Autore: Graziano Masperi

  • Scontro tra due auto in via per Turbigo ad Arluno: tre feriti

    Un grave incidente si è verificato, poco prima delle 9 di questa mattina, ad Arluno. Per cause in corso di chiarimento da parte dei Carabinieri si sono scontrate due auto in via per Turbigo.

    ARLUNO – Tre persone, due uomini e una donna, hanno riportato traumi su varie parti del corpo e sono state soccorse dagli equipaggi della Croce Bianca di Magenta, dell’azzurra Cuggiono e dell’autoinfermieristica. In posto anche i vigili del fuoco. Il giovane di 26 anni, un uomo di 61 e una donna di 52 anni sono stati accompagnati, in codice giallo, all’ospedale di Legnano.

  • Concerto acustico con Michael McDermott a Corbetta a favore di Aicit

    Domenica 9 luglio alle 21 presso la sala polifunzionale di piazza I Maggio a Corbetta, Michael McDermott, premio Tenco Internazionale alla carriera 2022, terrà un concerto acustico con Heater Horton al violino.

    CORBETTA – “Se scegli di fare la rock star potresti non avere vita facile, anche se un maestro di best seller come Stephen King dice di te che sei ‘forse il più grande talento del rock and roll da scoprire degli ultimi 20 anni’”, questa è la motivazione per il premio.

    Ingresso euro 12, il ricavato sarà devoluto ad AICIT Magenta.

    Per informazioni e prenotazioni Fabio 3406812702 info@fmoffice.it.

  • Viaggio nei problemi delle case Aler di Magenta, a Pontevecchio con il consigliere Negri tra muffe, abusivi e veicoli abbandonati

    Muffe nelle abitazioni, auto abbandonate da tempo, manutenzione assente e poi c’è sempre chi non ha casa e cerca di entrare come abusivo. Sono i problemi di sempre alle Aler di Pontevecchio di Magenta, palazzine della metà degli anni ‘70. Alcuni inquilini indicano due auto.

    MAGENTA – «Sono li da tempo memorabile – commentano – abbandonate, nonostante le sollecitazioni perché vengano rimosse continuano a rimanere in quel posto». Veicoli che appartenevano a persone che hanno lasciato l’appartamento abbandonando l’auto. La maggior parte degli inquilini sono anziani. Erano i primi assegnatari e dopo anni lamentano le difficoltà nel raggiungere la loro casa. «Non c’è un ascensore – dicono – Non è mai stato fatto e adesso, che ci troviamo in condizioni di fragilità, cosa facciamo?». Per non parlare degli appartamenti vuoti. Sembra quasi un paradosso in un’epoca in cui c’è fame di alloggi e si trovano case libere. Almeno tre di media per ogni palazzina del complesso di via don Barbieri a Pontevecchio. «Non vengono messi a disposizione perché Aler non ha i soldi per le manutenzioni – afferma Gianangelo Bighiani, per tanti anni attivo nel Sicet, il sindacato inquilini – C’è da dire anche che una volta il bando era generale, oggi lo si fa per una casa specifica tenendo conto della metratura, del numero di persone e di altro ancora. Cosa che complica notevolmente le cose. Aggiungiamo poi che se Aler non fa la manutenzione molti appartamenti non sono abitabili e non possono essere concessi».

    Non ultimo c’è il problema degli abusivi. Soltanto la scorsa settimana un’inquilina ha chiamato Aler perché due persone stavano sfondando la porta di un appartamento per entrare. «Il complesso di Pontevecchio è tenuto in ordine grazie agli inquilini – ha detto il consigliere regionale Simone Negri del PD che ieri ha svolto un sopralluogo in tutte le Aler di Magenta – Ma anche qui, come ovunque, si paga il prezzo di anni e anni di manutenzioni non fatte. Da parte nostra possiamo lavorare su due fronti. Da un lato segnalare gli interventi da fare come per le case rosse di via Sanzio dove abbiamo rinvenuto un cumulo impressionante di rifiuti in uno scantinato. E dall’altro aprire una sessione di bilancio a livello regionale chiedendo risorse per specifiche situazioni». Esistono casi umani alle Aler di Pontevecchio. Numerosi inquilini segnalano una situazione igienico sanitaria tremenda in una appartamento, ma intervenire non è semplice. «A livello locale serve aprire un tavolo di confronto con Aler – conclude Enzo Salvaggio, consigliere di minoranza a Magenta – e il Sindaco per chiarire quali siano le priorità da affrontare».

