Autore: Massimo Moletti

  • Faccia da… Vippi. La prima puntata

    Faccia da… Vippi. La prima puntata

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Anni fa avevo cognato l’acronimo “vib”… Ovvero: “Very important barbon”.
    Tutta Italia da sono famoso ma nessuno lo sa! Quel paese malato di protagonista della storia.

    Ovvero, quelli che prenderebbero il posto pure del morto se il funerale fosse in diretta … Non è colpa dei tempi ma degli animi. Oggi hanno più strumenti per essere in vista.

    Il povero diavolo che commenta il vero importante credendo di portare via la fama o di essere collega o superiore.
    Un problema da fare ridere e che dà lavoro a molti psichiatri per una forma di dissociazione dalla realtà o nuova patologia. Non dormono mai, sentono tutto e vedono solo loro.

    Un popolo di immobili ma con il dono dell’ubiquità e della sapienza…Una Pentecoste laica nelle loro labbra.

    Purtroppo questa sindrome è grave e se hai uno di questi “Vippi” in casa hai una vita d’inferno e di dissociazione. Un bipolarismo totale anche se molto spesso creano questa realtà inventata per sopravvivere alle poche fortune date dalla vita alla loro ruota… Il web molto spesso è l’incontro di persone sole e con difficoltà o di creature inventate nello spirito che si danno appoggio.

    Come gli ubriachi per tornare a casa dove hanno la loro stanza del nulla… La cosa peggiore per un uomo è la presunzione o il sentirsi grande ed arrivato.

    Il problema è quando li incontri e vengono sotto mira …perché in un periodo di flussi liquidi la difficoltà di giudizi o può essere facile. Nel loro tentativo di sminuire e comparsare…

    Potrei fare un trattato dalle forme di persone da evitare e non frequentare…
    Il primo capitolo sono i Vippi… Quelli che non rispondono o ti chiamano come un Sergente Maggiore con il soldato semplice. Quelli che mettono sul petto pure medaglie non vinte ma presunte.

    Fortunatamente il web può fare bloccare o limitare o segnalare alcune forme gravi….di Vippi.
    Ah vi sarete chiesti cosa significa il termine??? Io sono un ragazzo anni ’80 ….ai tempi era faccia da P…..oggi cambierebbe in profilo. Un mix da cui viene fuori: very importante p……
    Un viaggio non finisce al ritorno….copiando il grande Max: li porto a casa con me e ne faccio poesie….finisco sempre a ’90 …..Anni!”.

  • Faccia da ritorno da Napoli. Perchè viaggiare fa bene al cuore e alla mente

    Faccia da ritorno da Napoli. Perchè viaggiare fa bene al cuore e alla mente

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “L’ultimo giorno di un viaggio può fare la vacanza… Nei momenti finali devi tenere l’energia per il colpo decisivo.

    Le mie amiche stanno già preparando la serata e vogliono uscire tardi per riposare un poco di più.
    Io che dalle sei ero già in servizio guardo tg su tg e faccio post su post…
    Si il web ha preso pure me e la città partenopea dovrebbe essere più presente sui social perché di cose belle ne ha tantissime.

    Finalmente si esce a fare colazione in un bar vicino ad una porta medievale stupenda; prendo il baba’ di un kg e proseguiamo il percorso verso San Gennaro alla chiesa dell’Annunciata…per grazia.

    Vorrei pure confessarmi da un frate ma non basterebbe tutto il mese e lascio un’offerta.
    In questi giorni leggevo ogni tanto: limonata cosce aperte …voglio capire il motivo perché è molto sibillino il significato.
    Poi capisco che per non sporcare i pantaloni devi aprire bene le gambe.
    Faccio un video col titolare di una di queste limonate ed esce un tributo a Napoli e a tutti i figli di questa terra andati lontano.

    Ultima tappa a San Gregorio Armeno dove c’è una immensità di tradizione ed arte …
    Tutta questa bellezza però non mi distoglie dal mio amico gabbiano di Capri con cui ho fatto un video … Ad onor del vero ; la canzone il volo del gabbiano non mi esce di mente … Freddy Copertone l’autore; la canto e mi distraggo e per poco non faccio cadere tutte le statuine del presepe.

    La mia socia mi lancio uno sguardo da fucilazione immediata. Certo sono pachidermico ma ero pur distratto da un’idea. In questa città si canta e io canto anzi posto pure video dove canto con gabbiano rimasto senza piume come il mio budget di viaggio…

    Purtroppo siamo agli sgoccioli e il treno è quasi pronto … Intono la canzone è credo in un successo o in chiamata alla neuro…
    Tra venditori di cornetto e numeri faccio saloon per evitarli, ma sbatto contro un venditore di calze; me ne vuole dare da qui all’ eternità… Prima di andare in stazione facciano una pizza in compagnia e via ….

