RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, molte amministrazioni comunali saranno rinnovate nella prossima primavera. Il paese dei comuni e regioni e non più province.
Una piccola parentesi; sarebbero da ripristinare con portafoglio o toglierle ma dare mansioni ad altri enti ma questa è un’altra storia.
Il comune è il primo gradino della macchina statale e fino a poco tempo fa le votazioni avevano affluenza altissime. Oggi pure nelle più piccole realtà non c’è un gran numero di elettori.
Però quella speranza di cambiamento o rinnovamento miglioramento esiste ancora nelle consultazioni locali. La gente inizia a scaldarsi ed eccitarsi per l’arrivo della festa del voto.
Forse per avere e vedere più movimento in giro nelle deserte piazze dei borghi italiani. Forse vogliono essere partecipi o purtroppo vogliono sentire le favole. Leggende epiche e storie di cavalieri e avi importanti.
La gente si lamenta sempre per poi rivalutare quello che odiava. Molto spesso piange per 5 anni per poi ridare fiducia a chi; a detta sua l’ha fatto piangere.
Un movimento di uomini e buffet incredibili e tante promesse o poche promesse. Finta umiltà o eccessiva fiducia ma sempre un avvenimento che muove le nostre vite.
Anche se negli ultimi 30 anni il numero delle persone votanti è sempre diminuito a tutte le tornate.
Una contro tendenza con gli USA dove ad ogni votazione l’affluenza aumenta.
Perché la gente non vota più? Perché sempre meno gente segue conferenze e programmi tv politici.
Forse, oggi l’azione politica si è trasferita sul web e piazze globali virtuali.
Dove la lotta a suon di post e “tweet” è sempre più serrata e divisa. Ognuno ha la sua idea; ogni testa un partito e un politico.
Siamo tutti delusi e speranzosi allo stesso livello. Molto spesso la gente vuole credere in qualcosa e si attacca a tutto. Molti vogliono contare. E contano pure le bastonate che prendono. ..
La speranza è l’ultima a morire anche perché si muore prima. Metti in giro una distanza di speranza; non costa nulla ma la gente si riempie la bocca, cuore e pancia ed è pronta con le natiche in alto per l’ennesima penetrata spirituale…
Ma oggi davanti agli speranzosi e delusi sta crescendo un numero esponenziale di nuovi personaggi; “i non credenti”. Personaggi che non votano e non credono e non vogliono sentire favole.
Purtroppo, un bacino così ampio può esser pericoloso se trova un cattivo predicatore o peggio vuol essere lui pastore.
Non credere mai alle voci di paese non far credere il paese alle voci della piazza.
