Autore: Fabrizio Valenti

  • Ossona e l’Inter Club Magenta hanno reso omaggio alla leggenda de “Il Magia’

    Ossona e l’Inter Club Magenta hanno reso omaggio alla leggenda de “Il Magia’

    Una promessa è una promessa. E così venerdì scorso una serata per cuori nerazzurri che non dimenticano chi ha onorato in altri tempi la gloriosa casacca nerazzurra, appuntamento ad Ossona, dove complice il patrocinio del comune e la collaborazione la società locale, è andata in scena la serata per ‘Il Magia’ Mario Mereghetti.

    (vedi anche https://www.ticinonotizie.it/inter-club-magenta-nerazzurra-1978-una-serata-per-il-magia-mereghetti/)

    Giocatore talentuoso delle nostre plaghe che vestì la maglia del biscione a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

    Un appuntamento che il presidente dell’Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 ‘Kalle Rummenigge’ Luciano Cucco ha fortemente voluto anche perché lui che per passione fa anche il ‘Mister’ ha sempre visto ne ‘Il Magia’ un grande maestro di calcio dentro e fuori dal campo.

    Mereghetti, 85 anni suonati, visibilmente emozionato è stato il protagonista di questo bel momento dove non sono mancati ricordi e aneddoti.

    L’Inter Club magentino ha preparato una targa in suo onore, con scritto ben in evidenza: ‘LA LEGGENDA’.

    A rendergli onore anche il Presidente della Pro Loco Magenta Pietro Pierrettori tifosissimo nerazzurro.

    Già, perché le leggende non sono solo i vari Cristiano Ronaldo, e Messi.

    Ma anche chi dentro ad un altro calcio in un’altra epoca, ha saputo emozionare e scaldare i cuori dei tifosi, con l’orgoglio di appartenere ad una terra quella del Magentino che con ‘Il Magia’ è andata in paradiso.

  • Magenta: doppio appuntamento con l’Associazione Nazionale Carabinieri

    Magenta: doppio appuntamento con l’Associazione Nazionale Carabinieri

    Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo in fermento anche quest’anno per gli appuntamenti dei prossimi giorni.

    Il sodalizio cittadino guidato dal suo Presidente Renzo Tiberini invita la cittadinanza e, in particolar modo, gli uomini e le donne della grande famiglia dell’Arma, a partecipare alla cerimonia per la Virgo Fidelis in programma questa domenica 26 Novembre.

    La Virgo Fidelis, come è noto, è la Santa Protettrice dei Carabinieri. Un legame molto forte, pressoché indissolubile, tra chi indossa la divisa e questa Sua Santa Protettrice.

    Il ritrovo per domenica è fissato alle 9,40, presso la sede di via Boccaccio. Quindi, dopo un momento di raccoglimento con la deposizione di una corona d’alloro, dinanzi, al Monumento a ricordo di chi è Caduto nel compiere il proprio dovere, il corteo proseguirà alla volta della Chiesa Parrocchiale della Sacra Famiglia dove per le 10,00 è fissata la celebrazione della Santa Messa con don Davide Fiori.

    Al ritorno aperitivo e piccolo momento conviviale presso la sede dell’Associazione.

    Intanto è iniziato il conto alla rovescia anche per la seconda edizione della grande tombolata di Natale organizzata dall’Associazione Nazionale Carabinieri.

    Dopo il grande successo dell’anno passato anche quest’anno la bella iniziativa è fissata per domenica 3 dicembre alle 15,00 presso il Salone della Parrocchia della Sacra Famiglia.

    Una bellissima proposta aggregativa ma soprattutto benefica che ribadisce il grande cuore dell’Arma e come questo antico Corpo Militare sia da sempre parte integrante dei territori e delle sue Comunità.

    Anche in questa circostanza, infatti, l’intero ricavato della giornata andrà in beneficenza. Un modo per sostenere fattivamente un’Associazione meritoria della nostra zona come sono, appunto, ‘Le Stelle di Lorenzo’.

    L’invito ad acquistare quanto meno una cartella della tombolata e a trascorrere qualche ora in compagnia è ovviamente esteso a tutta la popolazione.

