Autore: Graziano Masperi

  • Tenta di buttarsi dal cavalcavia, agenti della Polizia Stradale di Magenta lo salvano

    Tenta di buttarsi dal cavalcavia, agenti della Polizia Stradale di Magenta lo salvano

    Aveva deciso di togliersi la vita gettandosi dal cavalcavia della SS336 Boffalora Malpensa all’altezza di Gallarate. Ma per fortuna è stato salvato grazie ad un provvidenziale intervento della pattuglia in servizio lungo la superstrada della Polizia Stradale di Magenta. E’ accaduto oggi verso mezzogiorno quando sono giunti sul posto la pattuglia di Magenta composta da due persone, i vigili del fuoco e l’equipaggio di un’ambulanza.

    Dalle testimonianze di persone che hanno assistito all’evento i due poliziotti hanno, prima di tutto, cercato di intrattenere un colloquio con la persona, al fine di farla desistere. Successivamente uno dei due poliziotti ha bloccato il transito dei veicoli posizionando 4 tir sotto il cavalcavia per cercare di attutire un’eventuale caduta dell’uomo di circa 60 anni. L’altro, nel frattempo, sempre stando alle testimonianze raccolte, è salito sulla cabina del camion per arrampicarsi sulla rete metallica. Un’azione che ha messo a rischio la sua stessa incolumità, ma che ha consentito di impedire il gesto estremo del 60enne di nazionalità italiana.

    Quell’uomo è stato così messo in salvo, preso in carico dall’equipaggio dell’ambulanza e trasferito, in codice verde, al pronto soccorso di Gallarate per i controlli di rito. Il traffico, in quel tratto, è rimasto bloccato per circa 20 minuti.

  • Boffalora sopra Ticino soffoca nel traffico delle ore di punta: oltre tremila veicoli in due ore passano sul ponte del Naviglio

    Boffalora sopra Ticino soffoca nel traffico delle ore di punta: oltre tremila veicoli in due ore passano sul ponte del Naviglio

    Il centro di Boffalora sopra Ticino soffoca nel traffico delle ore di punta. Basta transitare dal bellissimo comune di 4000 abitanti per rendersene conto. Il problema esiste da sempre, ma si è accentuato negli ultimi tempi con una mole enorme di veicoli che intasano il ponte sul Naviglio nelle ore di punta, tra le 7.30 e le 8.30 e tra le 17 e le 18 per intenderci. “Ci troviamo in una zona bellissima, tra la storica Villa Giulini, il Naviglio, la piazzetta del paese, il ponte e l’alzaia – commenta un residente – rovinata da questo traffico pazzesco e insostenibile”.

    Una zona che è percorsa quotidianamente da tantissimi ciclisti, ovviamente soprattutto nel periodo primaverile ed estivo che, arrivando dall’alzaia, devono usare tutte le precauzioni possibili prima di attraversare la strada sul ponte dove gli automobilisti provenienti dalla Magnana hanno l’obbligo di fermarsi. Questo accade perché gli automobilisti che arrivano dal Piemonte, giunti in località Magnana, per evitare di proseguire lungo la statale 11, svoltano verso via XXV Aprile. Stessa cosa per coloro che arrivano dal senso opposto e vogliono evitare la statale, usando la sp 117. E così nel centro del paese è il caos durante le ore di punta. Lunghe code e rischio per i pedoni.

    La Polizia locale è impegnata quotidianamente nel mettere in sicurezza i passanti, soprattutto i bambini accompagnati che si recano a scuola e devono attraversare il ponte. Una ventina di anni fa le statistiche parlavano di circa duemila auto al giorno che transitavano sul ponte del Naviglio tra le 7 e le 9. Un numero enorme già allora, che oggi è decisamente aumentato. Arrivando a superare i tremila. Cosa fare? La variante, il cui ricorso è stato discusso giovedì, potrà servire? Occorre trovare una strada alternativa, ma pare proprio che sia un problema quasi irrisolvibile.

  • I Ragazzi dell’altro ieri, la compagnia dialettale di Pontenuovo che si esibirà il primo dicembre a Magenta per l’Aicit

    I Ragazzi dell’altro ieri, la compagnia dialettale di Pontenuovo che si esibirà il primo dicembre a Magenta per l’Aicit

    I Ragazzi dell’altro ieri di Pontenuovo. Una compagnia teatrale che sta ottenendo grandi successi e il prossimo primo dicembre proporrà uno spettacolo inedito al Cinemateatronuovo di Magenta a favore di Aicit, l’associazione intervento contro i tumori. Si intitola ‘I misteri di Villa Gaia’ ed è ambientato in una casa di riposo dove la routine quotidiana sarà sconvolta da una serie di eventi e sparizioni. Curiosi di sapere cosa succederà? L’unico modo per scoprirlo è di andare a vedere lo spettacolo il primo dicembre.

