Autore: Redazione Online

  • Milano, sempre peggio: ultima in Italia per potere d’acquisto

    Milano, sempre peggio: ultima in Italia per potere d’acquisto

    Dalla Milano simbolo di emancipazione, opportunità e lavoro a ultima tra le città italiane per potere d’acquisto. Da metropoli meta per decenni di immigrati dal Meridione d’Italia, attratti dalla possibilità di migliorare le proprie condizioni alla più complicata città della Penisola in cui sbarcare il lunario. Con stipendi medi troppo bassi (e fermi) in rapporto a un costo della vita in costante crescita Milano risulta, secondo la graduatoria calcolata dal sito Numbeo e basata su milioni di dati forniti dai cittadini di tutto il mondo, la città italiana in cui la capacità d’acquisto di beni e servizi calcolata in base allo stipendio medio è la più bassa in assoluto.

    Il capoluogo lombardo perde il confronto non solo con l’eterna rivale Roma e tutti i capoluoghi di regione ma sprofonda in coda alla classifica europea, dopo Bucarest, a pari merito con Sarajevo e davanti solo a città dell’Est Europa e di alcuni centri di Grecia e del Portogallo. Un mix che rischia di rendere il capoluogo lombardo “una città che prende più di quello che riesce a dare”, secondo la definizione di un rapporto recentemente pubblicato sui cambiamenti del mercato immobiliare dopo l’Expo 2015 (Oca). Un’analisi che sembra confermare il quadro che suggeriscono le cifre fornite da Numbeo: con un punteggio di 48,6 Milano è ultima tra le città italiane per potere d’acquisto, il cosiddetto indice “local purchasing power”. Nel caso del capoluogo lombardo, che si attesta al 197esimo posto in Europa su una classifica che comprende 258 città, significa che i residenti che percepiscono un salario medio possono acquistare, in media, meno dalla metà dei beni e servizi, appunto 48,6, dei residenti con salario medio di New York city, che in questa classifica funge da riferimento con un indice fissato a 100. In generale, è l’Italia nel complesso ad avere un potere d’acquisto basso rispetto ai Paesi industrializzati (63,8), attestandosi 42esimo posto nella classifica mondiale e al 20esimo posto in Europa dopo la Repubblica Ceca e molto più basso rispetto a nazioni come la Spagna (83,6), la Francia (81,5), il Sudafrica ( 78,1) o il Belgio 90,7, per non parlare della Svizzera, Olanda, Germania , tutte sopra quota 100.

    Per la città di Milano, il distacco dalle grandi città europee è ancora più netto: una persona con salario medio che vive nella “capitale economica d’Italia” può permettersi di acquistare meno della metà di beni e servizi di un residente con salario medio di Birmingham o Madrid o Helsinki o Vienna, rispettivamente con indice di potere d’acquisto pari a 99, 103,2, 103,6, 104. Seppur non così elevata, anche la differenza con le altre città italiane è notevole. Genova, per esempio, ha un indice di 67.1 e quindi un potere d’acquisto locale considerevolmente maggiore di quello di chi vive a Milano, e di quasi il trenta per cento; Bari si attesta su una cifra analoga a Genova, 65,2; e città come Verona, Parma, Brescia, Rimini, Torino, Trieste superano l’indice di 60, tutte quindi con un potere d’acquisto che supera del 20% quello dei milanesi. Ma anche Palermo (58,8), Cagliari (55,6), Bologna (55, Firenze (52,2), Napoli (50,9). Anche chi vive a Roma (57,5) ha un potere d’acquisto maggiore del 15% circa di chi si trova a Milano.

