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  • Cormano, un appello dalla Casa Famiglia: “Usiamo le mani per fare le carezze”

    Cormano, un appello dalla Casa Famiglia: “Usiamo le mani per fare le carezze”

    Anche alla Casa Famiglia di Cormano di Fondazione Mantovani è stata celebrata la Giornata contro la violenza sulle donne in programma sabato 25 Novembre.

    In questa occasione, i Residenti hanno colorato di rosso una panchina, luogo simbolico attorno al quale raccogliersi per riflettere.

    “La panchina rossa è stata utilizzata per dire no alla violenza, e nello specifico alla violenza domestica, per evidenziare, inoltre, come la brutalità sulle donne avvenga anche in contesti comunitari e familiari” spiega la Coordinatrice Valeria Gambino.

    “Abbiamo inoltre creato uno slogan che ha accompagnato questi giorni: ‘Usiamo le mani per dare carezze’” sottolinea la Coordinatrice della struttura socio sanitaria di Fondazione Mantovani.

    “In questo modo le impronte delle mani dei nostri Residenti e dei familiari che hanno colorato di rosso i cartelli realizzati nella circostanza, accompagnate alla lettura di cinque specifiche poesie, hanno rappresentato il nostro grido di ribellione contro i fatti tragici accaduti in questi giorni” conclude Gambino.

  • Rescaldina, elezioni: Gilles Ielo punta al bis

    Rescaldina, elezioni: Gilles Ielo punta al bis

    RESCALDINA – E’ il sindaco uscente, e ora cercherà di strappare un secondo mandato. Per le elezioni del 2024, Rescaldina ha scelto di puntare nuovamente su Gilles Ielo.

    Sabato 2 dicembre l’attuale primo cittadino terrà un comizio itinerante partendo dalla piazza di Rescalda alle 10 , proseguendo alle 10.45 tra le vie Pontida e Sant’Ambrogio nell’Oltresaronnese e concludendo in piazza della chiesa alle 11.30.

    “La scelta di un comizio lungo le vie del paese- sottolinea Vivere Rescaldina in una nota- è una prima volta per Rescaldina e sottolinea come l’attenzione dell’amministrazione di Gilles Ielo e di Vivere Rescaldina sia rivolta a tutto il nostro territorio con le sue specificità”.

  • Vanzaghello, 5 euro per il restauro della chiesa, don Armando: “Nessun obbligo, solo una libera offerta”

    Vanzaghello, 5 euro per il restauro della chiesa, don Armando: “Nessun obbligo, solo una libera offerta”

    Lo aveva proposto ed è stato ascoltato. Don Armando Bosani, parroco della Chiesa di Sant’Ambrogio in Vanzaghello, aveva chiesto ai fedeli se desiderassero contribuire con un’offerta domenicale di cinque Euro a sostegno delle spese per il restauro della chiesa parrocchiale. Il parroco vanzaghellese comincia sgombrando subito il campo da un dubbio suscitato da alcune osservazioni apparse sui social che qualificavano l’iniziativa come una sorta di obbligo.

    “Dall’articolo pubblicato sul Mantice- scrive don Armando – non troverete mai la parola obbligo o un suo sinonimo, trovate tuttavia “ci permettiamo di proporvi” , “l’invito è quello”. Insomma, nessuna imposizione ma solo una libera scelta da parte dei fedeli di donare la somma richiesta. i 1450 Euro raccolti , a fronte di una media domenicale di circa 700 nel mese di settembre, dimostrano che la comunità sembra avere colto lo spirito dell’iniziativa. “Tutto questo – dice don Armando rivolgendosi ai fedeli – grazie alla vostra generosità che mai è venuta meno”.

    Il sacerdote vanzaghellese chiosa ricordando che “l’impegno è costante affinché chiese, strutture, ambienti, attrezzature e tutto ciò che è di proprietà della parrocchia, attività e iniziative siano belle ed efficienti, insomma, forse con un po ‘ di presunzione, un piccolo angolo di paradiso”. Don Armando conclude con un ringraziamento collettivo ai parrocchiani e con un invito a proseguire con questo sostegno.

  • Con il nucleare di ultima generazione 52mila nuovi posti di lavoro

    Con il nucleare di ultima generazione 52mila nuovi posti di lavoro

    E’ stimato in 45 miliardi di euro di contribuito totale dell’investimento al valore aggiunto l’impatto economico della realizzazione degli impianti di produzione di energia elettrica da fonte nucleare di ultima generazione (Smr e Amr) in Italia.

