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  • Abbiategrasso: una mostra per i 40 anni di Anffas e rinnovare il valore della Memoria

    Abbiategrasso: una mostra per i 40 anni di Anffas e rinnovare il valore della Memoria

    Apre questo pomeriggio, alle 17,30, presso la biblioteca del Castello Visconteo di Abbiategrasso la mostra di Anffas – Cooperativa il Melegrano con il patrocinio di ANPI e del comune di Abbiategrasso “Per non dimenticare!”.

    Una mostra il cui obiettivo è porre l’attenzione nei giorni della Memoria sui temi dell’inclusività delle persone diversamente abili.

    Dal famigerato programma nazista Aktion 74 all’inclusione sociale è il sottotitolo di questa proposta che rappresenta uno spunto importante sotto il profilo della riflessione e, soprattutto, del destino spietato che veniva riservato dalla follia nazionalsocialista alle persone più fragili.

    La mostra sarà visitabile da domani sabato 27 gennaio sino al prossimo 3 febbraio, secondo gli orari di apertura (vedi locandina).

  • Morimondo e l’acqua: sabato alla scoperta di un paesaggio unico con Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo

    Morimondo e l’acqua: sabato alla scoperta di un paesaggio unico con Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo

    “Il monastero, se è possibile, sia costruito in modo da avere al proprio interno tutte le cose necessarie, cioè l’acqua, il mulino, l’orto e le strutture per le varie attività di lavoro…” . Regola di san Benedetto, capitolo LXVI.

    L’acqua risorgiva, canalizzata dall’uomo fin dall’anno mille, ha sempre caratterizzato questo territorio.

    La presenza dell’acqua, risorsa fondamentale per la vita, convinse i monaci cistercensi a creare qui una filiazione, iniziando una nuova pagina di storia che portò alla nascita del monastero e del borgo tutt’intorno.

    Ancora oggi il paesaggio, unico e suggestivo, ne conserva le preziose tracce; ancora oggi si compiono gesti antichi per guidare l’acqua lungo le rogge e condurla ai campi nella vallata, dove bosco e campagna si alternano con equilibrio, proprio come una volta.

    ll percorso, su strada sterrata, è facile e adatto anche alle famiglie con bambini.

    Si consigliano abbigliamento comodo e scarpe da trekking.

    INFO E PRENOTAZIONI

    Quota partecipativa: adulti € 10,00

    dai 7 ai 18 anni € 4,00

    sopra i 65 anni € 8,00

    Prenotazione obbligatoria al nostro sito:

    https://www.abbaziamorimondo.it/attivita/morimondo-e-acqua

    Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo

    Piazza Municipio, 6, 20081- Morimondo (MI)

    Email: fondazione@abbaziamorimondo.it

    https://www.abbaziamorimondo.it/attivita/morimondo-e-acqua

  • La disfida di Pontevecchio, Del Gobbo raddoppia: “PD in stato confusionale e con due pesi e due misure…”

    La disfida di Pontevecchio, Del Gobbo raddoppia: “PD in stato confusionale e con due pesi e due misure…”

    Luca Del Gobbo torna di nuovo oggi sulla vicenda delle Case Aler di via Don Barberi e il post definiamo ‘sfortunato’ del PD che assomiglia ad un autogol.

    Il primo cittadino ci porta ‘prove alla mano’ non solo evidenziando come le macerie e i rifiuti accatasti siano stati opportunamente recintati e segnalati, ma lo fa ribadendo nuovamente al telefono con Tn come in via Don Barberi siano iniziati i tanto attesi lavori alle Case Aler, che proprio il PD aveva chiesto a gran voce.

    “Siamo alla farsa – incalza Del Gobbo – il sottoscritto insieme all’Assessore Chiodini hanno di recente incontrato l’assessore di Regione Lombardia alla Casa e Hounsing Sociale Paolo Franco, così come il direttore dell’ALER.

    E’ stato un incontro cordiale ma soprattutto costruttivo che ci ha permesso di calendarizzare il cantiere ma anche di affrontare a tutto campo le criticità che il tema ALER ha nella nostra città.

    Quindi, un approccio globale che penso porterà presto risultati ancor più tangibili. Non voglio anticiparvi nulla – aggiunge il Sindaco – però, dico solo che l’Assessore lombardo ha preso molto a cuore la questione e non escludo che voglia toccarla con mano…”.

