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  • I dati sull’undicesimo “Rapporto sulla Povertà Sanitaria” fanno tremare i polsi: 427.000 persone senza cure!

    I dati sull’undicesimo “Rapporto sulla Povertà Sanitaria” fanno tremare i polsi: 427.000 persone senza cure!

    Nell’anno in corso, 427.177 persone (7 residenti su 10) si sono trovate in condizioni di povertà sanitaria. Hanno dovuto, cioè, chiedere aiuto ad una delle 1.892 realtà assistenziali convenzionate con Banco Farmaceutico per ricevere gratuitamente farmaci e cure. Rispetto alle 386.253 persone del 2022, c’è stato un aumento del 10,6%.

    Intanto, la spesa farmaceutica delle famiglie aumenta, ma la quota a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) diminuisce.
    Nel 2022 (ultimi dati disponibili), la spesa farmaceutica totale è pari a 22,46 miliardi di euro, 2,3 miliardi in più (+6,5%) rispetto al 2021 (quando la spesa era di 20,09 miliardi). Tuttavia, solo 12,5 miliardi di euro (il 55,9%) sono a carico del SSN (erano 11,87 nel 2021, pari al 56,3%). Restano 9,9 miliardi (44,1%) pagati dalle famiglie (erano 9,21 nel 2021, pari al 43,7%).

    Significa che, rispetto all’anno precedente, le famiglie hanno pagato di tasca propria 704 milioni di euro in più (+7,6%). In sei anni (2017-2022), la spesa farmaceutica a carico delle famiglie è cresciuta di 1,84 miliardi di euro (+22,8%).

    A sostenere di tasca propria l’aumento sono tutte le famiglie, anche quelle povere, che devono pagare interamente il costo dei farmaci da banco a cui si aggiunge (salvo esenzioni) il costo dei ticket.

    È quanto emerge dall’11° Rapporto Donare per curare – Povertà Sanitaria e Donazione Farmaci realizzato con il contributo incondizionato di IBSA Farmaceutici e ABOCA da OPSan – Osservatorio sulla Povertà Sanitaria (organo di ricerca di Banco Farmaceutico). I dati sono stati presentati il 5 dicembre 2023 in un convegno promosso da Banco Farmaceutico e AIFA.

    Senza il Terzo settore, la tenuta del SSN sarebbe a rischio. Le non profit attive prevalentemente nei servizi sanitari sono 12.578 (e occupano 103 mila persone).

    Di queste, 5.587 finanziano le proprie attività per lo più da fonti pubbliche. Tenendo conto di questo solo sottoinsieme, il non profit rappresenta almeno 1/5 del totale delle strutture sanitarie italiane (oltre 27.000), generando un valore pari a 4,7 miliardi di euro.

    Si conferma, infine, la relazione circolare tra povertà di reddito e povertà di salute: la percentuale di chi è in cattive o pessime condizioni di salute è più alta tra chi si trova in condizioni economiche precarie rispetto al resto della popolazione (6,2% vs. 4,3% nel 2021).

    La qualità della vita legata a gravi problemi di salute, inoltre, è peggiore per chi ha meno risorse rispetto a chi ha un reddito medio-alto (25,2% vs. 21,7%). Le risorse economiche non preservano, di per sé, da gravi patologie (specie all’aumentare dell’età), ma consentono di fronteggiarne meglio le conseguenze. A compromettere lo stato di salute di chi è economicamente vulnerabile, contribuisce la rinuncia a effettuare visite specialistiche, che è cinque volte superiore al resto della popolazione.

    «Attraverso il rigore del metodo scientifico dell’Osservatorio sulla Povertà Sanitaria, vogliamo fornire un contributo di conoscenza su alcuni aspetti essenziali per qualificare la nostra società; in particolare, quest’anno ci preme sottolineare che tante persone in condizioni di povertà non riescono ad accedere alle cure non solo perché non hanno risorse economiche, ma anche perché, spesso, non hanno neppure il medico di base, non conoscono i propri diritti in materia di salute, o non hanno una rete di relazioni e di amicizie che li aiuti a districarsi tra l’offerta dei servizi sanitari.

