Autore: Redazione Online

  • Vigevano, beve acqua da bottiglietta e sta male: in ospedale ma non è grave

    VIGEVANO Un uomo di 52 anni di Vigevano, in provincia di Pavia, ha accusato un malore dopo aver bevuto l’acqua minerale da una bottiglietta di una confezione da mezzo litro acquistata nei giorni scorsi in un supermercato cittadino.

    Il 52enne è stato soccorso prima dai suoi familiari e poi dagli operatori del 118, che l’hanno portato in ospedale per effettuare degli accertamenti: le sue condizioni, da quanto si è appreso, non sarebbero gravi. La catena dei supermercati ha deciso di ritirare temporaneamente la marca dell’acqua minerale dagli scaffali, in attesa che vengano condotte le analisi.

  • Trecate: grandi emozioni al concerto per le popolazioni alluvionate dell’Emilia Romagna

    “E tornerà il sole” con la Schola Cantorum San Gregorio Magno

    T‍RECATE NO – Grandi emozioni per il numeroso pubblico che ha partecipato, nella serata giovedì 15 giugno, nella chiesa di San Francesco, al concerto “… E tornerà il sole”, iniziativa organizzata dalla Schola cantorum “San Gregorio Magno”.

    L’iniziativa, patrocinata della Città di Trecate e dalla Parrocchia di Maria Vergine Assunta, ha avuto come obiettivo la raccolta fondi a favore della popolazione alluvionata dell’Emilia Romagna e, in particolare, del Comune di Russi, in provincia di Ravenna.

    Il coro, diretto dal maestro Mauro Trombetta e accompagnato all’organo da Alberto Sala e dal mezzosoprano Giorgia Gazzola, ha magistralmente eseguito brani tra i quali quelli tratti dai “Carmina Burana” di Carl Orff, dal “Christus” di Franz Liszt, dal “Nabucco” di Giuseppe Verdi per arrivare fino a “No potho reposare” dei “Tazenda” e a una versione melodica e appassionata di “Romagna mia” di Secondo Casadei e chiudere con il celeberrimo “Dolce è sentire” di Riz Ortolani.

    “Ringraziamo il nostro coro, il maestro Trombetta, Alberto Sala e Giorgia Gazzola – è il commento del vicesindaco Rossano Canetta e del consigliere delegato alle Pari opportunità Michela Cigolini, che hanno presenziato all’evento in rappresentanza dell’Amministrazione – per aver reso possibile, come sempre, un momento di grande bellezza e di altissima generosità. Un pensiero particolare per la presidente Maria Airoldi, vero motore di questa iniziativa, che insieme con l’Amministrazione, con le associazioni “Gabry little hero”, “Edo’SmAile”, “Operativi al massimo”,“Sportello vita” e Club Napoli “Novara partenopea”e i commercianti trecatesi, all’indomani dell’alluvione ha lavoratoin prima persona per le iniziative solidali a favore della Romagna e ha quindi organizzato il concerto “… E tornerà il sole”. La presidente ha messo a disposizione, come ci aveva detto, “quello che noi sappiamo fare: cantare!”: con gli amici del coro e il maestro Trombetta ha dato una risposta bella e significativa a chi ha tanto bisogno, un raggio di quel sole che tornerà a splendere sulla comunità di Russi”.

  • Ritrovato a Novara 11enne scomparso da Rescaldina

    NOVARA – E’ stato ritrovato a Novara poco dopo mezzogiorno di ieri un bambino di 11 anni, scomparso dal tardo pomeriggio di giovedì a Rescaldina, in Lombardia.

    L’allarme e’ stato dato intorno alla mezzanotte. Dopo una notte di lavoro dei soccorritori, le ricerche sono proseguite senza sosta per tutta la mattina. Poi, quando sono state visionate le immagini delle telecamere di sorveglianza della stazione di Saronno, le ricerche si sono spostate a Novara: il filmato infatti mostra il ragazzino mentre sale sul treno per Novara. Proprio alla stazione di Novara il piccolo ha probabilmente trascorso la notte fino a quando qualcuno lo ha riconosciuto avendo visto le sue foto pubblicate sui social e ha avvisato le forze dell’ordine.

