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  • Jessee Lee – “Dive Bar Superstar” (2023) by Trex Roads

    Jessee Lee – “Dive Bar Superstar” (2023) by Trex Roads

    Essere figli d’arte aiuta. Volente o nolente chi è figlio di un artista ha maggior possibilità di essere introdotto nell’ambiente artistico del padre e magari seguirne le orme.

    Spesso però tutto questo non è seguito dal talento e ci ritroviamo figli d’arte che, senza aver fatto gavetta e senza averne i titoli, hanno immeritato successo.
    Ecco, la figlia del grande David Lee avrebbe le carte in regola per diventare una grande cantante e una grande cantautrice, anche senza essere figlia di uno che ha scritto canzoni che hanno vinto Grammy o scalato le classifiche.
    Lee è stato autore di canzoni di successo che ha scritto per Cody Johnson, Faith Hill e Montgomery Gentry e la figlia Jessee Lane ne raccoglie l’eredità, però la declina con una personalità e un’originalità davvero invidiabili.

    Questa giovanissima ragazza è cresciuta in Texas, dove la famiglia si è stabilita, e quindi oltre a respirare e mangiare musica in casa, lo poteva fare anche uscendo e andando in giro. La musica fa parte del tessuto sociale dello stato e si è insinuata nel sangue e nell’anima di questa 25enne che ormai si è esibita nei locali più leggendari che si possano pensare: la Gruene Hall, il John T. Floore’s Country Store, il Dosey Doe… Però non solo in Texas, Jessee ha partecipato anche ad importanti festival per cantautori indipendenti come il Key West Songwriter Festival, il Mississippi Songwriter Festival o il Florabama.

    Non sono stato influenzato nella scoperta di questa artista dal fatto che fosse figlia di un grande cantautore, faccio ammenda non lo sapevo, ma devo dirvi che la sua voce e la sua abilità di scrivere belle canzoni mi ha colpito tantissimo.
    La sua voce è potente e suadente come le voci soul che fecero nascere un genere dalle parti di Muscle Shoals in Alabama, ma possiede anche il carattere che mi fa pensare subito alla compianta cantante inglese Amy Winehouse. Il tutto però senza dimenticare le influenze country nel modo di scrivere e interpretare come le grandi del passato Dolly Parton o Tammy Wynette.

    Un sapore di antico, un sapore di buono aleggia su questo esordio discografico e qualche addetto ai lavori, molto più competente del sottoscritto, ha coniato il perfetto termine per chiamare la musica della bravissima Jessee Lee: vintage-Americana-Soul.
    Il sorriso solare della copertina ci accompagna all’interno del dive bar (in pratica un locale molto piccolo e pittoresco con clienti abituali), dove la sua voce sarà la vera superstar.

    Non fatevi ingannare dalla giovane età, questa ragazza ha una maturità nello scrivere canzoni invidiabile e le sue storie faranno breccia nei cuori degli amanti della musica indipendente: storie vere, storie difficili, famigliari, amori che lacerano l’anima e difficoltà di trovare un posto nel mondo. Lei racconta di aver scritto già oltre 200 canzoni e dopo aver ascoltato le 7 che compongono questo Dive Bar Superstar, se la qualità è questa il suo nome sarà destinato ad essere sempre più conosciuto.
    La produzione del disco è affidata alle mani e soprattutto orecchie sapienti di papà David, che aiuta la figlia dietro la console assieme all’ingegnere del suono Austin Stanley e masterizzato da Luke Wooten.

    Premete play e un sound country soul invaderà i vostri speaker con You’re Gonna Be Your Ma-ma ha un andamento suadente, trascinato, avvolgente e la voce di Jessee è cosi intensa e potente che non potrete che ascoltarla in loop.
    La title track è un country divertente, violino e ritmo, e la voce si adatta subito al cambiamento di ritmo e ce la immaginiamo scatenare dei balli proprio in uno dei bar celebrati dal titolo. Bella e divertente. L’assolo di pianoforte prima e di violino poi ci proiettano in un saloon polveroso e scatenato.
    Where He Ain’t è un country dove è la voce a far la differenza, così come le parole che lei ci racconta. Il violino regala un’aura malinconica a questa canzone davvero arrangiata alla grande e arricchita dal magistrale lavoro della band alle spalle di questa ragazza talentuosa.

