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  • Teatro dei Navigli: con “AssaggiaAMO  il Teatro”, il 9 dicembre a Ozzero, arriva il “Canto di Natale”

    Teatro dei Navigli: con “AssaggiaAMO il Teatro”, il 9 dicembre a Ozzero, arriva il “Canto di Natale”

    Per la rassegna di teatro ragazzi AssaggiAMO il TEATRO, andrà in scena un nuovo irresistibile spettacolo, liberamente tratto da una delle novelle più amate del forziere di racconti di Charles Dickens, dal sapore squisitamente natalizio, A Christmas Carol.

    In scena dunque Canto di Natale, scritto e diretto da Luca Cairati, interpretato da Lorenzo Cordara, che vestirà i panni di Ebenezer Scrooge, e che sarà accompagnato in scena da Simone Mastrotisi e Adriano Idris Pozzi. La storia è nota. Ebenezer Scrooge, vecchio e tirchio uomo d’affari, burbero e ingrato alla vita, si rifiuta di festeggiare il giorno di Natale, poiché lo ritiene esattamente come tutti gli altri giorni dell’anno… anzi, peggio: non può concludere affari, è solo una perdita di tempo!

    Ma proprio la Vigilia di Natale riceve la visita dello spirito del suo defunto amico ed ex socio, Jacob Marley, che lo ammonisce e lo avvisa della prossima visita nei giorni successivi di tre fantasmi, che gli daranno la possibilità di redimersi. Seguono infatti le visite di tre Spiriti: Natale passato, presente e futuro.

    Passando tra ricordi difficili e dolorosi, momenti presenti in cui scorge la gioia di chi il Natale lo festeggia senza aver nulla, e la previsione della sua morte e di come da defunto venga deriso per la sua tirchieria, Scrooge uscirà da questo viaggio definitivamente cambiato, mutato in uomo più gentile e generoso, che saprà accogliere con gioia e generosità il giorno di Natale.

    Come in ogni produzione di Teatro dei Navigli dedicata ai grandi classici, la regia intende rivisitare teatralmente una storia senza tempo, confezionandone un prodotto unico e nuovo, con un’originale chiave di lettura in un esilarante turbinio di personaggi, senza mai rinunciare ai messaggi e agli insegnamenti che questi classici portano sempre con sé, sia per bambini che per famiglie.

    Età consigliata: dai 4 anni
    BIGLIETTERIA E INFO:
    biglietto intero 7€/ ridotto allievi scuola di Teatro dei Navigli 5€

    PREVENDITA
    I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria di Teatro dei Navigli, c/o l’ex Convento dell’Annunciata ad Abbiategrasso, dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 19; in alternativa possono essere acquistati online sul sito di Vivaticket o acquistati tramite Whatsapp business scrivendo al numero 3456711773, aggiungendo al carrello l’evento scelto. Se scegliete questa opzione d’acquisto vi verrà inviato un link dal quale procedere al pagamento. I biglietti potranno poi essere ritirati prima dello spettacolo.

    PRENOTAZIONI
    Per prenotare occorre mandare un messaggio o un whatsapp al numero sopra indicato o scrivere una mail a info@teatrodeinavigli.com, precisando nome e numero di biglietti.

    I biglietti prenotati andranno ritirati almeno 24h prima dello spettacolo.

  • Mesero: le donne nell’Arte e nel Jazz

    Mesero: le donne nell’Arte e nel Jazz

    L’ispirazione per questo evento di grane spessore culturale proviene dall’opera artistica della pittrice Maria Antonia Valli, autrice della Via Crucis conservata nel Santuario della Madonna Addolorata e di San Bernardo di Mesero.

    Unica donna tra gli artisti che operarono nel Santuario, figura quasi sconosciuta di cui si hanno pochissime notizie. La sua visione artistica sarà alla base del discorso sul ruolo delle donne nell’arte presentato dal prof. Giovanni Sesia, artista ed esperto di storia dell’arte.