    Il dato emerge dall’analisi preliminare effettuata da OpenEconomics per conto di Inrete, presentata dall’amministratore delegato Simone Dattoli nelle ventunesima edizione di Italia Direzione Nord, su uno scenario energetico in corso di valutazione da parte del governo, che prevede investimenti per circa 38 miliardi.

    Tra i dati più rilevanti tra quelli stimati dallo studio c’è quello relativo all’occupazione che evidenza la creazione di 52 mila posti di lavoro stabili a tempo pieno per effetto della sola fase di cantiere.

    “Il tema del nucleare riguarda il futuro del Paese- ha detto Dattoli-. In occasione della giornata di riflessioni sulla leadership di Italia e Direzione Nord, OpenEconomics ha svolto, su nostro input, un esercizio preliminare di analisi degli impatti dell’ingresso del nucleare di nuova generazione nel mix di generazione elettrica nel nostro Paese.

    L’analisi ha lo scopo di inquadrare l’ordine di grandezza degli effetti sulle principali variabili macroeconomiche e si è limitata a valutare i benefici della spesa.

  • Ossona e l’Inter Club Magenta hanno reso omaggio alla leggenda de “Il Magia’

    Ossona e l’Inter Club Magenta hanno reso omaggio alla leggenda de “Il Magia’

    Una promessa è una promessa. E così venerdì scorso una serata per cuori nerazzurri che non dimenticano chi ha onorato in altri tempi la gloriosa casacca nerazzurra, appuntamento ad Ossona, dove complice il patrocinio del comune e la collaborazione la società locale, è andata in scena la serata per ‘Il Magia’ Mario Mereghetti.

    (vedi anche https://www.ticinonotizie.it/inter-club-magenta-nerazzurra-1978-una-serata-per-il-magia-mereghetti/)

    Giocatore talentuoso delle nostre plaghe che vestì la maglia del biscione a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

    Un appuntamento che il presidente dell’Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 ‘Kalle Rummenigge’ Luciano Cucco ha fortemente voluto anche perché lui che per passione fa anche il ‘Mister’ ha sempre visto ne ‘Il Magia’ un grande maestro di calcio dentro e fuori dal campo.

    Mereghetti, 85 anni suonati, visibilmente emozionato è stato il protagonista di questo bel momento dove non sono mancati ricordi e aneddoti.

    L’Inter Club magentino ha preparato una targa in suo onore, con scritto ben in evidenza: ‘LA LEGGENDA’.

    A rendergli onore anche il Presidente della Pro Loco Magenta Pietro Pierrettori tifosissimo nerazzurro.

    Già, perché le leggende non sono solo i vari Cristiano Ronaldo, e Messi.

    Ma anche chi dentro ad un altro calcio in un’altra epoca, ha saputo emozionare e scaldare i cuori dei tifosi, con l’orgoglio di appartenere ad una terra quella del Magentino che con ‘Il Magia’ è andata in paradiso.

  • “Milano d’autore”. Angelo Mazzone giovedì sera a Marcallo con Casone

    “Milano d’autore”. Angelo Mazzone giovedì sera a Marcallo con Casone

    “Un nuovo, incredibile appuntamento del percorso “Milano d’autore”: a Marcallo con Casone arriva Angelo Mazzone, l’anima e la mente dietro l’amatissimo art blog Milano Segreta!
    Assieme a lui scopriremo i luoghi più misteriosi e tutte le bellezze nascoste del capoluogo meneghino!”.

    Così il Sindaco Marina Roma nel presentare l’appuntamento clou di giovedì sera presso il Centro Polifunzionale San Marco.

    Ingresso libero sino a esaurimento posti disponibili.

  • L’Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 scende in campo con “LeAli”

    L’Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 scende in campo con “LeAli”

    “Andiamo in goal insieme oltre le barriere: Tifiamo per loro, tifiamo “LeAli” !

    Anche quest’anno l’Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 ‘Kalle Rummenigge’ , in occasione dell’arrivo del Natale ha pensato ad un’iniziativa speciale in cui legare la passione sportiva a quella per la vita e per la propria comunità.

    L’appuntamento è per domenica 17 dicembre dalle 16,00 alle 18,30: “Vi aspettiamo numerosi – dichiarano a nome del Direttivo e di tutti i Soci il Presidente Luciano Cucco e il Segretario Operativo Oscar Fresina – l’evento si terrà in via Roma, presso la gelateria “Love & Gelato””.