  • L’Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 verso il derby d’Italia: perché quella coi ‘Gobbi’ non sarà mai una partita qualunque

    L’Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 verso il derby d’Italia: perché quella coi ‘Gobbi’ non sarà mai una partita qualunque

    Da sempre il derby d’Italia è una partita speciale. Di fronte le due squadre più titolate d’Italia con una delle due (l’Inter) che non è mai stata in serie B.

    Sale l’adrenalina tra il popolo nerazzurro magentino per quella che per alcuni – si parla ovviamente in termini ironici avviso per i lettori troppo seriosi – è una sorta di ‘guerra etnica’ tra le ‘forze del bene’ e quelle del ‘male’ come dimostrato con l’inchiesta di Calciopoli e relative penalizzazioni.

    Quest’anno poi Juventus Inter allo ‘Stadium’ è una gara che per molti potrà dire già tanto per chi si aggiudicherà lo scudetto.
    Con il Milan in crisi d’identità e con il povero Pioli che rischia di essere messo sotto tutela con Ibra a far da supervisore, i nerazzurri di Milano e i bianconeri guidati da una figura esperta e quanto mai pragmatica come Max Allegri, sono i due team più quotati per il prossimo tricolore.

    L’Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 ‘Kalle Rummenigge’ ha deciso così di far le cose in grande.

    Gli interisti magentini capitanati da Luciano Cuccco e dal suo capitano sul campo Oscar Fresina si sono dati appuntamento al ‘Five’ la tana dei nerazzurri grazie alla disponibilità di altri nerazzurri doc come Daniele Tosi e il ‘Principe’ Enzo Battistella.

    Ritrovo fissato per le 19,30 di domenica prossima, così da vivere insieme l’attesa della grande sfida. Perché quella con i ‘gobbi’ non è una partita mai banale. Per alcuni vale più di una stracittadina.

    C’è voglia di rivalsa dopo i due KO in campionato della passata stagione compensati però dal gusto di eliminarli dalla semifinale di Coppa Italia, anche grazie a quel rigore di Lukaku a Torino praticamente allo scadere e rissa connessa con Samir Handanovic sugli scudi nella tenzone finale.

    Nella locandina che alleghiamo trovate tutti i dettagli per la partecipazione alla serata con prenotazione obbligatoria.

    Intanto, anche in casa Inter Club, si comincia a guardare al Natale. E per cominciare un regalo per tutti i Soci che crescono in modo cospicuo in queste ultime stagioni di ritrovata passione ed entusiasmo.

    Presentando, infatti, la card come socio Inter Club si avrà diritto al 10% di sconto in una serie di partner selezionati che trovate in locandina.

    Un regalo sempre gradito per i soci interisti. Che però come ogni anno stanno pensando a fare del bene con un’iniziativa importante a livello sociale. Ma di questo non vi diciamo di più… ci sarà tempo e modo.

    Un po’ di attesa in vista di domenica 17 dicembre quando l’Inter Club Magenta dimostrerà, ancora una volta, che l’attenzione per le realtà locali e l’inserimento nel contesto cittadino vuole essere un tratto fondamentale di questo sodalizio che nonostante le 45 primavere sulle spalle è più vivo che mai.

  • Inter Club Magenta Nerazzurra 1978:  una serata per ‘il Magia’ Mereghetti

    Inter Club Magenta Nerazzurra 1978: una serata per ‘il Magia’ Mereghetti

    Mario Mereghetti da Ossona, Classe 1938, lo scorso 3 maggio ha spento oggi 85 candeline.

    Attaccante dotato di buon fisico e spesso utilizzato come costruttore di gioco in ambito offensivo, crebbe calcisticamente tra le file dell’Inter, dove tuttavia fece fatica ad imporsi. Fu ceduto infatti in prestito un anno all’Udinese, dove ebbe modo di giocare con una certa continuità, ritornando poi all’Inter.

    Giocò nelle file dei nerazzurri di Milano tra il 1955 e il ’60 per farvi poi ritorno tra il 1961 e il 1962.

    Già in quell’occasione l’Inter Club Magenta Nerazzurra 1978 ‘Kalle Rummenigge’ con il suo presidente Luciano Cucco, particolarmente legato a Mereghetti, facendo gli auguri a ‘Il Magia’ aveva promesso una serata speciale per ricordare chi ha vestito i colori dell’Inter e abita nel nostro territorio.

