Pakistan: chiese distrutte dalla violenza estremista

Siamo senza parole di fronte alle immagini che ci mandano alcuni amici cristiani che abbiamo conosciuto in Pakistan. Tra oggi e ieri si sono verificati numerosi atti di violenza nei confronti di appartenenti alla minoranza cattolica e alle chiese nel distretto di Faisalabad, area di Jaranwala.

Ci troviamo a circa 70 chilometri da Lahore e a 170 da Gujranwala. Proprio in quest’ultima città eravamo stati ospiti della comunità cristiana nella chiesa di San Francesco d’Assisi dove abbiamo conosciuto il parroco e diversi componenti della comunità. A far scatenare la violenza ci sarebbero le accuse di blasfemia nei confronti di due cristiani. Accuse presunte che la comunità locale ha respinto ritenendole infondate. Al di là di questi episodi bruttissimi che non vorremmo mai vedere raccogliamo la testimonianza di alcuni ragazzi che abbiamo conosciuto.

Ci parlano di discriminazioni pesanti verso gli appartenenti alla comunità cristiano cattolica e nei confronti dei cattolici in generale. La tensione era palpabile nella stessa chiesa di San Francesco d’Assisi che abbiamo visitato insieme agli amici musulmani e dove le sante messe erano scortate da addetti alla sicurezza armati di Kalashnikov. Una misura di sicurezza normale, ha spiegato il parroco, in un paese dove può succedere di tutto da un momento all’altro. Nessun episodio di violenza si è mai verificato in quella chiesa, ma è normale che ci si debba tutelare.