Tutto pronto per la settima edizione della festa più fucsia dell’estate. Il Comitato Rioni è pronto per un week end esplosivo di musica e buon cibo in una location invidiata da molti: a far da cornice sarà infatti la piazza Donatori di Sangue che affaccia sul Naviglio e, nelle calde sere d’estate, regala tramonti da brividi.
Appuntamento venerdì 21 giugno con l’ormai tradizionale Paella&Sangria, accompagnata dalla musica di Massimo e Sergio – Duo Acustico a cui seguirà il grande ritorno sulle scene musicali dell’Aurora Band, storico gruppo cuggionese.
Sabato 22 dalle 19 aperitivo al tramonto con dj Toffanin e con il ritmo travolgente dei ballerini di Ambro y Corazon.
Domenica 23 la festa si sposta sulle acque del Naviglio Grande per la “Sù&Giò” gara tra barche dove a sfidarsi sono gli atleti dell’Associazione Vogatori.
“Per il secondo anno – afferma il presidente Marco Faccendini – abbiamo scelto di portare la nostra ondata fucsia per le strade di Bernate, fuori dall’oratorio da sempre la nostra casa, per arrivare a tutti. Siamo orgogliosi di vedere un gruppo solido che ogni anno cresce sempre di più. Ringraziamo fin da ora il Gruppo Pensionati e i Vogatori, ormai compagni di viaggio insostituibili. Inoltre, questa edizione per noi ha un sapore davvero speciale perché festeggeremo insieme un traguardo importante”.
Comitato Rioni – Era il 1974 quando dall’idea di un uomo, a Bernate Ticino, nascevano i Rioni. Una realtà voluta dall’allora parroco don Luigi che ha saputo regalare ai suoi giovani qualcosa in cui identificarsi e che diventasse poi tradizione.
Nel 2016 è stato costituito ufficialmente il ‘Comitato Rioni’: un organo legalmente riconosciuto che sia presenza costante nella realtà del paese. Lo scopo è quello di conciliare il bellissimo e nostalgico ricordo dei tempi passati con la chiara visione dei progetti futuri.
I membri del Comitato agiscono in collaborazione con la Parrocchia San Giorgio Martire, l’Amministrazione Comunale e altre associazione ed Enti pubblici e privati con lo scopo di promuove iniziative atte a preservare e a diffondere le tradizioni culturali più significative per Bernate…ricordando sempre che, oggi come 50 anni fa, la bussola rimane l’Oratorio dove tutto ha avuto inizio.
Nell’ottica di potenziare il servizio di rilascio della Carta di Identità Elettronica (CIE) che fino a un mese fa prevedeva tempi di attesa per l’appuntamento intorno ai 120 giorni, è stato attivato dal 7 maggio un secondo sportello totalmente dedicato a questo servizio con l’inserimento di due nuovi dipendenti presso gli uffici demografici.
‘’I tempi di attesa – commenta l’Assessore Mariarosa Cuciniello – si sono ridotti ad un mese dai precedenti 3 o 4 mesi.
Un notevole risultato in poco tempo, frutto dell’attenzione verso i cittadini e di una riorganizzazione del servizio. Dallo scorso 7 maggio abbiamo intercettato circa 100 cittadini che avevano già prenotato un appuntamento per il rilascio e che hanno potuto anticipare la data.
Ad oggi, entrando nel portale di prenotazione di appuntamenti per la CIE, il primo disponibile è il 16 luglio, a conferma dell’abbattimento dei tempi di attesa”.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Che la situazione fosse di una certa gravità l’ho compreso quando la sua compagna Ramona rispondendo ad uno “spunto di riflessione” tra i tanti che eravamo soliti scambiarci, mi informò tempestivamente di quanto accaduto.
Seguirono contatti puntuali con lei, senza purtroppo più alcuna possibilità di rivederci considerata la situazione e al di là delle reciproche volontà. Augusto fu una delle prima persone che conobbi quando mi trasferii con la famiglia ad Abbiategrasso oltre vent’anni fa. Lo andai a trovare per in una palestra di Albairate. Quattro parole a margine di un incontro con i “suoi” atleti disabili. Una scintilla che avrebbe creato crescente sintonia attraverso un costante confronto senza fronzoli su temi che riguardavano appunto persone con disabilità.