    Intanto siamo andati a Pontenuovo a conoscerli nello spazio dell’oratorio dove si ritrovano per le prove. “Siamo nati nel 2015 – spiegano – come compagnia dell’oratorio proponendo piccole cose. E abbiamo continuato scrivendo testi per commedie dialettali molto divertenti. Abbiamo recitato anche al teatro Lirico di Magenta, a Busto Arsizio e, ovviamente nella nostra Pontenuovo”. Ma il bello della compagnia I ragazzi dell’altro ieri è che recitano sempre a scopo benefico. Questa volta per l’Aicit. In passato lo hanno fatto per tante altre associazioni o situazioni che lo richiedevano. Hanno destinato l’incasso per la missione di Maristella Bigogno in Togo, per la Parrocchia di Pontenuovo e per la casa dell’Accoglienza di Magenta.

    Insomma, tanto divertimento e possibilità di aiutare qualcuno. Nel video conosciamo la maggior parte delle attrici e degli attori che compongono la compagnia.

  • Magenta saluta Giulio Calcaterra, il bidello delle scuole Santa Caterina

    Magenta saluta Giulio Calcaterra, il bidello delle scuole Santa Caterina

    Se ne è andato un altro personaggio della Magenta di una volta conosciuto da molti. E’ Giulio Calcaterra, il bidello alle scuole elementari Santa Caterina. Il suo carattere buono è rimasto sempre nei ricordi dei tantissimi bambini che lo hanno conosciuto, così come delle insegnante della scuola magentina.

    Giulio il bidello se ne è andato all’età di 88 anni. I funerali si svolgeranno a Magenta lunedì 27 novembre alle 15.30basilica di San Martino. Non fiori, ma eventuali offerte da devolvere all’Hospice di Abbiategrasso.

  • Tenti sulle strutture chiuse e i paragoni (insostenibili) con Vittuone: “A Magenta chiudiamo in via preventiva, non dopo..”

    Tenti sulle strutture chiuse e i paragoni (insostenibili) con Vittuone: “A Magenta chiudiamo in via preventiva, non dopo..”

    I paragoni tra quanto accade a Magenta e quanto succede a Vittuone non reggono. Lo dice il consigliere di minoranza Enzo Tenti che a Magenta è vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici, in merito al diverso modo di esprimersi in caso di chiusura di una struttura o di una strada.

    “C’è una bella differenza tra chi chiude un edificio per via di un controllo dei vigili del fuoco che hanno riscontrato delle irregolarità – afferma – e chi la chiude in maniera preventiva, come abbiamo fatto a Magenta con via Brocca. A Magenta stiamo facendo dei sopralluoghi per verificare quanto è a norma e quanto non lo è. Una volta ultimati i lavori riapriremo”.

    Tenti non esita ad attaccare la sindaca Laura Bonfadini “Quando eravamo noi al governo del paese abbiamo lavorato pensando alla Vittuone del futuro – aggiunge – E poi i piani si cambiano in base ai tempi. Se hai un Pgt firmato dal sottoscritto e datato 2007 e dopo tanti anni non è stato cambiato, questo vuole dire che era perfetto. Oppure chi è arrivato dopo non ha avuto le capacità di cambiarlo pensando alla Vittuone del futuro”.
    Troppo quello che sta accadendo a Vittuone, secondo il consigliere di centro destra tra teatro, centro sportivo, piscina, bocciodromo. “Una struttura come la piscina non si tiene chiusa – afferma – Si deve trovare il modo per riaprirla, a tutti i costi”.

    Ma c’è un altro dato che secondo Tenti va preso in considerazione e che rischia di pesare sull’amministrazione. Continua sull’onda del paragone con il comune nel quale ricopre l’incarico più prestigioso. “A Magenta approveremo il bilancio entro la fine del mese di dicembre – spiega – Mentre Vittuone non è stata in grado di approvare gli schemi di bilancio che andavano approvati entro il giorno 15 del mese corrente. Questo vuol dire che non riusciranno ad approvare il bilancio entro la fine del mese. Spero di essere smentito, ma temo di avere ragione”.

    Inoltre c’è la questione elezioni. Manca ancora del tempo, ma il centro destra sta già lavorando per arrivare all’appuntamento con una squadra collaudata. “Quello che posso dire con certezza, ad oggi, è che non sarò io il candidato – conclude – stiamo costruendo un team con diversi giovani e anche persone di esperienza. Non sappiamo ancora, ovviamente, chi candideremo. Quello che mi sono prefissato è fare da traghettatore fino all’appuntamento più importante con persone che abbiano voglia di mettersi in gioco per il proprio paese”.

