Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • Il Magenta Jazz Festival tocca quota 26 edizioni: un record

    Il Magenta Jazz Festival tocca quota 26 edizioni: un record

    Il Magenta Jazz Festival che quest’anno si può fregiare anche di un logo ad hoc con tanto di pennellata color Magenta è ormai a tutti gli effetti un’eccellenza musicale non solo del territorio, ma più in generale della provincia di Milano.

    Parola del Sindaco Luca Del Gobbo che introducendo la presentazione della 26 esima edizione del Magenta Jazz Festival ha voluto porre l’accento sulla longevità di questa realtà che va avanti grazie alla passione, la competenza e la professionalità dei musicisti della Maxentia Big Band.

    Una storia di cui il Maestro Fiorenzo Gualandris è certamente il simbolo, così come l’impegno costante di Gianni Papa e la nuova verve grazie alla direzione artistica di Eugenia Canale.

    Non è un caso che grazie a questo mix perfetto il Jazz a Magenta e dintorni abbia aumentato i suoi spazi e, soprattutto, occasioni d’incontro con il pubblico. Perché il Jazz, ricordiamolo, non è musica per tutti. Eppure se di qualità, come quello proposto su questi palcoscenici è in grado di attirare a sé sempre nuovi appassionati.

    “Ci siamo allargati – ha detto Gianni Papa – grazie alla nostra partecipazione alla stagione dell’Ideal Magenta”. “Indubbiamente – ha ammesso il Maestro Gualandris – il nostro è quasi un record. Il segreto? L’aver dietro una band come l’Associazione Culturale della nostra Maxentia. La nostra Big Band non è una differenza da poco rispetto alle altre realtà dove vengono organizzati festival jazzistici.”

    Dunque, un pilastro portante su cui contare e che ha permesso quest’anno la direzione artistica di Eugenia Canale di raddoppiare in pratica il Festival.

    Che vivrà così di una sessione estiva che parte il 13 Giugno nel cortile di Casa Giacobbe all’insegna di un tocco d’internazionalità. Arriverà, infatti, a Magenta il pianista polacco Krzysztof Kobylinski in una delle sue poche tappe previste nel suo tour nel Nord Italia – a dimostrazione che la piazza magentina in ambito jazzistico è quotata assai – quindi, sabato 22 giugno inedito in quel di Pontevecchio in villa Castiglioni.
    Prima uscita del Magenta Jazz Festival nella stupenda location della sede del Parco del Ticino, ma soprattutto prima volta in assoluto che il Parco del Ticino in occasione dei suoi primi 50 anni di vita avvia questa inedita collaborazione.
    Di scena un trio speciale Subconscious Trio. “Tre artiste internazionali davvero speciali” ha commentato Canale riferendosi a Monique Chao, Victoria Kirilova e Francesca Remigi.
    Terza e ultima tappa venerdì 28 giugno sempre alle 21 nel cortile di Casa Giacobbe con i Lisa Manara Duo.
    “Sarà una serata davvero interessante – ha concluso Canale – in quanto, assisteremo ad una rielaborazione della musica jazzistica di Capo Verde. Qualcosa di assolutamente inedito con alcune contaminazioni che sfociano addirittura nel Pop”.

    Da segnalare che grazie al supporto dell’Amministrazione comunale tutte le serate saranno ad ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti.

    Ma non ci si ferma certo qua. Se è vero – come ha fatto sapere la direttrice artistica – che in attesa dell’appuntamento fisso di novembre, l’intenzione è di moltiplicare le occasioni di conoscenza di questo stupendo genere musicale con incontri divulgativi e didattici.

    Insomma è davvero una Magenta a tutto Jazz…

  • Il Magentino Walter Bassani presidente di giuria alla finale del festival di Arese

    Il Magentino Walter Bassani presidente di giuria alla finale del festival di Arese

    No trap, no rap, no playback e finzioni sceniche. Ma soltanto belle canzoni e belle voci. Brani inediti e bravi, volenterosi, artisti. Ecco un presupposto al cambiamento di questo tempo artistico falso e confuso con il Festival di Arese che, anche per la finalissima, vedrà la presenza di un pezzo di Magenta, la città dell’arte e della musica. Walter Bassani era già in giuria alla semifinale del Festival con, niente meno che, Enrico Beruschi. E lo sarà nuovamente domenica 2 giugno.