    Senza il Terzo settore (e, in particolare, senza le migliaia di istituzioni non profit, di volontari e di lavoratori che si prendono cura dei malati), non solo l’SSN sarebbe meno sostenibile, ma il nostro Paese sarebbe umanamente e spiritualmente più povero», ha dichiarato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico Ets.

    Programma
    11° Rapporto Donare per Curare
    Povertà sanitaria e Donazione farmaci

    AIFA, 05/12/23 – Ore 11.00

    Interventi

    Giancarlo Rovati
    Università Cattolica, Coordinatore di OPSan
    Gian Carlo Blangiardo
    Presidente di Istat
    Padre Camillo Ripamonti
    Presidente dell’Associazione Centro Astalli Odv
    Maria Chiara Gadda
    Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati
    Saluti istituzionali

    Anna Rosa Marra
    Direttore generale di AIFA
    Andrea Mandelli
    Presidente di FOFI
    Roberto Tobia
    Segretario nazionale di Federfarma
    Michele Uda
    Direttore Generale di Egualia
    Mila De Iure
    Direttore generale di Assoram
    Conclusioni

    Sergio Daniotti
    Presidente di Fondazione Banco Farmaceutico Ets

    Sono stati invitati

    Orazio Schillaci
    Ministro della Salute
    Maria Teresa Bellucci
    Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
    Modera
    Paolo Nessi
    Responsabile della comunicazione di Banco Farmaceutico

  • Una Natale sempre più speciale con le ‘Birre da Manicomio’

    Una Natale sempre più speciale con le ‘Birre da Manicomio’

    Per il Natale 2023, quanti sono alla ricerca di un regalo fuori dal comune, non potranno che apprezzare la proposta di Birre da Manicomio (www.birredamanicomio.com).

    Lo store digitale, autentico punto di riferimento nel panorama delle birre artigianali online, ha dato forma ad una selezione di idee regalo speciali, che spaziano dai panettoni artigianali alle confezioni regalo di birre, per trasformare il periodo festivo in un’esperienza di degustazione unica. Nel catalogo di Birre da Manicomio s’incontra un’accurata selezione di più di 1.000 birre artigianali provenienti da ogni angolo del mondo: dalle Inglesi alle Tedesche, passando per birre d’Abbazia, Trappiste o Barrel.

    Rispondono in modo preciso alle diverse preferenze del pubblico: dai semplici amatori ai palati più raffinati. Per individuare la birra che meglio si adatta alle proprie esigenze, i clienti hanno l’opportunità di filtrare la propria ricerca per brand, stile, abbinamenti culinari o tipologie di birra. Una delle ultime novità introdotte dall’e-commerce? È costituita dagli Starter Kit. Sono pensati per quanti si avventurano per la prima volta nel ricco universo delle birre artigianali.

    Includono una selezione di 12 diverse birre, accompagnate da una descrizione dettagliata, per guidare gli appassionati nella loro esperienza di degustazione. Per ciò che riguarda le idee regalo, sempre apprezzati e garanzia di successo sono i panettoni artigianali alla birra. Tra le opzioni, ad esempio, s’incontrano panettoni alla birra d’Abbazia, con canditi, cioccolato o prodotti con il Beermouth, il Vermouth ottenuto dalla birra Baladin.

    Disponibili, naturalmente, anche selezioni Birre di Natale e ricche confezioni regalo birre artigianali già suddivise per stile, come la Selezione Artigianali Italiane o la Selezione Blanche. A ciò si unisce il Birrandaio, un divertente calendario avvento, declinato in varie versioni: classica, Limited Edition IPA o Yellow Deluxe Edition.

    Include una selezione di 24 birre artigianali in lattina, per un percorso di assaggio che segue gli stili più iconici e apprezzati. Dopo aver individuato l’opzione perfetta, è possibile procedere con l’acquisto. Gli ordini sono elaborati in appena 24 ore, gli imballi che racchiudono i prodotti sono sicuri e robusti e le spedizioni diventano gratuite per importi superiori a 1 00 euro. Senza scordare la vantaggiosa politica ”Soddisfatti o rimborsati”, per fornire maggior serenità e sicurezza.