    Il palco passerà, quindi, al quartetto della pianista e compositrice Eugenia Canale con Max de Aloe all’armonica cromatica, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Marco Castiglioni alla batteria, jazzisti tra i più importanti della scena contemporanea.

    Il concerto sarà un omaggio al contributo delle donne al mondo del jazz come compositrici e musiciste, prendendo spunto dalla riflessione storico artistica e sviluppando un parallelismo trasversale a diversi contesti artistici.

    L’evento è a ingresso gratuito ed è promosso dall’Amministrazione Comunale di Mesero.

  • Stefano Marmonti della SOI Inveruno, premiato in Regione Lombardia per meriti sportivi con una borsa di studio

    Stefano Marmonti della SOI Inveruno, premiato in Regione Lombardia per meriti sportivi con una borsa di studio

    L’edizione dell’autunno 2023 della storica iniziativa, a supporto dei giovani atleti lombardi dell’atletica del Comitato Regionale, ha visto infatti premiati ben 64 atleti con borse di studio da 1.500 euro (categorie Juniores e Promesse e premi speciali) o da 600 euro (categoria Allievi/Under 18) per un impegno economico complessivo di 74.400 euro: una cifra da primato per l’atletica italiana.

    Tra i premiati l’atleta della SOI Inveruno Stefano Marmonti, autore durante il 2023, di prestazioni eccellenti che hanno portato lui e per la prima volta i colori gialloblù inverunesi ai Campionati Europei di Atletica a Gerusalemme.

    Le borse di studio sono state erogate grazie a un importante contributo di Regione Lombardia (24.000 euro), al notevole impegno del Comitato Regionale FIDAL Lombardia e a quanto raccolto attraverso il crowdfunding “Metti la Tua Firma sul Futuro di un Campione” grazie agli appassionati (22.755 euro, ben oltre i 16.000 euro “obiettivo” della campagna): era prevista l’erogazione di almeno 32 borse di studio, ne sono state consegnate addirittura 64.

    “Questo è l’ennesimo risultato positivo che premia il lavoro di Stefano e di tutta la Società SOI, capace negli ultimi anni di organizzarsi dotandosi di un team di giovani allenatori preparati, che la stanno facendo crescere sempre più a livello di numeri e risultati nei settori atletica, volley e basket” ha affermato Luca Crespi, Presidente SOI Inveruno.

    «Vorremmo sempre poter dare più borse di studio, ma per questa edizione abbiamo alzato notevolmente l’asticella – ha affermato il presidente FIDAL Lombardia Gianni Mauri. “Oltre alle borse di studio siamo al lavoro per premiare anche i migliori atleti e le migliori atlete della categoria Cadetti a Roma per assistere a tre giorni di Campionati Europei».

  • Una buona notizia: carburanti, i prezzi proseguono discesa.

    Una buona notizia: carburanti, i prezzi proseguono discesa.

    Continuano a scendere i prezzi dei carburanti alla pompa: il prezzo medio nazionale della benzina in self service è appena sopra quota 1,8 euro al litro, per il gasolio siamo sotto quota 1,78 euro.

    Queste le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,801 euro/litro (-6 millesimi, compagnie 1,801, pompe bianche 1,799), diesel self service a 1,777 euro/litro (-6, compagnie 1,778, pompe bianche 1,772).

    Benzina servito a 1,943 euro/litro (-6, compagnie 1,981, pompe bianche 1,865), diesel servito a 1,918 euro/litro (-7, compagnie 1,957, pompe bianche 1,837). Gpl servito a 0,720 euro/litro (invariato, compagnie 0,729, pompe bianche 0,711), metano servito a 1,456 euro/kg (-1, compagnie 1,459, pompe bianche 1,454), Gnl 1,428 euro/kg (-2, compagnie 1,433 euro/kg, pompe bianche 1,424 euro/kg).