    Il Festival è organizzato dall’associazione Altro Talento ed è giunto alla tredicesima edizione. La finale di domenica 2 giugno, comincerà dalle 15 presso il Teatro Silvano Tinelli in via Sicilia 13 a Lainate, località Grancia. Presidente della Giuria sarà ancora una volta il magentino Walter Bassani, giurati saranno Rossella Biasion e Barbara Fioravanti.

  • Busto Garolfo, Toni Capuozzo presenta “In-Visibile”, di Hermes Mereghetti. Mostra fotografica svela i disturbi ossessivi compulsivi

    Busto Garolfo, Toni Capuozzo presenta “In-Visibile”, di Hermes Mereghetti. Mostra fotografica svela i disturbi ossessivi compulsivi

    Venerdì 31 maggio, alle 21, nel salone don Besana della sede della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, in via Manzoni 50, a Busto Garolfo, nel corso di una serata a cui saranno presenti Toni Capuozzo, Claudio Argentiero dell’Archivio Fotografico Italiano e l’autore Hermes Mereghetti, viene inaugurata la mostra “In-visibile”: una magistrale serie di 11 scatti fotografici in cui vengono mostrati, anzi celati, i disturbi della psiche.

    Dopo l’inaugurazione, la mostra resterà aperta per tutto il mese di giugno, nel salone don Besana, con ingresso libero tutti i martedì, dalle ore 10 alle ore 12, e i giovedì, dalle ore 21 alle ore 22.

    L’opera di Hermes Mereghetti è anche raccolta in un libro con la prefazione del noto giornalista, scrittore e conduttore televisivo Toni Capuozzo, che confessa come le fotografie lo abbiano precipitato «nel mondo sconosciuto dei DOC, i Disturbi Ossessivi Compulsivi. Chi ne soffre sente come una mancanza, un’amputazione di sé, del proprio dover essere, nel non rispondere alla proprie ossessioni, non obbedire alla proprie compulsioni».

    E sono proprio la mancanza, l’assenza e il celato a dare forza alle opere di Mereghetti, che svelano agli occhi dell’osservatore «un dolore profondo e nascosto perché -scrive ancora Capuozzo- non sono un tentativo artistico di raccontare quel che altrimenti non sarebbe visibile, ma l’unico modo, crudo e poco indulgente all’estetica, di raccontare un mondo che è sotto i nostri occhi e ci sfugge».

    «Il progetto “In-Visibile” ha l’obiettivo di rendere tangibili gli spessi “malesseri” della mente. Disturbi e sensazioni che invadono gli abissi della personalità e della coscienza, storpiando senza tregua il vivere comune. La finzione è un volto che non esiste, la perfezione calzante sulle curve di un’anima che sfugge di mano -dice l’autore, Hermes Mereghetti-. Undici immagini per rappresentare la “nebbia” che offusca e permea l’Io, rendendolo evanescente. Ma anche solo e impotente. Non esiste una voce amica annunciante speranza, a queste latitudini. Si odono solo urla acute, seppur lontane. La fotografia, ma soprattutto l’estetica ricercata oltre la soglia visiva, diventano mezzo di rappresentazione onirica sul quale fermarsi a riflettere. L’essere umano resta accovacciato in una densa ombra di fine giornata, per nascondere il “qualcosa” e non lasciar trasparire il “nulla”. Per paura: eremo o scoglio che trascina negli abissi e incaglia i desideri di difesa. Un aiuto in grado di restituire un volto, rendendo visibile e trattabile una facciata apparentemente inesistente».

    Edito da Bertelli Editori, il progetto ha il supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. «Le fotografie di Mereghetti mi hanno fatto riflettere su come ragiona la nostra mente che fatica a rilevare un’assenza, colmando la lacuna con l’abitudine -scrive il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi, nella presentazione al libro-. Quante cose diamo per scontate o tendiamo a non vedere? Quando guardiamo un albero cosa non vediamo? Semplice: le radici. Eppure sappiamo che ci sono e quanto sono importanti. Focalizzandoci solamente sul presente, il rischio è quello di non vedere, non percepire la storia di ciò e soprattutto di chi abbiamo davanti, dandola per scontata. Ed è proprio la nostra storia che ci ha portato a questo progetto: una storia avviata ben 126 anni fa nell’Altomilanese e nel Varesotto, lo stesso territorio che ha visto i natali e la crescita umana e professionale di Hermes Mereghetti».

    Hermes Mereghetti nella sua carriera di fotogiornalista ha sviluppato progetti all’interno delle carceri milanesi, sul mondo dell’handicap e dell’immigrazione, concentrandosi prevalentemente sulla psicologia dell’individuo, autore di libri e svariate mostre e che attualmente organizza workshop e seminari sulla psicologia del ritratto in tutta Italia.

