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  • “Due minuti di ritardo e resti fuori dalla classe”, protesta una mamma. La preside dell’Ipsia di Magenta replica

    “Due minuti di ritardo e resti fuori dalla classe”, protesta una mamma. La preside dell’Ipsia di Magenta replica

    Bastano due minuti di ritardo per essere lasciati dalla professoressa fuori dalla classe? E’ accaduto ad un ragazzo di Robecco sul Naviglio della quinta classe dell’Ipsia di Magenta. Due minuti di ritardo e resti fuori dalla classe. La mamma sbotta: “E’ successo a tanti ragazzi. Peccato che, in questo modo rimangano indietro con le lezioni. E poi è successo che si sono recati all’Iper a fare colazione, mentre io pensavo che mio figlio fosse in classe.

    Penso che questo sistema debba essere rivisto”. La preside, professoressa Maria Grazia Pisoni, non usa mezzi termini: “La scuola deve anche educare al rispetto delle regole e all’organizzazione”. Quindi, se vivi a Robecco e ti devi trovare a scuola per le 8, basta che prendi il pullman prima e arriverai in orario. “Molti ragazzi, purtroppo, approfittano delle situazioni per rimanere fuori dalla classe e questo non è corretto – afferma – per poi trascorrere la prima ora all’Iper a fare colazione. Prima del covid c’era parecchia flessibilità tollerando ritardi fino a 8 e anche 10 minuti. E tutti aspettavano quei 10 minuti per entrare in clase”. La preside non parla soltanto della situazione specifica del ragazzo robecchese, ma di un andazzo generale.

    “I ragazzi devono imparare a cavarsela da soli – aggiunge – Ci possono essere delle situazioni limite, ma nella maggior parte dei casi non è così. E’ arrivata da me, proprio oggi, la mamma di una ragazza chiedendomi il permesso permanente di uscita di 5 minuti prima per poter prendere il treno in orario. Ho chiesto dove abitasse la figlia, pensando vivesse a Milano. In realtà abita a Vittuone, paese che può essere raggiunto benissimo con il treno successivo che arriva pochi minuti dopo. Dicono che, arrivando all’ultimo minuto, rischiano di attraversare i binari? Insegniamo loro a non attraversar ei binari. I ragazzi oggi hanno tutto e pretendono di avere tutto. Non è così che funziona”.

  • Monza: vigile del fuoco accusato di lucrare su commesse.  In manette per corruzione

    Monza: vigile del fuoco accusato di lucrare su commesse. In manette per corruzione

    Un vigile del fuoco del comando provinciale di Monza e Brianza avrebbe percepito compensi da parte di fornitori, lucrando così sulle commesse per l’acquisto di beni e servizi da parte del corpo

    Su questo si basa un’indagine della procura di Monza per corruzione e altri reati, che ha portato oggi all’arresto di quattro persone, due in carcere e due ai domiciliari.

    A eseguire la misura cautelare tra le province di Monza e Brianza e Brescia sono stati i carabinieri della compagnia di Desio, insieme ai colleghi dei comandi competenti per territorio.

    Ai quattro indagati – fa sapere una nota dei carabinieri del comando provinciale di Monza – sono stati contestati a vario titolo i reati di induzione indebita a dare o promettere utilità, peculato, corruzione aggravata per un atto contrario ai doveri d’ufficio, frode nelle pubbliche forniture, riciclaggio, truffa, commessi tra luglio 2021 e marzo 2023.

    In carcere sono finiti il vigile del fuoco e uno dei fornitori compiacenti. Un altro è andato invece agli arresti domiciliari, così come la moglie del vigile del fuoco, “gravemente indiziata – riferiscono i carabinieri – del riciclaggio dei proventi corruttivi percepiti dal coniuge, nella consapevolezza della loro provenienza delittuosa”.

  • PFM a Lugano canta De Andrè: “sold out” in riva al Lago. Di Monica Mazzei

    PFM a Lugano canta De Andrè: “sold out” in riva al Lago. Di Monica Mazzei

    Il 2 dicembre c’è stato il sold out al LAC di Lugano, per il live della Premiata Forneria Marconi, al secolo PFM, che, con una formazione di 9 elementi sul palco, ha suonato per oltre due ore, reinterpretando in chiave elettronica, pop-rock e folk-rock, i successi di Fabrizio De André, riportandone in vita attraverso la musica il vissuto prima di tutto umano e poi artistico.
    Oltre due ore di pura musica e pochissime parole, come sempre nello stile della PFM.