  • Dallas Moore – “No God in Juarez” (2023), by Trex Roads

    “Confesso che parlarvi di questo artista mi mette un po’ in soggezione. Certo, l’ho già fatto sul mio blog due anni fa per il suo ultimo disco The Rain (https://trexroads.altervista.org/the-rain-dallas-moore-2021/), ma ogni volta mi sento così”.

    Il motivo è presto spiegato: Dallas Moore è una vera leggenda vivente della musica country texana (e non solo). Non uso questa parola alla leggera, lo è davvero e senza paura di essere smentito o contraddetto.
    Dallas è la quintessenza dell’artista country indipendente e lo fa da ormai più di 20 anni, visto che il suo vero e proprio esordio è avvenuto nel 2000, ben 10 dischi fa.
    23 anni sono un’enormità se si pensa che il nostro non ha mai firmato per una major, è promoter di se stesso, pubblica per un’etichetta indipendente e per tutti questi anni ha girato il Texas e gli States per più di 300 date all’anno.
    Trecento, amici: avete capito bene.
    Dallas non si è mai fermato da quanto appena 17enne e senza paura saliva sul palco di una vera leggenda e con la sua chitarra ammaliava il pubblico.
    La leggenda di cui sopra è il vero protagonista di questo nuovo album di Dallas Moore, infatti le 10 canzoni che lo compongono sono delle cover tributo ad uno degli eroi, sconosciuti alle masse, della musica honky tonk: Billie Gant.

    Non preoccupatevi se non lo avete mai sentito nominare, perché è un nome notissimo, ma solo agli appassionati che affollavano i bar dove il buon Gant metteva a ferro e fuoco le assi dei palchi. Uno di quegli artisti di culto che non hanno mai ottenuto il successo che avrebbero meritato e senza averne mai avuto il merito, hanno avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo di un genere.
    Gant è stato definito il primo outlaw, quando gli outlaw non esistevano. La parola outlaw (fuorilegge) per definire questo tipo di musica country comparve dopo il celebre disco Wanted! del 1976 (Waylon Jennings, Willie Nelson, Jessi Colter e Tompall Glaser) e sta ad indicare quel tipo di country non ligio alle regole del genere, infiltrato da musica rock e blues e lontano anni luce da quello che chiedevano loro radio ed etichette.

    Ecco Billie Gant suonava quel tipo di musica in giro per locali, fino a che un bruttissimo incidente lo ha costretto a ritirarsi dalle scene visto che gli ci sono voluti 13 anni per riprendersi completamente.
    No God in Juarez è quindi il tributo che il grande Dallas Moore ha voluto fare ad uno degli ispiratori della sua ventennale carriera di vero outlaw che in sella alla sua Harley Davidson infuoca i palchi di Texas e dintorni. Ma questo album è anche dedicato alla memoria del grande amico e chitarrista di Moore, il mitico Chuck Morpurgo, scomparso qualche mese fa.
    Ci sono quindi tutti gli ingredienti per un grande disco di outlaw country, suonato e cantato da un grande artista con alle spalle una band di qualità elevatissima e le attese non sono state deluse.
    La voce potente e con sfumature rock di Dallas Moore è nota e in questi 10 pezzi regala prestazioni davvero eccezionali. Sembra che la pausa forzata portata dagli eventi che conosciamo di 2 anni fa, hanno dato al buon Dallas nuova energia e nuova linfa.
    Raccontava infatti dopo l’uscita di The Rain (l’album del link che ho messo all’inizio) che questo riposo, dopo essere stato abituato per anni a suonare quasi tutti i giorni, gli ha fatto riscoprire le cose semplici e, probabilmente, gli ha regalato nuova forte ispirazione.

