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  • Lodi: frodi fiscali, sequestrati quasi 5 milioni di euro

    Lodi: frodi fiscali, sequestrati quasi 5 milioni di euro

    I finanzieri di Lodi hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo per l’importo complessivo di circa 4.990.000 euro, frutto di frode fiscale nei settori degli imballaggi, della logistica e della lavorazione di prodotti elettronici, realizzato attraverso l’impiego di tre imprese “cartiere”, una delle quali con sede nel cremonese e luogo di esercizio nel lodigiano e due localizzate nel territorio della Provincia laudense, che hanno emesso fatture per operazioni inesistenti al fine di favorire l’evasione delle imposte da parte di una quarta azienda con sede nel milanese e struttura operativa in Provincia di Pavia.

    Quest’ultima impresa, avvalendosi delle fatturazioni fittizie emesse dalle cartiere, prive di qualsivoglia struttura societaria ed appositamente create per la produzione di falsa documentazione fiscale, ha beneficiato indebitamente di un consistente abbattimento delle basi imponibili da sottoporre a tassazione, mentre ai responsabili delle imprese emittenti è stata retrocessa una quota finanziaria a titolo di prezzo della condotta illecita posta in essere.

    Le indagini hanno portato all’accertamento di un totale imponibile di elementi attivi e passivi derivanti dall’emissione e annotazione di false fatture per oltre 12,2 milioni di euro, nonché al deferimento alla locale Procura della Repubblica, a vario titolo, di tre amministratori delle imprese coinvolte per i reati penal-tributari di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti ed occultamento o distruzione di documenti contabili.

    Il Gip ha quindi disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca dell’importo complessivo di circa 4.990.000 euro, quale profitto dei reati penal-tributari accertati.

    Le Fiamme Gialle di Casalpusterlengo, pertanto, hanno dato esecuzione al suddetto provvedimento magistratuale, sottoponendo a vincolo sul conto delle imprese interessate e degli indagati, anche a seguito di attività di perquisizione, diciassette proprietà immobiliari, due terreni, la cifra di oltre 1.871.000 euro quale disponibilità finanziaria su rapporti bancari, quote societarie per un valore di 63.800 euro riconducibili a sei imprese, ventidue auto e motoveicoli, beni di lusso (cinque orologi marca Rolex, un lingotto d’oro e vari gioielli) e denaro contante per 15.360 euro.

  • Abbiategrasso: sabato 2 dicembre “Assaggiamo il Teatro” con Camilla Giorgi e il Drago dei rifiuti

    Abbiategrasso: sabato 2 dicembre “Assaggiamo il Teatro” con Camilla Giorgi e il Drago dei rifiuti

    Una leggenda per chi ama e rispetta la natura. Ma i draghi esistono davvero? Certo che esistono! Ma sono proprio quegli enormi bestioni che sputano fuoco o sono qualcos’altro?

    Non è che il drago nello stagno della nostra storia sia una scusa bella e buona per nascondere tutti quei rifiuti, quelle immondizie che gli abitanti della città buttano in quello specchio d’acqua senza alcuna cura o preoccupazione di recar danno alla natura e senza nessun rispetto per l’ambiente? Uno spettacolo esilarante e poetico che con la forza della fiaba affronta i temi del rispetto dell’ambiente e della necessità che ognuno di noi, piccolo o grande, si prenda cura ogni giorno, ad esempio praticando diligentemente la raccolta differenziata e con l’attenzione al riciclo, della pulizia e della salvaguardia di questo nostro piccolo grande ma prezioso pianeta che si chiama TERRA.