    Nella formazione di questi live, si sono aggiunte importanti guest star: Flavio Premoli, fondatore PFM; Michele Ascolese, chitarrista storico di Faber; e Luca Zabbini, leader dei Barock Project.

    Della collaborazione con la PFM, Faber in passato disse che si trattava di “… una collaborazione tra due modi completamente diversi di concepire ed eseguire canzoni. Un’esperienza irripetibile perché la PFM ha contribuito alla storia della musica italiana”.

    Come tutti sappiamo, se estimatori di Faber, la sua musica e poetica sono particolarmente divisibili in “capitoli”, attraverso i quali l’interprete e cantautore genovese parla dell’animo e della natura umana, senza nulla risparmiare alla crudezza della realtà.

    Non vi si trovano quindi unicamente quei brani d’amore tanto densi e sempre un po’ (io trovo) “romanzati” come in paragrafi di un racconto, che spesso sembrano derivati da altre epoche… Ma le rabbie come l’autocommiserazione, la compassione, la vigliaccheria, le gelosie e persino la vendetta, che nel cuore umano albergano…
    E del suo capitolo incentrato sull’amore per Dio, cosa dire?

    Franz Di Cioccio sul palco ha voluto ricordare che lui e Fabrizio hanno avuto un rapporto di amicizia profonda, nella quale si parlava di tutto, e che entrambi vi portavano la propria vena di follia.
    Con queste parole ha introdotto uno dei capitoli cari a Faber: Dio, appunto.

    “Non so se esiste ma so che prima o poi tutti ne avremo bisogno”, disse FDA.
    “Per lui Gesù a parte tutto ciò che si possa dire, che fosse un profeta o un figlio di Dio, ecc, era prima di tutto un rivoluzionario, per via del suo modo di pensare”, ha detto Di Cioccio.
    “Di Gesù però Fabrizio amava sottolineare l’aspetto umano, perché se consideriamo quello divino, diventa di più difficile comprensione”, ha continuato.

    Sul palco hanno preso quindi avvio le note di brani come “La buona novella”, “Il Ritorno di Giuseppe”, “Il Testamento di Tito”, “L’Infanzia di Maria”. Tutti brani che infatti mettevano in luce l’aspetto più terreno di queste figure.

    Largo spazio dunque ai brani ispirati dalla particolare “religiosità – non religiosità” di Fabrizio, eterno indeciso se credere o meno, ma volto ad una spiritualità universale che in qualche modo ci lega tutti sulla Terra.

    Il Brano di apertura è stato però “Bocca di Rosa”, uno dei brani ironici e profani manifesto del cantautore, che finisce con la famosa beffa durante la sfilata cittadina, per una libera amante molto amata e molto popolare, sino a tributarle una vera adorazione.

    Tra i brani più tragici, “La Guerra di Piero” e poi “Andrea”, sempre sulla guerra ma non solo, perché già negli anni Novanta Fabrizio anticipò i tempi, dichiarando che quelli che venivano considerati ‘diversi’ andavano ormai accettati, ed il soldato protagonista del testo, amava segretamente un altro commilitone.

    È poi il turno de “Il Pescatore”, un brano metaforico ed anarchico, come il Gesù amato da Fabrizio.

    Le venature umane e più disperate, sono riaffiorate con titoli come il celebre “Amico Fragile”; ma “Un Giudice” resta quella perla di vendetta, anticipata in apertura… ‘La statura di Dio’ difatti nessuno la conosce.

    “La canzone di Marinella” personalmente, a me rimanda sempre ad un personaggio shakespeariano, sarà perché la dolce protagonista annega in un fiume… Ma se proprio di una Ofelia musicale non si tratta, pare ormai da molto tempo, che si possa considerare ispirata ad un fatto vero di cronaca nera: un femminicidio, per l’esattezza…

    La morte tragica di una ragazzina di appena 16 anni e già prostituta.
    L’aspetto coinvolgente dell’esecuzione di questo brano, molto caro a Faber, è stata la scelta di inserire la sua voce mentre la cantava: “Siamo tutti qui nel ricordo di qualcuno. Chissà se è qui? Forse lo è… Con lo spirito!”, ha detto Franz nell’annunciarlo.