    Il mio gabbiano rimasto senza piume perché volava troppo vicino al fuoco non prende piede ….. Voglio il treno vuoto per dormire fino a Milano dove mi attende pioggia a dirotto. Le mie compagne di viaggio si premuniscono e acquistano due buoni ombrelli…. Parte il treno e viva viva non ha posti esauriti anzi quasi vuoto … Io mi abbandonò al ritorno da pensionato…
    Ma il viaggio è finito quando arrivi.

    Roma ferma il treno e salgono i ragazzi dell’oratorio di Como o provincia.
    Il loro Don nel dare i posti o numeri è un misto tra Mike Bongiorno e Pippo Baudo versione San Remo
    Allora !!! Canto…i ragazzi seduti li avevo intravisti all’andata ….
    Segno del destino…per cui inizio a cantare il volo del gabbiano…. La scolaresca è un ambiente musicale da orchestra e tirano giù parole e musica.
    Come cambia la vita da viaggio di ritorno versione corteo funebre a ritorno dalla gite scolastiche ….
    Non ho più piume sul mio c……le avesse ancora volerei….tutta la carrozza intona la mia canzone !!!
    Beh!!! La cantavo sempre nella mia carriera di cantante…di cover non fortunate. L’importante è il risultato far felici le persone.

    Ecco questa Napoli e il suo ambiente mi hanno portato tanta felicità, allegria e risate.
    Forse anche un po’ di carattere…del Vesuvio….. Volare nel suo cielo blu o maledetto ritorno al freddo e musi lunghi.

    Il viaggio apre la mente e il cuore e fa bene e pazienza se non ho più piume sul mio …
    Sono bruciate in allegria…con autografi ai ragazzi ….. Non pensare mai troppo ai problemi o difficoltà ma canta insieme a me….. Perché Napoli è tutta da visitare e ritornare….
    Perché fa miracoli!”.

  • Se ne è andato Hutch. Il ricordo del ‘biondo’ di quella serie con cui siamo diventati grandi

    Se ne è andato Hutch. Il ricordo del ‘biondo’ di quella serie con cui siamo diventati grandi

    “Lui per tutti noi era; Hutch … Beh mia madre lo pronunciava con slang novarese trecatese ma era il suo idolo ! Le un bell’om brav; perché così veniva ritratto in quella serie l’attore David Soul.

    Un mito che possedeva un curriculum invidiabile e molte apparizioni.
    La serie era degli anni ’70 ma le 4 stagioni furono ripetute con successo negli anni ’80.
    Ad onore del vero in Italia arrivarono agli inizi del decennio frizzante …
    Un telefilm giovane e veloce con molti colpi di scena e ironia.

    Erano due in gamba alla mia maniera …Starsky e lui erano sempre in coppia ..
    Un attore non muore mai perché le sue gesta in festa per noi restano sempre sulla pellicola …
    Finita quella serie magica si è sempre messo come un buon professionista ; attore al servizio del set ..
    Ha fatto pure due puntate della Signora in Giallo …

    Scorrendo i suoi lavori ho notato tante grandi scene e parti ma la sua figura era Hutch il biondo del gruppo …in una serie dove altri prima di lui hanno fatto gli special guest ma non per amicizia ma per meritocrazia…

    Poi è toccato a lui portarsi come un ospite nei film e nelle serie del momento.
    La sua stella brillante per sempre andava ad arricchire e impreziosire i cast di questo o questa serie o film.
    Apro un appoggio polemico l’Italia dovrebbe copiare questa bella abitudine americana dove però il cinema è industria non artigianato locale e colorito.

    La sua vita non era solo cinema aveva anche altri valori e passioni; uno su tutte la musica.
    Ma per noi era sempre Hutch un ruolo fatto col pennello per un attore bello e prestante.