    La successiva, Crazy House, ha un appeal fantastico, leggermente honky tonk e tanto, tantissimo soul. La chitarra regala carattere, la ritmica avvolge e la voce rapisce. Un pezzo divertente e, che ve lo dico a fare, arrangiato e prodotto con maestria.
    Volete una ballata vintage? Che sembra uscita da una vecchia radio a transistor? Mettete sul piatto (restiamo vintage anche noi) Black Wolf e lasciatevi guidare dalla voce di Jessee in un pezzo che sembra uscito da una session con Dolly Parton e l’assolo di chitarra e violino molto anni ’50 è delizia pura.

    Il pianoforte che apre Stay Sweet Heart è un accenno di jazz di classe e Jessee Lee col carattere di una crooner consumata dall’esperienza ci rapisce il cuore con un pezzo in cui fa capolino anche un sax, avvolto nel fumo di un club catapultato qui dal passato. Originale e spiazzante.

    Un esordio convincente, originale e dannatamente vintage.L’abilità di scrivere canzoni che abbracciano più generi risultando credibile non è da tutti. I pezzi scritti da Jessee Lee sono originali e seducenti come la sua voce, così bella, così potente e ammaliante.

    La lezione delle grandi cantautrici che sono le sue ispiratrici, è stata assimilata alla grande e declinata con carattere e personalità. Se i 200 pezzi che ha scritto ricalcano la qualità di queste 7 canzoni, posso dire di avere trovato un’artista che rimarrà a lungo nella mia playlist.

    Un disco divertente, emozionante ed elegante che potrebbe stare bene suonato in un polveroso locale del Texas, così come in un fumoso jazz club del Greenwich Village e, fidatevi, non è proprio una cosa di tutti i giorni.

    Buon ascolto,
    Claudio Trezzani by Trex Roads

    Nel mio blog troverete la versione inglese di questo articolo.
    www.trexroads.altervista.org

  • Domani presidio di Forza Nuova a Brescia contro la ‘sostituzione etcnica’. Magenta Presente.

    Domani presidio di Forza Nuova a Brescia contro la ‘sostituzione etcnica’. Magenta Presente.

    MAGENTA – “Resistere contro la sostituzione”. E’ questo il titolo del presidio organizzato per domani a Brescia da Forza Nuova. Il partito dell’estrema destra italiana, ha ripreso vigore anche in Lombardia e accanto ai suoi leader Roberto Fiore, Luca Castellini, ed Ezio Codegoni, sta cercando di tornare a farsi sentire anche in Lombardia.

    Il tema del resto è caldo. Con gli sbarchi quotidiani e l’Italia -parole della Premier Giorgia Meloni – che non è più disposta a diventare il ‘campo profughi’ d’Europa.

    Ma di sostituzione etnica aveva già parlato in precedenza anche il Ministro Lollobrigida fustigato dalla stampa politicamente corretta. Anche se il Ministro per la verità aveva descritto la situazione in cui versa il nostro Paese.
    Siamo il più vecchio d’Europa, con un tasso di natalità ai minimi storici. Ma in compenso con un numero di migranti che trova anche per ragioni di natura geografica nell’Italia una sorta di primo sbarco.

    Forza Nuova che ritiene insufficiente quanto sta facendo il governo su questo fronte (non a caso, si pone esplicitamente nei modi nei mezzi fuori dall’arco parlamentare) domani rilancerà la sua ricetta per “Resistere contro la sostituzione”.

    Al presidio saranno presenti anche diversi esponenti del Magentino come afferma Christian Milanesi. “Partiremo con diverse macchine da Magenta e Corbetta. Siamo una realtà in crescita e cerchiamo di esserci ai numerosi appuntamenti che FN sta organizzando un po’ in tutto il territorio regionale”.

