Autore: Arabella Biscaro

  • Raffaella Mastaglia, impegno e caparbietà di una bambina diventata avvocato e Cavaliere della Repubblica

    Raffaella Mastaglia, impegno e caparbietà di una bambina diventata avvocato e Cavaliere della Repubblica

    “Non immaginavo un’emozione così forte. Nei vari momenti della mia vita ho avuto la fortuna di vivere diverse esperienze importanti e avere grosse soddisfazioni, ma mai come per questa onorificenza, che ha un grosso peso, un grosso significato per me”, racconta la magentina Raffaella Mastaglia, avvocato del foro di Milano, che il 19 ottobre tramite la Prefettura, nella cornice della sala Puccini del Conservatorio di Milano ha ricevuto dalle mani di Enzo Tenti, vicesindaco di Magenta, la pergamena attestante il Cavalierato. Presenti le più alte cariche tra cui quella del Prefetto Renato Saccone, il Questore Giuseppe Petronzi, il vicepresidente di città metropolitana Francesco Vassallo e il vicepresidente del consiglio comunale di Milano Angelo Turco.
    Impegno, caparbietà e determinazione la caratterizzano fin da quando era bambina: “Fare qualcosa per gli altri, non solo legato all’ambito professionale, è da sempre il mio modo di contribuire alla società, fatta di persone. Io sto bene facendo del bene, la gratitudine che ricevo è la cosa più appagante”.

    E questo impegno, sotto diverse forme, dura da oltre vent’anni: “ci sono stati anni di impegno e sacrifici e delusioni, ma la tenacia mi ha aiutato ad andare avanti”. Avvocato attento alle persone fragili, ex presidente del Rotary (2019-2020), consigliere della Pro Loco, tra i numerosi progetti sostenuti, ad esempio, c’è quello nelle scuole di Boffalora legato alla prevenzione, con uno screening gratuito alla vista per i bambini di classe prima primaria, e in questo periodo si aggiunge per le scuole corbettesi un incontro per sensibilizzare alla violenza di genere.

    “Mi è rimasto nel cuore un lavoro di due anni per il centro diurno dell’associazione La Quercia che si trova a Cerello. Il centro è stato costruito presso la vecchia scuola del paese con una sovvenzione mondiale della Rotary Foundation con la partecipazione del gruppo Olona Rotary di cui il Rotary Club Magenta fa parte; sono state allestite sale per la ginnastica, una ciclofficina, laboratori di cucina”.
    Solare e concreta nella sua efficienza, dice chi la conosce. Raffaella Mastaglia è amministratore unico delle farmacie comunali di Corbetta dal 2020,oggi Gescor srl E non riguarda più solo le farmacie ma anche la gestione e l’amministrazione di asili nido trasporto scolastico e altri servizi, “una data che non si può dimenticare perché coincide con l’inizio della pandemia; è stata una grande sfida quella della farmacia aperta h24, portata avanti con una grande squadra, in prima linea nel periodo Covid, la farmacia come hub, centro vaccinale e l’idea dell’infermiere a domicilio”.

    “Sono sempre stata una bambina entusiasta della vita. Considero la mia vita bellissima non perché ho realizzato i miei sogni, ma perché ho cercato di vivere al meglio le occasioni che mi si sono prospettate. Questo è l’insegnamento dei miei genitori e dei miei nonni: dai sempre uno sguardo all’altro accanto a te”.

    L’onorificenza è stata istituita con la Legge 3 marzo 1951 n.178. Da oltre settant’anni è destinato a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari”.
    Per l’avvocato magentino valore aggiunto per il riconoscimento è stato l’attaccamento al territorio. “Mi piace molto il mio territorio. Il mio luogo del cuore? La casa dei nonni a Magenta”.
    E quale sarà la prossima tappa? “Non so se sia un pregio o un difetto , ma io non mi fermo mai; per me ogni punto di arrivo è un nuovo punto di partenza e io mio motto è: ‘Il sorriso non lo perder mai, qualunque cosa ti accada’”.

