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  • Magenta e i “Ladri di case”. “Forza Nuova col popolo, il popolo con Forza Nuova”

    Magenta e i “Ladri di case”. “Forza Nuova col popolo, il popolo con Forza Nuova”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Ennesimo presidio di Forza Nuova a Magenta, questa volta per “sensibilizzare” gli occupanti dell’abitazione privata in via del Carso a liberarla come obbligati dalla sentenza di sgombro emessa l’8 marzo. Presidio voluto soprattutto in richiesta dai residenti della zona, esasperati dalle minacce di ritorsione in caso di esposti e dal rumore assordante di un generatore in funzione 24h. Al presidio è stata chiesta la presenza anche del sindaco Luca del Gobbo per rafforzare la richiesta dei “suoi” cittadini di vivere serenamente nelle loro abitazioni. Presenza del maggior rappresentante cittadino che, però, è venuta meno.

    Assenza comunque notata dai suoi cittadini tra cui qualche suo stesso elettore ma il presidio c’è stato, capeggiato dal coordinatore regionale Ezio Codegoni, dal coordinatore milanese Maria Federico e quello magentino Christian Milanesi. Il nostro appello è stato di liberare la casa al più presto, di seguire le nostre regole , di pagare le tasse come gli italiani.

    Appello anche alle autorità ad eseguire l’ordinanza di sgombro perché “se non lo fate” ci autorizzate a delinquere. Quale è la differenza tra loro e noi italiani? Enorme se le FdO non intervengono neanche alla richiesta del coordinatore milanese di verificare l’età della “portavoce” dei rom che si dichiarava minorenne. “Abbiamo verificato, ci faccia fare il nostro lavoro”. Come abbiano verificato, non ci è dato sapere, forse esiste una nuova tecnologia che permette tali verifiche via etere…
    Resta comunque una triste realtà, la voce degli italiani non è ascoltata se non da chi da sempre è accanto a loro nella riconquista della libertà e dei diritti che oggi vogliono passarci come” concessioni solo se meritevoli”.

    Forza Nuova col popolo
    Il popolo con Forza Nuova

  • Trenord: il treno storico festeggia 100 anni con otto corse verso i Laghi Maggiore e di Como

    Trenord: il treno storico festeggia 100 anni con otto corse verso i Laghi Maggiore e di Como

    Otto corse dal centro di Milano ai laghi. Questo il programma di Trenord per il treno storico, che nel 2024 compie cent’anni e festeggia con una nuova meta: oltre che il Lago Maggiore, quest’anno il convoglio raggiungerà anche il Lago di Como.

    Sarà domenica 14 aprile la prima corsa del treno storico, che tornerà sui binari per riproporre ai passeggeri nuovi viaggi da trascorrere nell’atmosfera degli anni ’20, sui sedili di velluto rosso delle carrozze di prima classe dagli interni in legno, in compagnia di personaggi in costume d’epoca che svolgeranno performance teatrali.

    A Laveno Mombello Lago, meta proposta nell’edizione 2023, quest’anno si aggiungerà la nuova destinazione di Como Lago, stazione affacciata sulle rive del Lario.

    Il programma dell’iniziativa

    Restaurato nel biennio 2021-2022, il treno storico è composto da tre carrozze di prima classe AZ 130-136-137, costruite negli anni 1924-25, dal locomotore E 600-3, realizzato da OM-CGE nel 1928, e dal locomotore E 610-04, prodotto dalla Breda-CGE nel 1949, tutti completamente restaurati.