  • TN dal Mondo: Antonello Guerrera e la politica britannica post Brexit

    TN dal Mondo: Antonello Guerrera e la politica britannica post Brexit

    Antonello Guerrera e’ corrispondente de La Repubblica da Londra dal 2018. Racconta la societa’, lo sport, la cultura, l’economia e la politica britannica e irlandese post Brexit. Ha seguito eventi internazionali come Cop26 a Glagow e realizzato prestigiose interviste. Celebre quella a casa del naturalista Sir David Attenborough, un mito britannico al pari della Regina. Guerrera e’ iscritto alla Lobby dei cronisti parlamentari a Westminster. Il Parlamento piu’ antico che vive di riti e consuetudini affrontando le sfide globali fuori dall’Unione Europea.

    Per ulteriori contatti:
    https://www.linkedin.com/in/antonello-guerrera-594625b/

  • A Monza, pirata della strada evade dai domiciliari: viene ritrovato in Spagna, ora in manette a Opera

    A Monza, pirata della strada evade dai domiciliari: viene ritrovato in Spagna, ora in manette a Opera

    MONZA MB – Tutto ha inizio il 19 settembre del 2020 quando un ecuadoriano, residente a Muggiò, che si trovava sulla Valassina alla guida della sua autovettura impattava violentemente contro una moto con a bordo due coniugi residenti a Monza.
    A causa del violentissimo impatto la donna veniva sbalzata dalla moto rovinando al suolo. Inutile il trasporto da parte dei sanitari all’ospedale San Gerardo di Monza dove, poco dopo, veniva constatato il decesso. Nonostante il disperato tentativo di fuga a piedi, l’ecuadoriano, 35 enne originario di Muggiò, veniva rintracciato dai carabinieri nell’abitazione della sorella.

    Al termine degli accertamenti i militari dell’Arma procedevano al fermo di indiziato di delitto con successivo accompagnamento presso il carcere di Monza con l’accusa di omicidio stradale, fuga del conducente e guida in stato di ebrezza, in quanto le successive verifiche consentivano di appurare che il pirata della strada aveva un tasso alcolemico di 1,42, nettamente superiore rispetto ai limiti consentiti dalla legge (05 g/l). Su istanza del suo legale e a partire dal mese di febbraio 2021, l’uomo usciva dal carcere per essere sottoposto in detenzione domiciliare nell’abitazione della sorella a Muggiò, rendendosi tuttavia irreperibile dopo pochi mesi. I carabinieri di Muggiò, infatti, nel corso degli ordinari controlli ai soggetti sottoposti a misure alternative alla detenzione appuravano che l’uomo era evaso, facendo perdere definitivamente le proprie tracce.

    Con il coordinamento della Procura della Repubblica di Monza, i carabinieri della Compagnia di Desio a partire dal mese di marzo avviavano un’attività di indagine finalizzata al rintraccio del pirata della strada – nel frattempo diventato latitante a seguito di condanna definitiva – e grazie all’avvio di intercettazioni telefoniche e specifici accertamenti di natura bancaria, gli uomini dell’Arma riuscivano ad individuare l’evaso in Spagna, dove aveva trovato rifugio a casa del fratello.
    A quel punto i carabinieri, una volta ottenuto il mandato di arresto europeo richiesto dalla Procura della Repubblica di Monza, procedevano alla cattura del latitante per il tramite della guardia Civil spagnola, attivata dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia.
    Il latitante, a seguito di estradizione, giungeva presso l’aeroporto di Milano Linate per poi essere accompagnato al carcere di Milano Opera per scontare la condanna definitiva di 7 anni, 3 mesi e 26 giorni.