    Bene la serata è arrivata. La serata dedicata al ‘Magia’ è in programma venerdì prossimo 24 Novembre a Ossona ed è nata dalla collaborazione tra l’Inter Club, l’Ossona Calcio e il comune che ha prestato il suo patrocinio.

    L’appuntamento è fissato per le 21 presso l’Auditorium comunale. Nel corso della serata sarà presentato anche il libro a cura di Alberto Figlioia “Interisti per sempre”.

    “Pensiamo sia un atto dovuto – spiega Luciano Cucco – verso chi oltre a militare nella nostra Inter ha insegnato calcio a tanti giovani. Inoltre, è un fatto anche educativo, un modo per far conoscere anche alle nuove generazioni giocatori del passato che hanno avuto un significato particolare per tutto il nostro territorio”.

    L’Inter Club Magenta sempre a proposito, di amarcord importanti, sarà presente con una sua delegazione anche a Melegnano, mercoledì prossimo, presso il Castello Mediceo, dove alle 17, alla presenza di Sandrino Mazzola che ha da poco spento le 80 candeline, sarà presentato un volume dedicato proprio alla vita di un simbolo nerazzurro.

    Ricordare le proprie radici e la propria gloriosa storia è la base per un futuro sempre da protagonisti.

    (Nella foto in evidenza, Mario Mereghetti seduto sul divano di un albergo in occasione della partita Roma-Inter tratta dall’Archivio Luce)

  • La morte di Matteo Pinoli: il ricordo di TN

    La morte di Matteo Pinoli: il ricordo di TN

    Innumerevoli sono stati in questi anni gli incontri con Matteo Pinoli. Il nostro luogo d’incontro casuale, ma che spesso diventava fisso, era per un caffè dalla signora Carmela, la storica panetteria caffetteria della via Novara.

    A metà mattina quando avevi l’esigenza di sgranchire le gambe e fare quattro passi ecco che ti incamminavi per il breve tragitto e spesso trovavi il Matteo sulla soglia del negozio con l’immancabile sigaretta.

    Così come immancabile era il suo sorriso. “Ciao Fabri come va?”. Si parlava un po’ di tutto, specie della ‘nostra’ Magenta.

    Non mancava, ovviamente, qualche cenno sulla passione ossessione del sottoscritto (vale a dire l’Inter…) però, era bello chiacchierare con lui perché era persona gradevole.

    Faceva parte di un mondo di sinistra che sapeva ancora cosa significasse il confronto democratico delle idee. Era l’amico di tutti.

    Anche perché spesso come battuta gli ribadivo “che l’unica tessera che ho avuto sempre in tasca e che con ogni probabilità, avrò sempre è e sarà solo quella dell’Inter”. Quella dei partiti, onestamente no.

    Tra i nostri ultimi incontri mi ricordo anche anche un piacevole omaggio.
    Il libro sulla storia della “Cà del Boia” o meglio ancora la ‘Casa del Popolo’ il Circolo Rinascita luogo storico per la Sinistra Magentina.

    Lui veniva da lì, io politicamente non propriamente (anche se l’interesse come detto è relativo assai) e ora che Matteo non c’è più quel libro è qui sulla mia scrivania a ricordarmelo.

    E chissà che tra un articolo e l’altro da inserire, in questa mondo frenetico dei social, non riesca a trovare il tempo per leggere quelle pagine di cui Matteo, spesso mi chiedeva conto:

    ‘Fabri l’hai letto il libro?’ E io Matteo ti prometto che appena riesco… Beh le promesse sono promesse e vanno mantenute. Ciao Matteo.

  • A Parabiago cacciatore nei guai: uccide un cucciolone di Rottweiler davanti agli occhi della sua famiglia. Dinamica da decifrare.

    A Parabiago cacciatore nei guai: uccide un cucciolone di Rottweiler davanti agli occhi della sua famiglia. Dinamica da decifrare.

    L’ANSA ieri ha battuto questa notizia che ora sta facendo molto discutere sui social e non solo: “Cacciatore spara e uccide cane sfuggito alla padrona, denunciato”.