  • Robecco sul Naviglio: autista abbagliato dal sole urta ragazza ferma allo Stop in monopattino

    Robecco sul Naviglio: autista abbagliato dal sole urta ragazza ferma allo Stop in monopattino

    Era ferma con il monopattino allo Stop di via Verdi a Robecco sul Naviglio, all’intersezione con via XXVI Aprile. Quando il conducente di un camioncino, probabilmente abbagliato dal sole, l’ha sfiorata con il cassone facendola cadere. La donna è una 35enne in stato interessante e lamentava dolore alla schiena. E’ giunta sul posto un’ambulanza da Vigevano, la Croce Rossa.

    L’unica a disposizione in quel momento nel territorio che ha impiegato circa 30 minuti per arrivare a Robecco incontrando, lungo il percorso, altri 4 incidenti. La ragazza è stata stabilizzata e trasferita, in codice verde, al pronto soccorso. La Polizia locale di Robecco sul Naviglio ha eseguito i rilievi per chiarire la dinamica.

  • Lunga colonna di fumo nel cielo di Magenta: due auto in fiamme in via Gramsci

    Lunga colonna di fumo nel cielo di Magenta: due auto in fiamme in via Gramsci

    Una lunga colonna di fumo si è levata nel cielo di Magenta nella mattinata di oggi. In via Gramsci, poco distante dal comando della Polizia locale, un’auto era stata avvolta dalle fiamme che avevano attaccato anche il veicolo parcheggiato vicino.

    Sono giunti sul posto i vigili del fuoco e la polizia locale che ha bloccato la strada al passaggio. I vigili del fuoco hanno lavorato per oltre un’ora al fine di domare il rogo. I veicoli sono andati completamente distrutti. Da chiarire le cause dell’incendio.

  • Magenta, continuano i lavori per illuminare la città a Led, compresa la piazza e gli edifici pubblici

    Magenta, continuano i lavori per illuminare la città a Led, compresa la piazza e gli edifici pubblici

    Prosegue l’opera di riqualificazione dell’illuminazione cittadina con passaggio alla tradizionale luce a led. Passaggio che garantirà costi minori per il Comune e anche meno inquinamento luminoso. “Stiamo operando per lavorare su alcune zone della città – ha spiegato il Sindaco Luca Del Gobbo – Tengo anzitutto a precisare una cosa. Può capitare che vi siano alcune zone con le luci che rimangono accese h24. Si tratta di un’operazione che serve per verificare se quella centralina tiene il carico che deve tenere. In ogni caso il Comune paga un canone annuale fisso. Che la luce rimanga accesa o spenta il Comune paga sempre la stessa cifra”.

    Il lavoro viene seguito, in particolare, dall’assessore Enzo Tenti e dall’ing. Alberto Lanati. “Siamo riusciti ad inserire anche piazza Liberazione nel piano di lavoro. – aggiunge Tenti – Su piazza Liberazione per stasera, massimo domani, arrivano i punti luce indicati nel contratto. Mentre quelli esistenti verranno cambiati. Siamo in una situazione dove una grossa fetta del paese è stata fatta, chiaro che l’efficienza sarà garantita quando tutto il lavoro sarà ultimato”. “Il relamping non sarà solo sulle strade, ma anche sugli edifici pubblici – continua – con la primavera del 2024 finiremo tutto, compresa la parte di piazza Liberazione che non era compresa nel piano”. Il Sindaco Del Gobbo ha raccomandato ai magentini di usare i social in maniera adeguata. E di segnalare sempre al numero verde un eventuale problema perché, spesso, i social non vengono visti e il disagio rimane inascoltato. “Siamo poco sotto 4000 punti luce cambiati ed efficientati a led. – ha aggiunto l’ingegner Lanati – Noi ci interfacciamo con Edison quotidianamente sulle richieste dei cittadini in merito a situazioni particolari come le luci accese di giorno per dei test o dei problemi. Altro aspetto importante, come è già stato sottolineato, è che le attività non si concentreranno solo sulle vie e piazza, ma anche sugli edifici pubblici. Siamo disponibili a raccogliere qualsiasi segnalazione e, al termine di tutte queste opere, ci sarà la possibilità per Edison di controllare da remoto il funzionamento o mal funzionamento di qualsiasi punto luce”.

    L’ingegner Ferruccio Arioli, della società Edison Next, ribadisce che, a fronte di un canone fisso il comune di Magenta ha un servizio che include anche la fornitura di energia elettrica. Nel progetto è previsto il telecontrollo e la telegestione di tutti i lampioni.

