Autore: Redazione Online

  • Malpensa compie 75 anni, “adesso è ora di battezzarla”

    Malpensa compie 75 anni, “adesso è ora di battezzarla”

    “Sono passati 75 anni dall’apertura dell’aeroporto di Malpensa al traffico commerciale e 25 dall’inaugurazione del Terminal 1. Direi che e’ un lasso di tempo sufficiente per “battezzare” lo scalo. Ci permettiamo di richiedere al sindaco di Milano, Beppe Sala, di rimuovere questa manchevolezza scegliendo una buona volta il nome da assegnare”. Per Marco Reguzzoni, presidente dell’Associazione politica I Repubblicani e inventore del Museo Volandia, la ricorrenza del 21 novembre 1948 e’ l’occasione per sollecitare una scelta.

    Cosi’ ha scritto una lettera aperta al primo cittadino milanese: “Sala potrebbe consultarsi con il presidente regionale Attilio Fontana e con il ministro Matteo Salvini per prendere una decisione. Personalmente vedrei bene il nome di Giovanni Caproni, sia per la storia aeronautica e imprenditoriale che rappresenta, sia perche’ il primo aereo a decollare nel 1910 sull’allora campo di aviazione fu il suo Caproni 1. Ma naturalmente anche altre personalita’ avrebbero titolo: serve solo decidere”.

    LA CRONISTORIA
    Il primo atterraggio di quadrimotore si ebbe nel 1948 e la cascina Malpensa venne denominata “aeroporto città di Busto Arsizio”. Il 2 febbraio 1950 alla presenza dell’ambasciatore statunitense in Italia avvenne il primo collegamento diretto con New York. I voli annuali nel 1948 superavano le migliaia e tra lo stesso anno ed il 1952 operavano sull’aeroporto ogni giorno una decina di compagnie straniere oltre ad Alitalia e LAI.

    Nel 1952 il Comune di Milano entra nella società dell’aeroporto di Busto fino ad assumerne progressivamente il controllo.

    La difficoltà principale era legata all’ubicazione dello scalo aeroportuale in quanto si trova ad una distanza da Milano di 45 chilometri.

    Ci furono dei piani dedicati alla costituzione di un raccordo di collegamento, anche ferroviario, tra Malpensa e Milano città che però rimasero solo sulla carta.

    La criticità della situazione viene superata intorno al 1962 con la costruzione dell’autostrada Milano-Varese.

    Nel 1960, con l’apertura della nuova pista di Linate, tutti i voli nazionali ed europei allora operanti sullo scalo di Malpensa vennero trasferiti all’aeroporto di Milano-Linate, nonostante le resistenze di Alitalia; Malpensa si ridusse a essere l’aeroporto intercontinentale di Milano e del nord Italia, con voli per il Nord e Sud America.

    Nel 1965, comunque, Malpensa aveva la pista più lunga d’Europa (3915 metri) e venne dotata di un impianto luminoso di avvicinamento.

    Nel 1970 viene accolto il primo Jumbo jet (Boeing 747) di Alitalia.

    Nel corso degli anni vengono proposti ed approvati alcuni piani di ampliamento della stazione aeroportuale e studiati dei piani di riduzione dell’inquinamento per ridurre l’impatto ambientale.

    L’aeroporto detiene il record per numero di passeggeri dell’anno 2007, stimato intorno ai 24 milioni.

    In vista dell’esposizione mondiale Milano Expo 2015 l’aeroporto di Malpensa viene sottoposto a lavori di ristrutturazione, ampliamento ed abbellimento con la creazione di piazza del lusso.

    Nel 2015 vince il premio Best European airport.

  • L’80% delle imprese in Lombardia prevede un 2023 in utile Bankitalia: diminuisce spesa per investimenti, stabile nel 2024

    L’80% delle imprese in Lombardia prevede un 2023 in utile Bankitalia: diminuisce spesa per investimenti, stabile nel 2024

    E’ quanto emerge dal consueto aggiornamento congiunturale sulla Lombardia da parte della Banca d’Italia in cui le imprese confermano, peraltro, la diminuzione della spesa per investimenti quest’anno, che rimarrebbe stabile nel 2024.