    Il convoglio da aprile a novembre effettuerà otto corse andata e ritorno da Milano Cadorna: quattro saranno dirette a Como Lago; quattro a Laveno Mombello Lago. Tutti i collegamenti fermeranno a Saronno, le corse dirette a Laveno anche a Varese Nord. Di seguito il programma completo:

    domenica 14 aprile: Milano Cadorna-Como Lago
    domenica 28 aprile: Milano Cadorna-Laveno Mombello Lago
    domenica 5 maggio: Milano Cadorna-Como Lago
    domenica 19 maggio: Milano Cadorna-Laveno Mombello Lago
    domenica 2 giugno: Milano Cadorna-Como Lago
    domenica 15 settembre: Milano Cadorna-Laveno Mombello Lago
    domenica 6 ottobre: Milano Cadorna-Como Lago
    domenica 17 novembre: Milano Cadorna-Laveno Mombello Lago

    Il biglietto speciale dedicato all’iniziativa comprende, al costo di 15,60 euro, il percorso di andata e ritorno sul treno storico, più il viaggio di andata e ritorno su treni Trenord da qualunque stazione della Lombardia a Milano, Saronno o Varese, per le corse dirette a Laveno. Per i ragazzi fino ai 13 anni il viaggio è gratuito.

    È già possibile acquistare su trenord.it e App (sezione “Gite in treno”) il biglietto speciale per la prima corsa, fino a esaurimento posti. Dopo ogni data sarà aperta la vendita dei ticket per la corsa successiva.

    La corsa Milano-Como di domenica 14 aprile

    Il primo treno storico della stagione, domenica 14 aprile, partirà da Milano Cadorna alle ore 9.40; e arriverà alle ore 11.30 alla stazione di Como Lago, a pochi passi dalla riva del Lario. La fermata intermedia a Saronno è prevista alle 10.28, con ripartenza alle 10.35.

    Da Como, la corsa di rientro partirà alle ore 16.30, con fermata a Saronno alle ore 17.22 e arrivo a Milano Cadorna alle ore 18.17.

  • Magenta, Farmacia Comunale di via Boccaccio: parte il servizio di cromopuntura

    Magenta, Farmacia Comunale di via Boccaccio: parte il servizio di cromopuntura

    E’ attivo presso la Farmacia Comunale 2 di Via Boccaccio un nuovo servizio su appuntamento.
    Si tratta della cromopuntura, un tipo di terapia che fa incontrare l’agopuntura e la cromoterapia, aiutando il corpo a ritrovare il suo equilibrio generale.

    “Il nuovo servizio va ad incrementare quelli che da tempo le nostre farmacie sono in grado di offrire; negli anni hanno introdotto un’ampia gamma di proposte e sono in grado di offrire screening, autoanalisi, telemedicina, giornate di prevenzione, vaccini, tamponi e tanto altro unendo competenze e professionalità”, commenta l’Assessore alle Farmacie Simone Gelli.

    La cromopuntura è una forma estesa di agopuntura, utilizza fasci di luce colorata al posto degli aghi e si propone attraverso la luce, ed in particolare i colori, di veicolare la stessa nel corpo attraverso i meridiani dell’agopuntura ed altri punti individuati dopo anni di ricerca e studio.
    Si applica su specifici punti del corpo che vengono stimolati attraverso uno strumento che veicola lunghezze d’onde specifiche. Non è dolorosa e può essere approcciata anche dai pazienti che non vogliono utilizzare degli aghi.

    In molti Paesi del mondo la cromopuntura è da anni un’efficace terapia di supporto in molti ambiti della medicina, della salute e del benessere.

    Per informazioni più approfondite e prenotazioni: Farmacia Comunale 2 di Magenta (Zona Nord) Via Giovanni Boccaccio, 19 Telefono: 02 979 2598 WhatsApp: 3204317498 oppure al seguente

    link https://comune.magenta.mi.it/servizio/cromopuntura/

  • Truffatori di assicurazioni auto: la Polizia Locale li denuncia all’Autorità Giudiziaria

    Truffatori di assicurazioni auto: la Polizia Locale li denuncia all’Autorità Giudiziaria

    Il caso nasce settimane fa durante un controllo di Polizia stradale sul territorio della Città di Parabiago, durante il quale gli operatori del Comando della Polizia Locale hanno fermato e sanzionato un veicolo privo di copertura assicurativa, circolante e guidato da una donna.

