Un uomo di 36 anni ha perso la vita questa mattina a Magenta mentre lavorava in un cantiere di via Garibaldi.
Sarebbe caduto dall’impalcatura per diversi metri. Sul posto sono giunti Ata di Zelo, automedica e Polizia locale.L’uomo aveva 36 anni.

Un uomo di 36 anni ha perso la vita questa mattina a Magenta mentre lavorava in un cantiere di via Garibaldi.
Sarebbe caduto dall’impalcatura per diversi metri. Sul posto sono giunti Ata di Zelo, automedica e Polizia locale.L’uomo aveva 36 anni.

Manda la lettera di recesso, ma continua ad occupare da mesi una casa nel pieno centro di Magenta. La proprietaria di un’abitazione di corte in vicolo Corridoni, traversa di via Roma, non sa più come fare per rientrare in possesso della sua abitazione. E’ una situazione diversa da quanto accaduto in via Del Carso dove una villetta, momentaneamente vuota, era stata occupata da una famiglia. In questo caso la signora che tuttora continua a vivere in quell’immobile a due piani, nel mese di settembre 2022 aveva stipulato un contratto di compravendita, con obbligo di rogito entro l’ottobre del 2023. Nel mese di aprile dello scorso anno la donna ha inviato una lettera di recesso tramite il suo legale, adducendo alcune motivazioni.
«Nonostante la lettera di recesso – afferma la proprietaria – ha continuato ad occupare la mia casa come se niente fosse. Senza mai pagare nulla. Una situazione che si protrae da circa sei mesi». Per la proprietaria comincia una lunga trafila legale, l’unica possibile, che richiede un esborso notevole di tempo e soldi e che, ad oggi, non ha portato a nulla. Il procedimento per ottenere il rilascio dell’immobile è tuttora in corso e non si sa quando vedrà la parola fine. Ogni tentativo di approccio con la donna occupante non produce alcun effetto. Quest’ultima, nella lettera di recesso, ha dichiarato di volere dalla proprietaria il doppio della caparra contrattualmente stabilita. «Stiamo vivendo una situazione da incubo – continua la proprietaria – La donna occupante non si fa mai trovare, non ritira le raccomandate, sta mandando in rovina la mia casa lasciando i rifiuti fuori dalla porta e si è perfino barricata all’interno mettendo dei cartoni alle finestre per non farsi vedere».

Il Giudice per l’Udienza Preliminare presso il Tribunale di Pavia ha assolto un uomo di 48 anni accusato di maltrattamenti nei confronti della compagna e delle figlie. I fatti che gli erano contestati si riferivano al periodo tra il mese di settembre 2020 e l’inizio di ottobre dello stesso anno quando, in seguito alla decisione della donna di interrompere la relazione sentimentale con l’abbiatense, avrebbe cominciato a perseguitarla con messaggi continui, molesti e denigratori. Spesso volgari con allusioni ad una nuova relazione da parte della donna.
Successivamente, non potendo più parlare con la ex compagna avrebbe telefonato alle figlie proferendo epiteti ingiuriosi. Oggi il Gup ha deciso per l’assoluzione dell’uomo difeso dall’avvocato Roberto Grittini.

