Autore: Graziano Masperi

  • Robecco sul Naviglio piange la scomparsa di Gigi Dameno, geometra del Comune e infaticabile runner

    Robecco sul Naviglio piange la scomparsa di Luigi Dameno, per tutti Gigi. Era il geometra del Comune e forse anche qualcosa di più. Un amico per tutto il paese, un punto di riferimento. Lo ricorda commossa sulla sua pagina social il Sindaco Fortunata Barni:

    ROBECCO SUL NAVIGLIO – “Con il cuore pesante oggi saluto un marito e papà straordinario, un dipendente unico, un amico insostituibile. .Ciao Gigi! Corri verso il Padre con quell’energia che conosci solo tu. Continua ad essere il pilastro di Luisa, Andrea, Vale e proteggili anche da lassù. Ci mancherai tantissimo! Ci mancheranno i tuoi sorrisi, le tue battute, la tua inarrestabile voglia di vita”. In queste ore sono tantissimi gli amici che lasciano messaggi di cordiglio per il Gigi. Lo ricordiamo come infaticabile lavoratore e come appassionato di running e di ciclismo. Lo incrociavamo sempre nelle competitive e nelle corse di paese sul territorio. Sempre gentilissimo, sempre con il sorriso. Per lui era un’autentica passione correre e si è tolto anche parecchie soddisfazioni. Correva con la maglia del Brontolo Bike.

    I suoi tempi erano quelli di un amatore evoluto. Era uno che si allenava, ma senza la foga del risultato. Un’ora e trentadue minuti nella mezza maratona, tre ore e ventidue minuti nella maratona, distanza per la quale corse a Reggio Emilia, Roma, Milano. Tante le 10 chilometri su strada,. Ma è soprattutto per la 100 chilometri del Passatore, da Firenze a Faenza che si è forse tolto le soddisfazioni più grandi. Dal 2014 al 2019 la corse per ben quattro volte. Ripetiamo sempre che una corsa, per quanto lunga possa essere, non potrà mai durare per sempre. Alla famiglia di Luigi Dameno le più sentite condoglianze dalla redazione di Ticino Notizie.

  • Arrestato dalla Polizia Stradale di Magenta 44enne macedone, era destinatario di un mandato di cattura internazionale

    Erano impegnati in un normale controllo viabilistico quando gli agenti della Polizia Stradale di Magenta si sono imbattuti in un uomo nativo della Macedonia del Nord e destinatario di un mandato di cattura internazionale.

    MAGENTA – L’uomo, Martin G, 44 anni, è stato quindi associato presso la casa circondariale San Vittore di Milano in attesa che si completi l’iter per l’estradizione. Ha nominato, quali difensori che lo assisteranno per il mandato di arresto provvisorio ai fini dell’estradizione, l’avvocato Roberto Lassini e l’avvocato Roberto Grittini che sono in attesa che venga fissata l’udienza per la convalida in Corte d’Appello. Solo allora sarà possibile sapere quali reati ha commesso nel suo paese di origine.

  • Incendio nella notte ad Abbiategrasso: distrutte due auto, si indaga per chiarire le cause

    Sono in corso indagini serrate per chiarire le cause dell’incendio che, nella notte appena trascorsa, ha distrutto una Smart e un’altra auto parcheggiata accanto nella città di Abbiategrasso.

    ABBIATEGRASSO – E’ accaduto in via Novara dove sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri per l’avvio delle indagini. Il rogo potrebbe essere partito dalla Smart e le fiamme avrebbero poi attaccato anche il veicolo vicino. Non si esclude nulla, nemmeno la matrice dolosa dell’incendio. Nei giorni scorsi nell’abbiatense si erano verificati altri incendi di auto.

  • Tragedia ad Abbiategrasso, donna di 60 anni ritrovata in casa senza vita

    Tragedia questa mattina, poco prima di mezzogiorno, ad Abbiategrasso. L’allarme è scattato presso un’abitazione di via San Carlo Borromeo dove una donna non rispondeva. Giunti sul posto i vigili del fuoco insieme ai soccorritori della Ata di Zelo e all’autoinfermieristica.

    ABBIATEGRASSO – Purtroppo per la donna di 60 anni non c’era nulla da fare. E’ stata ritrovata senza vita. Giunti in via San Carlo anche gli agenti della Polizia locale di Abbiategrasso per appurare i fatti. Si ipotizza un malore improvviso come causa del decesso.

  • Ticino preso d’assalto, centinaia di vacanzieri tra Abbiategrasso e Boffalora…e anche due caprette smarrite sotto il ponte

    Ticino preso d’assalto dai vacanzieri in questi giorni di metà agosto. Domenica erano centinaia le persone che si sono ritrovate per il pic nic lungo le sponde tra Abbiategrasso, Boffalora Ticino e Castelletto di Cuggiono. Barbecue fumanti sotto le tende in un’atmosfera d’altri tempi. Quando il Ticino era soprannominato il mare dei poveri.