Una cena, un aperitivo, una telefonata, un’apericena, un incontro: tutto non era mai fine a sé stesso. Le idee sgorgavano, un incontro con Augusto non era mai un qualcosa che s’ha da fare e basta.
Ultimamente ci stavamo confrontando, incrociando aspetti legislativi ed esperienze maturate, sulla condizione di “vita indipendente” rapportata a varie forme di disabilità considerando anche legislazioni straniere dentro il contesto di organismi internazionali che della materia si stanno occupando e rispetto a cui siamo invitati a dare un contributo. Avevamo già avuto incontri nel merito promettendoci di approfondire sulla base di uno schema che ci eravamo costruiti. Avevamo parlato al telefono 3 giorni prima che si sentisse male, felice nel pieno di una vacanzina in luoghi bellissimi di comune conoscenza e ci eravamo promessi di vederci al suo ritorno aggiornando i ragionamenti che avevamo avviato sul tema.
Le cose sono andate diversamente.
Parlando con Filippo, vicepresidente di Superhabily, che mi ha annunciato la sua morte ho provato un senso di debolezza e di forza allo stesso tempo. Superhabily, la Pidùns – del cui progetto che tanto aveva cullato mi aveva sin dall’origine reso partecipate – perdono non solo un riferimento fondamentale ma soprattutto una persona competente, pacata e allo stesso tempo assai determinata.
Considero il percorso fatto insieme condividendo tante iniziative sul territorio – e non solo – come tanti semi che non sono stati gettati al vento. Spetterà anche a noi custodirli e soprattutto alimentarli. Con forza, ne sono certo, germoglieranno con nuova vita che chi lo ha conosciuto saprà ammirare ed apprezzare.
Ennesima tragedia sul lavoro, una piaga purtroppo quasi impossibile da sradicare in Lombardia e nel resto d’Italia. Questa mattina un operaio di 18 anni è morto a causa di un incidente a cui non si è potuto porre rimedio. Secondo quanto riportato da Areu (agenzia regionale dell’emergenza urgenza), verso le ore 9.30 il giovane stava lavorando in un’azienda di Brembio, nella zona sud della provincia di Lodi, quando è rimasto schiacciato da un pezzo di un macchinario agricolo, una seminatrice, che gli è caduto addosso.
Sul posto sono intervenuti un’ambulanza e un’automedica, che però non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. I sanitari si sono presi cura di un’altra persona, un ragazzo di 20 anni, che non ha riportato traumi ma è stato trasportato in codice verde all’ospedale di Codogno. Anche i vigili del fuoco, Ats e le forze dell’ordine che dovranno far luce sul caso
A poco più di due settimane dalla vittoria elettorale, il neo sindaco Alfio Colombo ha ratificato la nomina della squadra di giunta che lo affiancherà e distribuito le deleghe ai consiglieri comunali di maggioranza. Come vice ha puntato sull’esperienza di Pietro Tiberti, già presente durante gli anni di Moreno Agolli. Ma ci sono ovviamente new entry ed esordi. Per Colombo, forte di una lunga trafila amministrativa che lo ha portato ad essere vicesindaco, è il battesimo da primo cittadino. Lo vivrà nel tentativo di consolidare (laddove necessario) e di innovare l’azione politica (idem).