    Età consigliata: dai 6 anni

    BIGLIETTERIA E INFO:

    biglietto intero 7€/ ridotto allievi scuola di Teatro dei Navigli 5€

    PREVENDITA

    I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria di Teatro dei Navigli, c/o l’ex Convento dell’Annunciata ad Abbiategrasso, dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 19; in alternativa possono essere acquistati online sul sito di Vivaticket (clicca sul pulsante qui di seguito) o acquistati tramite Whatsapp business scrivendo al numero 3456711773, aggiungendo al carrello l’evento scelto. Se scegliete questa opzione d’acquisto vi verrà inviato un link dal quale procedere al pagamento. I biglietti potranno poi essere ritirati prima dello spettacolo.

    PRENOTAZIONI

    Per prenotare occorre mandare un messaggio o un whatsapp al numero sopra indicato o scrivere una mail a info@teatrodeinavigli.com precisando nome e numero di biglietti.

    I biglietti prenotati andranno ritirati almeno 24h prima dello spettacolo

    https://www.teatrodeinavigli.com/

  • Auto schiacciata sotto un camion: un ferito grave nel Milanese

    Auto schiacciata sotto un camion: un ferito grave nel Milanese

    Un grave indicente stradale si è verificato questa mattina a Solaro, nel Milanese. Un ragazzo di 19 anni è rimasto ferito in modo grave all’interno della sua auto, incastrata sotto un camion dopo uno scontro.

    E’ accaduto poco prima delle 8 in corso Europa, nei pressi di un distributore Tamoil. Per motivi ancora da accertare una vettura è rimasta incastrata e schiacciata sotto un mezzo pesante. Il 19enne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Niguarda a Milano. Non risultano altri feriti. Sul posto i Vigili del fuoco di Varese e i Carabinieri di Rho.

  • Basket A2:  Vigevano sfida la corazzata Trapani.

    Basket A2: Vigevano sfida la corazzata Trapani.

    Vigevano 1955 affronta la trasferta più lunga della stagione andando a Trapani per sfidare sabato 2 dicembre al PalaShark nella 12sima giornata di campionato (prima di ritorno della prima fase) la capolista del girone verde, con palla a due alle ore 20.30 (arbitri Valerio Salustri di Roma, Michele Centonza di Grottammare e Luca Attard di Priolo Gargallo).

    La formazione siciliana, reduce da cinque vittorie consecutive e con appena una sconfitta stagionale rimediata contro Cantù lo scorso 21 ottobre, si annuncia in grande forma e nel match di andata giocato al PalaELAchem si impose 82-90, allungando solamente nelle battute conclusive.

    Vigevano si presenta ancora priva di D’Alessandro ma con la fiducia di tre vittorie ottenute nelle ultime quattro partite (contro Latina, Agrigento e Cantù, unica sconfitta rimediata a Rieti), e la sfida contro la formazione che ha dominato finora il raggruppamento è un’ulteriore opportunità di consolidamento delle prestazioni fornite nel mese di novembre, come conferma coach Lorenzo Pansa. “Andiamo a giocare in casa della prima della classe, che ha dimostrato nel girone d’andata il suo status di favorita per il passaggio di categoria – spiega il tecnico piemontese -. Noi arriviamo sicuramente da un bel periodo dove, al di fuori dell’exploit contro Cantù, abbiamo dimostrato un miglioramento evidente in termini di forma e affiatamento. Siamo chiamati ad una ulteriore prova dei nostri passi in avanti, ci arriviamo con l’umiltà di chi ha ancora tanta strada da fare ma con la consapevolezza di chi è molto cresciuto. Scenderemo in campo a Trapani con l’intento di vendere cara la pelle e alzare la testa solamente al 40′”.

    Vigevano 1955 settima squadra più seguita in serie A2 su LNP Pass: continuiamo a crescere

    ELAchem Vigevano si conferma una delle squadre più seguite dell’intera serie A2 a livello mediatico. La Lega Nazionale Pallacanestro ha ufficializzato i dati delle visualizzazioni degli incontri disputati in campionato da ciascuna squadra, relative alle prime 11 giornate, trasmesse on demand all’indirizzo https://lnppass.legapallacanestro.com/.