    Fabrizio si sentiva coinvolto dalla condizione femminile, dai suoi dogmi, offese, umiliazioni e pregiudizi dell’epoca. Da questi sentimenti era nata “Rimini”, dedicata all’errore di un’estate di una giovane ragazza, che perderà la sua ingenua fanciullezza in quell’anno.
    Tanto “femminile” dunque nel live di sabato e tanti spunti sociali.

    Nei brani d’amore, ha fatto capolino “Giugno ’73”, che va benissimo in questi giorni di dolore per la fine brutale di una giovane: altro non è che il percorso di accettazione della fine di un amore. Non trovate che Fabrizio abbia fatto davvero storia? Una storia che riesce a riflettersi in quella di tutti noi?

    “È STATO MEGLIO ESSERCI LASCIATI CHE NON ESSERCI MAI INCONTRATI”, sarà infine la conclusione dell’autore che assimila la conclusione di quella relazione.
    Si ritiene che il testo sia autobiografico.

    Per il grande finale, richiesto a furor di platea, da un pubblico in piedi ad acclamare il loro ritorno sul palco, la PFM ci ha riservato due suoi brani tra i migliori: “È festa!” ed una versione strumentale di “Impressioni di settembre”.

    Il tour sta registrando il sold out ovunque. Le prossime date li vedranno suonare ad Aosta, e sono già fissati appuntamenti sino al 2024, come a marzo a Bergamo.

    A cura di Monica Mazzei
    freelance culturale
    monica.mazzei.eventi@gmail.com

  • Faccia da declino in un Paese non più vicino

    Faccia da declino in un Paese non più vicino

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, non ho mai nascosto la mia ignoranza. Non me ne vanto come molti oggi. Ho sempre cercato di capire e volevo migliorare la mia posizione.

    Ho sempre ritenuto questa nazione; troppo provinciale e reportistica. Abbiamo cambiato tutto per lasciare tutto uguale? Beh per lasciare sempre i soliti mangiare!!!
    Lo fanno così bene che non riescono a finire tutto accantonando e non mettendo nel mercato.
    Facciamo pochi figli!!! Importiamo nuovi giovani!!! Perché non fare politiche sulla famiglia?? Ma sai ha un certo gusto di ventennio.

    I ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più barboni e disperati. In un paese dove i prezzi sono quadruplicati insieme a multe e tasse. Bisogna aiutare il commercio al dettaglio e apriamo i centri commerciali…

    Si stava meglio quando si stava peggio ? Sicuramente qualcuno prima non stava così bene. Dal 1992 ad oggi sono passati più di 30 anni e il potere d’acquisto del paese è diminuito. Però, una parte di questa nazione va come un gonfalone trattando il popolo da…

    Strapparsi le vesti dopo avere governato non ha parole. Purtroppo, molti governanti e potenti sono come quel padrone grasso che si lamenta della sua gastrite con gli ospiti che muoiono di fame.

    Non bisogna farsi vedere mangiare. Lasciare il tavolo vuoto così siamo vicini al popolo.
    Perché se non si può accusare gli avversari…giù con i cittadini così birichini …
    Alla fine bisogna sempre dire grazie.

    Infatti, molti per non dare reverenza non vanno nemmeno più a votare. La risposta è sempre pronta; in tutti i paesi democratici la gente non va ad esprimere il proprio parere.

    Non si fanno più figli. Paese vecchio e insicuro. Popolo sfiduciato ma nessun problema. Mai capire il popolo mai avere paura del Paese. Ormai è un treppiede e non ha più forza né pretese.

    Sono sempre in una botte di ferro e cadono sempre in piedi. Un restauro della Monarchia, ma continuano a difendere la Democrazia di una Repubblica assoluta nelle sue disuguaglianze.

    Mai lamentarsi del peggio perché non c’è mai fine. Non votare mai chi fa troppe osservazioni, non fare troppe osservazioni a chi voti”.

  • Teatro dei Navigli: con “AssaggiaAMO  il Teatro”, il 9 dicembre a Ozzero, arriva il “Canto di Natale”

    Teatro dei Navigli: con “AssaggiaAMO il Teatro”, il 9 dicembre a Ozzero, arriva il “Canto di Natale”

    Per la rassegna di teatro ragazzi AssaggiAMO il TEATRO, andrà in scena un nuovo irresistibile spettacolo, liberamente tratto da una delle novelle più amate del forziere di racconti di Charles Dickens, dal sapore squisitamente natalizio, A Christmas Carol.