    Questi i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,892 euro/litro (servito 2,157), gasolio self service 1,869 euro/litro (servito 2,140), Gpl 0,849 euro/litro, metano 1,537 euro/kg, Gnl 1,462 euro/kg.

  • Milano, rapina un negozio… ma trova la Polizia ad attenderlo: arrestato dai ‘Falchi’

    Milano, rapina un negozio… ma trova la Polizia ad attenderlo: arrestato dai ‘Falchi’

    La Squadra Mobile milanese, dopo diverse rapine consumate dallo scorso agosto ai danni di negozi in zona San Siro, in particolare nell’area intorno a piazzale Selinunte, ha intensificato i controlli.

    In particolare, gli agenti si sono concentrati su un negozio di prodotti surgelati in via Rembrandt 22, che per tre volte era stato rapinato da un uomo, che, con il viso coperto, dopo aver minacciato le dipendenti, si impossessava dell’incasso.

    Proprio in quel supermercato, nel tardo pomeriggio di sabato, poco prima della chiusura, e’ entrato un uomo con il viso coperto da una sciarpa e con il cappuccio della felpa calzato. In quel momento all’interno del negozio c’era solo un’addetta alle vendite che ha assecondato la richiesta del rapinatore aprendo la cassa.

    L’uomo, con un’azione rapidissima, si e’ impossessato di 50 euro prima di essere bloccato, al momento opportuno, dai Falchi della Squadra Mobile che erano appostati all’interno. Il 48enne di origini marocchine, che abita a poco piu’ di 500 metri dal supermercato rapinato, ha precedenti per rapina, furto, minaccia e anche un tentato omicidio nel 1993 quando, al culmine di una lite con dei connazionali, ne ha accoltellato uno.

    L’uomo, inoltre, e’ stato arrestato il 27 gennaio 2021, sempre dai Falchi della Squadra Mobile per una rapina consumata ai danni di una farmacia in piazza Monte Falterona.

    I poliziotti della Squadra Mobile stanno al momento accertando se il cittadino straniero possa essere l’autore di altri colpi commessi in zona, almeno 14 rapine consumate dal mese di agosto e di cui 7 messe a segno nel mese di novembre. Ad essere prese di mira dal rapinatore sono state le farmacie di via Pergine (almeno tre rapine), di piazzale Fratelli Zavattari (almeno tre rapine), di piazzale Diego Velasquez, di via Mario Morgantini, di viale Renato Serra, di piazza Axum e di piazzale Selinunte.

    (*foto di repertorio)

  • Sempre più poveri anche in Lombardia: i dati dalle mense francescane. Già distribuiti 60 mila pasti

    Sempre più poveri anche in Lombardia: i dati dalle mense francescane. Già distribuiti 60 mila pasti

    Non si arresta la povertà in Italia: complici l’inflazione e l’aumento del costo della vita, le famiglie e le persone più fragili sono sempre più in difficoltà. Sono già oltre 10.000 le persone che nel 2023 hanno chiesto aiuto alle 20 mense francescane di Operazione Pane per un pasto caldo e un sostegno con le spese quotidiane.

    Numeri che, inseriti nel quadro dei dati Istat, secondo i quali nel 2022 erano oltre 5,6 milioni gli individui in condizione di povertà assoluta, danno la misura della gravità della situazione. Tra chi chiede aiuto alle mense di Operazione Pane sono in crescita soprattutto le persone sole: nel 2023 sono ad oggi oltre 7.300, il 6% in più rispetto allo scorso anno; ma tante sono anche le famiglie, e quindi i bambini, che devono contare sull’aiuto dei frati per mettere un pasto in tavola.

    Nel 2023 le mense stanno supportando più di 1.400 famiglie, composte da più di 750 mamme, 650 papà e 1.400 bambini. A livello nazionale, nel 2022, sono state 2,18 milioni le famiglie in povertà assoluta e 1,27 milioni i minori in questa situazione.