Ha scritto ai boffaloresi il sindaco uscente Saboina Doniselli. Una lettera nella quale spiega le proprie ragioni che l’hanno portata a candidarsi per un ulteriore quinquennio:
Cari Boffaloresi,
Desidero annunciare ufficialmente la mia ricandidatura per le elezioni amministrative del 8 e 9 giugno 2024, per il rinnovo della carica di Sindaco di Boffalora sopra Ticino. La mia decisione di propormi nuovamente come vostro Sindaco è fortemente motivata dal fatto che è doveroso rispondere e dar seguito agli impegni presi nel mandato in fase di conclusione e dall’intento di proseguire il servizio alla nostra comunità con maggior competenza ed esperienza, ma sempre con l’entusiasmo e l’amore per Boffalora che hanno contraddistinto questi anni. Ricevo il pieno sostegno dell’intera coalizione di centro-destra, alla guida di Boffalora negli ultimi quindici anni, avvalendomi di una squadra composta da figure di comprovata esperienza nell’amministrazione del nostro comune, da Boffaloresi di grande professionalità e da giovani intraprendenti.
In questi cinque anni mi sono messa a disposizione, insieme alla mia squadra, con umiltà e spirito di servizio: ho lasciato aperta la porta a tutti, con la consapevolezza di non avere la possibilità e la facoltà di risolvere tutte le problematiche, ma con la speranza di aver apportato soluzioni concrete e trasmesso umanità ascoltando chi si è rivolto a me.
La passione, la dedizione e la determinazione hanno guidato il mio agire e continueranno a farlo con rinnovata energia e tenacia negli anni a venire. Il mio impegno in questi anni è stato totale, e ho potuto confermare che, anche ricoprendo una carica istituzionale, si possono fare grandi cose anche attraverso i gesti più semplici. È stata una conferma che la scelta di servire è stata quella giusta, perché sono i valori in cui crediamo a fare la differenza.
La mia ricandidatura è il risultato di un quinquennio di lavoro svolto con dedizione e sacrificio, in tempi difficili come quelli della pandemia, durante i quali l’Amministrazione è stata un punto di riferimento fondamentale per la cittadinanza. Ho gestito con massimo impegno ogni situazione, facendo scelte responsabili e portando avanti il nostro programma con interventi significativi, alcuni dei quali sono già una realtà e altri in fase di completamento.
Grazie al dialogo costante con la nostra comunità, nelle sue molteplici espressioni sociali, culturali ed economiche, stiamo affinando le linee programmatiche per il prossimo quinquennio, che verranno dettagliate nelle prossime settimane di campagna elettorale.
Chiedo a ciascuno di voi di continuare a sostenermi e di condividere le vostre esigenze, affinché possiamo andare avanti insieme.
CON VALORI SOLIDI, IDEE CHIARE E PROGETTI CONCRETI… ANDIAMO AVANTI!!
Sabina Doniselli
Candidata Sindaco Elezioni Amministrative 2024

Via Solferino, pieno centro di Magenta. C’è la santella dell’Annunciazione. Il momento in cui l’angelo Gabriele annuncia la maternità alla Madonna a Nazareth. Un momento importantissimo. Per la cristianità. Forse ancora troppa gente passa da via Solferino senza farci caso. E’ una santella più giovane di quella in via Pusterla, ma anch’essa molto bella.
“Una volta c’era il signor Vittorio che la curava – ricorda Francesco Bigogno – poi è venuto a mancare, ma la cura di questa santella è continuata nel tempo, come possiamo vedere. Vittorio mi disse che, in origine, questa santella non si trovava in questo luogo. Riuscì a salvarla da un cortile, quindi venne inserita in questa parete che si presta benissimo perché ad angolo”. La tradizione di parecchi anni fa a Magenta voleva che, nel giorno dell’Annunciazione, si celebrasse la messa davanti a quella santella. Era il finire degli anni ‘70, inizio anni ‘80. Poi la tradizione cessò.
“Riporterei quella tradizione, anche soltanto per una volta l’anno – continua Bigogno – Non costerebbe nulla. Intanto invito tutti a venire a vedere questa santella. Raffigura un momento importantissimo per i credenti”.