  • L’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha premiato gli iscritti a 50, 60 e 70 anni dalla laurea

    L’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha premiato gli iscritti a 50, 60 e 70 anni dalla laurea

    Circa trecento i medici della provincia di Milano che a Palazzo Castiglioni in Corso Venezia hanno ricevuto l’attestazione, tra i quali undici per i settant’anni di laurea. Tanti hanno i capelli bianchi, altri d’argento; alcuni per andare a ricevere il premio si sono aiutati con un bastone. In tutti l’emozione è forte, perché qualcuno ha rivisto un collega dopo anni, qualcun altro un compagno di studi dopo tanti decenni.
    In questa speciale atmosfera si è svolta la consegna di targhe ed attestati dalle mani del Presidente dell’Ordine, dott. Roberto Carlo Rossi, il quale nel ringraziare gli anziani colleghi per la dedizione, ha ricordato che alcuni sono stati insegnanti suoi e di altri colleghi.

    Diversi anche i medici del nostro territorio tra cui Alberto Garbini, specialista in Chirurgia Generale e in Chirurgia Pediatrica negli ospedali di Magenta e Abbiategrasso.
    E Oscar Pinaroli, medico condotto di Cassinetta di Lugagnano e odontoiatra (nella foto con la moglie), una passione per la medicina ricevuta dal padre Abelardo veterinario durante la guerra e tramandata al figlio Matteo radiologo all’Ospedale Fornaroli di Magenta.

    A spiccare per la sua esperienza nazionale ed internazionale il professor Giuseppe Scotti, primario di Neuroradiologia, già Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia e poi Rettore dell’Università Vita-Salute San Raffaele.

    Nel giorno della celebrazione di San Luca Evangelista, Patrono dei Medici, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano ha organizzato poi per le 18 presso la Chiesa di Santa Maria degli Angeli in piazza Sant’Angelo, 2 una cerimonia per l’assegnazione del Premio Anzalone (figura prestigiosa del mondo medico e sindacale milanese e vittima del terrorismo negli anni Settanta), un riconoscimento a Medici Chirurghi, Odontoiatri e Istituzioni medico sanitarie che nell’ambito della propria attività professionale abbiano dato lustro alla comunità medica e odontoiatrica ambrosiana.
    Ricerca di qualità e impegno per i ‘fragili’, ecco i medici premiati dall’Ordine di Milano. Rossi: “Facciamo emergere il lavoro silenzioso”. Migliori interpetri dei valori promulgati da Anzalone sono stati quest’anno tre medici: Andrea Abate e Ludovico Furlan, premiati per l’importante contributo allo sviluppo della ricerca con studi scientifici, innovativi e originali, pubblicati su riviste internazionali prestigiose, e Laura Rancilio, cui è stato riconosciuto l’impegno sociale e civile a favore dei più vulnerabili, tenuti a margine dalla collettività.

  • Opa: “Ci siamo anche noi nel mondo della ristorazione e degli eventi”

    Opa: “Ci siamo anche noi nel mondo della ristorazione e degli eventi”

    La tradizionale carbonara resta come una quattro stagioni e per il menù di OPA food & beer è tempo di pensare all’autunno.

    Il nuovo TG Imprese di TN è entrato in un mondo particolare a Parabiago, quello dove il food & beer e la musica sono di casa.

    Ruggero Mazzoli, titolare di OPA food & beer Ristopub Parabiago ha da poco festeggiato il suo primo anno di attività, convinto che il cliente scelga tutto, perché la sua filosofia è: “Vivi il locale come vuoi viverlo”. Anche facendo musica dal vivo.

  • Aicit e la lotta al tumore al seno il 19 e 21 ottobre

    Aicit e la lotta al tumore al seno il 19 e 21 ottobre

    Con SaluteDonna e SaluteUomo, per la Giornata mondiale della lotta al tumore al seno il 19 ottobre, Aicit-associazione intervento contro i tumori di Magenta, ha organizzato diversi appuntamenti a Casa Giacobbe.

    Giovedì sarà dedicata all’informazione e all’ incontro con i volontari di Aicit; sabato 21 in casa Giacobbe la giornata intera sarà dedicata a “Ci prendiamo cura della tua salute” con il make-up terapeutico per le donne in cura oncologica, Nordic walking e l’incontro con il nutrizionista e le visite senologiche con la dottoressa Laura Balzarotti (informazioni e prenotazioni al 346 35 67 197 il martedì dalle 16 alle 18 e il mercoledì dalle 10 alle 12).

    L’intervista al dott. Daniele Bolzonella, presidente di Aicit.

  • Il packaging intelligente che rispetta l’ambiente

    Il packaging intelligente che rispetta l’ambiente

    “Rispettiamo l’ambiente conoscendo il prodotto che si acquista”, è il primo evento che coinvolge direttamente, da venerdì 13 a domenica 15 ottobre, presso Villa Resta Mari a Vittuone, realtà rappresentative di tutta la filiera produttiva, dalla materia prima al consumatore.

