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  • Milano: finisce in auto nel Naviglio, 24enne morto a Corsico

    Milano: finisce in auto nel Naviglio, 24enne morto a Corsico

    Tragedia nella notte a Corsico, in provincia di Milano. Un giovane di 24 anni è morto intorno alle 2.30 dopo essere finito dentro le acque del Naviglio a bordo della propria vettura, mentre rientrava a casa. Le cause sono ancora in corso di accertamento.

    Il ragazzo era solo in macchina in quel momento. Immediati i soccorsi dei vigili del fuoco che hanno provveduto prima ad estrarre il corpo senza vita del giovane e poi a recuperare la vettura con un’autogru. Sul posto anche 118, carabinieri e magistrato.

  • Varese, frode da 200 milioni su crediti fiscali

    Varese, frode da 200 milioni su crediti fiscali

    I Finanzieri del comando provinciale di Varese hanno individuato e sventato sul nascere un’ingente frode relativa alla generazione di crediti fiscali, con successiva potenziale cessione di quest’ultimi in compensazione, per un importo di circa 200 milioni di euro. Le indagini hanno visto il coinvolgimento di 45 società cosiddette ‘cartiera’ e 18 persone indagate a vario titolo.

    In particolare, si tratta di un credito d’imposta, denominato Deferred Tax Asset (DTA), che riguarda richieste di rimborsi per imposte falsamente dichiarate come versate in anticipo. L’indagine, svolta dalla Compagnia di Gallarate e dalla Sezione di PG Aliquota GdF della Procura della Repubblica di Busto Arsizio, è stata avviata con l’analisi delle società che avevano indicato tale credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi esponendo importi di altissimo valore.

    I finanzieri hanno così individuato 45 società, su tutto il territorio nazionale, con sede nelle province di Modena, Savona, Caserta, Treviso, Brescia, Milano, Napoli, Torino, Pescara e Roma, assolutamente prive di struttura societaria e inattive che avevano presentato la dichiarazione dei redditi solo per ottenere il credito d’imposta per importi milionari, in un caso addirittura per circa 100 milioni di euro in un solo anno.La Procura della Repubblica di Busto Arsizio, quindi, ha chiesto e otteneva dal tribunale il sequestro dei crediti d’imposta. Il gip ha così disposto il sequestro preventivo comunicato al Registro delle Imprese presso le Camere di Commercio. In questo modo, è stato reso impossibile agli autori della frode poter beneficiare dei rimborsi per circa 200 milioni di euro.

  • Vigevano: raid nella notte al ristorante La Peña, ladri in fuga con un notebook e 100 euro di fondo cassa

    Vigevano: raid nella notte al ristorante La Peña, ladri in fuga con un notebook e 100 euro di fondo cassa

    Furto nella notte tra mercoledì e giovedì al ristorante argentino La Peña di via Madonna degli Angeli a Vigevano.

    Ignoti si sono introdotti all’interno del locale dopo avere forzato la porta d’ingresso.

    I malviventi non avevano però fatto i conti con il sistema d’allarme entrato immediatamente in funzione e a quel punto hanno preso prima di darsi alla fuga repentina, un notebook e 100 euro di fondo cassa.

    L’episodio è avvenuto intorno alle 2:30, i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Vigevano sono arrivati sul posto per il sopralluogo, ma i banditi si erano già dileguati nell’oscurità.

  • Strage di cani in Marocco, Comazzi e Dalla Chiesa (FI): “Barbarie inaccettabile. Il calcio non può giustificare tutto”

    Strage di cani in Marocco, Comazzi e Dalla Chiesa (FI): “Barbarie inaccettabile. Il calcio non può giustificare tutto”

    “Le immagini che arrivano dal Marocco sono scioccanti: centinaia di cani randagi brutalmente uccisi per ‘ripulire’ le strade in vista dei Mondiali di calcio del 2030. Una vera e propria barbarie, che offende la coscienza di chiunque creda nei valori di civiltà e rispetto per la vita.”

    Lo dichiarano in una nota congiunta Gianluca Comazzi e Rita dalla Chiesa, responsabili nazionali del Dipartimento Benessere Animale di Forza Italia.

    “Lo sport dovrebbe unire e trasmettere valori positivi, non diventare il pretesto per atti di crudeltà inaudita. Non è accettabile che, nel 2025, si assista ancora a stragi di animali giustificate da esigenze di immagine o decoro urbano. Questo massacro va condannato con fermezza, senza ambiguità né giustificazioni.”

