Autore: Graziano Masperi

  • Raccolta differenziata, linea dura della Polizia locale di Magenta: ‘Sanzione garantita per chi lascia i rifiuti prima delle 19.30’

    Raccolta differenziata, linea dura della Polizia locale di Magenta: ‘Sanzione garantita per chi lascia i rifiuti prima delle 19.30’

    Una città più bella, soprattutto nei pressi dei suoi monumenti simbolo, impone, inevitabilmente la linea dura per quanto concerne la raccolta dei rifiuti. Molte sono le attività del centro storico di Magenta che hanno subito questa linea dura e si sono viste recapitare la sanzione. Con le inevitabili polemiche che ne possono seguire.

    “Non contestiamo la multa – commenta un esercente – ma la mancanza di comunicazione che si è verificata. Per quanto ci riguarda avevamo messo fuori dalla nostra attività dei cartoni e la multa è stata segnalata alle 18.40. Quando è entrato l’agente ci è stato comunicato che si trattava semplicemente di un avviso sulla nuova normativa che impone di piazzare lungo la via i rifiuti dopo le 19.30. Invece, a distanza di un paio di settimana, è stata recapitata la sanzione da 65 euro”.

    E’ un po’ quello che contestano in molti, ma nei successivi incontri avuti al comando della Polizia locale la risposta è che il provvedimento era stato reso pubblico. Ergo, come si dice in questi casi l’ignoranza della legge non scusa…

    Se da una parte è nell’interesse dei commercianti tenere pulita l’area di fronte alla propria attività (vedi ad esempio nei pressi della basilica, in piazza di fronte al Comune o in altri punti sensibili), dall’altra molti sottolineano che in altre zone non c’è tutto questo zelo.

    “Abbiamo visto in giro cumuli di rifiuti in pieno pomeriggio – commenta un’altra persona – E non soltanto nelle aree periferiche, ma in zona che si trovano in prossimità del centro. Da via Zara, a via Mazzini, da via Milano e perfino in via IV Giugno. Forse sarebbe il caso di avere un trattamento più uniforme”.

  • Magenta, 120 anni per la basilica di San Martino: ricordiamo il programma dal 23 al 27 ottobre 1903

    Magenta, 120 anni per la basilica di San Martino: ricordiamo il programma dal 23 al 27 ottobre 1903

    Un programma denso di eventi religiosi fu quello predisposto 120 anni fa. Una grande festa per Magenta e per tutto il circondario dal 23 ottobre al 27 dello stesso mese. Venne inaugurata e consacrata la bellissima basilica di San Martino a Magenta. Circolano alcune locandine di quel programma. Una stampata dalla tipografia Banfi è in possesso di Francesco Bigogno. Una originale si trova in chiesa. Non è un pezzo unico, ma è un documento importante e bello da ricordare. La basilica di San Martino inaugurata nel 1903, ma la prima pietra venne posta nel 1893 su volere di don Cesare Tragella.

    “L’idea gli venne perché la vecchia prepositurale era trascurata – commenta Bigogno – e necessitava di restauri. Si scelse di abbandonarla perché era delocalizzata e a Magenta stava crescendo la cittadinanza. Don Tragella e un apposito comitato decisero per una prepositurale in pieno centro, più ampia”. Oggi come all’ora c’era bisogno di soldi. Don Tragella si adoperò inm ogni modo. Scrisse anche ai paesi della battaglia senza ricevere denaro. “Alla fine furono i magentini a dare i fondi per realizzare la basilica. – continua – Segno di grande devozione popolare e attaccamento – Basilica che venne inaugurata e consacrata nel 1903, con sei cappelle da nord a sud. È lunga 87 metri per 30”.
    Nel 1910 arrivò il parroco Bernareggi che decise di costruire anche una torre campanaria con 8 campane, sei recuperate dalla vecchia prepositurale e due donate dallo stato d’Austria. I ringraziamenti andarono famiglia Fornaroli per le risorse messe a disposizione. Nel 1924 il parroco don crespi decise di realizzare la facciata che venne inaugurata nel centenario della battaglia. “L’idea di don Tragella era di creare una chiesa sacrario, – aggiunge – ma la diocesi rifiutò l’idea. Il cardinal Ferrari, che fece l’inaugurazione, non ne volle sapere”.