  • I Torriani a Turbigo e Trezzano nel XIII secolo per impadronirsi del Naviglio ormai ‘Grande’

    I Torriani a Turbigo e Trezzano nel XIII secolo per impadronirsi del Naviglio ormai ‘Grande’

    Una delle scoperte più interessanti – che pubblicammo su ‘Contrade Nostre’ negli anni Ottanta – fu quella della Signoria di Napo della Torre a Turbigo. A quel tempo scoprimmo che Flavia De Vitt (figlia di un eminente studioso) aveva pubblicato sul Bollettino Storico Bibliografico Subalpino 75 (1977) un’accurata analisi di 53 pergamene ‘turbighesi’ conservate nell’Archivio di Stato di Udine. L’arco cronologico della documentazione va dal 1272 al 1306, ma la distribuzione dei documenti non è uniforme, bensì divisa in due raggruppamenti precisi: il primo con carte degli anni 1272-1275, l’altro con quelle comprese tra il 1302 e il 1306. Scrivemmo alla studiosa per avere l’autorizzazione alla pubblicazione che ottenemmo facilmente perché le pergamene parlavano di ‘Turbigo’.
    Allora erano poche le ricerche tese a scoprire la penetrazione torriana nel Contado milanese, soprattutto in veste signorile, proprio per la scarsità dei documenti che per una serie di motivi erano finiti nell’archivio friulano. Innanzitutto a seguito della ‘damnatio memoria’ operata dai Visconti, che strapparono il potere ai Torriani nel 1277, dopo la vittoria nella battaglia di Desio. Loro, i Visconti, cercarono di cancellare dalla memoria chi li aveva preceduti nel potere a Milano.
    Però una parte dei documenti dei Torriani si salvò perché alcuni membri della famiglia della Torre riuscirono a mettersi in salvo (dopo la battaglia di Desio del 1277) portando con sé la documentazione relativa ai loro possedimenti nel Contado, tra cui quelli di Turbigo. Questi Torriani si rifugiarono in Friuli, un territorio al tempo sottoposto alla giurisdizione temporale dei patriarchi di Aquileia, dove nel 1273 Raimondo della Torre (fratello del Signore di Turbigo, Napo) era stato nominato patriarca da papa Gregorio X.
    Il motivo di fondo di questa penetrazione torriana nel contado milanese a Turbigo (ma anche a Trezzano sul Naviglio per opera di un altro fratello di Napo, Francesco) fu il controllo di quella che al tempo era diventata la via principale di trasporto delle merci che dai paesi dei laghi, da oltralpe, passando per il lago Maggiore alimentavano l’economia milanese.
    Non è un caso che Turbigo abbia una Via dedicata a ‘Napoleone della Torre’ che probabilmente fu uno dei fautori anche del castello medievale, più volte citato nei documenti rinvenuti nell’Archivio di Stato di Udine, dei quali sarebbe bene averne copia nell’Archivio Storico Civico che sta prendendo nuova luce in questo periodo.

    DIDA Napo della Torre inginocchiato davanti al vincitore della battaglia di Desio, l’arcivescovo Ottone Visconti (particolare affresco esistente nella rocca di Angera). Napo morirà, tra le torture, in una ‘gabbia’ nel Comasco nel 1278

  • Magenta: con “Fritto Misto” al via le notti dei saggi del Teatro dei Navigli

    Magenta: con “Fritto Misto” al via le notti dei saggi del Teatro dei Navigli

    Gli ‘over 65’, seppure da qualche anno frequentassero il corso di formazione teatrale, ancora non avevano varcato la soglia della sede magentina o abbiatense del Teatro dei Navigli, riservando a pochi intimi il frutto del proprio impegno. La loro prima volta lo scorso 25 maggio sul palco della sala San Paolo in quel di Corbetta con ‘Fritto misto’, spettacolo che ha divertito e fatto riflettere.
    Uno spettacolo costruito ad hoc. “Testi teatrali a disposizione per quattordici donne e un solo uomo? Nessuno!”, ha esordito , presentando l’evento, l’attore Maurizio Misceo, da gennaio insegnante del gruppo. Così dopo aver raccolto i desiderata di tutte/i – chi voleva esibirsi in un monologo, chi cantare, chi recitare poesie, chi ballare, chi interpretare un personaggio che fosse altro da sé – ha ‘cucinato’ un bel ‘Fritto misto’, titolo suggeritogli da Alberto, “il maschio superstite” (sic!).