    “Ad accogliervi ci sarà Babbo Natale, insieme agli Elfi e alla Fata nerazzurra – prosegue la Nota del sodalizio interista – Potrete gustare buonissimi waaffle, crepes, cioccolata calda e vin brulè
    L’intero ricavato della manifestazione andrà a sostegno dell’Associazione di Promozione Sociale “LeAli

    (VEDI FOTO IN EVIDENZA DI UN LORO RECENTE CONVEGNO, per saperne di più vedi anche la pagina Facebook https://www.facebook.com/profile.php?id=100085836580177”.

    L’invito finale è davvero oltre ogni barriera sportiva e di tifo, ma solo a fin di bene per la nostra Comunità che deve essere coi fatti sempre più inclusiva.

    “Scendi in campo con NOI, scendi in campo LeAlmente!”.

    Per i più piccoli ci sarà anche un piccolo pensiero creato dal Babbo Natale nerazzurro (Oscar Fresina ormai un professionista in questo ruolo).

    Vale la pena sottolineare come l’evento sia in collaborazione con “SOCCER FIVE MAGENTA” e “LOVE & GELATO” due realtà particolarmente sensibili a questo genere di tematiche e che hanno accolto con grande entusiasmo e favore la proposta lanciata dall’Inter Club.

  • Da Internet danni per la salute mentale?  “Per il momento nessuna prova evidente”

    Da Internet danni per la salute mentale? “Per il momento nessuna prova evidente”

    La pistola fumante non c’è. Secondo un importante studio internazionale pubblicato dall’Oxford Internet Institute, non ci sono evidenze di un danno alla salute mentale legato all’uso della Rete.

    I collegamenti tra l’adozione di Internet e il benessere psicologico sono perlopiù piccoli, nonostante ipotesi popolari prospettino effetti negativi delle tecnologie e delle piattaforme web. Nello studio che sembra assolvere Internet, pubblicato su ‘Clinical Psychological Science’, sono stati esaminati i dati di 2 milioni di persone di età compresa tra 15 e 89 anni in 168 Paesi.

    Ed è emerso che le esperienze negative e positive sono aumentate in media, ma nessuna o poche evidenze suggeriscono che l’uso di Internet sia associato a questi cambiamenti.

    Le associazioni sono più piccole e meno coerenti di quanto ci si aspetterebbe, rilevano i ricercatori. “Abbiamo cercato a lungo una ‘pistola fumante’ che collegasse tecnologia e benessere e non l’abbiamo trovata”, afferma Andrew Przybylski dell’Oxford Internet Institute che con Matti Vuorre ha condotto lo studio.

    “Abbiamo studiato i dati più estesi mai presi in considerazione sul benessere e sull’adozione di Internet, sia nel tempo che sui dati demografici della popolazione”, assicura. “Abbiamo testato meticolosamente se ci fosse qualcosa di particolare in termini di età o sesso, ma non ci sono prove a sostegno dell’idea popolare secondo cui alcuni gruppi siano più a rischio di altri”.

    “Abbiamo sottoposto i nostri risultati anche a un test più estremo, per vedere se ci fossero aspetti che ci sono sfuggiti – continua lo scienziato – e abbiamo scoperto che una maggiore adozione della banda larga mobile prevedeva una maggiore soddisfazione di vita, ma questa associazione era troppo piccola per avere un significato pratico”. C’è però un punto sul quale gli autori dello studio lanciano un monito: le aziende tecnologiche devono fornire più dati, se si vogliono avere prove conclusive degli impatti dell’uso di Internet.

    “La ricerca sugli effetti” delle tecnologie web “è in fase di stallo perché i dati più urgentemente necessari vengono raccolti e conservati a porte chiuse da società tecnologiche e piattaforme online”, si legge nella ricerca.

  • Lombardia,  lotta al cyberbullismo. Vince Tradate la sesta edizione di Hackathon. Sul podio anche Corsico e Assago

    Lombardia, lotta al cyberbullismo. Vince Tradate la sesta edizione di Hackathon. Sul podio anche Corsico e Assago

    La sesta edizione dell’Hackathon sulla sicurezza in rete e il cyberbullismo dal titolo ‘Penso, dunque posto (sì, ma dove?)’ organizzata da Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale è stata vinta dall’ISISS ‘Don Lorenzo Milani’ di Tradate (VA) con il progetto video ‘Asfissia’ realizzato dai ragazzi della 5B e della 5C ‘Grafica e Comunicazione’.