    La formazione ducale occupa la settima posizione complessiva sulle ventidue partecipanti, a pochi clic di distanza da altre due società che la precedono.

    Un piazzamento importante, che conferma la grande passione del popolo gialloblu e l’ottimo interesse che si muove intorno alle partite dei ragazzi allenati da Lorenzo Pansa, reduci da tre vittorie nelle ultime quattro partite, e attesi sabato 2 dicembre dalla difficilissima ma altrettanto stimolante trasferta nella tana dei Trapani Shark, leader del girone verde con dieci vittorie e una sola sconfitta, che sicuramente registrerà un ulteriore boom a livello di ascolti.

    Per i tifosi che volessero effettuare la trasferta in Sicilia, è possibile acquistare i biglietti on line all’indirizzo https://trapani.vivaticket.it/index.php?nvpg[sell]&cmd=pricesmap&pcode=11126594&tcode=vt0012773

  • Innovazione. La ricerca City Rank 2023: Pavia città digitale “di base”

    Innovazione. La ricerca City Rank 2023: Pavia città digitale “di base”

    Bergamo, Firenze, Milano e Modena sono le città italiane leader dell’innovazione, le uniche ad entrare nelle prime dieci posizioni in tutte e tre le graduatorie in cui è articolata ICity Rank 2023, la ricerca annuale sulla trasformazione digitale dei 108 Comuni Capoluogo realizzata da FPA, società del gruppo DIGITAL360, e presentata oggi a FORUM PA Città.

    Le quattro città “leader” sono seguite da vicino da Bologna, Genova, Torino, Trento, Venezia (due volte in top ten) e poi da Cagliari, Cremona, Padova, Roma Capitale, Monza, Parma e Vicenza che, insieme alle altre, compongono il gruppo delle 16 città “altamente digitali”, con punteggi superiori ai 65/100 nei tre rating.

    Nell’edizione 2023 della ricerca, la valutazione delle città è stata articolata in tre dimensioni (sulla base di 37 indicatori costruiti su 171 variabili) che hanno mostrato caratteristiche e dinamiche diverse: la dimensione “Amministrazioni digitali” riguarda la digitalizzazione dell’attività amministrativa, tra siti web, fruizione dei servizi online e adozione delle piattaforme nazionali; quella “Comuni aperti” analizza il livello di utilizzo dei social media, la diffusione di dati aperti e la fruibilità di app; infine, “Città connesse” è la dimensione di impatto della trasformazione digitale sul governo delle città e riguarda lo sviluppo di reti di connessione, sistemi di sensori e device a essi collegabili e strumenti per l’elaborazione dei flussi informativi e analisi dei dati.

    Dai punteggi acquisiti nei tre rating si evidenzia come oltre metà dei Comuni capoluogo sia ormai “digitale”, ma con diverse articolazioni. Sotto le 16 città “altamente digitali”, altre 17 sono di livello “intermedio”, grazie ad un punteggio di oltre 65/100 in due rating: Bari, Cesena, Perugia, Reggio Emilia, Brescia, Livorno, Lodi, Napoli, Palermo, Pescara, Pisa, Pistoia, Prato, Ravenna, Rimini, Siena, Verona. Altre 26 città mostrano un livello digitale “base” con un solo punteggio oltre i 65/100: Alessandria, Andria, Aosta, Arezzo, Asti, Bolzano, Catania, Cuneo, Ferrara, Imperia, La Spezia, Lecce, Mantova, Massa, Messina, Novara, Nuoro, Pavia, Piacenza, Reggio Calabria, Rovigo, Taranto, Treviso, Trieste, Udine, Verbania. Ci sono poi 29 Comuni che si trovano ancora in una fase di “alfabetizzazione digitale”, mentre 20 sono addirittura in “ritardo digitale”. Tra questi, si segnalano in particolare Agrigento, Enna e Isernia, le uniche con due punteggi su tre di livello basso (meno di 33).