    La conducente, convinta di essere in regola con gli obblighi assicurativi, asseriva di aver acquistato la polizza assicurativa per responsabilità civile via internet. Scoperto l’inganno, la stessa presentava formale querela facendo così partire le attività d’indagine, le quali –grazie agli strumenti investigativi in uso alle forze di Polizia- hanno permesso agli operatori della Polizia Locale di Parabiago di individuare un gruppo di persone dedite a truffe dell’assicurazione online e domiciliate nella città di Crotone.

    Nello specifico, i malviventi si sono serviti della piattaforma Google, sulla quale hanno attivato la pubblicità della finta assicurazione online. Inoltre, attraverso conti correnti fittizi e carte prepagate intestate a prestanome, sono riusciti a riscuotere con tempestività, gli incassi delle persone. I responsabili del reato, quindi, sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria che adotterà le opportune determinazioni.

    Alla luce di questi fatti, la Polizia Locale della Città di Parabiago invita la cittadinanza a prestare la massima attenzione nel ricercare, mediante i più noti motori di ricerca, assicurazioni online attendibili, certe ed effettivamente esistenti in quanto, talvolta, dietro ad alcuni annunci, possono celarsi malintenzionati che hanno come unico scopo quello di truffare le persone.

    A tal proposito, per una completa conoscenza delle imprese assicuratrici operanti in ITALIA, è sempre possibile consultare il sito online dell’IVASS – Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni.

  • Lago Maggiore. Turisti a Verbania: superato nel 2023 il milione di presenze

    Lago Maggiore. Turisti a Verbania: superato nel 2023 il milione di presenze

    Sono state rese pubbliche le statistiche legate alle presenze turistiche nella Provincia del Vco e sul lago Maggiore nel 2023. Dati molto positivi in generale – segnala il sindaco di Verbania Silvia Marchionini – ed anche per Verbania si registra un record assoluto importante con il superamento del milione di presenze, precisamente un milione e tredici mila, ovvero i pernottamenti nelle nostre strutture ricettive a partire dai campeggi, per poi proseguire con quelle alberghiere, B&B, case accoglienza ecc.

    Nello specifico per Verbania sono 42 mila presenze in più rispetto al dato già positivo di 971 mila del 2022 e tracciano un percorso in costante salita. Basta ricordare che nel 2015 le presenze turistiche erano attestate a 801 mila: in 8 anni di questi ciclo amministrativo un aumento di oltre il 20%.

    Dati importanti che inseriscono Verbania tra le città capoluogo di provincia con il più alto rapporto tra residenti e presenze di turisti in Italia solo dopo Venezia.
    Dati significativi ci debbono far ringraziare gli imprenditori e gli esercenti locali che investono per migliorare le loro strutture ricettive.

    Inoltre sottolineano il buon lavoro dell’Amministrazione Comunale e della sua intera maggioranza, con investimenti continui per rendere la città più accogliente, per chi ricerca sul nostro lago quel turismo legato al paesaggio e all’ambiente che è la nostra forza.

    Credo che si intuisca, quindi, come alcune opere pubbliche già realizzate come le due nuove spiagge alla Beata Giovannina, la pista ciclo pedonale tra Suna e Fondotoce, la riqualificazione di piazza Garibaldi, la riqualificazione della darsena di villa Giulia a Pallanza e dei palazzi come Villa Simonetta e villa San Remigio, quelle in corso come la passerella ciclo pedonale sul San Bernardino, il nuovo lungo lago di Intra, la riqualificazione di palazzo Cioia a Suna ecc., siano investimenti in sintonia con questa idea di città a misura d’uomo, capace di essere bella e attrattiva.

