Categoria: Economia

  • Il Circolino da Punvecc finisce sul Corriere (‘chez’ Visintin): intanto Marco Nosotti l’è ridigà

    PUNVECC DA MAGENTA – E’ sempre tempo di polenta, al Circolino del Daniele di Punvecc. Se n’è accorto persino Valerio Visintin, che è stato (rigorosamente in incognito) a pranzare dai fratelli Nosotti, scrivendone su Vivimilano (ergo sul Corriere della Sera). Come pensate abbia accolto la notizia, sir Marco Nosotti? Seraficamente..

    Valerio Massimo Visintin è da anni il critico gastronomico del Corriere della Sera, diventato celebre come “critico mascherato”. Il suo volto non è noto, le sue battaglie per la deontologia del giornalismo gastronomico sì.

    Classe 1964, Visintin è originario di Milano. È giornalista dall’età di 26 anni quando si occupava di architettura, disegno e golf, argomenti di cui confessa non sapere assolutamente nulla.

    Era il 2009 quando per la prima volta si presenta mascherato a un evento pubblico presso una libreria della città e da allora non ha mai cambiato il suo look. E’ stato definito “l’ultimo highlander rimasto in circolazione. È un libero professionista armato di passamontagna, paga di tasca propria tutte le volte che va fuori a cena, scrive senza essere servo dei poteri forti della gastronomia. Da 27 anni è il colto e risoluto critico del Corriere della Sera. Ha pubblicato romanzi, saggi e guide gastronomiche”.

    La recensione del celebre critico ha ritratto fedelmente il.. contesto. Locale fuori dal tempo dove si pranza in allegria, con piatti robusti anche d’estate (ga mancaria), polenta anche ad agosto, brasati e bolliti, bruscitt e cotolette.

    Richiesto di un parere su questo prestigioso risultato, Marco Nosotti ha fatto spallucce mostrandoci l’ultima perla del suo corrosivo pensiero. Vediamola:

    Insomma, una via di mezzo tra oste, poeta e filosofo. Ve lo proponiamo in questa foto, mentre è ridigato (participio del verbo ridigare). Al suo fianco il fratello Stefano, scusarin d’ordinanza, tiene le braccia conserte e annuisce. Al Circulin la vita scorre lenta e sempre uguale a se stessa. Per nostra fortuna..

    Marco Nosotti ‘ridigà’
  • Da domani ritiro delle pensioni nel Milanese in Posta (e ai Postamat)

    E’ possibile ritirare la pensione nei 284 Uffici Postali e dai 274 Postamat della provincia

    Milano – Poste Italiane comunica che in tutti i 284 Uffici Postali della provincia di Milano le pensioni del mese di luglio saranno in pagamento a partire da sabato 1.

    Per una migliore fruizione del servizio, è consigliabile, per il ritiro delle pensioni in contanti, seguire la turnazione alfabetica indicativa suggerita nell’esempio:

    i cognomi dalla A alla C sabato 1°luglio (solo mattina)

    dalla D alla K lunedì 3 luglio

    dalla L alla P martedì 4 luglio

    dalla Q alla Z mercoledì 5 luglio

    Le pensioni di luglio saranno disponibili a partire da sabato 1, anche per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito.

    I possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution, quindi, potranno prelevare in contanti dai 274 ATM Postamat della provincia, senza recarsi allo sportello.

    Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a € 700 all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat.

    Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

  • Il Mercato Contadino a Canegrate domenica 2 luglio

    Il Mercato Contadino a Canegrate domenica 2 luglio

    Domenica 2 Luglio nuova edizione del Mercato Contadino a Canegrate in Via Cottolengo dalle 9 alle 13 con i produttori agricoli locali e regionali.

    CANEGRATE – L’iniziativa, ideata e realizzata da un gruppo di produttori locali in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con Slow Food Legnano APS , consiste in un mercato di prodotti agricoli del territorio previsto per ogni prima domenica del mese.