    Era come il papà o la mamma possono fare o diventare ma per noi sono sempre i nostri genitori
    Lui non era nostro affine ne congiunto forse era l’amico bello della mamma e ogni volta che lo vedevi pensavi sempre a una cosa ….Ma lui aveva l’eleganza di un lord in Blue jeans e non faceva capire …

    Quanti bei pomeriggi e sere a tavola con lui e il suo socio.
    Era uno di famiglia perché pranzava o cenava con noi o magari pure la merenda poi passo alla colazione
    Molto spesso mi chiedono perché guardo le repliche di vecchie serie; io rispondo sempre in tre modi
    Primo guardo quello che ho voglia,
    Secondo sono fatte bene e meglio delle moderne,
    Terzo non ho memoria…

    Ma il quarto motivo e nel rivedere o sentire vecchi telefilm della mia infanzia mi ritornano molte sensazioni e ricordo della gioia del essere bambino col panino fatto da mia madre. Il gassosino preso e messo al fresco solo per me e le tante risate e commenti … Queste emozioni porta via o fa ritornare il nostro Hutch … Non chiedere mai quale attore è morto chiedi quale serie è viva nel tuo cuore ….
    E quella serie nel mio animo non finirà mai … Molto spesso vogliamo essere famosi e ricordati da tutti.

    Vedo gente che si atteggia da importare e fenomeno perché vogliono essere ricordati. Hutch è entrato nei nostri sogni senza chiedere nulla o ostentare nulla. L’importante è entrare nel cuore di chi ci vuole bene e lui l’ha fatto

    Ciao Huttttt!!! Come ti pronunciava la mia mamma”.

  • Faccia da Napoli,  il viaggio verso Capri

    Faccia da Napoli, il viaggio verso Capri

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “La colazione è pronta ma può un campione come me che può mangiare di tutto essere tenuto a freno ???

    Scopro con sommo dispiacere che la prima mangiata della giornata non è inclusa e per i giorni seguenti declino l’invito per non mandare in bancarotta il povero alberghetto…

    Si può venire a Napoli senza vedere la statua del Cristo Velato?? Un’opera famosa in tutto il mondo e che ha qualcosa di magico come il resto delle opere.
    Un tour con guida è obbligatorio per vedere le varie bellezze della città e sapere la storia di una città piena di cultura e scambi. Girare a piedi è il modo migliore anche se sono presenti filobus ,bus e tram. La metro è una scarpa di lusso ma tacco 12 non troppo idonea per velocità in piccoli tratti.
    Il problema qui non è dove andare a mangiare ma dove non fermarsi
    Perché farei tratta ogni minuto …

    La via più “in” Toledo è una fiumana di gente immersa in una delle parti dell anno più vive per una città che ha scoperto il suo lato turistico.
    Tra statue di Pulcinella e venditori di cornetti un tizio mi butta addosso il sale …mi basta per condire la pasta. In via dei tribunali troviamo un ristorante con prezzi popolari e spettacolo incorporato dei camerieri ma con venti euro mangiamo e beviamo in tre.

    Però le tappe al grande MC sono obbligatorie dove all’esterno trovi una sfilata di letti da strada.
    Un’altra caratteristica dei commercianti napoletani è l’affabilità che non ho mai avuto neanche dopo due decenni con i miei fornitori. Il lungo mare è uno spettacolo da non perdersi con delle viste magnifiche.

    La piazza del Plebiscito mi fa diventare “influencer” ma il musicista di strada mi fa perdere la voce.
    Un altro passaggio in galleria per vedere l’immensità del gioco di colori e stili. Ma il momento più alto è la visita a Capri; prima di descrivere la città volevo dire che il mare era mosso assai.

    Un lazzaretto sul mare !!! Due errori da non fare; non mangiare e non bere e poi mettetevi dietro …
    Un cagnolino fa la parte di un elefante e il battello veloce; non mi viene il nome tecnico perché ancora sto male … Arriviamo nell’ isola più chic del mondo e io bacio il terreno.

    Una scalata per arrivare in piazzetta; devo confessarmi al ritorno e fare ammenda.
    Ho la barba di sei giorni e voglio trovare un barbiere… lo trovo in un angolo di lusso ma è occupato e le mie socie di viaggio vanno a fare la spesa in un ipermercato; ma pensavamo di avere dietro una squadra di rugby a digiuno da mesi …

    Riesco a fare la barba: sarò un caso più unico che raro infatti il proprietario mi saluta come avesse fatto un record alle figlie della pensione .
    Ogni angolo dell’isola è mitico e io faccio amicizia con un gabbiano che mi fa fare un video mitico.
    Per fare il secondo mi cade il cesto provviste e un gabbiano versione “Bud Spencer” divora tutto quello che trova.

    Arriviamo agli sgoccioli e chiedo all’ufficio info dove partono i bus per il porto ma al sentire del prezzo vado giù in discesa come il miglior … Chiappucci !!!
    L’uomo delle info vede la rasatura e capisce che ho trovato il barbiere ; ne avrà sentite tante ma questa da storie è da prima lista.