    “Non è più il momento di parlare soltanto di contrapposizione nord-sud o tra grandi centri e periferia, gli scenari dell’innovazione urbana mostrano oggi dinamiche più articolate – commenta Gianni Dominici, Amministratore Delegato di FPA -. Da qui, la nuova struttura a tre indici di ICity Rank. Nell’indice ‘Amministrazioni digitali’ le differenze tra le città sono meno marcate, grazie al consolidamento di “modelli di riferimento”, in primis quelli del Piano triennale, senza dimenticare il PNRR che, con le sue risorse per il digitale, sta spingendo verso una ulteriore riduzione dei gap. Gli altri due indici, invece, mostrano maggiori differenze tra le realtà territoriali, in particolare ‘Città connesse, che è ancora caratterizzato dal dominio delle grandi realtà metropolitane, essendo connotato da elementi più sperimentali e innovativi e data l’esigenza di governare dinamiche più complesse”.

    “Le città sono da sempre i primi luoghi di sperimentazione e di messa a terra dell’innovazione – afferma Andrea Rangone, Presidente di DIGITAL360 -. Ora che si sono consolidate le basi per una diffusa amministrazione digitale, ci aspettiamo un ulteriore passo avanti, perché le frontiere dell’innovazione si spostano sempre più in là. In particolare, gli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale aprono scenari che non potevamo immaginare solo fino a qualche anno fa. È necessario conoscere questa nuova realtà, farla propria, guidarla, perché diventi un ulteriore strumento di crescita e di innovazione locale”.

    Grandi e piccole realtà. Tutte le Città Metropolitane sono ormai “digitali” (di livello alto, intermedio o base): si evidenziano Firenze e Milano tra i 4 leader, ma anche Bologna, Genova, Torino e Venezia hanno punteggi molto alti. Ormai la digitalizzazione non è più solo appannaggio delle grandi: si è affermato un gruppo di città medie “innovative” quali Trento, Cremona, Padova, Monza, Parma e Vicenza, che si affiancano a Bergamo e Modena come città altamente digitali. Ma anche Cesena, Perugia, Reggio Emilia, Brescia, Livorno, Lodi, Pescara, Pisa, Pistoia, Prato, Ravenna, Rimini, Siena e Verona sono loro vicine, classificate come “digitali” insieme ad altri 23 capoluoghi non metropolitani. Infine, Cosenza, Frosinone, Sassari, Siracusa e Varese, pur rimanendo al di sotto della soglia delle città digitali, manifestano crescite significative in diversi indicatori.

    Il Mezzogiorno. Cagliari è l’unica città meridionale di alto livello digitale. Bari, pur raggiungendo la top ten nelle “Città Connesse”, è a livello intermedio, come anche Napoli e Palermo, tutte oltre la soglia di 65 punti in due dimensioni. Catania, Messina e Reggio Calabria – negli scorsi anni in posizioni molto basse – hanno raggiunto un livello digitale di base grazie ai progressi realizzati. Oltre ai cinque capoluoghi metropolitani, entrano tra le città digitali del Mezzogiorno anche Pescara (tra le digitali intermedie e prima tra i capoluoghi non metropolitani), Andria, Lecce, Nuoro e Taranto, che superano la soglia in almeno una dimensione. Cosenza, Sassari e Siracusa – pur non ancora classificate come digitali – evidenziano particolari progressi in alcuni indicatori.