    “Forza Italia – concludono Comazzi e Dalla Chiesa – chiede al Governo italiano di farsi portavoce, presso la FIFA e le istituzioni internazionali, di una posizione chiara contro ogni forma di violenza sugli animali. Manifestiamo pieno sostegno alle associazioni che si stanno mobilitando per denunciare quanto accaduto: è dovere di tutti impedire che eventi sportivi si trasformino in coperture per atrocità impunite.”

  • Azzurre nei quarti degli Europei dopo 12 anni

    Azzurre nei quarti degli Europei dopo 12 anni

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    BERNA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Dopo 12 anni l’Italia si qualifica per i quarti di finale degli Europei femminili. Nell’ultima sfida del Gruppo B, la Nazionale del ct Soncin esce sconfitta per 3-1 a Berna contro le campionesse del mondo della Spagna, già sicure del passaggio del turno: azzurre avanti al 10′ con Oliviero, ‘Furie Rossè sull’1-1 al 14’ con del Castillo, sul 2-1 al 49′ con Guijarro e sul definitivo 3-1 al 91′ con Gonzalez Rodriguez complice un’incertezza del portiere Giuliani.

    Bonansea e compagne, anche in virtù della contemporanea sconfitta del Portogallo contro il Belgio (2-1), centrano comunque il pass come seconde del girone con 4 punti, alle spalle della Spagna (9): per un posto in semifinale le ragazze di Soncin sfideranno la Norvegia, prima a punteggio pieno nel Gruppo A. Per le iberiche, invece, match con la Svizzera.
    – Foto IPA Agency –
    (ITALPRESS).

  • Prima finale di Sinner a Wimbledon, contro Alcaraz per il titolo

    Prima finale di Sinner a Wimbledon, contro Alcaraz per il titolo

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    LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner vola in finale nella 138^ edizione di Wimbledon, terzo Slam stagionale alle battute conclusive sui campi in erba londinesi. Il fuoriclasse azzurro, numero 1 del mondo e del tabellone, con il braccio destro fasciato per un problema al gomito, ha travolto in semifinale il serbo Novak Djokovic, numero 6 Atp e del torneo, in tre set, centrando così la prima finale in carriera ai Championships: 6-3 6-3 6-4 il punteggio in favore del quasi 24enne altoatesino, che domenica se la vedrà nell’ultimo atto con lo spagnolo Carlos Alcaraz, numero 2 del ranking e del seeding, che nella prima semifinale si è imposto sullo statunitense Taylor Fritz in quattro set con il punteggio di 6-4 5-7 6-3 7-6(6) dopo due ore e 51 minuti di gioco. “Quando ero piccolo era il torneo che più guardavo e giocare la finale sarà incredibile – ha ammesso a caldo Sinner – Ci abbiamo messo tanto lavoro ed è bello ottenere questi risultati davanti alla mia famiglia. Ho servito davvero bene e mi sono mosso molto meglio. Nel terzo set mi sono concentrato nei momenti importanti e sono molto contento”. Sulla finale con Alcaraz, a caccia del suo terzo trionfo di fila sui prati londinesi, il numero 1 del mondo dice: “Non so cosa aspettarmi. Sarà un grande onore condividere il campo con lui, è uno dei giocatori di riferimento per me. Speriamo che sia una bella partita. Cercheremo di fare il nostro meglio”, ha concluso il campione di San Candido. Domani, dalle 17.00, la finale del singolare femminile tra la polacca Iga Swiatek, numero 4 del ranking Wta e ottava forza del tabellone, e la statunitense Amanda Anisimova, numero 12 del mondo e 13 del seeding.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • A Igor Righetti di Radio Rai il terzo ‘Microfono d’oro’ consecutivo

    A Igor Righetti di Radio Rai il terzo ‘Microfono d’oro’ consecutivo

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Terzo “Microfono d’oro” consecutivo per il giornalista e conduttore radiotelevisivo Igor Righetti, voce storica di Radio Rai. Il suo programma intergenerazionale e crossmediale “Igorà-Tutti in piazza”, su Rai Radio1 rigorosamente in diretta alle 20.30 dal lunedì al venerdì, il primo pet friendly contro la melassa ipocrita e il politicamente corretto, è anche quest’anno la migliore trasmissione radiofonica italiana di infotainment (informazione e intrattenimento).

