Due mezzi dei vigili del fuoco sono intervenuti oggi, verso le 14.30, in via Ugo Foscolo a Cisliano per salvare un gatto. La testa del felino era rimasta incastrata nella protezione della scocca del motore.
I vigili sono intervenuti sollevato è stabilizzato l’autovettura, di seguito hanno provveduto a svitare la protezione e liberando cosi il gatto che è stato poi riconsegnato sano e salvo alla proprietaria .
Segni di auto sul pavimento piastrellato di galleria dei portici a Magenta. Marcello Stoppa Corona ce le manda questa mattina denunciando un segno di grande inciviltà.
“Si tratta di uno spazio privato ad uso pubblico, vergognoso che siano entrati in auto. Non era certo la macchina spazzatrice perché la pulizia non la fa Asm”.
Marcello Stoppa Corona ha più volte segnalato lo stato di degrado di diversi punti di Magenta. “Galleria dei Portici è uno di questi perché spesso ci lasciano lattine o altri rifiuti – continua – Ci troviamo davanti al Comune in pieno centro città e non è certo bello da vedere”.
Anche quest’anno il Tapaduathlon è andato in scena nella bellissima cornice di Casterno di Robecco sul Naviglio. Una gara dura e appassionante allo stesso tempo. Caldo e tanta fatica nel percorrere 1,5 km di corsa, 15 in mountain bike e di nuovo 6 di corsa. Chi in staffetta, chi da solo.
ROBECCO SUL NAVIGLIO – “Come presidente del Tapascione Running Team – ha detto Stefano Colombo – desidero ringraziare pubblicamente Paolo De Rossi, anima di questa gara e socio impareggiabile in tutto quello che facciamo per il Team di riferimento. Tra risate, attimi di nervosismo, trattori, nastri strappati, balle di fieno e corse contro il tempo anche quest’anno l’organizzazione è stata perfetta”.
Un Tapaduathlon solidale perché l’intero ricavato verrà devoluto alle popolazioni alluvionate dell’Emilia. E che ha voluto ricordare Francesco Prina, l’indimenticabile Nonno Laser del Tapascione Running Team. (Foto Max Villani)
Dramma questo pomeriggio a Vittuone. Poco prima delle 16 un 50enne in bicicletta residente a Cornaredo è andato in arresto cardiaco mentre si trovava sulla provinciale 227.
VITTUONE – Alcuni passanti lo hanno notato e hanno avviato il massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo dei soccorritori della Croce Bianca di Sedriano.
Giunti a Vittuone anche autoinfermieristica e automedica. Hanno continuato il massaggio cardiaco immediatamente dopo l’arrivo. Il ciclista è stato successivamente ripreso ed è stato trasferito in rianimazione al Fornaroli di Magenta.
La Chiesa di Santa Maria Vecchia, diventata poi di Santa Maria Reparata e, infine, di Sant’Anna, è nata e morta in un angolo del centro di Magenta. Nata nel 979, uno dei primissimi edifici religiosi di Magenta e demolita dopo la metà dell’Ottocento. Siamo in via Ancillotto, a due metri dalla piazza Liberazione, dove nessuno ha mai pensato di sistemare una targa, un cartello o un altro piccolo segno che ricordasse la storia di quella chiesa.
MAGENTA – Ne abbiamo parlato con Francesco Bigogno andando in quell’angolo di cortile dove, verosimilmente, sorgeva la chiesa di Santa Maria Vecchia. “I primi documenti scritti riguardanti la chiesa – afferma Bigogno – risalgono al 1567. All’epoca venne in visita il delegato della Pieve di Corbetta che la trovò in stato di grande trascuratezza”. Custodiva 4 altari. In uno di questi venivano conservate 25 reliquie prelevate presso le catacombe di San Callisto a Roma. Ad occuparsi degli adempimenti liturgici erano i Padri Celestini. Il campanile a lato della chiesa venne, invece, realizzato nel 1581. “Fu un luogo importante che ricevette le visite pastorali di San Carlo e Federico Borromeo – continua Bigogno – Anche loro, trovandola in stato di degrado, cercarono di spronare parroci e popolazione al restauro. Fu grazie a Faustino Mazenta che ciò avvenne. A proprie spese decise di restaurare l’edificio aggiungendovi una seconda campana”.
Fu in quel periodo che la chiesa cambiò nome diventando Santa Maria Reparata. Ma nel XIII secolo la volontà popolare di chiamarla chiesa di Sant’Anna prese il sopravvento. Nome dettato dal fatto che all’interno c’era una cappella alla quale la popolazione era molto devota. “Un dato importante – ricorda Bigogno – era che all’epoca i sacerdoti istituirono, in quell’edificio, una sorta di scuola per avviare la popolazione alla scrittura e alla lettura”. Arriviamo ai primi dell’800 quando divenne di proprietà privata. Bigogno mostra una stampa del 1847 volta a raffigurare la chiesa come luogo pubblico, con una torre campanaria e l’orologio comunale. Dal campanile originario di 15 metri si voleva realizzarne un altro di oltre 23 metri. Di quel progetto non si fece nulla e l’edificio successivamente venne demolito.
“La cosa che più rattrista, oltre alla demolizione in toto di un edificio religioso – conclude Bigogno – è che anche in questo caso non abbiamo nessun segno che ricordi la storia della chiesa di Santa Maria Vecchia. Un vero peccato perché questa è la nostra storia e il nostro passato del quale stiamo perdendo completamente memoria”.