    I numeri lo confermano e devono rendere tutti noi, tutti i cittadini, orgogliosi dei risultati raggiunti per lavorare assieme per migliorare, ognuno nel proprio campo, la nostra città”.

  • Alberto Garbarino nuovo socio del Rotary di Castellanza

    Alberto Garbarino nuovo socio del Rotary di Castellanza

    E’ sempre un buon momento per accogliere un nuovo rotariano. Giovedì è stato il turno di un amico del Castellanza che finalmente diventa anche socio: Alberto Garbarino.

    In quanto socio presentatore, prende la parola Luca Roveda, ricordando che Alberto Garbarino è già ben noto ai soci del Club per aver ricevuto, nel 2022, anno di presidenza di Giuseppe Ferravante, il Premio alla Professionalità.

    Alberto, infatti, dal 2019 collabora attivamente in Operazione Carriere, lo storico progetto di orientamento professionale cui referente è, appunto, Luca Roveda.

    Rotariano nello spirito e nelle opere, è ora Alberto, a questo punto, a prendere la parola e, insieme al Presidente Nicola attendendosi al cerimoniale previsto, riceve la spilla che sancisce il suo ingresso ufficiale nel Club. Accogliamo con un caloroso applauso di benvenuto il nuovo socio dal quale ora attendiamo di conoscere un po’ più da vicino, attraverso le sue parole, la sua spiccata e poliedrica personalità.

    Alberto Garbarino nasce a La Spezia ma a 14 anni ha già cambiato e vissuto in diverse città italiane, di indole nomade, Alberto consegue la laurea in Scienze agrarie a Genova e da lì, durante la sua brillante carriera, cambia diversi lavori, proponendosi e sottoponendosi a molteplici colloqui lavorativi anche per il semplice desiderio di misurarsi continuamente per meglio comprendere e perfezionare il suo potenziale umano e professionale.

    Inizialmente ricercatore nell’area degli inquinanti, poi nell’ambito delle ricerche di marketing lavorando presso una società internazionale leader nel settore, passa poi al marketing operativo e alle vendite in ambito aziendale prima nel settore dei beni di largo consumo, poi nel settore assicurativo ricoprendo ruoli manageriali diversi e progressivamente crescenti.

    Nel 2021 approda nel settore credito nel gruppo Unicredit dapprima in Italia successivamente nei Paesi del Centro ed Est Europa essendo il gruppo Unicredit operativo in Polonia, Repubblica Ceca, Serbia, Bulgaria, Ucraina e Romania. Dal 2015 e fino al conseguimento del pensionamento, Alberto ha vissuto a Bucarest rivestendo la carica di Amministratore delegato e Direttore Generale di UCF in Romania. Alberto si racconta attraverso il suo lavoro, il motore della sua vita, egli è un ottimo comunicatore e motivatore oltre che appassionato di montagna, grande lettore e amante della musica Jazz e musica elettronica.

    Realizzato e sereno per quanto ha potuto costruire negli anni, Alberto riferisce quali per lui sono i tre più importanti valori perseguibili nella vita. Il primo, dato dalla sua sperimentazione di sempre nuovi lavori, nuovi contesti, nuove relazioni umane, è la valorizzazione delle differenze. L’apprezzamento di situazioni nuove, appunto diverse, perché esse stesse consentono di maturare flessibilità e adattamento a ciascuna situazione.

    Il secondo è il valore della conoscenza, l’approfondimento costante e continuo porta a non fermarsi ma ad alimentare un sempre nuovo ed aggiornato desiderio di sapere. Ultimo, ma non meno importante, riferisce Alberto, il valore delle persone.

    A ciascuno di noi è dato di potersi mettere in gioco e quindi richiesto il massimo per dare il proprio meglio in ciascun contesto e situazione. Da buone persone nascono buone relazioni ed è proprio qui, nel Rotary che è possibile sperimentare e portare le proprie competenze e il valore di ciascuno. E’ con queste parole, che sottendono la volontà del nostro nuovo socio ad impegnarsi, come già sta facendo, nel Club, che Alberto Garbarino ringrazia per l’accoglienza e viene, da tutti i presenti, nuovamente accolto con un applauso.