    Tanti avvenimenti per quella grande festa che durò 5 giorni. Nel pomeriggio del 23 ottobre una delegazione accolse il cardinal Ferrari che visitò la chiesa e il campo santo. Dalle 4 del mattino del giorno ci furono le messe e alle 6.15 venne consacrata la basilica. E poi le cresime. Il 25 la santa messa venne celebrata dal vescovo di Vigevano e poi da quello di Lugano. La borgata venne completamente illuminata e il 26 il cielo venne infiammato dai fuochi d’artificio. Il 27 la santa messa solenne chiuse i festeggiamenti. Al 120esimo della basilica si aggiunge il 110° del campanile inaugurato nel 1913.

    Ricordiamo i nomi di quel comitato che si occupò dell’organizzazione: Fumagalli Luigi, Ponti Filippo, Colombo Camillo, Cavallè don Pietro, Piccaluga Enrico, Sacchi Angelo, Fumagalli don Giuseppe, Pina Achille, Ghirlanda Carlo, Bargna don Antonio e Lanticina Giuseppe che supportarono don Tragella.

  • Le Stelle di Lorenzo e Polisportiva Superhabily di Magenta si aggiudicano il premio della Fondazione Costruiamo il Futuro

    Le Stelle di Lorenzo e Polisportiva Superhabily di Magenta si aggiudicano il premio della Fondazione Costruiamo il Futuro

    E’ andato alle associazioni Le Stelle di Lorenzo e Polisportiva Superhabily il premio della Fondazione ‘Costruiamo il Futuro’ assegnato sabato all’Allianz MiCo Milano Convention. La Fondazione, grazie al supporto di alcuni sponsor, assegna il premio tutti gli anni a quelle realtà sociali e associazioni di volontariato che si impegnano e lavorano sul territorio.

    Per la Città di Magenta era presente l’Assessore allo Sport e Famiglia Mariarosa Cuciniello. “Sono davvero felice che Le Stelle di Lorenzo e la Polisportiva Superhabily abbiano conseguito questo risultato importante e si siano distinte, in ambito sociale e sportivo, tra tante e importanti realtà nel territorio di Città Metropolitana. E’ l’ennesima prova dell’impegno, della costanza e della passione dei volontari magentini. La nostra Città, lo ricordo sempre, ha un ricco e valido tessuto sociale che è un patrimonio inestimabile: le nostre associazioni sanno interpretare perfettamente il senso e il significato del bene comune, ogni giorno centinaia di volontari danno risposte importanti e mirate ai bisogni della Comunità. Ringrazio la Fondazione Costruiamo il Futuro per aver premiato le due associazioni magentine e per saper ogni anno far crescere questo premio valorizzando sempre più le realtà del Terzo Settore”.

    Alle Stelle di Lorenzo sono stati consegnati 2 mila euro che saranno utilizzati “per esaudire i sogni dei bambini malati”, che è la missione dell’associazione che si occupa infatti di esaudire i desideri dei bimbi sottoposti a trattamento medico prolungato e offrire loro occasioni per sorridere e far dimenticare anche per poco di essere malati. La Polisportiva Superhabily ha invece ottenuto 4 mila euro che gli atleti utilizzeranno per le trasferte per il campionato italiano di boccia paralimpica. Ricordiamo che l’associazione sportiva ha organizzato, insieme all’Amministrazione comunale, lo scorso maggio la gara nazionale ‘Città di Magenta’ di boccia paralimpica.