    Operazione Pane è attiva anche in Lombardia con cinque strutture francescane che, nei primi dieci mesi del 2023, hanno già distribuito complessivamente circa 60.000 pasti caldi a persone in difficoltà. Le mense, in particolare, si trovano a Milano (Centro Sant’Antonio, circa 1.700 pasti ogni mese), Monza (Mensa di Santa Maria delle Grazie, oltre 800 pasti al mese), Pavia (Mensa dei poveri, oltre 3.200 pasti al mese), Voghera (Convento e Santuario di Santa Maria delle Grazie, oltre 400 ceste alimentari distribuite al mese), Baccanello (150 pasti al mese).

    Dal 27 novembre al 23 dicembre torna la campagna solidale Operazione Pane, per sostenere le mense della rete: 20 realtà francescane distribuite su tutta la penisola, da Torino a Palermo, passando per Milano, Bologna, Roma, a cui quest’anno si aggiungono le due nuove mense di Cava de’ Tirreni (Sa) e Reggio Calabria. Ogni mese insieme distribuiscono quasi 41.000 pasti.

    Operazione Pane è presente anche all’estero con 3 realtà in Ucraina, 1 in Romania e 1 in Siria. È possibile contribuire con un sms o una chiamata da telefono fisso al 45538. La campagna sarà attiva anche durante lo Zecchino d’Oro, in programma su Rai Uno, dal 1 al 3 dicembre, per l’edizione 2023 dal titolo La musica può. “Negli ultimi anni abbiamo accolto e sostenuto sempre più persone – commenta Giampaolo Cavalli, direttore di Antoniano – e la situazione non sta migliorando.

    Con l’aumento dei prezzi per troppe persone è sempre più difficile mettere un pasto in tavola, ma il bisogno alimentare non è l’unico che incontriamo. In tanti si rivolgono a noi perché non riescono a pagare le bollette e l’affitto, perché lo stipendio non basta ad arrivare a fine mese. Per continuare a stare accanto a tutte queste persone abbiamo a nostra volta bisogno dell’aiuto di tutti”.

  • Affitti: Idealista, crollo a novembre (-2,1%), ma boom in un anno (12,1%)

    Affitti: Idealista, crollo a novembre (-2,1%), ma boom in un anno (12,1%)

    Le maggiori crescite del mese sono registrate a Vibo Valentia (6,5%), Campobasso e Pescara (entrambe 5,2%), Trento (4,5%) e Lodi (3,8%).

    Al contrario, Brindisi (-6%), Macerata e Grosseto (-5,8%), Pesaro (-5,3%) e Ragusa (-5,2%) sono i capoluoghi con i cali più significativi.

    Tra i principali mercati della locazione, Venezia (2,4%), Napoli e Palermo (entrambe con un incremento dell’1%) evidenziano una chiara tendenza positiva. Roma mostra una variazione pressoché stabile, con un modesto aumento dello 0,1%.

    Al contrario, Milano (-1,8%) e Torino (-2%) registrano una contrazione nei prezzi degli affitti. Nonostante la diminuzione di novembre, Milano (22,5 euro/m2) mantiene il titolo di città più costosa d’Italia per gli affitti, seguita da Firenze (19,9 euro/m2), Venezia (18,4 euro/m2) e Bologna (17,3 euro/m2).

    Caltanissetta (4,7 euro/m2) si conferma come il capoluogo più conveniente per le locazioni, precedendo Vibo Valentia (5 euro/m2) e Reggio Calabria (5,3 euro/m2).

    Per la realizzazione dell’indice dei prezzi degli immobili di idealista vengono analizzati i prezzi di offerta basati sui metri quadri costruiti (a corpo) pubblicati dagli inserzionisti della piattaforma. Le inserzioni atipiche e le inserzioni con prezzi fuori mercato vengono eliminate dalle statistiche.

    Includiamo la tipologia di case unifamiliari (ville) e scartiamo immobili di qualsiasi tipologia che non hanno ottenuto interazioni da parte degli utenti per molto tempo. I dati finali vengono generati utilizzando la mediana di tutte le inserzioni valide in ciascun mercato.