    Si potranno acquistare prodotti di stagione direttamente dai produttori nel mercato che metteranno in esposizione le tantissime bontà prodotte nel nostro territorio. Nel mercato si potranno trovare salumi, pane e dolci , miele, formaggi ed altri prodotti alimentari come olio, riso, farine e verdure di stagione. Il Mercato contadino è una grande opportunità di incontro con produttori che hanno deciso di non essere coinvolti nella grande distribuzione e di poter colloquiare con l’utente finale per condividere proposte alternative di distribuzione degli alimenti.

    La filiera corta, con una predilezione della qualità, fa del Mercato Contadino un’ottima occasione per procurarsi alimenti naturali e salutari. Il Mercato vuole valorizzare i prodotti locali e regionali per salvaguardare la storia alimentare di una comunità , oltre che il territorio per stimolare la biodiversità.

    Molti dei produttori sono anche presenti al Mercato Contadino di Busto Arsizio ( Parco Comerio) ogni terza domenica del mese, al Mercato Contadino di San Giorgio su Legnano che si tiene in Piazza Mazzini il terzo sabato del mese ,il Mercato Contadino di Villa Cortese il primo sabato del mese in Piazza Della Quercia, il Mercato Contadino di Nerviano la quarta domenica del mese (Piazza Chiesa Colorina) , il Mercato Contadino di Legnano (Piazza Mercato) la seconda domenica del mese e il Mercato Contadino di Vittuone ( Piazza Italia) il terzo venerdì del mese . I mercati sono presenti su Facebook alla pagina ” Mercati Contadini Alto Milanese” dove potrete trovare aggiornamenti continui .

    I Mercati Contadini di Slow Food Legnano APS saranno poi sospesi fino al mese di settembre.

  • Coldiretti: per il 70% degli italiani i cinghiali sono troppi

    MILANO Quasi sette italiani su dieci (69%) ritengono che i cinghiali siano troppo numerosi mentre c’è addirittura un 58% che li considera una vera e propria minaccia per la popolazione, oltre che un serio problema per le coltivazioni e per l’equilibrio ambientale come pensa il 75% degli intervistati.

    E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ in riferimento all’allarme sull’invasione di questa specie selvatica lanciato dal Commissario straordinario alla peste suina africana, Vincenzo Caputo, in audizione in Commissione Agricoltura della Camera.nchi – sottolinea Coldiretti – si spingono sempre più vicini ad abitazioni e scuole, fino ai parchi, distruggono i raccolti, aggrediscono gli animali, assediano stalle, causano incidenti stradali con morti e feriti e razzolano tra i rifiuti con evidenti rischi per la salute.

    Il risultato – sottolinea la Coldiretti – è che oltre sei italiani su 10 (62%) ne hanno una reale paura e quasi la metà (48%) non prenderebbe addirittura casa in una zona infestata dai cinghiali.La situazione è diventata insostenibile con l’Italia invasa da 2,3 milioni di cinghiali nelle città e nelle campagne con danni economici incalcolabili alle produzioni agricole ma – continua Coldiretti – viene compromesso anche l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali in aree di pregio naturalistico con la perdita di biodiversità sia animale che vegetale senza dimenticare i rischi per gli allevamenti e il Made in Italy a tavola con la diffusione della peste africana.(

  • Lombardia: nel 2022 reddito cresce del 6.3%, ma cala il potere d’acquisto

    MILANO Nel 2022 il reddito delle famiglie lombarde e’ cresciuto del 6,3 per cento a valori correnti, beneficiando della ripresa dell’occupazione, ma il potere d’acquisto si e’ ridotto a causa del concomitante forte aumento dei prezzi.

    E’ quanto si legge nel rapporto “L’Economia della Lombardia” presentato oggi alla sede della Banca d’Italia di Milano. I consumi hanno continuato a crescere (del 6,1 per cento a valori costanti), ma sono rimasti ancora inferiori ai livelli del 2019.