    Il testo dell’agenzia poi così prosegue: “Un operaio di 44 anni è stato denunciato dai carabinieri per aver ucciso un cane, ieri pomeriggio a Parabiago (Milano), mentre era impegnato in una battuta di caccia con regolare licenza. A quanto emerso l’animale, un rottweiler, è sfuggito alla padrona e quando il 44enne lo ha visto correre nella sua direzione, ha sparato un colpo di fucile. Le armi gli sono state sequestrate”.

    Andando più a fondo emerge una verità un po’ diversa. Il fatto capita domenica pomeriggio. Siamo a Parabiago, nel parco del Roccolo ma in un’area a ridosso delle abitazioni, frequentata specie nel dì festa da famiglie, talvolta, coi loro ‘amici a quattro zampe’. Tanto più debbono aver pensato i familiari di Uma in una giornata di sole come quella della domenica appena passata.

    Purtroppo, per Uma cucciolona di Rottweiler di 12 mesi, un momento all’aria aperta si trasforma in tragedia. Già perché la testa del molosso viene stata fatta “letteralmente esplodere” – così si legge sui social – sotto gli occhi impietriti del suo padroncino, un ragazzino di 13 anni.

    Si badi, il ragazzino non era a spasso da solo col il suo cane di grossa taglia: c’era anche la mamma. La prima a denunciare il fatto sia sui social, sia ovviamente presso la locale caserma dell’Arma dei CC. Ora attendiamo la ricostruzione esatta dei fatti dalle autorità inquirenti, se mai ci sarà.

    Ma ci sono degli elementi inconfutabili. L’uomo andava in giro armato a 160 metri dalle case. Sostiene che il cane correndogli incontro avrebbe aperto le sue ‘fauci’….. Se anche così fosse stato non avrebbe potuto sparare un colpo per aria??? Altrove abbiamo letto un’altra versione ancora: l’avrebbe scambiato per un animale selvatico…

    Detto questo, soprattutto è normale che i cacciatori – i cui incidenti anche mortali tra di loro sono talvolta notizia di cronaca purtroppo – possano girare armati, in un parco sovracomunale ma che ormai ha una funzione volta alla fruizione del territorio da parte dei cittadini?

    Indubbiamente la “lobby” dei cacciatori nella nostra Regione è forte. Tant’è che a quanto pare la normativa regionale lo consente eccome.

    Ma a noi pare, almeno in questa fattispecie, che quella del Legislatore sia una posizione assolutamente superata e soprattutto pericolosa per le persone che nel loro tempo libero vogliono magari godersi spazi di libertà in sicurezza e tranquillità. Sarebbe il caso di metterci mano. Per evitare incidenti tragici che potrebbero riguardare anche noi essere umani…

    Intanto, un cane è morto, ammazzato in modo barbaro, una famiglia è visibilmente affranta e prova (giustamente) rabbia e dolore per quanto successo.

    Un ragazzino è sotto shock perché quel proiettile (secondo la dinamica finora emersa) avrebbe potuto centrare anche lui che non era affatto distante dal suo amico a quattro zampe ucciso dal cacciatore.

    Altro dato inconfutabile. L’operaio 44 enne denunciato, appassionato cacciatore, aveva in casa una specie di ‘Santa Barbara’: ben sette fucili, va sottolineato tutti regolarmente denunciati.

    Ora quelle armi sono nelle mani responsabili e sicure dell’Arma dei Carabinieri. In attesa che si faccia chiarezza sull’accaduto.

    (foto Christian Sormani)

  • Bareggio: arriva questa sera Silvia Sardone con il suo “Mai sottomessi”. Un atto di denuncia

    Bareggio: arriva questa sera Silvia Sardone con il suo “Mai sottomessi”. Un atto di denuncia

    “Puttana ti taglio la gola”, “ti accoltello”, “muori”, “sei da bruciare”, “ti uccido”, “ti soffocherei”, “esplodi”, “ti spacco la faccia”, “troia schifosa devi morire” e ancora deliri come “o diventerete musulmani come noi o per voi non ci sarà posto”, “Siamo arabi, non europei. Ti decapitiamo”. Sono alcune delle minacce che ricevo, ormai da anni, per le mie posizioni contro l’islamizzazione dell’Europa e contro il velo islamico che io considero un simbolo di sottomissione e non di libertà.