  • Tutti pazzi per il nuovo iPhone 15: in coda dalle 7 a in piazza Liberty a Milano (costa fino a 2mila euro…)

    Tutti pazzi per il nuovo iPhone 15: in coda dalle 7 a in piazza Liberty a Milano (costa fino a 2mila euro…)

    MILANO – Si sono messi in coda dalle 7 di questa mattina e c’è anche qualche temerario che ha passato la notte in piazza Liberty a Milano per accertarsi di essere il primo a entrare all’Apple Store. Tutto questo per accaparrarsi il prima possibile i nuovi modelli di iPhone 15 o l’ultimo smart watch di Apple che da oggi sono disponibili in Italia.

    La coda, come ha raccontato una commessa dello store, è iniziata presto al mattino, verso le 7 e “c’è qualcuno, anche se pochi, che hanno passato la notte qui – ha raccontato -, come quella ragazza” che si è portata una sedia pieghevole da campeggio da casa per stare più comoda. Il negozio ha aperto le porte alle 8 e piano piano i giovani sono entrati per acquistare l’ultimo gioiello tecnologico di casa Apple. “Sono arrivato qui alle 8 – ha spiegato Massimiliano – perché è sempre un’emozione essere tra i primi ad avere queste novità tecnologiche”.

    LE CARATTERISTICHE
    Quattro modelli, nove colorazioni in totale: iPhone 15 è qui. L’attesa è finita e da oggi, venerdì 22 settembre, è finalmente possibile allungare le mani sul melafonino di nuova generazione, anche nella sua variante Pro. Chi ha effettuato il preordine lo sta ricevendo direttamente a casa in queste ore, tutti gli altri lo possono acquistare anche su Amazon con disponibilità immediata e spedizione gratuita in un giorno.

    Alcune delle versioni proposte da Apple sono andate letteralmente a ruba, costringendo ad attese di settimane o addirittura mesi per poterle avere. Ecco perché il consiglio, per chi è interessato a comprarlo, è di non perdere tempo e approfittare delle scorte ora a magazzino. Di seguito la carrellata completa con ogni taglio di memoria e tinta della scocca.

    iPhone 15
    128 GB a 979 euro: Nero, Blu, Verde, Giallo e Rosa;
    256 GB a 1.109 euro: Nero, Blu, Verde, Giallo e Rosa;
    512 GB a 1.359 euro: Nero, Blu, Verde, Giallo e Rosa.

    iPhone 15 Plus
    128 GB a 1.129 euro: Nero, Blu, Verde, Giallo e Rosa;
    256 GB a 1.259 euro Nero, Blu, Verde, Giallo e Rosa;
    512 GB a 1.509 euro: Nero, Blu, Verde, Giallo e Rosa.
    Le colorazioni di iPhone 15

    iPhone 15 Pro
    128 GB a 1.239 euro: Titanio nero, Titanio bianco, Titanio blu, Titanio naturale;
    256 GB a 1.369 euro: Titanio nero, Titanio bianco, Titanio blu, Titanio naturale;
    512 GB a 1.619 euro: Titanio nero, Titanio bianco, Titanio blu, Titanio naturale;
    1 TB a 1.869 euro: Titanio nero, Titanio bianco, Titanio blu, Titanio naturale.

    iPhone 15 Pro Max
    256 GB a 1.489 euro: Titanio nero, Titanio bianco, Titanio blu, Titanio naturale;
    512 GB a 1.739 euro: Titanio nero, Titanio bianco, Titanio blu, Titanio naturale;
    1 TB a 1.989 euro: Titanio nero, Titanio bianco, Titanio blu, Titanio naturale.

  • Case ALER, ancora il PD Magenta: “Pioggia di problemi inascoltati da Regione Lombardia”

    Case ALER, ancora il PD Magenta: “Pioggia di problemi inascoltati da Regione Lombardia”

    MAGENTA RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Dopo le piogge di fine agosto, i Consiglieri Comunali del PD Magenta Enzo Salvaggio e Matteo Di Gregorio sono tornati alle case ALER, dove i disagi di alcune famiglie a causa delle infiltrazioni sono in forte aumento.

    “Come avevamo documentato a fine giugno – afferma Salvaggio -, quando siamo stati presenti con il Consigliere Regionale Simone Negri in diversi alloggi di proprietà dell’azienda regionale per la casa, la situazione era davvero critica e la situazione è peggiorata durante l’estate”.

