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  • Morimondo: domenica 8 Giugno ritorna il mercatino enogastronomico

    Morimondo: domenica 8 Giugno ritorna il mercatino enogastronomico

    Domenica 8 giugno 2025, il pittoresco borgo di Morimondo ospiterà il tanto atteso Mercatino Enogastronomico della Certosa, un appuntamento imperdibile per gli amanti delle specialità locali e dei prodotti di qualità.

    A partire dalle ore 10:00, la Corte dei Cistercensi accoglierà diverse bancarelle ricche di prodotti DOP e IGT. Sarà un vero paradiso per il palato, con tante prelibatezze a chilometro corto pronte per essere assaggiate e acquistate, offrendo un’esperienza gastronomica autentica e di qualità.

    Il Mercatino offre un ricco catalogo di leccornie, tra cui spiccano le pluripremiate Offelle, i salumi classici e d’oca, una selezione pregiata di formaggi e vini dell’Oltrepò, e poi ancora farina, frutta a Km0, cosmetici naturali e miele. Un’occasione perfetta per deliziare il palato e trovare prodotti autentici.

    Borgo slow e bandiera arancione del circuito Borghi più belli d’Italia, Morimondo alle porte di Milano è uno scrigno di bellezza e storia.

    Meta ideale a pochi chilometri dalla città: non solo eccellenze enogastronomiche, lombarde e non, ma anche visite guidate con operatore didattico alla scoperta della storia di questo meraviglioso e suggestivo complesso abbaziale (solo su prenotazione scrivendo a fondazione@abbaziamorimondo.it).

  • Gasperini nuovo tecnico della Roma, contratto triennale

    Gasperini nuovo tecnico della Roma, contratto triennale

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    R0MA (ITALPRESS) – Gian Piero Gasperini è ufficialmente il nuovo allenatore della Roma.La proprietà e Claudio Ranieri sono convinti che sia l’uomo giusto per questo incarico”, sottolinea il club nel comunicato che ne ufficializza l’ingaggio. “Ho detto sì alla Roma perchè è una grande sfida”, ha detto il tecnico nella prima intervista ai media giallorossi, dopo la firma sul contratto triennale.

    Io ho bisogno di avere una sfida importante, di venire in un ambiente con grande passione. La possibilità che mi hanno dato Ranieri, la società e la proprietà mi regala una grande adrenalina di cui avevo bisogno per cercare di fare qualcosa di buono”, ha aggiunto.

    C’è una proprietà molto forte, che ha voglia di far crescere la Roma, di portarla a livelli alti – ha aggiunto -. C’è una persona come Ranieri, che da solo è già una garanzia per la piazza e per i tifosi. C’è un direttore sportivo molto giovane, ma con dietro una capacità di lavoro, anche di scouting, che ho avuto modo di constatare. Ci sono le condizioni per fare un gran lavoro“.

    C’è spazio per un messaggio ai tifosi: “Loro li ho visti sempre come un esempio di grande entusiasmo, l’Olimpico è uno stadio sempre pieno. La prima cosa che si dovrà fare, da parte mia e della squadra, sarà riuscire a portarli dalla propria parte. E lo si potrà fare attraverso delle prestazioni convincenti. Dobbiamo riuscire a giocare delle buone gare, con la gente soddisfatta di vedere la propria squadra. Poi il risultato è quello che fa tutto”, ha concluso Gasperini che lascia in eredità all’Atalanta una qualificazione in Champions League. Il club bergamasco per la sostituzione del tecnico di Grugliasco ha deciso di puntare su un suo allievo, nonchè ex allenatore giallorosso: Ivan Juric. L’accordo è stato raggiunto, manca solo l’ufficialità.

    – Foto Ipa Agency –

    (ITALPRESS).

  • Garlasco: il legale della famiglia Poggi ai PM “insistete su un caso ormai stragiudicato”

    Garlasco: il legale della famiglia Poggi ai PM “insistete su un caso ormai stragiudicato”

    “Nella sorpresa complessiva, io ho dato ormai per sdoganato il fatto che la Procura di Pavia abbia, con così tanta insistenza, doverosamente dal suo punto di vista, ritenuto di affrontare una vicenda coperta da un, lo definirei, stragiudicato, formatosi con 8 anni di processi e sette tentativi finora andati a vuoto”. Sono parole dell’avvocato Gian Luigi Tizzoni, uno dei legali della famiglia Poggi, come emergono dal verbale di trascrizione dell’udienza del 16 maggio per il maxi incidente probatorio genetico, davanti alla gip Daniela Garlaschelli.