Alfio Colombo
Sindaco con deleghe a vigilanza, viabilità, protezione civile, organizzazione del personale, comunicazione istituzionale, promozione del territorio, cultura ed eventi
Giunta
Pietro Tiberti
Vice Sindaco con deleghe a lavori pubblici e urbanistica
Miriam Chiodini
Assessore all’istruzione e ai servizi per l’infanzia
Claudio Selmi
Assessore al Bilancio, alle società partecipate e alle associazioni
Pina Corvino
Assessore all’Ambiente e sviluppo sostenibile. Deleghe al benessere animale, commercio e formazione professionale, bandi e ricerca finanziamenti sovracomunali
Matteo Zappa
Assessore ai Servizi sociali, politiche per la casa e la famiglia, politiche giovanili
Deleghe dei consiglieri comunali
Federico Ballarini – Capogruppo di maggioranza in Consiglio comunale. Consigliere delegato a digitalizzazione e tecnologica
Enrico Simonetti – Sport
Anna Favata – Giovani
Kella Valentino – Associazioni
Clarissa Como – Eventi
Fabio Portaluppi – Cultura
Paolo Pravettoni, primo dei non eletti, rimane riferimento per Rogorotto
Salt Bae, il macellaio star dei social che versa il sale dal gomito su bistecche coperte d’oro da 425 euro l’una, apre il suo primo ristorante in Italia. Ma non a Milano, come sembrava inizialmente. Bensì a Roma, a piazza Augusto imperatore in uno dei locali del nuovo “blocco” in corso di ristrutturazione davanti al Mausoleo d’Augusto, accanto al nuovo hotel Bulgari e non troppo distante dalla pizzeria Sorbillo. A darne notizia, in anteprima, è stato oggi il sito Cibotoday.
“Nusret Gökçe, questo il suo nome di battesimo- si legge nel sito del gruppo Today- ha appena annunciato con un video sui suoi canali social che sta per aprire il suo primo ristorante in Italia. ‘Siete pronti? Stiamo aprendo un ristorante in Roma’. Queste le uniche parole che compaiono sotto al reel pubblicato da Nusret il 18 giugno. Anche se non dà nessuna anticipazione su coordinate e data di apertura, Salt Bae si lascia sfuggire qualche dettaglio nelle storie. Proprio ieri Nusret si trovava a Roma a visitare quella che potrebbe essere la location del suo primo ristorante in Italia. Dalle foto postate dal macellaio più famoso del web, e dai primi rumors, sembrerebbe proprio essere in piazza Augusto Imperatore.
Infatti, appare in una foto dove sta apprezzando la vista dall’interno di un cantiere”. Sul vetro del locale dentro il quale si trova il macellaio nella sua storia CiboToday ha intercettato l’inequivocabile scritta ‘agustoimperatore.com’, che si trova proprio sulle vetrine dei locali sfitti nel nuovo edificio in corso di ristrutturazione sulla piazza, denominato ‘Augusto II’, progettato sempre dall’architetto Vittorio Ballio Morpugno negli Anni ’30 del 1900. Salt Bae, ricorda Cibotoday, “oggi è un imprenditore con 4.000 dipendenti e oltre 30 locali situati nelle principali città del globo, tra cui: Istanbul, Ankara, Bodrum e Marmaris in Turchia, Dubai, Abu Dhabi e Doha in Medio Oriente, Miami, New York, Dallas, Beverly Hills e Las Vegas in USA. Mentre in Europa era presente fino ad ora solo a Londra e a Mykonos. Questi ristoranti sono rinomati per l’ampia varietà di carni, in particolare le bistecche di wagyu, e per le esperienze uniche – a tratti assurde – che offrono, spesso includendo spettacoli di taglio della carne al tavolo e altre forme di intrattenimento che vanno ben oltre la cucina
Torna, il prossimo 29 giugno, l’iniziativa “Pulizia Parco del Ticino” organizzata nel territorio trecatese dall’Ufficio Ambiente ed Ecologia del Comune “con la collaborazione – spiegano il sindaco Federico Binatti e l’assessore all’Ambiente Alessandro Pasca – con l’associazione “Ambiente odv”. Ringraziamo i volontari del sodalizio che stanno collaborando con l’Amministrazione in queste azioni attraverso le quali intendiamo restituire decoro e tutelare una delle zone più belle dell’intero territorio, troppo spesso gravemente danneggiata dall’abbandono di rifiuti e da atti di inciviltà. Il nostro augurio è che a questo gruppo possano spontaneamente aggiungersi anche altri cittadini: più il gruppo sarà numeroso, più avremo la possibilità di agire in maniera estesa”.