    Dal 13 al 15 ottobre a Villa Resta Mari si parlerà di importanti temi come il rispetto dell’ambiente, il riciclo, la sicurezza, la tracciabilità, la riduzione dello spreco alimentare e la trasparenza delle informazioni sul prodotto che rappresenta l’espressione pratica dell’attenzione al consumatore.
    Il tutto alla luce di nuove soluzioni tecnologiche: al centro, infatti, c’è la App Inquadrami e la sua piattaforma, messa a punto da Primigena Group e dal partner R.P.G.
    Luigi Stelluto, Ceo di Primigena Group e ideatore dell’evento, sottolinea “l’importanza della trasversalità di Inquadrami: dal sistema per comunicare dal brand al consumatore fino ad evitare la contraffazione dei prodotti. Il packaging intelligente, infatti, diventa per il consumatore direttamente sul proprio smartphone un mezzo di informazione che si trasforma in buone abitudini che possono sostenete l’ambiente”.

    Nella tre giorni si parlerà anche di garanzia di autenticità, spesa intelligente, riduzione dello spreco alimentare, con l’integrazione del codice univoco, come spiega ancora il Ceo Stelluto: “L’evento rappresenta un’opportunità per Aziende, Istituzioni e cittadini di conoscere nuove soluzioni tecnologiche emergenti nel campo della gestione produttiva e post vendita, come la tecnologia di identificazione automatica digitale Digimarc integrata in Inquadrami”.
    “Siamo lieti di presentare le diverse esperienze delle Aziende italiane e internazionali che abbiamo coinvolto, consapevoli dell’importanza di una corretta informazione, che può diventare anche stimolo o riflessione per le realtà del territorio”, conclude Stelluto. Ad essere interessato è tutto il territorio, perché i relatori incontreranno le Aziende venerdì 13 ottobre (anche in diretta Streaming) per illustrare la propria esperienza; Scuole, Enti e Istituzioni saranno coinvolti sabato 14; mentre domenica 15 il percorso informativo e culturale sarà dedicato ai Cittadini. Ci saranno inoltre cinque i collegamenti internazionali da Slovenia, Inghilterra, Stati Uniti Vietnam e Messico.

    “Rispettiamo l’ambiente conoscendo il prodotto che si acquista” è organizzato da Primigena Group in collaborazione con le associazioni L’Avventura di Conoscere, Mondo Disabile e La Musica nel Cuore, e la partecipazione di numerosi partner: Artimestieri Coop Sociale Onlus, Attix Srl – RE Wind, Brady Italia Srl, Easy Rfid, Fiorini Packaging, HP, Lady Plastik Srl, PackStyle Srl, Solutioo Srl.
    Il programma dettagliato dei tre giorni a Villa Resta Mari è sul link dell’evento

    www.primigenagroup.com/it/evento al quale si può confermare la propria partecipazione.

  • Questa sera alle 18,30 diretta social per ‘L’arcipelago in città’, il nuovo romanzo di Antonella Enrica Gramone

    Questa sera alle 18,30 diretta social per ‘L’arcipelago in città’, il nuovo romanzo di Antonella Enrica Gramone

    “Se un uomo si sceglie una famiglia, non è più un’isola ma un arcipelago”, dice l’autrice parlando della storia di un sarto figiano trasferitosi a Milano.

    NOVARA – Nella settimana di festeggiamenti dedicati all’indipendenza delle isole Fiji dalla Corona Britannica (10 ottobre 1970), Antonella Enrica Gramone pubblica il suo nuovo romanzo ‘L’arcipelago in città’ (casa editrice ExCogita di Luciana Bianciardi) dedicato alle Fiji e ispirato ad un viaggio nelle isole della Polinesia. L’11 ottobre sera ci sarà una diretta sui suoi canali social (FaceBook pagina e profilo antonellaenricagramone e Instagram @lettricedinuvole) in compagnia di Marco Celada, viaggiatore, astrologo e fisico cibernetico.

    “Viaggiare non è solo pensare e vivere il dove, ma anche il come porsi nei confronti del luogo e di chi si incontra. Le Fiji sono un arcipelago che mi è rimasto nel cuore per le sue persone, i colori, la filosofia”, spiega Antonella Enrica Gramone.