    “In modo particolare – sottolineano i dem – questa volta siamo stati nelle residenze di Viale dello Stadio, dove sono presenti ancora coperture in fibrocemento che i vertici dell’azienda si erano impegnati a rimuovere all’inizio del 2022”.

    Dopo un ulteriore sollecito “fatto toccando con mano il disagio delle famiglie – evidenzia Di Gregorio – ALER ci ha scritto che sarebbe intervenuta per il “rifacimento della copertura” a partire dal 30 settembre, per una durata di lavori stimata in due mesi”.

    “Quello che ci auguriamo – concludono i dem – è che il rifacimento riguardi entrambi i palazzi ALER ai civici 35 e 39 di Viale dello Stadio, con la rimozione totale del fibrocemento presente”.

    Il Segretario del PD Matteo Di Gregorio

  • Incidenti sul lavoro: in Lombardia “costano” 3,6 mld annui

    Incidenti sul lavoro: in Lombardia “costano” 3,6 mld annui

    MILANO – Ben 3,6 miliardi di euro. E’ questo il costo stimato degli infortuni sul lavoro in Lombardia sulle 65.465 denunce segnalate nei primi sette mesi del 2023. L’analisi all’interno di “Non sicurezza, quanto mi costi?”, il 1 report sulla salute e la sicurezza sul lavoro promosso da Confcooperative Lavoro e Servizi Lombardia in occasione della partecipazione al Safety Expo di Bergamo, ospite all’interno dello stand di AiFOS, Associazione Italiana Formatori e Operatori della Sicurezza sul lavoro e della cooperativa Aifos Service soc. coop.

    In Lombardia gli infortuni sul lavoro, da gennaio a luglio 2023, sono diminuiti del 22%. Una progressione positiva, non per tutti i comparti. I dati rilevati da Confcooperative Lombardia ci dimostrano significative variazioni. Tra i piu’ virtuosi, in primis, il settore sociale e sanitario che passa da 10.481 a 2.469 denunce di infortunio (-76%). Una contrazione da ricondurre pero’ in gran parte alla minor incidenza dei contagi professionali da Covid-19. Buone notizie anche per il facility management (trasporto e magazzinaggio), tra i settori di riferimento di Confcooperative Lavoro e Servizi Lombardia. Anche in questo caso si registra un saldo negativo rispetto agli infortuni denunciati nello stesso periodo del 2022 segnando un – 31%. A segnare il dato peggiore il comparto industriale legato alla produzione di bevande che cresce per denunce di infortunio del 45%. Rilevante anche l’impatto del tessile che vede un aumento in Lombardia del 22% nel settore del confezionamento e del 7% all’interno delle aziende classificate con codice Ateco C13 legato all’industria tessile. In Lombardia, inoltre, crescono gli infortuni in itinere. Molto spesso quando si parla di infortuni l’immagine piu’ radicata e’ l’incidente sul lavoro in ambito aziendale.
    I dati dimostrano il contrario. Da gennaio a luglio 2023 infatti, in controtendenza, gli infortuni in itinere sono aumentati, passando dai 10.059 dello stesso periodo del 2022 ai 10.662 di quest’anno. Suddividendo il dato per provincia in assoluto la piu’ virtuosa e’ Pavia, che fino a luglio registra un calo costante di denunce di infortuni sia in azienda che in itinere. Per incidenti in itinere, tra i primi posti, positivo il dato di Bergamo e Lodi, maglia nera Milano e Brescia. In azienda, le province che segnano il calo piu’ significativo quelle di Monza e della Brianza, Milano e Brescia.
    Al contrario crescono Bergamo, Varese e Lodi. Nei primi sei mesi dell’anno in Lombardia si sono verificati 6 infortuni mortali ogni 1000 occupati. Indice in calo del 29,4% rispetto al 2022, ma stazionario guardando al 2021.
    In generale, le statistiche indicano per la Lombardia, in questi primi 7 mesi del 2023, un’incidenza di infortuni mortali sul totale degli infortuni denunciati pari allo 0,15%. Al di sopra 7 province, di cui le prime tre risultano Cremona (0,26%), Sondrio (0,24%) e Brescia (0,21%). Tra quelle con l’incidenza piu’ bassa Mantova (0,07%) e Monza e della Brianza (0,08%). Il miglior dato in assoluto e’ pero’ quello di Lecco, con nessun incidente mortale da inizio anno.