    Le difficoltà di arrivare alla fine del mese per chi vive e lavora nel capoluogo lombardo, storica meta di chi cerca migliori condizioni migliori di vita, sembra confermata anche dal report recentemente pubblicato dell’Osservatorio Casa Abbordabile promosso da Consorzio Cooperative Lavoratori, Delta Ecopolis in partnership con il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, secondo cui “Milano non è una città per chi lavora”: il 34% dei contribuenti dichiara un reddito lordo inferiore ai 15mila euro ma i prezzi medi di abitazioni e affitti sono cresciuti del 41% e del 22% dal 2015 al 2021, mentre la retribuzione media di operai e impiegati è cresciuta rispettivamente solo del 3% e 7%. E con 1.500 euro di retribuzione si possono comprare 23 metri quadri”. Il rapporto è una sintesi di un lavoro più articolato contenuto nel volume Bricocoli M., Peverini M. (2023, in pubblicazione) “Milano per chi? Se la città attrattiva è sempre meno abbordabile”, Siracusa, LetteraVentidue. Secondo il rapporto, il 2015, anno di Expo, “ha segnato un punto di svolta per la città, con dinamiche urbanistiche, sociali ed economiche che sono andate inevitabilmente a modificare l’assetto del capoluogo lombardo, con conseguenze sul lungo termine.

    Il rialzo dei valori immobiliari in zone sempre più lontane dal centro ha pesato progressivamente sulle spalle dei lavoratori a reddito medio basso, costringendoli a cercare un’abitazione in zone più periferiche; ma oggi, sempre di più, ad essere in difficoltà sono profili anche più qualificati”. Sempre stando al rapporto, i prezzi delle abitazioni crescono tre volte più rapidamente di redditi e retribuzioni, gli affitti quasi due volte più rapidamente. Ma se guardiamo alle retribuzioni stagnanti delle categorie medio-basse, nella classificazione Inps denominate “operai”(in media 1.410 euro di retribuzione mensile lorda) e “impiegati” (in media 2.435 euro) – che insieme rappresentano il 61% dei lavoratori milanesi – i prezzi di acquisto crescono 13,6 volte più velocemente delle retribuzioni degli “operai” e 5,8 volte di quelle degli “impiegati”; i canoni di locazione crescono rispettivamente 7,3 e 3,1 volte più velocemente delle retribuzioni medie delle rispettive categorie.

    I dati descrivono una città in cui per molti, soprattutto per i nuovi arrivati (chi non era già in possesso di un immobile a Milano) e per i profili reddituali medio bassi, il reddito da lavoro non è più sufficiente a garantire una vita quanto meno dignitosa: il 57% dei contribuenti milanesi dichiara un reddito lordo inferiore a 26.000 euro l’anno e il 34% un reddito lordo inferiore a 15.000 euro l’anno. Tradotto in possibilità effettive, calcolando l’indice di metri quadri di abitazione teoricamente abbordabili in acquisto in tre fasce del territorio comunale – pur semplificando molto: centro, semicentro, resto della città (individuate in relazione alle zone OMI) – si evince come il lavoratore medio della categoria ‘operaio’ (con retribuzione media annua lorda di 16.919 euro) vede un indice di metri quadri teoricamente abbordabili pari a 12 nei quartieri del centro storico, 17 metri quadri in quelli semicentrali, e 30 metri quadri nel resto della città. L’impiegato medio (retribuzione media annua lorda di 29.

  • Faccia da eterno deluso o speranzoso.

    Faccia da eterno deluso o speranzoso.

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, molte amministrazioni comunali saranno rinnovate nella prossima primavera. Il paese dei comuni e regioni e non più province.

    Una piccola parentesi; sarebbero da ripristinare con portafoglio o toglierle ma dare mansioni ad altri enti ma questa è un’altra storia.

    Il comune è il primo gradino della macchina statale e fino a poco tempo fa le votazioni avevano affluenza altissime. Oggi pure nelle più piccole realtà non c’è un gran numero di elettori.

    Però quella speranza di cambiamento o rinnovamento miglioramento esiste ancora nelle consultazioni locali. La gente inizia a scaldarsi ed eccitarsi per l’arrivo della festa del voto.