    “Come la magia della frittura amalgama e rende buoni tanti ingredienti diversi”, per citare di nuovo Misceo, così la sua drammaturgia e regia hanno creato una pièce in cui “queste ‘meraviglie’ (definisce così le sue allieve ndr) si sono messe in gioco e vedrete come, insegnando a loro volta qualcosa a me e cioè che non esiste un’età in cui smettere di giocare e divertirsi”, ironizzando con sagacia, come hanno fatto, su alcuni effetti della vecchiaia. Ecco allora le ‘nostre’ – che hanno mantenuto il proprio nome a sottolineare, crediamo, come ciascuna portasse in scena qualcosa di sé – proporre alla folta platea spassose scenette con aggiunta di canti e balli.

    Chi va in cerca dell’amato gatto morto da tempo, chi circola con la borsa piena di medicine per ogni evenienza, chi battibecca per un posto a sedere, chi ricorda gli amori passati, chi si dimentica il cibo nel forno, chi mena vanto per il successo dei propri rampolli, chi si pensa un eterno rubacuori, chi si scorda, chi rimembra, chi insiste nell’offrire tisane “che fanno bene”… ma anche chi invita a togliere la maschera che si è portata tutta la vita, chi a liberarsi degli amici che tali non sono mai stati e a cui si è data immeritata fiducia, chi a stare bene con se stessi, ritagliandosi uno spazio proprio, prima che l’attesa nell’emblematica sala – luogo dove Adelaide, Alberto, Anna, Elena, Enza, Fiorenza, Lidia, Loredana, Nadia, Ornella, Pinuccia e Pinuccia, Stefania e Valeria si sono alternate – venga interrotta dalla chiamata di Gabriella nei panni di una gentile signora di nero vestita che promette ‘fritto misto’ anche dall’altra parte.

    Interrogativo: la componente giovane del pubblico, che ha applaudito sorridendo, era conscia o meno che un domani, per un verso o per un altro, assomiglierà a qualcuno di quei personaggi?
    Gli over 65 hanno rotto il ghiaccio, dando inizio alle ‘Notti da saggi’ di cui il secondo dei nove appuntamenti in programma – ‘E liberaci dal male’ con gli allievi del corso di recitazione avanzato guidato da Lorenzo Cordara – si terrà il prossimo 8 giugno, a Bareggio, nella sala Madre Teresa di Calcutta,via Assunta 25.

    Ci facciamo, ora, ufficiali portavoce di un grazie carico di tanto affetto e stima per Maurizio Misceo da parte di tutte le allieve (ci dispiace per Alberto ma la schiacciante maggioranza impone una volta ancora l’uso del sostantivo femminile), riconoscenti per l’ascolto, la sensibilità, la professionalità e il garbo con cui ha condotto il ‘gioco’.

    Franca Galeazzi

  • Rino Gaetano, esce ristampa del primo album “Ingresso libero”