    BOFFALORA SOPRA TICINO – La località dove trascorrere le vacanze per coloro che non potevano permettersi di meglio. Oggi sono soprattutto famiglie di origine sudamericana a sfruttare le spiaggette del Ticino. Pochi gli italiani e i nordafricani. Khalid, origini marocchine di Magenta, ha trascorso la domenica alla spiaggetta di Boffalora. “Ho portato i miei figli che hanno visto il Ticino per la prima volta – ha commentato – Siamo rimasti colpiti da due povere caprette che abbiamo visto sotto il ponte. Sembravano smarrite, impaurite. Ho chiamato qualcuno per capire cosa si potesse fare per aiutarle. Forse erano uscite da qualche cascinale e si erano perse”.

    Ad Abbiategrasso erano le famiglie di origine peruviana e anche ecuadoregna a farla da padrone. “Il fiume è diventato la nostra spiaggia in questi giorni di ferie – commentava un uomo – tornare nel nostro paese è troppo costoso e così ci accontentiamo”.

  • San Vincenzo Abbiategrasso raccoglie materiale scolastico per i bambini di Mykolaïv in Ucraina

    Zaini, astucci, quaderni, matite, matite colorate, gomme, penne, pennarelli, evidenziatori, temperini e righelli. Vanno bene anche usati, ma in buono stato. E’ la raccolta avviata in collaborazione con l’associazione San Vincenzo de Paoli, conferenza Santa Gianna Beretta Molla di Abbiategrasso, alla quale stanno partecipando un po’ tutte le scuole del territorio. A chi andrà il materiale? Ai bambini di Mykolaïv,

    ABBIATEGRASSO – in Ucraina che a settembre ricominceranno la scuola. Mykolaïv è una delle tante città messe in ginocchio dalla guerra che non vuole e non deve fermarsi. La San Vincenzo continuerà la raccolta del materiale fino al 10 settembre. E’ possibile contattare i volontari sulla pagina facebook della conferenza Santa Gianna di Abbiategrasso

  • Parentele dall’altro mondo grazie agli alberi genealogici e ai social, le scoperte dello storico di Corbetta Andrea Balzarotti

    Dalla passione per gli alberi genealogici e per la storia, fino ad arrivare alla scoperta di una parentela in Australia con una storia del tutto particolare. Un grande contributo al lavoro dello storico locale corbettese Andrea Balzarotti, autore di numerose pubblicazioni, è arrivato dal gruppo facebook Vittuone com’era.

    VITTUONE – Balzarotti è originario di questo territorio, ma nonostante ciò il lavoro è stato alquanto difficoltoso perché le ramificazioni erano tante e complesse. Lui gira per le parrocchie, consulta l’archivio Diocesano e sfrutta un programma per realizzare il suo albero genealogico. Sta cercando gli antenati della mamma originaria di Vittuone. «Il tutto è iniziato con un contatto tra me e Charlotte Perkins di Brisbane in Australia – commenta Balzarotti – che ha avuto modo di vedere alcuni antenati sul mio albero genealogico online che coincidevano col suo. Mi ha così contattato e abbiamo scoperto di avere dei parenti in comune all’inizio dell’800 e perciò ci siamo riscoperti cugini di sesto grado».

    La donna aveva delle foto vecchie dove si trovavano raffigurate delle persone che lei non conosceva e da qui è venuta a Balzarotti l’ispirazione di provare a chiederle se avesse piacere a postare quelle foto sul gruppo Facebook Vittuone com’era gestito dal Gigi Mondani. Si è messa in moto una vera catena che ha portato la signora Perkins a ritrovare il signor Giuseppe Colombo che non aveva notizie della sua famiglia da quarant’anni e che è legato a lei da una parentela come cugino di secondo grado. A questi si sono aggiunti altri personaggi sia di Vittuone che australiani e neozelandesi che hanno ravvisato ulteriori parentele e il giro si è allargato ancora di più. «L’altro giorno – aggiunge – mi ha parlato di un grande aiuto datogli da un altro cugino che ha scoperto di avere nel nostro territorio che si chiama Christian Garavaglia, ex sindaco di Turbigo e oggi consigliere regionale.

    Ho contattato direttamente Christian il quale mi ha confermato di aver avuto dei contatti con questa signora che a tutti gli effetti risulta anche suo parente dal momento che anche lui discende dallo stesso ceppo di famiglia e di conseguenza ci siamo ritrovati parenti anche io e lui. Lei con Christian è cugina di terzo grado. Io e Christian lo siamo di quinto e lei col signor Colombo è cugina di secondo grado. Insomma un giro lunghissimo di legami che parte tutto dal nostro antenato comune a tutti, Giovanni Carlo Donghi nato nel 1779 e morto nel 1866. Questo testimonia come andando indietro nel tempo alla fine siamo tutti un po’ parenti».