  • Pavese: peste suina africana. Irruzione di Polizia e Ats. Maiali abbattuti a Sairano

    Pavese: peste suina africana. Irruzione di Polizia e Ats. Maiali abbattuti a Sairano

    PAVIA – Questa mattina all’alba il Santuario Cuori Liberi di Sairano (PV) è stato accerchiato da una decina di camionette della celere e decine di agenti della Polizia si sono presentati alle porte del rifugio, facendo irruzione nella struttura per abbattere tutti i maiali presenti, una decina, che fossero affetti da peste suina africana o ancora sani. Gli attivisti, barricati nel rifugio ormai da venerdì scorso, si sono opposti per impedire l’uccisione dei suini ospiti del rifugio che, ricordiamo, sono animali da compagnia, salvati dai mattatoi e sottratti definitivamente alla produzione alimentare.

    Gli attivisti si sono frapposti fisicamente, e in modo non violento, tra le forze dell’ordine e l’area dove erano tenuti i maiali, incatenandosi ai cancelli e resistendo ai tentativi di sgombero prima che il cancello del rifugio fosse sfondato dalla polizia. Poi sono stati trascinati via a forza fuori dalla struttura. Subito dopo alcuni veterinari incaricati dell’Azienda sanitaria locale, scortati dalla polizia, sono entrati per uccidere i maiali. A quel punto gli attivisti si sono frapposti fisicamente con i loro corpi cercando di fare scudo ultimo agli animali.

    I Vigili del fuoco hanno segato il recinto metallico per permettere la soppressione degli animali.

  • Da “Tutto per la casa” arrivano “I Sass da Castan”: provateli, sono una squisitezza !

    Da “Tutto per la casa” arrivano “I Sass da Castan”: provateli, sono una squisitezza !

    CASTANO PRIMO – “I Sass da Castan”, una confezione speciale di confetti al cioccolato in una scatola dedicata. E’ l’ultima proposta che affonda nelle tradizioni lanciata da “Tutto per la Casa” , lo storico negozio castanese di Corso San Rocco che ha aperto i battenti nell’ormai lontano 1958. Si tratta di una autentica chicca.

    “I Sass da Castan” – come ci spiega la titolare dell’attività Francesca Rudoni – sono usciti non a caso lo scorso 16 Settembre, data dell’anniversario di matrimonio dei suoi genitori. Una data insomma, carica di significato ma soprattutto un ulteriore segnale di ringraziamento ai protagonisti di un’attività commerciale che si tramanda, è davvero il caso di dirlo, di padre in figlio.

    “I Sass da Castan sa mangian no, sa cumpensan”. Un modo dire delle nostre contrade ripetuto da mamma Pinuccia a sottolineare che quando una cosa è buona va assaporata fino in fondo….

    Confetti da sciogliersi in bocca, che richiamano un’altra tipologia simile di confetti liguri. Anche se questi del nostro territorio sono un’altra cosa…. “D’altronde, se no sa ciamean no (chiamavano ….) sass…”. ha detto un saggia signora castanese, dopo averli provati…

    Sicuramente una bella proposta che noi di Ticino Notizie vi consigliamo di provare, seguendo i suggerimenti di Francesca: “Un bel mix dei Sass da Castan insieme ai più morbidi confetti Dragees al cioccolato, amarena, chicchi di caffè.
    Il modo migliore e più gustoso per fare conoscere Castano Primo ben fuori i confini dell’Alto Milanese”.