    E’ partendo da questa premessa e mostrando le immagini odierne che pubblichiamo qui in questo articolo che Del Gobbo allarga metaforicamente le braccia: “Ho capito che il PD è in totale stato confusionale però almeno evitino queste brutte figure. Come ho già detto più volte, visto che poi dicono che è tutto merito loro (anche su questo tema mi attendo un loro post…) forse dovrebbero passare in maggioranza…”.

    Il Sindaco si fa serio e conclude con una riflessione sulle tempistiche finora rispettate in materia di lavori pubblici. “Dalle scuole di Pontevecchio, passando per la passerella ciclopedonale, fino agli interventi di manutenzione, solo per portare alcuni esempi, mi pare che il settore Lavori Pubblici sia tornato a muoversi bene. Con i cantieri che rispettano il loro cronoprogramma. Spiace constatare che quando si fanno notare queste cose agli amici del PD, beh, la loro risposta è sempre la stessa ‘normale amministrazione’…. Lo sarà anche, peccato che con la Giunta Labria abbiamo avuto sette cantieri lasciati aperti nel suo (4 anni + 1) da Sindaco e non mi pare che con Marco Invernizzi si siano viste fare grandi cose in città…a proposito di Opere Pubbliche. Anche qui forse non guasterebbe avere un po’ più di coerenza…”.

  • Como: cinque chili droga nel doppio fondo di un’auto, 2 gli arrestati

    Como: cinque chili droga nel doppio fondo di un’auto, 2 gli arrestati

    Per tale ragione gli investigatori della Polizia di Stato hanno iniziato un discreto monitoraggio dell’uomo notando che, prima di raggiungere il territorio elvetico, si recava a Meda, dove prelevava un’autovettura da un parcheggio condominiale che utilizzava per raggiungere la Svizzera.

    Dopo un primo riscontro in ordine ad una cessione di cocaina effettuata, con la collaborazione della Polizia Cantonale del Canton Ticino e d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, gli investigatori hanno piazzato delle cimici nella macchina del quarantottenne intercettando dunque i suoi movimenti all’interno dell’autovettura.

    L’attività di intercettazione ha poi permesso di identificare un 33enne albanese coinvolto nell’illecita attività dell’italiano. Lo stesso cittadino albanese è risultato essere anche il soggetto deputato al taglio e alla conservazione dello stupefacente in un’abitazione sita in Meda (MB), proprio dove il primo indagato prelevava l’autovettura per i suoi viaggi in Svizzera.

    Nel corso delle indagini si è inoltre potuto appurare come i due indagati fossero dediti a una fiorente e redditizia attività di fornitura a favore di spacciatori al dettaglio localizzati in Svizzera, a cui cedevano circa 700/800 grammi di sostanza stupefacente ogni settimana, mediante trasporto oltreconfine a bordo della citata autovettura dotata di doppiofondo meccanicamente accessibile.

    Lo scorso 23 gennaio, acquisiti univoci e concreti elementi sulla programmazione di un trasporto di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, è stato quindi deciso di intervenire e gli indagati sono stati sorpresi in Figino Serenza dove sono stati sequestrati a loro carico complessivi 3,8kg di eroina e 990 grammi di cocaina oltre a circa 15.000 euro in contanti, materiale per il taglio, la pesatura ed il confezionamento della sostanza, tra cui degli stampini in ferro battuto per creare i classici panetti di droga.

    I due uomini sono quindi stati arrestati e successivamente associati al Bassone, a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa della verifica in sede processuale delle risultanze emerse dall’attività investigativa.

  • Meteo. Arriva l’anticiclone Zeus: sole primaverile quasi ovunque. Altro che ‘Giorni della Merla’ !

    Meteo. Arriva l’anticiclone Zeus: sole primaverile quasi ovunque. Altro che ‘Giorni della Merla’ !

    Da Algeri a San Pietroburgo, il maestoso anticiclone nordafricano Zeus raggiungerà anche la Russia e il Mar Baltico. Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, conferma l’enorme espansione, per la prima volta, dell’anticiclone subtropicale Zeus verso nord, con la totale copertura anche del nostro Paese a garanzia di tempo stabile, in prevalenza soleggiato e molto mite.