    Forse per avere e vedere più movimento in giro nelle deserte piazze dei borghi italiani. Forse vogliono essere partecipi o purtroppo vogliono sentire le favole. Leggende epiche e storie di cavalieri e avi importanti.

    La gente si lamenta sempre per poi rivalutare quello che odiava. Molto spesso piange per 5 anni per poi ridare fiducia a chi; a detta sua l’ha fatto piangere.

    Un movimento di uomini e buffet incredibili e tante promesse o poche promesse. Finta umiltà o eccessiva fiducia ma sempre un avvenimento che muove le nostre vite.

    Anche se negli ultimi 30 anni il numero delle persone votanti è sempre diminuito a tutte le tornate.
    Una contro tendenza con gli USA dove ad ogni votazione l’affluenza aumenta.

    Perché la gente non vota più? Perché sempre meno gente segue conferenze e programmi tv politici.
    Forse, oggi l’azione politica si è trasferita sul web e piazze globali virtuali.
    Dove la lotta a suon di post e “tweet” è sempre più serrata e divisa. Ognuno ha la sua idea; ogni testa un partito e un politico.

    Siamo tutti delusi e speranzosi allo stesso livello. Molto spesso la gente vuole credere in qualcosa e si attacca a tutto. Molti vogliono contare. E contano pure le bastonate che prendono. ..

    La speranza è l’ultima a morire anche perché si muore prima. Metti in giro una distanza di speranza; non costa nulla ma la gente si riempie la bocca, cuore e pancia ed è pronta con le natiche in alto per l’ennesima penetrata spirituale…
    Ma oggi davanti agli speranzosi e delusi sta crescendo un numero esponenziale di nuovi personaggi; “i non credenti”. Personaggi che non votano e non credono e non vogliono sentire favole.
    Purtroppo, un bacino così ampio può esser pericoloso se trova un cattivo predicatore o peggio vuol essere lui pastore.

    Non credere mai alle voci di paese non far credere il paese alle voci della piazza.

  • Da Milano a Laveno, sul treno anni Venti in velluto rosso

    Da Milano a Laveno, sul treno anni Venti in velluto rosso

    Sedili in velluto rosso, interni in legno e un viaggio nel secolo scorso per arrivare da Milano fino al Lago Maggiore. Oggi novembre torna sui binari il treno storico di Trenord, che effettuerà una corsa andata/ritorno fra le stazioni di Milano Cadorna e Laveno Mombello Lago, con fermate intermedie a Saronno e Varese Nord. Per rendere questo tuffo negli anni Venti ancora più realistico e coinvolgente saranno presenti a bordo personaggi in costume d’epoca che animeranno la corsa. Anche i viaggiatori sono invitati a vestirsi con abiti vintage che richiamino la moda dell’epoca.

    Il treno storico di Trenord è composto da tre carrozze di prima classe AZ 130-136-137, costruite negli anni 1924-25, dal locomotore E 600-03, realizzato da OM-CGE nel 1928, e dal locomotore E 610-04, prodotto dalla Breda-CGE nel 1949, tutti completamente restaurati.La corsa di andata partirà da Milano Cadorna alle ore 9.40 e arriverà alle ore 12.22 alla stazione di Laveno Mombello Lago, a pochi passi dalla riva del lago. La fermata intermedia a Saronno è prevista alle 10.28, poi il treno sosterà nella stazione di Varese Nord, dove arriverà alle 11.18 per ripartire alle 11.33. Il viaggio di ritorno partirà da Laveno Mombello Lago alle ore 15.50, con arrivo a Milano Cadorna alle ore 18.51, con fermate intermedie a Varese Nord (16.45) e Saronno (17.37).

