Arriva l’App per i volontari over 65 nell’ambito di Rho

Una web-app per il matching tra volontari e over 65 del Rhodense che hanno bisogno di una mano: è una delle proposte del progetto Connecting Care da cui prende il nome la web-app che raccoglie le candidature delle persone che possono condividere un po’ del proprio tempo e le organizza in team in base a quello che possono e sanno fare.
La piattaforma permetterà di:
– Candidarsi come volontari in modo semplice e guidato;
· – Indicare disponibilità, competenze e ambiti di interesse;
· – Essere coinvolti in team tematici (compagnia e socialità, per dare una mano durante le Colazioni o i Pranzi dei Nonni o per tenere compagnia a casa; spesa al domicilio, per consegnare una piccola spesa o dei farmaci; supporto digitale, per aiutare gli anziani ad utilizzare meglio smartphone e computer; benessere, per i professionisti del benessere che vogliono condividere le proprie competenze organizzando incontri di gruppo, piccole riparazioni ideale per chi è appassionato di fai-da-te e sa svolgere piccole manutenzioni domestiche);
· – Contribuire in modo concreto alla qualità della vita degli over 65.
La formula è quella del “volontario volante” che vuole e può mettersi a disposizione in un tempo limitato, magari solo per un certo periodo. Ma che fa la differenza nella vita di un’altra persona. Gli obiettivi della piattaforma ConnectingCare.it sono ambiziosi: coinvolgere almeno 100 volontari e generare oltre 4.000 ore di servizio nei primi anni di attività.
La web-app è il cuore del progetto Connecting Care realizzato da CoopeRho – Consorzio di Cooperative Sociali, in qualità di capofila, in coprogettazione con La Meridiana Società Cooperativa Sociale e SER.CO.P. – Azienda Speciale dei Comuni del Rhodense per i Servizi alla Persona, nell’ambito del bando Welfare in Ageing 2024 promosso da Fondazione Cariplo.
Il progetto si svolge nei nove Comuni dell’Ambito Rhodense che registrano oltre 42.000 cittadini over 65 e nasce per rispondere a sfide sempre più urgenti: invecchiamento della popolazione, isolamento sociale, fragilità economica e divario digitale. Per farlo prevede diversi assi di intervento che vanno dallo sviluppo di comunità alla formazione dei caregiver, dai servizi alle famiglie ai laboratori di prevenzione e benessere: le attività saranno radicate nei presìdi territoriali esistenti – Case di Comunità, Alzheimer Café, #OP café e prevederanno anche interventi a domicilio, per garantire prossimità e accessibilità.
“La piattaforma è già accessibile online e pronta a raccogliere le candidature dei volontari volanti” ha commentato, Francesca Albanesi, coordinatrice del progetto. “I cittadini interessati potranno registrarsi, partecipare a momenti formativi dedicati e diventare parte attiva di una rete di cura diffusa, avranno la possibilità di incontrare tanti altri cittadini attivi appassionati e diventare un tassello del sistema di welfare di comunità del nostro territorio”.