    Il libro è un atto di accusa contro l’ipocrisia delle istituzioni europee che rinnegano la nostra identità e la nostra storia. Analizza i danni del politicamente corretto e descrive la cronaca amara dei tentativi di nascondere le nostre tradizioni e la nostra cultura per non urtare i “nuovi arrivati” di fede islamica.

    Delinea il dramma crescente, anche in Italia, delle violenze sulle donne che osano ribellarsi alle regole religiose, all’imposizione del velo e dei matrimoni combinati.
    Racconta quanto sta accadendo in numerosi Paesi, a partire dalla Francia e dal Belgio, dove interi quartieri sono ormai territori islamici e in cui lo Stato non esiste.
    Nonostante le numerose minacce ricevute ho voluto portare avanti questa battaglia di libertà a sostegno dei valori dell’Occidente sempre più sotto attacco a causa del pericolo islamista in Europa.

    Queste le parole con cui l’Europarlamentare Silvia Sardone presenta il suo primo libro ‘Mai sottomessi’.

    L’appuntamento è per questa sera a Bareggio con l’iniziativa a cura dell’Associazione ‘Volti Ambrosiani’.

    Un’opportunità senz’altro interessante per discutere di un tema assai delicato ma di stringente attualità, non solo per la condizione della donna nel mondo islamico, ma anche per chi ha a cuore l’Identità dell’Europa e le sue radici Cristiane.

  • “101 Hybrid Bike”: lo strano paradosso di un brevetto italiano e soprattutto magentino

    “101 Hybrid Bike”: lo strano paradosso di un brevetto italiano e soprattutto magentino

    Oggi nel mondo il tema di mobilità sostenibile è più che mai martellante in un’epoca soggetta al cambiamento climatico.

    Pochi sanno che a Magenta, cittadina storica che ha visto nascere Aziende di produzione tessile di fama mondiale come la Naj Oleari, ora vede nascere un brevetto (approvato dall’ufficio brevetti) di una nuova tipologia di bicicletta per un nuovo sport e nuova mobilità sostenibile.

    Il titolare per il momento intende restare anonimo. Lo chiamiamo ‘Alessandro’ – nome reale non di fantasia – e vi diciamo che da almeno una decina d’anni a questa parte ha studiato per arrivare alla sua invenzione.

    Può essere un paradosso che il titolare Magentino del brevetto faccia fatica a farlo conoscere nel suo stesso Paese come l’Italia che è il primo produttore di biciclette in Europa con oltre 3,2 milioni di pezzi fabbricati nel 2021, l’Italia è il primo produttore europeo di biciclette e paese leader della smart mobility???

    Una crescita trainata dal fenomeno e-Bike e dal reshoring, ovvero il rientro in Italia delle attività produttive. Il fatturato è in aumento del +7,4% rispetto al 2020, a 1,6 miliardi di euro.

    Tutte le novità oggi sono viste solo per giudicare o criticare una visione innovativa, anziché capire e valutare con umiltà una nuova idea in un mercato ormai cronico da decenni in uguali modelli.

    Il paradosso si amplia addirittura quando neanche ci s’interessa ad una novità per lamentarsi un domani di altri paesi come Stati Uniti o Cina che prima o poi metteranno le mani sul nostro brevetto italiano.

    In Italia sono 2.900 le imprese coinvolte nell’ecosistema della bicicletta e sembra che fargli aprire una porta e sottoporre un nuovo brevetto sia un po’ come vincere al Superenalotto.

    Un paradosso incredibile in un mondo che vive di fatturato e innovazione di massa.

    “Dovremo aspettare un manager cinese o americano per vedere il brevetto di un nostro compaesano
    nel mercato nazionale e internazionale?”

    Noi di TN, curiosi e sensibili da sempre alle novità, abbiamo raccolto la provocazione di Alessandro.
    Speriamo di averla suscitata anche in voi lettori.

    Per chi volesse documentarsi e saperne di più….beh non c’è che l’imbarazzo della scelta.