    L’aggiornamento conferma poi per il primo semestre un aumento del prodotto dell’1,3% più che dimezzato rispetto al 3,1% nel 2022. La crescita acquisita nell’anno sarebbe dello 0,6 per cento (0,7 per cento a livello nazionale).

    L’indicatore Regiocoin-Lombardia, che aveva anticipato l’indebolimento della congiuntura già nella seconda metà del 2022, si è stabilizzato.

    Nell’industria, l’attività ha registrato un forte rallentamento dovuto alla debolezza della domanda, interna ed estera. La produzione ha ristagnato (0,5% nei primi nove mesi del 2023 sul periodo corrispondente). Nel settore delle costruzioni è proseguita la fase espansiva e le previsioni a breve termine rimangono positive.

    Le condizioni nel mercato del lavoro si sono mantenute favorevoli. Gli occupati sono cresciuti dell’1,5 per cento nel primo semestre, soprattutto nelle posizioni a tempo indeterminato, e il tasso di disoccupazione è sceso su valori inferiori a quelli del 2019 (4,4 per cento nella media del primo semestre)

  • Città metropolitana di Milano: 50.000 euro per le province di Forli-Cesena e Ravenna

    Città metropolitana di Milano: 50.000 euro per le province di Forli-Cesena e Ravenna

    La Città metropolitana di Milano non è rimasta indifferente a tutto ciò e, fin da subito, si è unita allo sforzo per aiutare i territori colpiti da questa emergenza.

    Adesso anche nella fase di ricostruzione del territorio romagnolo la vicinanza e la solidarietà di Palazzo Isimbardi non sono venute meno, il consiglio metropolitano ha infatti deliberato delle misure a sostegno delle amministrazioni provinciali di Forli-Cesena e Ravenna.

    Saranno 50mila euro in conto capitale quelle che verranno divise tra i due Enti e destinate per contribuire alla realizzazione di infrastrutture (stradali o scolastiche) nei luoghi più danneggiati. Un anticipo verrà erogato entro fine anno, la parte rimanente nei primi mesi del 2024.

    Così commenta il vice sindaco Francesco Vassallo: “Si tratta di un piccolo gesto di vicinanza e solidarietà istituzionale che è stato molto apprezzato dai presidenti delle due province. Purtroppo si tratta di una goccia nel mare, servono immediatamente risorse da parte del Governo per chiudere la fase emergenziale e avviare la ricostruzione delle infrastrutture viarie, degli edifici pubblici e privati, alle opere di difesa idraulica e alla rete dei servizi essenziali”.

    Aggiunge il consigliere delegato al bilancio Dario Veneroni: “Nonostante le difficoltà siamo riusciti a mettere in campo alcune risorse per aiutare le due Province romagnole più colpite. E’ un piccolo contributo per ribadire la centralità degli Enti Locali che costituiscono la pietra angolare su cui costruire una convivenza capace di costruire una prospettiva di solidarietà e di crescita comune”.

  • Novara Green:  sabato 25 novembre “Guardare indietro per sognare avanti”

    Novara Green: sabato 25 novembre “Guardare indietro per sognare avanti”

    Mentre la città si interroga sul suo futuro sotto moltissimi aspetti che vanno da una riprogettazione della mobilità sino al nuovo piano regolatore, Novara Green ha invitato l’architetto paesaggista Francesco Bosco a ripercorrere le tappe fondamentali della nascita e dello sviluppo dell’infrastruttura verde di Novara.

    L’obiettivo dell’incontro va però molto oltre la condivisione di un resoconto storico: in una città in cui il consumo di suolo continua a crescere, è fondamentale ragionare sul futuro dando il giusto peso e la giusta importanza all’ambiente, anche come strumento per affrontare le conseguenze del cambiamento climatico.