    Nel mercato immobiliare le transazioni e i prezzi delle abitazioni sono aumentati in misura cospicua e piu’ che nella media del Paese. Nei servizi privati non finanziari, nel 2022 il fatturato e’ cresciuto in tutti i comparti, in particolare in quello dell’alloggio e ristorazione, che aveva risentito maggiormente delle misure di contenimento della pandemia. In prospettiva, l’indagine della Banca d’Italia rileva per le imprese del terziario attese di sostanziale stabilita’ del fatturato a prezzi costanti nel 2023. Quasi l’80 per cento delle aziende dell’industria e dei servizi ha chiuso l’esercizio 2022 con un utile di bilancio. I margini per unita’ di prodotto sono pero’ diminuiti: i forti rincari delle materie prime e dei beni energetici sono stati infatti solo in parte compensati dall’incremento dei prezzi di vendita; l’aumento del costo del lavoro e’ risultato contenuto.

    Nel 2022 il numero degli occupati e’ aumentato del 2,1 per cento, raggiungendo nell’ultimo trimestre dell’anno i livelli del 2019. Il tasso di disoccupazione e’ sceso al 4,9 per cento nella media dell’anno, inferiore al 2019 (0,8 punti percentuali in meno), ma il tasso di partecipazione (71,7 per cento) non ha recuperato del tutto il calo dovuto alla pandemia (72,5 per cento nel 2019). . Il ricorso agli strumenti di integrazione salariale e’ fortemente diminuito. E’ quanto si legge nel rapporto “L’Economia della Lombardia” presentato oggi alla sede della Banca d’Italia di Milano

  • Abbiategrasso, i profughi ucraini dall’Annunciata a case di proprietà dell’Asp Golgi Redaelli

    ABBIATEGRASSO A un anno dalla prima fase dell’accoglienza, i profughi ucraini ospitati ad Abbiategrasso passeranno dal complesso dell’Annunciata a case (sempre in via Pontida, dove si trova l’ex convento) di proprietà dell’Asp Golgi Redaelli. Lo prevede una recente decisione della giunta del sindaco Cesare Nai.

    Nella fattispecie L’A.S.P. GOLGI-REDAELLI si impegna a locare con affitto a carattere transitorio, visti anche i vigenti accordi territoriali, (per un periodo non inferiore a un mese decorrente dalla data della stipula e non eccedente il termine del 31.12.2023 – data di attuale scadenza del permesso di soggiorno concesso ai rifugiati, e fatte salve le ipotesi di scadenza anticipata in conseguenza dell’adozione, da parte del Consiglio dell’Unione europea, della decisione di cessazione della protezione temporanea) a profughi ucraini segnalati dal Comune di Abbiategrasso delle unità abitative – non arredate e con utenze e tasse da accendere da parte del conduttore – site presso gli stabili di via Pontida 12, 14, 18, 20; eventualmente disponibili al momento della richiesta e compatibili con le necessità del futuro inquilino, anche in ordine all’indice di abitabilità riferito al nucleo familiare.

    L’Asp si impegna, inoltre , a prorogare il contratto qualora intervengano proroghe del permesso di soggiorno, fino ad ogni nuova scadenza del medesimo, ed entro il limite massimo di complessivi 18 mesi (compresivi di tutti i periodi di locazione già trascorsi) e a stipulare, direttamente con l’interessato, regolare contratto di locazione ai sensi delle norme vigenti in materia. Dal canti suo il Comune di Abbiategrasso si impegna a segnalare ad ASP Golgi-Redaelli soggetti in possesso quantomeno dei seguenti requisiti: regolarità dei documenti di soggiorno in capo a tutti i componenti del nucleo familiare interessato; possesso di occupazione lavorativa stabile in capo al soggetto firmatario del contratto, specificandone la natura, a garanzia della solvibilità: possesso dei requisiti di carattere giudiziario, e per contrarre con la P.A. secondo le norme vigenti in Italia; non avere a proprio carico pendenze debitorie di sorta né contenziosi con altra pubblica amministrazione sul territorio italiano.