    Il prestigioso riconoscimento dedicato ai programmi più popolari e agli speaker più noti e amati del panorama radiofonico – giunto alla 15^ edizione – gli è stato consegnato a Roma nella sala della Protomoteca in Campidoglio dall’organizzatore Fabrizio Pacifici e dal promotore, l’onorevole Fabrizio Santori, vice presidente della Commissione Roma Capitale. “Siamo ormai bombardati da messaggi comunicati su ogni mezzo – spiega Igor Righettima, paradossalmente, questa era dell’informazione è prigioniera della disinformazione. L’infotainment, crasi anglosassone tra information ed entertainment, è una chiave narrativa fondamentale per parlare a chi, altrimenti, resterebbe fuori dalla conversazione. Coniugare informazione e intrattenimento non significa svilirne i contenuti, come per mia fortuna tanti colleghi giornalisti e intellettuali italiani pensano ma, come dico sempre ai miei studenti universitari di comunicazione, aggiornarne i codici, contaminarli con linguaggi nuovi, ironici, creativi, visivi, ritmati, capaci di catturare anche l’attenzione di un pubblico giovane e trasversale che non seguirebbe mai un contenuto diffuso in modo tradizionale in quanto lo renderebbe felice come una mosca in un villaggio di stitici. Triste e serioso non significa intelligente e colto. Tutti i format da me ideati per la tv, la radio o il cinema come il docufilm internazionale ‘Alberto Sordi secret’, il primo sulla vita privata di mio cugino Alberto nazionale il quale mi ha insegnato le tecniche del linguaggio radiofonico, nascono proprio da questa esigenza: raccontare il mondo con leggerezza, ma non con superficialità. L’infotainment, se fatto con rigore e consapevolezza, non banalizza: amplifica. E porta l’informazione dove prima non arrivava. La leggerezza non è sinonimo di superficialità. Anzi, raccontare temi seri con un tono leggero, accessibile, coinvolgente è una sfida ben più complessa che usare parole pesanti e atteggiamenti seriosi. Purtroppo, molti confondono la gravità del tono con la profondità del contenuto. La leggerezza fa paura a chi non sa usarla. Guai a confondere la noia con la profondità e l’autorevolezza”.

    E così “Igorà” è amatissimo anche da tanti giovani che comunicano e interagiscono con il programma attraverso i social. Giovani che hanno quindi svecchiato il target medio della rete. Igor Righetti è il “papà” della celeberrima e pluridecorata – anche a livello internazionale con il Gran Premio Urti Radio di Parigi – seguitissima trasmissione quotidiana divenuta di culto che inaugurò l’infotainment di Rai Radio1,”Il ComuniCattivo”, trasmessa per 12 anni consecutivi su Rai Radio1 con versioni televisive su Rai2 e al Tg1 Libri su Rai1, e ideatore per Radio Rai, nel 2004, del primo radio reality a livello internazionale “In radio veritas” al quale parteciparono anche Mario Monicelli, Renzo Arbore e Giorgio Albertazzi.

    “Sono sempre molto attento alla crossmedialità – conclude Righettiovvero a creare format mettendoli in connessione su diversi mezzi di comunicazione. Le trasmissioni che titillano gli istinti più bassi degli ascoltatori con profusione di parolacce, aggressività verbale, oscenità, volgarità di ogni tipo e imprecazioni, a mio giudizio non rendono la radio più libera della tv né più contemporanea, semmai più sciatta e becera. Ciascuno di noi che fa questo mestiere ha il pubblico che si merita in base ai contenuti che fornisce e a come li comunica. Divido questo terzo ‘Microfono d’oro’ con i tanti ascoltatori che con affetto mi seguono da molti anni, con i colleghi giornalisti sempre presenti e con la mia squadra: dal bassotto pet influencer con oltre 67 mila follower su Instagram, il “can-duttore” Byron (@byron.righetti), al regista Nino Giuliano, Vittoria Lapi, Carla Pagliai, Nicolò Randazzo, l’influencer da 300 mila follower e social media manager Lorenzo Castelluccio (@lorenzo.castelluccio) che nel programma porta una sguardo giovane e puntuale sul mondo dei social tra trend, notizie virali e fenomeni digitali”.