Maria Lorena Arpesella torna in libreria e lo fa con un libro veramente bello, utile e anche divertente. Tre aggettivi vincenti. Si intitola ‘Tipi da orto’ ed è il libro che Lorena avrebbe voluto avere quando ha cominciato a ‘fare l’orto’, ovvero circa tre anni fa. “Sono partita da zero – ha detto – Questo libro racchiude un po’ le mie conoscenze e tutto quello che ho imparato muovendo i primi passi nel mio orto”. Evidentemente Lorena ci sapeva davvero fare. Pochi giorni fa ha raccolto l’ultimo cavolfiore di 120 grammi. Tutto avviene in maniera rigorosamente biologica. “Altro che chilometro zero, qua si parla di centimetri zero – continua – Faccio il compost, l’antica tecnica contadina del sovescio. Riesco a ricavare i semi dei miei ortaggi non spendendo nulla per dare inizio al ciclo vegetale”. Anche ‘Tipi da orto’ è scritto in maniera ironica e divertente, nello stile di Maria Lorena Arpesella che ha caratterizzato anche i suoi altri libri.
“Il mio obiettivo è far passare al lettore momenti allegri. – aggiunge – Voglio anche comunicare qualcosa che a me è servito, in questo caso insegno come coltivare l’orto. È un’esperienza meravigliosa. L’orto è una palestra fisica, costa fatica. Vango, zappo, semino, faccio la pacciamatura tutta da sola. Dai tanto, ma ricevi anche di più. Passa il tempo e non te ne accorgi. È una palestra di vita che ti insegna che non puoi avere tutto e subito. Bisogna rispettare i tempi della natura. Vi faccio un esempio. Ci sono i tipi da orto e i tipi da supermercato. Questi ultimi vanno a prendere il pomodoro al supermercato. Alla fine si portano a casa qualcosa che non sa di niente. I tipi da orto, invece, devono seminare, curare, spendere energia, amore. È un’esperienza. È come quando a Natale devi scartare i regali. È un altro mondo. Una volta c’era la vigna, roba genuina in tavola c’era sempre. Poi, con il falso mito della comodità, nessuno ha più coltivato l’orto. In cambio di cosa? Di niente. Invito a recuperare queste nostre capacità. Noi abbiamo la fortuna di vivere in Italia che ha una biodiversità che tutti ci invidiano”.
Chi acquisterà il libro avrà anche una bustina di semi. Il 23 aprile, giornata internazionale del libro, ‘Tipi da orto’ è stato scelto per una presentazione in biblioteca. Cade nel giorno di San Giorgio. Richiamando la leggenda di San Giorgio che uccise il drago e dal sangue del drago nacque un cespo di rose rosse, in Catalogna regalano una rosa rossa a chi acquista un libro. Lorena regalerà una bustina di semi a chi acquisterà ‘Tipi da orto’.

Una festa di fine Ramadan sotto tono a Magenta a causa della pioggia che ha impedito di celebrarla in piazza mercato come era stato preventivato. Il meteo ha dirottato tantissime famiglie del territorio altrove per un evento che avrebbe ospitato centinaia di musulmani, oltre al Sindaco Luca Del Gobbo e al parroco don Giuseppe che avevano già garantito una visita per portare gli auguri alla comunità.
L’attenzione, più che a Magenta, era rivolta a Turbigo, dove il Prefetto ha dato il via libera per le celebrazioni, dopo due ricorsi vinti dalla locale comunità musulmana. “E’ andato tutto benissimo – ha commentato Munib Ashfaq – la festa si è svolta nel migliore dei modi e anche il parroco ha portato i suoi saluti. Ci è dispiaciuto per l’assenza dell’Amministrazione che avevamo invitato”.

Solidarietà in Quaresima grazie alle docenti delle scuole dell’Infanzia Giacobbe di Magenta e Pontevecchio. Hanno coinvolto le mamme nella raccolta di detersivi per la pulizia della casa da destinare alla San Vincenzo San Martino. Tutto materiale che verrà donato alle famiglie che ne hanno necessità.
“Un ringraziamento alle docenti – dicono le volontarie della San Vincenzo San Martino – due volte all’anno organizzano raccolte per la San Vincenzo. Un gesto di generosità che coinvolge i genitori dei bimbi”.

E’ andato a sbattere in auto contro una pianta in via Brocca. Per fortuna senza conseguenze, se non per il veicolo.
E’ successo questa mattina ad un automobilista all’altezza della curva che porta verso la rotonda di via Novara. Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia locale di Magenta per chiarire l’accaduto.

L’ultima sua creazione si trova in via XXV Aprile a Magenta. Ed è visibile semplicemente passando davanti all’abitazione sulla cui parete è stata realizzata. Parliamo di una meridiana, i famosi orologi solari basati sul rilevamento della posizione del sole. Vincenzo Vaiana di Magenta è un maestro nel campo delle meridiane. E’ uno gnomonista esperto che progetta e costruisce questi splendidi orologi. Sabato scorso era in piazza Liberazione a Magenta ad esporre alcune sue creazioni e a parlare con i passanti della sua passione.
“Non tutti sanno che a Magenta ci sono 12 meridiane da me realizzate – spiega – A Magenta abbiamo meridiane molto antiche, come quella sul Santuario dell’Assunta. Quando la restaurarono, negli anni 30, toccarono lo gnomone e così non ha più funzionato”. Vaiana costruisce meridiane da 25 anni. “E’ una passione immensa che cerco di trasmettere anche ai più giovani – conclude – Spesso mi reco nelle scuole a parlare con i bambini delle meridiane. Spero, nei prossimi tempi, di poter organizzare mostre o conferenze a Magenta, in modo che tutti possano apprendere cosa sia una meridiana”.