    Il filmato, ispirato a una storia vera, racconta con linguaggio cinematografico la vicenda di una ragazza vittima di ‘revenge porn’. La capacità di chiedere aiuto e di raccontare quanto le stava accadendo sarà determinante nel permetterle di uscire da un vero e proprio incubo.

    A premiare i vincitori a Palazzo Pirelli, l’assessore regionale alla Sicurezza, Romano Lo Russa. All’evento hanno preso parte le 28 scuole partecipanti all’Hackathon 2023 con 52 progetti.

    Secondo premio a ‘Spazio Sicuro’, sito web realizzato dagli studenti della 5D dell’Istituto ‘Righi Falcone’ di Corsico (MI). Il sito raccoglie tutte le informazioni utili sul fenomeno del cyberbullismo, comprese alcune video-testimonianze di ragazzi che ne sono stati vittima. È inoltre presente una sezione in cui è possibile trovare i numeri utili ai quali rivolgersi e un servizio chatbot di supporto automatico disponibile 24/7 per offrire assistenza immediata.

    Terzo premio al racconto ‘Conosciamoci’ di Rebecca Sala, studentessa della 2C dell’Istituto ‘Margherita Hack’ di Assago (MI). Protagonista del racconto un tredicenne vittima di cyberbullismo per la sua balbuzie. Il ragazzo riuscirà a spezzare il circolo vizioso dei soprusi via chat scoprendo che la ‘bulla’ era in realtà una compagna di classe che era stata vittima, a sua volta, di atti di bullismo. L’amicizia e il perdono saranno la chiave di tutto.

    “Iniziative come questa – ha detto Romano La Russa – servono a rompere il muro di silenzio che fa forti i bulli e ad aumentare la consapevolezza verso un fenomeno da combattere. Fake news, insulti e parole d’odio sui social, diffusione di fotografie personali sono tutte forme di violenza da combattere. I vostri lavori sono la dimostrazione di come l’impegno, la passione e lo studio siano i migliori antidoti ad ogni forma di bullismo”.

  • L’attacco indegno a Pro Vita Famiglia raccontato da chi c’era. La testimonianza del Presidente Antonio Brandi

    L’attacco indegno a Pro Vita Famiglia raccontato da chi c’era. La testimonianza del Presidente Antonio Brandi

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Per la prima volta, in tanti anni spesi al servizio della vita e della famiglia, ho provato un brivido di terrore…

    La nostra sede è stata oggetto di attacchi in passato ma mai avrei immaginato di assistere ad atti che potremmo definire TERRORISTICI.

    Ma voglio raccontare tutto in ordine per questi eventi sono così gravi che ormai tutti i giornali e TG ne stanno parlando, ed è intervenuto persino il Presidente del consiglio.

    Sabato scorso, in occasione della “manifestazione contro la violenza”, la nostra Associazione è stata presa di mira da un assalto coordinato, perpetrato da manifestanti incitati dall’organizzazione transfemminista “Non Una di Meno”.

    Sembrava una scena di guerra.

    Con una brutalità inaudita, i manifestanti transfemministi di “Non Una Di Meno” hanno scagliato contro la polizia bottiglie, pietre, petardi e fumogeni.

    In pochi minuti, la massa di manifestanti ha scatenato uno scontro fisico violento con le forze dell’ordine costrette ad abbandonare la loro posizione in difesa della nostra sede…

    Dopo aver eliminato le nostre telecamere di sicurezza, si sono scagliati contro le nostre serrande cercando di forzarle e hanno distrutto la vetrata dell’ufficio con una spranga.

    I cori ripresi nei video dell’aggressione hanno chiarito quali fossero le loro reali intenzioni. Volevano incendiare la nostra sede:

    per la prima volta, in tanti anni spesi al servizio della vita e della famiglia, ho provato un brivido di terrore…

    La nostra sede è stata oggetto di attacchi in passato ma mai avrei immaginato di assistere ad atti che potremmo definire TERRORISTICI.

    Ma voglio raccontare tutto in ordine: Fabrizio, leggi fino alla fine, perché gli eventi sono così gravi che ormai tutti i giornali e TG ne stanno parlando, ed è intervenuto persino il Presidente del consiglio…

    Sabato, in occasione della “manifestazione contro la violenza”, la nostra Associazione è stata presa di mira da un assalto coordinato, perpetrato da manifestanti incitati dall’organizzazione transfemminista “Non Una di Meno”.

    Fabrizio, sembrava una scena di guerra.

