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  • Canale a colori a Milano: luci e installazioni nel Naviglio Grande a partire da questa sera

    Canale a colori a Milano: luci e installazioni nel Naviglio Grande a partire da questa sera

    Onde di luce, che si propagano nell’acqua e nell’aria, regalando al Naviglio Grande suggestioni inattese: dal prossimo 15 aprile (sino al 21) lo spettacolo sarà assicurato nel tratto di canale ricompreso tra il ponte di via Valenza e quello ferreo dedicato alla poetessa Alda Merini.

    Si tratta di uno dei punti più frequentati da milanesi e turisti, proprio in prossimità del Centro dell’Incisione e del Barcone di Milano, che sarà percorso da flussi di luce UV. Nelle ore serali la storica chiatta apparirà come una forma descritta dalla luce che galleggia a filo d’acqua. Questa la magia che porterà con sé l’iniziativa CanaleAColori.

    Per saperne di più sul progetto:

    Vedi: https://www.canaleacolori.it/

  • Croce Azzurra Ticinia al servizio della comunità. ‘AutoAmica’ e molto altro. A Marcallo con Casone

    Croce Azzurra Ticinia al servizio della comunità. ‘AutoAmica’ e molto altro. A Marcallo con Casone

    «La Croce Azzurra Ticinia OdV è un’associazione di volontariato che con i suoi servizi garantisce un importante supporto alle persone più fragili della nostra comunità e del territorio».

    Parola di Roberto Valenti, vicesindaco e assessore alle Politiche sociali e al Welfare di Marcallo con Casone, il quale commenta in questo modo l’attivazione di “Auto Amica”, il servizio di trasporto gratuito per persone fragili residenti nel comune. Infatti, l’associazione ha messo a disposizione un mezzo che ha una capienza di otto passeggeri e che permette alle persone anziane, fragili o che non hanno un mezzo proprio di spostarsi il venerdì (giorno di mercato) da Casone a Marcallo e viceversa.

    È operativo nei seguenti orari: andata, da Casone, ore 9.30 (via Jacini, alla fermata del bus) a Marcallo (piazza Italia); ritorno da Marcallo, ore 11.30 (piazza Italia) a Casone (via Jacini). Per informazioni: Croce Azzurra Ticinia, Tel: 02 97 61 777, Mail: marcalloconcasone@croceazzurraticina

    Croce Azzurra Ticinia, come spiega la presidente Enrica Oldani, è una ODV, una organizzazione di volontariato impegnata nel sociale con sede a Inveruno nata il 21 dicembre 2005 e conta nove sezioni: Boffalora sopra Ticino, Inveruno e Furato, Robecchetto e Malvaglio, Marcallo con Casone, Vanzaghello e Villa Cortese (dal 2005 e che si erano staccate dalla Croce Azzurra Volontari Abbiatensi) e San Giorgio sul Legnano (dal 2008). È iscritta al Runts (registro unico nazionale del terzo settore).

    L’attività principale è il servizio di trasporto verso ospedali, centri diagnostici, case di cura, residenze sanitarie, comunità educative, cooperative sociali per eseguire visite, esami, terapie, attività, percorsi educativi. Anche se in realtà la presidente Oldani preferisce chiamarlo servizio di accompagnamento, in quanto il volontario accompagna la persona, resta con lei fino a quando non completa le sue attività e poi la riporta a casa. Conta 362 volontari e dispone di 59 mezzi, di cui 20 attrezzati per trasporto disabili.

    Croce Azzurra Ticinia nel tempo ha iniziato a garantire il suo aiuto ai più fragili anche con altre modalità, per esempio, aderendo al progetto “Alzheimer Café” che vede in prima linea il dottor Daniele Perrotta e che si tiene nella sezione di Villa Cortese. Si tratta di periodici incontri di supporto e formazione con esperti e volontari che sono rivolti ai pazienti di Alzheimer e ai famigliari. Un servizio questo che e che viene definito dalla presidente “un fiore all’occhiello” e che si sta valutando di attivare anche in altre sezioni, come Marcallo con Casone e Boffalora sopra Ticino.
    Altra iniziativa è Fiore che ride, un gruppo di volontari che si sono dedicati alla riabilitazione motoria e l’inclusione sociale delle persone con disabilità del Castanese. È in programma anche una festa con l’associazione L’Oro di Marcallo con Casone, per cui la Croce Azzurra Ticinia si occupa del trasporto di 12 ragazzi disabili.