  • Il tuo Natale con Estetica LuVe di Mesero: c’è davvero l’imbarazzo della scelta

    Il tuo Natale con Estetica LuVe di Mesero: c’è davvero l’imbarazzo della scelta

    Volete regalare qualcosa di speciale a chi vi sta vicino o anche a familiari o amici? Allora, perché non scegliere l’Estetica LuVe di Mesero.

    Qui potrete trovare l’imbarazzo della scelta. Regali di ogni tipo per estetica, cura per le mani, occhi, kit bellezza e ovviamente la possibilità anche di regalare benessere attraverso i voucher per trattamenti speciali (massaggi e tanto altro) e relax.

    In particolare vi consigliamo vedi nostra gallery dedicata i Kit firmati TNS un’azienda di Firenze specializzata con prodotti di qualità.

    Dalla cura delle mani e delle unghie e kit bellezza occhi, dolci kit con tisana, dosatore e miele con la sua confezione.

    infine da segnalare un regalo davvero speciale nel segno della tecnologia ma che sicuramente piacerà a chi lo riceverà

    Da Estetica LuVe infatti attraverso un particolare codice QR che potrete scaricare col vostro Smartphone potrete inviare un messaggio d’auguri al destinatario del vostro pensiero.

    Dunque, un pensiero speciale da tutti i punti di vista

    Da Estetica LuVe a Mesero c’è davvero tutto come vi avevamo anticipato. Perchè il ben-essere può arrivare anche attraverso un messaggio via WhatsApp…

    Per info e prenotazioni:

    tel. 392 009 6333

    mail: esteticaluve@gmail.com

  • L’angolo del Bonvegna: un libro sul coraggio di Israele

    L’angolo del Bonvegna: un libro sul coraggio di Israele

    La rivista di geopolitica atlanticoquotidiano.it ha consigliato ai suoi lettori di leggere quattro libri per capire e conoscere il popolo di Israele. “Letture utili per andare oltre la saggistica di estrema sinistra terzomondista e mettere da parte tutti i peggiori luoghi comuni su Israele”. (Nathan Greppi, Quattro libri per capire (davvero) Israele e il suo popolo, 29.11.23, atlanticoquotidiano.it)

    Io suggerirei anche il libro di Giulio Meotti, “Non smetteremo di danzare. Le storie mai raccontate dei martiri d’Israele”. Pubblicato da Lindau nel 2009. A costo di passare come uno di parte, insisto con i miei lettori ad affrontare il tema “Israele” e quello del terrorismo islamista che vede coinvolto una parte del popolo palestinese.

    Come per ogni altro evento al centro dell’attenzione mediatica, anche il conflitto israelo-palestinese, fa impennare nelle vendite i libri delle librerie che si occupano dell’argomento. Soltanto che secondo Atlantico è più facile vedere in vetrina quelli di autori vicini all’estrema sinistra terzomondista, come il guru dell’antiamericanismo Noam Chomsky o lo storico comunista Ilan Pappé (quest’ultimo, negli anni ’90, si candidò per un seggio nella Knesset, il Parlamento israeliano, con il partito comunista Hadash, senza essere eletto). E anche se si guardano le ultime classifiche di vendita su IBS, la situazione non è affatto confortante”.Pertanto, è doveroso presentare senza paraocchi ideologici testi come quelli di Meotti, giornalista de Il Foglio, studioso attento del conflitti Mediorientali e di terrorismo islamista.

    La prefazione al libro viene fatta da Roger Scruton, che parla degli ebrei, non tanto come razza o tribù, ma come “famiglia metafisica”, che non hanno mai dimenticato la propria cultura e la città sacra dei loro sogni, Gerusalemme. Per Scruton, “nessun altro popolo nella storia ha fatto esperienza di una simile ingiusta sofferenza o impiegato così tanta energia per ricordare e piangere i propri morti”. In questo libro Giulio Meotti racconta dettagliatamente la storia di Israele, “ricordandoci i crimini dei terroristi di cui il popolo israeliano è stato vittima, il crescente antisemitismo in Medio Oriente e la riluttanza di molti politici e pensatori occidentali a riconoscere la malvagità degli stati islamici verso il loro vicino”. Meotti ci invita, con questo testo, “a sbarazzarci della nostra doppiezza e a riconoscere il diritto di Israele a esistere e del suo popolo a difendersi”.