    Rino Gaetano, esce ristampa del primo album “Ingresso libero”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Da domani, venerdì 31 maggio, sarà disponibile l’esclusiva ristampa di “Ingresso libero” (Sony Music), il primo storico album di Rino Gaetano, a 50 anni dall’uscita, un omaggio al suo talento senza tempo per offrire un’esperienza unica ai fan devoti e ai collezionisti. “Ingresso libero” sarà disponibile nei formati: vinile 180gr Black Remastered in 192 Khz con copertina originale apribile che riporta internamente un breve racconto scritto da Rino Gaetano e i testi delle canzoni, anche in edizione limitata numerata con in più due fotografie inedite, che donano una nuova chiave di lettura ad uno dei capolavori della storia della musica italiana (foto di Piero Togni, fotografo del servizio fotografico dell’album); Picture Vinyl con stampata la copertina dell’album. Uscirà inoltre in 45 giri trasparente il singolo “Tu, forse non essenzialmente tu / I tuoi occhi sono pieni di sale” che rappresenta una rarità per i veri fan collezionisti. Le copie originali del 1974, infatti, sono andate distrutte e questo rende la nuova release un pezzo unico di storia musicale da non perdere.
    Sempre da domani sarà possibile ascoltare per la prima volta Rino Gaetano in audio spaziale! Saranno disponibili sulle piattaforme digitali i brani “Mio fratello è figlio unico”, “Berta Filava” e “Visto che mi vuoi lasciare” e l’intero album “Nuntereggae più”.
    “Ingresso libero”, uscito nel luglio 1974, è il primo lavoro che il cantautore firma col proprio nome. Un disco in cui convergono già tutte le differenti anime musicali che andranno via via definendo la poetica unica di Rino Gaetano, un mosaico di liriche taglienti e un sarcasmo sottile, riflettendo una libertà intellettuale senza pari. Gaetano osserva e descrive il mondo con una peculiarità che lo distingue nettamente dai suoi contemporanei, affrontando temi come la vita, l’amore e la politica con un approccio del tutto nuovo. Le canzoni di “Ingresso libero” si caratterizzano per una ritmica incalzante, che spesso si avvicina più a una filastrocca (come “A Khatmandu”) che alla tipica canzone cantautorale degli anni ’70. Questa scelta stilistica conferisce al disco una freschezza e un dinamismo che anticipano lo spirito innovativo che caratterizzerà l’intera carriera di Gaetano.
    (La ristampa esce a pochi giorni dal consueto “RINO GAETANO DAY” (2 giugno a Testaccio Estate – Città dell’Altra Economia di Roma), la tradizionale manifestazione nazionale organizzata dal 2011 dalla famiglia del cantautore nelle persone di Anna e Alessandro Gaetano per ricordarlo negli anniversari della sua scomparsa. L’evento è aperto a chiunque voglia conoscere o ripercorrere la discografia di Rino, riproposta rigorosamente live dalla Rino Gaetano Band insieme a molti artisti ed ospiti che gli renderanno omaggio. L’edizione 2024 sarà a supporto del progetto PES School Edition dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada Onlus che gira nelle scuole in ricordo di Francesco Valdiserri per informare sulla sicurezza stradale e il divertimento responsabile.

    foto: ufficio stampa Parole e d’Intorni

    (ITALPRESS).

  • 31 maggio- 2 giugno: al Guado di Robecchetto ‘risplende’ cultura

    31 maggio- 2 giugno: al Guado di Robecchetto ‘risplende’ cultura

    Arti visive, musica, poesia, socialità riempiranno le ore da trascorrere sul Naviglio Grande alla Cascina degli Artisti. Si parlerà di arte e cultura e… di LAVORO e di quanto è importante difenderlo, per tante ragioni!

    Eh già… “Ci sono molte cose da dire e da fare, ma da dire solamente non ce n’è“.
    La corrente del Guado invita (SEMPRE A INGRESSO LIBERO).

    ❤️ Parteciperanno in presenza e/o con le loro bellissime opere, tra glia altri: il Maestro Enrico Intra, Omar Mossali, Barbara Gabotto, Francesco Oppi, Lidia Sella, Stefano Pizzi, Filippo Senatore, Irina Lorandi, Giuseppe Abbati, Emanuela Marrella, Marco Quaranta, Eugenia Canale, Leonardo Menegola, Giorgio Aquilecchia, Daniele Oppi, Eleonora Corti, Giacomo Guidetti, Max Capa, Bruno Exp Villa, Francesco Magnocavallo, Daniela Rancati, Luigi Grosso, Dj Red the Real, Federica Michisanti…

    Vi aspettiamo, con tutti i soci del Guado! Venerdì dalle 16.00 – Sabato dalle 11.00 – Domenica dalle 11.00

    Il Guado ringrazia:
    Conceria Guerino
    Elettromeccanica Colombo
    Ferrario Autotrasporti Inveruno
    Felm – Electric motors
    Villa Verganti Veronesi

    Supporto tecnico:
    MPA – Music Professional Academy
    Rockantina’s Friends

    Una ricca programmazione su tre giorni, dopo la giornata organizzata dai giovani del FAI con “Quadro Finestra”, dal 31 maggio al 2 giugno il Guado si apre ai cittadini per offrire ciò che di meglio c’è in ambito artistico e culturale. Una festa della coscienza, un modo serio e brillante per celebrare degnamente la Festa della Repubblica Italiana. (La grafica della locandina è un omaggio a Nino Armando Ceretti, in arte MAX CAPA, che ha vissuto e creato al Guado – il disegno è tratto da una serigrafia disegnata e stampata al Guado nel 1971).