    Ritorno con metro in albergo ma ci impieghi più a fare le scale per scendere e salire che per il viaggio.
    La zona della stazione e strade limitrofe sembrano zone di città di altri continenti con pochi esercenti classici napoletani. Un salumerie ci spiega i suoi prodotti come parlasse dei suoi figli.

    Un grande cuore possiede questa città come il portiere di notte che ci lascia in sala colazioni a ripassare la storia con la socia più giovane. Prima dell’ultimo giorno metto giù queste righe.
    In attesa del terzo e ultimo capitolo.

    Non chiedere e non credere mai se è bella Napoli, vai a vederla per vedere la tua parte di partenopeo!”.

  • In viaggio a Capodanno col Duca. Cerano-Napoli il primo atto

    In viaggio a Capodanno col Duca. Cerano-Napoli il primo atto

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Squadra che vince non si cambia o si rischia una sonora sconfitta.
    Mai cambiare un mister in corsa .. Questa è la città giusta per queste sane regole basilari
    Il viaggio inizia all’improvviso dopo la cena di Capodanno …

    Il bello del web è pure questo in mani giuste può creare un grande connubio
    Il tris; mamma e figlia più ospite fa di questo viaggio quasi una gita .. Il treno parte da Milano dopo aver accumulato tanto ritardo e spero già nel rimborso ; dopo trenta minuti scatta e basta compilare il format sul sito …immediato!

    Però il treno è sempre il treno; Freccia Rossa fa un recupero pazzesco e arriva solo con dieci minuti …Certo in meno di cinque ore da Milano a Napoli è il segno che questo Paese non ha solo lamentele…
    La stazione di Napoli è un crocevia di razze e costumi e pietanze culinarie.
    Certo i fast food ed etnici sono arrivati anche qui ma hanno vita secondaria.
    Una città dai mille volti e luoghi; dovrebbe darsi una ripulita anche se non ho visto nemmeno un topo…
    Bellissimi i tram e bus ma il primo ha un clacson con raglio d’asino …

    Vedi e poi muori??? Beh stavo male e pensavo di confermare il detto. Ma una pizza in una piazzetta caratteristica mi porta a chiedere cos’erano le pietanze che mangiavo prima.

    Secondo la passata di pomodoro che miracolo fa…
    Una città che dovrebbe diventare più social e Instagram perché ha angoli bellissimi e monumenti eccezionali…Non posso non andare alla chiesa di San Gennaro in una città dove il sacro si mischia col culto di sua Maestà il pallone: Diego Armando Maradona.

    Il terzo scudetto non ha scalfito il mito e le effige del Dio Argentino non sono mai seconde a nessuno
    Certo i santini dell’impresa ci sono ma il grande Lui non si può spodestare ..
    La pavimentazione in certi punti è perfetta e nel quartiere spagnolo sfrecciano con motorini versione pullman scolastico.
    Le chiese sono un bellissimo sguardo in una città che era e rimane una capitale.
    Sicuramente del mangiare bene; pure le paste e pasticcini sono da ricordo del palato per chiedersi al nord cosa sono quelle cose da plagio…

    Il Maschio Angioino è imperioso e spero venga tutto ripulito ma la città ha mille spazi e forse molti monumenti non hanno il giusto spazio scenico, ma il teatro San Carlo è un’opera da non perdere.
    Mi tuffo in galleria e credo di essere tornato a Milano; il fast food sotto e la posta …ricordo di un incontro tra lusso e popolo.

    La giornata finisce avendo una ragazzina al seguito, sempre all’americana.. cibo veloce ma una pizza a portafoglio me la gusto assai!!!
    Un unico neo oltre la pulizia è certe vie traverse in cui meglio non addentrarsi con due belle donne se non si è dei Texas Ranger, ma tranne un po’ di ansia non abbiamo rischiato nulla …

    Vicino alla stazione oltre a un fast food multiplo ci sono molti alberghi economici uno sopra l’altro dove rischi di sbagliare anche l’entrata… La mia camera è vicina (anzi dentro) la sala colazioni ed è ora di andare”.

  • Faccia da scontrino, i tempi del Burghy e i musi lunghi con l’euro

    Faccia da scontrino, i tempi del Burghy e i musi lunghi con l’euro

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Una cosa bella del web è che puoi condividere i ricordi e rivedere icone o piccole cose e oggetti che hanno fatto epoca. Ritrovo uno scontrino datato 1989 periodo d’oro prima della caduta dei paninari.