    “È bello raccontare che Novara ospita una strada come viale Turati, la cui costruzione risale al 1780 e che è registrato come uno dei primi viali pubblici d’Italia”, dichiara Fabrizio Cerri, presidente di Novara Green. “Oggi però conoscere la storia passata del verde in città è importante soprattutto per capirne le dinamiche di sviluppo e identificare sia le scelte più efficaci sia gli errori commessi. Disporre di queste informazioni e analisi significa avere più strumenti a disposizione per progettare il futuro green della città e valutare le scelte pubbliche che verranno fatte. I dati attuali non sono rassicuranti. Secondo la nuova edizione dello studio Ecosistema Urbano di Legambiente appena pubblicata, Novara ha un tasso di motorizzazione (numero di auto per 100 abitanti) pari a 63,3 vetture per abitante. La stessa metrica applicata agli alberi ci dice che Novara ha 34 alberi ogni 100 abitanti. Quasi il doppio. I numeri parlano da soli”.

    Su Novara Green
    Novara Green è un’associazione di volontariato che, dal 2017, si impegna in modo regolare a svolgere iniziative che rendono la città di Novara un luogo più sostenibile. Per Novara Green l’ambientalismo è fatto anche di piccoli gesti di attenzione all’ambiente e di cura del bene pubblico. Un impegno a cui tutti i cittadini che hanno voglia di riportare bellezza e pulizia nella città, possono contribuire.

    www.novaragreen.it

  • Industria farmaceutica. A Rodano, Olon inaugura il suo nuovo centro di ricerca e sviluppo

    Industria farmaceutica. A Rodano, Olon inaugura il suo nuovo centro di ricerca e sviluppo

    “Siamo leader mondiali nella produzione di principi attivi per l’industria farmaceutica»: la multinazionale italiana produce 300 principi attivi destinati a oltre 5mila specialità farmaceutiche vendute nei cinque continenti”.

    Investimento di 10 milioni di euro, 50 nuovi posti di lavoro tra ricerca e sviluppo e servizi collegati. Sono i principali numeri annunciati oggi da Olon, in occasione dell’inaugurazione del nuovo Centro di ricerca e sviluppo nella sede dell’impianto industriale e quartier generale della società a Rodano, in provincia di Milano.

    Destinato a rafforzare, costituendone il fulcro, il network globale di ricerca dell’azienda, che vede altri 7 centri analoghi dislocati negli 11 insediamenti produttivi in Italia, Spagna, Usa e India, sarà dedicato principalmente, secondo una strategia di diversificazione delle competenze e tecnologie applicate, allo sviluppo di principi attivi (API) farmaceutici per i mercati della produzione conto terzi (Contract Development and Manufacturing Organization) e generici.

    Il nuovo hub rappresenta un’espansione in termini di persone, di competenze e di capacità, con l’obiettivo di potenziare fortemente il know how necessario a sviluppare nuove molecole e innovative vie di sintesi, a realizzarne più rapidamente le scale up e i processi di tech transfer sia da clienti ai siti produttivi di Olon che transfer interni da un sito all’altro; infine a raggiungere livelli più competitivi di standard di process safety, la qualità costante dei prodotti e la garanzia di business continuity.

    Il centro avrà differenti aree, ognuna dedicata a uno specifico campo di applicazione. L’hub prevedrà un laboratorio per la process safety e lo studio di scale up e transfer di processi; ci sarà poi un’area di analytical R&D, che espanderà le competenze per lo sviluppo di nuovi metodi analitici a supporto dello sviluppo di nuovi prodotti e per garantire elevati livelli di qualità fin dalle fasi di early stage, infine un laboratorio di process development con gruppi di lavoro dedicati allo sviluppo di processi avanzati. Tutte le competenze saranno interconnesse e integrate tra loro, in base a un modello di scambio continuo, non solo all’interno del nuovo hub ma anche con gli altri centri di R&D Olon dislocati a livello globale.

    Con questa espansione, Olon porta a oltre 350 le persone impiegate nella ricerca nel mondo, pari al 15 per cento degli oltre 2.300 dipendenti. «L’obiettivo che stiamo perseguendo con il nuovo Centro ricerca a Rodano è di creare laboratori con team di lavoro focalizzati su nuove tecnologie, o nuove applicazioni tecnologiche, per sviluppare processi innovativi e altamente sostenibili alla produzione industriale», ha spiegato Giorgio Bertolini, Vice President R&D di Olon.

    «In particolare, ci stiamo focalizzando sull’introduzione della continuous manufacturing, della biocatalisi e della photochemistry. Molti dei nostri progetti di ricerca vengono realizzati in partnership con le più prestigiose Università italiane e straniere, con cui abbiamo in corso collaborazioni consolidate destinate, grazie a partire da oggi, a rafforzarsi ulteriormente», ha aggiunto.

