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Intelligenza artificiale (e molto altro): a Varese torna Glocal

Quattro giorni, 35 incontri in programma e oltre 120 relatori: si apre ufficialmente a Varese giovedì 9 novembre la dodicesima edizione del festival del giornalismo Glocal. Organizzato da Varesenews in collaborazione con l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, ANSO – Associazione Nazionale Stampa Online – e Camera di Commercio di Varese, Glocal 2023 pone al centro del dibattito il tema delle “visioni”, per una professione chiamata a muoversi tra vecchi e nuovi strumenti, tra intelligenza artificiale ed etica per raccontare la realtà. “Che il giornalismo cambi e si evolva molto più rapidamente di un tempo, è ormai un fatto assodato. Ma cosa accadrà in un futuro non tanto remoto? Come si può studiare e governare il cambiamento? Come possiamo avere, in una parola, una visione? Tra nuovi strumenti e vecchie impostazioni, Glocal prova a delineare gli scenari che il mondo del giornalismo si troverà ad affrontare”, premette Marco Giovannelli ideatore di Glocal. “L’intento è quello di analizzare, riflettere, elaborare visioni rispetto a una professione affascinante e sempre più importante per un mondo complesso e scosso da conflitti devastanti. Anche per questo il termine Glocal assume più significato perché tiene insieme le dimensioni locali con quelle globali. La presenza di decine di testate di ANSO dà ulteriore valore al festival perché il giornalismo di comunità è patrimonio di tutte le realtà locali e iperlocali”. Glocal è un evento che coinvolge l’intera città di Varese.

Glocal è diventato negli anni un patrimonio identitario della nostra città – dice il sindaco di Varese Davide Galimberti – un festival che attraverso il confronto tra giornalisti e professionisti della comunicazione ha la capacità di stimolare una riflessione sui nuovi linguaggi dell’informazione, le narrazioni contemporanee e la professionalità a cui è chiamato il giornalismo in un mondo in rapida evoluzione. Un’occasione di incontro e crescita per addetti ai lavori e non solo, grazie alla capacità di coinvolgere anche un pubblico di giovani e studenti». La Camera di Commercio di Varese fin dalla prima edizione è al fianco del festival. Spiega il presidente Mauro Vitiello: “Le nostre strutture congressuali, anche quest’anno, fungono da headquarter dell’evento, cui garantiamo un sostegno economico nell’ambito del bando per eventi di valorizzazione del contesto socio economico territoriale. Questa importante iniziativa, infatti, non solo permette di approfondire temi cruciali per il nostro contesto socioeconomico, quali i nuovi paradigmi dell’informazione e l’intelligenza artificiale, ma va anche a valorizzare il nostro territorio, ospitando a Varese per diversi giorni giornalisti ed esperti di rilievo nazionale. In tal senso, Glocal 2023 corrisponde appieno a una delle missioni portanti del piano quinquennale che Camera di Commercio ha appena varato: sto parlando dell’attrattività quale fattore di crescita e sviluppo del sistema Varese”. Il festival si apre giovedì 9 novembre con una riflessione su come dovrebbe cambiare il giornalismo per riconquistare fiducia, lettori e sostenibilità economica.

Tra i relatori, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia Riccardo Sorrentino. “Glocal si conferma, anno dopo anno, una rassegna sempre più importante per i giornalisti – dichiara Sorrentino-. La sua natura glocale, aperta inoltre a vecchie e nuove modalità di svolgere la nostra professione, ne fanno un appuntamento unico. Gli argomenti posti al centro della discussione, anche in questa edizione, sono per l’Ordine dei giornalisti un invito a riflettere sui grandi temi del giornalismo che va incontro a trasformazioni sempre più importanti e sempre più rapidi”. Tra i temi più attuali non poteva mancare quello relativo ai rapporti tra giornalismo e intelligenza artificiale. L’intero ciclo degli incontri in programma venerdì 10 novembre in sala Campiotti affronta la questione parlando delle regole europee e dei principi del giornalismo nell’AI, fino ad arrivare a proporre l’intelligenza artificiale come “alleata per il giornalismo”. Di regole e principi del giornalismo nell’AI parleranno Alberto Barachini, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria e Carlo Bartoli, presidente del consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