  • Progetto Magenta su viale Piemonte: “Torni a doppio senso, gli oneri ex Novaceta per sistemare il quartiere”

    Progetto Magenta su viale Piemonte: “Torni a doppio senso, gli oneri ex Novaceta per sistemare il quartiere”

    Perché non ripristinare il tratto di viale Piemonte a Magenta con il doppio senso di marcia dalla rotondina fino a Poontenuovo? Abbiamo incontrato Progetto Magenta con Silvia Minardi, Mario Garbini e Giuseppe Garanzini. Progetto Magenta ha presentato tre osservazioni al documento di piano e una riguarda proprio quell’area. “Anziché usare tutti gli oneri dell’ambito territoriale ex Novaceta in tutta la città, concentriamoli su questa zona. I vantaggi sono evidenti perché il traffico verso Pontenuovo, che oggi è spostato completamente sulla statale 11, tornerebbe su viale Piemonte”.

    Secondo Progetto Magenta sarebbe un vantaggio enorme. L’automobilista, arrivando da Magenta lungo viale Piemonte, non dovrebbe svoltare verso via Boffalora alla piccola rotonda, ma potrebbe proseguire dritto. “Fermo restano che la pista ciclabile per noi rimane fondamentale – continua Minardi – E’ però evidente che in questo tratto c’è un problema che risale al 2009. Lo si risolva pensando, magari, alla nostra osservazione”. Questione parcheggi. Sono tantissime le auto in divieto di sosta in via Galilei, via Galvani, via Monte Grappa, quelle limitrofe alla stazione per intenderci.

    “Per quale motivo il numero di parcheggi previsti è stato ridotto da trecento a cento? – continua – Alcuni residenti escono di casa e si ritrovano le auto di fronte. La nostra osservazione vuole aumentare il numero dei parcheggi. Un intero quartiere è soffocato dalle auto che potrebbero trovare posto se si cambiassero le prescrizioni sull’ambito territoriale della ex Novaceta previsto nel documento di piano”.

  • Pronto soccorso di notte a Magenta, tra decine di accessi e rischio aggressioni per il personale

    Pronto soccorso di notte a Magenta, tra decine di accessi e rischio aggressioni per il personale

    Per comprendere meglio la crisi della sanità lombarda basta trascorrere una notte al pronto soccorso. Un vero e proprio campo di battaglia all’ospedale Fornaroli di Magenta.

    Tra il numero elevato di pazienti che arrivano e le aggressioni verbali, quando non diventano qualcosa di peggio. Capitano dei turni di lavoro dove il numero di pazienti, nell’arco di una nottata, arriva a superare le 40 unità. Ma, coloro che hanno veramente necessità di rivolgersi al reparto d’urgenza, sono una minima parte. Gli altri potrebbero essere tutti, tranquillamente, rinviabili al giorno dopo o al medico curante. Ed è così che le attese diventano interminabili e, coloro che non sono urgenti, trascorrono ore e ore ad aspettare. Se poi aggiungiamo la scarsa disponibilità dei medici curanti comprendiamo come qualche tassello manchi.

    L’apparato organizzativo potrebbe anche funzionare, ma il medico di turno è talvolta costretto a prescrivere esami che, spesso, si rivelano uno spreco. Questa si chiama medicina difensiva. Ovvero, indicare esami non proprio indispensabili perché se poi si sbaglia diagnosi o vengono trascurati alcuni aspetti diventa un problema.

    Si parte dal presupposto che il paziente ha sempre ragione. Pochi giorni fa ad un medico del pronto soccorso del Fornaroli è capitato di visitare una signora che aveva un corpo estraneo in gola. Per l’estrazione del suddetto corpo estraneo si apre una procedura che, inevitabilmente, implica dei costi. Allertare l’ambulanza a disposizione con il personale che ha accompagnato la donna all’ospedale di Legnano dove l’endoscopista reperibile ha proceduto all’estrazione del corpo estraneo. Si investono risorse in un meccanismo che, forse, andrebbe rivisto. C’è poi il grande rischio, per i medici in turno soprattutto notturno, di imbattersi in pazienti che creano problemi. Gli insulti sono tanti, ma per fortuna raramente sfociano in aggressioni fisiche.

    Recentemente ad una dottoressa è capitato di dover soccorrere uno straniero dell’Est Europa preso a bottigliate al volto da un gruppo di nordafricani Si era recato in pronto soccorso con le sue gambe, senza richiedere l’ambulanza. Giunto sul lettino ha iniziato ad ingiuriare la dottoressa contraddicendo ogni sua decisione.

    Morale, 45 minuti per suturare l’orecchio martoriato di quell’uomo per ricevere come ringraziamento una caterva di insulti. Un rischio elevato quello del turno di notte, tanto più che a vigilare c’è soltanto la guardia giurata privata. Con l’aggiunta dei Carabinieri che potrebbero non essere proprio dietro l’angolo in caso di necessità.