    «Congratulazioni ad Olon per l’inaugurazione del nuovo centro di ricerca e sviluppo, un traguardo che andrà a incrementare ulteriormente la sua leadership mondiale nella produzione di principi attivi farmaceutici – ha dichiarato Alessandro Spada, Presidente di Assolombarda -. L’innovazione è un grande driver di crescita per l’azienda, così come lo è l’investimento in formazione grazie ai numerosi progetti che porta avanti con università, scuole e ITS.
    Questi elementi fanno di Olon un’eccellenza a livello internazionale e sono testimonianza della capacità e competitività della nostra industria, capace di raggiungere grandi risultati in termini di PIL. Si tratta di un patrimonio da preservare. La politica, a tutti i livelli, deve fare la sua parte in questa partita, facilitando la creazione e lo sviluppo d’impresa, agevolando gli investimenti privati e garantendo un quadro di norme e leggi organico, stabile e chiaro. Questi ingredienti sono fondamentali per far crescere le nostre imprese e valorizzare la forza del modello industriale che trascina il Paese».

    Nel 2023, il fatturato dell’azienda supererà i 600 milioni di euro, con investimenti in ricerca dell’ordine dei 30 milioni di euro nel 2022, per sviluppare e produrre 300 principi attivi impiegati in quasi 5mila specialità medicinali disponibili in tutto il mondo. «Siamo tra i leader mondiali nella produzione di principi attivi per l’industria farmaceutica. Un’azienda italiana con i più elevati standard di qualità, sicurezza e affidabilità a livello mondiale, con quartier generale in Italia, ma a vocazione internazionale», ha detto Paolo Tubertini, CEO di Olon.

    Il Gruppo ha un’impronta fortemente globale, con un network di 11 stabilimenti produttivi e svariati uffici commerciali dislocati in Europa, Asia, US. «Due degli 11 plant sono centri biotecnologici in cui produciamo principi attivi attraverso i più avanzati processi di biomanufacturing. I nostri partner sono le principali aziende farmaceutiche a livello mondiale, ma anche medie e piccole aziende a elevato contenuto innovativo. In questi anni, grazie alle acquisizioni, siamo cresciuti notevolmente e intendiamo continuare a espanderci», ha concluso.

  • Da Regione Lombardia 77 milioni per sostenere l’occupazione delle persone con disabilità

    Da Regione Lombardia 77 milioni per sostenere l’occupazione delle persone con disabilità

    Ammontano a 77 milioni di euro le risorse che Regione Lombardia mette in campo per il biennio 2024-2025 a favore dell’occupazione per le persone con disabilità. Con una delibera approvata dalla Giunta, su proposta dell’assessora regionale all’Istruzione, formazione e lavoro, Simona Tironi, sono stati approvati i criteri per il riparto del fondo e i programmi di inserimento socio-lavorativo.”Con questo provvedimento – afferma Tironi – Regione Lombardia prosegue il lavoro iniziato con il Comitato Disabili, accogliendo tutte le richieste che sono emerse durante gli incontri. Il sostegno all’occupazione delle persone con disabilità costituisce un obiettivo prioritario di Regione Lombardia: lo stiamo perseguendo stanziando 77 milioni di euro per il prossimo biennio e investendo nella formazione e nelle politiche attive al lavoro.

    Inoltre – prosegue l’assessore – abbiamo previsto anche l’attivazione di tavoli tecnici di confronto: Dote impresa, isole formative e Dote lavoro, a supporto dell’attività del Comitato disabili”.Il 63% del Fondo, pari a 48,5 milioni di euro, sarà destinato – si legge in una nota di Palazzo Lombardia – al finanziamento delle politiche attive, attraverso i Piani provinciali e da azioni a gestione integrata tra Regione e ‘Collocamenti mirati’ per l’inserimento dei lavoratori con disabilità. Il 7% del Fondo pari a 5,4 milioni di euro sarà destinato ad attività di programmazione, gestione, monitoraggio, valutazione, supporto e sostegno alla rete degli operatori accreditati. Il 30% del Fondo, pari a 23,1 milioni di euro sarà destinato alle attività di inclusione scolastica della persona con disabilità nell’ambito del sistema regionale di Istruzione e formazione professionale: accompagnamento tramite lo strumento dote nel percorso di istruzione e formazione professionale della persona con disabilità senza lavoro e per chi ha ridotte capacità lavorative e opera in situazione di difficoltà.”Obiettivo prioritario della nuova programmazione – specifica l’assessore Tironi – sarà quello di uniformare su tutto il territorio regionale le misure attivate con le risorse del fondo, continuando a mantenere alti standard di qualità”.