    Tra le altre idee regalo disponibili online, adatte in ogni ricorrenza speciale, s’incontrano anche Magnum, Buoni Regalo e T-shirt, nonché bicchieri di birra per un’esperienza di degustazione senza eguali. Invece, la sezione blog dello store digitale propone consigli e spunti originali per vivere perfettamente la propria passione per i sapori artigianali. Una conferma dell’eccellente shopping experience garantita da Birre da Manicomio?

    Giunge dai feedback dei clienti (oltre 1.700 sulla piattaforma Recensioni Verificate) e dalle importanti certificazioni ottenute. L’Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF), infatti, ha inserito Birredamanicomio.com tra i più importanti punti di riferimento nell’e-commerce italiano per il quarto anno consecutivo. Non a caso, si tratta dell’unico e-commerce specializzato in birre presente nella lista delle migliori Enoteche Online.

  • Magenta: la tombolata benefica dell’Associazione Nazionale Carabinieri non tradisce mai

    Magenta: la tombolata benefica dell’Associazione Nazionale Carabinieri non tradisce mai

    Anche quest’anno non ha tradito le attese la tombolata dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Magenta guidata dal suo Presidente Renzo Tiberini.

    Dopo il successo della ‘prima’ dell’anno scorso, anche stavolta, in tantissimi hanno riempito il Salone Parrocchiale della Sacra Famiglia.

    Una bella iniziativa, con il Natale ormai alle porte, ma soprattutto l’occasione per i Volontari dell’Arma per dare una mano d’aiuto tangibile ad una delle associazioni più meritorie della nostra zona: Le Stelle di Lorenzo. Una sodalizio nato per realizzare i sogni dei bambini in difficoltà. Di quelli meno fortunati che debbono lottare contro la malattia.

    “Insieme ai nostri Volontari – ha detto il Presidente Tiberini – c’erano circa 180 persone. Siamo molto soddisfatti per come è andata. Possiamo dire senz’altro obiettivo centrato”.

    In effetti, come detto anche nel titolo sopra, la tombolata benefica ha fruttato 2.220,00 euro destinati appunto alle Le Stelle di Lorenzo e anche alla Parrocchia perché di questi tempi, un sostegno male non fa a chi è punto aggregativo costante oltre che educativo nelle nostre comunità.

    A tal proposito, il presidente Tiberini ha consegnato simbolicamente un assegno formato grande al Presidente dell’Associazione delle Stelle di Lorenzo.

    Infine, un ringraziamento da parte del Presidente a tutti i Volontari e a tutti quelli che hanno reso possibile questo momento.

    A dimostrazione che l’Associazione Nazionale Carabinieri è sempre più parte del nostro tessuto sociale.

  • Magenta, bambine ferite sul pullman. Ecco la relazione dell’Azienda inviata al Comune con l’esatta dinamica dei fatti

    Magenta, bambine ferite sul pullman. Ecco la relazione dell’Azienda inviata al Comune con l’esatta dinamica dei fatti

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Si inoltra presente per spiegare le dinamiche del sinistro accaduto presso il plesso scolastico di via Boccaccio in data 1 Dicembre 2023.

    “Durante la fase di scarico degli ultimi due zaini dal comparto bagagli del bus, l’autista nel tentativo di spannare il vetro ha erroneamente urtato il pulsante di chiusura della bagagliera determinando così una parziale chiusura del portellone.

    Accortosi immediatamente dell’errore, ha agito nuovamente sul pulsante riaprendola di
    nuovo completamente. Questo gesto però non è stato sufficiente ad evitare che il portellone, che aveva iniziato la sua fase di chiusura, andasse a colpire due alunne della scuola secondaria che dovevano
    ancora recuperare lo zaino.

    Sia l’autista che l’accompagnatore hanno subito prestato soccorso alle due alunne chiedendo loro se volessero che fosse chiamata l’ambulanza per recarsi in pronto soccorso.

    Le due alunne hanno rifiutato dicendo di stare bene, hanno invece avvisato i genitori per farsi portare un cambio di abiti perchè si erano sporcate i pantaloni. Recuperati gli zaini, sono entrate regolarmente nel plesso scolastico.