    La presidente Enrica Oldani coglie l’occasione per lanciare un appello: al pari di molte altre realtà associative del territorio, è necessario guardare al futuro e coinvolgere dei giovani per attuare il necessario e progressivo cambio generazionale all’interno di Croce Azzurra Ticinia.

    Pertanto, i giovani che volessero mettersi al servizio dei più fragili dedicando qualche ora a settimana del loro tempo possono contattare direttamente Croce Azzurra Ticinia. Inoltre, l’associazione effettua occasionalmente, come da normativa, iniziative volte all’ottenimento di fondi e di donazioni ma è possibile sostenerla soprattutto destinando il 5 x mille nella dichiarazione dei redditi (scrivere il Codice Fiscale 93025820155 nel riquadro destinato a sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative).

  • Acqua per produrre energia green alle Dighe del Panperduto

    Acqua per produrre energia green alle Dighe del Panperduto

    A Panperduto (Somma Lombardo, VA), tra i vari punti di interesse, vi è anche una centrale idroelettrica sotterranea, gestita da Enel Green Power (EGP) in collaborazione con il Consorzio tramite un’apposita società.

    Alcuni classi della scuola secondaria di primo grado, facenti parte dell’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini di Cuggiono (MI), si sono recati in visita all’impianto, nell’ambito di un’iniziativa organizzata in modo congiunto, su richiesta espressa di alcuni insegnanti, da ETVilloresi e da Enel Green Power.

    I tecnici dei due enti – Camilla Berra per il Consorzio e Alessio Gorlini dell’Unità di Vizzola Ticino di EGP – hanno condotto gli 80 ragazzi coinvolti e i 6 docenti accompagnatori alla scoperta del funzionamento della centrale per la produzione di energia green.

    Presso l’impianto sono installate 2 turbine Kaplan da 600 kilowatt di potenza ciascuna, grazie alle quali è possibile produrre fino a 23,5 megawattora di energia elettrica. La centrale è stata realizzata in modo da poter eventualmente prevedere l’installazione anche di una terza turbina.

  • Un cranio preistorico fra i sentieri di Pantalica,  la scoperta dell’ambientalista Sebastian Colnaghi

    Un cranio preistorico fra i sentieri di Pantalica, la scoperta dell’ambientalista Sebastian Colnaghi

    Durante un’escursione nella riserva naturale di Pantalica in Sicilia è stato ritrovato un cranio verosimilmente appartenente a un essere umano. A dare l’allarme chiamando il 112 è stato il giovane ambientalista Sebastian Colnaghi, assiduo escursionista e conoscitore della zona, che si è imbattuto in questo insolito ritrovamento.

    “Durante un’escursione lungo i sentieri della riserva – dichiara Colnaghi – mi sono imbattuto in un vero e proprio teschio umano. È probabile che il cranio risalga al periodo compreso tra il XIII e il VII secolo a.C. e che fosse originariamente custodito in una tomba prima di essere, molto probabilmente, profanata dai tombaroli”.

    Patrimonio dell’UNESCO, la Necropoli di Pantalica è uno dei più grandi siti archeologici rupestri d’Europa con migliaia di tombe risalenti al XII secolo a.C.. Questo sito riveste un’importanza straordinaria per la testimonianza dell’antica civiltà presente nella regione attraverso le sue tombe scavate nella roccia e il paesaggio circostante. Offre un’opportunità unica per lo studio e la comprensione della storia e della cultura italiana.

    “Si ipotizza che si tratti di un cranio di probabile epoca remota – dichiara la dottoressa Laura Pizzo (Scienze dei Beni Culturali) – originariamente conservato all’interno di una struttura tombale e successivamente esposto alle condizioni sfavorevoli dell’ambiente esterno. Tale ipotesi è supportata dalle limitate tracce di tessuto spugnoso ancora presenti su alcune parti del reperto osseo”.

    I Carabinieri sono intervenuti sul posto e, guidati da Colnaghi, hanno sequestrato il cranio e avviato un’indagine per determinare il periodo della sua origine e l’identità del suo proprietario. Le prime analisi suggeriscono che non si tratti di un cranio di epoca recente, ma saranno le analisi al carbonio-14 a confermare la sua antichità.