  • Raccolta rifiuti elettronici, nel 2023 Lombardia la regione più virtuosa. L’assessore Maione: risultato rilevante, siamo un modello europeo

    Raccolta rifiuti elettronici, nel 2023 Lombardia la regione più virtuosa. L’assessore Maione: risultato rilevante, siamo un modello europeo

    La Lombardia conferma anche nel 2023 il suo primato su base nazionale in termini di raccolta dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). A evidenziarlo sono i dati del Rapporto regionale del Centro di Coordinamento RAEE, secondo cui la regione ha avviato a corretto riciclo 62.660 tonnellate di questa tipologia di rifiuti, registrando il miglior risultato in termini di volumi di raccolta complessivi.

    RISULTATO RILEVANTE – “La Lombardia – ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione – è la regione più virtuosa d’Italia ed è un modello europeo anche nella raccolta di RAEE. Un risultato rilevante, perché il corretto smaltimento di questa tipologia di rifiuti è essenziale per la tutela dell’ambiente e contribuisce a combattere la crescente carenza di risorse”.

    REGIONE PUNTA SU ECONOMIA CIRCOLARE – “La Regione Lombardia – ha aggiunto Maione – ha scelto di puntare in maniera decisa sull’economia circolare in tutti i settori. Una visione che sta premiando e che ci spinge a trovare ulteriori soluzioni innovative per incentivare il riuso e la riduzione dei rifiuti. Il comportamento virtuoso dei cittadini è la base di questo concetto e i dati dimostrano come i lombardi abbiano una spiccata sensibilità verso i temi ambientali”.

    DATI AL DI SOPRA DELLA MEDIA ITALIANA – Nonostante in senso assoluto il dato registrato dalla Lombardia segni un calo del 2,5% rispetto al 2022, questo valore risulta comunque migliore se paragonato alla flessione registrata su base nazionale, che si attesta al -3,1%.

    Stesso trend anche per la raccolta pro capite di RAEE che, nonostante il calo del 2,5%, si attesta comunque a quota 6,30 kg per abitante, un dato al di sopra della media italiana, pari a 5,92 kg/ab.

    A COMO LA RACCOLTA PRO CAPITE PIU’ ELEVATA – Entrando più in dettaglio il report evidenzia come la raccolta pro capite più elevata nel 2023 sia stata registrata ancora una volta dalla provincia di Como con 7,88 kg/ab (-1,7%). Il dato è determinato in particolare dalla raccolta di lavatrici e grandi bianchi (lavastoviglie, apparecchi per la cottura e simili). Per questa tipologia di RAEE il risultato registrato è stato superiore di oltre 1 kg (+57,3%) alla media nazionale (2,07 kg/ab).

    IN 8 PROVINCE DATI SUPERIORI A MEDIA NAZIONALE – Altro dato positivo evidenziato dal rapporto è il fatto che nel 2023 salgono a 8 le province lombarde con un dato pro capite superiore alla media italiana (5,92 kg/ab. Oltre alla già citata Como, ci sono infatti Monza e Brianza con 6,96 kg/ab (-2,1%), Brescia con 6,62 (-1,9%), Milano con 6,58 kg/ab (-4,9%), Mantova con 6,28 kg/ab (+4,3%), Cremona e Sondrio, entrambe con 6,16 kg/ab, (la prima fa il +1,3%, la seconda il -6,4%). E infine Lecco, con 5,95 kg/ab (-0,3).

    Anche gli abitanti della provincia di Milano raccolgono quasi 1 kg di lavatrici e grandi bianchi in più (+45,7%) rispetto alla media italiana. Le province di Brescia, Cremona, Lecco e Mantova ottengono invece un simile risultato nella raccolta di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo.