    Inoltre, per Scruton, con questo testo Meotti cerca di farci comprendere che “Israele non è la causa ma l’obiettivo dell’attuale belligeranza e non può esserci soluzione in Medio Oriente che non incolpi coloro che vivono di odio e che non hanno altro da offrire che la distruzione”. Infine si augura che il testo possa risvegliare gli europei “sui loro doveri verso gli ebrei, la cui veglia lungo i secoli è stata un esempio per tutti noi”.

    Di seguito il testo pubblica una “Lettera all’Autore” di Robert Redeker, giornalista che da tempo vive sotto scorta perché minacciato di morte dai fanatici islamisti. “Hai scritto un libro sul coraggio del popolo israeliano”. Dopo l’attentato dell’11 settembre 2001a New York, per Redeker, sono aumentate le occasioni per assistere alla risurrezione della giudeofobia di sinistra. Di un fantasma, politicamente localizzato a sinistra, “di un complotto mondiale giudaico-americano simmetrico a quello, oggi estinto, del giudeo-bolscevismo, di moda verso l’estrema destra fin tanto che l’URSS fu in piedi”.

    Per Redeker l’antisemitismo è un virus che resiste nella storia, ecco che registriamo perfino alla profanazione dei cimiteri ebrei, con l’”obiettivo di gettare gli ebrei nella non-morte, di tentare di escludere gli ebrei dalla compagine umana escludendoli dalla morte […]”. L’ebreo, secondo gli antisemiti, non deve avere il diritto ad essere vivo, ma nemmeno quello di essere morto. Bisogna escluderlo dall’umanità, per relegarlo nell’animalità.

    Redeker sottolinea “che solo il fatto di pronunciare il nome di Israele fa perdere la ragione a molte persone”. Redeker insiste, Israele deve essere condannato nella perpetua clandestinità, “deve essere proibito pronunciare il nome dello Stato di Israele con accenti di simpatia, pena una tempesta di riprovazione”. Per molti a sinistra, Israele è divenuto un nuovo nome del Male assoluto. Addirittura per Redeker sembra che per la sinistra, Israele è diventato un “comodo sostituto laico di Satana, che si oppone alla figura angelica del palestinese o del giovane delle periferie cittadine”.

    Secondo Meotti anche il terrorismo islamico per certi versi si comporta come i nazisti che oltre ad annientare fisicamente gli ebrei, intendevano sterminarli cancellandoli dalla Storia umana. “La minaccia di un nuovo sterminio degli ebrei è oggi un fatto e una promessa, ma in Occidente i custodi della memoria usano distinguere fra l’antisemitismo, condannato con animo pietistico fino a rendere digeribile l’Olocausto, e il veleno antisionista, l’odio per Israele, accettato e propagato a piene mani”.

    Paradossalmente Israele, per Meotti, “può essere minacciato esistenzialmente perchè non esiste nelle carte geografiche su cui studiano generazioni di arabi e di iraniani, può essere messo in stato di assedio perchè la sua storia è negata in Europa”.Meotti ricorda che studiosi che hanno monitorato la propaganda antisemita palestinese, sostengono che “i capi della propaganda di Hamas e della TV dell’ANP, con i loro sermoni in televisione, vignette, cartoni animati, libri e manuali scolastici, hanno realizzato un’opera di incitamento alla morte simile a quella die giornalisti hutu che fomentarono il genocidio tutsi in Ruanda”.