    In scena dunque Canto di Natale, scritto e diretto da Luca Cairati, interpretato da Lorenzo Cordara, che vestirà i panni di Ebenezer Scrooge, e che sarà accompagnato in scena da Simone Mastrotisi e Adriano Idris Pozzi. La storia è nota. Ebenezer Scrooge, vecchio e tirchio uomo d’affari, burbero e ingrato alla vita, si rifiuta di festeggiare il giorno di Natale, poiché lo ritiene esattamente come tutti gli altri giorni dell’anno… anzi, peggio: non può concludere affari, è solo una perdita di tempo!

    Ma proprio la Vigilia di Natale riceve la visita dello spirito del suo defunto amico ed ex socio, Jacob Marley, che lo ammonisce e lo avvisa della prossima visita nei giorni successivi di tre fantasmi, che gli daranno la possibilità di redimersi. Seguono infatti le visite di tre Spiriti: Natale passato, presente e futuro.

    Passando tra ricordi difficili e dolorosi, momenti presenti in cui scorge la gioia di chi il Natale lo festeggia senza aver nulla, e la previsione della sua morte e di come da defunto venga deriso per la sua tirchieria, Scrooge uscirà da questo viaggio definitivamente cambiato, mutato in uomo più gentile e generoso, che saprà accogliere con gioia e generosità il giorno di Natale.

    Come in ogni produzione di Teatro dei Navigli dedicata ai grandi classici, la regia intende rivisitare teatralmente una storia senza tempo, confezionandone un prodotto unico e nuovo, con un’originale chiave di lettura in un esilarante turbinio di personaggi, senza mai rinunciare ai messaggi e agli insegnamenti che questi classici portano sempre con sé, sia per bambini che per famiglie.

    Età consigliata: dai 4 anni
    BIGLIETTERIA E INFO:
    biglietto intero 7€/ ridotto allievi scuola di Teatro dei Navigli 5€

    PREVENDITA
    I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria di Teatro dei Navigli, c/o l’ex Convento dell’Annunciata ad Abbiategrasso, dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 19; in alternativa possono essere acquistati online sul sito di Vivaticket o acquistati tramite Whatsapp business scrivendo al numero 3456711773, aggiungendo al carrello l’evento scelto. Se scegliete questa opzione d’acquisto vi verrà inviato un link dal quale procedere al pagamento. I biglietti potranno poi essere ritirati prima dello spettacolo.

    PRENOTAZIONI
    Per prenotare occorre mandare un messaggio o un whatsapp al numero sopra indicato o scrivere una mail a info@teatrodeinavigli.com, precisando nome e numero di biglietti.

    I biglietti prenotati andranno ritirati almeno 24h prima dello spettacolo.

  • Mesero: le donne nell’Arte e nel Jazz

    Mesero: le donne nell’Arte e nel Jazz

    L’ispirazione per questo evento di grane spessore culturale proviene dall’opera artistica della pittrice Maria Antonia Valli, autrice della Via Crucis conservata nel Santuario della Madonna Addolorata e di San Bernardo di Mesero.

    Unica donna tra gli artisti che operarono nel Santuario, figura quasi sconosciuta di cui si hanno pochissime notizie. La sua visione artistica sarà alla base del discorso sul ruolo delle donne nell’arte presentato dal prof. Giovanni Sesia, artista ed esperto di storia dell’arte.

    Il palco passerà, quindi, al quartetto della pianista e compositrice Eugenia Canale con Max de Aloe all’armonica cromatica, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Marco Castiglioni alla batteria, jazzisti tra i più importanti della scena contemporanea.

    Il concerto sarà un omaggio al contributo delle donne al mondo del jazz come compositrici e musiciste, prendendo spunto dalla riflessione storico artistica e sviluppando un parallelismo trasversale a diversi contesti artistici.

    L’evento è a ingresso gratuito ed è promosso dall’Amministrazione Comunale di Mesero.

  • Stefano Marmonti della SOI Inveruno, premiato in Regione Lombardia per meriti sportivi con una borsa di studio

    Stefano Marmonti della SOI Inveruno, premiato in Regione Lombardia per meriti sportivi con una borsa di studio

    L’edizione dell’autunno 2023 della storica iniziativa, a supporto dei giovani atleti lombardi dell’atletica del Comitato Regionale, ha visto infatti premiati ben 64 atleti con borse di studio da 1.500 euro (categorie Juniores e Promesse e premi speciali) o da 600 euro (categoria Allievi/Under 18) per un impegno economico complessivo di 74.400 euro: una cifra da primato per l’atletica italiana.