Un panel internazionale è quello curato da Google News che presenta il rapporto “Generating Change di Jurnalism AI”. David Dieudonné, Google News Lab Lead in Francia, Italia e Spagna, Mafe De Baggis digital strategist e Alberto Puliafito direttore di Slownews affronteranno i risvolti postivi dell’uso delle tecnologie legate all’intelligenza artificiale nelle redazioni. In programma anche i cambiamenti del giornalismo scientifico, quello basato sui dati e il racconto giornalistico nelle situazioni di guerra con, tra gli altri, Maurizio Debanne, responsabile dell’Ufficio Stampa di Medici Senza Frontiere. Tra sabato 11 e domenica 12 novembre l’apertura al mondo dell’arte con gli appuntamenti alla Fondazione Morandini sul “design e l’informazione”, in Villa Panza su “Modalità alternative per il racconto dell’arte” e al Museo MA*GA di Gallarate con la riflessione tra “Arte e impresa nel giornalismo contemporaneo”.

“Che il giornalismo cambi e si evolva molto più rapidamente di un tempo, è ormai un fatto assodato. Ma cosa accadrà in un futuro non tanto remoto? Come si può studiare e governare il cambiamento? Come possiamo avere, in una parola, una visione? Tra nuovi strumenti e vecchie impostazioni, Glocal prova a delineare gli scenari che il mondo del giornalismo si troverà ad affrontare”, premette Marco Giovannelli ideatore di Glocal. “L’intento è quello di analizzare, riflettere, elaborare visioni rispetto a una professione affascinante e sempre più importante per un mondo complesso e scosso da conflitti devastanti. Anche per questo il termine Glocal assume più significato perché tiene insieme le dimensioni locali con quelle globali. La presenza di decine di testate di ANSO dà ulteriore valore al festival perché il giornalismo di comunità è patrimonio di tutte le realtà locali e iperlocali”.

Gli argomenti posti al centro della discussione, anche in questa edizione, sono per l’Ordine dei giornalisti un invito a riflettere sui grandi temi del giornalismo che va incontro a trasformazioni sempre più importanti e sempre più rapidi”. Tra i temi più attuali non poteva mancare quello relativo ai rapporti tra giornalismo e intelligenza artificiale. L’intero ciclo degli incontri in programma venerdì 10 novembre in sala Campiotti affronta la questione parlando delle regole europee e dei principi del giornalismo nell’AI, fino ad arrivare a proporre l’intelligenza artificiale come “alleata per il giornalismo”. Di regole e principi del giornalismo nell’AI parleranno Alberto Barachini, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria e Carlo Bartoli, presidente del consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

Un panel internazionale è quello curato da Google News che presenta il rapporto “Generating Change di Jurnalism AI”. David Dieudonné, Google News Lab Lead in Francia, Italia e Spagna, Mafe De Baggis digital strategist e Alberto Puliafito direttore di Slownews affronteranno i risvolti postivi dell’uso delle tecnologie legate all’intelligenza artificiale nelle redazioni. In programma anche i cambiamenti del giornalismo scientifico, quello basato sui dati e il racconto giornalistico nelle situazioni di guerra con, tra gli altri, Maurizio Debanne, responsabile dell’Ufficio Stampa di Medici Senza Frontiere. Tra sabato 11 e domenica 12 novembre l’apertura al mondo dell’arte con gli appuntamenti alla Fondazione Morandini sul “design e l’informazione”, in Villa Panza su “Modalità alternative per il racconto dell’arte” e al Museo MA*GA di Gallarate con la riflessione tra “Arte e impresa nel giornalismo contemporaneo”.

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