    I fast food stavano prendendo piede e il loro cibo veloce era un obiettivo di tutti i giovani
    Basta con pasta e riso e lunghe cerimonie …un hamburger e una coca nel nuovo contenitore di plastica e cannuccia…
    Burghy era un prodotto tutto italiano con cibo americano poi col tempo assorbito dalla multinazionale americana.. Ma era presente anche il realtà più piccole.

    Quello storico era piazza San Babila, ma il più ambito era sotto la Galleria dove con poche lire potevi godere gli spazi dell’immenso esser vivi..
    I giovani si vogliono sempre sentire grandi; capelli col gel e vestiti griffati o quasi si assaporava l’ebbrezza di una patatina e coca con hamburger …
    Riguardo ancora quello scontrino come un oggetto divino. Conto totale 3.000 lire, 1.700
    –per il panino e 2.000 per la coca grande
    Ovvero, 1 euro e 50 centesimi …il profumo per noi giovani dal buon tabaccaio l’avevo pagato 3.650 lire ovvero, 1 euro e 80 su per giù…
    Oggi mi chiedo cosa puoi fare con quelle cifre…. Massimo un caffè al banco o una brioches vuota …

    Non ho mai navigato nell’oro ma oggi pure i menu fast food sono arrivati alle stelle.
    Vecchio gioco da 20 anni ti do uno ma voglio 2…

    I soldi incassati sono aumentati??? La gran parte degli italiani non credo se la passi bene e il divario tra ricchi e poveri per assurdo era meno pesante nell’epoca dell’immagine e capitalistica …
    Forse, non hanno fatto bene i conti o forse li hanno fatti fin troppo bene
    Resta il fatto del carovita impazzito.. Molti dicono che senza moneta unica andava peggio…certo detti a uno che ha fame sembra quasi una presa da sotto.

    Forse, abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità ma oggi viviamo molto al di sotto. Mia mamma non gradiva la mia frequentazione nei locali di cibo veloce ma forse consentivano a noi di sentirci signori con poco.
    Ma resta un fatto che dal fast food si poteva uscire da questa bella realtà comunitaria no… Quando da un posto non posso uscire pena sciagure e carestie e male assoluto non è forse più democrazia ..
    Forse accendiamo ogni post di ricordi per riavviare un passato che non c è più e non tornerà più…
    Ma se a qualcuno conveniva quella realtà becera!!! Non converrà a qualcuno questi presenti illuminati…

    Non ascoltare mai chi ti dice di non essere felice e di preoccuparti del futuro…Non fare troppo affidamento sul futuro. Prima che vivi a rimpiangere il passato!”.

  • Faccia da TV anni 80/90: quando il piccolo schermo ci faceva sognare e stare insieme

    Faccia da TV anni 80/90: quando il piccolo schermo ci faceva sognare e stare insieme

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore in questi giorni festivi sono andato a trovare amici. Solito pranzo natalizio ma tutti con lo smartphone in mano a fotografare ogni momento
    Una inflazione di Like o Post ma soprattutto momenti…

    Stufo di vedere gente che si gonfiava per mi piace o vedere sul telefono la “mafia locale dei cuoricini” ho preso pausa per passeggiare e veder di pensare….
    Vado a trovare un vecchio conoscente ancora con la TV accesa e il settimanale dei programmi.
    Ritrovo una collezione di carta immensa e rivedo su quelle ingiallite pagine tutta la mia infanzia, adolescenza e giovinezza del tempo che fu del “tubo catodico” …di quando eravamo solo spettatori a vedere e forse imparare…

    Anni ’80 e ’90 quante ore davanti al piccolo schermo… in molti casi non più di 25 pollici …
    Tra i pranzi e serate sul divano ma anche nello spazio della cucina o in cameretta…
    Ero solito vedere la seconda parte del Tenente Colombo in camera dei miei magari con mio papà o mamma o tutti e due, a loro non piaceva ma avevano gioia ad avermi vicino …
    Perché la TV ha la forma di un camino dove il calore delle frequenze scaldava i cuori e lo spirito
    Quella tv dopo le 22:30 riscaldava anche qualche impulso ma era un fuoco tenuto per pochi …

    Non solo Colpo grosso…sulla tele sette: per ridere la chiamavano tele tette!!! Ma altre tv gloriose locali o secondarie dove le nostre dita ci portavano digitando sul telecomando.