    Tra i premiati l’atleta della SOI Inveruno Stefano Marmonti, autore durante il 2023, di prestazioni eccellenti che hanno portato lui e per la prima volta i colori gialloblù inverunesi ai Campionati Europei di Atletica a Gerusalemme.

    Le borse di studio sono state erogate grazie a un importante contributo di Regione Lombardia (24.000 euro), al notevole impegno del Comitato Regionale FIDAL Lombardia e a quanto raccolto attraverso il crowdfunding “Metti la Tua Firma sul Futuro di un Campione” grazie agli appassionati (22.755 euro, ben oltre i 16.000 euro “obiettivo” della campagna): era prevista l’erogazione di almeno 32 borse di studio, ne sono state consegnate addirittura 64.

    “Questo è l’ennesimo risultato positivo che premia il lavoro di Stefano e di tutta la Società SOI, capace negli ultimi anni di organizzarsi dotandosi di un team di giovani allenatori preparati, che la stanno facendo crescere sempre più a livello di numeri e risultati nei settori atletica, volley e basket” ha affermato Luca Crespi, Presidente SOI Inveruno.

    «Vorremmo sempre poter dare più borse di studio, ma per questa edizione abbiamo alzato notevolmente l’asticella – ha affermato il presidente FIDAL Lombardia Gianni Mauri. “Oltre alle borse di studio siamo al lavoro per premiare anche i migliori atleti e le migliori atlete della categoria Cadetti a Roma per assistere a tre giorni di Campionati Europei».

  • Una buona notizia: carburanti, i prezzi proseguono discesa.

    Una buona notizia: carburanti, i prezzi proseguono discesa.

    Continuano a scendere i prezzi dei carburanti alla pompa: il prezzo medio nazionale della benzina in self service è appena sopra quota 1,8 euro al litro, per il gasolio siamo sotto quota 1,78 euro.

    Queste le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,801 euro/litro (-6 millesimi, compagnie 1,801, pompe bianche 1,799), diesel self service a 1,777 euro/litro (-6, compagnie 1,778, pompe bianche 1,772).

    Benzina servito a 1,943 euro/litro (-6, compagnie 1,981, pompe bianche 1,865), diesel servito a 1,918 euro/litro (-7, compagnie 1,957, pompe bianche 1,837). Gpl servito a 0,720 euro/litro (invariato, compagnie 0,729, pompe bianche 0,711), metano servito a 1,456 euro/kg (-1, compagnie 1,459, pompe bianche 1,454), Gnl 1,428 euro/kg (-2, compagnie 1,433 euro/kg, pompe bianche 1,424 euro/kg).

    Questi i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,892 euro/litro (servito 2,157), gasolio self service 1,869 euro/litro (servito 2,140), Gpl 0,849 euro/litro, metano 1,537 euro/kg, Gnl 1,462 euro/kg.

  • Milano, rapina un negozio… ma trova la Polizia ad attenderlo: arrestato dai ‘Falchi’

    Milano, rapina un negozio… ma trova la Polizia ad attenderlo: arrestato dai ‘Falchi’

    La Squadra Mobile milanese, dopo diverse rapine consumate dallo scorso agosto ai danni di negozi in zona San Siro, in particolare nell’area intorno a piazzale Selinunte, ha intensificato i controlli.

    In particolare, gli agenti si sono concentrati su un negozio di prodotti surgelati in via Rembrandt 22, che per tre volte era stato rapinato da un uomo, che, con il viso coperto, dopo aver minacciato le dipendenti, si impossessava dell’incasso.

    Proprio in quel supermercato, nel tardo pomeriggio di sabato, poco prima della chiusura, e’ entrato un uomo con il viso coperto da una sciarpa e con il cappuccio della felpa calzato. In quel momento all’interno del negozio c’era solo un’addetta alle vendite che ha assecondato la richiesta del rapinatore aprendo la cassa.

    L’uomo, con un’azione rapidissima, si e’ impossessato di 50 euro prima di essere bloccato, al momento opportuno, dai Falchi della Squadra Mobile che erano appostati all’interno. Il 48enne di origini marocchine, che abita a poco piu’ di 500 metri dal supermercato rapinato, ha precedenti per rapina, furto, minaccia e anche un tentato omicidio nel 1993 quando, al culmine di una lite con dei connazionali, ne ha accoltellato uno.