  • Tutto pronto a Castellazzo dè Barzi per il Brontolo Bike Day e i giri Gravel con ‘L’Inedita’

    E’ tutto pronto a Castellazzo dè Barzi per il Brontolo Bike Day in programma domenica 25 giugno. Una giornata di festa, sport e solidarietà per l’Aicit, l’associazione intervento contro i tumori.

    ROBECCO SUL NAVIGLIO – Sarà possibile scegliere tra i due percorsi del Brontolo Bike Day per bici da strada di 63 km e 113 km, oppure i tre percorsi per bici Gravel, MTB ed e-bike da 60 km, 80 km, 110 km (Gravelland), ovvero l’Inedita. Il ristoro intermedio è previsto al Binda Bici Bar. Una festa dedicata a Giango e ad Aicit Magenta, a cui sarà destinato il ricavato della giornata. Il tutto con il supporto dei ragazzi della La Solidarietà G. Rainoldi Società Cooperativa Sociale.

  • Incidenti a Magenta: ragazza in auto abbatte il guard rail alla rotonda dell’Obi, in via Turati tamponamento tra tre veicoli

    Situazione movimentata con un paio di sinistri tra in città

    MAGENTA – Due incidenti negli ultimi due giorni a Magenta. Mercoledì mattina alla rotonda dell’Obi di corso Italia dove una ragazza ha perso il controllo dell’auto e si è schiantata contro il guard rail abbattendolo. Giunti sul posto un equipaggio della Croce Bianca di Magenta e i vigili del fuoco di Inveruno. La donna, per fortuna ne è uscita illesa. Giovedì sera in via Turati si è verificato un tamponamento tra tre veicoli, senza feriti. Una Renault ha tamponato una Bmw che ha tamponato una Toyota. Solo danni ai mezzi e Polizia locale di Magenta sul posto per i rilievi.

  • Due anni dopo: l’Alpino Beppe Parazzini ricordato nella cappella dell’Università Cattolica di Milano

    A due anni dalla scomparsa di Beppe Parazzini, già Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, membro del Rotary e Notaio, è stato ricordato con una santa messa nella cappella dell’Università Cattolica di Milano.

    Una cerimonia commuovente con gli Alpini che lo hanno conosciuto e che non sono mancati a ricordarlo con poche e semplici parole. Come si fa con un amico al quale dobbiamo molto. Parazzini era legatissimo al cappello Alpino. In lui sono state riconosciute tutte le doti umane e professionali ai massimi livelli.

    All’Università Cattolica sono arrivati, per onorarlo, i vertici dell’Ana e gli Alpini del suo territorio che amava tantissimo.

  • Fukai Karate Magenta in trasferta: nel Pavese con la mental coach dottoressa Barbara Lambertini

    Fine settimana di trasferta per la asd Fukai Karate Magenta: si sono recati a Valverde, frazione del Comune Colli verdi in provincia di Pavia. Un gruppo di atleti e allenatori si sono allenati e aggiornati nella splendida cornice naturale del luogo che, come indica il nome, si trova circondato da splendide verdi colline con la vista sui castelli di Verde e di Zavattatello, uno dei borghi più belli d’Italia.

    Grazie al bel tempo hanno potuto allenarsi sul prato vicino all’Ostello Parrocchiale delle chiesa di Santo Stefano che li ospitava, approfondendo la conoscenza tecnica del kata Shotokan Unsu. Hanno inoltre allietato le giornate sia la visita guidata al castello sia la visita al laboratorio artigianale del salame specialità’ gastronomica del luogo. Domenica ha partecipato con un suo intervento la mental coach, dottoressa Barbara Lambertini, che ha commentato il libro del Samurai Miyamoto Musashi, “Il libro dei cinque anelli”. I concetti espressi dall’autore, vissuto alla fine del sedicesimo secolo, sono stati collegati alle moderne teorie psicologiche. L’obiettivo dell’intervento è stato evidenziare come la via per ottenere una prestazione ottimale illustrata dal saggio samurai, sia comune con quella indicata dalle moderne teorie psicologiche. In entrambi i casi si consiglia di potenziare gli aspetti spirituali oltre che l’allenamento fisico.