    Per viaggiare sul treno storico Trenord propone il biglietto speciale dedicato, in vendita solo online sul sito trenord.it, comprensivo di un viaggio di andata e ritorno fra Milano Cadorna e Laveno Mombello Lago sul convoglio d’epoca, e di un viaggio di andata e ritorno da qualunque stazione della Lombardia a Milano Cadorna, Saronno o Varese Nord a bordo dei treni Trenord (escluso il collegamento aeroportuale Malpensa Express). Il biglietto ha un costo di 21 euro per gli adulti, mentre i ragazzi fino ai 13 anni viaggiano gratis se accompagnati da un maggiorenne. Sarà possibile acquistare i biglietti speciali fino a esaurimento posti. Il titolo di viaggio vale esclusivamente per oggi e non richiede convalida.

  • Arriva in Italia la pasta fatta con farina.. di grilli

    Arriva in Italia la pasta fatta con farina.. di grilli

    Prosegue il lavoro di Small Giants, pmi innovativa nel mercato degli edible insects. A pochi giorni dalla presentazione del progetto ‘Hop for the future’ realizzato con Supernaturale per la promozione e valorizzazione delle proteine edibili da insetti, la startup italiana fondata dagli imprenditori italiani Edoardo Imparato e Francesco Majno lancia sul mercato la High Protein Pasta di farina di grillo prodotta in Italia. ”Con il 22% di proteine complete (più di una bistecca), un elevato potere saziante, una nota aromatica delicatamente nocciolata e un’ottima consistenza al dente, questa pasta con farina di grillo porta innovazione, sostenibilità e gusto nel piatto”, dichiara Francesco Majno.

    Small Giants si posiziona strategicamente tra i primi player nel settore in forte crescita degli alimenti a base di insetti, uno dei segmenti più promettenti all’interno del mercato delle proteine alternative. Il progetto è esploso dopo la pandemia anche con il lancio di una campagna di crowdfunding che ha raccolto quasi 800mila euro da 469 persone in soli 30 giorni. Forti dell’elevatissimo apprezzamento dei prodotti dagli oltre 4.000 clienti online, dopo i Cracker Bites con farina di grillo, le Crispy Bakes (fette biscotatte) e il versatile Easy Mix (preparato per burger e polpette) con farina di buffalo worms, ora i fondatori di Small Giants presentano la loro high protein pasta con farina di grilli prodotta in Italia.

    I fusilli con farina di grillo – ad oggi l’unico formato di pasta disponibile – si possono acquistare online sul sito di Small Giants (https://eatsmallgiants.com/it/) nella confezione di 250 grammi (prezzo 3,37 euro). Questa pasta, dall’elevato contenuto proteico e ricca di fibre, viene realizzata da un pastificio italiano con farina di grillo approvata dall’Ue secondo i più alti standard internazionali di sicurezza alimentare. A breve sarà distribuita in tutta la rete horeca di SuperNaturale e presso gli eventi a Marchio ‘Hop for the future’ pianificati a Milano e a Roma per l’inizio del 2024.

  • Codacons: cesti natale in crescita del 16%

    Codacons: cesti natale in crescita del 16%

    I prezzi dei prodotti tipici del Natale non scendono, e rimangono ai livelli dello scorso anno, nonostante il crollo delle bollette energetiche e la frenata dell’inflazione. Lo afferma il Codacons che ha realizzato un primo monitoraggio per capire l’andamento dei listini al dettaglio. A rincarare sensibilmente rispetto allo scorso anno sono i cesti natalizi: dal monitoraggio condotto dall’associazione, i cesti con prodotti alimentari venduti da negozi e grande distribuzione registrano un incremento medio del +16% rispetto al 2022, causato dalla forte crescita dei prezzi nel comparto alimentare. Per panettoni e pandori i prezzi appaiono oggi in linea con quelli dello scorso anno, ma questa non è una certo una buona notizia, spiega l’associazione.