    Una rivoluzione quel piccolo aggeggio: dovevo sempre alzarmi io per girare il canale… Poi lo zapping e l’aumento dell’offerta a scapito della qualità.

    Milioni di persone nelle case vedeva la stessa cosa per poi retwettare dal vivo il giorno dopo.
    Ufficio, scuola, bar e ogni luogo dove c’era assembramento o unione … La TV univa nel bene e nel male..per momenti di gioia e tristezza e piccante…
    Non si litigava in tv o si ostentava l’emozione. C’era una certa scena semplice anche se il pubblico voleva partecipare sentirsi pronto per entrare nel mondo della TV.

    Nighrmare in un episodio fa entrare una ragazza in tv questo era il sogno di tante persone fino a poco tempo fa … Successo e fama; ricchi e famosi…senza capire l’importanza di una professione…
    La tv con il nuovo millennio impose i reality dove bastava essere presenti e litigare e creare congiure.

    Oggi la tv fa litigare per poter ricommentare sul web e accostare un commento… La tv fa male!!! Quante volte ho sentito questo ritornello da chic…
    Dalla padelle alla brace, ma non vedi però la stessa foga invasata di strappo di vesti per una situazione peggiore ma con più posizioni da occupare. Noi entravano nei programmi dei giovani e loro entravano nei nostri programmi oggi chiusi in camera senza connessioni parentali…

    Tiri su un perfetto /a estranea senza sapere nulla tranne qualche video che ti mette sotto il naso per fare capire che sei ormai old style..

    Ognuno è convinto di avere il proprio pubblico!!! Tutti con lo smartphone in mano questo è il Natale
    Come tutte le tecnologie vengono usate da tutti e male per lo più .. Senza filtri, scenografia e copione quello che viene viene..
    La vecchia e cara tv era mitica: i nostri cartoni e telefilm, i nostri orari…molto spesso pure troppo ferrei. Le nostre corse per vedere la puntata seguente e le sere in silenzio con gli spasmi del Colpo grosso in tv …
    Molte reti non ci sono più ma sono rimaste nei nostri cuori. Non ho la tv !!!?? Questa battuta l’ho sentita tante volte da gente del settore; si vede era la mia risposta.
    Un problema della tv degli ultimi anni è stato farla fare da chi non la amava e conosceva.
    Rendendola sempre più simile al web …
    Ma in questa giornata a vedere tutte le pagine e spettacolo; vedere quanto ho vissuto attaccato a quello schermo
    Quanti artisti sono passati magari senza avere fama e soldi come influencer di oggi mi fa pensare che era anche tanto sacrificio e lavoro.
    Un prodotto d’immagine e audio oggi assente con lo standard telefonino…

    Una cosa però mi fa rallegrare; le repliche e you tube. Non si potrà tornare indietro ma rivivere ricordi che i nostri figli tra anni non avranno mai.

    La morale? Mai rimpiangere la vecchia tv mai fare vecchia tv ma andare a vederla su you tube”.

    (*Nella foto in evidenza un’immagine storica di una copia di TV Sorrisi e Canzoni del 1989… un’altra epoca rispetto ad oggi. Un altro mondo…)

  • Non è Natale… ‘Senza una poltrona per due”

    Non è Natale… ‘Senza una poltrona per due”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “La prima volta che ho visto in TV : “Una poltrona per due” , andavo alle superiori. Era la fine degli anni ’80 e quel film estivo americano veniva trasmesso dalle rampanti reti berlusconiane.

    Era il primo anno delle scuole fuori paese e la città di Novara mi sembrava immensa. Era una vigilia di Natale e con un mio amico eravamo andati a prendere una pizza dallo storico pizzaiolo Peppino.
    Asporto per poi consumare a casa la fumante pietanza.

    Erano anni in cui fast food ed etnici non avevano ancora invaso le nostre tavole.
    I centri commerciali erano ancora un miraggio e le multisale un aspetto solo della città di Milano.
    La TV era ancora in analogico e dominava incontrastata con i pochi canali nazionali e la moltitudine di reti locali.
    Era la prima volta che vedevo la pellicola e restai incuriosito a vedere l’ascensore sociale salire e scendere in versioni diverse.
    Il finale un riscatto e rivincita e sconfitta degli oppressori e onnipotenti.
    Era solo un film ?? O un sogno ?? Uno spaccato degli anni ’80 ???

    Era la voglia di poter diventare qualcuno dalla sera alla mattina. Ma nessuno fa nulla per niente !! E dietro ad un gesto c’è sempre un interesse. Il bene vince sempre.