    E’ notorio che il movimento islamico descrive gli ebrei come “figli di scimmie e maiali” da sterminare esattamente come i suprematisti hutu parlavano dei tutsi come “serpenti” da schiacciare. E’ stranotorio che Hamas e Hezbollah, due delle organizzazioni terroristiche che perseguono la distruzione di Israele, chiamano gli ebrei ‘maiali’, ‘cancro’, ‘immondizia’, ‘germi’, ‘parassiti’, etc.

    “Negli ultimi quindici anni in Israele – scrive Meotti – sono stati colpiti i centri nevralgici dove lo Stato degli ebrei esiste e si ripete nella sua routine. Mariti e moglie uccisi sotto gli occhi dei figli, fratelli e sorelle, così come nonni e nipoti, assassinati insieme e bambini ammazzati fra le braccia delle madri”. Attenzione Israele è il primo Paese ad aver sperimentato il terrorismo suicida di massa. Una famiglia su trecento è stata toccata dagli attentati. Oltre 23.000 azioni terroristiche, più di 500 attentati suicidi sventati e oltre 150 portati a termine.

    In pratica in Israele hanno sperimentato prima di Ground Zero, il terrorismo suicida di massa. “Schiere di giovani, donne, vecchie e bambini carbonizzati negli autobus, caffetterie e pizzerie distrutte dalle bombe umane, centri commerciali trasformati in mattatoi, pellegrini ebrei presi a fucilate, madri e figlie uccise davanti a una gelateria, intere famiglie sterminate nei propri letti, neonati giustiziati con un colpo alla nuca, ragazzi torturati e il cui sangue è servito a colorare le pareti di una grotta, mercati di frutta spazzati via, discoteche sventrate assieme a decine di studentesse e seminaristi assassinati durante lo studio.

    In totale, oltre 1723 morti e 10.000 feriti. Fra le donne si registra la percentuale più alta: 378 vittime”. Naturalmente ora bisogna aggiungere la carneficina del 7 ottobre scorso. In un bollettino di Ezzedin Al Qassam, l’ala militare di Hamas, si legge: “Busseremo alle porte del Paradiso con i teschi degli ebrei”. Accanto a questa frase hanno messo un’ascia che distrugge una parola “Al-Yahud”, ebrei.
    I terroristi hanno scelto e continuano a scegliere gli obiettivi in Israele con grande cura, per provocare la massima distruzione possibile. In particolare preferiscono ammazzare bambini ebrei. Si tratta di una guerra in cui i terroristi non hanno mai distinto tra vittime ‘civili’ e ‘militari’. Infatti per loro i civili sono trattati alla stessa stregua dei militari.

    Meotti giustifica la pubblicazione del suo libro come un doveroso atto di testimonianza ai tanti morti d’Israele. “E’ stato scritto senza alcun pregiudizio contro i palestinesi, è un racconto mosso dall’amore per un grande popolo e la sua meravigliosa e tragica avventura nel cuore del Medio Oriente e lungo tutto il XX secolo”. Polemicamente scrive Meotti, “ogni progetto di sterminio di una intera classe di esseri umani, da Srebenica al Ruanda, ha avuto la sua migliore narrativa.

    A Israele non sembra concesso, dalla storia si è sempre dovuto lavare via in fretta il sangue degli ebrei. Gli ebrei uccisi perché ebrei e le cui storie sono state ingoiate nella disgustosa e amorale equivalenza fra israeliani e palestinesi, che non spiega nulla di quel conflitto e anzi lo ottunde fino ad annullarlo”.

    Questo stillicidio di morti è cominciato nel 1972 alle Olimpiadi di Monaco, quando undici atleti della delegazione israeliana vennero trucidati da un commando di guerriglieri dell’organizzazione palestinese ”Settembre Nero”. “Da allora ogni cittadino di Israele sa che può morire in qualsiasi istante”.

    In questo libro di 352 pagine racconta le storie dei “caduti in battaglia” di questa guerra condotta a fari spenti, (non così oggi) che spesso passa come e soltanto la “questione palestinese”. Sono storie ampiamente occultate, “come se neanche fossero vere”.