    Si tratta di passaggi dell’udienza in cui c’è un confronto su come estendere l’elenco delle persone da sottoporre ai prelievi di Dna per le comparazioni, anche per esclusione, nella nuova inchiesta per l’omicidio di Chiara a carico di Andrea Sempio. Un confronto, a tratti anche acceso, tra pm e legali dei familiari della vittima, uccisa, stando ad una sentenza definitiva, da Alberto Stasi.

    Il procuratore aggiunto di Pavia Stefano Civardi aveva esordito così: “Giudice, non è senza un certo stupore che abbiamo letto la memoria (dei legali della famiglia di Chiara, ndr), che sostanzialmente mira ad avere un incidente probatorio diverso rispetto a quello chiesto dal pubblico ministero, ed è non senza un certo stupore che leggiamo questo non nella difesa dell’imputato, ma nella difesa della persona offesa, che tradizionalmente sta in processo per dire qualcosa che serva per poi far valere le proprie ragioni nei confronti dell’Indagato”.

    Il pm contestava la richiesta dei legali dei Poggi di non includere nelle comparazioni il Dna di Stasi, già condannato con sentenza definitiva. Mentre sempre l’avvocato Tizzoni ha fatto presente la necessità di un allargamento a tutti coloro, anche investigatori, soccorritori, medici, tecnici che “possono aver in qualche modo contaminato le dita” di Chiara, per non “inseguire”, poi, tra “una decina d’anni” anche “Ignoto 7, 8 o 9…”. E tra questi, però, pure Marco Panzarasa, l’amico di Stasi che usò a Londra il pc di quest’ultimo. Quel pc che, poi, Chiara utilizzò “per una decina di minuti la sera precedente della sua uccisione”.

    In un intervento del pm, ad esempio, si ritrova anche un riferimento abbastanza esplicito, con tanto di ‘stoccata’, all’ipotesi che il Dna sulle unghie di Chiara, che la Procura con una consulenza attribuisce a Sempio, possa arrivare da un contatto mediato con la tastiera del pc della 26enne, usato da Marco Poggi e dagli amici, come Sempio appunto. Così Civardi: “Non diciamo ‘sotto’, perché sembra appunto che il Dna si raccolga anche accarezzando col dorso della mano la tastiera del computer …”. Lo stesso Civardi sostiene che i legali della famiglia Poggi vorrebbero “formare” una prova “mutilata”, mentre la Procura “dice ‘facciamo chiarezza una volta per tutte, non possiamo rimanere in questa incertezza, in questo dibattito perenne sul tema”.

    A quel punto Francesco Compagna, altro legale dei familiari di Chiara, fa presente allora che bisogna “individuare tutti quei soggetti che potrebbero aver lasciato il Dna sulle unghie”. E Tizzoni: “c’è l’ampio rischio di ritrovarci, io magari spero di no, perché vorrei andarmene prima o poi in pensione, tra una decina d’anni ad inseguire l’Ignoto 7, 8 e 9 o il soggetto che mandato a giudizio dirà ‘ma io non ho potuto partecipare all’incidente probatorio che mi incastra’”. Lo stesso Tizzoni che aggiunge: “non mi sento di escludere” che “il Dna del famoso terzo soggetto”, ossia l’Ignoto 2 sulle dita di Chiara, “possa essere attribuibile al signor Panzarasa, proprio perché anche lui utilizzatore dello stesso computer”.

    Nel verbale anche gli interventi della difesa di Stasi e del legale di Sempio, Massimo Lovati, che lo assiste assieme alla collega Angela Taccia. “Io sono il povero avvocato Lovati e difendo il povero Sempio…”, esordisce. Difesa che si premura del fatto che la comparazione venga fatta tra il Dna di Sempio e le analisi documentali del genetista Francesco De Stefano, l’esperto dell’appello bis su Stasi, e non con altre carte introdotte dalla difesa Stasi, ossia le consulenze di parte.