    Sono passati più di ’30 anni da quella sera fredda con pizza e Pepsi cola, ma ancora oggi come tutti gli anni mi siedo davanti alla TV e seguo a memoria il film.

    Solo un anno è saltata la proiezione ma noi pubblico nostalgico e fedele abbiamo inondato di lettere e telefonate Mediaset per riavere la nostra storia.
    Le tradizioni si cambiano o rinascono ma quando diventano usi e consumi sono difficili da togliere come consuetudini. Sono nato gruppi facebook e social diversi.

    Il web usato in versione positiva può tirare fuori il meglio dei nostri ricordi. Anni ’90 e in ogni sera facevo un resoconto dell’annata.
    Molte persone non potranno vedere perché passate a miglior vita.
    La forza ancora viva della TV è creare eventi da inserire da sponsor per la gola profonda dei commenti e tweet ..
    Molte persone sono come i film; non hanno bisogno di premi o recensioni di parrucconi e intellettuali per restare nella memoria e nel cuore dei telespettatori.

    Anni 2000 la telefonia non è più fissa ma mobile poi passata dalla rete fissa fino alla libertà assoluta del web e smartphone.
    Sono stato presente come ogni anno come sempre per rivedere il gioco della vita che due ricchissimi ed annoiati vogliono fare sulla pelle di due persone.

    La gente che ti abbandona perché non sei più potente e il popolo che ti osanna perché sei diventato importante. La ragazza che prima ti adorava ti schifa e quella che non ti saluta a perché aveva schifo si infila nel tuo letto.
    La poltrona per due siamo noi che però troppo spesso vogliamo una poltrona fissa e immobile solo per uno.

    Noi che vogliamo vedere il nostro amico ricco, bello e vincere con donna perfetta andare alla mensa dei poveri…

    Noi vogliamo il salto di qualità e la ricchezza per poter vantarci e andare perfetti al ristorante …
    Molto spesso bisogna tornare alla semplicità …

    Una pizza in compagnia di un amico fidato e fedele. La pizza non era per due perché ognuno aveva la sua senza commenti.

    Passano gli anni e cambiano le abitudini i telefoni e le macchine ma la poltrona resta sempre per due…
    Perché in quella sera torno sempre a quella sera con quel sapore di 4 formaggi euforica.
    Forse perché era una serata semplice ed improvvisata.
    E come tutte le cose più belle non hanno un grande schema.

    Non chiedere mai perché guardi tutti gli anni una “Poltrona per due” …non chiedere mai alla poltrona per due di cambiare. Forse la bellezza che quel film ricomprende tutti i nostri sogni e ricordi che ci fanno stare bene. Sarà effimero ma piace.-

  • Cerano: faccia di Natale con la Virtus Mulino

    Cerano: faccia di Natale con la Virtus Mulino

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Avendo fatto più cene finte per spot di Natale mi sembra di rivivere un set!!
    La cena prima di Natale è un appuntamento; odiato, amato e aspettato da tutti…
    Lavoro, associazioni e circoli e amici tutti nel tuffo di questa tradizione che vive sempre di buone iniziative Scambio di dono o regalo ma tanti auguri e felice anno nuovo.

    Una squadra di calcio alla cena del bambino tira le somme di metà campionato. La Virtus Mulino Cerano ha molto anzi moltissimo per essere unita e felice.
    Il mister Angelo Rimola ex calciatore (pure padre e nonno giocavano pallone nelle gloriose squadre del paese ).

    Il canuto presidente Rag. Ferrari Angelo ha in mano un buon gruppo plasmato col tempo ed esperienza…
    Ma la cena fa sempre venire in mente ricordi, passioni e persone nuove e vecchie purtroppo qualcuno non c è più ma il suo nome è stampato nei cuori di tutti.

    Rivedere questi giocatori a cui molti non azzecca nè pronuncia nè cadenza è come ripercorrere le serate fatte in allegria.

    Scuola, oratorio e sport e assicurazioni tutti si ritrovano in un momento di convivialità e gioia.
    Oltre al mister e al presidente come non ricordare il segretario Simone Pizzamiglio sempre presente e vicino al gruppo.

    Gli storici consiglieri: Bezzan Claudio, Corrado Cassani e l’antologico Pierino Rosestolato che ha visto tutti i cambi di vestito del pallone del paese del Beato Pacifico.

    Ma una società è fatta di tante persone che sacrificano magari la loro famiglia per un’altra grande famiglia anche se la loro duttilità e altruismo li rende sempre aperti a tutti
    Il direttore tecnico Antonini fa un discorso dove elogia la crescita del gruppo da questa estate fino ai giorni attuali.