    Una due giorni importante per gli atleti del Fukai Karate di Magenta che, proprio nei giorni scorsi, hanno raggiunto ottimi risultati negli esami. Pier Gabriel Torrente, che ha preso parte allo stage in terra pavese ha appena raggiunto il terzo Dan, traguardo di indubbio prestigio.

    Ciò vale per le prestazioni sportive, ma anche in altri contesti, nello studio ad esempio, e l’intervento di un mental coach può essere utile per aiutare ad ottenere delle prestazioni ottimali. Per gli interessati a conservare memoria dei concetti presentati e per chi non è potuto intervenire sarà pubblicato a breve un libro. A conclusione del seminario tecnico e formativo, perfettamente riuscito, all’insegna del relax e del piacere di stare insieme, tutti gli associati hanno espresso il desiderio di ripetete l’iniziativa l’anno prossimo.

  • Abusivo alle case comunali di Pontevecchio, il Comune mura gli accessi. Le dichiarazioni di Del Gobbo.

    Una settimana all’insegna della tensione l’ultima alle case comunali di via Galliano a Magenta. Siamo nella frazione di Pontevecchio dove una persona senza abitazione non ha esitato ad entrare per occupare un appartamento al pian terreno. Ha sfondato la porta e si è introdotto con l’obiettivo di rimanerci. Sono stati gli altri condomini ad accorgersi dell’appartamento sfondato e hanno allertato la Polizia locale.

    MAGENTA – L’uomo è stato allontanato, ma nei giorni successivi si è verificata un’altra incursione. Questa volta l’uomo senza una dimora è entrato in un altro appartamento rompendo la finestra. Ennesimo intervento della Polizia locale di Magenta con l’uomo che si rifiutava di andarsene se non avesse ottenuto un appartamento. A quel punto ha desistito solo dopo la promessa di essere accompagnato alla casa dell’Accoglienza di strada Pontevecchio a Magenta. Un rimedio temporaneo in attesa degli eventi. Il Comune è intervenuto sulle abitazioni tuttora sfitte murando la porta di ingresso e la finestra. «Dispiace tantissimo per la situazione che vede coinvolto un uomo senza casa – commentava una residente – Oggi alle case comunali di via Galliano chiunque può accedere senza fatica. C’era un cancello di ingresso che poi è stato definitivamente tolto perché completamente deteriorato».

    Ma per quale motivo ci sono degli appartamenti liberi alle case comunali di via Galliano e non possono essere assegnati? A rispondere sono stati direttamente il Sindaco Luca Del Gobbo e gli assessori Enzo Tenti (vice Sindaco) e Giampiero Chiodini. «Un appartamento per poter essere assegnato deve essere a norma – spiegano – Ma ancora prima deve essere accatastato, cosa che nessuno dei nostri predecessori ha fatto e che noi stiamo facendo». Quello dell’accatastamento è un problema perché la quasi totalità dei beni di proprietà comunale non risulta esserlo. Alle case del Comune di Pontevecchio su quattro appartamenti liberi, due sono agibili. Ma non possono essere concessi perché non accatastati. «Questa è la situazione che abbiamo trovato – conclude il Sindaco – Una volta concluse le procedure sarà Aler a procedere all’assegnazione degli alloggi. Chiaro che abbiamo dovuto stilare delle priorità, a cominciare dalla scuola di Pontevecchio e dal cimitero sul quale stiamo intervenendo».

  • Scontro frontale davanti al tiro al piattello di Mesero: tre feriti

    Un incidente si è verificato nel pomeriggio di oggi a Mesero. Verso le 16 due auto si sono scontrate lungo la sp 31, di fronte al tiro a volo.

    MESERO – Giunti sul posto la Croce Bianca di Magenta e la Inter Sos Padana Emergenza, insieme all’autoinfermieristica. Per mettere l’area in sicurezza sono arrivati anche i Vigili del Fuoco. Pompieri che hanno estratto un uomo di 38 anni dall’abitacolo. Tre persone hanno riportato ferite e sono state accompagnate al pronto soccorso. Sarà la Polizia locale di Marcallo con Casone e Mesero a ricostruire l’accaduto.