    Gabotto e Guidetti

    Michisanti e Canale

    Lidia Sella

    Filippo Senatore

    Bruno Exp

    Eden Express

    Leonardo Menegola

    Irina Lorandi

    Ecco il programma:

    Venerdi 31 maggio

    • ore 18.30
    POEMUS
    Poesia in musica
    Con Barbara Gabotto e Giacomo Guidetti

    • ore 20.30
    L’Immensità del suono
    al pianoforte ENRICO INTRA

    Sabato 1 giugno

    • ore 16.30
    Le parole del Guado
    Con Irina Lorandi e Leonardo Menegola

    • ore 17.30
    Visita Guidata allo studio

    • ore 19.00 Aperitivo in Jazz con
    Eugenia Canale e Federica Michisanti

    • ore 21.30
    Multidimensional Musical Journey
    Elettronica contemporanea
    di e con Bruno EXP

    Domenica 2 giugno

    • ore 16.30
    Una terrazza sul cosmo
    Presentazione del volume di Lidia Sella
    Con l’Autrice interviene Filippo Senatore

    • ore 18.00
    Il lavoro sale se c’è l’Arte
    inaugurazione della mostra di fotografie di
    Omar Mossali

    • ore 19.00
    Eden Express
    DJ Set repubblicano
    Con Francesco M, Dj Red

  • Regione Lombardia ha assegnato i premi Rosa Camuna

    Regione Lombardia ha assegnato i premi Rosa Camuna

    Sono stati consegnati ieri a Palazzo Lombardia, in occasione della giornata in cui si celebra la ‘Festa della Lombardia’, i ‘Premi Rosa Camuna’. Si tratta della più alta onorificenza istituita dalla Regione attraverso la quale viene riconosciuto pubblicamente l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si sono particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia. Destinatari dei premi: persone fisiche, imprese, enti, associazioni, fondazioni e realtà residenti, con sede o operanti in Lombardia.

    La cerimonia si è aperta con un momento di commemorazione dei tre giovani militari della Guardia di Finanza scomparsi nel pomeriggio durante un’esercitazione in Val Masino.

    GOVERNATORE LOMBARDO: UN RICONOSCIMENTO AL ‘SAPER FARE’ LOMBARDO – “Oggi – ha sottolineato il governatore lombardo – si celebra la Festa della Lombardia, dedicata a tutti i lombardi e a chi ha scelto di vivere, lavorare e costruire una famiglia nella nostra splendida regione ogni giorno incontro persone straordinarie che, con il loro saper fare, la creatività e l’impegno che ci contraddistinguono, rendono la nostra Lombardia la locomotiva d’Italia e d’Europa. A tutti loro va il mio grazie”.

    “In occasione di questa ricorrenza – ha aggiunto – abbiamo consegnato i riconoscimenti del ‘Premio Rosa Camuna’, un’occasione importante per valorizzare e celebrare chi, a vario titolo e ogni livello, si è meritevolmente contraddistinto nostro territorio”.

    PRESIDENTE CONSIGLIO REGIONALE – “La Rosa Camuna – ha commentato il presidente del Consiglio regionale – è un premio alla comunità lombarda. In questo riconoscimento ritroviamo l’identità dei nostri territori e della nostra gente: il saper fare, l’agire concreto e la solidarietà. Sono questi, da sempre, i caratteri distintivi dei lombardi. Non possiamo che essere ottimisti per il futuro della Lombardia perché il tessuto sociale ed economico della nostra regione è sano, vitale e dinamico come testimoniano anche i premiati di quest’anno”.

    I PREMIATI – Il ‘Premio Rosa Camuna’ prevede l’assegnazione di 5 riconoscimenti indicati dal Consiglio regionale e 2 decisi dal

    presidente della Giunta regionale, che sono stati attribuiti

    quest’anno a Fedele Confalonieri (“milanese doc, manager di

    successo, cui la città ha affidato la Presidenza della Veneranda

    Fabbrica del Duomo”) e Dolce&Gabbana (ha ritirato il riconoscimento l’a.d. Alfonso Dolce – “impresa di eccellenza che

    celebra i suoi 40 anni ed è motivo di grandissimo orgoglio della

    nostra regione nel mondo”).

    Tra i 5 premiati dal Consiglio, l’amministratore delegato

    dell’Inter Campione d’Italia, Giuseppe Marotta (“dirigente con

    un curriculum costellato di risultati eccellenti nelle squadre

    italiane, tra le quali le lombarde Inter, Atalanta, Monza, Como

    e Varese”).

    MENZIONI E PREMI TEMATICI – Previsto, inoltre, il conferimento di menzioni individuate dal Consiglio regionale e di una serie di ‘Premi tematici Rosa Camuna del Presidente’. Tra questi, i riconoscimenti a Umberto Bossi (Premio per le Riforme Istituzionali – “Ha aperto la strada al processo di riforme costituzionali” e Ambra Angiolini (Premio per lo Spettacolo e l’Impegno sociale – “Artista di grande umanità che si batte per i diritti umani con uno spiccato impegno per le campagne di sensibilizzazione sociale”).