    Il Ranking delle Amministrazioni digitali. Nell’indice Amministrazioni Digitali, al primo posto si colloca Cremona con il punteggio massimo di 87/100, seguita a distanza dalle toscane Siena (secondo), Firenze e Pistoia (terzo a pari merito) e poi da Lodi, Perugia, Bergamo, Cesena, Milano e Modena a chiudere la Top 10. Sono 41 le città oltre la soglia dei due terzi nel rating (almeno 66/100 punti) e tra queste solo 5 del Mezzogiorno (Pescara, Andria, Cagliari, Nuoro e Taranto). Le differenze geografiche sono più contenute che in altre dimensioni. La digitalizzazione dei servizi amministrativi, avviata oltre una decina di anni fa da alcuni capoluoghi metropolitani, ha visto emergere un gruppo città intermedie innovative (come Bergamo, Modena, Parma, Trento) e realtà meridionali dinamiche. È stata sostenuta dalle attività di Agenzie Nazionali e dal consolidamento di “modelli di riferimento”, fino alla forte spinta del Covid. Per effetto del PNRR si prevede un ulteriore avvicinamento al vertice.

    Il Ranking dei Comuni Aperti. Nell’indice dei Comuni Aperti, al primo posto c’è Firenze, seguita in seconda posizione da Torino (con un solo punto in meno), in terza da Bologna, in quarta da Milano e Roma, poi ancora Bergamo, Genova, Reggio Emilia e Trento (pari merito all’ottavo posto), Modena e Venezia (pari merito al decimo posto). 31 città superano la «soglia» dei due terzi nel rating e tra queste solo 7 del Mezzogiorno (Palermo, Lecce, Bari, Cagliari, Messina, Napoli e Catania). Le grandi città fanno registrare un valore nettamente superiore delle medio-grandi, come anche i capoluoghi del Nord rispetto a quelli del Sud. È probabile che nei prossimi anni si consoliderà un modello omogeneo di riferimento di utilizzo del digitale per comunicare e rendere disponibili le informazioni, che al momento non è ancora completo: le esperienze sono diversificate nelle caratteristiche e nei risultati e ai vertici si trovano soprattutto città metropolitane “pioniere” dell’innovazione e alcune intermedie.

    Il Ranking delle Città Connesse. Al vertice della classifica delle Città connesse c’è Bologna, che precede sul podio con un margine ridotto Milano e Cagliari. Poi, nella top 10, troviamo Firenze (quarta), Venezia (quinta), Padova e Torino (seste a pari punti), Trento (ottava), Bergamo (nona), Bari, Genova e Modena (decime a pari punti). Le città che superano la «soglia» dei due terzi nel rating sono 33, tra queste solo 6 appartengono al mezzogiorno (oltre le due già citate Palermo, Napoli, Pescara e Reggio Calabria). Lo scarto dei valori medi tra grandi e piccole è molto alto, mentre è rilevante ma non diverso dalle altre dimensioni per aree geografiche. In questa dimensione che misura reti di comunicazione, sensori e device personali collegabili, strumenti di analisi, si vedono esperienze diverse, in una fase ancora iniziale del percorso, in cui non è ancora emerso un modello di riferimento.

    SCARICA QUI IL RAPPORTO COMPLETO

    https://www.forumpa.it/whitepapers/icity-rank-2023-scopri-le-citta-italiane-ad-alto-livello-digitale/?utm_campaign=comunicatostampa

  • Regione. Torna la pista di ghiaccio nella piazza di Palazzo Lombardia

    Regione. Torna la pista di ghiaccio nella piazza di Palazzo Lombardia

    La pista di pattinaggio su ghiaccio coperta più grande di Milano, quattro igloo illuminati con ambienti fiabeschi, in cui scattare selfie e foto ricordo, una giostra retrò, una pista per snowboard destinata a bambini dai 3 ai 6 anni. E, ancora, nello spazio ‘Isola Set’ (lato via Galvani), la mostra ‘Natale Pop a Palazzo Lombardia’ con la possibilità di ammirare – con ingresso gratuito – opere di Andy Warhol, Gomor e altri importanti artisti in un contesto coloratissimo dedicato alla ‘pop art’. Imperdibili, poi, le opere di Walt Disney.

    Sono solo alcune delle proposte della Regione in programma, da oggi e fino al 7 gennaio, sotto il titolo ‘Insieme è Natale a Palazzo Lombardia’, in piazza Città di Lombardia.

