 è semplice: non occorre prenotare, non ci sono divise da indossare, ma basta camminare tra le associazioni sportive ed i gazebi con scarpe comode e poi scegliere tra le diverse discipline.
    Potrai tirare in rete come i grandi maestri del calcio o fare canestro nel basket, diventare Bruce Lee e provare le arti marziali; tirare di scherma come i nostri campioni delle olimpiadi; giocare ad una partita di scacchi; avere informazioni sul mondo dell’equitazione, ma non dimentichiamo la danza, la ginnastica artistica, i corsi di fitness e tanto altro.

    Per grandi e piccini ci saranno anche gonfiabili giganti a tema sportivo dove potersi divertire e sfidare.
    Inoltre potrete gustare dell’ottimo street food a cura del ristorante pizzeria “La Piazzetta” ed utilizzare il servizio bar “Pausa caffè” ed ascoltare musica con il dj Rob G.

    Nel corso della manifestazione il Comune di San Giorgio su Legnano, con le associazioni sportive, consegnerà i
    meriti sportivi agli atleti ed istruttori che si sono contraddistinti nella propria disciplina.

    Si ringraziano le società sportive, gli uffici comunali e la BCC di Busto Garolfo e Buguggiate per la presenza, il supporto ed il sostegno alla riuscita dell’evento

  • Treni storici: domenica 1 settembre tutti in carrozza con il ‘Garda Express’

    Treni storici: domenica 1 settembre tutti in carrozza con il ‘Garda Express’

    Tornano in Lombardia i viaggi dei treni storici. L’ iniziativa, promossa dall’assessorato ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane ed FS Treni Turistici Italiani, è giunta all’ottava edizione. Il prossimo appuntamento è previsto per domenica 1 settembre con il ‘Garda Express’: partenza da Milano Centrale alle 9.20, con destinazione Desenzano del Garda-Sirmione (arrivo ore 11.00).

    Il treno fermerà a Treviglio, in Franciacorta e a Brescia, permettendo poi ai viaggiatori di passare una domenica di relax sulle sponde lombarde del lago di Garda. Il viaggio sarà su un convoglio con locomotiva elettrica, carrozze ‘Centoporte’ degli anni 30′, carrozze ‘Corbellini’ degli anni 50 e bagagliaio.

    “Treni sold out – spiega Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile – viaggi alla scoperta di località iconiche e viaggiatori soddisfatti. L’iniziativa dei treni storici è un successo consolidato grazie ad un mix vincente di storia, turismo e cultura. Dallo scorso maggio sino a novembre inoltrato abbiamo previsto ben 20 viaggi, da quelli tradizionali alle novità, proprio come il Garda Express già sperimentato lo scorso 9 giugno e andato in poche ore tutto esaurito e il Milano-Genova, con il mitico ETR 252 Arlecchino. Una mobilità dolce ed un turismo ferroviario particolarmente gradito dai viaggiatori che si immergono in un’esperienza dall’alto valore attrattivo, storico e culturale”.

    Per valorizzare il patrimonio storico della ferrovia, come da contratto di servizio, Regione Lombardia mette a disposizione ogni anno 600.000 euro. Di questo budget, circa 300.000 euro sono destinati ai treni storici, effettuati da Fondazione Fs.

    GLI ORARI DELL’ANDATA – Dopo la partenza alle 9.20 da Milano Centrale, il treno fermerà a Milano Lambrate (arrivo 9.25, partenza 9.27), Treviglio (a. 9.49, p. 9.58), Rovato (a. 10.25, p. 10.26), Brescia (a. 10.39, p. 10.40). L’arrivo alla stazione di Desenzano del Garda-Sirmione è previsto alle ore 11.00.

    GLI ORARI DEL RITORNO – Partenza da Desenzano del Garda-Sirmione alle ore 15.50. Arrivo a Brescia alle 16.13, ripartenza alle 16.15; tappa a Rovato (a. 16.30, p. 16.32), Treviglio (a. 16.58, p. 17.06) e Milano Lambrate (a. 17.32, p. 17.34). L’arrivo a Milano Centrale sarà alle 17.42.

    Il calendario quest’anno prevede 20 circolazioni. Tra le principali novità introdotte rispetto al passato, il Milano-Brescia-Desenzano e il treno da Milano a Genova: prossimo viaggio il 3 novembre con l’ETR 252 ‘Arlecchino’, il mitico elettrotreno della Fondazione FS simbolo del made in Italy e del boom economico degli anni 60.

    Ecco i prossimo viaggi previsti:
    – Laveno Express: da Milano alla scoperta del lago Maggiore. Prossima partenza prevista domenica 8 settembre;
    – Lario Express da Milano e Monza per Como e Lecco. Prossimo appuntamento il 13 ottobre;
    – Sebino Express da Milano al lago d’Iseo (Paratico). Prossimi appuntamenti il 15 settembre e 20 ottobre;
    – Besanino Express da Milano per Besana, Molteno e Lecco. Partenze previste domenica 22 settembre e 27 ottobre.

    Già effettuato lo scorso 23 giugno il treno storico sull’itinerario Milano – Chiavenna; previsto per domenica 17 novembre, in occasione della Festa del Torrone, un convoglio tra Milano e Cremona.

    Il calendario completo delle circolazioni e altre informazioni sono disponibili consultando il sito web www.fondazionefs.it e i canali social della Fondazione FS sui principali social network.