    Risultato: mai così caldo a Gennaio, anzi sembrerà di essere a marzo. Nel dettaglio, le prossime ore vedranno anche venti caldi e secchi di Favonio o Foehn scendere dalle vallate alpine di Nord-Ovest: questo contribuirà, oltre all’anticiclone nordafricano, a scaldare l’aria fino a valori eccezionali per gennaio.

    Nei fondovalle alpini potremo raggiungere i 20 gradi (Valle d’Aosta), 15°C anche a Bolzano, poi sono previsti picchi di 17 gradi a Milano e 16 a Cuneo.

    In questa giornata ‘marzolina’, dobbiamo segnalare, sempre per essere precisi, il vento forte sui crinali alpini e locali nevicate in Val Pusteria e nelle valli di confine; inoltre non mancheranno locali addensamenti marittimi sul Basso Tirreno e nebbie in val padana.

    Da venerdì domani il tempo sarà ancora più stabile; da una parte ritroveremo sole quasi ovunque, dall’altra, però, avremo nebbie più fitte in val padana e nubi basse localmente al Centro: questo provocherà un calo delle temperature massime laddove la nebbia o le nubi basse insisteranno anche di giorno. In montagna il tempo sarà ovunque sereno, tranquillo e mite, salvo rinforzi di vento sulle Alpi in giornata.

    Il weekend seguirà lo stesso copione, avremo l’anticiclone Zeus prepotente con sole e primavera quasi ovunque salvo nebbie o nubi basse in val padana; i venti sono previsti deboli, in generale attenuazione dal pomeriggio anche sulle Alpi.

    Il picco delle temperature verrà poi raggiunto proprio nei giorni della Merla, 29-30-31 gennaio, con valori di circa 12°C superiori alla media del periodo: ricordiamo che, nella favola popolare, una merla bianca si rifugiava vicino ad un tiepido camino diventando nera di fuliggine proprio durante questi 3 giorni, considerati i più freddi dell’anno.

  • Al Pirellone confronto sul Parco Agricolo Sud Milano

    Al Pirellone confronto sul Parco Agricolo Sud Milano

    “È stato un momento di grande partecipazione e condivisione – ha affermato Comazzi – che segna l’inizio di un nuovo percorso. È molto importante quello che succederà da qui in avanti. Siamo aperti a proposte, suggerimenti e indicazioni da parte dei sindaci e degli enti locali.

    Saremo felici di ascoltare e aiutare”. I parchi “devono infatti essere – ha continuato l’assessore – un’opportunità di sviluppo per gli enti e il territorio, non un vincolo che rischia di creare immobilismo. Il nostro obiettivo principale è snellire, semplificare, così da dare risposte concrete”.

    Il passo successivo sarà l’elaborazione di una proposta di statuto, che dovrà essere realizzata entro 60 giorni dalla data di convocazione, il prossimo 24 marzo 2024. In seguito, l’atto sarà adottato nei trenta giorni successivi e trasmesso a Regione Lombardia per la successiva approvazione, entro il 24 maggio.

    Successivamente sarà istituito l’ente gestore del Parco Agricolo Sud Milano. Entro il 24 giugno sarà poi convocata la comunità del parco per l’elezione del presidente e degli 11 componenti elettivi del consiglio di gestione.

    Tra loro ci saranno il presidente e due membri eletti dalla comunità; tre membri nominati dalla giunta regionale e uno nominato dalla Città metropolitana di Milano. Un componente sarà scelto dal Comune di Milano e altri due dalle organizzazioni professionali agricole. Uno, infine, sarà designato dalle associazioni di protezione ambientale.

  • Calcio: la diocesi di Pavia decide di sospendere il “Torneo Oratori” . “Troppi fatti deprecabili, mancanza di rispetto e fair play”

    Calcio: la diocesi di Pavia decide di sospendere il “Torneo Oratori” . “Troppi fatti deprecabili, mancanza di rispetto e fair play”

    La decisione è stata presa di comune accordo dagli organizzatori e dal vescovo Corrado Sanguineti dopo quanto è successo nel corso della 27esima edizione, svoltasi l’anno scorso.

    “Si sono purtroppo ancora una volta ripetuti gravi episodi di mancanza di rispetto delle regole sportive e del fair play – sottolinea un comunicato della diocesi pavese -. Non è stata la prima volta, purtroppo, che i nostri campi sono stati teatro di fatti deprecabili, contrari allo spirito di un Torneo che coinvolge gli oratori, luoghi educativi in cui si insegnano i valori più importanti dello sport, come il rispetto degli arbitri e degli avversari e anche la serena accettazione della sconfitta.