    Il tutto sarà arricchito dalla possibilità di effettuare visite al Belvedere del 39esimo piano – con prenotazione obbligatoria sul sito www.eventi.regione.lombardia.it – dal 7 al 10 dicembre dalle ore 10 alle 18, il 17 dicembre dalle ore 10 alle 18, e il 6 e 7 gennaio dalle ore 10 alle 18.

    Anche quest’anno sarà possibile donare un giocattolo ai bimbi meno fortunati grazie al ‘Giocattolo Sospeso’, progetto realizzato in collaborazione con Assogiocattoli.

  • Arconate, secondo appuntamento con il ‘Cafè Alzheimer’ in Casa Famiglia

    Arconate, secondo appuntamento con il ‘Cafè Alzheimer’ in Casa Famiglia

    “Un momento importante per pensare al bene dei nostri Familiari anche sul piano giuridico grazie alla presenza di esperti dell’ASST Ovest Milano”.

    E’ questo l’obiettivo del nuovo incontro “Prevenire il futuro: l’Amministrazione di sostegno, indicazioni pratiche” che si inserisce all’interno del progetto ‘Cafè Alzheimer’ – iniziativa a cura delle Case Famiglia di Fondazione Mantovani, Gruppo Sodalitas e Opera Pia Castiglioni – avviato in queste settimane.

    L’appuntamento è fissato per sabato 2 dicembre alle 10,30 presso la Casa Famiglia di Arconate di piazza Falcone e Borsellino.

    “Come già evidenziato – spiegano gli organizzatori – il ‘Cafè Alzheimer’ intende in primo luogo far sentire meno sole le persone che si occupano di una persona affetta da demenza.

    Da qui l’idea di avviare un percorso capace di declinare a trecento sessanta gradi queste differenti problematiche che fanno parte della quotidianità e che possono riguardare anche la sfera giuridica”.

    E’ l’oggetto, appunto, di questa seconda ‘pillola’, per familiari coraggiosi – come indica il sottotitolo di questo cammino di condivisione e confronto – ma rivolto anche agli stakeholders e agli operatori delle Case Famiglia del territorio.

    La mattinata, come anticipato, vedrà l’intervento di alcuni componenti dell’Ufficio Protezione Giuridica dell’ASST Ovest Milano.

    Al termine ci sarà la possibilità di stare insieme ai ragazzi dello ‘SFA L’Aurora’ di Inveruno, una realtà fortemente radicata nella zona dell’Alto Milanese e che si occupa di giovani con disabilità per i quali il tema del ‘dopo di noi’ è certamente una priorità.

  • Transizione green, nasce la prima scuola di alta formazione dedicata ai giovani amministratori pubblici della Lombardia

    Transizione green, nasce la prima scuola di alta formazione dedicata ai giovani amministratori pubblici della Lombardia

    Green New Deal, PNRR, transizione ecologica ed energetica, gestione delle acque, investimenti in infrastrutture, innovazione sostenibile: sono tante le sfide alle quali la pubblica amministrazione deve dare risposte tanto urgenti quanto efficaci. Per questo nasce la Sustainability Winter School, la prima scuola di alta formazione per la green transition interamente dedicata ai giovani amministratori pubblici della Lombardia.

    La Sustainability Winter School è una iniziativa di Gruppo CAP, green utility che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, realizzata con il patrocinio di Regione Lombardia, Città metropolitana di Milano, ANCI Lombardia, ATO Città metropolitana di Milano, Utilitalia, Accademia dei Servizi Pubblici, Confservizi Lombardia, ASVIS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile e Ferpi – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, e offre agli amministratori under 40 contenuti di altissimo livello proprio grazie partnership prestigiose. Il progetto vede infatti anche la collaborazione di From, WWF e CMCC Centro euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.