    Premete play, amici e lasciatevi trasportare sulla motocicletta di Dallas, guida lui, ma tenetevi forte non si resterà fermi a lungo.
    Si parte con un country dal sapore honky tonk, Halo Too Tight è divertente, è chitarre, è pianoforte ed è una voce che rimane impressa nella mente.
    Ci vorrebbero pagine e pagine, sarebbe necessario parlarvi di tutte le canzoni di questo stupendo disco come il meraviglioso attacco di chitarre a velocità elevatissima di The Ballad of Reuben Dixon, honky tonk di classe suonato da una band da leccarsi i baffi.
    Sono canzoni forti, intense, divertenti, ma che sono state pensate per essere suonate davanti alla gente, dalle assi polverose di un bar texano e la sensazione mentre si ascolta è quella di essere catapultati in uno di quei leggendari locali.
    La title track ha un sapore messicano non solo nel titolo, ma anche nel giro di chitarra, la voce di Moore così intensa spinge la polvere del deserto texano fuori dagli speaker e in cavalchiamo verso il tramonto con lui. Un film, questo pezzo è come un western d’altri tempi. Meravigliosa.
    Volete sapere come suona l’outlaw country oggi dopo 50 anni? Mettetevi comodi e fate partire Truckin’ Outlaw Blues. Non servono tante spiegazioni, ma si farà fatica a rimanere seduti e fermi, fidatevi.
    Il lavoro si chiude con la stupenda ballata The Emperor of Tejon Street e anche qui dobbiamo scomodare una visione cinematografica, un brano che avrebbe tranquillamente potuto essere la colonna sonora di una storia western fra John Wayne e Clint Eastwood.
    La voce narrante di Dallas Moore è pura arte, pochi strumenti, tanta passione e un talento fuori dal comune. Inoltre il suo modo di suonare la chitarra è divino, un artista completo.

    No God in Juarez è un piccolo gioiello, un disco che sembra uscito dagli anni ’70 per spiegare al mondo moderno, dominato dal mainstream e dalla sua spazzatura, cosa fosse, anzi cosa è ancora, il movimento outlaw country. Nonostante sia un disco di cover, Dallas Moore fa sue queste canzoni e con il suo carattere debordante regala a questi pezzi nuova vita e rende un omaggio straordinario a Billie Gant, un artista che andrebbe celebrato con tutti gli onori come meriterebbe.
    Se avete dei dubbi su cosa sia questo genere, se volete conoscerne le sfumature mettete sul piatto questo disco e lasciatevi guidare sulle strade polverose del Texas fuorilegge da un artista che si è guadagnato l’appellativo di leggenda e in sella alla sua Harley continua a regalarci perle di assoluto valore.
    Grazie Dio per Dallas Moore, mr. Honky Tonk.

    Buon ascolto,
    Claudio Trezzani by Trex Roads

    Nel mio blog troverete la versione inglese di questo articolo.
    www.trexroads.altervista.org

  • Lombardia: 111 nuovi treni entrati in servizio negli ultimi tre anni

    Sono 111 nuovi i treni entrati in servizio negli ultimi tre anni, cioè metà della flotta rinnovata che ha come data finale di consegna il 2025, con 222 treni acquistati da Fnm e Ferrovienord. Con un investimento di oltre 1,7 miliardi da parte di Regione Lombardia, come sottolineato oggi dai vertici FNM e della Regione.

    LOMBARDIA – “Un treno nuovo è evidentemente un treno che ha caratteristiche diverse di quelli di 30/40 anni fa. Sono treni che per come sono fatti offrono prestazioni migliori, con un 30% di consumi in meno, sono quasi completamente riciclabili e con performance di accelerazione e frenata più performanti di quelle cui siamo abituati. Il dato più evidente che si misura è che sulle linee dove li abbiamo messi, dove oggi operano e sulle linee dove operano di più la puntualità è aumentata in maniera enorme. Abbiamo addirittura 20 punti percentuali su alcune linee. In più, essendo treni nuovi, si guastano di meno e quindi anche l’affidabilità crescere e le soppressioni, che sono il danno maggiore per gli utenti, si sono drasticamente ridotti” ha dichiarato Marco Piuri, amministratore delegato di Trenord e direttore generale di FNM. Caravaggio, Donizetti e Colleoni oggi circolano su 27 linee servite da Trenord; su 9 di queste la flotta è interamente composta dai nuovi convogli.