    Solo in un secondo momento siamo venuti a conoscenza che le due alunne sono state accompagnate in Pronto Soccorso per accertamenti.

    Restiamo a disposizione per qualsiasi altro chiarimento in merito alla vicenda, augurandoci
    ovviamente che le due ragazze stiano presto bene”.

    Cordiali saluti.
    Giancarlo Boldini.

  • La Destra che sta fuori dai vecchi schemi: il N.A.M. aderisce alla “Rete dei Patrioti”

    La Destra che sta fuori dai vecchi schemi: il N.A.M. aderisce alla “Rete dei Patrioti”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “La Rete dei Patrioti è lieta di annunciare l’adesione tra le sue fila del Nucleo Autonomo Mobile (N.A.M.), attivo da anni con iniziative politiche e sociali nella zona della Martesana.

    Dopo aver consolidato le posizioni a Roma, Veneto, Sardegna e Toscana, la Rete dei Patrioti allarga la sua struttura di influenza nazionale grazie a un nucleo attivo e ben collaudato, che potrà incidere a livello locale con iniziative sul territorio della provincia di Milano e di Bergamo.

    “Grazie alla Rete dei Patrioti – dichiara il N.A.M. – non solo potremo continuare la nostra attività sul nostro territorio con il supporto logistico delle sezioni vicine, ma potremo anche incidere in tutte quelle battaglie di riconquista nazionale, che nessuna realtà locale da sola potrebbe affrontare, ma che diventano percorribili e suscettibili di vittoria, grazie alla struttura orizzontale della Rete”.

    “Il nostro obiettivo – dichiara la Rete dei Patrioti- è quello di perseverare nella buona battaglia della riconquista nazionale, senza dotarci di un modello obsoleto come quello del partito centralizzato dello scorso secolo, ma costruendo una rete orizzontale di realtà autonome locali”.

    “In questo senso -prosegue la Rete dei Patrioti – il N.A.M. si inserisce perfettamente nella logica della Rete, che da una parte, trae forza dalle sacrosante identità territoriali, che da sempre hanno reso grande la nostra Patria, dall’altra, deve avere una capacità di mobilitazione capillare ed estesa su tutto il territorio nazionale, quando l’occasione lo richieda”.

    Vedi anche: https://www.movimentonazionale.net/nuova-adesione-del-nucleo-autonomo-mobile-n-a-m-della-martesana-nella-rete-dei-patrioti/

    *Nella foto interna allegata l’immagine dell’assemblea fondativa della Rete dei Patrioti avvenuta il 10 ottobre 2020 a Montecatini Terme.

  • Trecate: raccolti oltre 1.500 euro per il Centro antiviolenza di Novara

    Trecate: raccolti oltre 1.500 euro per il Centro antiviolenza di Novara

    Ammonta a 1.525 euro il totale delle donazioni raccolte a favore del progetto “Spazio donna” a cura della cooperativa sociale “Liberazione e speranza”, ente gestore del Centro antiviolenza di Novara.

    “I fondi – spiega il consigliere incaricato alle Pari opportunità Michela Cigolini, presente nella mattinata di lunedì 4 dicembre, insieme con il vicesindaco Rossano Canetta, l’assessore Fortunata Patrizia Dattrino e il consigliere Mattia Felicetta, alla cerimonia di consegna della consegna dell’assegno alla presidente di “Liberazione e speranza” Elia Impaloni – sono stati raccolti sia durante la cena di gala benefica organizzata in collaborazione con il Gruppo Alpini “A.Geddo” lo scorso 23 novembre all’auditorium “Marika Ivernizzi”, sia durante l’evento-concerto “Le hanno regalato dei fiori… oggi” della Schola cantorum “San Gregorio Magno” dello scorso 26 novembre.

    Oltre a Elia Impaloni per il grande lavoro svolto quotidianamente a favore delle donne vittime di violenza del nostro territorio, ringrazio ancora a nome dell’Amministrazione tutti quei soggetti che, con la loro attiva presenza, hanno reso possibili queste iniziative organizzate in occasione del 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.

