Autore: Graziano Masperi

  • Cornicione pericolante in via Garibaldi a Magenta, Vigili del Fuoco al lavoro per la messa in sicurezza

    Cornicione pericolante in via Garibaldi a Magenta, Vigili del Fuoco al lavoro per la messa in sicurezza

    Due mezzi dei vigili del fuoco, autopompa e scala, sono intervenuti questa mattina in via Garibaldi a Magenta a causa di un cornicione pericolante.

    MAGENTA – Giunti sul posto anche gli agenti della Polizia locale con una pattuglia per consentire il corretto svolgimento dei lavori. I vigili del fuoco hanno proceduto a mettere in sicurezza il tratto interessato in maniera da prevenire rischi o incidenti.

  • Cancellone guasto al cimitero di Magenta, problema tecnico risolto nella mattinata di oggi

    E’ stato sistemato nella mattinata di oggi il cancellone del cimitero di Magenta che domenica, a causa di un guasto, era rimasto chiuso. Non si è trattato di una dimenticanza degli operai, ma di un problema tecnico che è stato ripristinato appena possibile.

    MAGENTA – Lo ha detto il Sindaco di Magenta Luca Del Gobbo spiegando che l’intervento è avvenuto al più presto con l’arrivo dei tecnici nelle prime ore della mattinata odierna.

  • L’ultramaratoneta di Corbetta Mirela Hilaj conquista anche la 100 miglia di Berlino, la corsa che commemora le vittime del muro

    Mirela Hilaj, la straordinaria ultramaratoneta di Corbetta tesserata per il Tapascione Running Team di Robecco, ha messo a segno un’altra impresa. Forse la più memorabile. La 100 miglia di Berlino. Una gara ricca di fascino, di storia, di fatica. La prima emozione per Mirela, origini albanesi, è stata quella di portare la bandiera di papà anche a Berlino.

    “La parte di gara di giorno è stata un’emozione unica – racconta – la notte ho sofferto un po’. Il sonno, l’umidità, la pioggia per un bel pezzo. La solitudine e la paura tra i boschi dopo il 128° chilometro ha fatto perdere un po’ di magia. Ma, allo stesso tempo, scorreva dentro di me il pensiero di quelle persone morte prima della caduta del muro proprio in quei boschi, per passare dall’altra parte. Sono queste cose che mi hanno dato la forza di non mollare”.

    E così Mirela è andata a ritirare la medaglia e la preziosissima fibbia. La 100 meilen Berlin è una corsa unica. Non è solo sport. Commemora le vittime dell’ex confine che separava la Germania tra il 1961 e il 1989.

    Complimenti a Mirela e complimenti anche agli altri componenti del TRT che hanno preso parte alla gara: Michele Romano, Gianluca Chiari, Carlo Barbafiera, Barbara Prina, Simona Pelosi.

  • Vigilia della festa dell’Assunta e San Rocco: gli appuntamenti a Magenta annunciati dal Parroco don Giuseppe Marinoni

    Il parroco di Magenta, don Giuseppe Marinoni, nell’augurare un Ferragosto di serenità a tutti i magentini, annuncia i prossimi importanti appuntamenti per la comunità. Domani, 14 di Agosto, vigilia della Festa dell’Assunta, ci sarà una processione che partirà alle 21 dalla chiesa di San Rocco, passerà davanti al santuario della Madonna Assunta (per ora ancora chiuso) e continuerà alla volta della basilica di San Martino.

    MAGENTA – Mercoledì è la festa di San Rocco, particolarmente sentita dai magentini. Sarà l’occasione per riscoprire l’antica chiesa di San Rocco presso la quale verranno celebrate tre messe, alle 8.30, 10.30 (solenne) e 18. All’esterno ci sarà, come da tradizione, il banco della pesca. Ascoltiamo il Parroco nel video.

  • Magenta: cancellone del cimitero ancora chiuso alle 9, la protesta dei cittadini

    Magenta: cancellone del cimitero ancora chiuso alle 9, la protesta dei cittadini

    Non è la prima volta che succede e così la gente comincia a lamentarsi. Capita spesso, soprattutto la domenica mattina, di arrivare verso le 9 al cimitero e trovare il cancellone sul lato verso Pontevecchio, ancora chiuso. Cosa che genera il malcontento degli utenti. Questa mattina, domenica, è successo ancora.

    MAGENTA – “L’apertura è alle 8 – afferma una signora – ci chiediamo per quale motivo non debba essere rispettata. E’ una questione di rispetto. Arriviamo da Pontevecchio a piedi e non siamo giovanissime. Anche oggi abbiamo trovato il cancellone chiuso. Qualcuno ha telefonato e hanno detto che manderanno la prima persona disponibile”.