    Chi volesse saperne di più :
    Sito https://onezeroone.altervista.org/

    PAGINA FACEBOOK

    https://m.facebook.com/wildcentouno?mibextid=LQQJ4d&wtsid=rdr_0yenDiwr7ss2dIgul

    YOUTUBE:

    https://youtube.com/@101hybridbike?si=mmRxQ3YMDLQHibAg

    LinkedIn:

    http://linkedin.com/in/one-0-one-hybrid-bike-53b606255

    Fonti:

    https://www.bikeitalia.it/2022/06/10/italia-primo-produttore-di-bici-in-europa-32-milioni-di-pezzi-fabbricati-nel-2021/

    https://www.bancaifis.it/app/uploads/2021/09/Market-Watch_Ecosistema-della-bicicletta.pdf

    PRENDETEVI DIECI MINUTI PER CAPIRE DIECI ANNI DI STUDIO:

  • Magenta, scuola: “Sostenere desiderio e talento come criterio d’aiuto per i nostri figli”

    Magenta, scuola: “Sostenere desiderio e talento come criterio d’aiuto per i nostri figli”

    Un impegno preciso verso il mondo della scuola, dei giovani e, delle famiglie. E’ quello che aveva preso l’Assessore alla partita Giampiero Chiodini con l’avvio della cosiddetta ‘Scuola Orientativa’.

    Detto e fatto come annunciato l’altro giorno in conferenza. A questo proposito l’esponente della Giunta Del Gobbo ha anche chiarito: “Non è nostra intenzione di sovrapporci alle scuole. Il nostro compito semmai, è quello di supportarle e offrire ai ragazzi e alle loro famiglie ulteriori strumenti rispetto al come comprendere quale possa essere l’orizzonte di senso della loro vita”.

    Un progetto certamente ambizioso, ma a cui l’Assessore Chiodini e la Giunta tutta credono fermamente. Un supporto sia per gli studenti delle scuole professionali sia per chi ha scelto il cammino liceale.

    In quest’ottica, il progetto ‘Parti in quarta’ è già iniziato. “Ci siamo già visti coi i ragazzi e ci vedremo ancora – ha detto Chiodini – noi vogliamo dare loro degli spunti per capire se per loro sia meglio affacciarsi al mondo del lavoro terminate le scuole superiori o se invece sia il caso di proseguire e, soprattutto come, il percorso scolastico con l’università”.

    Contestualmente da segnalare un importante appuntamento dedicato alle famiglie dei ragazzi delle medie che debbono poi intraprendere il percorso delle superiori.

    “Sostenere desiderio e talento come criterio di aiuto per i nostri figli”. Questo il titolo della serata in programma giovedì 16 Novembre, alle ore 21, presso la Sala Consiliare di via Fornaroli,30.

    Interverranno l’Assessore Giampiero Chiodini insieme al Professor Stefano Gheno, specialista in Psicologia del Lavoro, docente di gestione delle risorse umane presso la Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Collaboratore presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del medesimo Ateneo.

    “L’auspicio – ha concluso Chiodini – è quello di veder intervenire molte famiglie. E’ un’occasione preziosa di confronto e di crescita per accompagnare i propri figli verso la scelta migliore per il loro avvenire scolastico”.

  • Magenta: la riforma dello Sport spiegata alle associazioni

    Magenta: la riforma dello Sport spiegata alle associazioni

    La Camera e successivamente il Senato della Repubblica hanno approvato all’unanimità la modifica all’art. 33 della Costituzione introducendo il nuovo comma «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme».

    Un passaggio importante, una svolta epocale avvenuta col governo Meloni nello scorso settembre che ha delle ricadute significative su tutto il settore anche a livello locale.

    Di questo si parlerà il prossimo 15 novembre a Magenta, alle 21, in Casa Giacobbe. “Si tratta di una prospettiva nuova – ha spiegato l’Assessore allo Sport Maria Rosa Cuciniello – uno snodo fondamentale che riguarda tutti noi”.

    La forza, infatti, del valore educativo oltre che il ben-essere psicofisico collegato all’attività sportiva adesso è materia scritta in Costituzione.

    Nella nostra città abbiamo parecchie realtà sportive e questo passaggio presenta dei profili giuridici e non di meno, anche dal punto di vista del diritto commerciale e societario, non di poco conto.

    E’ per questo motivo che in Casa Giacobbe, alle 21, ci saranno il commercialista dottor Luca Bianchi insieme all’avvocato Manuela Oldani che tratteggeranno al meglio i profili della riforma.

    “L’auspicio – ha concluso Cuciniello – è che vi sia una massiccia partecipazione da parte del mondo dello sport magentino”.