    – Foto Ufficio comunicazione Igor Righetti –

    (ITALPRESS)

  • Quando i ‘Sinistri’ danno lezioni di democrazia agli altri

    Quando i ‘Sinistri’ danno lezioni di democrazia agli altri

    In questi giorni due episodi che hanno coinvolto politici di sinistra hanno suscitato una mia reazione polemica. Il primo quello di Walter Veltroni che ha firmato un editoriale sul Corriere della Sera contro Trump (“Ma che fine ha fatto la serietà?”).

    Alla domanda ha risposto Antonio Socci “È un titolo che qualcuno può facilmente ribaltare: ci si può chiedere “che fine ha fatto la serietà” anche quando si vedono persone, che sono state militanti e dirigenti del Pci al tempo dell’Urss, che oggi pretendono di insegnare la democrazia (anche agli americani)” (“Il partito erede del Pci di Togliatti non può pretendere di andare a Budapest a insegnare la democrazia agli ungheresi…”, 29.6.25, Libero.it) Infatti, Walter Veltroni è il leader più rappresentativo della sinistra.

    Nel 1970, al tempo di Breznev, si iscrisse alla Fgci, organizzazione giovanile del Pci, di cui diventò poi dirigente. Agiografo ufficiale di Enrico Berlinguer (che fu il pupillo e l’erede politico di Togliatti), Veltroni è stato direttore dell’Unità, vicepremier di Prodi, ministro della cultura, sindaco di Roma e il primo segretario del Pd, quello che sarà nel futuro non ci interessa.

    Socci precisa sintetizzando qualche passaggio politico che ha caratterizzato il noto esponente della sinistra. Veltroni, era ancora orgogliosamente comunista nel 1989 e collaborava con il segretario del Pci, Achille Occhetto, che si dichiarava orgoglioso di essere comunista: “Il nome che portiamo non evoca soltanto una storia, ma richiama anche un futuro… Non si comprende perché cambiare nome. stato ed è un nome glorioso che fa rispettato”. Poi davanti al crollo del Muro di Berlino, corse precipitosamente ad annunciare il cambio del “nome glorioso”.

    “Ma cambiarono solo il nome sul campanello, non la classe dirigente, né la politica. Nessun rinnegamento di tutta la storia comunista. Nessuna autocritica”. Una volta “scrollata la polvere del Muro continuano a rivendicare la superiorità morale della sinistra e ancora oggi stanno in cattedra a insegnare agli altri la serietà e la democrazia. Un fenomeno stupefacente”.

    Certo ognuno può fare quello che vuole della propria vita politica, anche chi ha seguito un’ideologia sanguinaria come quella comunista, ma se ora “pretendono di salire in cattedra per insegnare agli altri la democrazia e la serietà, senza mai aver condannato il comunismo del loro Pci, si ha il diritto chiedere “che fine ha fatto la serietà?”.

    L’altro episodio è quello che ha visto la segretaria del Pd che è andato al Gay Pride di Budapest per dare una lezione di democrazia al premier Viktor Orban. “Ovviamente Elly Schlein non ha fatto in tempo a iscriversi al Pci essendo nata nel 1985. Ma guida il Pd che è il partito erede (Berlusconi diceva: Pci/Pds/Ds/Pd), e ne è ben consapevole e fiera visto che, sulla tessera, ha voluto riprodurre l’immagine di Berlinguer, celebrando la continuità politica”.

    Parlando di Ungheria a noi di Destra viene facile polemizzare con questa gente di sinistra, “La memoria storica pesa”, scrive Socci. “Gli ungheresi non dimenticano le loro tragedie”, a cominciare dalla rivolta popolare del 1956, quando i carri armati sovietici ha soffocato la rivoluzione democratica dei magiari. È notorio, almeno per noi di Destra, che il Pci, che era il più forte partito comunista d’occidente, legatissimo, in tutti i sensi, a Mosca, approvò entusiasticamente l’invasione.

    Togliatti scrisse sull’Unità che “una protesta contro l’Unione Sovietica avrebbe dovuto farsi se essa (…) non fosse intervenuta, e con tutta la sua forza, questa volta, per sbarrare la strada al terrore bianco e schiacciare il fascismo nell’uovo”.

    Questa terribile posizione del Pci è cosa nota. Quando è crollato il comunismo sono stati aperti gli archivi e si è scoperto anche altro. Per esempio, il telegramma di Togliatti, del 30 ottobre 1956, che insisteva “su misure drastiche e violente” nei confronti dell’Ungheria. In pratica scrive Zaslavsky: “Togliatti sfruttava la sua posizione di leader comunista occidentale più autorevole e più ascoltato per spingere i sovietici verso l’invasione”.