    Leggere queste pagine, che raccontano ognuna una storia, una morte, tanti morti e feriti, secondo Meotti può rappresentare un atto di resistenza alla barbarie. E’ un lavoro certosino, documentato, il giornalista ha intervistato, ha consultato diversi fonti, ha riportato nel libro una marea di nomi, con relative fotografie. Israele con queste storie insegna al mondo l’amore per la vita, sono storie non solo di eroi, ma anche di martiri, solo il 25% erano militari, la maggioranza erano e sono civili, generalmente sono persone che prendono l’autobus anziché la macchina, vivono nei quartieri più poveri.

  • Rhodense: inaugurata la nuova viabilità lungo la SP 306

    Rhodense: inaugurata la nuova viabilità lungo la SP 306

    Sabato 2 dicembre 2023, la Città metropolitana di Milano ha aperto al traffico una strada e uno svincolo realizzati dalla società “Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A.” nell’ambito dei lavori per la trasformazione in autostrada della vecchia strada provinciale “Rho-Monza”. La nuova strada che è stata denominata Strada Provinciale 306 “della Balossa” e il nuovo svincolo rendono finalmente possibile il collegamento tra la superstrada “Milano-Meda” e il territorio comunale di Paderno Dugnano. Sono quattro i Comuni toccati da queste nuove infrastrutture che contribuiranno a rendere più fluido il traffico veicolare: Paderno Dugnano, Bollate, Cormano e Novate Milanese. La nuova SP 306 è una strada extraurbana a carreggiata unica e due corsie per senso di marcia, che parte dalla rotatoria di Paderno in località “chiesetta del Pilastrello” e giunge fino al confine tra Bollate e Novate in via IV Novembre. Il tracciato è di circa 3,2 km e lungo il suo sviluppo incontra due rotatorie, per l’accesso a Bollate e a Novate Milanese. Per la tutela ambientale dei territori attraversati è stato realizzato “l’ecodotto Balossa”, ossia una galleria lunga 100 metri con lo scopo di collegare le aree del parco della Balossa con le aree verdi del Comune di Bollate, scavalcando la strada.

    Così commenta il vicesindaco Francesco Vassallo: “Si tratta di un’opera molto attesa e richiesta dalle amministrazioni e dalle comunità locali sul territorio che consentirà di sgravare rilevanti quote di traffico, anche pesante, dei centri abitati e aumentare il benessere degli automobilisti e dei cittadini dei quattro comuni interessati. Lo sviluppo economico della nostra area metropolitana passa dalla capacità di dare risposte positive al bisogno di collegamento che ci arriva da amministratori locali, imprese e cittadini”.

    Aggiunge la consigliera delegata alle infrastrutture Daniela Caputo: “La Città metropolitana si è posta l’obiettivo prioritario di realizzare strade sostenibili e moderne che si inseriscano in modo armonico con il paesaggio circostante. Coniugare sicurezza, economicità e sostenibilità è la sfida del settore trasporti per il futuro e rappresenta un’opportunità per ridisegnare la mobilità attraverso un modello di gestione basato su criteri di mobilità integrata E sostenibile, quindi a impatto CO2 tendente a zero e integrata”.

    Il Presidente di Milano Serravalle -Milano Tangenziali S.p.A., Beniamino Lo Presti, ha commentato: “Con l’inaugurazione di oggi viene aperta all’esercizio l’intera struttura delle opere viabilistiche previste nel progetto di riqualifica della SP46 Rho-Monza. Milano Serravalle è orgogliosa di aver realizzato interventi che costituiscono un effettivo miglioramento dell’area, soprattutto considerato il profilo dell’ordinata e accresciuta viabilità, nonché sostenibilità, testimoniando ancora una volta l’impegno della società per la ricerca di nuove soluzioni tese al conseguimento del finale obiettivo della Net-Zero Mobility”.