    ELENCO COMPLETO DEI PREMIATI ROSA CAMUNA 2024

    PREMI ROSA CAMUNA (5 INDICATI DAL CONSIGLIO)

    GIUSEPPE MAROTTA

    GIUSEPPE ROMELE

    OMAR EDOARDO PEDRINI

    FONDAZIONE ADMO LOMBARDIA ETS – ASSOCIAZIONE DONATORI MIDOLLO

    OSSEO

    SERVIZIO CANI GUIDA LIONS E AUSILI PER MOBILITÀ NON VEDENTI ODV

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    PREMI ROSA CAMUNA DEL PRESIDENTE (2 INDICATI DAL GOVERNATORE)

    FEDELE CONFALONIERI

    D&G – DOMENICO DOLCE E STEFANO GABBANA

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    PREMI ‘TEMATICI’ ROSA CAMUNA DEL PRESIDENTE

    AMBRA ANGIOLINI – Premio per lo Spettacolo e l’Impegno sociale

    DON ANTONIO MAZZI – Premio per la Solidarietà sociale

    SUOR ANNA MONIA ALFIERI – Premio tutela Diritto all’Istruzione

    SILVANO COLOMBO – Premio per la Cultura

    CRISTIAN FRACASSI – Premio per l’Innovazione

    UMBERTO BOSSI – Premio per le Riforme Istituzionali

    MAHMOOD – Premio per la Musica e l’Impegno sociale

    FIORENZO TAGLIABUE – Premio per la Comunicazione

    DANIELA CUZZOLIN OBEROSLER – Premio per il Giornalismo

    MARCO GALBIATI – Premio per il Sostegno alla Cardiochirurgia

    DOMENICO GERACITANO – Premio per l’educazione e l’Impegno civico

    ASS. NAZ. BERSAGLIERI LOMBARDIA – Premio l’Impegno sociale

    PAOLA MAGONI – Premio Milano-Cortina 2026

    GIANCARLO COLOMBO – Premio per il lavoro

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    MENZIONI DEL CONSIGLIO

    FONDAZIONE FILOSOFI LUNGO L’OGLIO (BS)

    SALVATORE LENTINI

    CAMILLO DE MILATO

    GIOVANNI PARA – COMITATO INQUILINI CORTILI SOLIDALI (MI)

    LOCANDA ALLA MANO (MI)

    GABRIELLA SCADUTO

    MARTINENGO SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE (MI)

    CLAUDIO FOCIANI

    PROGETTO MULTIMEDIALE INCLUSIVO ‘IL MONDO DI LEO’ (MI)

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    MENZIONI E PREMI ‘SOSPESI’ CHE SARANNO CONSEGNATI QUEST’ANNO

    Premio Rosa Camuna 2017 a GIGI RIVA (alla memoria)