Come sempre l’appuntamento sarà alle 8.30 in piazzale Bigogno a San Martino di Trecate. Qui saranno organizzate le squadre e da qui si partirà alla volta del Parco del Ticino, dove si lavorerà fino alle 12. Chi fosse interessato a partecipare – concludono il sindaco e l’assessore – può rivolgersi, entro le 12 del prossimo 28 giugno, all’Ufficio ambiente del Comune, telefonando al numero 0321.776353>>.
In libreria dal 24 giugno il secondo romanzo della poliedrica Laura Marinaro, giornalista di nera e cronaca giudiziaria. Nei suoi romanzi l’Autrice utilizza conoscenze tecniche e investigative – imparate in tanti anni di professione – per rendere la narrazione mozzafiato. La fanciulla degli ori racconta la particolare “indagine” di Caterina Ferrari tra Milano e Altamura, attraverso i luoghi, il cibo e le atmosfere delle due città: una maledizione legata a una scoperta archeologica e un serial killer sono gli ingredienti principali del libro.
Dichiara l’Autrice: «Sono una giornalista crime e posso garantirvi che spesso la realtà supera di molto la fantasia. Tuttavia scrivere un giallo per me significa dare spazio alla creazione di personaggi sempre nuovi e sorprendenti e potermi dedicare alla descrizione di luoghi a cui sono affezionata, come in questo caso Milano e Altamura».
La trama: Caterina Ferrari, giovane archeologa neo assunta come ricercatrice nel nuovo Museo delle Scienze Antropologiche di Milano, nipote di Alina Ferrari, ex colonnello dei Carabinieri, si trasferisce temporaneamente ad Altamura per la vendita di una casa di famiglia nel centro storico. Nella cittadina famosa per il pane, Caterina si trova suo malgrado a fare una sensazionale scoperta archeologica, ma anche a dovere «indagare» su due omicidi legati in qualche modo proprio al museo e all’antica maledizione seguita alla scoperta della Fanciulla degli ori. Un romanzo che non è solo un viaggio nel passato, ma anche un’esplorazione dell’animo umano e delle sue ombre più oscure.
Prologo. Altamura, dicembre 2023
«Nooo!» Un urlo agghiacciante squarcia il silenzio della zona limitrofa al Claustro Tradimento, nel pieno centro storico di Altamura. Un urlo animalesco, primordiale. In un primo momento, nessuno scende in strada per vedere cosa possa essere accaduto. Quasi nessuno. Soltanto una donna apre la finestra della sua camera da letto, che si affaccia sulla via. Un istante dopo, risponde a quell’urlo con un altro urlo ferino, altrettanto terribile. Prima di perdere i sensi, dopo aver incontrato per la prima volta nella propria vita l’abisso, l’orrore: sull’asfalto giace esanime, sgozzata, in una pozza scura di sangue, sua figlia Marta. La sua unica figlia. Passanti e residenti, attratti dalle urla, accorrono in strada e avvertono i soccorsi, purtroppo ormai vani. Sul posto arrivano in pochi minuti due pattuglie dei Carabinieri e un’auto della sezione scientifi ca dell’Arma, i Sis, insieme al medico legale. La scena del crimine viene cintata col nastro rosso e bianco con la scritta «Carabinieri». Il giovane maresciallo Luca Caputo, che in città conosce praticamente tutti, si accosta alla madre di Marta e la conforta con banali parole di circostanza. Fa allontanare la donna, accompagnata da un sanitario del 118, e fissa la vittima. La conosceva bene, era una sua coetanea. Marta Lombardo, 33 anni, archeologa nel museo nazionale cittadino
Laura Marinaro (Altamura, 1968) è giornalista professionista ed esperta di cronaca nera e giudiziaria. Inviata per il settimanale «Giallo», collabora con Roberta Bruzzone a dirette crime e progetti editoriali, nonché per Radio Libertà scrive e conduce il programma settimanale Gialloradioclub.
È scrittrice e organizzatrice di eventi legati al crime e al giallo letterario. Con Mursia ha pubblicato, insieme a Roberta Bruzzone, Yara. Autopsia di un’indagine (2023) e Maremoto a Varigotti (2023).
Il Big Bang raddoppia e sbarca anche all’Iper di Via Leopardi.