    Il report integrale è disponibile a questo link https://bit.ly/ReportLombardia2023

  • Emergenza morti sul lavoro in Italia. 119 vittime nel primo bimestre del 2024

    Emergenza morti sul lavoro in Italia. 119 vittime nel primo bimestre del 2024

    IL COMMENTO AI DATI AGGIORNATI AL MESE DI FEBBRAIO 2024

    “Un primo bimestre nero per le morti sul lavoro. A fine febbraio 2024 si contano 119 vittime, 19 in più rispetto a fine febbraio 2023. E l’incremento è più che allarmante quando si parla esclusivamente di morti avvenute in occasione di lavoro: +24,7%. Come sempre, poi, oltre ai numeri ciò che colpisce è l’incidenza di mortalità più elevata tra gli over 65 e, come accade negli ultimi anni, anche il dato relativo all’incidenza di mortalità dei lavoratori stranieri: ancora più che doppia rispetto agli italiani”.

    Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, introduce così l’ultima indagine sull’emergenza elaborata dal proprio team di esperti e che vede proprio nell’incidenza il vero indicatore di rischio per i lavoratori del nostro Paese poiché valuta il numero di vittime rispetto alla popolazione lavorativa.

    IL RISCHIO DI MORTE, REGIONE PER REGIONE, DI FEBBRAIO 2024. DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA

    A finire in zona rossa a febbraio 2024 con un’incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 3,9 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige e Calabria. In zona arancione: Puglia, Sicilia, Campania, Abruzzo e Piemonte. In zona gialla: Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria e Marche. In zona bianca: Umbria, Veneto, Basilicata e Molise.

    (In allegato e sul sito www.vegaengineering.com/osservatorio sono disponibili i grafici e i dati).

    IL FENOMENO INFORTUNISTICO PER FASCE DI ETÀ: ANCORA A MAGGIOR RISCHIO I PIÙ ANZIANI

    Anche nel primo bimestre dell’anno l’Osservatorio mestrino elabora l’identikit dei lavoratori più a rischio per fascia d’età. E lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalità (per milione di occupati).

    Un dato, quest’ultimo, che continua ad essere ancora preoccupante tra i lavoratori più anziani; e infatti l’incidenza più elevata si registra proprio nella fascia dei lavoratori ultrasessantacinquenni (13,4), seguita dalla fascia di lavoratori compresi tra i 55 e i 64 anni (6,5).

    I LAVORATORI STRANIERI SOGGETTI AD UN RISCHIO DI INFORTUNIO MORTALE PIÙ CHE DOPPIO RISPETTO AGLI ITALIANI

    Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro nel mese di febbraio sono 21 su un totale di 91. Con un rischio di morte sul lavoro che risulta essere più che doppio rispetto agli italiani. E infatti gli stranieri registrano 8,8 morti ogni milione di occupati, contro i 3,3 degli italiani che perdono la vita durante il lavoro.

    I NUMERI ASSOLUTI DELLE MORTI SUL LAVORO E DEGLI INFORTUNI IN ITALIA DI FEBBRAIO 2024

    Sono 119 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 91 in occasione di lavoro (18 in più rispetto a febbraio 2023: +24,7%) e 28 in itinere (1 in più rispetto a febbraio 2023). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (17). Seguono: Lazio (8), Trentino-Alto Adige, Piemonte, Emilia-Romagna e Campania (7), Sicilia, Puglia e Toscana (6), Veneto e Calabria (4), Marche, Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo, Liguria e Sardegna (2), Valle d’Aosta e Umbria (1). (Nel report allegato il numero delle morti in occasione di lavoro provincia per provincia).

    IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI IL PIÙ COLPITO DAL FENOMENO DELLE MORTI SUL LAVORO

    All’inizio del 2024 è sempre il settore delle Costruzioni a registrare il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono 16. È seguito da Trasporti e Magazzinaggio (9), dal Commercio e dalle Attività Manifatturiere (7).