  • “Due minuti di ritardo e resti fuori dalla classe”, protesta una mamma. La preside dell’Ipsia di Magenta replica

    “Due minuti di ritardo e resti fuori dalla classe”, protesta una mamma. La preside dell’Ipsia di Magenta replica

    Bastano due minuti di ritardo per essere lasciati dalla professoressa fuori dalla classe? E’ accaduto ad un ragazzo di Robecco sul Naviglio della quinta classe dell’Ipsia di Magenta. Due minuti di ritardo e resti fuori dalla classe. La mamma sbotta: “E’ successo a tanti ragazzi. Peccato che, in questo modo rimangano indietro con le lezioni. E poi è successo che si sono recati all’Iper a fare colazione, mentre io pensavo che mio figlio fosse in classe.

    Penso che questo sistema debba essere rivisto”. La preside, professoressa Maria Grazia Pisoni, non usa mezzi termini: “La scuola deve anche educare al rispetto delle regole e all’organizzazione”. Quindi, se vivi a Robecco e ti devi trovare a scuola per le 8, basta che prendi il pullman prima e arriverai in orario. “Molti ragazzi, purtroppo, approfittano delle situazioni per rimanere fuori dalla classe e questo non è corretto – afferma – per poi trascorrere la prima ora all’Iper a fare colazione. Prima del covid c’era parecchia flessibilità tollerando ritardi fino a 8 e anche 10 minuti. E tutti aspettavano quei 10 minuti per entrare in clase”. La preside non parla soltanto della situazione specifica del ragazzo robecchese, ma di un andazzo generale.

    “I ragazzi devono imparare a cavarsela da soli – aggiunge – Ci possono essere delle situazioni limite, ma nella maggior parte dei casi non è così. E’ arrivata da me, proprio oggi, la mamma di una ragazza chiedendomi il permesso permanente di uscita di 5 minuti prima per poter prendere il treno in orario. Ho chiesto dove abitasse la figlia, pensando vivesse a Milano. In realtà abita a Vittuone, paese che può essere raggiunto benissimo con il treno successivo che arriva pochi minuti dopo. Dicono che, arrivando all’ultimo minuto, rischiano di attraversare i binari? Insegniamo loro a non attraversar ei binari. I ragazzi oggi hanno tutto e pretendono di avere tutto. Non è così che funziona”.

  • Monza: vigile del fuoco accusato di lucrare su commesse.  In manette per corruzione

    Monza: vigile del fuoco accusato di lucrare su commesse. In manette per corruzione

    Un vigile del fuoco del comando provinciale di Monza e Brianza avrebbe percepito compensi da parte di fornitori, lucrando così sulle commesse per l’acquisto di beni e servizi da parte del corpo

    Su questo si basa un’indagine della procura di Monza per corruzione e altri reati, che ha portato oggi all’arresto di quattro persone, due in carcere e due ai domiciliari.

    A eseguire la misura cautelare tra le province di Monza e Brianza e Brescia sono stati i carabinieri della compagnia di Desio, insieme ai colleghi dei comandi competenti per territorio.

    Ai quattro indagati – fa sapere una nota dei carabinieri del comando provinciale di Monza – sono stati contestati a vario titolo i reati di induzione indebita a dare o promettere utilità, peculato, corruzione aggravata per un atto contrario ai doveri d’ufficio, frode nelle pubbliche forniture, riciclaggio, truffa, commessi tra luglio 2021 e marzo 2023.

    In carcere sono finiti il vigile del fuoco e uno dei fornitori compiacenti. Un altro è andato invece agli arresti domiciliari, così come la moglie del vigile del fuoco, “gravemente indiziata – riferiscono i carabinieri – del riciclaggio dei proventi corruttivi percepiti dal coniuge, nella consapevolezza della loro provenienza delittuosa”.

  • PFM a Lugano canta De Andrè: “sold out” in riva al Lago. Di Monica Mazzei

    PFM a Lugano canta De Andrè: “sold out” in riva al Lago. Di Monica Mazzei

    Il 2 dicembre c’è stato il sold out al LAC di Lugano, per il live della Premiata Forneria Marconi, al secolo PFM, che, con una formazione di 9 elementi sul palco, ha suonato per oltre due ore, reinterpretando in chiave elettronica, pop-rock e folk-rock, i successi di Fabrizio De André, riportandone in vita attraverso la musica il vissuto prima di tutto umano e poi artistico.
    Oltre due ore di pura musica e pochissime parole, come sempre nello stile della PFM.