    Pertanto, non solo il PCI approvò la feroce repressione del popolo ungherese, ma il suo leader “sollecitò l’intervento militare sovietico”. Questa è la storia e non si può ignorare.

    “A prescindere dall’attuale contesa sul Gay Pride, su cui ognuno può avere la sua idea, e a prescindere pure dall’ovvio diritto di chiunque di criticare il governo Orban, è giusto chiedersi se il partito erede del Pci abbia i titoli per dare lezioni di democrazia proprio agli ungheresi. Non ne sono sicurissimo”. In quanto erede del Pci, anzitutto avrebbe dovuto chiedere scusa agli ungheresi.

    A cura di Domenico Bonvegna

  • “Carpenzago si prepara alla sua festa ma in stato di abbandono e degrado!”

    “Carpenzago si prepara alla sua festa ma in stato di abbandono e degrado!”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “La frazione di Carpenzago si prepara alla tradizionale festa patronale, un momento di identità e coesione per la comunità. Ma il benvenuto per chi arriva da Magenta è tutt’altro che decoroso: incuria, abbandono e totale mancanza di attenzione da parte dell’amministrazione comunale.

    Lo stato delle strade è semplicemente vergognoso: come dimostrano le immagini, l’asfalto è gravemente danneggiato e questo crea un serio pericolo per auto, moto e biciclette. Un tratto di viabilità che dovrebbe essere sicuro e decoroso si presenta invece dissestato.

    Una giunta che si è autoproclamata “del fare” continua a fare… il minimo indispensabile. E spesso neppure quello. L’ufficio tecnico – quando si muove – lo fa solo con interventi estemporanei, privi di visione e soprattutto di rispetto per i cittadini. I cosiddetti “tacconi” non sono più accettabili.

    I cittadini di Carpenzago non sono di serie B, pagano le tasse come tutti gli altri e hanno diritto a servizi, decoro, strade percorribili e marciapiedi sicuri e puliti.

    Chiediamo con forza che l’amministrazione si attivi subito, con un intervento che restituisca dignità al paese, è tempo di rispetto”.

    Robecco e Frazioni Coerenza

  • G.S. Rancilio sprint vincente di Lorenzo Magli al Trofeo Rancilio Elite 2025

    G.S. Rancilio sprint vincente di Lorenzo Magli al Trofeo Rancilio Elite 2025

    Il primo atto del Trofeo Antonietto Rancilio 2025 è andato in scena a Parabiago questa sera.

    La competizione, intitolata all’imprenditore noto per l’omonima azienda produttrice di macchine per caffè, si è aperta con la prova maschile con al via 107 atleti dei 116 iscritti, presenti le migliori formazioni: MBH Colpack Ballan CSB, U.C Trevigiani, Rime Drali, S.C Padovani, Gallina Ecoteck, Goodshop Yoyougurt, General Store e il Team Ucraina.

    Al via anche il team australiano DU Academy e il francese Team Buffaz.

    Partenza subito velocissima con un terzetto in maglia General Store che allunga in contropiede, composto da Thomas Rossetti, Riccardo Biondani, Alessio Menghini al quale si aggiunge Matteo de Monte (Solme Olmo); la situazione si stabilizza con il gruppo che li tiene costantemente a 20-30″.

    Enorme lavoro della V.C Mendrisio, Trevigiani e Colpack che nelle fasi finali ricuciono il gruppo a 2 giri dal termine.

    Volata lunghissima a ranghi compatti con tre atleti che piombano sulla riga appaiati; diversi minuti servono alla giuria per decretare l’ordine di arrivo che vede assegnata la vittoria a Lorenzo Magli (Gallina Lucchini Ecotek) davanti a Riccardo Fabbro (U.C Trevigiani), terzo posto per Filippo Dignani (Sam Vitalcare Dynatek).
    Oltre 47 km/h la media di gara!

    Appuntamento quindi domani con la prova Ladies che vedrà al via 92 atlete: tra le migliori Silvia Milesi (Be-Pink- 2° al Trofeo Liberazione), Emanuela Zanetti (2° posto nel 2024), Virginia Iaccarino (Aromitalia 3T Vaiano – 3° posto nel 2024).

    A corredo alcune immagini della prova odierna (credit Error.johnny)