    VITTUONESI IN AUSTRALIA

    Augusto Donghi 1884-1948 nativo di Vittuone che giunse in Australia a bordo della nave Scharnhost nel gennaio del 1907 sbarcando a Victoria Estate, Queensland, Australia e Giappone trasferitosi in nuova Zelanda dove sposò a Dannevirke la moglie Maria Teresa Fontana nativa anche anche di Vittuone. Il 18 marzo 1937 cambiò nome in August Donald per essere più “australiano”. È il bisnonno di Charlotte 

    Fu Giuseppe Giovanni Donghi (1849-1937) il primo a lasciare l’Italia per l’Australia. Questi era zio del bisnonno di Charlotte, Agostino (1884-1948), il quale seguì il suo esempio e poi anche lui migrò in Australia da Vittuone.

  • Sale il livello del lago Maggiore, il Villoresi aumenta la portata del Naviglio Grande

    Naviglio Grande mai così sicuro come quest’anno. Colpa, si fa per dire, della scarsità d’acqua immessa nel canale. Sono ormai ricordi di epoche lontane i tempi in cui l’acqua fuoriusciva dal canale in alcuni punti da tanto che era alta. Oggi si deve fare i conti con la siccità e con i fenomeni meteorologici improvvisi e, del resto, fino a pochi mesi fa, il Naviglio Grande era in secca totale e solo il 28 marzo l’acqua è tornata a scorrere.

    Il Consorzio Villoresi, nella mattinata di mercoledì 16 agosto, considerando la risalita del livello del lago Maggiore, ha concesso un aumento delle portate del bacino lacuale e così il Naviglio Grande è passato da 13 mc/s a 23 mc/s. Provvedimento arrivato dopo una precedente decisione della commissione irrigua consortile, riunitasi martedì 8 agosto, che decise di ridurre la portata del Naviglio Grande da 52 mc/s a 18.5 mc/s con conseguente aumento del canale Villoresi. I vantaggi si notano naturalmente, in una riduzione drastica degli incidenti in acqua. Nessuno in questa estate, da Turbigo fino ad Abbiategrasso. Fatta salva la giornata di festa con la cuccagna a Boffalora sopra Ticino nessuno si cimenta nel classico di questo periodo, ovvero i tuffi dai ponti. I più gettonati erano quelli di Castelletto di Cuggiono, Bernate Ticino, Boffalora Robecco e Cassinetta e, purtroppo, anche quello della vecchia autostrada a Bernate. Troppo alto il rischio di farsi male. Per il resto la strada alzaia, dopo i tremendi fenomeni atmosferici di fine luglio, è stata completamente ripulita ed è pedalabile. Con l’eccezione dei sentieri della lanca di Bernate Ticino dove ci sono ancora degli sbarramenti dovuti a piante crollate. Disagio segnalato con del nastro di sbarramento tracciato a scopo precauzionale.

  • Pakistan: chiese distrutte dalla violenza estremista

    Siamo senza parole di fronte alle immagini che ci mandano alcuni amici cristiani che abbiamo conosciuto in Pakistan. Tra oggi e ieri si sono verificati numerosi atti di violenza nei confronti di appartenenti alla minoranza cattolica e alle chiese nel distretto di Faisalabad, area di Jaranwala.

    Ci troviamo a circa 70 chilometri da Lahore e a 170 da Gujranwala. Proprio in quest’ultima città eravamo stati ospiti della comunità cristiana nella chiesa di San Francesco d’Assisi dove abbiamo conosciuto il parroco e diversi componenti della comunità. A far scatenare la violenza ci sarebbero le accuse di blasfemia nei confronti di due cristiani. Accuse presunte che la comunità locale ha respinto ritenendole infondate. Al di là di questi episodi bruttissimi che non vorremmo mai vedere raccogliamo la testimonianza di alcuni ragazzi che abbiamo conosciuto.

    Ci parlano di discriminazioni pesanti verso gli appartenenti alla comunità cristiano cattolica e nei confronti dei cattolici in generale. La tensione era palpabile nella stessa chiesa di San Francesco d’Assisi che abbiamo visitato insieme agli amici musulmani e dove le sante messe erano scortate da addetti alla sicurezza armati di Kalashnikov. Una misura di sicurezza normale, ha spiegato il parroco, in un paese dove può succedere di tutto da un momento all’altro. Nessun episodio di violenza si è mai verificato in quella chiesa, ma è normale che ci si debba tutelare.

  • Ancora un guasto al cancello del cimitero di Magenta, entro domani l’intervento dei tecnici

    Dopo il problema risolto al cancello del cimitero di Magenta sul lato verso la pista ciclabile per Pontevecchio, ecco che si ripresenta il disagio. Su un altro cancello, quello immediatamente vicino, questa mattina si è guastato nuovamente l’apparato di apertura automatica.

    MAGENTA – Problema preso in carico dal settore tecnico del Comune di Magenta che ha affisso un cartello per avvertire i visitatori. Entro la giornata di domani interverrà nuovamente la ditta per la sistemazione.