    Per l’azione Dote Lavoro – Persone con disabilità, avverrà la pubblicazione – prosegue la nota – di uno schema unico per omogeneizzare e sistematizzare le procedure, aggiornando i servizi, i costi standard e permettendo un coordinamento tra la Dote Unica Lavoro Disabili e le altre politiche attive rivolte all’inserimento lavorativo dei disabili. Saranno elaborati standard qualitativi anche per l’azione ‘Dote Valutazione del potenziale’ finora considerata parte della ‘Dote Lavoro-persone con disabilità’, in modo che possa essere applicata in modo uguale da tutti i ‘Collocamenti mirati’ e destinata ai nuovi iscritti alle liste della legge 68/99.Sarà valorizzata l’azione ‘Alternanza Scuola-Lavoro’, il cui nome tecnico è cambiato in Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento).È previsto un accompagnamento degli studenti con disabilità in tutte le fasi del processo di avvicinamento nel mondo del lavoro: durante il percorso scolastico, in fase di uscita dal sistema scolastico e nel momento della ricerca del lavoro.

    Inoltre, sarà possibile attivare programmi di formazione anche per il personale docente delle scuole coinvolte nei progetti.Tra le novità principali, la possibilità di ampliare la partecipazione a soggetti con età superiore ai 29 anni per i progetti dedicati – si legge ancora – all’accompagnamento al lavoro delle persone con disabilità dello spettro autistico, fino ad oggi dedicati ai giovani tra i 16 e 29 anni. Tale azione nella nuova programmazione non sarà più considerata sperimentale, ma inserita come azione da attivate in tutti i territori.È prevista una nuova azione che permetta l’attivazione di un Servizio di interpretariato nel Linguaggio dei segni (Lis) a supporto di tutte le misure a sostegno dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.Sono state poi introdotte alcune modifiche puntuali alle Dote impresa per renderla più efficace e fruibile: come l’aumento degli incentivi per le assunzioni e i rimborsi delle indennità di tirocinio, l’introduzione di nuove modalità di erogazione dei servizi formazione per le imprese e le cooperative di tipo B (finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate), e la semplificazione di alcune procedure.

  • Disabilità e lavoro: dalla Regione arrivano 77 milioni di euro per l’inserimento socio lavorativo

    Disabilità e lavoro: dalla Regione arrivano 77 milioni di euro per l’inserimento socio lavorativo

    Con una delibera approvata dalla Giunta, su proposta dell’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e lavoro Simona Tironi, sono stati approvati i criteri per il riparto del fondo e i programmi di inserimento socio lavorativo.

    ACCOLTE TUTTE LE RICHIESTE – “Con questo provvedimento – afferma l’assessore Tironi – Regione Lombardia prosegue il lavoro iniziato con il Comitato Disabili, accogliendo tutte le richieste che sono emerse durante gli incontri. Il sostegno all’occupazione delle persone con disabilità costituisce un obiettivo prioritario di Regione Lombardia: lo stiamo perseguendo stanziando 77 milioni di euro per il prossimo biennio e investendo nella formazione e nelle politiche attive al lavoro. Inoltre – prosegue l’assessore – abbiamo previsto anche l’attivazione di tavoli tecnici di confronto: Dote impresa, isole formative e Dote lavoro, a supporto dell’attività del Comitato disabili”.

    Il 63% del Fondo, pari a 48,5 milioni di euro sarà destinato al finanziamento delle politiche attive, attraverso i Piani provinciali e da azioni a gestione integrata tra Regione e ‘Collocamenti Mirati’ per l’inserimento dei lavoratori con disabilità.

