MILANO – Ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato lo ‘chef de rang’ di 30 anni che nell’agosto del 2022 si sarebbe reso responsabile di una violenza sessuale ai danni di una 16enne appena conosciuta in una discoteca di Milano. L’uomo, rintracciato lo scorso gennaio grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza, è stato indagato a piede libero.
Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Milano e coordinate dal pm Pasquale Addesso, il 30enne avrebbe abusato della ragazzina nei pressi del Castello Sforzesco, dove lei si era svegliata la mattina seguente, confusa e lamentando dolori. Trasportata alla clinica Mangiagalli, successivamente aveva denunciato alla polizia di essere stata violentata, senza ricordare se fosse arrivata fino a lì da sola o accompagnata da qualcuno. I filmati degli impianti di sorveglianza presenti nei pressi della discoteca, l’hanno ripresa mentre si incamminava insieme all’uomo in direzione piazzale Cadorna. Durante l’udienza preliminare di stamattina davanti al gup milanese Marta Pollicino, il 30enne ha chiesto il rito abbreviato. La prossima udienza è stata fissata per il 28 febbraio 2024.