    In un mondo sempre più virtuale e social un ritrovo dove le persone possono incontrarsi e scambiare idee e parole vale ancora molto.

    Il campo comunale Bellotti di cerano è sempre stato un punto di riferimento per ogni giovane e bambino ma pure per le persone adulte.

    Nel momento attuale ha ancora un enorme ruolo sociale di sviluppo e intenti. Quanti ragazzi sono passati dal campo…il pallone era l’unico divertimento nel campetto adiacente al campo dei grandi guardati come idoli da emulare e raggiungere.

    Oggi vedere tutte queste giovani vite sul campo e a tavola mi fa capire che il tempo è passato bene perché fino a quando gira e rotola un pallone ci sarà sempre l’emozione.

    I ragazzi restano a cantare il loro inno di fedeltà ai colori giallo neri ma la cena è finita e vista l’euforia contagiosa non sarà di certo l’ultima.

    E quasi mezza notte e con il tavolo faccio a botte e saluto i giocatori.
    Verso l’una piombo in sonno come un bambino e bisogno dei tempi dove giocano al campo con il mister odierno e altri coetanei…

    Mai saltare una cena di associazione non sarà mai un cena andata nel pallone ma che ti lascia un emozione!”

  • Faccia da Ferragni atto terzo. Anche i ricchi piangono?

    Faccia da Ferragni atto terzo. Anche i ricchi piangono?

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Negli anni ’80 avevano Albano e Romina come coppia dello spettacolo è che coppia; hanno regalato mitici Festival e ottime canzoni.. Nostalgia canaglia …una vera felicità tenere il loro passo.
    La popolarità passava da radio, tv e settimanali.
    Nella terza e ultima puntata voglio parlare dei soldi e a tempo di cosa …Come va chiedeva Albano; tutto ok.
    Sarebbe una affermazione ma può esser pure una domanda. Anche i ricchi piangono era una storica telenovela anni ’80.
    Io però vorrei fare una domanda; anche i ricchi piangono ?

    La bella Chiara con quel maglione parco, ma ha fatto una vendita astronomica.
    Un milione di euro suona come un milione di dollari nel telefilm cult: Dallas.
    La gente nei telefilm e tv ci perdeva i pomeriggi poi i mariti pure me sere … Vi ricordate le vendite tv o il Postal market; uso la testa. Quanti hanno dato bollette pesanti con 144.

    Il popolo è bue o pecora cambia solo il pastore. Dopo San Remo 1986 aumentarono le vendite di giubbotti di jeans…Ramazzotti adesso tu.

    C’era però sempre un filtro: giornale, radio e tv dovevi passare da una redazione o caro direttore
    Oggi tutti noi possiamo interagire e creare.

    I social media e internet stanno prendendo sempre più piede e la raccolta pubblicitaria sta superando la TV.

    Tutti noi abbiano tentato di fare gli Youtuber, influencer e Tiktoker…in attesa della novità.
    Berlusconi diceva tre cose; l’Italia è un Paese da terza media e fatta pure male.

    Agli italiani piace guardare la TV. Ma ancor piace andare in TV.
    Il Web ti porta, meglio fare i video con un ring light Il mondo in casa??? No. Porta te nel mondo o ti fa credere!!! Di essere importante.

    La TV ti fa sentire un numero ma il Web ti conta. Pensavano tutti che con un telefono e un cavalletto da 19 euro saremmo diventati tutti ricchi
    Sdraiati sul divano o letto… Senza avere nessuna qualità o tutte le qualità.

    Dal “Grande Fratello” a oggi la qualità del famoso è diventata nascosta o troppo esposta. Il tema è che in pochi fanno i soldi col web e in pochissimi diventano; Chiara Ferragni. Perché ci sono investimenti e uno staff degno della migliore TV.

    Un giorno ho fatto un casting per un filmato di un You tuber; lavoravano per lui otto persone…

    Quindi puoi avere più like di me ma per esser Re …ne devi mangiare di seguaci.

    Le tre domande di oggi sono; perderà i suoi followers ???
    Nascerà una nuova Ferragni
    Siamo scemi noi ???
    Credo che una cosa sarebbe da dire; mai chieder se un ricco piange, ma chiedere perché ride ed è soddisfatto il povero.
    Da Al Bano e Romina quante canzoni da cantare e film …

    La domanda: riderà o piangerà ma Chiara cosa ci lascerà?
    Cosa resterà di questi anni di influencer?”.