    Il Comune si incarica anche di favorire i negoziati fra il soggetto segnalato e l’ASP Golgi-Redaelli, sin dalla presa di contatto con gli uffici aziendali competenti alla stipula del contratto di locazione e a verificare la possibilità di instaurare con l’ASP Golgi-Redaelli, se di reciproco interesse nei relativi ambiti istituzionali, più ampi impegni di collaborazione in risposta ai bisogni sociali e sanitario-assistenziali della popolazione Abbiatense

  • Confcommercio Magenta-Castano: nuovi incarichi per Emiliano Masperi

    MAGENTA In occasione dell’ultima Assemblea Generale Ordinaria della Associazione APECA – Confcommercio, i cui lavori si sono svolti nelle scorse settimane, il corpo Associativo presente ha provveduto a rinnovare i propri vertici politici andando a definire la composizione del nuovo Consiglio Direttivo e, all’interno di questo, i prestigiosi incarichi di Presidente e Vice Presidente.

    Mentre per l’incarico di Presidente della Associazione di categoria del commercio ambulante è stato riconfermato al massimo ruolo Giacomo Errico, da sempre voce riconosciuta e forte del comparto che, recentemente, ha anche delineato quelle che sono le linee di cautela e mantenimento dei parametri riguardanti le Concessioni a difesa delle Imprese rispetto a quanto previsto dalla “famigerata” direttiva Bolkestein, l’incarico di Vice Presidente per l’intera e vasta area Ovest della Città Metropolitana di Milano è stato conferito a Emiliano Masperi, già Vice Presidente della locale Confcommercio Territoriale di Magenta e Castano Primo, che abbraccia e tutela gli interessi delle imprese presenti incirca 25 Comuni di rappresentanza, nonchè componente del Consiglio Direttivo della Federazione Italiana Venditori Ambulanti (FIVA).

    “E’ con rinnovato entusiasmo e orgoglio – sottolinea il Vice Presidente Masperi – che ho assunto questo importante ruolo di rappresentanza del comparto ambulante, un riconoscimento e un ulteriore stimolo a far si che questo settore, che sono certo assumerà ruoli sempre più strategici e rilevanti all’interno del paniere del commercio dei prossimi anni, sia sempre più riconosciuto e correttamente ascoltato da tutte le Istituzioni ai vari livelli arrivando anche a quelle che sono le interlocuzioni con le locali Amministrazioni Comunali che mi auspico possano registrare sempre di più i numerosi fabbisogni che le Imprese che vivono i mercati manifestano quotidianamente anche per il tramite della Confcommercio Territoriale di cui sono Vice Presidente”.

    “E’ una ulteriore attestazione del buon operato che stiamo ponendo in essere sul territorio e sui molti mercati comunali che costantemente ci impegniamo non solo a tutelare e rappresentare ma, non di meno, valorizzare – evidenzia il Presidente della Confcommercio Territoriali, Alemani – riconoscimento questo che da modo anche di apprezzare il fattivo e costruttivo lavoro di collaborazione congiunta che esiste, sempre di più, tra la nostra Organizzazione Territoriale e le Associazioni e Federazioni di Categoria tra le quali, certamente, tra le più importanti, proprio APECA e FIVA”.

  • A Magenta è arrivato Vendôme: un’idea nuova del lusso, il sogno che Lucia ha trasformato in realtà

    MAGENTA Anche in questa bellissima vicenda, umana e commerciale, tutto è come se fosse nato non per caso, ma quasi. Succede che Lucia diventa cliente di un brand, una catena di negozi, appena nata dall’idea di imprenditori che nel tempo diventano amici.

    Dall’amicizia nasce il desiderio e la curiosità di saperne di più su un brand che , come ogni brillante intrapresa commerciale, cresce coi giorni, coi mesi e cogli anni. Fino ad oggi: giugno 2023, nel cuore di Magenta- in via Roma 58- Lucia Salerno ‘completa’ il suo passaggio da cliente a titolare di un punto vendita dell’ormai affermato brand Vendôme. Una scelta coraggiosa ma anche assolutamente ponderata, vista la solidità del partner cui Lucia ha deciso di affidarsi assieme alla sua collaboratrice Alessandra Di Lelio.