    Il 7% del Fondo pari a 5,4 milioni di euro sarà destinato ad attività di programmazione, gestione, monitoraggio, valutazione, supporto e sostegno alla rete degli operatori accreditati.

    Il 30% del Fondo, pari a 23,1 milioni di euro sarà destinato alle attività di inclusione scolastica della persona con disabilità nell’ambito del sistema regionale di Istruzione e formazione professionale: accompagnamento tramite lo strumento dote nel percorso di istruzione e formazione professionale della persona con disabilità senza lavoro e per chi ha ridotte capacità lavorative e opera in situazione di difficoltà.

    “Obiettivo prioritario della nuova programmazione – specifica l’assessore Tironi – sarà quello di uniformare su tutto il territorio regionale le misure attivate con le risorse del fondo, continuando a mantenere alti standard di qualità”.

    LE NOVITÀ – Per l’azione Dote Lavoro – Persone con Disabilità, avverrà la pubblicazione di uno schema unico per omogeneizzare e sistematizzare le procedure, aggiornando i servizi, i costi standard e permettendo un coordinamento tra la Dote Unica Lavoro Disabili e le altre politiche attive rivolte all’inserimento lavorativo dei disabili.

    Saranno elaborati standard qualitativi anche per l’azione ‘Dote Valutazione del Potenziale’ finora considerata parte della ‘Dote Lavoro-persone con Disabilità’, in modo che possa essere applicata in modo uguale da tutti i Collocamenti Mirati e destinata ai nuovi iscritti alle liste della L. 68/99.

    ACCOMPAGNARE GLI STUDENTI AL LAVORO – Sarà valorizzata l’azione ‘Alternanza Scuola-Lavoro’, il cui nome tecnico è cambiato in PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento).

    È previsto un accompagnamento degli studenti con disabilità in tutte le fasi del processo di avvicinamento nel mondo del lavoro: durante il percorso scolastico, in fase di uscita dal sistema scolastico e nel momento della ricerca del lavoro. Inoltre, sarà possibile attivare programmi di formazione anche per il personale docente delle scuole coinvolte nei progetti.

    ATTENZIONE ALLE PERSONE CON DISABILITA’ DA SPETTRO AUTISTICO – Tra le novità principali la possibilità di ampliare la partecipazione a soggetti con età superiore ai 29 anni per i progetti dedicati all’accompagnamento al lavoro delle persone con disabilità dello spettro autistico, fino ad oggi dedicati ai giovani tra i 16 e 29 anni. Tale azione nella nuova programmazione non sarà più considerata sperimentale, ma inserita come azione da attivate in tutti i territori.

    È prevista una nuova azione che permetta l’attivazione di un Servizio di interpretariato nel Linguaggio dei segni (LIS)a supporto di tutte le misure a sostegno dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

    Sono state poi introdotte alcune modifiche puntuali alle Dote impresa per renderla più efficace e fruibile: come l’aumento degli incentivi per le assunzioni e i rimborsi delle indennità di tirocinio, l’introduzione di nuove modalità di erogazione dei servizi formazione per le imprese e le cooperative di tipo B (finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate), e la semplificazione di alcune procedure.

  • ASST Ovest Milanese: sabato 25 Novembre è il giorno del ‘VAX DAY’

    ASST Ovest Milanese: sabato 25 Novembre è il giorno del ‘VAX DAY’

    L’Asst Ovest Milano ricorda che a partire da ieri lunedì 20 Novembre oltre alla vaccinazione Antinfluenzale, sarà offerta universalmente a tutta la popolazione anche la vaccinazione anti-COVID19. Per la promozione di queste vaccinazioni è stato organizzato un “Vax Day”, rivolto a tutta la popolazione, senza limiti di età o di categoria: sabato 25 novembre 2023, dalle ore 9.00 alle ore 15.00 presso il Nuovo Ospedale di Legnano e presso l’ Ospedale di Magenta.

    Si ricorda che i cittadini possono effettuare la prenotazione delle vaccinazioni – su agende dedicate – attraverso il Portale Regionale:
    www.vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it

  • Parabiago: bulbi di tulipano a scuola per il contrasto alla violenza di genere

    Parabiago: bulbi di tulipano a scuola per il contrasto alla violenza di genere

    Nella settimana tra queste due ricorrenze, l’Amministrazione Comunale ha voluto essere presente il 20 novembre nelle scuole cittadine regalando bulbi di tulipano e chiedendo alle classi delle scuole secondarie di primo grado, di far crescere, avere cura e far germogliare le piantine di tulipani dal fiore rosso e bianco, simbolo delle relazioni equilibrate.

    “La cronaca non conosce date -afferma l’Assessore alle Politiche Sociali, Elisa Lonati- e i fatti accaduti in questi giorni lo confermano. Il 19 e il 25 novembre sono l’occasione per parlarne e promuovere iniziative che interroghino gli animi, soprattutto dei ragazzi in crescita. Insegnare loro ad avere cura delle relazioni, siano esse di amicizia o familiari o sentimentali, occorre richiamarli all’attenzione del rapporto con l’altro.

    Il modo di stare, di comunicare e la bellezza di dare e ricevere rispetto. Abbiamo pensato di stimolare questa riflessione attraverso la cura del tulipano e chiesto loro di mostrarci tra qualche tempo, la piantina cresciuta. Ringrazio, a nome dell’Amministrazione comunale, le dirigenze scolastiche e il personale docente intervenuto questa mattina, per la collaborazione e la condivisione di un percorso che continuerà, proprio con loro, nelle classi.”.

    Venerdì 24 novembre alle ore 21:00 presso il teatro Biblioteca di via Brisa, invece, l’Amministrazione Comunale promuove, in collaborazione con la Prof.ssa Laura Viganò che è anche regista dell’iniziativa, “Mai più violenza!” con la partecipazione del Gruppo Giovani Lettori e la scuola di danza Novakovic. Un progetto finanziato grazie all’interessamento del Lions Club Parabiago Giuseppe Maggiolini.

    La serata si aprirà con una performance di un gruppo di allieve della scuola di Danza Novakovic, recentemente protagonista e vincitrice di un importante premio in un concorso europeo; proseguirà con la lettura di brani tratti dal testo “Non la sfiorare” del rinomato scrittore e maestro parabiaghese dott. R. Morgese, autore di libri per ragazzi editi da diverse e famose case editrici e vincitore nel 2022 del premio “Battello a vapore”; si interpreteranno, successivamente, letture dal testo “Se questi sono gli uomini” che trattano di episodi di violenza e esperienze di recupero per concludere con la lettura di dati e ricerche calandosi nella realtà e invitando tutti all’educarsi alla gentilezza, alla bellezza, alla poesia.

    “Con questi due eventi apparentemente diversi -afferma l’Assessore alla Cultura Barbara Benedettelli- abbiamo voluto proporre, a ragazzi e ragazze, una riflessione sul ‘cosa’ permette di eliminare la violenza relazionale e “chi” può rendere sana una relazione. Chiedere ai ragazzi delle scuole medie di COLTIVARE rapporti equilibrati attraverso la cura del tulipano, è richiamarli ad agire quotidianamente nel veder germogliare e crescere il frutto dell’amore. Così, come proporre una serata ricca di cultura, di arte, di danza in contrasto con i dati di realtà, diventa una provocazione che, ci auguriamo, possa scuotere anche gli adulti e non solo i ragazzi.”.

    “Se vogliamo parlare di contrasto alla violenza -dichiara in chiusura il Sindaco Raffaele Cucchi- dobbiamo fortificare l’anima ed educarla alla cura delle relazioni e delle persone. Questi due momenti diventano, pertanto, significativi e importanti… il contrasto alla violenza riguarda proprio tutti noi e ha a che fare con il rispetto dell’altro. Il 24 novembre vi aspettiamo!”.

  • Rhodense: con la Coop Intrecci, il 25 novembre, “La violenza non può essere pane quotidiano”

    Rhodense: con la Coop Intrecci, il 25 novembre, “La violenza non può essere pane quotidiano”

    Per l’occasione saranno consegnati gratuitamente a tutti i panettieri sacchetti del pane su cui è stampato il numero di emergenza del Centro Antiviolenza HARA – sportelli di Rho e Bollate – e la modalità per donare al Fondo Seconda Stella – Mai più sola, istituito presso Fondazione Comunitaria Nord Milano a favore dell’autonomia delle donne vittime di violenza.

    Dopo aver coinvolto negli scorsi anni le biblioteche e le scuole di danza, quest’anno è stato possibile allargare la collaborazione alla categoria dei panettieri. Un’operazione capillare che permetterà di raggiungere molte più persone contemporaneamente. I sacchetti infatti, verranno distribuiti dal 25 novembre fino ad esaurimento scorte.

    80 mila sacchetti del pane che verranno distribuiti a più di 100 panettieri e rivenditori del pane per promuovere i numeri del Centro Antiviolenza da chiamare in caso di emergenza e per sensibilizzare la cittadinanza al contrasto alla violenza contro le donne.

    Il Centro Hara opera con un’équipe specializzata composta da operatrici, psicologhe e avvocatesse, garantisce alle donne in difficoltà diversi servizi a titolo completamente gratuito: ascolto e sostegno psicologico, consulenza e assistenza legale, orientamento e supporto nella ricerca di lavoro, accompagnamento all’autonomia abitativa. Nei casi più critici è prevista anche l’accoglienza nelle case rifugio.

    I numeri della violenza nel nostro territorio:

    Più di 1.000 donne accolte dai Centri di Rho e Bollate dal 2018 ad oggi
    Per il 90% le violenze si consumano all’interno della rete famigliare (mariti, fidanzati, ex, padri e fratelli)
    1 donna su 10 viene messa in protezione all’interno di case rifugio della Rete
    1 su 2 è una donna italiana
    Il 70% sono donne giovani adulte, tra i 26 e i 55 anni
    Gli sportelli del Centro Hara

    Rho, Via Meda 20

    Lunedì: 9.00-13.00, Martedì: 13.00-17.00
    Mercoledì: 9.00-13.00. Giovedì: 15.00-19.00
    Sabato: 14.30-17.30

    Bollate, Via Piave 20

    Presso Presidio Ospedaliero Territoriale dell’ASST Rhodense
    Lunedì: 14.00-18.00, Martedì: 17.00-20.00
    Venerdì: 10.00-13.00

    tel. 335.18.20.629

    Il Fondo Seconda Stella

    La campagna “La violenza NON PUO’ ESSERE pane quotidiano” si inserisce all’interno del progetto “Seconda stella, il domani possibile”, finanziato da Fondazione Comunitaria Nord Milano, per promuovere percorsi di inclusione e di autonomia, garantendo alle donne di ricominciare con un impiego e un alloggio.

    È attivo anche il fondo Seconda stella – Mai più sola per poter sostenere il lavoro della rete antiviolenza, finanziare dei tirocini per le donne e costituire delle “doti” di autonomia che possano aiutarle a ricostruire il proprio futuro.

    Chiunque voglia sostenere il lavoro della rete antiviolenza, può donare direttamente al fondo Seconda Stella – Mai più sola:

    con bonifico | causale “Fondo Seconda Stella – Mai più Sola” |

    BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI MILANO | IBAN: IT43 H084 5320 7060 0000 0023 565

    con carta di credito e pay pal direttamente dal sito di Fondazione Comunitaria Nord Milano:

    https://www.fondazionenordmilano.org/articoli/e-attivo-il-nuovo-fondo-seconda-stella-mai-piu-sola-nord-milano-in-rete-contro-la-violenza-di-genere/

    I partner della campagna “La violenza NON PUO’ ESSERE pane quotidiano”

    17 Comuni dell’area Rho Garbagnate (Arese, Baranzate, Bollate, Cesate, Cornaredo, Garbagnate M.se, Lainate, Novate M.se, Paderno D., Pero, Pogliano Milanese, Pregnana Milanese, Rho, Senago, Settimo Milanese, Solaro, Vanzago).

    La rete antiviolenza “Nemmeno con un fiore”: Comune di Rho, Comuni Insieme, Sercop, Ats Milano, Asst Rhodense, Fondazione Somaschi

    I partner del Progetto Seconda Stella, il domani possibile: Cooperativa Intrecci, Consorzio Sir, La Cordata, Fondazione comunitaria Nord Milano, Confcommercio Bollate, Confcommercio Rho e la Delegazione di Paderno Dugnano.