  • Milano, AISLA e oltre 30 associazioni unite nella protesta corale sotto il Pirellone

    Milano, AISLA e oltre 30 associazioni unite nella protesta corale sotto il Pirellone

    Le sezioni di Bergamo, Brescia, Milano, Como, Cremona, Sondrio e Varese di AISLA, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, si uniscono alla protesta indetta da Ledha e Fand che si terrà a Milano martedì 16 aprile alle ore 11:00 in Piazza Duca D’Aosta, davanti al Consiglio Regionale della Lombardia. L’obiettivo è difendere i diritti delle persone con disabilità e dei caregiver.

    Per garantire la massima sicurezza dei partecipanti, sarà presente un’ambulanza dotata di personale medico. Tuttavia, AISLA raccomanda alle persone con Sla di rimanere a casa al fine di evitare potenziali rischi elevati. È pertanto con fervido invito che l’Associazione incoraggia i propri soci, volontari, sostenitori e tutti i cittadini a unirsi a questa importante manifestazione al fine di dare voce ai malati di SLA.

    Dopo mesi di intensi dialoghi e sollecitazioni, quella di martedì 16 aprile è una manifestazione corale che vede unite più di 30 associazioni lombarde che hanno tentato e sperato fino all’ultimo di evitare di costringere le persone con disabilità e le loro famiglie a manifestare in piazza.

    La questione di fondo riguarda le misure B1 e B2 per la disabilità gravissima e grave, sostenute dal Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza e dai fondi regionali. Si tratta di un sostegno di estrema importanza per le famiglie che sono già duramente provate dalla disabilità con la quale convivono. Tuttavia, nonostante il primo ravvedimento che ha scongiurato la significativa riduzione dei contributi che la Giunta regionale aveva deliberato all’unanimità a fine dicembre, ad oggi non ci sono ancora risposte concrete per risolvere il problema nel suo complesso.

    È essenziale che venga assicurata l’erogazione dell’assegno di cura fino a maggio 2025, e cioè per tutte le dodici mensilità che in Lombardia decorrono ogni anno dal mese di giugno, ma il ravvedimento attuale assicura solo i contributi fino alla fine dell’anno in corso.

    La situazione più critica riguarda coloro che si trovano in una condizione di aggravamento e corrono il rischio di essere esclusi dalla Misura B1, a causa delle liste d’attesa istituite dalla Regione Lombardia, che afferma di non avere fondi sufficienti. Questa situazione è inaccettabile e richiede un’azione prioritaria, soprattutto per coloro che si trovano nella cosiddetta “condizione di dipendenza vitale”.

    È importante ribadire che stiamo parlando di una misura che riguarda famiglie con gravi disabilità ed appare evidente che le liste d’attesa non dovrebbero essere tollerate per nessuno. Tra queste, esiste una categoria di persone che si trova in una condizione estrema, la cosiddetta “dipendenza vitale”. In questa circostanza, il supporto al caregiver assume una rilevanza cruciale per la sopravvivenza stessa. È essenziale garantire che queste famiglie ricevano il supporto necessario, senza ritardi o complicazioni.

  • Faccia da solitudine politica e facili promesse che poi svaniscono in bla, bla, bla…

    Faccia da solitudine politica e facili promesse che poi svaniscono in bla, bla, bla…

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “L’Arte dell’impossibile o di promettere mari, monti e pure lago
    Ma oggi la febbre è molto bassa … Per una buona fetta della popolazione sarà una domenica come tutte le altre quella delle votazioni dei primi di giugno: gita o macchinetta o smanettare sul cellulare ..
    Non cambia nulla ??? Beh, alternanza almeno.

    La passione può essere retribuzione? Certo che lo stipendio politico a tutti i gradi è decisamente aumentato .. Poi la possibilità di avere tempo da occupare e permessi da spendere oppure tenersi in stand by per un lustro .. Visitare posti e uffici che il normale cittadino non può nemmeno avvicinarsi.

    Sentire: il Prefetto , Questore, capo dei Vigili del Fuoco ecc… Una vita piena con qualche spruzzata di intervista sui moribondi giornali locali e TV…
    Magari poi ci scappa una diretta sul nazionale. Tenersi pronti per ogni missione …
    La compagnia di persone eccelse è la regola come le buone frequentazioni. Però !!!! Arrivano quelle che sono una calamita: le votazioni.