    “Sì, è tutto vero”, ci racconta Lucia. “Parliamo di un brand che ho conosciuto 12anni fa, da semplice cliente. L’ho scoperto casualmente, su di un banner, ma già esisteva un negozio fisico: del resto sono acquisti importanti ,le persine ci mettono la faccia ed è giusto dare ogni tipo di garanzia al cliente. Da allora è nato un rapporto umano con i fondatori, divenuti nel tempo degli amici”.

    Un luogo, quello di via Roma 58 a Magenta, che permette di realizzare il sogno di ogni donna: essere protagonista, indossando le borse firmate dagli stilisti più celebri del Made in Italy e del panorama internazionale. Nasce come detto nel 2011 come rete di punti di vendita specializzati nella distribuzione di borse dei marchi più importanti al mondo come Hermes, Louis Vuitton, Chanel, Dior, Gucci, Prada, Fendi, Bottega Veneta, Stella McCartney e tanti altri.

    I negozi come quello di Lucia a Magenta vendono borse ma non solo: scarpe ed altri articoli, oggetti usati in perfette condizioni dei più grandi e importanti brand mondiali, a prezzi decisamente competitivi.

    Sono molti i punti di forza di questa formula: c’è sempre una sede fisica nella città prescelta ed una vetrina visibile in tutta Italia e nel mondo tramite il web. In questo modo i potenziali clienti sono ovunque e c’è quindi la possibilità di vendere le borse di altre sedi, soddisfacendo qualsiasi esigenza della clientela.
    L’incarico di autenticare i modelli acquisiti compete alla casa madre con il suo staff ed esperti nel settore che si occupano di vidimare e controllare ogni borsa originale. Ogni articolo deve superare i controlli qualitativi per poter apporre l’apposita etichetta verificabile mediante l’app Vendome e il sito https://vendomeluxurybags.com/.

    “L’idea che ebbi inizialmente fu quella di andare a lavorare in un negozio Vendome, a Milano. Poi gli affiliati al brand sono cresciuti, tanto che il titolare del franchising mi ha chiesto di buttarmi.. A mio marito (che è un imprenditore, nda) l’idea piaceva almeno quanto a me. Oggi a Magenta portiamo un ‘second hand’, come se fosse un orologio di secondo polso, curatissimo in ogni particolare. Borse ma non solo, abiti ed accessori, tutti estremamente selezionati. Portachiavi, portafogli ed altro: abbiamo portato a Magenta qualcosa che fino ad oggi non c’era. Il cliente ha moltissimi vantaggi: trova borse rare, limited edition, difficili da trovare altrove.

    Un servizio particolare che offriamo è quello di consentire la scelta di un articolo presente in qualsiasi negozio Vendome portandolo qui a Magenta in conto visione, senza obbligo di acquisto: lo giudico estremamente vantaggioso.

    C’è ovviamente la garanzia di autenticità di ogni prodotto che vendiamo. La convenienza per i clienti è soprattutto quella di ottenere uno sconto importante sui prezzi di vendita abituali, dal 30 al 70%, quindi circa la metà. Oggigiorno le donne accettano questa tipologia di proposta commerciale: sono molte le persone curiose, queste prime settimane di presenza a Magenta ce lo dimostrano”.