Dopo l’apertura ufficiale dell’attività avvenuta lo scorso lunedì 10 giugno, ieri, c’è stato il taglio del nastro ufficiale.
Una festa in piena regola alla presenza dei vertici dell’Iper e dell’Amministrazione cittadina con il Sindaco Luca Del Gobbo e l’Assessore Simone Gelli.
In tantissimi sono passati anche solo per complimentarsi per la nuova attività e sfida imprenditoriale lanciata da Oscar Zorzato e dalla sua famiglia.
Sempre col sorriso sulla bocca, ma più che mai determinati a bissare il successo del Big Bang uno autentico motore dell’Idea Più in zona Nord.
Anche dalla redazione di TN un grosso in bocca al lupo e le nostre felicitazioni perché quando si alza una nuova saracinesca, vuol dire che la Città cresce e c’è speranza nel futuro.
Se i trend setter internazionali hanno decretato che il 2024 è l’anno del country, a Voghera l’avevano intuito già parecchi anni prima. Così torna dal 21 al 23 giugno la 16ma edizione del Voghera Country Festival, l’evento di riferimento del mondo country italiano e internazionale.
La formula scelta si dimostra vincente: un mix di ballo e musica country che unisce il piacere di ascoltare artisti nordamericani di fama internazionale al divertimento nel ballare il tipico ballo di gruppo line dance, declinato negli stili tradizionale, catalano e senza dimenticare i balli di coppia, two step e west coast su tutti. Un viaggio nelle tradizioni USA senza però allontanarsi delle campagne dell’Oltrepò Pavese, un’esperienza dove appassionati da tutta Europa possono incontrarsi in un contesto unico e semplici curiosi possono avvicinarsi per la prima volta a questo mondo permeato dall’atmosfera del vecchio west.
La musica
La musica live è uno degli elementi imprescindibili dell’evento, e il super ospite di quest’anno sarà la star canadese della musica country Dan Davidson. Originario dell’Alberta, Davidson, in questi ultimi anni, ha catalizzato l’attenzione di pubblico e critica. Ha al suo attivo 7 nomination al CCMA, 10 premi ACMA, un disco di platino, svariati posizionamenti nelle classifiche internazionali e centinaia di esibizioni live in tutto il mondo. Sul palco del Voghera Country Festival si esibirà con la sua band, proponendo i migliori successi della sua discografia, tra cui l’ultimo singolo “Won’t Forget”.
Ancora musica dal vivo con la tribute band di Bon Jovi, Bad Medicine, che porteranno sul palco del PalaTexas il meglio dei successi della band USA tra hard rock, pop rock, e fascinose atmosfere western. In Saloon, i concerti di Alberto Aperi, one man band che con chitarra, voce e ritmica eseguirà, tra gli altri, brani di Johnny Cash, Doc Watson e Willie Nelson.
I Castrol Brothers, giovanissimo e talentuoso quintetto, proporrà un repertorio country dal sound moderno, che unisce la tradizione alle nuove sonorità. Nel loro repertorio, brani di Jon Pardi, Luke Combs, Morgan Wallen e molti altri. Non mancherà poi il momento karaoke, dove il pubblico sarà invitato a cimentarsi sulle note dei brani più famosi del country di tutti i tempi: da “I Walk The Line” di Johnny Cash a “Jolene” di Dolly Parton, passando per “Sweet Home Alabama” dei Lynyrd Skynyrd.
Diversi i DJ set organizzati nella tre giorni e distribuiti sulle due piste della kermesse, per ballare e divertirsi sulle note selezionate da alcuni tra i migliori DJ internazionali: Ilario dal Lazio, Eros dal Veneto, Ricky, Manuel e Fiore dal Piemonte, Mack dalla Liguria, Roby dall’Emilia, Jenny dalla Lombardia e dalla Slovenia, Bostian. A coordinare tutte le attività dei DJ, sarà Steve Frapolli, impegnato anche a far ballare i nottambuli sulla pista del Saloon, sia il venerdì, sia il sabato, con il suo tradizionalissimo after party, tra musica dance e revival.