    Ma da dove arriva questa sensibilità per le storie lontane? “L’estero è sempre stato il mio mondo. E scrivere è tornare a casa, un ritorno pieno di emozione per la profondità che i pensieri con la scrittura riescono a raggiungere. ‘L’arcipelago in città’ è una storia che stimola le persone a riflettere, un romanzo ‘del noi’, sul positivo confronto”. È la storia di un sarto e della sua bottega di via Paolo Sarpi (la Milano dei creativi e degli arrivati), in un intrecciarsi di vite che grazie a lui riscoprono il valore del tempo, dell’amicizia e della natura. Faliero, ad esempio, è il ragazzino di città, figlio di divorziati, attaccato al computer e che scopre in Bula un nuovo domani perché lo aiuta ad esprimere la sua creatività.


    “La cultura figiana è improntata allo share and care (cura e condivisione), al racconto/dialogo, a una nozione più sostenibile del tempo con il Fiji time. Nella vita quotidiana il momento della cava, bevanda estratta da una radice e che ha un significato simbolico forte, è molto importante perché va bevuta con buone intenzioni, in un contenitore particolare. Ogni mese, inoltre, è legato a particolari momenti agricoli o di pesca, ad elementi della natura”, aggiunge l’autrice.

    Vincitrice del premio Chatwin 2021 per la narrativa di viaggio, Antonella Enrica Gramone ha ottenuto con questo romanzo il premio letterario Rotary Bormio Contea 2022. Dopo gli studi a Oxford, il lavoro a Londra e a Budapest, l’appassionata viaggiatrice abita oggi tra Milano e Novara, la sua città d’origine.

    La presentazione fisica del libro è prevista, invece, per il 17 ottobre alle 18:30 da oTTo spazio eventi e bistrot in via Paolo Sarpi 10 a Milano.

  • “Il colore dei diritti” non è solo Battaglia di Magenta: la mostra di Anpi ricorda i tanti fatti, personaggi e cambiamenti del 1859

    “Il colore dei diritti” non è solo Battaglia di Magenta: la mostra di Anpi ricorda i tanti fatti, personaggi e cambiamenti del 1859

    In occasione delle iniziative per la rassegna “Magenta e il suo colore” la sezione Anpi di magenta partecipa come partner del programma dell’amministrazione comunale nell’ambito culturale storico con una mostra che parla dei diritti.

    MAGENTA – Sarà inaugurata la sera del 10 ottobre alle ore 21 presso la Sala Consiliare “Mariangela Basile” di via Fornaroli 30, la mostra “Il colore dei diritti”, a cura di Anpi Magenta con opera di Giovanni Sesia. Tra i relatori l’artista e il professor Emilio Florio: un lavoro impegnativo che è stato anche ricerca storica e che ha portato alla realizzazione una decina di tavole.
    Anpi Magenta ha aderito al Programma dell’Amministrazione Comunale su “Magenta e il suo colore” proponendo alla cittadinanza una mostra che richiama il contesto storico del 1859, non solo europeo, ma i valori e i principi che in quel periodo avevano preso forma con la Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del cittadino del 1789. Quell’anno infatti accaddero episodi di conquista e affermazione di molti principi che facevano riferimento alla Rivoluzione Francese.

    Politica, leggi, economia, società, sono molti gli ambiti che hanno risentito dell’influsso della trasformazione in atto. Primo fra tutti, la guerra d’indipendenza italiana, dal 27 aprile al 12 luglio 1859, che determinò la successiva e più incisiva fase del Risorgimento, al termine della quale si ebbe la formazione del Regno d’Italia (1861). John Brown, attivista statunitense, fautore dell’abolizionismo della schiavitù, venne arrestato ed impiccato nel dicembre 1859. Il saggio di Stuart Mill “Trattato sulla libertà” diede vita al Radicalismo democratico. La pubblicazione “Per la critica dell’economia politica” di Karl Marx ispirò la nascita del movimento socialista.
    E ancora nel 1859: l’affermazione dell’istruzione elementare obbligatoria si diffuse proprio in quegli anni nella maggior parte dei Paesi e in Italia con la legge Casati. L’affermazione della libertà di stampa, con la nascita di alcuni giornali sui quali prese voce il dibattito politico. Cadono le barriere doganali tra gli staterelli italiani, si espande l’imprenditoria, nascono nuove imprese e si materializzavano distinzioni sociali sempre più forti. Si estende il Movimento del femminismo, come desiderio di cambiamento; durante questo periodo del Risorgimento molte donne tennero salotti letterari che diffusero le idee riformatrici. Emerge il movimento omosessuale, ma limitato ad alcune personalità e forme embrionali di associazionismo. Si estendono i principi di tolleranza e rispetto delle diverse religioni e verranno sanciti i diritti delle minoranze.
    La mostra è un’occasione di riflessione storica e attuale, considerate le ultime vicende internazionali; rimarrà esposta al piano terra della Biblioteca comunale a partire dalle ore 11:00 di martedì 10 fino alle ore 14:00 di sabato 14 ottobre durante gli orari di apertura della Biblioteca.