    La fascia d’età numericamente più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni (33 su un totale di 91).

    Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro a febbraio 2024 sono 4, mentre 5 hanno perso la vita in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro.

    Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 21, mentre sono 9 quelli deceduti a causa di un infortunio in itinere.

    Il lunedì risulta essere il giorno più luttuoso della settimana, ovvero quello in cui si sono verificati più infortuni mortali nel primo bimestre dell’anno (22%).

    LE DENUNCE DI INFORTUNIO COMINCIANO A CRESCERE RISPETTO A FEBBRAIO 2023

    Le denunce di infortunio totali crescono del 7,2% rispetto a febbraio 2023. Erano, infatti, 86.483 a fine febbraio 2023, nel 2024 sono passate a 92.711. “Dopo il tragico boom delle denunce di infortunio in tempo di Covid (tra il 2020 e il 2021), tra il 2022 e il 2023 le denunce sono diminuite in modo più che significativo proprio a seguito della fine dell’emergenza sanitaria. Ora, però – sottolinea il Presidente Mauro Rossato – i decrementi ‘gonfiati’ dalla conclusione della pandemia lasciano purtroppo lo spazio ad un nuovo incremento in cui non ci sono più virus a giustificare la preoccupante tendenza, ma solo l’insicurezza sul lavoro nel nostro Paese”.

    I NUMERI DELLE DENUNCE TOTALI DI INFORTUNIO PER SETTORE

    Anche a fine febbraio del 2024 il più elevato numero di denunce totali arriva dalle Attività Manifatturiere (9.971); seguono: Sanità (4.869), Costruzioni (4.635), Trasporto e Magazzinaggio (4.304) e Commercio (4.254).

    LE DENUNCE TOTALI PER GENERE, NAZIONALITÀ ED ETÀ

    Le denunce di infortunio delle lavoratrici a febbraio 2024 sono state 33.902, quelle dei colleghi uomini 58.809.

    Le denunce di infortunio in occasione di lavoro (esclusi dunque gli infortuni in itinere) sono state 79.917 a febbraio 2024: 52.465 sono gli uomini e 27.452 le donne.

    Le denunce di infortunio in occasione di lavoro degli italiani sono 64.545, mentre degli stranieri sono 15.372.

    La fascia di età più colpita in occasione di lavoro e in itinere è quella che va dai 45 ai 54 anni con 20.264 denunce (il 21,9% del totale).

    COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI?

    L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

  • Imbrattata la statua Indro Montanelli a Milano. Silvia Scurati: “Chi imbratta paghi per ripulire. Sinistra perché non condanna i vandali?”

    Imbrattata la statua Indro Montanelli a Milano. Silvia Scurati: “Chi imbratta paghi per ripulire. Sinistra perché non condanna i vandali?”

    “Ecovandali e cretini ancora in azione contro la statua di Indro Montanelli a Milano infangata con vernice colorata. I costi per ripulirla li sosterranno ancora i milanesi o il Sindaco Sala si deciderà a chiedere i danni a chi compie questi scempi che rimangono ogni volta impuniti?”

    “Bene ha fatto di recente il Governo ad approvare legge che punisce la distruzione, il danneggiamento, il deturpamento e l’imbrattamento di beni culturali e paesaggistici, introducendo apposite sanzioni amministrative e rafforzando la tutela penale dei beni. Chissà come mai PD e 5Stelle votarono contro. È sconcertante come una certa sinistra continui a non condannare questi fatti e voglia quasi giustificare vandali ed ecoteppisti”.

    Così Silvia Scurati Consigliere regionale della Lega e vicepresidente della Commissione ‘Attività produttive’ di Regione Lombardia.