    A non rispettare questi principi, dispiace doverlo rimarcare, sono soprattutto gli adulti, che da bordo campo con i loro atteggiamenti da ‘ultras’ rischiano inevitabilmente di influenzare il comportamento dei ragazzi sul rettangolo di gioco”.

    “Negli ultimi anni – continua la nota della curia di Pavia – si è aggiunta anche la moda delle ‘tifoserie’ composte da ragazzi più grandi che spesso arrivano anche ad insultare i giocatori della squadra avversaria. Nonostante i ripetuti inviti ad evitare questo genere di atteggiamenti, la situazione è degenerata nel corso delle ultime edizioni del Torneo”.

    Da qui la scelta di sospenderlo nel 2024, anche al fine di favorire “una riflessione da parte di tutti i protagonisti del Torneo, dentro e fuori dal campo: giocatori, allenatori, dirigenti e pubblico. Per il futuro, anche in vista del Giubileo del 2025, si sta pensando a una formula che possa riportare il Torneo al suo più autentico spirito e stile oratoriano, in un clima di maggiore serenità. Un cammino che verrà percorso di comune accordo dalla diocesi, attraverso la pastorale giovanile e dello sport, con il settimanale ‘il Ticino’ “.

  • Trecate: occhio alla truffa. In città cartelli ‘farlocchi’ sulla commercializzazione di valvole di gas

    Trecate: occhio alla truffa. In città cartelli ‘farlocchi’ sulla commercializzazione di valvole di gas

    Il Comando di Polizia locale, su invito dei residenti nella zona di via Po, segnala la presenza di alcuni manifesti riconducibili a una dubbia attività di commercializzazione di “valvole gas – monossido di carbonio e antincendio”.

    “Da controlli immediatamente effettuati – spiega il comandante della Polizia locale Pier Zanatto – sembra che ci siano stati diversi precedenti di situazioni poco chiare, che hanno messo in difficoltà i cittadini, in altre località sul territorio nazionale.

    Risulterebbe, tra l’altro, che la società di distribuzione della quale compare il logo sul manifesto abbia già precisato tramite i propri canali di operare esclusivamente in Piemonte nelle provincie di Torino e Vercelli. Invitiamo pertanto i cittadini a prestare attenzione e a segnalare eventualmente la presenza di sedicenti incaricati, ringraziando i residenti della zona di via Po per l’attiva e responsabile collaborazione con il Comando”.

  • Dietro le multe agli automobilisti “indisciplinati” c’è una certa etica giustizialista e giacobina

    Dietro le multe agli automobilisti “indisciplinati” c’è una certa etica giustizialista e giacobina

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Anni fa avevo fatto due interventi sulle multe agli automobilisti indisciplinati che i vari amministratori Comunali somministrano agli italiani. Premetto che vivo ora da tanti anni in città ed ho deciso di fare a meno dell’automobile. Quindi l’argomento mi tocca fino ad un certo punto. Scrivevo che dietro alla pioggia di multe, oltre al bisogno di fare cassa, ravvisavo una certa mentalità giustizialista, forse meglio scrivere giacobina, di certi amministratori di solito di sinistra.

    Citavo un amministratore che si azzardava a dire che il calo delle multe, non era il risultato che gli automobilisti erano più disciplinati, ma solo perchè “i trasgressori l’hanno fatta franca”.
    Naturalmente l’assessore lamentava un calo del gettito dovuto a contravvenzioni, che nel 2019 è sceso dai 298 milioni dell’anno prima, a “soli” 271 milioni.

    Poi ci sarebbe un’altra dichiarazione, anche se riguarda un altro tema, abbastanza inquietante di un alto membro togato che sosteneva, la dichiarazione fa riferimento a quattro anni fa, di fronte alle ingiuste detenzioni, “ non esistono innocenti ma solo “colpevoli che l’hanno fatta franca” grazie anche ad avvocati bugiardi che tentano, spesso riuscendoci, di allontanare la verità ostacolando il lavoro degli incorruttibili pubblici ministeri».

    Per l’altro intervento, sono stato ispirato da un documentato articolo uscito su La Verità di Carlo Piano, “Denunciati i Comuni che fabbricano multe”, in prima pagina, del 17 giugno 2017.