  • Imbrattata (di nuovo) la panchina gigante a Bernate Ticino

    Imbrattata (di nuovo) la panchina gigante a Bernate Ticino

    A Bernate Ticino c’è qualcuno che quella panchina gigante proprio non la vuole vedere. Dopo il primo ecco arrivare il secondo atto vandalico scoperto, per caso dal bernatese Omar Colombini che sabato stava passeggiando per i boschi del Parco del Ticino.

    Arrivato alla celebre Big Bench è apparsa la scritta: “Una delle tante idiozie per idioti, del Parco del Ticino. Via da qui!”. Contrariamente a qualche raro dissidente, la panchina gigante alla stra grande maggioranza della gente pare proprio piacere. Tanto che si registrano numerosi visitatori in una zona bellissima dal punto di vista naturalistico.

    Il problema sarà individuare il vandalo, o i vandali, che hanno deciso di imbrattarla esprimendo in questo modo la loro contrarietà. Quello dei giorni scorsi è, infatti, il secondo atto di vandalismo commesso sulla Big Bench.

  • Droni per la Polizia locale a Robecco e Boffalora: serviranno per ricerca di persone e rifiuti abbandonati ma non solo

    Droni per la Polizia locale a Robecco e Boffalora: serviranno per ricerca di persone e rifiuti abbandonati ma non solo

    Sono ormai pronti all’uso i due droni a disposizione della Polizia locale di Robecco sul Naviglio. Si attende solo l’immatricolazione sul portale dflight e saranno operativi a tutti gli effetti. Una novità per il comando robecchese, uno dei pochi ad avere a disposizione questo importante strumento che ben presto entrerà in dotazione a tutte le Polizie locali. Il comandante Gianluca Salice traccia l’uso che se ne potrà fare. Anzitutto quello della ricerca di persone disperse.

    “Robecco e Boffalora sono nel bel mezzo del Parco del Ticino – commenta – i droni fornirebbero un aiuto fondamentale in caso di smarrimento di persone che si sono avventurate nei boschi”. Purtroppo a Robecco è già accaduto di dover ricercare persone smarrite nei boschi impervi in prossimità del fiume. In un caso l’esito è stato infausto e il ritrovamento affidato all’impegno e capacità degli uomini della Polizia locale, vigili del fuoco e protezione civile. Un drone rimarrà a Robecco e l’altro è destinato a Boffalora Ticino, i due comuni con le Polizie locali coordinate dal comandante Salice. L’altro aspetto importante sarà quello di utilizzarli per la ricerca di discariche abusive di rifiuti. Spesso vengono abbandonati rifiuti lungo la strada che da Castellazzo porta a Corbetta, o nella frazione di Casterno.

    “Attraverso la ricerca dall’alto sarà molto più semplice individuare abbandoni di materiali – continua il comandante – Anche per i rifiuti, purtroppo, abbiamo avuto parecchi problemi con persone che hanno scaricato materiale in diversi punti delle zone di campagna di Robecco”. Infine l’apporto dei droni sarà di rilievo nelle indagini di qualsiasi tipo e negli accertamenti in caso di incidenti stradali.

  • Case Aler di viale dello Stadio a Magenta, partiti i lavori per la rimozione dell’amianto

    Case Aler di viale dello Stadio a Magenta, partiti i lavori per la rimozione dell’amianto

    Quartiere sud di Magenta, alle case Aler di viale dello Stadio sono finalmente partiti i lavori per la rimozione dell’amianto. Si tratta, soprattutto, dei rivestimenti in lastre di eternit del tetto tanto in uso negli anni ‘80 e rimasti fino ai giorni nostri. I problemi si registravano, più ancora che negli altri, in un condominio.