    Con una brutalità inaudita, i manifestanti transfemministi di “Non Una Di Meno” hanno scagliato contro la polizia bottiglie, pietre, petardi e fumogeni.

    In pochi minuti, la massa di manifestanti ha scatenato uno scontro fisico violento con le forze dell’ordine costrette ad abbandonare la loro posizione in difesa della nostra sede…

    Fabrizio, quel che è successo dopo è su tutti i giornali…

    Dopo aver eliminato le nostre telecamere di sicurezza, si sono scagliati contro le nostre serrande cercando di forzarle e hanno distrutto la vetrata dell’ufficio con una spranga.

    I cori ripresi nei video dell’aggressione hanno chiarito quali fossero le loro reali intenzioni. Volevano incendiare la nostra sede:

    “Odio eterno per Pro Vita & Famiglia… Bruceremo tutto!”, “I Pro Vita si chiudono col fuoco, ma con i Pro Vita dentro, sennò è troppo poco!”

    Solo per un soffio, non siamo qui a piangere vittime innocenti: è stata chiamata la polizia scientifica e gli artificieri che hanno confermato che si trattava di un oggetto similare a una molotov con all’interno della polvere pirica…

    Un ordigno, un messaggio: o tacete, o vi facciamo fuori. Ci vogliono silenziare. Ti vogliono silenziare. A tutti i costi. Secondo te, dovremmo rimanere in silenzio? Dovremmo arrenderci al terrore?

    Ora, è il momento di rispondere. Non con la violenza, ma con una solidarietà che rompe le catene della paura e dell’intimidazione.

    Questo è un attacco non solo a noi, ma a tutti coloro che osano sfidare il pensiero dominante. È un atto che svela l’ipocrisia di chi grida alla violenza per poi esercitarla senza scrupoli; l’ipocrisia dei movimenti transfemministi che hanno sfruttato i recenti fatti di cronaca per portare avanti un’azione intimidatoria contro la nostra onlus…

    Una violenza ancor più ingiustificata vista l’attività della nostra associazione: la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, la promozione della famiglia e la tutela della maternità. Un’associazione composta anche da donne, per la tutela delle donne.

    Un fatto così grave non è passato inosservato: ha scosso l’opinione pubblica e attirato l’attenzione dei media nazionali. Non siamo più una voce isolata che grida nel deserto, ma un simbolo di resistenza che ha risuonato in ogni angolo del Paese.

    Ma, dopo tutto questo clamore mediatico, cosa resterà? I responsabili la faranno franca? Saranno lasciati liberi di minacciare con i loro atti terroristici chiunque voglia proteggere la vita e la famiglia?

    Lasceremo che tutto cada nella profonda e oscura caverna dell’indifferenza fino a quando qualcuno del nostro team (Dio ce ne scampi) perderà la salute… o la vita? Lo permetteremo?

    Ma non è solo la nostra incolumità il problema: il mio assillo sono i milioni di esseri umani concepiti condannati a morte per disabilità o malattie o perché “indesiderati”. Sono le migliaia di donne costrette o indotte ad abortire, o costrette a rinunciare a formare una famiglia…

    È per loro che lo facciamo. Non è per noi. È per loro!

    Possono attaccare, censurare e minacciare di bruciarci vivi dentro la nostra sede quanto vogliono. Non indietreggeremo di un solo millimetro: AVANTI TUTTA!

    Abbiamo già incaricato i nostri avvocati di preparare una denuncia importante contro i colpevoli dell’assalto e dei tentativi di incendio.

    Dobbiamo riparare la sede, pesantemente danneggiata, ma, soprattutto dobbiamo rilanciare – come ti ho già annunciato in precedenti email – una grande campagna per la vita a tutela dei bambini nel grembo e delle madri.

    Non so se abbiamo i soldi. Ehi, va bene, faremo le collette. Ci aiuteranno tanti piccoli benefattori che hanno a cuore quei bimbi e quelle donne che difendiamo. La Provvidenza opererà.

    Rilanceremo con altre affissioni. Altre campagne. Altre azioni legali. Altri articoli. Altri video. Altre manifestazioni. Altre testimonianze. Altri progetti. Di tutto.

    Siamo stati attaccati con un odio che sfida ogni logica, ma non ci piegheremo. La nostra determinazione è più forte del ferro.

    P.S. L’ordigno esplosivo trovato è una dimostrazione scioccante dei limiti che alcuni sono disposti a raggiungere per intimidirci. Non possiamo e non daremo loro questa vittoria”.

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