    Il giornalista de La Verità intervista il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, che fa una denuncia netta delle amministrazioni comunali che incassano milioni con gli autovelox e con tante altre multe irregolari. Pare che la sicurezza stradale sia l’ultima delle preoccupazioni dei sindaci e che si pensi solo a fare cassa per tappare i buchi creati da altre voci di bilancio. Se i nostri amministratori comunali per pareggiare i loro bilanci, sono costretti a multare e a tassare a più non posso i propri cittadini, non sarebbe meglio chiuderli questi Comuni e andare a tutti a casa?

    La Verità riporta le grosse cifre che hanno pagato gli automobilisti e sono veramente scandalose. In pratica secondo Piano, per i Comuni le multe sono diventate una fabbrica di soldi. Nessun settore economico registra una crescita così enorme. Su 100 multe, 84 sono elevate dalle polizie locali e “vanno a rimpinguare le prosciugate casse dei nostri Comuni”, che per legge dovrebbero reinvestire il 50 per cento in sicurezza stradale, ma non lo fanno mai. Le contravvenzioni per la maggior parte riguardano il divieto di sosta ed eccesso di velocità riscontrato dagli autovelox. Infatti per queste infrazioni non è necessaria la presenza fisica del vigile. Per quanto riguarda l’autovelox, è diventato un vero e proprio tormentone per gli automobilisti. Spesso sono piazzati nascosti e in presenza di limiti di velocità assurdi. Pare che in Europa siamo i primi nell’incremento di sanzioni per eccesso di velocità.

    Può capitare anche che gli autovelox sono segnalati ovunque per disorientare gli automobilisti. Inoltre secondo La Verità, esistono dei limiti di velocità esageratamente ridotti rispetto alle caratteristiche della strada, messi lì apposta per non essere rispettati. So di un Comune nell’interland milanese che ha chiuso una strada per alcune ore della notte e così gli ignari automobilisti, non vedendo il minuscolo cartello, quando l’attraversano si beccano 100 euro a notte.

    E’ chiaro che è giusto e doveroso dissuadere gli automobilisti da comportamenti pericolosi. Nessuno vuole o istiga il far west nella guida automobilistica. Certamente chi sbaglia e mette soprattutto a repentaglio la vita di tutti deve pagare, magari fino al ritiro della patente o con il carcere.
    Recentemente ha affrontato il tema anche atlanticoquotidiano.it (Romana Mercadante di Altamura, Supereroe o vandalo? Perché Fleximan è così popolare, 23.1.24)

    Anche la Mercadante rileva nella Legge, nei funzionari dello Stato, un certo “terrorismo giudiziario”, sul cittadino italiano per sua natura anarchico, quindi bisognoso di essere bacchettato. Perché Flexman (ad oggi sono dodici autovelox abbattuti) è così popolare si domanda la Mercadante. Probabilmente perchè la gente è esausta. Ecco il motivo per cui la giornalista suggerisce di incasellare il fatto, o il fenomeno, più che in un’apologia di reato in quella disobbedienza civile che porta i cittadini a disapplicare o anche a violare le leggi che ritiene ingiuste”.

    In pratica hanno rimosso gli autovelox, che vengono percepiti come sanguisughe fotoelettriche, armi dei comuni che, dichiaratamente, li usano per fare cassa.
    “Ciò su cui ci si dovrebbe interrogare, non è tanto l’inclinazione a delinquere dell’italiano medio o la fascinazione per l’eroe senza volto, per il criminale alla Robin Hood, segare autovelox per non far pagare multe salate ai poveri automobilisti, quanto valutare una certa propensione diffusa a non obbedire del tutto allo Stato guardiano”.

    La Mercadante continua a porre delle domande: “È apologia di reato desiderare di potersi muovere più velocemente da un luogo all’altro senza dover incorrere in sanzioni eccessive e ad oggi ormai spropositate, ridicole, folli, rispetto al potere d’acquisto e allo stipendio di una famiglia media, magari monoreddito?”.

    Ancora, “Sarebbe così socialmente disdicevole mantenere i limiti di velocità di 50 all’ora in città invece di doversi fermare ad uno stop o un attraversamento pedonale ogni cento metri? Ah, già, gli incidenti per eccesso di velocità. Eppure, gli studi dicono che i danni maggiori li fa la guida al telefono…”. A me pare che gli incidenti causati dall’alta velocità sono da attribuire a quei giovani usciti storditi dalle discoteche si schiantano in un muro a 200 all’ora con una automobile di grossa cilindrata.