  • Per continuare a sognare: le spose di Lady Anna scelgono il dual dress

    Per continuare a sognare: le spose di Lady Anna scelgono il dual dress

    Nella recente fashion week milanese sono stati numerosi i look da sposa in passerella, ma scegliere l’abito per il giorno del sì resta un vero e proprio viaggio, che emoziona sempre.

    E allora come riconoscere quello giusto, quando le vip ultimamente ne cambiano due o addirittura tre? Come scegliere il modello che riesca a vestire la propria personalità ma che sappia al contempo valorizzare la fisicità?
    Anna Ragusa ha un’esperienza pluridecennale nel settore sposa, prima come produttrice e da tempo come creatrice: “L’abito tradizionale si trasforma accompagnando la sposa dalla cerimonia al party”.

    Questo è possibile grazie ad un accorgimento che piace molto. “È la proposta del dual dress, il doppio abito, ovvero parti di abito che si possono staccare dopo la cerimonia, come una sopragonna lunga o vaporosa, dei manicotti, una manica più coprente”.

    Le possibilità sono quindi diverse per la cerimonia che richiede un rigore maggiore e “poi la sposa sfoggia un abito più aderente quando inizia la festa un abito che esalta di più la sua femminilità e dunque la sposa non cambia l’abito ma è l’abito che si trasforma accompagnando la sposa durante tutta la giornata”.

    Se l’abito da sposa giusto è quello che si sceglie con il cuore, è vero anche che un occhio va dato anche alla praticità: “Questa modalità scelta da spose di tutte le età e resa possibile grazie all’attenta sartoria che ci contraddistingue”, sottolinea Anna Ragusa dal suo atelier Lady Anna di Sedriano tra una prova e l’altra alle spose dell’autunno.

    È tempo invece di scegliere per le spose del 2024 tra abiti fluidi e drappeggiati, pizzi e tulle ricamati l’abito giusto – o gli abiti giusti, ad esempio proprio con il dual dress – per il giorno più importante.

  • La XVI esima edizione della Maratona per realizzare i sogni dei bambini: sabato 30 settembre le “Stelle di Lorenzo” alla Fagiana

    La XVI esima edizione della Maratona per realizzare i sogni dei bambini: sabato 30 settembre le “Stelle di Lorenzo” alla Fagiana

    “Un desiderio esaudito non porta al bambino gravemente malato solamente un momento di gioia e spensieratezza, significa percepire che nulla è impossibile”.
    Forza bambini, vi aspettiamo numerosi per una bella corsa in compagnia!

    MAGENTA – Si correrà sabato 30 settembre alle ore 10,30 nel parco del Ticino località La Fagiana, la XVI maratona “ 3 Km. di Solidarietà”, organizzata dalle “Stelle di Lorenzo”, associazione che opera sul territorio nazionale dal 2004 esaudendo desideri di bambini dai 6 ai 16 anni sotto prolungato trattamento medico. Perché la solidarietà è un punto di partenza per aprirsi agli altri e costruire nuove realtà.
    L’iniziativa, a partecipazione gratuita, è patrocinata dal Comune di Magenta e riservata ai bambini delle classi quarte e quinte della scuola primaria, con ritrovo presso il posteggio della Fagiana.
    L’entusiasmo degli organizzatori è immancabile: “Sarà per i bambini un momento di divertimento, ma soprattutto un momento di condivisione tra coloro che rappresentano il futuro – dice sorridente Tiziana Macchi, presidente delle Stelle di Lorenzo – sono un inno alla vita e vanno incoraggiati a nutrirsi e a respirare aria e ideali di solidarietà, oltre a guadagnarsi una meritata merenda ed una coppa”.
    Una maratona in miniatura ma con tutti gli ingredienti e, inoltre, i partecipanti “condivideranno la propria fatica come se fosse un’alleanza terapeutica, un’amicizia tra bambini e contribuiranno a vivere un momento umano di amore e condivisione che riguarda tutti”.
    Il modulo di partecipazione è stato distribuito nelle scuole, ma per chi decidesse all’ultimo di partecipare, l’invito è quello di arrivare almeno venti minuti prima della partenza con i genitori.
    Un desiderio esaudito non porta al bambino gravemente malato solamente un momento di gioia e spensieratezza, significa percepire che nulla è impossibile. Si sviluppa magicamente un’energia positiva per contrastare la malattia, cercare di guarire e ritrovare la gioia della vita, condizione fondamentale per affrontare al meglio le terapie mediche.
    Per informazioni: info@lestelledilorenzo.com
    Forza bambini! Partecipate numerosi!