    Nei prossimi mesi, proseguiranno la consegna e l’immissione in servizio di ulteriori treni, che saranno destinati alle direttrici verso Piacenza, Domodossola, al bacino cremonese e alle linee non elettrificate del Pavese. “Chiaro che adesso bisognerà intervenire sulle linee, abbiamo avuto impegni e interventi grazie a Salvini in modo che Rfi acceleri gli interventi che deve realizzare” ha dichiarato, invece, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. “L’altra questione è il lavoro da fare sulle infrastrutture. Stiamo lavorando con Rfi. Ci sono tanti progetti che cambieranno il sistema ferroviario di Regione Lombardia. Ne cito soltanto due: da una parte H2Iseo Hydrogen Valley e il T2 di Malpensa” ha concluso, infine, l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi.

  • Marcallo con Casone, un’occasione di lavoro da prendere al volo: Magugliani assume

    Marcallo con Casone, un’occasione di lavoro da prendere al volo: Magugliani assume

    MARCALLO CON CASONE – “Stiamo cercando una persona da inserire nella nostra organizzazione (CMR-MAGUGLIANI srl). Si dovrà occupare della vendita di porte, serramenti e altri prodotti ad imprese edili e privati. Cerchiamo un profilo giovane, motivato, ben predisposto alle relazioni personali e con una buona attitudine commerciale. Non richiediamo esperienza specifica nel settore, ma molta voglia di imparare”.

    Disponibilità entro inizio settembre. Informazioni sull’azienda sul sito www.maguglianisrl.com

    Gli interessati possono inviare il proprio CV alla mail matteo@maguglianisrl.it.

    La lavorazione ed il commercio di legname da cantiere e falegnameria sono da sempre il ‘cuore’ dell’attività di questa storica realtà aziendale del nostro territorio. Un’azienda con radici ben solide ma che guarda al futuro, in modo competitivo e con quella passione e quella voglia d’innovarsi tipica di quelle imprese che costituiscono l’asse portante dell’economia lombarda e del nostro Paese.

    Una bella opportunità di lavoro, dunque, per giovani motivati e con la voglia di mettersi in gioco.

  • Forza Italia: comincia da Novara il percorso del dopo Berlusconi

    Era stato pensato come un’occasione di confronto per lanciare la corsa verso gli appuntamenti elettorali del 2024. Finira’ per essere probabilmente la prima uscita pubblica dei vertici nazionali di Forza Italia dopo la morte di Silvio Berlusconi.

    NOVARA – L’appuntamento e’ sabato 24 giugno al Castello di Novara. Un pomeriggio di dibattiti organizzati in quattro panel tematici, il primo dei quali dedicato proprio al ricordo del fondatore, affidato alle parole di Diego Sozzani, gia’ deputato e leader locale degli azzurri, e a quelle di tutti i segretari provinciali del Piemonte. Ma i riflettori saranno accessi soprattutto sulla parte finale del programma: a concludere il pomeriggio interverra’ Antonio Tajani, vicepresidente del consiglio e presidente “provvisorio” di Forza Italia, che avra’ proprio nella citta’ piemontese una delle prime occasioni pubbliche per descrivere il percorso che si prepara per il partito rimasto “orfano” del suo leader storico. Subito prima di lui altri due ministri forzisti del governo Meloni, i piemontesi Paolo Zangrillo e Gilberto Pichetto Fratin, in un confronto con il direttore di Libero Pietro Senaldi, toccheranno il tema del ruolo presente e soprattutto futuro di FI nell’esecutivo.

    Novara sara’ anche il palcoscenico per il lancio ufficiale della ricandidatura di Alberto Cirio alla presidenza della Regione Piemonte dopo che il governatore ha rotto gli indugi e ha sciolto la riserva, e l’occasione per “pesare” le reali chance delle ambizioni di Roberto Cota, predecessore di Cirio alla guida della Regione (allora in quota Lega, oggi esponente di primo piano di FI) come possibile candidato alle Europee. Alla “Festa Azzurra” sfileranno anche l’intero gruppo azzurro – assessori e consiglieri – alla regione Piemonte oltre agli amministratori novaresi al Comune e negli enti locali. Ci saranno anche i coordinatori nazionali delle donne, dei giovani e dei “seniores”, a completare un parterre molto ricco di presenze.

  • Lavoro: Randstad cerca 2.500 lavoratori stagionali per quest’estate

    Lavoro: Randstad cerca 2.500 lavoratori stagionali per quest’estate

    Infrastrutture e costruzioni. Questi due settori vivono da sempre, a livello nazionale, un grande sviluppo durante i mesi più caldi.