  • Trezzano sul Naviglio: sabato 7 Giugno la Curva Nord in festa. “Ripartiamo da noi”

    Trezzano sul Naviglio: sabato 7 Giugno la Curva Nord in festa. “Ripartiamo da noi”

    “Ripartiamo da noi”. Lo slogan di questa un po’ triste – viste le cocenti delusioni e abbandoni eccellenti – festa di fine anno della Curva Nord Milano 1969 è chiaramente simbolico.

    Sia per i recenti fatti che hanno colpito una parte del tifo organizzato – ma che sono di competenza della giustizia e ormai stanno seguendo un loro iter – sia per gli sfortunati episodi sportivi, non ultima, la drammatica sconfitta con il PSG nella finale di Champions League di sabato 31 maggio, non è certo un momento facile per chi vive di pane e Inter. Ma ci si deve pur rialzare e andare avanti.

    E’ questo il segnale che arriva dal mondo ultras che quest’anno ha scelto una location di provincia per organizzare quello che ormai è diventato un appuntamento irrinunciabile di fine stagione.

    “La Nord in festa” dunque a Trezzano sul Naviglio domani sabato 7 Giugno nell’area di via Don Caseleggi nei pressi dello stadio.

    Programma intenso fin dalla mattina con area giochi per i più piccoli, quindi, classico torneo di calcio a 7 tra i gruppi della Nord. Si prosegue alle 16,00 con interventi sul palco delle vecchie glorie nerazzurre e ospiti del mondo Inter.

    Alle 20,00, si comincerà a parlare di quello che è il movimento ultras con dibattiti e racconti sulla storia di questa realtà che resiste, nonostante le politiche repressive e i divieti imposti spesso esagerati e reiterati, come quelli che hanno colpito la Nord negli ultimi mesi impedendo, di fatto, l’organizzazione di un tifo colorato e non solo appassionato, come lo è sempre stato. Parteciperà l’Associazione Stefano Presente direttamente da Trieste.

    La vicenda di Stefano Furlan è tristemente nota nel mondo ultras. E’ l’ 8 febbraio 1984, e siamo al vecchio “Grezar” di Trieste. Si disputa l’incontro di Coppa Italia tra Triestina ed Udinese e Stefano è un giovane tifoso appassionato, che non salta mai nessun incontro degli Alabardati.

    Anche quel giorno è in curva e, a fine gara, scoppiano dei tafferugli. Lui si tiene lontano dagli stessi ma viene fermato dalla polizia, che lo tratta con modi a dir poco “severi” (testimoni dicono che fu anche afferrato dai suoi lunghi capelli e sbattuto contro il muro). Venne arrestato e rilasciato dalla questura solo a tarda notte, per poi rincasare in casa da mamma Renata. La mattina dopo si svegliò con un forte mal di testa che perdurò, tanto da rendersi necessario il ricovero presso l’Ospedale, in cui Stefano entrerà in coma per poi morire oltre un mese dopo.

    Per questo accadimento, l’anno dopo fu condannato un agente di polizia che, dopo un anno circa, ritornò a svolgere regolarmente le proprie funzioni.

    La serata della Nord si chiuderà con il gran finale previsto per le 23. Ingresso ovviamente libero.

  • Passeggiata tra le architetture di Mario Galvagni a Inveruno

    Passeggiata tra le architetture di Mario Galvagni a Inveruno

    Gusci sospesi, soggiorni ipogei, cupole luminose immerse tra campi coltivati e capannoni industriali: sono le visioni concrete di Mario Galvagni, architetto e artista milanese, che a Inveruno, nel cuore della pianura lombarda tra la valle del Ticino e le propaggini industriali milanesi, ha lasciato un segno architettonico unico, visionario e profondamente radicato nel territorio.

    Sabato 14 giugno 2025, alle ore 15, si terrà una passeggiata architettonica alla scoperta delle sue opere più significative, guidata da Francesca Olivieri, architetta e autrice del saggio contenuto nel libro “Templi per lombardi laboriosi. Architetture di Mario Galvagni a Inveruno” (Humboldt Books, 2024).

    Durante l’itinerario sarà possibile accedere ad alcune delle ville private progettate da Galvagni tra gli anni Sessanta e Ottanta per famiglie di imprenditori locali: residenze non convenzionali, fortemente simboliche, concepite come “templi domestici” che sfuggono alle regole dell’edilizia seriale e parlano un linguaggio fatto di geometrie primordiali e spiritualità quotidiana.