  • “Archeologia del lavoro”, quando gli spazi ormai silenziosi parlano del nostro passato

    “Archeologia del lavoro”, quando gli spazi ormai silenziosi parlano del nostro passato

    Una madonnina in mezzo ai telai è il simbolo dell’interessante mostra fotografica allestita in piazza Vittorio Veneto 12.

    MAGENTA – Rimarranno esposte fino al 20 ottobre presso l’Agenzia Generali Italia B&P Assicuratori, a Magenta, in Piazza Vittorio Veneto 12 le opere di “Archeologia del Lavoro. Spazi, Ambienti, Manufatti”, il racconto di un percorso nel recente passato fatto di industria spesso nelle città. Un mondo ormai perduto ma testimoniato da questi ritratti dei luoghi. La mostra è stata patrocinata dal Comune di Magenta, dalla Pro loco e dall’Università del Magentino in collaborazione con l’Archivio Fotografico Italiano.

    All’inaugurazione della mostra fotografica, nata dall’idea di uno dei soci dell’Agenzia Generali appassionato d’arte, Roberto Parolini, erano presenti numerosi cittadini e le istituzioni. Per l’assessore al Welfare, Scuole ed educazione Giampiero Chiodini è “un momento di eccellenza per la città; l’arte è un bene prezioso e dedicare spazi come questo alla cultura rappresenta un’occasione, un arricchimento per la città. E quando due mondi, seppur diversi come quello assicurativo e fotografico, si uniscono si deve dare tutto l’appoggio possibile”.
    Il curatore della mostra è Claudio Argentiero che ha sottolineato che il ruolo dell’Archivio Fotografico Italiano è quello di “cercare di recuperare, proteggere e pubblicare foto storiche ma anche di seguire i progetti di documentazione rispetto al passato”.
    “Questa mostra rappresenta una novità per il nostro territorio – ha commentato Virginia Bonasegale, presidente dell’Università del Magentino -; sarebbe bello continuare questo genere di iniziative che rappresentano una testimonianza di quello che è stato e anche se dicono che la fotografia sia destinata a scomparire, per ora cerchiamo di valorizzare quest’arte e chi la promuove”.
    Presenti anche gli autori delle fotografie, Silvia Lagostina, Stefano Barattini e Roberto Venegoni, oltre al noto pittore Giovanni Sesia che usa la foto per le sue sperimentazioni e come base dei suoi lavori: “La foto per me rappresenta la parte oggettiva del mio imminente lavoro (anche se non si può attribuire alla fotografia un puro valore oggettivo), la parte tecnica su cui inserire con il pennello la parte più emotiva. A guardare queste foto si sente quasi il silenzio di quei luoghi ritratti, che presuppone un’attività meccanica e umana che c’è stata e che ora non c’è più”.
    Argentiero si è inoltre soffermato sulla scelta dell’architettura industriale che apre mondi quasi ormai lontani oggi: infatti, “sono luoghi inaccessibili e le fotografie in mostra presentano un racconto poetico di una società industriale e post industriale, sono documenti che raccontano i vissuti delle persone e testimoniano, attraverso l’architettura, anche l’attenzione data all’aspetto estetico dei luoghi. Al contempo stimola una riflessione sui luoghi abbandonati, sulla riconversione, sul rispetto dell’ambiente, sulla nuova architettura e sugli spazi abitati. La foto – conclude – stimola le amministrazioni a curare il patrimonio”.
    Sarà possibile visitare la mostra negli orari di apertura dell’agenzia: dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 19.00, da lunedì a venerdì.