    “L’amministrazione pubblica oggi è chiamata a dare ai cittadini risposte su tematiche complesse, come la crisi climatica, ma anche molto concreti, come per esempio la gestione delle reti pubbliche, spiega Yuri Santagostino, presidente di Gruppo CAP. Sono necessarie nuove competenze gestionali, progettuali e strategiche, e con la Sustainability Winter School, che riunisce partner prestigiosi e le istituzioni del territorio lombardo, intendiamo contribuire a costruire il mondo di domani, affiancando i giovani amministratori nel percorso verso l’innovazione ambientale e sociale”.

    Sustainability Winter School è un progetto formativo sui temi dell’acqua, del clima e dell’ambiente, dedicato agli amministratori lombardi under 40. L’obiettivo che si pone è quello di fornire loro gli strumenti teorici e pratici per gestire in modo efficiente la transizione green, per migliorare la sostenibilità delle città e dei comuni lombardi, e di sensibilizzarli rispetto ai temi della tutela delle risorse naturali e la valorizzazione degli asset territoriali.

    Saranno 4 i macro-temi trattati nel percorso formativo, ognuno dei quali sarà oggetto di un modulo di approfondimento. Il primo è quello dei Cambiamenti climatici e ambiente, in particolare come il climate change e la crisi climatica in atto impattano sull’ambiente e quali sono gli strumenti di adattamento e mitigazione e quali le risorse a disposizione dei territori per farvi fronte. Il secondo sarà Economia circolare e risorse idriche, per approfondire come applicare i principi dell’economia circolare alla gestione delle acque garantendo la massima tutela del territorio, delle falde e dei corsi d’acqua. Il terzo modulo è dedicato agli Strumenti per città a emissioni zero: tecnologia e finanza, nel corso del quale si affronteranno le strategie per supportare la transizione energetica ed ecologica utilizzando al meglio l’innovazione tecnologica e gli strumenti finanziari già disponibili. Infine, si tratterà il tema dello Sviluppo territoriale e partecipazione, approfondendo le modalità per generare valore ambientale e sociale attraverso la rigenerazione di risorse e il dialogo con le comunità.

    Il percorso formativo è gratuito e per questa prima edizione è riservato a 30 amministratori under 40 del territorio lombardo. La Sustainability Winter School partirà a gennaio e proseguirà fino a marzo nel corso di 5 incontri, alternando momenti in presenza lezioni online, arrivando alla conclusione in occasione della Giornata mondiale dell’Acqua.

    La Sustainability Winter School è stata presentata oggi nel corso di un evento alla presenza di Yuri Santagostino, presidente Gruppo CAP, Francesco Vassallo, vicesindaco di Città metropolitana di Milano, Gianpiera Vismara, coordinatrice della Consulta dei Giovani amministratori lombardi di Anci Lombardia, Italia Pepe, direttore generale ATO Città metropolitana di Milano, Gloria Marcotullio, responsabile Accademia dei Servizi Pubblici, Giuseppe Viola, direttore generale Confservizi Cispel Lombardia e Filippo Nani, presidente Ferpi, Federazione Relazioni Pubbliche Italiana.

    I temi della scuola e le sfide che i giovani amministratori dovranno affrontare sono stati approfonditi in una tavola rotonda moderata da Matteo Brambilla di From, agenzia specializzata in trasformazioni urbane, che ha visto contributi di Paola Brambilla, coordinatrice del Comitato Giuridico di WWF Italia, Paola Mercogliano, responsabile ricerche CMCC Centro euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, Luciano Guglielmi, direttore Comitato di Indirizzo Fondazione per la Sostenibilità Digitale, Armando Stella, vicedirettore Il Giorno e Linda Colombo, sindaca di Bareggio.