    MILANO – Qui Randstad ricerca soprattutto elettricisti, anche senza esperienza, con la possibilità di ottenere tutte le certificazioni necessarie grazie ai corsi gratuiti. Lo stesso discorso vale per l’indotto del fotovoltaico, del rinnovabile, dell’edilizia civile, di cantiere e delle grandi opere: la stagione è già ripartita e la maggior parte delle aziende è disposta a creare percorsi di formazione, spesso dando anche vitto ed alloggio, per riqualificare candidati anche senza esperienza. In previsione per il settore logistico, l’assunzione di circa 400 magazzinieri da inserire in varie realtà nel periodo estivo, specialmente nelle zone di Novara, Bologna e Piacenza.
    Altri due settori dal grande fabbisogno sono la produzione farmaceutica e cosmetica. In particolare, nelle zone di Crema e Lodi si cercano circa 40 candidati da inserire, entro l’estate 2023, come operai addetti al confezionamento cosmetico. In ambito metalmeccanico per le grandi manutenzioni straordinarie estive, la figura più ricercata è quella del manutentore elettromeccanico. C’è poi tutto il mondo della produzione e installazione di condizionatori che richiede assemblatori, cablatori, saldatori e frigoristi. Naturalmente legato al picco estivo, c’è anche la richiesta di personale generico per la copertura del giro ferie in diversi settori manifatturieri con una forte domanda di personale soprattutto in Veneto e Trentino-Alto Adige. Tutte le offerte di lavoro sono rintracciabili sul sito randstad.it.

  • Masterplan Malpensa: nuovo intervento del Comitato dei Cittadini di Varallo Pombia a tutela del territorio

    Masterplan Malpensa: nuovo intervento del Comitato dei Cittadini di Varallo Pombia a tutela del territorio

    “Il Parere n.443 del 21 Aprile 2023 della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha espresso il parere positivo con il taglio del Cargo City esterno al sedime, ma non ha risolto la criticità dei livelli di “Safety Assessment”.

    MALPENSA VA – RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO “Un riscontro positivo sicuramente per quanto riguarda la tutela dello spazio ambientale ma che purtroppo ha posto in secondo piano la sicurezza aeronautica associata all’insediamento del Cargo City. Il predetto parere, ponendo la condizione n.2, ovvero “ In merito all’ampliamento di “Cargo City”, non è ammessa la soluzione “7” che impegnerebbe un’estesa porzione della “Brughiera del Gaggio” o “Brughiera di Tornavento con la conseguente modifica del tracciato della SP 14; dovranno essere percorse le alternative già prefigurate, più aderenti all’attuale perimetro aeroportuale, quali quelle denominate “2” e “2a””, accetta, in sostanza, un livello, un indice “matrice del rischio” maggiore a quello prefigurato nel seguente documento: < “Modifiche progettuali e integrazioni documentali volontarie predisposte in seguito alle osservazioni formulate sulle integrazioni trasmesse in data 16/11/2021 - INT-102 - AREA CARGO – APPROFONDIMENTO TEMATICHE DI SAFETY PER LE ALTERNATIVE DI INSEDIAMENTO DELLA ZONA DI SVILUPPO”.

    La “soluzione 7” infatti, condivisa da ENAC e SEA, era stata da questi ultimi ritenuta l’unica praticabile. L’assenza ad oggi di comunicati ufficiali di ENAC e SEA sul Parere avverso all’insediamento del Cargo City integrale riflette le difficoltà insorte e la praticabilità delle opere associate al Masterplan 2035. Le conformità EASA-ENAC e quelle del Regolamento UE 139-2014 possono confermare il Parere positivo.
    Probabilmente, solo uno scenario con minori movimenti aerei potrà soddisfare adeguati livelli di “matrice del rischio” compatibile.