    “Quando pioveva erano infiltrazioni continue di acqua e amianto”, ha detto una residente. Un problema non da poco e comune a molti appartamenti delle Aler che a Magenta si è trascinato fino ad ora. E che non riguarda soltanto l’eternit, ma anche i balconi. Enzo Salvaggio, consigliere di opposizione del Pd sta seguendo da tempo la situazione delle Aler in città insieme al segretario cittadino Matteo Di Gregorio e al consigliere regionale Simone Negri. I lavori sono partiti dopo una loro segnalazione che ha attivato la procedura aprendo il cantiere lo scorso 9 ottobre. Gli altri problemi però restano e sono ancora tanti. Un’altra residente spiega che diversi balconi cadono a pezzi. I tecnici Aler hanno svolto un sopralluogo circa due anni fa, ma da allora non si è più visto nessuno. “Le norme sono cambiate – spiega Salvaggio – i balconi devono essere più alti rispetto al passato e così quelli vecchi rimangono come sono e si modificano soltanto quelli nuovi. Lo stesso dicasi per le porte di ingresso che non vengono mai sostituite”.

    Il bando appena uscito per l’assegnazione degli alloggi destinati a servizi abitativi pubblici dell’ambito di Magenta che si chiuderà il 20 novembre, metterà a disposizione 24 alloggi per 13 comuni. Un numero esiguo per far fronte alla crescente richiesta degli utenti. Infine c’è il discorso degli abusivi. Alle Aler di viale dello Stadio capita di frequente che ci si appropri di garage vuoti che vengono utilizzati come se fossero di proprietà. “Questo accade per un totale disinteresse di Aler – racconta un uomo – mancano i controlli e nessuno viene a vedere”.

  • Magenta Pavia, nell’intervallo ignoti sfondano il muro dello stadio. Indagano i Carabinieri

    Magenta Pavia, nell’intervallo ignoti sfondano il muro dello stadio. Indagano i Carabinieri

    Un atto di vandalismo che ha dell’incredibile quello commesso oggi allo stadio Comunale di Magenta. Mentre era in corso il match di cartello tra la squadra di casa e il Pavia 1911, probabilmente durante l’intervallo, qualcuno ha sfondato il muro di cinta esterno che da su viale dello Stadio. Sul posto sono giunti i Carabinieri che hanno transennato la zona e avviato le indagini.

    Una prima ipotesi al vaglio dei militari punterebbe sulla tifoseria ospite. Ulteriori indagini verranno sviluppate in collaborazione con la Digos di Pavia. Per la cronaca gli ospiti si sono imposti sul campo di Magenta per tre reti a uno.

  • Accoltellamento fuori da una discoteca a Rescaldina: sei anni per un 24enne di Corbetta

    Accoltellamento fuori da una discoteca a Rescaldina: sei anni per un 24enne di Corbetta

    Sei anni di reclusione per G.S., 24enne di Corbetta arrestato per il tentato omicidio di M.A., 27enne di origine ghanese residente a Cerro Maggiore. Il giovane era stato accoltellato il 13 febbraio dello scorso anno davanti alla discoteca Mokha di Rescaldina. L’altro giorno il Gup, presso il Tribunale di Busto Arsizio Stefano Colombo, ha pronunciato la sentenza accogliendo in toto le richieste dell’accusa. Una sentenza che non trova il favore dell’avvocato Roberto Grittini che difende il condannato e ha così commentato: «Pena eccessiva che non tiene conto dell’atteggiamento processuale. Il Gup si è appiattito sulle richieste del pubblico ministero».

    Il 24enne era stato arrestato insieme ad altri quattro giovani considerati, nell’immediatezza del fatto, responsabili. Aveva ammesso di essere stato lui ad aggredire materialmente la vittima e di averla colpita con una coltellata all’addome. La motivazione raccolta dal Pm stava nel fatto che l’aggressore avrebbe visto il 27enne ghanese picchiare il fratello e di essere intervenuto per difenderlo. Il 24enne, presente in aula, si è scusato pentendosi dell’accaduto e scagionando, di fatto, anche gli altri chiamati in correità. «Attendiamo le motivazioni – continua l’avvocato Grittini – e certamente in appello, contiamo in un ridimensionamento della pena. Dall’altro canto, certamente, quella emessa è una pena inferiore rispetto a quella di A. R. Che pur non autore materiale, nel processo già celebrato nei suoi confronti, è stato condannato a più di 8 anni».