Balli e coreografie
Uno dei contenuti più importanti di tutta la manifestazione è ovviamente il ballo country e le sue coreografie. Per questa edizione sono in programma diversi appuntamenti dedicati a queste attività. I workshop: Wrap Style, uno stile riconducibile al country pop contemporaneo a cura dei maestri Johnny Rossato da Padova e da Algaly Fofana dalla Francia; Catalan Style di provenienza catalana, con passi veloci e combinazioni complesse, sarà tenuto dalla coreografa lombarda Silvia Denise Staiti e dal maestro David Villellas dalla Spagna. La coppia di pluripremiati ballerini piemontesi Vittorio Anelli e Giulia Testaferrata, condurranno quello dedicato allo stile West Coast, un ballo di coppia proveniente appunto dalla costa occidentale degli USA.
Tra le gare, il Dance Show, una competizione di ballo libero dove partecipano decine di ballerini da varie scuole da tutta Italia; la Dance Off, un appuntamento per singoli ballerini dove i partecipanti si cimentano in tre diverse coreografie. E poi, The Big One, una sorta di flash mob a base di ballo country, dove il pubblico viene invitato a partecipare a una danza di gruppo collettivo a sorpresa. La Tacchino Hat Dance Trophy, competizione a squadre dedicata allo stile tradizionale, mentre la El Gat Catalan Cup è la gara dedicata allo stile catalano e sponsorizzata da El Gat Amb Botes di Barcellona. Si prosegue con il Blacksnakes Wrap Style Contest dove a gareggiare sono i team amanti dello stile Wrap. Da ultimo, la Team Over 100 è una particolare sfida dove partecipano solo le scuole di danza con almeno 100 ballerini in gara contemporaneamente.
Bingo, stand e premiazioni
Durante la manifestazione saranno allestiti nell’arena esterna decine di stand dove trovare abbigliamento originale western e ispirato alla tradizione dei Nativi d’America; e poi, jeans, stivali, camicie, accessori, cappelli, fibbie, ma anche oggettistica “cowboy” e articoli di manifattura pellerossa. Non mancherà poi il bingo a tema country: ispirato alla classica tombola italiana, il pubblico potrà divertirsi a giocare con speciali premi e sorprese. Oltre alle premiazioni delle gare per le categorie in concorso al Festival, sono previsti anche i Voghera Country Festival Awards, i riconoscimenti ufficiali del concorso dove il pubblico ha votato online per il 2024 le migliori coreografie in stile catalano e tradizionale, la migliore scuola di ballo europea e il miglior evento europeo.
La storia del Voghera Country Festival
Nato nel 2000 come Independence Day, ha cambiato in seguito nome per rendere omaggio alla città di Voghera, che grazie all’attività svolta dal Ranch, è gemellata con quella di Cheyenne, capitale dello stato del Wyoming negli USA. L’evento patrocinato dal Comune si è consolidato negli anni come appuntamento fisso per appassionati della Country Music, come per tutti coloro che, spinti dalla curiosità, vogliono scoprire per la prima volta questo mondo. Negli anni, il Voghera Country Festival, ha ospitato decine di artisti come Brett Kissel nel 2022, Gord Bamford nel 2019 o Darryl Worley nel 2018 solo per citarne alcuni, e altrettanti DJ, ballerini, coreografi e scuole di ballo da tutto il mondo.
La location
Cowboys’ Guest Ranch è un vero e proprio ranch americano aperto nel 1995 ai piedi delle colline dell’Oltrepò Pavese. Un’area di 100mila MQ dove negli anni si è aggiunto anche il parco divertimenti tematico Cowboyland, oltre al Cowboys’ Restaurant dove gustare a pranzo e cena i migliori piatti Tex-Mex, ma anche il Cowboys’ Hotel, un vero albergo 3 stelle con 9 camere a tema arredate in stile country. Il Cowboys’ Saloon, un vero e proprio saloon del vecchio west arredato nei minimi particolari dove si svolgeranno molti dei momenti musicali, e l’Arena Palatexas, una location coperta che può ospitare fino a 4000 persone dove avranno luogo le attività di danza e coreografia.