    L’uomo, inoltre, e’ stato arrestato il 27 gennaio 2021, sempre dai Falchi della Squadra Mobile per una rapina consumata ai danni di una farmacia in piazza Monte Falterona.

    I poliziotti della Squadra Mobile stanno al momento accertando se il cittadino straniero possa essere l’autore di altri colpi commessi in zona, almeno 14 rapine consumate dal mese di agosto e di cui 7 messe a segno nel mese di novembre. Ad essere prese di mira dal rapinatore sono state le farmacie di via Pergine (almeno tre rapine), di piazzale Fratelli Zavattari (almeno tre rapine), di piazzale Diego Velasquez, di via Mario Morgantini, di viale Renato Serra, di piazza Axum e di piazzale Selinunte.

    (*foto di repertorio)

  • Sempre più poveri anche in Lombardia: i dati dalle mense francescane. Già distribuiti 60 mila pasti

    Sempre più poveri anche in Lombardia: i dati dalle mense francescane. Già distribuiti 60 mila pasti

    Non si arresta la povertà in Italia: complici l’inflazione e l’aumento del costo della vita, le famiglie e le persone più fragili sono sempre più in difficoltà. Sono già oltre 10.000 le persone che nel 2023 hanno chiesto aiuto alle 20 mense francescane di Operazione Pane per un pasto caldo e un sostegno con le spese quotidiane.

    Numeri che, inseriti nel quadro dei dati Istat, secondo i quali nel 2022 erano oltre 5,6 milioni gli individui in condizione di povertà assoluta, danno la misura della gravità della situazione. Tra chi chiede aiuto alle mense di Operazione Pane sono in crescita soprattutto le persone sole: nel 2023 sono ad oggi oltre 7.300, il 6% in più rispetto allo scorso anno; ma tante sono anche le famiglie, e quindi i bambini, che devono contare sull’aiuto dei frati per mettere un pasto in tavola.

    Nel 2023 le mense stanno supportando più di 1.400 famiglie, composte da più di 750 mamme, 650 papà e 1.400 bambini. A livello nazionale, nel 2022, sono state 2,18 milioni le famiglie in povertà assoluta e 1,27 milioni i minori in questa situazione.

    Operazione Pane è attiva anche in Lombardia con cinque strutture francescane che, nei primi dieci mesi del 2023, hanno già distribuito complessivamente circa 60.000 pasti caldi a persone in difficoltà. Le mense, in particolare, si trovano a Milano (Centro Sant’Antonio, circa 1.700 pasti ogni mese), Monza (Mensa di Santa Maria delle Grazie, oltre 800 pasti al mese), Pavia (Mensa dei poveri, oltre 3.200 pasti al mese), Voghera (Convento e Santuario di Santa Maria delle Grazie, oltre 400 ceste alimentari distribuite al mese), Baccanello (150 pasti al mese).

    Dal 27 novembre al 23 dicembre torna la campagna solidale Operazione Pane, per sostenere le mense della rete: 20 realtà francescane distribuite su tutta la penisola, da Torino a Palermo, passando per Milano, Bologna, Roma, a cui quest’anno si aggiungono le due nuove mense di Cava de’ Tirreni (Sa) e Reggio Calabria. Ogni mese insieme distribuiscono quasi 41.000 pasti.

    Operazione Pane è presente anche all’estero con 3 realtà in Ucraina, 1 in Romania e 1 in Siria. È possibile contribuire con un sms o una chiamata da telefono fisso al 45538. La campagna sarà attiva anche durante lo Zecchino d’Oro, in programma su Rai Uno, dal 1 al 3 dicembre, per l’edizione 2023 dal titolo La musica può. “Negli ultimi anni abbiamo accolto e sostenuto sempre più persone – commenta Giampaolo Cavalli, direttore di Antoniano – e la situazione non sta migliorando.

    Con l’aumento dei prezzi per troppe persone è sempre più difficile mettere un pasto in tavola, ma il bisogno alimentare non è l’unico che incontriamo. In tanti si rivolgono a noi perché non riescono a pagare le bollette e l’affitto, perché lo stipendio non basta ad arrivare a fine mese. Per continuare a stare accanto a tutte queste persone abbiamo a nostra volta bisogno dell’aiuto di tutti”.