  • Ladre entrano nella basilica di San Martino a Magenta e rubano la borsa di una signora

    E’ bastata una frazione di secondo e la borsa è sparita. E’ successo sabato, prima della messa delle 18 nella basilica di San Martino a Magenta. Una signora si stava sedendo e ha appoggiato la borsa sulla sedia, quando si è distratta con una persona quel tanto che è bastato perché un ladro l’afferrasse e scappasse con il suo contenuto.

    MAGENTA – Sono giunti sul posto i Carabinieri di Magenta che hanno tranquillizzato la donna e hanno avviato le ricerche. Due persone, due donne che hanno aspettato il momento giusto per entrare in azione. Indicazioni su di loro potrebbero arrivare dalle telecamere dislocate nella zona.

    Nella borsa c’erano soldi per un ammontare non quantificato. L’invito è di prestare sempre attenzione agli oggetti, alle borse e portafogli che si tengono con sé. E non lasciarli mai incustoditi.

  • La chiesa di San Rocco a Magenta, ammiriamo uno degli edifici religiosi più importanti del territorio

    E’ una delle chiese più amate dai Magentini. Una delle sue caratteristiche uniche è quella di conservare, al suo interno un piccolo cimitero. Parliamo della chiesa di San Rocco di Magenta perché a breve, il prossimo mercoledì 16 agosto, sarà il giorno della fiera e a San Rocco non si può non entrare nella chiesa per una visita. Ci saranno tre messe, alle 8.30, alle 10.30 e alle 18. Ma l’invito è di continuare a frequentarla anche successivamente. Da alcuni anni è concessa al rito Ortodosso e conserva al suo interno anche delle bellissime icone.

    MAGENTA – Parliamo della chiesa di San Rocco con Francesco Bigogno che nel video ripercorre le tappe più importanti della storia di questo monumento. Venne costruita nella seconda metà del xv secolo. “Nei decenni precedenti – ricorda Bigogno – era in voga la devozione per san Rocco e san Sebastiano, protettori contro la peste. E così si cominciò la sua costruzione per volontà popolare”. A parlarne fu il testamento lasciato dal nobile Antonio Capelli che lasciò questa chiesa alla città. A differenza di tutte le altre, fu l’unica tenuta in piedi esclusivamente con le offerte dei contadini che vivevano attorno.

    “Negli anni successivi venne ritrovata in condizioni di grave degrado – ricorda Bigogno – E così, verso la fine del 500 per volere di san Carlo Borromeo, venne istituita la scuola dei Disciplinati. Scuola di laici dediti ai sacramenti con la preghiera e la penitenza che si accollarono la responsabilità del suo mantenimento”. Venne descritta come un oratorio con altare e campanile a base quadrata. All’interno custodiva la statua di san Rocco e il dipinto della Beata Vergine col Bambino e i santi Rocco e Sebastiano. Successivamente l’oratorio venne decorato e cominciò ad assumere la conformazione attuale. “Per tutto il xvii secolo la chiesa viene abbellita e diventò punto di riferimento per la popolazione di Magenta. – continua – nel 1701 viene intitolato un altare a san Giovanni Battista. Poi, nel 1703, venne ottenuta l’approvazione ecclesiale per due reliquie di san Silvano e san Simpliciano conservate per la venerazione”.

    Su visita del cardinale Pozzobonelli la chiesa ottenne la conformazione attuale. In più si era costruita la casa dei Disciplinati. Nel 1772 vengono traslate le ossa del cimitero adiacente, la ben nota cappelletta dei morti che custodisce i teschi visibile anche all’esterno. Con la dominazione austriaca viene utilizzata come alloggio per i soldati e nel diciannovesimo secolo, sciolta la confraternita dei Disciplinati, la chiesa diventa sussidiaria alla basilica di san Martino. Tante le opere d’arte che custodisce al suo interno. L’organo Prestinari di pregevole fattura venne realizzato nel 1878. L’ultimo restauro, per volontà di don Giuseppe Locatelli, risale al 1978. Da sottolineare, come opere da ammirare, Le nozze di Cana, il dipinto della Trinità di pregevole fattura, la mater dolorosa. La Beata Vergine col Bambino e la cappella con il dipinto di San Sebastiano. E poi il bellissimo altare con marmi policromi e decorazioni. Un modello unico in Lombardia. Il prossimo anno saranno 500 anni di vita per la chiesa di San Rocco. “Ha fatto parte del tessuto sociale, religioso, devozionale di Magenta. – conclude Bigogno – Una delle più importanti del territorio”.

  • Incidente in via Magenta a Robecchetto con Induno: due feriti

    Incidente nel pomeriggio di oggi a Robecchetto con Induno. Verso le 16 in via Magenta, all’angolo con via Montale, si è verificato lo scontro, per cause in corso di accertamento da parte della Polizia locale robecchettese, tra un’auto e una moto.