    “Queste case sono come le mie pitture e le mie poesie. Esse provengono dal tempo e dal luogo e dalla universalità dei sentimenti.”
    — Mario Galvagni

    Come arrivare a Inveruno da Milano con i mezzi pubblici:
    🚇 Metro M1 [dir. Rho Fiera] → scendere a Molino Dorino
    🚌 Bus Z621 [dir. Cuggiono] → fermata Inveruno

    oppure:

    🚆 Passante S6 [dir. Novara] → scendere a Magenta
    🚌 Bus Z646 [dir. Castano Primo] → fermata Inveruno

    🗓️ Controllare in anticipo gli orari dei bus Z621 e Z646 per il sabato.

    Un’occasione rara per camminare dentro una visione architettonica che ha saputo coniugare arte, tecnica e memoria del luogo. Un invito a guardare con occhi nuovi un angolo della Lombardia dove l’architettura moderna si è fatta racconto, rifugio e simbolo.

  • “Magenta 1859 – Dalla Battaglia alla passerella: l’influenza della Storia sulla moda”

    “Magenta 1859 – Dalla Battaglia alla passerella: l’influenza della Storia sulla moda”

    Sabato 7 giugno 2025 ore 17 Casa Giacobbe – presentazione pubblicazione : “Magenta 1859 – Dalla Battaglia alla passerella: l’influenza della Storia sulla moda”.

    Questa pubblicazione nasce da un lavoro di ricerca originale condotto da una studentessa del terzo anno del corso di laurea in Moda e Industrie Creative presso l’Università IULM di Milano, che ha scelto di esplorare un tema affascinante e inedito: il legame tra la Storia – in particolare la Battaglia di Magenta del 1859, snodo cruciale della Seconda Guerra d’Indipendenza – e la moda, intesa come riflesso culturale e sociale del proprio tempo.

    Un progetto che, attraverso lo studio di fonti storiche, iconografiche e tessili, e grazie alla preziosa consulenza del Gruppo Storico Najadi e della collaborazione con l’Associazione Pro Loco Magenta, mette in luce come eventi storici possano ancora oggi influenzare l’immaginario visivo e stilistico della moda contemporanea.

    Un percorso di analisi che parte dal campo di battaglia per arrivare alla passerella, dimostrando come la memoria storica possa trasformarsi in ispirazione creativa.

    L’azione di mantenere viva la memoria collettiva della Città può diventare anche strumento educativo e stimolo culturale per le nuove generazioni, supportando studenti e studiosi nel loro percorso formativo e creativo

    Il lavoro rappresenta dunque un esempio concreto di come la storia locale, se raccontata con passione e rigore, possa essere recepita, rielaborata e restituita in forme nuove, mantenendo viva la connessione tra passato e presente, tra cultura e territorio.

    Un ringraziamento a Chiara Del Gobbo che ha messo a disposizione della Pro Loco Magenta il progetto per le attività divulgative legate alla Storia della Città. Grazie al gruppo Najadi Living History per la consulenza e la collaborazione. La pubblicazione è stata realizzata con il sostegno di DISA s.p.a.

  • Mattarella “Mondo stravolto da guerre e dalla volontà di dominio su altri”

    Mattarella “Mondo stravolto da guerre e dalla volontà di dominio su altri”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Il mondo che ci è apparso in questi anni di pace, con accordi continui, di disarmo progressivo, è stato stravolto in questi ultimi anni da quanto sta avvenendo: dalle guerre in Europa e intorno all’Europa, dal rifiuto del rispetto delle regole del diritto internazionale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della visita alla sede dell’Associazione Rondine Cittadella della Pace.

    “Finchè non riusciremo a estirpare dal mondo la volontà di dominio sugli altri, un obiettivo che pratichiamo ma che non sembra a portata di mano, l’equilibrio è quello che impedisce le tentazioni di potenza e di dominio sugli altri”, ha aggiunto.

    Citando le parole di Maria Montessori ha sottolineato come “evitare le guerre è compito della politica, costruire alla pace è compito dell’educazione, questo è il grande compito da fare”.