    Li non bastano i mi piace o like dei commenti fedelissimi. Bisogna mettere nero su scheda e cercare tutti. Hai bisogno di tutti senza spendere nulla o il meno possibile … Quindi devi essere umile per un mese massimo due e cercare …

    Un frate elettorale vivace ma loquace perché i musoni in politica non vanno a pieno del sacco dei voti Perché la cosa più brutta è la solitudine …
    Pre e post voto …quanti candidati ho confessato prima e dopo la disgrazia elettorale sentendo le loro modeste e disgraziate vite …

    Erano convinti di avere fatto bene pure parlando con chi non avevano minimamente considerato …
    Votami perché mi devi votare ; puoi avere questo onore !!! Dalle promesse per tutti alla redenzione per chi vota giusto ..
    Vedo gente molto calda anzi caldissima testa per cosa ??? Saranno anche loro confessati o esaltati …
    Non esiste ormai una via di mezzo, il vincitore prende tutto. Seppellire la boria e vanità o bruciare l’offesa e l’eretico
    Questo sembra ormai lo spirito delle consultazioni.

    Portare il gregge e la pecorella smarrita: amen.
    Trovare un nemico o un infedele da colpire. Programmi ??? Sempre i soliti

    Un politico locale dal 1985 promette di fare una fabbrica in paese: il popolo suo gli crede …
    Purtroppo il peggio dell’uomo viene fuori in questi momenti. La solitudine elettorale ha tre teste: quella dello sconfitto peggio se dalle stelle alle stalle pardon circolo…
    Quella del supporter utile idiota accantonato dopo il trionfo o sconfitta,
    Quella del non gradito o al limite che vede le persone amiche lasciarlo per frequentare il paese “bene o beve”.

    Certo un consiglio io lo posso dare: al primo solitario ; ritirarsi in buon ordine e cercare di stare in famiglia o praticare hobby. Al secondo di andare a quel paese…
    Al terzo…di consumare il piede sulle terga dell’utile idiota … Le confessioni post e dopo si pagano perché gratis è morto … Il voto di scambio è reato ma il voto di babbo è peccato … Le professionalità vanno premiate, se uno non le conosce è meglio che non si metta ..
    La solitudine è una brutta bestia ma pure la poca conoscenza del territorio è un dramma.
    Non votate mai chi non ti stima non dare mai stima a chi non ti premia: vale pure per l’amicizia e il lavoro”.

  • Se questa è una casa. La testimonianza di Daniele e Giorgio Molho all’IC Fontana di Magenta

    Se questa è una casa. La testimonianza di Daniele e Giorgio Molho all’IC Fontana di Magenta

    “Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici…. Meditate che questo è stato: vi comando queste parole, scolpitele nel vostro cuore, stando in casa (…), coricandovi alzandovi (…). O vi si sfaccia la casa…”.
    Nel componimento di Primo Levi – posto in esergo alla pubblicazione di “Se questo è un uomo” -, il riferimento alla casa rimanda all’universo esistenziale e relazionale di ogni individuo. Nel testo citato, il lemma “casa” compare per ben tre volte, secondo solo al pronome personale “voi” e alla relativa particella “vi”. Una scelta grammaticale e lessicale che salda strutturalmente il luogo degli affetti e dell’appartenenza alla dimensione comunitaria e sociale dell’uomo. La “casa” intesa, dunque, come bene primario, identitario e costitutivo dei legami e delle relazioni vitali che intessono l’esistenza di ciascuno di noi.

    La “casa segreta”, di cui Daniele e Giorgio Molho hanno dato commovente testimonianza agli studenti di terza media della nostra scuola, nell’incontro tenutosi martedì 9 aprile, su iniziativa della docente di lettere, Alessandra Maltagliati, si presenterebbe pertanto – dal punto di vista del linguaggio figurato – come “ossimoro”, nel suo essere segno di una tragica contraddizione storica, che fa di uno spazio fisico abitato, espressione di un bisogno sostanziale dell’uomo, un luogo occultato, provvisorio, invisibile, così come tristemente “cercarono di diventare invisibili i suoi abitanti”, ha affermato Giorgio Molho.

    Ma la “casa segreta”, in cui trovò rifugio per molti mesi il papà Dino insieme alla sua famiglia per sfuggire alla disumana “macchina infernale delle persecuzioni razziali” – queste le parole di Daniele Molho -, assurge a simbolo di solidarietà fraterna e integra umanità per la popolazione di Magenta, che ne vide e protesse la celata e fragile esistenza. La casa, “negata” dalla follia criminale nazista, nasce infatti come “casa segreta” dall’intelligenza del cuore e dalle umili mani di uomini di pace, e rinasce, attraverso una sofferta e – a lungo sottaciuta – narrazione, come casa “rivelata”.
    “Questa storia famigliare, intima e traumatica, è ora patrimonio della memoria storica, personale e collettiva – ha commentato il dirigente scolastico, prof. Davide Basano –, antidoto contro la disumanità e l’indifferenza”.