    Menzione 2023 a FONDAZIONE GENITORI PER L’AUTISMO ONLUS

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    PREMIAZIONI SPECIALI PER MERITI SPORTIVI

    ATALANTA CALCIO Premio Successi Sportivi

    COMO CALCIO Premio Successi Sportivi

    MANTOVA CALCIO Premio Successi Sportivi

  • “Synchronicity” dei Police sarà ripubblicato a 40 anni dall’uscita

    “Synchronicity” dei Police sarà ripubblicato a 40 anni dall’uscita

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – A quattro decenni dalla sua uscita originaria “Synchronicity” l’album-capolavoro dei Police viene arricchito con demo inediti di Sting. Synchronicity dei Police sarà ripubblicato il 26 luglio in numerosi formati, incluso un cofanetto Deluxe da 6CD con 55 brani inediti, nuove note di copertina, interviste, memorabilia e fotografie mai viste prima. Un vero tesoro per i fan di Sting, Stewart Copeland e Andy Summers. L’album ha raggiunto il primo posto nelle classifiche di tutto il mondo, vendendo oltre 15 milioni di copie (di cui 8,5 milioni solo negli Stati Uniti). E la hit “Every Breath You Take” è la canzone più ascoltata nella storia della radio, con oltre 15 milioni di riproduzioni. Shyncronicity ha vinto 3 Grammy Award nel 1984, (Best Rock Performance, Song of the Year e Best Pop Performance), stampa e critica lo hanno applaudito e la rivista Rolling Stone lo include nella fra i 500 migliori album della storia (#159).
    Questa ristampa, realizzata con il coinvolgimento diretto della band, ha richiesto tre anni di lavoro. Il libro di 62 pagine incluso nel Box contiene nuove e approfondite note di copertina scritte dal noto giornalista musicale Jason Draper, che racconta nei dettagli la nascita del capolavoro dei Police.
    Oltre quarant’anni dopo, tutti i membri della band continuano a portare avanti l’eredità dei Police: Stewart Copeland ha pubblicato i suoi Police Diaries, ha girato il mondo con i concerti Police Deranged e in autunno si esibirà nel Regno Unito con il lo spettacolo Have I Said Too Much?; Andy Summers ha pubblicato diversi libri fotografici incentrati sull’era dei Police e attualmente è in tournèe in USA con lo show Cracked Lens + A Missing String; Sting è attualmente in tour negli Stati Uniti e in Europa dove suona molte canzoni dei Police.

    foto: ufficio stampa Universal Music

    (ITALPRESS).

  • VISTA, la più grande competizione riservata ai tecnici di Volvo Trucks

    VISTA, la più grande competizione riservata ai tecnici di Volvo Trucks

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    BERGAMO (ITALPRESS) – Il motto è molto semplice: “More than a competition”, più di una competizione.
    Un modo per poter rafforzare lo spirito di squadra e per far crescere individualmente ogni tecnico andando ad esaltare competenze e qualità del singolo. La sede italiana di Volvo Trucks (Bergamo, Zingonia) ha ospitato le semifinali mondiali del VISTA 2024, competizione dedicata ai tecnici specializzati: l’attuale edizione è iniziata il 7 novembre con ben 4500 squadre iscritte che si sono sfidate nei 3 round teorici previsti. Le migliori 120 squadre si sono successivamente qualificate alle semifinali, tra queste cinque team italiani hanno avuto la possibilità di affrontare le varie prove per poter strappare il pass in vista delle finali che si terranno a Gòteborg (Svezia), dal 9 al 13 settembre 2024. “Vista è veramente importante perchè è un allenamento – ha dichiarato Anna Rogbrant, Vista Project Manager -, è un programma di sviluppo delle competenze per tutti i tecnici del mondo. E’ un modo per migliorarsi, per la soddisfazione del cliente, per migliorare anche l’intervento diretto e renderlo più veloce possibile”. L’obiettivo è quello di affrontare i vari problemi che vengono simulati in ogni stazione in un tempo limite (circa 25 minuti), una situazione che permette a tutti i tecnici di sfruttare le proprie competenze singolarmente, ma anche costruire lo spirito e l’orgoglio di squadra, migliorando appunto se stessi: ogni tecnico è chiamato a dimostrare le proprie conoscenze e capacità, oltre all’abilità di lavorare insieme al proprio team. “Vogliamo che le officine giochino in casa, riescano a crescere, sia dal punto di vista personale che di squadra. Dietro VISTA ci sono una serie di aggettivi che descrivono alla perfezione questa competizione estesa in tutto il mondo – ha dichiarato Vista Project Manager (Italy) Enrico Invernizzi -, sappiamo quanto Volvo Trucks tenga a questa competizione. Per quanto riguarda le prove, simuliamo guasti sui veicoli che entrano in officina, i tecnici devono cercare di risolvere i problemi, trovare le informazioni giuste nei nostri sistemi fino a mettere di nuovo in moto il veicolo. Abbiamo anche una stazione interessante che riguarda la realtà virtuale, il team lavorerà dunque in squadra per portare a termine l’obiettivo”.
    Non soltanto prove da superare, oltre ai vari test l’evento permetterà a tutti di vivere momenti di networking e scambio di conoscenze tra colleghi e professionisti del settore che provengono da tutto il mondo.
    “C’è un problema nel trovare tecnici specializzati in tutto il mondo – ha dichiarato l’amministratore delegato di Volvo Trucks Italia Giovanni Dattoli -, l’obiettivo di questa competizione è
    quello di generare orgoglio e capire cosa c’è dietro la riparazione del veicolo. E’ un modo per cercare di creare uno spirito di squadra. Per noi è un piacere ospitare questo evento, respiriamo tanta energia e accogliamo persone da tutto il mondo, vedere tutto ciò è una sfida bellissima”. Le semifinali termineranno il 20 giugno, poi il round finale dal 9 al 13 settembre, in Svezia.

    – foto pia/Italpress –
    (ITALPRESS).