  • Faccia da Meghan: le minoranze rumorose e litigiose

    Faccia da Meghan: le minoranze rumorose e litigiose

    RICEVIAMO E PUBBLICHIA DA CERANO – “Purtroppo, la poltrona non era per due e con un “Cavalli” non si può barattare il Regno Unito. La sua forza è la non collocazione in nulla, ma nell’essere famosa e basta.

    Il giorno del matrimonio era estasiata dall’evento e dalla stregua di fotografi e fans scatenati
    La favola moderna della piccola attrice in sposa ad un principe “rosso”.

    Lei, non sarà mai Regina ma padrona del gossip e scandali dove può alzarsi a Imperatrice.
    In un pianeta dove devi gridare forte chi sei e difendere i diritti di minoranza e altri per guadagnare i tuoi privilegi.

    La tecnica è sempre quella, ma dove vai se un nemico non ce l’hai ??? Chi sei se non litighi mai se non vedi trame, scandali e sotterfugi loschi. Lo scandalo della collana segno la fine della Monarchia francese perché il popolo ha si fans ma di polemiche e grida.

    Riempie più una favola contro che il pane. Ormai, il cornetto col cappuccio lo mangiano tutti.
    Mai fermarsi e mai finire di denunciare e aggiungere legna scandalosa da ardere al fuoco di siamo tutti uguali…e pacifici per il bene comune.

    Quanto il comun far pensare va verso un punto e conia un termine bisogna farlo girare.
    Tu di che sei bravo no bravissimo qualcuno ci crederà ma devi trovare un nemico e mettere dentro un alleato. Uscirà l’ennesimo libro con le stesse identiche cose ma non fa nulla.

    Bisogna fare sapere a chi non lo leggerà il male dove sta. Il palazzo è un oggetto perfetto se abitato da un Re ancora meglio. Piango e fotto perché la felicità fa oscenità…

    Vissero felici e contenti e quasi una bestemmia. Essere i numeri due in un periodo di caos sociale e di gerarchia fa specie.
    Meglio essere regina del Grande Fratello che seconda in una corte seppur dorata.

    La vita di questo suo sposo era segnata alla nascita, ma cosa volete oggi le lotte al titolo si fanno sui social o con i like e commenti…

    Per noi più piccoli è l’esempio di come una donna può veramente rovinare una cosa e come non è bene avere due figli perché c’è il pericolo di avere due nuore…

    Lei la bella ed estasiata Megan rappresenta pure la nostra società e show di affari.
    Dove tutto è spettacolo e nulla è arte. Dove bisogna essere litigiosi e accusatori e vittime e parlare sempre del complotto.

    Le paladine del popolo molto spesso non danno nemmeno la luce di una lampadina di casa agricola ma sembra che illuminano e riscaldano come il sole. In un paese eternamente abbagliato…”.

  • Il cadavere ritrovato nel canale Enel di Villadossola e’ di un novarese scomparso,  la conferma dal DNA

    Il cadavere ritrovato nel canale Enel di Villadossola e’ di un novarese scomparso, la conferma dal DNA

    L’uomo di 53 anni, residente a Momo nel novarese, era scomparso alla fine di maggio. Della sua vicenda si era ripetutamente occupata anche la trasmissione Rai “Chi l’ha visto”.

    Fallarini era stato vittima il 28 maggio di un incidente stradale in Valle Anzasca, e i medici lo avevano ricoverato in osservazione nell’ospedale di Domodossola. Nel pomeriggio dello stesso giorno era stato dimesso e da quel momento se ne erano perse le tracce. Due mesi dopo, il 27 luglio, un corpo in avanzato stato di decomposizione era stato ripescato nel canale di Villadossola.

    Il corpo era stato riconosciuto come quello di Fallarini dalla sorella, ma il magistrato ha disposto ulteriori approfondimenti che sono stati svolti dal Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri. Ed ora la certezza: il cadavere del canale e’ Walter Fallarini.

    C’e’ quindi il nulla osta anche per i funerali che saranno celebrati lunedi’ 4 dicembre.

    (foto d’archivio)