    Lo scorso Natale, infatti, complice il caro-energia e l’aumento delle materie prime dovuto al conflitto in Ucraina, il Codacons registrò per i due dolci tipici del Natale aumenti medi del +37% su anno, dato poi confermato anche dagli stessi esercenti e produttori. Quest’anno, in assenza dei fenomeni che avevano determinato i precedenti rincari, ci si aspettava una discesa dei listini al dettaglio che purtroppo non c’è stata, scrive il Codacons. Lo studio evidenzia come il prezzo medio di pandori e panettoni industriali classici, al netto di offerte o promozioni dei negozi, sia attualmente compreso tra i 6 e i 7 euro in tutte le catene commerciali, prezzo che sale tra gli 11 e i 13,5 euro per quelli di alta gamma, mentre quelli al cioccolato o farciti alle creme costano in media tra gli 8 e i 9 euro a confezione.

    Il prezzo di pandori o panettoni a marchio privato del supermercato si attesta invece tra i 3 e i 5 euro. Per i panettoni artigianali il costo varia tra i 30 e i 35 euro al chilo, ma può arrivare a 55 euro per quelli realizzati dagli chef più noti.

    La vera novità di questo Natale, sottolinea il Codacons, è l’invasione dei mini-panettoni venduti da negozi e supermercati. Si tratta di confezioni in genere tra gli 80 e i 100 grammi, monoporzioni che costano in media tra 1,80 e 2,5 euro, immesse in commercio già da diverse settimane per spingere i consumatori ad acquistare con largo anticipo il dolce tipico natalizio, ma che in alcuni casi possono avere un costo al kg che supera i 60 euro, in proporzione il doppio rispetto ad un panettone artigianale. Listini al dettaglio in linea con il 2022 anche per alberi di Natale sintetici, luci e catene luminose, palline e addobbi vari, con i negozi che dopo gli aumenti medi tra il +20% e il +40% applicati lo scorso anno in tale settore, non hanno ritoccato al ribasso i prezzi al pubblico.

  • Regione Lombardia finanzia il pronto intervento di luglio per l’emergenza nubigrafi

    Regione Lombardia finanzia il pronto intervento di luglio per l’emergenza nubigrafi

    Regione Lombardia ha approvato, con deliberazione di Giunta dello scorso 13 novembre (la n. XII/1316), su proposta dell’Assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, la richiesta di finanziamento delle opere di pronto intervento attuate dai Consorzi di bonifica in occasione degli eventi meteorici eccezionali, che lo scorso luglio hanno interessato il territorio lombardo.

    Nel complesso lo stanziamento a carico del bilancio regionale è di circa 1,3 milioni di euro a fronte di un elenco composto da 76 opere. Ad ETVilloresi sono stati assegnati 333.700 euro in relazione a 16 interventi previsti tra Milano e Monza e Brianza.

  • La ristorazione italiana vale 75 miliardi di dollari

    La ristorazione italiana vale 75 miliardi di dollari

    A livello globale, il mercato della ristorazione è tornato al valore pre-pandemico, raggiungendo i 2.626 miliardi di 2022, e si prospetta una crescita positiva, oltre il 4%, per i prossimi cinque anni. L’Italia è il secondo Paese in Europa nella ristorazione per ricavi, con un valore che si stima raggiungerà i 75,2 miliardi a fine 2023. Sono i dati del Primo Osservatorio sulla ristorazione commerciale in Italia nato dall’iniziativa Aigrim-Cncc e realizzato da Deloitte.

    Sempre a livello globale l’Europa e i Paesi asiatici sono le aree che si prevedono maggiormente in crescita nel periodo 2022-2027, rispettivamente +2,8% e +6,4%. A trascinare i Centri Commerciali nei quali la ristorazione mostra una crescente rilevanza sul fatturato complessivo rappresentandone il 6%, con un volume d’affari stimato di 4,9 miliardi (al 2022) di euro e un’incidenza dal 9% (nel 2022) all’11% nelle vendite nei centri commerciali livello nazionale (nel primo semestre 2023).