    Tornando agli autovelox, pare che in Germania sono meno della metà rispetto all’Italia. E il limite di velocità in alcuni tratti non esiste. A questo punto la Mercadante entra nel vivo della questione e si chiede, ma tutti questi limiti del 30 all’ora, non è che sono il frutto delle ideologie green, di certe amministrazioni? Quasi sempre di sinistra (ci puoi scommettere), ecco perché piazzano dappertutto autovelox ovunque.

    “Dobbiamo andare piano per motivi di sicurezza o perché i comuni devono fare cassa? E se invece cominciassimo a ribaltare il concetto, per cui, forse, le amministrazioni locali sono mal gestite e costano troppo?”. Pertanto, tagliamo i costi pubblici “ivi compresa l’installazione di telemetrie varie, magari facenti capo a qualche lobby come è stata quella dei monopattini? (e abbiamo visto che fine hanno fatto, Parigi li ha addirittura vietati, mentre a Roma sfrecciano ancora di notte persino sulle strade extraurbane guidati perlopiù contromano da extracomunitari che il codice della strada non lo hanno mai nemmeno sfogliato)”.

    Nessuno pone l’attenzione sul costo di queste amministrazioni, dobbiamo solo subire, pagare e muti, senza avere in cambio i servizi promessi. Un anno per un passaporto, sei mesi per una carta di identità, cavalcavia fatiscenti, autostrade in concessione che costano ogni anno di più e il cui costo erode persino gli stipendi di chi l’autostrada deve prenderla per forza per poter lavorare. E però devi andare piano, punto. Pagare e muto, suddito.

    Concludo, certamente,“Fleximan non è un eroe, tecnicamente è un vandalo, ma che nome dare a chi ci ha ridotti schiavi di multe e tasse, debiti – pubblici e privati – rendendoci prigionieri di città lumaca?”.

  • PD Magenta e il post sul degrado alle Case Aler di via Don Barberi: “Mamma mia che figura di M….” direbbe Emilio Fede

    PD Magenta e il post sul degrado alle Case Aler di via Don Barberi: “Mamma mia che figura di M….” direbbe Emilio Fede

    Il post del PD Magenta letto così di corsa, con il ‘mordi e fuggi’ tipico della cultura onnivora di facebook avrebbe anche la sua efficacia. Una montagna di rifiuti accatastati, immagini senza dubbio all’apparenza indecorose e ad effetto, e la scritta che sintetizza quanto viene dopo: “ALER: ancora una volta non ci siamo, con la comunità del PD Magenta siamo dalla parte dei cittadini per riportare il decoro in Via Barberi”.

    Peccato che però c’è, appunto, un PERO’ grosso come una casa. E a spiegarlo repentinamente al telefono con Ticino Notizie è lo stesso Sindaco Luca Del Gobbo.

    “Purtroppo il PD magentino è sempre più in stato confusionale e dovrebbe fare un po’ pace con se stesso. Prima dicono che non si fanno i lavori, quando, i lavori vengono avviati, dicono che non va bene, perché ci sono in giro le macerie….. Peccato, appunto, che quello in via Don Barberi, è un cantiere regolarmente autorizzato, abbiamo sbloccato la situazione con ALER, grazie al lavoro di costante raccordo da parte dell’Assessore Chiodini e del sottoscritto. Tant’è che domani mattina saremo ancora a Milano da ALER per interloquire con i vertici dell’Azienda regionale e fare in modo che il percorso di recupero e di riqualificazione degli stabili di loro proprietà su Magenta vada avanti regolarmente”.

    Insomma, prendendo a prestito un famoso fuori onda del noto giornalista del primo TG4 Emilio Fede verrebbe da dire con una battuta a proposito dell’uscita maldestra del PD: “Mamma mia che figura di m…”.

    Ovviamente, tornando seri, resta il fatto che anche noi auspichiamo che quelle macerie accatastate, vengano rimosse al più presto perchè non è un bel vedere…
    Anche se, obiettivamente, se qualcuno sta lavorando, ed essendo area di cantiere dovranno pur esser collocate (momentaneamente) da qualche parte… Magari bastava informarsi prima.
    Ma come dice un vecchio detto: “La gattina frettolosa fa i gattini ciechi…”.