    Come scrive Erminia Dell’Oro, autrice del libro “La casa segreta”, nella prefazione alla prima edizione: “La Shoah non si può raccontare. Ogni riflessione su questa tragedia provoca un senso di frustrazione, di vergogna per il degrado a cui è giunto l’uomo nel compimento del male. Tuttavia, piccole luci hanno brillato nella notte più buia di quel secolo”. Grazie a questa storia, e a coloro che ne danno oggi generosa testimonianza, ci è di conforto sapere che anche la nostra città ha conosciuto queste luci.
    Infine un sentito ringraziamento alla giornalista Carlotta Morgana, che ha arricchito l’incontro con la toccante storia di Susanna Pardo, dalla cui straordinaria vicenda umana ha tratto una pregevole biografia.

    Natalia Tunesi

  • Magenta, Urbanistica. Gelli: “Via libera in Giunta alla Variante al Piano delle regole per gli insediamenti agricoli dismessi”

    Magenta, Urbanistica. Gelli: “Via libera in Giunta alla Variante al Piano delle regole per gli insediamenti agricoli dismessi”

    Via libera nella seduta di Giunta di questa settimana alla Variante al Piano delle regole per gli insediamenti agricoli dismessi.

    In buona sostanza l’Amministrazione di Luca Del Gobbo, attraverso la proposta portata dall’Assessore alla partita Simone Gelli propone una serie di facilitazioni a livello urbanistico per chi possiede un immobili rustico o comunque, tutti quegli insediamenti di natura agricola che in un territorio come quello di Magenta che è in pieno Parco del Ticino, rappresentano una porzione rilevantissima.

    “Da un lato – ha spiegato Gelli – così facendo andiamo a salvaguardare e ripristinare la vocazione agricola di questa zona. Ci sono immobili ammalorati che hanno però un significato identitario importante”.

    Non dimeno, tramite questo percorso di riqualificazione si può portare un valore aggiunto per la città, così come pensare a nuove forme d’intrapresa a livello rurale.

    “Andiamo ad aprire le maglie rispetto ad un vecchio PGT – ha aggiunto l’Assessore – che era obiettivamente molto chiuso su questo versante”.

    Entrando nel concreto, dal momento dell’attuazione e pubblicazione della delibera di Giunta, tutti i possessori di un immobile con queste caratteristiche, avranno 30 giorni di tempo per fare istanza agli uffici di Piazza Formenti, così da presentare progetti e proposte per l’avvio dell’iter di recupero.

  • “Lo sapevi che da settembre aumentano le tariffe?” Il PD fa il punto sugli aumenti dei servizi scolastici

    “Lo sapevi che da settembre aumentano le tariffe?” Il PD fa il punto sugli aumenti dei servizi scolastici

    Rincari che vanno dal +19% al +132% al mese, “una vera e propria stangata nei confronti delle famiglie”. Durante la settimana, fuori dalle scuole della città, il PD di Magenta ha distribuito un volantino in cui presenta i rincari delle tariffe dei servizi di pre e post scuola, trasporto scolastico, mensa scolastica e quello dell’asilo nido.

    “Dal punto di vista politico, l’opposizione sta facendo la sua parte e certamente sappiamo che quella approvata è una spesa che incide sulle famiglie”, come già nei giorni scorsi, spiega nuovamente l’Assessore all’Istruzione e al Welfare Giampiero Chiodini, “ma poiché come Comune vogliamo garantire i servizi, inevitabilmente dobbiamo provvedere a diversi aumenti, che sappiamo essere anche importanti. D’altro canto, non dimentichiamo che negli ultimi 15 anni non sono state apportate modifiche agli importi e che le fasce Isee sono state riviste, allargando di fatto il numero delle famiglie che possono usufruire di agevolazioni”.

    Un appello alla cittadinanza, dunque, quello del PD, che insiste: “Abbiamo provato a dire di no, ma non ci hanno ascoltato”, si legge sul volantino. Ma la protesta del PD va oltre: tra gli appunti all’amministrazione c’è anche l’aver approvato gli aumenti per “tutte le tariffe per i servizi scolastici in una sola volta” e sul volantino presenta anche un QR code attraverso il quale si può calcolare quanto costeranno gli aumenti.