    Ma ancora di più la testimonianza di quanto Francesca e la sua famiglia siano legati a questa terra. E come un negozio spesso e volentieri rappresenti ben più che una bottega con una serranda.

  • Giornata Mondiale Alzheimer. Il convegno di Arconate, tutti i dettagli. Lucrezia Mantovani: “Da sempre mettiamo al centro del nostro lavoro la persona, la sua unicità e le sue esigenze”

    Giornata Mondiale Alzheimer. Il convegno di Arconate, tutti i dettagli. Lucrezia Mantovani: “Da sempre mettiamo al centro del nostro lavoro la persona, la sua unicità e le sue esigenze”

    “I disturbi del comportamento: strategia di cura”. In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer una serata di conoscenza e confronto tra esperti, operatori e famiglie. Appuntamento domani sera, presso la Casa Famiglia di Arconate.
    Evento promosso dalle Case Famiglia di San Vittore Olona, Villa Cortese, Busto Garolfo, Inveruno, Arconate

    ARCONATE – Cosa significa convivere con una persona affetta da Alzheimer? Come poter sostenere in modo adeguato i familiari? Come è cambiata l’evoluzione di questa malattia sul territorio? Quali sono le modalità di cura che la ricerca e l’esperienza offrono? Sono questi alcuni degli interrogativi che guideranno la serata di conoscenza ed informazione promossa dalle Case Famiglia di San Vittore Olona, Villa Cortese, Busto Garolfo, Inveruno, Arconate in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer.

    LA MALATTIA – “Da anni le Case Famiglia Fondazione Mantovani, Sodalitas e Opera Pia Castiglioni sono impegnate nel promuovere iniziative tese alla conoscenza e alla diffusione di informazioni su questa che è ormai la più comune forma di demenza negli ‘over 65’, caratterizzata da un progressivo decadimento delle funzioni cognitive, a cominciare dalla memoria. I dati OMS –spiega Lucrezia Mantovani, referente per i Progetti Alzheimer– ci indicano come nel mondo oltre 55 milioni di persone convivono con la demenza, ma il dato che più impressiona sono le stime che parlano di 78 milioni di malati entro il 2030”. Questa forma di patologia nel nostro Paese (Dati Istituto Superiore di Sanità) riguarda almeno 600 mila persone, con forti ricadute oltre che sul malato, anche su chi gli sta accanto, in primis i familiari.

    CON PROFESSIONISTI E COLLABORATORI A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE – “E’ in quest’ottica che si inserisce l’appuntamento in programma per giovedi 21. Grazie alla presenza di professionisti sanitari e con il supporto dei nostri collaboratori cercheremo di offrire uno sguardo completo su un tema così complesso, difficile e doloroso per tante famiglie che non possono essere lasciate sole”.

    L’EVENTO DI ARCONATE – All’evento di Arconate, in programma per giovedì 21 settembre alle ore 20.45 presso la Casa Famiglia di Arconate, interverranno: Carla Pettenati, Neurologa e Geriatra; Letizia Rovati, Fisioterapista; Roberto Bertani, medico di base del territorio.

    LA SFIDA DELL’ALZHEIMER I NUCLEI PROTETTI DELLE CASE FAMIGLIA – “Da sempre mettiamo al centro del nostro lavoro la persona, la sua unicità e le sue esigenze. In questo senso quella dell’Alzheimer, al pari di ogni altra forma di demenza –conclude Lucrezia Mantovani- è una sfida stimolante e difficile, tanto che in questi anni abbiamo affiancato alle modalità di cura più tradizionali, interventi di tipo non farmacologico, in tutti i nostri Nuclei Protetti dove curiamo quasi 150 residenti. Siamo convinti che sia il contesto a doversi sempre adeguare alle esigenze delle persone malate e, soprattutto, intendiamo attuare sempre i valori ispiratori del nostro ‘Progetto Vita’: perché tutti, nessuno escluso, debbono essere messi nelle condizioni di potersi sentire vivi e parte di una comunità”.

    Arconate Lucrezia Mantovani