Grande lavoro della Polizia locale di Magenta tra via Bottego e via Isonzo nel pomeriggio di venerdì. Per diverse ore quell’angolo stretto della frazione di Pontevecchio, tra Villa Castiglioni e il ponte sul Naviglio Grande, ha registrato il passaggio della storica Mille Miglia. Marcello Stoppa Corona, un residente, ha segnalato un problema:
“Finché la Polizia locale è rimasta presente sul posto – ha detto – tutto si è svolto per il meglio. Notevole il lavoro dell’ufficiale Giuliano Rota, solo per citarne uno. I disagi sono cominciati quando la Polizia locale ha terminato il turno e il passaggio della Mille Miglia è continuato”.
Stoppa parla di condizioni ormai ben conosciute a Pontevecchio. “Spesso le auto in arrivo da Pontevecchio ovviano lo Stop – continua – mentre le auto storiche che sopraggiungevano da Pontenuovo se le trovavano davanti. Si sono sentite anche parolacce a quell’incrocio e abbiamo assistito al rischio di incidenti. Forse sarebbe stata buona cosa pensarci prima e predisporre, magari, alcuni volontari in quel passaggio stretto molto rischioso”.
Temperatura ottima per il periodo e ben 867 partecipanti alla Marcia del Grano andata in scena venerdì sera nella frazione robecchese di Casterno a Robecco sul Naviglio. Tanta voglia di correre per tutti. Il percorso è stato quello di sempre, passando tra i sentieri del Parco del Ticino fino a Carpenzago, discesa e salitone finale che porta all’arrivo nel campo dell’oratorio di Casterno.
ROBECCO SUL NAVIGLIO – “Un doveroso ringraziamento all’ASD Casterno – ha commentato la Sindaca Fortunata Barni – agli agricoltori, a tutti coloro che si sono prodigati per il ristoro finale dei runner. Questa serata è un’opportunità per riscoprire il territorio e le sue bellezze. Il tutto grazie allo sport che unisce”. La classifica dei gruppi ha visto primeggiare l’Avis Corbetta, davanti a Camminiamo con Erika, La Tigre, Tapascione Running Team, Gruppo Cammino Magenta, Onda Verde e molti altri ancora.
“Un applauso a Gianni Crivellin per l’impegno che ci mette – ha sottolineato il consigliere Giovanni Noè – Siamo arrivati alla 29esima edizione della Marcia del Grano, unitamente alle 44 della Marcia dei Ciliegi. Sicuramente un indice di grandissima passione da parte di tutti”.
Continua il nostro viaggio all’interno della Magugliani di Marcallo con Casone, l’azienda leader mondiale nella lavorazione e produzione del legno. Dopo avere visto lo show room entriamo nel magazzino ad osservare come lavorare il legno, da queste parti, sia una vera e propria arte che non lascia spazio all’improvvisazione.
MARCALLO CON CASONE – Un mestiere sempre più impegnativo dove si lavora con passione per soddisfare le tendenze principali del mercato. Matteo Magugliani, amministratore unico e titolare, ricorda che a Marcallo la ditta esiste dal 2002. Ma l’attività e ultracentenaria. Ed è questo il segno di garanzia di come l’azienda sia sempre stata capace di affermarsi, di stare al passo con i tempi e di crescere sempre più. C’è la parte relativa alle creazioni in legno massello.
Entriamo in un settore delicato che richiede l’opera certosina del falegname, figura oggi sempre più difficile da trovare. Ne escono pezzi unici per ogni angolo della casa. La parte relativa alla produzione riguarda i tetti e le case prefabbricate in legno. Matteo Magugliani ci mostra un tetto finito, con le travi ad incastro. “Il tetto viene fornito a misura – spiega – e, come se fosse un gioco dei Lego, è molto facile da montare”.
Nel reparto della produzione vera e propria c’è il tavolo dove vengono realizzate le pareti prefabbricate in legno. Ci sono poi i macchinari che completano il ciclo produttivo. Da quelli che spazzolano il legname per renderlo più rustico, alla possibilità di impregnare il materiale con vari colori. “Questa è la nostra azienda – conclude Magugliani – Venite a trovarci, anche soltanto per conoscerci e vedere il nostro show room. E, soprattutto, per conoscere il prodotto delle case prefabbricate in legno che sarà il futuro dell’edilizia”..
Ieri sera terzo giovedì della manifestazione “I love shopping”. Tantissima gente per le strade di Magenta. Via Cattaneo pienissima con intrattenimenti musicali che hanno ravvivato l’atmosfera ormai pienamente estiva. Anche in via Roma intrattenimenti musicali con la band Punktobia. Lungo Via 4 giugno il tradizionale concerto AVIS.
MAGENTA – E poi Piazza Liberazione con le bancarelle. Ottima l’affluenza in una serata cominciata con un principio di temporale e continuata con la partita dell’Italia. Nonostante tutto la gente, per fortuna, ha tanta voglia di uscire e godersi la propria città.
La sicurezza anche stavolta garantita dai motociclisti della Polizia Locale e dai volontari della Associazione Nazionale Polizia di Stato.
Quarto e penultimo giorno per la storica Mille Miglia con passaggio a Magenta e Abbiategrasso. Numerose le persone lungo il percorso per assistere al transito delle auto con relativo saluto dei partecipanti.
MAGENTA – Non trattandosi di una gara i partecipanti viaggiavano rispettando il codice della strada con l’obiettivo di mostrare al pubblico i veicoli. Da Novara si stavano dirigendo verso il centro di Milano che ospiterà l’ultima notte della storica Mille Miglia.
Nel video il passaggio delle auto tra Pontevecchio di Magenta e Robecco sul Naviglio, all’altezza della Peralza.