  • Le rivelazioni dello 007 americano e il mistero dell’Ufo caduto a Magenta nel 1933

    Da anni, diverse fonti accreditano la tesi secondo cui gi Stati Uniti siano in possesso di velivoli di provenienza aliena. Le leggende sorte attorno all’Area 51, in effetti, pullulano su centiaia di siti e libri editi negli anni. Che sia tutto vero o fantascienza è impossibile saperlo. Che a Magenta cadde nel 1933 un velivolo extraterrestre è una leggenda che circola da tempo. Che a ribadirlo, convinto della veridicità di quell’episodio, sia un alto ufficiale dell’intelligence americana è un po’ meno scontato.

    A fare tali rivelazioni, nei giorni scorsi, non è stato un personaggio qualunque. Ma un certo David Grusch, per ben 14 anni membro dei servizi americani, decorato durante una missione in Afghanistan. Membro della Nga, la National Geospatial-Intelligence Agency per cui è stato anche responsabile delle analisi sui cosiddetti Uap (fenomeni aerei non identificati). Ha avuto un ruolo anche nell’Nro, il National Reconnaissance Office. Ebbene costui sarebbe in possesso di informazioni importanti che, a suo dire, sarebbero state illegalmente nascoste al Congresso degli Stati Uniti. Ma ha anche aggiunto di essere stato minacciato dopo avere testimoniato su queste informazioni dicendo anche che il Parlamento degli USA viene tenuto volutamente all’oscuro di questi programmi segreti che vanno avanti da decenni. Grusch ha perfino citato Magenta. Cosa sarebbe successo a Magenta nel lontano 1933? Uno dei velivoli alieni recuperati sarebbe proprio caduto tra Magenta e Boffalora sopra Ticino e subito venne battezzato come ‘L’Ufo di Mussolini’. Inizialmente considerato aereo tedesco, i ricercatori che studiarono con attenzione il fenomeno lo classificarono come oggetto di provenienza aliena. Tanto che, dopo essere rimasto in Italia per alcuni anni venne spedito negli Stati Uniti.

    Proprio tra Magenta, dove cadde il velivolo, e Vergiate dove venne trasferito, nascerebbe, infatti, la leggenda della Roswell Italiana. Un passaggio interessante di Sabrina Pieragostini che gestisce il blog Extremamente.it e coautrice di un libro insieme a Falvio Vanetti (autore dell’articolo ‘Le rivelazioni di David Grusch hanno un prequel che riconduce al famoso caso del crash Ufo del 1933 a Vergiate?’ uscito sul Corriere della Sera il 13 giugno 2023) intitolato ‘I misteri della tazzina’ edito da Minerva recita: “… C’è poi un particolare, nelle rivelazioni ai media di David Grusch, che ci riguarda da vicino, ma che finora non è stato sottolineato dalla stampa italiana. Affermando che il progetto di recupero e retro ingegneria collegato agli Ufo risale a una novantina di anni fa, Grusch ha spiegato che il primo velivolo del genere precipitato risalirebbe al 1933: sarebbe caduto vicino a Milano, a Magenta. L’oggetto a forma di campana fu nascosto e studiato dagli scienziati del Duce per essere poi trafugato dall’OSS, l’Office of Strategic Services (un’agenzia di Intelligence americana dell’epoca) nel 1944 e trasportato negli Stati Uniti alla fine della guerra.

    Si tratta dello stesso oggetto di cui parlano i celebri X-file del Fascismo portati all’attenzione del pubblico da Roberto Pinotti e poi confluiti nel libro scritto con Alfredo Lissoni “Luci nel cielo”? I due ricercatori parlano di un oggetto cilindrico, recuperato a Vergiate, nel Varesotto, e tenuto nascosto in uno stabilimento industriale per essere poi portato via dagli Alleati nel 1945”. A questo punto la missione impossibile sarebbe recuperare un testimone di quell’evento. La caduta di un velivolo alieno a Magenta nel 1933.