    Comitato dei Cittadini di Varallo Pombia per l’Aeroporto di Malpensa

  • Altro che Libertà di pensiero. Chi tocca il Gay Pride ecco che fine fa… lo sfogo del Presidente di Pro Vita

    Antonio Brandi racconta l’attacco alla sede di Pro Vita & Famiglia di Roma. La loro colpa? Avere chiesto alla Regione di togliere il patrocinio al Gay Pride…

    ROMA RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO – Sapevamo che sarebbe successo! Ma non mi aspettavo qualcosa di così vergognoso…. Siamo vittime di un crescendo di violenze e attacchi che l’opinione pubblica deve conoscere.

    L’altro ieri Pro Vita & Famiglia è intervenuta denunciando il patrocinio concesso dalla Regione Lazio al Gay Pride di Roma, che si è svolto sabato scorso.

    Abbiamo chiesto alla Regione di ritirare immediatamente il patrocinio, soprattutto alla luce del fatto che il “Roma Pride” chiede chiaramente la legalizzazione dell’utero in affitto, nonché trascrizioni anagrafiche per i “figli” delle coppie gay. Poche ore dopo la nostra denuncia, il Presidente della Regione ha ritirato il patrocinio.

    Evidente che i responsabili del Gay Pride avevano il “dente avvelenato” contro Pro Vita & Famiglia. Cercavano VENDETTA…

    L’occasione gli è stata servita su un piatto d’argento quando il Gay Pride è sfilato proprio davanti alla sede di Pro Vita & Famiglia. Una drag queen al microfono ha incitato migliaia di manifestanti ad insultare Pro Vita & Famiglia.

    Molti partecipanti al Pride portavano manifesti e striscioni offensivi del tipo: “Abortiamo Pro Vita!” “Ho un rigurgito anti Pro Vita” “Gesù è nato grazie alla gestazione per altri (cioè l’utero in affitto)”.

    Lo stesso portavoce del Pride, Mario Colamarino, ha dichiarato alla stampa: “Sono senza voce perché ho urlato davanti la sede di quei bastardi dei Pro Vita… La destra in questa regione è in mano ai Pro Vita. Loro ordinano e la politica esegue”.

    La presenza delle forze dell’ordine schierate davanti alla nostra sede ha impedito (ma solo momentaneamente) che qualcuno attaccasse fisicamente la nostra sede.
    Gli insulti e la violenza verbale dei partecipanti al Gay Pride di Roma e le dichiarazioni del portavoce della manifestazione, hanno generato un clima di odio nei nostri confronti: così – quella stessa sera, quando la polizia non c’era più – la nostra sede è stata vandalizzata e imbrattata con le scritte “Vendetta transfemminista”, “aborto libero”, “fasci appesi” e il lancio di uova.

    Ennesimo episodio dell’intolleranza Lgbtqia che vuole tapparci la bocca!

    Loro non possono tollerare che qualcuno smascheri e denunci la loro intenzione di legalizzare l’utero in affitto per quello che è, cioè la legalizzazione della compravendita di bambini mediante lo sfruttamento del corpo di donne indigenti.

    Per questo subiamo la diffamazione, gli atti vandalici e la censura politica…

    Questi vergognosi attacchi arrivano poco tempo dopo la gravissima censura del Comune di Roma (guidato dal Sindaco Arcobaleno Roberto Gualtieri), che ha ordinato l’immediata rimozione delle nostre affissioni stradali contro l’utero in affitto e il mercato dei figli!

    L’Amministrazione capitolina ha censurato la nostra campagna contro l’utero in affitto perché – sembra incredibile ma è così! – avrebbe violato “la libertà di scelta delle famiglie sul tema della procreazione”.

    Le censure politiche, gli attacchi vandalici, le intimidazioni…

    Dobbiamo alzare bandiera bianca? Ma non è questa la questione più importante: non si tratta di Pro Vita & Famiglia…

    La vera preoccupazione sono le centinaia di bambini che ogni anno vengono strappati dal seno delle loro mamme per essere consegnati – mentre piangono disperatamente – a una coppia di ricchi committenti italiani sconosciuti. La nostra vera preoccupazione sono le migliaia di donne sfruttate da un business disumano che mercifica il loro ventre per affittarlo al miglior offerente.

    È per loro che lo facciamo. Possono attaccare, censurare e intimidirci quanto vogliono. Non indietreggeremo di un solo millimetro. Anzi: AVANTI TUTTA!”