    Nella formazione di questi live, si sono aggiunte importanti guest star: Flavio Premoli, fondatore PFM; Michele Ascolese, chitarrista storico di Faber; e Luca Zabbini, leader dei Barock Project.

    Della collaborazione con la PFM, Faber in passato disse che si trattava di “… una collaborazione tra due modi completamente diversi di concepire ed eseguire canzoni. Un’esperienza irripetibile perché la PFM ha contribuito alla storia della musica italiana”.

    Come tutti sappiamo, se estimatori di Faber, la sua musica e poetica sono particolarmente divisibili in “capitoli”, attraverso i quali l’interprete e cantautore genovese parla dell’animo e della natura umana, senza nulla risparmiare alla crudezza della realtà.

    Non vi si trovano quindi unicamente quei brani d’amore tanto densi e sempre un po’ (io trovo) “romanzati” come in paragrafi di un racconto, che spesso sembrano derivati da altre epoche… Ma le rabbie come l’autocommiserazione, la compassione, la vigliaccheria, le gelosie e persino la vendetta, che nel cuore umano albergano…
    E del suo capitolo incentrato sull’amore per Dio, cosa dire?

    Franz Di Cioccio sul palco ha voluto ricordare che lui e Fabrizio hanno avuto un rapporto di amicizia profonda, nella quale si parlava di tutto, e che entrambi vi portavano la propria vena di follia.
    Con queste parole ha introdotto uno dei capitoli cari a Faber: Dio, appunto.

    “Non so se esiste ma so che prima o poi tutti ne avremo bisogno”, disse FDA.
    “Per lui Gesù a parte tutto ciò che si possa dire, che fosse un profeta o un figlio di Dio, ecc, era prima di tutto un rivoluzionario, per via del suo modo di pensare”, ha detto Di Cioccio.
    “Di Gesù però Fabrizio amava sottolineare l’aspetto umano, perché se consideriamo quello divino, diventa di più difficile comprensione”, ha continuato.

    Sul palco hanno preso quindi avvio le note di brani come “La buona novella”, “Il Ritorno di Giuseppe”, “Il Testamento di Tito”, “L’Infanzia di Maria”. Tutti brani che infatti mettevano in luce l’aspetto più terreno di queste figure.

    Largo spazio dunque ai brani ispirati dalla particolare “religiosità – non religiosità” di Fabrizio, eterno indeciso se credere o meno, ma volto ad una spiritualità universale che in qualche modo ci lega tutti sulla Terra.

    Il Brano di apertura è stato però “Bocca di Rosa”, uno dei brani ironici e profani manifesto del cantautore, che finisce con la famosa beffa durante la sfilata cittadina, per una libera amante molto amata e molto popolare, sino a tributarle una vera adorazione.

    Tra i brani più tragici, “La Guerra di Piero” e poi “Andrea”, sempre sulla guerra ma non solo, perché già negli anni Novanta Fabrizio anticipò i tempi, dichiarando che quelli che venivano considerati ‘diversi’ andavano ormai accettati, ed il soldato protagonista del testo, amava segretamente un altro commilitone.

    È poi il turno de “Il Pescatore”, un brano metaforico ed anarchico, come il Gesù amato da Fabrizio.

    Le venature umane e più disperate, sono riaffiorate con titoli come il celebre “Amico Fragile”; ma “Un Giudice” resta quella perla di vendetta, anticipata in apertura… ‘La statura di Dio’ difatti nessuno la conosce.

    “La canzone di Marinella” personalmente, a me rimanda sempre ad un personaggio shakespeariano, sarà perché la dolce protagonista annega in un fiume… Ma se proprio di una Ofelia musicale non si tratta, pare ormai da molto tempo, che si possa considerare ispirata ad un fatto vero di cronaca nera: un femminicidio, per l’esattezza…

    La morte tragica di una ragazzina di appena 16 anni e già prostituta.
    L’aspetto coinvolgente dell’esecuzione di questo brano, molto caro a Faber, è stata la scelta di inserire la sua voce mentre la cantava: “Siamo tutti qui nel ricordo di qualcuno. Chissà se è qui? Forse lo è… Con lo spirito!”, ha detto Franz nell’annunciarlo.