    ROBECCHETTO CON INDUNO – Sul posto sono giunti l’autoinfermieristica, l’equipaggio del Cvps di Arluno e la Polizia locale. Mezzi giunti sul luogo del sinistro con il codice rosso della massima urgenza. Ferito un motociclista di 69 anni che ha riportato traumi alle braccia e alle gambe. Coinvolto anche un automobilista di 82 anni. Entrambi sono stati accompagnati, in codice verde, al pronto soccorso dell’ospedale di Magenta.

  • Come si studia all’Università in Pakistan? Intervista al Rettore della Gift University di Gujranwala

    Ci sono ragazze e ragazzi pakistani che hanno un sogno. Laurearsi, specializzarsi in Europa o nel nord America e tornare nel loro paese per migliorarlo. Siamo entrati e abbiamo conosciuto una realtà magnifica nel panorama di una nazione dalle enormi potenzialità della quale non conosciamo molto. Si tratta dell’Università.

    Alla Gift University di Gujranwala l’offerta formativa è enorme: Ingegneria, Economia, Sociologia, Comunicazione, Psicologia e tanto altro. Sono circa ottomila gli studenti che la frequentano. Di certo fanno parte della classe sociale alta del Pakistan e non è per tutti frequentare l’università. Ma il rettore ci dice subito che “chi ha la passione e la voglia di studiare viene aiutato a continuare”. Il rettore è il professor Shahid Qureshi. Ha ottneuto il PhD all’Università di Berlino e ha continuato la sua formazione in Pakistan. E’ un uomo di carisma, molto religioso e aperto al mondo, che vuole trasmettere non soltanto conoscenze ai suoi studenti. “Non devono studiare solo per ottenere un lavoro qualificato – dice – devono uscire da questa Università ed essere in grado di migliorare le cose, di fare qualcosa di creativo”.

    E’ felice della visita di italiani alla sua Università. Ci chiede di poter collaborare con noi per il bene di entrambi. Gli studenti, nel corso della formazione, svolgono periodi all’estero. Parliamo con lui per una mezzora e ci accorgiamo che è una persona dalle grandi doti umane. Consapevole delle gravissime difficoltà che attanagliano il suo paese. Un dato smentisce quelle che sono le nostre convinzioni. Non è vero che la totalità degli studenti, una volta ottenuta la laurea lascerà per sempre il Pakistan. “Molti rimangono – afferma – e per coloro che se ne andranno suggeriamo sempre di essere consapevoli di quello che fanno. Devono essere pronti, sapere bene la lingua del paese nel quale dovranno vivere. E capire se le proprie capacità serviranno a quel paese”. Sono un 10 per cento gli studenti che possono permettersi l’Università. La retta, per gli standard di vita pakistani, è elevata. Varia, naturalmente, da facoltà a facoltà. Ma la media si aggira attorno ai 2200 euro l’anno. “Sono certo che la povertà sia più una povertà d’animo che economica”, ha detto. Un’affermazione che ci lascia perplessi pensando alle centinaia di persone che abbiamo visto per le strade di quella città. Ma il Rettore sa bene quello che dice. “La mentalità diffusa è di chiedere a prescindere da ogni cosa – continua – io cerco di far capire che è importante dare. Se decido di andare a vivere in Italia devo portare in quel paese le mie capacità e le mie professionalità. Devo essere uno che da, non uno che chiede”.

    Naturalmente è presente la consapevolezza che per migliorare le cose è fondamentale un intervento deciso a livello politico. Il Rettore parla spesso con il Primo ministro Pakistano ed è unanime l’idea che occorra partire aiutando le classi più basse. “Quello che noi cerchiamo di insegnare è che ognuno di noi ha delle capacità, delle caratteristiche speciali che nessun altro al mondo possiede – dice – Vi faccio un esempio. Una coppia che non sapeva nemmeno scrivere è rimasta con noi per quattro mesi. Hanno scoperto le loro capacità e hanno avviato un’attività investendo quel che avevano in poche mucche. Oggi il loro figlio può permettersi l’Università e loro non hanno avuto bisogno di andare in Italia o in un altro paese per costruirsi un futuro”.

  • Il Rotary Club Magenta festeggia il compleanno di Lorenza Castiglioni

    Il Rotary Club Magenta festeggia il compleanno (e anche l’onomastico) di una socia particolare. E’ Lorenza ‘Windsor’ Castiglioni, simpaticamente soprannominata ‘The Queen’, omaggiata dal presidente e da tutti i soci.

    MAGENTA – “Col passare degli anni – ha detto Andrea – ho potuto capire le tue capacità di leadership e spesso hanno a che fare con l’incoraggiare le persone a mettere a frutto il loro talento, il loro entusiasmo e la loro ispirazione per lavorare insieme”.