    Il legale si riferisce ad un uomo di origini dominicane che, il giorno dopo l’aggressione, venne prelevato dalla sua abitazione di santo Stefano Ticino, e trasferito nel carcere di San Vittore accusato di quel tentato omicidio. Nonostante lui si fosse fin da subito dichiarato esente da responsabilità e le indagini dei Ris sui campioni biologici repertati al momento del fermo avessero rivelato che la responsabilità era di un’altra persona. Due degli altri arrestati sono a processo in dibattimento. Per loro sussisterebbe una responsabilità solo a titolo di concorso davanti al collegio presieduto dal presidente della sezione penale Giuseppe Fazio.

  • “Prevenzione vuol dire volersi bene”, la dottoressa Laura Balzarotti con Aicit e Salute Donna

    “Prevenzione vuol dire volersi bene”, la dottoressa Laura Balzarotti con Aicit e Salute Donna

    La giornata della prevenzione con Aicit e Salute Donna è stata l’occasione per fare il punto della situazione con la dottoressa Laura Balzarotti, senologa presso l’ospedale Fornaroli di Magenta, sull’attività svolta.

    «Nel nostro territorio abbiamo una buona risposta – ha spiegato il medico – le donne partecipano agli screening mammografici in numero elevato, pur non arrivando ancora al cento per cento. Sappiamo bene che non è così in tutte le regioni d’Italia e c’è ancora molto da lavorare. Ma siamo sulla buona strada. Una risposta adeguata dovuta anche alla presenza e alla collaborazione di alcune realtà di volontariato». Quello di ieri è stato un evento organizzato in sinergia dalle associazioni che si occupano di prevenzione.

  • Prevenzione in Casa Giacobbe a Magenta, Aicit dona un ecografo a Salute Donna

    Prevenzione in Casa Giacobbe a Magenta, Aicit dona un ecografo a Salute Donna

    Una giornata dedicata alla prevenzione del tumore al seno con le visite senologiche in casa Giacobbe a Magenta. Evento organizzato da Salute Donna e Aicit, l’associazione intervento contro i tumori. Aicit ha appena concluso l’ordine di un’apparecchiatura fondamentale che verrà donata a Salute Donna. Si tratta di un ecografo del valore di quasi 50mila euro e che verrà messo a disposizione di tutto il territorio con indubbi vantaggi.

    «Questo vuol dire fare sussidiarietà – ha commentato Daniele Bolzonella, presidente di Aicit – l’apparecchiatura sarà completa di tutte le sonde accessorie e permetterà la stampa del referto da consegnare direttamente al paziente». Erano decine le donne arrivare ieri in Casa Giacobbe per le visite senologiche. Ad oggi Salute Donna non dispone di un laboratorio dove poter lavorare, cosa che sarebbe quanto mai utile. «Mi permetto di chiedere al Sindaco Luca Del Gobbo la sua disponibilità nel darci una mano a trovare uno spazio da adibire ad ambulatorio – ha commentato Mariella Berra, referente di Salute Donna – Spazio che abbiamo in altri comuni della zona, ma non a Magenta».

    L’associazione presieduta da Anna Mancuso era presente ieri con numerose volontarie e con la vice presidente Rita Vetere. Le difficoltà nel reperire uno spazio per un Comune non sono poche. «Dovremmo fare una gara d’appalto – ha spiegato il Sindaco Luca Del Gobbo – Chiaro che servirebbe molta più semplificazione. Nonostante tutto mi impegnerò per risolvere questo problema perché è un onore avere associazioni come queste».