    Fabrizio si sentiva coinvolto dalla condizione femminile, dai suoi dogmi, offese, umiliazioni e pregiudizi dell’epoca. Da questi sentimenti era nata “Rimini”, dedicata all’errore di un’estate di una giovane ragazza, che perderà la sua ingenua fanciullezza in quell’anno.
    Tanto “femminile” dunque nel live di sabato e tanti spunti sociali.

    Nei brani d’amore, ha fatto capolino “Giugno ’73”, che va benissimo in questi giorni di dolore per la fine brutale di una giovane: altro non è che il percorso di accettazione della fine di un amore. Non trovate che Fabrizio abbia fatto davvero storia? Una storia che riesce a riflettersi in quella di tutti noi?

    “È STATO MEGLIO ESSERCI LASCIATI CHE NON ESSERCI MAI INCONTRATI”, sarà infine la conclusione dell’autore che assimila la conclusione di quella relazione.
    Si ritiene che il testo sia autobiografico.

    Per il grande finale, richiesto a furor di platea, da un pubblico in piedi ad acclamare il loro ritorno sul palco, la PFM ci ha riservato due suoi brani tra i migliori: “È festa!” ed una versione strumentale di “Impressioni di settembre”.

    Il tour sta registrando il sold out ovunque. Le prossime date li vedranno suonare ad Aosta, e sono già fissati appuntamenti sino al 2024, come a marzo a Bergamo.

    A cura di Monica Mazzei
    freelance culturale
    monica.mazzei.eventi@gmail.com

  • Faccia da declino in un Paese non più vicino

    Faccia da declino in un Paese non più vicino

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, non ho mai nascosto la mia ignoranza. Non me ne vanto come molti oggi. Ho sempre cercato di capire e volevo migliorare la mia posizione.

    Ho sempre ritenuto questa nazione; troppo provinciale e reportistica. Abbiamo cambiato tutto per lasciare tutto uguale? Beh per lasciare sempre i soliti mangiare!!!
    Lo fanno così bene che non riescono a finire tutto accantonando e non mettendo nel mercato.
    Facciamo pochi figli!!! Importiamo nuovi giovani!!! Perché non fare politiche sulla famiglia?? Ma sai ha un certo gusto di ventennio.

    I ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più barboni e disperati. In un paese dove i prezzi sono quadruplicati insieme a multe e tasse. Bisogna aiutare il commercio al dettaglio e apriamo i centri commerciali…

    Si stava meglio quando si stava peggio ? Sicuramente qualcuno prima non stava così bene. Dal 1992 ad oggi sono passati più di 30 anni e il potere d’acquisto del paese è diminuito. Però, una parte di questa nazione va come un gonfalone trattando il popolo da…

    Strapparsi le vesti dopo avere governato non ha parole. Purtroppo, molti governanti e potenti sono come quel padrone grasso che si lamenta della sua gastrite con gli ospiti che muoiono di fame.

    Non bisogna farsi vedere mangiare. Lasciare il tavolo vuoto così siamo vicini al popolo.
    Perché se non si può accusare gli avversari…giù con i cittadini così birichini …
    Alla fine bisogna sempre dire grazie.

    Infatti, molti per non dare reverenza non vanno nemmeno più a votare. La risposta è sempre pronta; in tutti i paesi democratici la gente non va ad esprimere il proprio parere.

    Non si fanno più figli. Paese vecchio e insicuro. Popolo sfiduciato ma nessun problema. Mai capire il popolo mai avere paura del Paese. Ormai è un treppiede e non ha più forza né pretese.

    Sono sempre in una botte di ferro e cadono sempre in piedi. Un restauro della Monarchia, ma continuano a difendere la Democrazia di una Repubblica assoluta nelle sue disuguaglianze.

    Mai lamentarsi del peggio perché non c’è mai fine. Non votare mai chi fa troppe osservazioni, non fare troppe osservazioni a chi voti”.