    Per il capo dello Stato “il compito dell’Europa è quello di divenire uno dei perni di dialogo internazionale, per ridisegnare tutti insieme un nuovo sistema di sicurezza, di esistenza, di coabitazione, che allontani gli spettri della guerra e del contrasto così radicale”. Quindi va “perseguito un sistema che ripristini le condizioni in cui tutti si riconoscano e garantisca coesistenza e coabitazione. Per far questo l’Europa deve essere unita, più efficiente, resistendo agli attacchi che subisce, dall’interno e dall’estero, da chi coltiva il desiderio di ritornare alla contrapposizione tra nazionalisti. L’obiettivo è ricostruire un clima, una condizione, un sistema che allontani tentazioni che in questo momento ci stanno atterrendo così gravemente”.

    Per Mattarella “l’Europa unita ha garantito oltre 70 anni di pace tra gli stati europei, ha consentito cittadinanza comune, un comune passaporto, di poter viaggiare liberamente, di poter studiare nelle università di ogni parte d’Europa, di poter lavorare ovunque”.

    -Foto: Quirinale-

    (ITALPRESS).

  • Casorezzo, malumori sulla mensa scolastica

    Casorezzo, malumori sulla mensa scolastica

    Il malcontento si è elevato da parte di diversi genitori e si è tradotto in una domanda secca all’amministrazione comunale: cosa intendete fare per migliorare la situazione del servizio di refezione scolastica per i nostri figli? La risposta pervenuta dall’assessorato ai servizi sociali è stata articolata e spalanca le porte all’introduzione di qualche miglioria.

    “Cari genitori – è l’incipit- sappiamo bene quanto il tema della mensa scolastica stia a cuore a tutte le famiglie, per cui comprendiamo e condividiamo il malcontento emerso durante quest’ultimo anno scolastico”. Dalla considerazione generale, l’assessorato passa poi a indicare quali vie abbia voluto imboccare e imboccherà per giungere a risolvere il problema: “abbiamo convocato già più volte la commissione mensa composta da genitori rappresentanti eletti, uno per ogni plesso scolastico, insegnanti rappresentanti anch’essi eletti, uno per ogli plesso e coordinatori del servizio di refezione individuati internamente a servizio dell’azienda”.

    L’assessorato ha confermato di avere preso in considerazione ogni giudizio critico ma è netta nell’intervenire sul discorso della richiesta di penali verso la società come qualche genitore ha chiesto: “l’applicazione- si legge ancora nella nota- non è nè automatica nè semplice, richiede un iter preciso e documentato nel rispetto della normativa vigente”. Così come, aggiunge la nota, “interrompere un contratto d’appalto in corso non è immediato nè privo di vincoli legali”. L’assessorato conclude assicurando di tenere i fari ben puntati sul problema e su ogni criticità che dovesse emergere.

  • Sabato, in Duomo, l’Arcivescovo Mario Delpini ordina 11 nuovi sacerdoti

    Sabato, in Duomo, l’Arcivescovo Mario Delpini ordina 11 nuovi sacerdoti

    Sabato 7 giugno alle ore 9, in Duomo, l’Arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ordinerà 11 nuovi sacerdoti della Chiesa ambrosiana.

    Insieme a loro, sarà ordinato anche un candidato appartenente alla Congregazione dei Figli di Maria Immacolata. I futuri preti diocesani, che hanno completato il cammino di studi e di discernimento spirituale al Seminario di Venegono, hanno tra i 26 e i 35 anni (età media 30 anni).

    Alcuni tra loro sono entrati in Seminario dopo gli studi superiori, cinque sono laureati (quattro con laurea magistrale), altri ancora avevano iniziato a lavorare. Quattro nuovi sacerdoti provengono dalla Zona pastorale IV (Rho), tre dalla Zona V (Monza), due dalla Zona III (Lecco), uno dalla Zona VI (Melegnano) e uno dalla Zona II (Varese). Questa classe di candidati presenta profili eterogenei per percorsi di vita, studio e lavoro, così come diverse sono le loro storie vocazionali. C’è chi prima di entrare in Seminario ha lavorato come operaio e chi come cuoco, altri invece hanno maturato la scelta di diventare preti durante gli anni dell’università. Tra loro c’è anche un seminarista nato in Ecuador arrivato in Italia a 14 anni, nel 2006, per ricongiungersi con la madre.