    In Italia, la spesa delle famiglie per i consumi alimentari fuori casa resta in crescita anche per quest’anno, dopo lo stop pandemico. “Il comparto è tornato al valore del pre 2020, riassestandosi la sua traiettoria di crescita e per il 2024 gli operatori del settore sono fiduciosi”, ha commentato il Presidente di Aigrim, Cristian Biasoni che, però, avverte: “Esiste il grande tema delle risorse umane che continuano a mancare. Il lavoro della ristorazione è impegnativo e spesso si svolge in contesti non facili. Il problema delle persone in questo comparto esiste e serve l’impegno di tutti gli interlocutori, istituzioni comprese che devono sostenere un settore così strategico per il paese”.

  • Donna ritrovata nuda in locale di Milano: acquisiti i filmati delle videocamere

    Donna ritrovata nuda in locale di Milano: acquisiti i filmati delle videocamere

    E’ andata nell’area dei bagni dopo mezzanotte e li’ e’ rimasta fino al mattino successivo. E’ quanto emerge dalla visione del sistema di videosorveglianza del ristorante di via Polizzi a Milano in cui intorno alle 5.30 i carabinieri hanno soccorso una donna di 31 anni che si e’ risvegliata nuda e senza ricordi di quanto gli era successo nelle precedenti ore.

    Dai filmati acquisiti dai militari dell’Arma della compagnia Duomo – da quanto appreso – si vede un andirivieni di decine di clienti nell’area dei bagni per tutta la serata fino alle 3 quando il locale ha chiuso. Dalla clinica Mangiagalli dove la ragazza e’ stata visitata non e’ stato ancora inviato il referto alla procura di Milano con gli esiti. Gli accertamenti in cui allo stato e’ solo un sospetto l’ipotesi di violenza sessuale sono coordinati dalla pm Rosaria Stagnaro del pool ‘Tutela della famiglia, dei minori e di altri soggetti deboli’. La trentunenne si trovava nel ristorante per una festa di un conoscente che lavora in un altro noto locale milanes

  • Morto il tredicenne di Lecco caduto ieri nel lago

    Morto il tredicenne di Lecco caduto ieri nel lago

    Non c’e’ l’ha fatta Ibrahim, il tredicenne ricoverato da ieri pomeriggio all’ospedale Alessandro Manzoni di Lecco dopo essere quasi annegato nel lago nella zona di Caviate. Nel tardo pomeriggio i medici hanno dichiarato il decesso dopo averlo scollegato dal macchinario Ecmo utilizzato come ultimo tentativo per salvare la vita all’adolescente.

    Da quanto appreso Ibrahim non sapeva nuotare e le acque agitate del Lario non gli hanno lasciato scampo. I sommozzatori dei Vigili del Fuoco lo avevano ritrovato e recuperato a una profondita’ di circa dieci metri. Insieme al tredicenne c’erano altri quattro amici che da Cinisello Balsamo erano arrivati in mattinata a Lecco.

    Restano da chiarire le circostanze in cui il giovane è finito in acqua, visto che a Lecco, secondo quanto si è potuto apprendere, era giunto con un costume da bagno. Tra le ipotesi, anche quella di un gioco, o una prova di coraggio, finito tragicamente, una volta in acqua. Il ragazzino, di origini magrebine, come alcuni dei suoi amici, pare non sapesse nemmeno nuotare. Sull’accaduto sono in corso indagini coordinate dalla Procura di Lecco.

  • A Morimondo oggi la Giornata del Ringraziamento con la Coldiretti

    A Morimondo oggi la Giornata del Ringraziamento con la Coldiretti

    E’ in corso di svolgimento stamani presso l’Abbazia di Morimondo (MI) la celebrazione della 73ª Giornata Interprovinciale del Ringraziamento, promossa da Coldiretti.

    La Giornata del Ringraziamento è la tradizionale ricorrenza promossa dall’associazione di categoria agricola in tutta Italia dal 1950 per rendere grazie del raccolto delle campagne ed invocare la benedizione per la nuova annata.

    Dopo la Messa, celebrata dal Vicario Episcopale della Diocesi di Milano monsignor Luca Raimondi, la tradizionale benedizione dei mezzi agricoli e il saluto delle Istituzioni.