    Sui treni storici sarà sempre possibile trasportare gratuitamente la propria bicicletta a bordo utilizzando bagagliai appositamente attrezzati. I biglietti per viaggiare sui treni storici possono essere acquistati su tutti i canali di vendita di Trenitalia, biglietterie, App e sito ufficiale.
    I ragazzi fino a 14 anni viaggiano gratis.

  • Vittuone: arriva la “Summer Beer Fest”

    Vittuone: arriva la “Summer Beer Fest”

    Trascorso agosto tra vacanze e grande caldo, il fine settimana a Vittuone si ripresenta vestito da “Summer Fest”. Se a fine luglio erano state le tre serate della “Vittuone Summer Street Food” a richiamare in piazza mercato centinaia di Vittuonesi, e non solo, per il prossimo fine settimana, da venerdì 30 agosto a domenica 1° settembre, si prevede il bis, questa volta al Parco Lincoln, con la “VITTUONE SUMMER BEER FEST”.

    La ricetta che ha avuto tanto successo a luglio viene ripresa con alcune modifiche e diversi bilanciamenti tra i vari ingredienti, ma puntando sempre su bere bene, mangiar bene e divertirsi stando insieme, ascoltando della buona musica e ballando nelle tre serate, fino alle 24, grazie alla presenza di band locali e dj set. Oltretutto il meteo preannuncia ancora delle serate piuttosto calde…

    Ci saranno dunque gli stand dei birrifici artigianali, con birre di tutti i tipi, dalle classiche a quelle più innovative, e poi quelli delle cucine itineranti.

    Venerdì 30 sarà ancora possibile l’apertura facoltativa degli esercizi commerciali sino alle 24.

    Dopo questa ripartenza sprint, “E…STATE A VITTUONE 2024” proporrà altri due interessanti appuntamenti.

    Dal 2 al 7 settembre sarà la volta di “E…STATE SPORT”, sempre al Parco Lincoln, con presentazioni ed esibizioni dimostrative delle Associazioni sportive vittuonesi. Infine, sabato 7 settembre, con inizio alle 21, ancora al Parco Lincoln, concerto di chiusura della rassegna estiva.

    Protagonista sarà la “MAXENTIA BIG BAND”, che già lo scorso anno aveva concluso le manifestazioni estive vittuonesi con una una bella esibizione, che questa volta proporrà un programma dedicato a due grandi della musica da film (e non solo) italiana: Nino Rota ed Ennio Morricone.

  • Divieto di ritornare a Castano Primo per una donna di 38 anni, il provvedimento emesso dal Questore di Milano

    Divieto di ritornare a Castano Primo per una donna di 38 anni, il provvedimento emesso dal Questore di Milano

    Era stato il Comando Intercomunale di Polizia locale di Castano Primo e Nosate a proporre al Questore un provvedimento di prevenzione a carico di una donna di 38 anni, già con pregiudizi penali e di polizia per spaccio di stupefacenti, furti e condannata anche per estorsione. Proposta che è stata accolta, tanto che il Questore ha emesso a carico della donna il provvedimento del divieto di ritorno a Castano Primo.
    Il provvedimento trae origine dall’attività posta in essere da parte dell’Ufficio di polizia giudiziaria che aveva indagato di recente la donna per reati commessi proprio a Castano Primo.
     
    Sulla base degli elementi di fatto acquisiti è risultata esprimere una pericolosità sociale concreta ed attuale, tanto da ricondurla nella categoria di persone di cui all’art. 1 comma 1, lettera c del sopra citato Decreto Legislativo n.159/2011, ovvero tra “coloro che per il loro comportamento debba ritenersi … che sono dediti alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo la sicurezza o la tranquillità pubblica.”
    La violazione di tale provvedimento costituisce un delitto punito con la reclusione da sei a diciotto mesi e con la multa fino a 10000 euro come da inasprimento della norma operato nel 2023.

  • Magenta, Festa dello Sport. Avviso pubblico di co-progettazione per la gestione del punto di accoglienza e ristoro

    Magenta, Festa dello Sport. Avviso pubblico di co-progettazione per la gestione del punto di accoglienza e ristoro

    Con determina n. 00908/2024, il Comune di Magenta intende acquisire manifestazioni di interesse da parte di soggetti presenti sul territorio per la co-progettazione di azioni di gestione dell’accoglienza e punto ristoro nell’ambito della Festa dello Sport, in programma domenica 15 settembre 2024 dalle ore 14.30 alle ore 18.30 presso il parco di Villa Naj Oleari.

    Le attività previste sono finalizzate, nello specifico, a:
    – promuovere la Festa dello Sport come occasione per far conoscere la ricca offerta sportiva cittadina;
    – garantire ai cittadini un servizio di accoglienza e un punto ristoro presso l’area di accesso al Parco;
    – sostenere il volontariato territoriale e stimolare azioni di cittadinanza attiva

    Le domande di partecipazione alla co-progettazione relative al presente Avviso dovranno essere presentate, a pena di esclusione entro le ore 12:00 del giorno 06 settembre 2024 via Pec al Comune di Magenta –
    Servizio Sport protocollo@pec.comune.magenta.mi.it

    Nell’oggetto della PEC dovrà essere indicato la seguente dicitura: “PARTECIPAZIONE AVVISO PER L’ACQUISIZIONE DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE A PARTECIPARE ALLA COPROGETTAZIONE PER LA
    GESTIONE DI ATTIVITA’ DI ACCOGLIENZA E PUNTO RISTORO FESTA SPORT “
    e dovrà essere allegato il modulo di richiesta (allegato A) compilato in ogni sua parte dal Legale Rappresentante.
    I soggetti partecipanti dovranno rendere tutte le dichiarazioni richieste.