    Ad accomunarli, nella maggior parte dei casi, è una significativa e prolungata partecipazione alla vita dell’oratorio. Come ogni anno, in vista dell’ordinazione, i seminaristi hanno da tempo individuato un motto e un’icona come segni identificativi della loro vocazione sacerdotale.

  • Dalle ‘Mandrakate’ alla politica, Enrico Montesano compie 80 anni

    Dalle ‘Mandrakate’ alla politica, Enrico Montesano compie 80 anni

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – I più giovani lo conoscono solo per le polemiche degli ultimi anni, prima quelle nate dalle sue prese di posizione contro il 5G e i vaccini anti Covid, poi quelle scaturite dalla maglia con il motto dannunziano “Memento audere semper” e le insegne della X MAS indossata durante le prove di “Ballando con le stelle” che gli è costata l’eliminazione dal programma di Milly Carlucci.

    Però Enrico Montesano, che il 7 giugno compie 80 anni, è molto di più. Viene da una famiglia di artisti, con trisavolo, bisnonno e nonni impegnati a teatro, e si vede. Nella sua lunga e fortunata carriera ha spaziato con disinvoltura fra teatro, cinema e televisione.

    E inizialmente è stata proprio quest’ultima a regalargli la notorietà, nonostante abbia già calcato i palcoscenici e sia apparso al cinema (nel musicarello “Nel sole” con Al Bano e Romina Power), grazie alla partecipazione a programmi come “Dove sta Zazà” e “Mazzabubù” al fianco di Gabriella Ferri, ma soprattutto “Quantunque io” nel quale dà vita a personaggi indimenticabili tra cui la “romantica donna inglese” e Torquato il pensionato, già proposti alla radio nel programma “Gran varietà”.

    Subito dopo arrivano le commedie musicali, nate dal sodalizio con Garinei e Giovannini: “Rugantino”, con Alida Chelli, Aldo Fabrizi e Bice Valori, uno dei suoi successi più importanti; “Bravo!”; e “Se il tempo fosse un gambero”.

    E arriva il successo anche al cinema con tanti film: “Febbre da cavallo”, “Aragosta a colazione”, “Qua la mano”, “Il conte Tacchia”, “Più bello di così si muore”, “MI faccia causa”, “A me mi piace”, “I due carabinieri”, “Grandi magazzini”, “Il volpone”, “I picari”.

    Nel 1988 è di nuovo in televisione per condurre con Anna Oxa “Fantastico”, il varietà del sabato sera di Rai1 abbinato alla Lotteria Italia: è un successo strepitoso che non riesce a bissare nel 1997, quando viene richiamato a condurlo insieme a Milly Carlucci, e a causa dei bassi ascolti decide di lasciare il programma (nelle mani di Giancarlo Magalli) dopo cinque puntate.

    Nel frattempo, sempre in tv, si è cimentato anche nella fiction (con le serie “Pazza famiglia” e “Una prova di innocenza”) prima di tornare al successo anche nell’intrattenimento con “Trash – Non si butta via niente” (nel 2004). Intanto continua a frequentare con successo anche teatro e cinema: sul palco è il protagonista di “E meno male che c’è Maria!” e “Malgrado tutto beati voi”; in sala arriva con “Febbre da cavallo – La mandrakata” (sequel del film di Steno, diretto dal figlio Carlo Vanzina), e nel cast di “Ex” e “Tutto l’amore del mondo”, entrambi diretti da Fausto Brizzi.

    Negli ultimi anni è attivo soprattutto in televisione: nel 2016 e 2017 fa parte della giuria del programma di Carlo Conti “Tale e quale show”; nel 2021 è tra i concorrenti del programma dello stesso Conti “Top Dieci”; del 2022 è la discussa partecipazione a “Ballando con le stelle”, seguita da quelle a “I Migliori Anni” e “Domenica in” (lo scorso settembre).

    Di Montesano si ricorda anche l’impegno politico che lo ha visto consigliere comunale a Roma e deputato al Parlamento europeo nelle file del Partito Democratico della Sinistra (incarico, quest’ultimo, abbandonato due anni dopo). In seguito si è avvicinato prima al centro-destra, appoggiando la candidatura di Gianni Alemanno a sindaco di Roma, e poi al Movimento 5 Stelle.

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS)