Autore: Redazione Online

  • Cuggiono, spaccio nei boschi: obbligo dimora per un uomo di Casate

    Cuggiono, spaccio nei boschi: obbligo dimora per un uomo di Casate

    Un casatese è accusato di aver concorso nello spaccio, insieme a 5 nordafricani, di ingenti quantitativi di cocaina ed eroina e, per lui, il Giudice ha stabilito l’obbligo di dimora. Secondo l’accusa l’uomo avrebbe messo a disposizione dell’organizzazione criminale degli edifici che erano nella sua disponibilità.

    Inoltre si era intestato una Fiat Punto usata dal gruppo di uomini di origine marocchina per trasferire la droga. E’ accusato anche di avere dato man forte al sodalizio e di essersi prestato a spacciare per loro nei boschi di Cuggiono, quando erano assenti. Proprio dai boschi di Cuggiono partivano consistenti quantitativi di cocaina ed eroina destinate allo spaccio nella zona del vigevanese.

    La maggior parte dei marocchini facenti parte del sodalizio sono irreperibili poiché rientrati da tempo nel loro paese di origine.

  • Beppe Sala: Milano si opporrà al vincolo su San Siro

    Beppe Sala: Milano si opporrà al vincolo su San Siro

    MILANO “Il vincolo culturale della Soprintendenza” che nel 2025 potrebbe scattare sul secondo anello dello stadio Meazza “reca un significativo danno economico al Comune di Milano e ai contribuenti milanesi” perché “limita la possibilità di rigenerare l’impianto. Questo vale sia che lì si giochi a calcio sia che vengano assegnate altre destinazioni d’uso”.

    Infatti, “il vincolo non permette l’abbattimento. Per questo motivo, il nostro orientamento è ricorrere avverso il parere positivo del Ministero della Cultura sui presupposti dell’interesse culturale sul secondo anello. Segnaleremo al governo e alla Corte dei conti che questo vincolo, a mio parere assurdo, crea un danno economico. Il Comune di Milano deve tutelare un bene che è nel suo patrimonio”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo alla Commissione consiliare quadrigiunta Rigenerazione Urbana, Mobilità-Ambiente-Verde e Animali, Sport-Turismo-Politiche Giovanili-Politiche per il Benessere e Olimpiadi-Paralimpiadi Milano Cortina 2026, sul tema ‘Stadio San Siro aggiornamento’

  • Lombardia, vola la raccolta differenziata: 75%

    Lombardia, vola la raccolta differenziata: 75%

    MILANO I livelli di raccolta differenziata ed economia circolare della Lombardia confermano la regione locomotiva d’Italia all’avanguardia a livello europeo.

    “In Lombardia – ha spiegato l’assessore regionale lombardo all’Ambiente e Clima Giorgio Maione che questa mattina, nella sede di Confcommercio Milano, ha aperto i lavori dell’incontro ‘Rifiuti: cosa bolle in pentola’ organizzato da Assorecuperi – la raccolta differenziata è al 75%. Il recupero di materia ed energia è all’85%”.

    “Abbiamo capito prima di altri – ha aggiunto Maione – l’importanza di avere impianti avanzati per trasformare i rifiuti in una risorsa”.

    “In Italia la carenza impiantistica è oggettiva – ha detto Maione – e spesso anche le condizioni economiche per la valorizzazione energetica del rifiuto sono più convenienti all’estero. La Regione partecipa al gruppo di lavoro del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica volto a semplificare le leggi e promuovere l’informatizzazione del settore. Con il governo c’è massima collaborazione e condivisione degli obiettivi”.

    MAIONE: INVESTIREMO PER RIDURRE RIFIUTI NELLE FILIERE PRODUTTIVE – “In questo mandato – ha concluso l’assessore – Regione Lombardia metterà a disposizione 120 milioni di euro per le imprese come sostegno ad azioni di simbiosi industriale, prevenzione produzione rifiuti e riutilizzo per la chiusura del ciclo. A breve partirà il primo bando da 5 milioni dedicato alle filiere del tessile e della plastica. Per noi il progresso è sostenibilità”.

  • Bernate Ticino, chiude sino a fine anno (per ammodernamento) la Posta: ufficio potenziato a Pontevecchio

    Bernate Ticino, chiude sino a fine anno (per ammodernamento) la Posta: ufficio potenziato a Pontevecchio

    La continuità dei servizi sarà garantita da uno sportello dedicato a Ponte Vecchio

    BERNATE TICINO Poste Italiane comunica che l’ufficio postale di Bernate Ticino in Piazza Pace, sarà interessato da interventi di ristrutturazione e ammodernamento per migliorare la qualità dei servizi e dell’accoglienza.

    La sede, infatti, è inserita nell’ambito di “Polis – Casa dei Servizi Digital”, il progetto di Poste Italiane per rendere semplice e veloce l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione nei comuni con meno di 15mila abitanti con l’obiettivo di favorire la coesione economica, sociale e territoriale del nostro Paese, superare il digital divide, sostenere il rilancio di comunità periferiche e portare i servizi della Pubblica Amministrazione.

    Da venerdì 13 ottobre, per garantire la continuità di tutti i servizi per i cittadini di Bernate Ticino, Poste Italiane ha predisposto il potenziamento dell’ufficio postale di Ponte Vecchio sito in Via Isonzo 100, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle ore 13.35 e il sabato fino alle 12.35 dove è disponibile anche un ATM Postamat, attivo sette giorni su sette e in funzione 24 ore su 24 per i prelievi di denaro contante e per tutte le operazioni consentite. Presso la sede postale di Ponte Veccho i clienti potranno ritirare la corrispondenza e i pacchi non consegnati per assenza del destinatario, ed effettuare le operazioni per i titolari di conti e libretti.

    A disposizione dei cittadini anche le sedi di Magenta in Via Pusterla 33, aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 19.05 e il sabato fino alle 12.35 e l’ufficio postale di Mesero sito in Piazza Europa 2, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato fino alle 12.35, entrambe dotate di ATM Postamat fruibili H24.

    La riapertura dell’ufficio postale di Bernate Ticino è prevista entro fine dicembre.

    Poste Italiane conferma, ancora una volta, non solo la missione al servizio del sistema Paese ma anche il valore della capillarità, elemento fondante del proprio fare impresa, in netta controtendenza con il progressivo abbandono dei territori.

  • Salvini e Regione Lombardia: sì al nucleare di ultima generazione

    Salvini e Regione Lombardia: sì al nucleare di ultima generazione

    MILANO “In Lombardia il progresso è di casa. Anche sul tema dell’energia nucleare è giunto il momento di spogliare il dibattito pubblico da ideologie, affidandosi alla scienza e alla ricerca”. Così l’assessore della Regione Lombardia a Ambiente e Clima, Giorgio Maione, dopo le parole del ministro Matteo Salvini sulla possibilità di aprire centrali in Italia, a partire da Milano. “Il nucleare di ultima generazione è sicuro e pulito – ha sottolineato Maione – e le tecnologie per realizzarlo possono essere interamente reperite in Europa”. Insomma, “se vogliamo raggiungere l’autosufficienza energetica e gli obiettivi legati alla decarbonizzazione – ha aggiunto – non possiamo precluderci questa possibilità” che deve essere accompagnata “da una massiccia e capillare campagna informativa per evitare qualsiasi dubbio tra la popolazione, la cui sicurezza e tranquillità è una nostra priorità”.

    Il discorso “di Salvini e’ molto interessante, vuole cercare di lanciare il messaggio che la nuova tecnologia e’ assolutamente tranquilla, non comporta nessun rischio, nessuna preoccupazione per i cittadini”. Lo ha detto Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia a margine dell’evento European Business and Nature Summit 2023, in corso all’Auditorium Testori commentando la dichiarazione con la quale oggi il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini ha rilanciato l’ipotesi di avere la prima centrale nucleare a Milano, intervenendo durante un convegno sull’energia atomica a Roma. Fontana ha evidenziato che il nucleare “E’ un messaggio che bisogna cercare di far passare ai cittadini per evitare che possano avere dei retropensieri e delle preoccupazioni. Quindi condivido il suo messaggio”, ha concluso il presidente.

    “La prima centrale nucleare in Italia sia a Milano”. Così Alessandro Verri Capogruppo della Lega a Palazzo marino dopo le parole del Segretario della Lega e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. “Condividiamo appieno la proposta del nostro segretario e oggi presenteremo un ordine del giorno per chiedere alla giunta di avviare uno studio per individuare un’area idonea alla realizzazione di un reattore nucleare. In anni in cui abbiamo visto come la dipendenza energetica da altri paesi e dalle variabili del mercato internazionale hanno fatto impennare i costi dell’energia, l’Italia deve lavorare per raggiungere l’obbiettivo dell’autonomia energetica. In questo mi auguro che Milano, che da sempre ha avuto una vocazione allo sviluppo e all’innovazione, sia capofila di un progetto che veda la realizzazione di un impianto per la produzione di energia pulita, sicura e costante. Insieme al Ministro Matteo Salvini lavoreremo per trovare le condizioni migliori” aggiunge.

  • Violenza sessuale su 16enne a Milano: giovane chef sceglie rito abbreviato

    Violenza sessuale su 16enne a Milano: giovane chef sceglie rito abbreviato

    MILANO – Ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato lo ‘chef de rang’ di 30 anni che nell’agosto del 2022 si sarebbe reso responsabile di una violenza sessuale ai danni di una 16enne appena conosciuta in una discoteca di Milano. L’uomo, rintracciato lo scorso gennaio grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza, è stato indagato a piede libero.

    Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Milano e coordinate dal pm Pasquale Addesso, il 30enne avrebbe abusato della ragazzina nei pressi del Castello Sforzesco, dove lei si era svegliata la mattina seguente, confusa e lamentando dolori. Trasportata alla clinica Mangiagalli, successivamente aveva denunciato alla polizia di essere stata violentata, senza ricordare se fosse arrivata fino a lì da sola o accompagnata da qualcuno. I filmati degli impianti di sorveglianza presenti nei pressi della discoteca, l’hanno ripresa mentre si incamminava insieme all’uomo in direzione piazzale Cadorna. Durante l’udienza preliminare di stamattina davanti al gup milanese Marta Pollicino, il 30enne ha chiesto il rito abbreviato. La prossima udienza è stata fissata per il 28 febbraio 2024.

  • Dopo 500 anni in Italia è tornato.. il castoro

    Dopo 500 anni in Italia è tornato.. il castoro

    Dopo 500 anni di assenza dovuti a caccia eccessiva e alla distruzione del suo habitat, il castoro è tornato in Italia: la ricolonizzazione è partita dall’Austria, da dove questo animale si sta espandendo in Trentino Alto-Adige e Friuli Venezia-Giulia, ma è stata anche causata da alcune reintroduzioni non autorizzate in Italia centrale.

    A testimoniarlo uno studio di Università di Milano e Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Firenze, pubblicato sulla rivista Animal Conservation, al quale ha partecipato anche il Crea. Le nuove popolazioni, tuttavia, dovranno essere attentamente monitorate, perché potrebbero causare danni e conflitti con le attività umane, soprattutto in Trentino, Toscana, Umbria e Marche. I ricercatori guidati da Mattia Falaschi dell’Università di Milano hanno raccolto tutti i dati disponibili sulla presenza del castoro in Europa e li hanno poi utilizzati per capire quali sono le aree del nostro Paese più favorevoli alla sua espansione.

    “Ampie zone d’Italia risultano essere idonee per la stabilizzazione del castoro – dice Falaschi – e, mentre le popolazioni settentrionali sembrano essere più isolate, in Centro Italia abbiamo riscontrato un maggiore potenziale di espansione”. Se da una parte la presenza del castoro può ridurre il rischio idraulico, mitigando l’intensità degli eventi di piena, in altri casi può causare danni alle coltivazioni. Inoltre, la costruzione di dighe e tane può deviare i flussi d’acqua danneggiando infrastrutture come canali artificiali, strade e ponti. “Le aree di potenziale conflitto con l’uomo – aggiunge Falaschi – sono principalmente distribuite in Toscana, Umbria, Marche e Trentino”. Diventa, quindi, fondamentale l’attività di monitoraggio nelle zone più a rischio, in modo da applicare misure che possano arginare o mitigare i possibili danni. Tra queste troviamo, ad esempio, la protezione dei campi agricoli con recinzioni speciali e il drenaggio di aree umide che possono minacciare le infrastrutture.

  • Cuggiono, il Buffalo vi aspetta: menù e piatti da sogno, adesso tocca a voi..

    Cuggiono, il Buffalo vi aspetta: menù e piatti da sogno, adesso tocca a voi..

    CUGGIONO – Dopo il successo dell’inaugurazione da tutto esaurito di settembre, a Cuggiono in via Concordato 24 ha salpato definitivamente il nuovo Buffalo, che si prefigge di diventare location preferita per una vasta clientela dell’est Ticino. Andiamo perciò a scoprire i piatti più sfiziosi e intriganti di un menù davvero ricco.

    “La nostra passione per la gastronomia ci spinge a ricercare sempre il massimo con i nostri prodotti, sia che tu stia cercando un aperitivo raffinato o una cena succulenta. Al Buffalo, ospitiamo persone di tutte le età, offrendo un ambiente dove tutti sono gentili e cordiali, ideale per trascorrere serate con gli amici o in famiglia”, ci raccontano i titolari.

    La cucina del Buffalo è un’esperienza completa, caratterizzata da una selezione eccezionale di vini pregiati e birre artigianali, accanto a deliziosi hamburger, tagli di carne argentini e la prelibata pinsa romana. E da qui iniziamo, dalle pinse: dalla margherita alla diavola c’è solo da scegliere. Si prosegue con gli antipasti, dai salumi alle deliziose tartare; l’hamburgeria dal canto suo soddisfa tutti (anche i vegetariani), poi arriva la sontuosa griglieria con asado, entrecote, filetto, fiorentina o costata. Finger food e invitanti dessert completano la proposta gastronomica.

    Di assoluto rispetto ed eguale valore la drink list, che dallo Champagne ai grandi vini rossi (e ovviamente sino ai cocktail) appagherà ogni palato: ecco il link dove consultarla integralmente.

    https://buffalocuggiono.it/drink/

    Il tutto in una location dove tutto invita a serate di autentico piacere: “Dall’istante in cui varchi le nostre porte, ti accogliamo come un membro della nostra famiglia, creando un ambiente che sia informale quanto formale, restando sempre autentico. Il nostro obiettivo è offrirti un’esperienza culinaria straordinaria, basata sulla qualità delle materie prime che vogliamo valorizzare con la nostra cucina”.

    E allora.. in bocca al lupo, Buffalo!

    BUFFALO

    Via Concordato 24, Cuggiono

    375 823 9079

    info@buffalocuggiono.it

    buffalocuggiono.it/food

  • Magenta: contro lo spreco alimentare “Binario 2.0” e “Non di Solo Pane” insieme

    Magenta: contro lo spreco alimentare “Binario 2.0” e “Non di Solo Pane” insieme

    MAGENTA RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – A partire dal mese di Settembre, i ragazzi frequentanti il Centro Diurno Minori di Magenta “Binario 2.0” (11-18 anni) stanno partecipando ad un progetto contro lo spreco alimentare in collaborazione con il Refettorio “Non di solo pane”, realtà presente sul territorio magentino che ogni sera provvede a fornire pasti alla comunità locale bisognosa.

    Il Refettorio funziona grazie alle donazioni solidali – come quella del Centro Diurno. Le educatrici (Dr.ssa Maria Tufo e Dr.ssa Sara Bulzomì) insieme ai ragazzi del CDM hanno pensato di portare quotidianamente il cibo confezionato che non viene mangiato durante i pranzi al Centro Diurno.

    “Crediamo nella valenza educativa del progetto, che ha come temi principali: l’educazione alimentare, la sensibilizzazione al contrasto allo spreco alimentare e la promozione della cultura del valore del cibo. L’iniziativa è volta ad indirizzare le giovani generazioni ad un consumo consapevole, ma soprattutto a conoscere realtà territoriali non lontane da noi”

  • Nucleare:  tra i giovani consensi in continua crescita. Lo studio di SWG

    Nucleare: tra i giovani consensi in continua crescita. Lo studio di SWG

    ROMA – Un recente studio svolto da SWG durante la iWeek ha rivelato un atteggiamento mutevole dell’Italia nei confronti dell’energia nucleare, mettendo in evidenza sia un crescente entusiasmo che divisioni persistenti. Questo quadro complesso sottolinea la nazione in uno stato di incertezza, con molteplici fattori che influenzano l’opinione pubblica. Secondo il rapporto intitolato “Gli italiani e il nucleare”, l’Italia sta assistendo a un crescente interesse per l’energia nucleare. Questa apertura riflette la curiosità nazionale per le moderne soluzioni energetiche e suggerisce un cambiamento di prospettiva significativo.

    I Risultati dello Studio
    Le opinioni degli italiani sull’energia nucleare sono in costante evoluzione, con un notevole 49% – 55% della popolazione che ora si dichiara favorevole all’adozione di tecnologie nucleari avanzate. Questo entusiasmo è particolarmente evidente tra i giovani, con una differenza del 16% rispetto ai loro coetanei più anziani; il 63% degli under 35 è a favore, rispetto al 47% degli over 55.

    Tuttavia, il Paese rimane diviso su questa questione, con il 26% che si oppone fermamente alle nuove centrali nucleari e il 20% che le sostiene con determinazione. La maggioranza relativa del 54% rimane aperta all’idea, ma le sue posizioni sono influenzate da variabili come la localizzazione delle centrali e i potenziali vantaggi economici. Interessante notare che una percentuale compresa tra il 19% e il 33% della popolazione ha una buona conoscenza delle nuove tecnologie nucleari, considerandole sicure al 67% e rispettose dell’ambiente al 60%. Coloro che sono al corrente tendono a percepire queste tecnologie come sicure, in particolare i reattori di quarta generazione, e sostenibili dal punto di vista ambientale.

    Analizzando il sostegno all’energia nucleare attraverso una prospettiva generazionale, emerge un quadro interessante. Le nuove generazioni, discostandosi dagli eventi di Chernobyl, sembrano abbracciare una sorta di “neutralità tecnologica”, libere dal peso storico che ha influenzato le generazioni precedenti. Questo atteggiamento è accompagnato da un crescente entusiasmo per l’energia nucleare, ora vista come sicura, affidabile, economicamente vantaggiosa e capace di coesistere con forme di energia alternative.

    La Prospettiva di Risparmio

    L’aspetto economico sta emergendo come una dimensione cruciale del dibattito. La possibilità di tagli significativi alle tariffe energetiche sta giocando un ruolo fondamentale nell’orientare l’opinione pubblica, suggerendo che gli incentivi finanziari rappresentano un fattore chiave nell’aumentare l’accettazione dell’energia nucleare. Questa fonte di energia porta con sé una serie di promettenti vantaggi, tra cui un aumento della produzione energetica nazionale e la riduzione della dipendenza dalle importazioni energetiche, il che potrebbe portare a una diminuzione dei costi sia per i consumatori che per le aziende.

    La prospettiva di risparmi sulle bollette energetiche emerge chiaramente come un fattore decisivo, con una straordinaria maggioranza del 68% pronta a sostenere l’energia nucleare se ciò comportasse una riduzione del 50% dei costi energetici. Ciò sottolinea in modo inequivocabile l’importanza cruciale delle considerazioni economiche nelle decisioni riguardanti l’energia nucleare.

    In un’epoca di cambiamenti climatici inarrestabili e crescenti necessità energetiche, il dibattito tra carbone, nucleare e rinnovabili è più rilevante che mai. Con influenti voci come quella di Greta Thunberg che alimentano la conversazione, il futuro dell’energia in Europa e nel mondo rimane da definire.

    In sintesi, l’Italia sta attraversando una fase di transizione nella sua relazione con l’energia nucleare, spinta da motivazioni economiche e dalla fiducia rinnovata nelle nuove tecnologie.

    Mentre le sfide persistono, la tendenza attuale suggerisce una crescente apertura all’accettazione e all’integrazione dell’energia nucleare nel mix energetico del paese.

    Fonte : https://energia-luce.it/news/giovani-e-nucleare/