    Puntualizza ancora l’assessore Chiodini che “per il calcolo degli aumenti è stato tenuto conto del minimo necessario ovvero degli aumenti Istat degli ultimi cinque anni”, e anche sul fronte del confronto politico, i vari passi in Consiglio Comunale sono stati fatti tutti”.

  • Faccia da ritorno di Don Camillo: l’eterna nostalgia nei 100 anni di Nicolazzi

    Faccia da ritorno di Don Camillo: l’eterna nostalgia nei 100 anni di Nicolazzi

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Questa sera sarà la seconda puntata del capitolo del prete e sindaco di Brescello… Ma siamo ancora la stessa nazione ???

    In questi giorni cade il centenario dalla nascita di Franco Nicolazzi un uomo politico locale che ha saputo arrivare a livelli nazionali … Ministro e deputato era un riferimento per tutta la zona del novarese …
    Nostalgia della vecchietta politica ??? Sì, perché non era solo; comitato elettorale e di governo.
    La gente scopre tutto solo durante le votazioni più o meno vicine .. Prima e dopo; il nulla o vomitato di propaganda o distruzione. La vera politica è finita da molti anni …

    Molti hanno nostalgia forse fanno finta o credono che possa portare acqua al mulino …
    Ma pensi ai ponti visti ?? La nostra società li ha costruiti e poi fatti cadere.
    Un ponte in più !!!! No…o si..
    Il passato ritorna o se ne va .. Il buon Onorevole di Gattico, la politica si fa coi numeri !!!
    Poi aggiungeva, quelli giusti!!! L’ago della bilancia ma qualcosa sempre manca per fare 30.

    Siamo passati da l’ho sentito alla radio a …l’ho scritto su facebook …
    La fine della DC e delle sue idee l’avevo capita quando il mondo stava andando sul digitale e computer e loro… l’ho sentito alla radio ..

    Erano fuori dal pianeta …oggi molta gente vuole vivere o tornare a pulsare il passato. Ma in quel film di 70 anni fa.
    I personaggi vivevano il loro tempo guardando al passato e sperando nel futuro ma saldi nel presente …
    Oggi la gente vive nel passato che non conosce o schifava …non pensa o ha paura del futuro e non vive il presente.
    Le idee cambiano o si trascurano diceva il buon Maestro social democratico. Il futuro !! Perché ricordo ancora quella sera al mio paese .. C’era il ritorno di Don Camillo e Nicolazzi in sala consigliare ….
    Ero indeciso ed ero giovane … La politica mi aveva sempre affascinato e avevo paura di essere troppo giovane … Poi c’era in TV il prete francese in salsa romagnola …
    Non avevo il video registratore … Poi cosa avrei detto a mia madre ???
    Fortunatamente il nostro vicino ci invitò. Andiamo tanto ….Don Camillo lo trasmettono tutti gli anni. È stata una scelta giusta perché a distanza di 30 anni il buon vecchio film va ancora in nazionale TV.
    Mentre il buon Franco non c’è più come il suo partito.

    Psdi era la sua casa e quella sera ho ascoltato forse uno dei più grandi discorsi.
    I politici non erano ancora star o personaggi: erano chiusi nei tg e nelle tribune elettorali.
    I partiti erano punti di riferimento su tutto il territorio. Il web era ancora lontano e nei sogni forse di qualcuno. La serata non durò molto, ma i messaggi per il futuro e i cambiamenti legislativi e costituzionali sempre presenti.

    Una cosa la ricordo bene: la politica non è per i nostalgici ma per i coraggiosi. La politica o la fai o la subisci e non si fa nei salotto ma in mezzo alla gente. Ora è tutta in tv e web le sezioni sono poche e non frequentate …

    Forse purtroppo quel periodo proporzionale non troverà più casa neppure con sbarramento ma ha contribuito al nostro benessere… Poi accusata per anni delle nostre disgrazie …

    Non credere mai ad un profeta di sventura e cacciatori di peccati perché si dimenticano i propri.
    Quindi, buon tuffo nel passato con il buon Don Camillo e ricordando i 100 anni dalla nascita di Nicolazzi voglio ricordare la vecchia politica forse con molti difetti e pochi lifting ma con più contatto con la base.

    Non chiedere mai se è bella la nostalgia non farti mai vincere dalla nostalgia.
    Almeno impara dagli errori e pregi del passato. Altrimenti sarà sempre un futuro di rimpianti inutili”.