  • Galleria Magenta: conto alla rovescia per ‘Magenta is’ in ricordo del grande Germano Cattaneo

    Galleria Magenta: conto alla rovescia per ‘Magenta is’ in ricordo del grande Germano Cattaneo

    La nuova stagione espositiva di Galleria Magenta prende forma con l’inaugurazione di una mostra dedicata
    al colore rosso Magenta, che proprio nel 2023 ha visto la sua elezione a “colore dell’anno” con
    l’appellativo “Viva Magenta” da parte di Pantone Color Institute. L’idea nasce per dare inizio a un ciclo di eventi d’arte e cultura che negli anni a venire, in tardo periodo primaverile, saranno proposti in ricordo del fondatore della galleria, secondo una formula sempre nuova e diversa.

    Il primo appuntamento è riservato all’unicità e alla versatilità di un colore non-colore, componente
    fondante del repertorio cromatico, che si chiama appunto “Magenta”, proprio come la città che ha visto i
    natali di Germano Cattaneo e che da 45 anni è luogo d’origine della sede di Galleria Magenta.
    MAGENTA IS è la mostra che vuole così celebrare e riunire in sé la storia di un colore (talvolta mitizzata dal contesto della “Battaglia di Magenta” del 1859), la cui denominazione deriva dalla sua città omonima, l’essenzialità dell’elemento cromatico come principio base per la creazione degli altri colori e, infine, la sua natura intrinseca di sapersi declinare in gradazioni e sfumature infinite.

    A raccontarlo saranno le opere degli artisti che fanno parte della lunga storia della galleria, a partire dai grandi maestri del ‘900 italiano (Aligi Sassu, Franco Rognoni, Giancarlo Cazzaniga, Emilio Tadini, Ugo Nespolo, Marco Lodola) fino agli artisti emergenti del contemporaneo.

    Le opere in parete infatti, circa una cinquantina, in una miscellanea di tecniche artistiche, non avranno in comune un tema, poiché ognuna di esse sarà identificativa del proprio artefice, ma saranno collegate dalla presenza del protagonista “Magenta”, in tutte le sue multiformi variazioni. Del resto quale linguaggio, se non quello principe dell’arte, potrebbe meglio narrare la flessuosità di questa tonalità, a cui la tavolozza di un artista non può certo rinunciare?

    Il titolo della mostra vuole proprio richiamare all’internazionalità e all’eclettismo di questo colore che ha raggiunto l’apice della sua fama in un arco di tempo molto breve, se si pensa che la sua scoperta è avvenuta in modo del tutto casuale solo nel XIX sec. ad opera del chimico francese François-Emmanuel Verguin, nella ricerca spasmodica di una tonalità di tendenza per il settore tessile. Fu poi proprio il suo stesso scopritore a battezzarlo “Magenta”, con un’abile azione di marketing, associandone il nome al fatto di cronaca più in voga del tempo, quello della battaglia.

    E così il Magenta entra a pieno titolo nella scala cromatica dei colori, appropriandosi del posto d’onore, quello riservato ai colori primari, senza i quali non sarebbe possibile pensare nè all’arte né alle tecniche grafiche di stampa.

    Eccolo allora in mostra, espresso in tutte le sue sfumature, per dare voce e compimento al mondo interiore di artisti di ieri e di oggi, in un “ensemble” poliedrico, in cui il visitatore può conoscerlo e apprezzarlo totalmente nella sua pienezza e nella sua duttilità.

    L’esposizione sarà accompagnata da un QR-Code d’arte su tela pittorica, edizione esclusiva di Galleria
    Magenta, dedicato completamente all’iniziativa, contenente storie e curiosità del Magenta, della città da cui mutua il suo nome, della mostra e della galleria.

    La mostra resterà aperta al pubblico fino al 29 giugno 2024, con i seguenti orari di apertura:
    da martedì a sabato 9.30-12.30 / 15.30-19.00.

    Per informazioni e visite contattare:
    Galleria Magenta
    Tel. 02/9791451 r.a.
    info@galleriamagenta.it