    BORSE E ANCHE PROFUMI
    Lucia ha voluto abbinare a borse ed articoli di lusso anche due linee di profumeria di altissima gamma. “Esatto, da noi a Magenta si trovano i profumi di Perris Montecarlo, brand lanciato da una famiglia italiana che realizza essenze utilizzando ingredienti naturali particolarmente pregiati, a partire dagli agrumi. Fondato a Milano nel 1981, Perris Group ha la sua sede nel Principato di Monaco e opera in più di 50 paesi nel mondo. Abbiamo linee di prodotto diverse, ma comunque accomunate dalla qualità: come Gold, la linea Perris dedicata all’Oriente. Oltre a Perris abbiamo Ortigia, marchio che incarna la vera essenza della Sicilia. Fondato nel 2006, questo marchio può oggi contare su molte linee di prodotti che spaziano dai saponi alle lozioni e creme, fino ad arrivare alle fragranze di profumi e candele. I migliori ingredienti della Sicilia sono la prima fonte di ispirazione per ciascuna linea. Qualità, colori e tradizione si fondono in prodotti pieni di personalità. Si tratta di un brand che garantisce qualità altissima a prezzi sicuramente interessanti”

    VENITE A TROVARCI
    Lucia e Alessandra invitano ovviamente tutte le donne a passare in via Roma, “anche solo per fare quattro chiacchiere, passare e vedere cos’è arrivato di nuovo. Desidero concludere ricordando un altro servizio importante che garantiamo: il pagamento personalizzato, le clienti se si innamorano di una borsa o di un oggetto possono pagarlo un po’ per volta, a interessi zero. L’invito che rivolgo a tutte le magentine e magentini, ma ovviamente non solo, è quello di venire a conoscerci. Magari facendo prima un passaggio sulla nostra vetrina virtuale, ossia il nostro canale Instagram, https://www.instagram.com/vendomemagenta/, che viene costantemente aggiornato”, conclude Lucia con un sorriso. In bocca al lupo ragazze, una gran bella idea ed intrapresa commerciale!

    https://www.instagram.com/vendomemagenta/

    https://vendomeluxurybags.com/?gclid=CjwKCAjwv8qkBhAnEiwAkY-ahq3dJQGwUPr9gZtKTjn3zsVl0oJ5jdtuOGpDYxHMzF3OieBUnMXenRoCtooQAvD_BwE

    https://vendomeluxurybags.com/65-magenta

  • Distretti del Commercio Abbiategrasso- Robecco: 72mila euro assegnati, chiuso il bando

    ABBIATEGRASSO BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO ALLE MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE (MPMI) CHE SVOLGONO VENDITA AL DETTAGLIO DI BENI E/O SERVIZI, SOMMINISTRAZIONE DI CIBI E BEVANDE, PRESTAZIONE DI SERVIZI ALLA PERSONA.

    Il bando è stato chiuso anticipatamente per esaurimento delle risorse stanziate da Regione Lombardia.
    Si allega l’atto con la quale il bando è stato ufficialmente chiuso a far data dal 14 giugno 2023

    Saranno beneficiari di contributo le micro, piccole e medie imprese esercenti vendita al dettaglio di beni e/o servizi, somministrazione di cibi e bevande, prestazione di servizi alla persona, localizzate all’interno del Distretto Diffuso del Commercio “Abbiategrasso: centro commerciale naturale”, il cui perimetro coincide con l’intero territorio dei comuni di Abbiategrasso e Robecco sul Naviglio.

    Le risorse complessivamente stanziate per l’iniziativa- come detto andate ‘esaurite’ nell’arco di poche settimane- ammontavano a 72.072,06 euro, stanziate da Regione Lombardia. Il contributo è concesso con procedura automatica: le domande in possesso dei requisiti di ammissibilità formale sono state infatti finanziate in ordine cronologico di ricezione, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria nel rispetto dei termini previsti nel presente Bando.

    L’aiuto è concesso come agevolazione a fondo perduto, a fronte di un budget di spesa liberamente composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente.

  • Dopo la truffa del riso biologico,  FederBio elogia l’operato di Magistratura e Fiamme Gialle

    Dopo la truffa del riso biologico, FederBio elogia l’operato di Magistratura e Fiamme Gialle

    Da sempre impegnata nella tutela del vero biologico, in particolare nel comparto del riso biologico, FederBio elogia l’operato della Procura di Pavia che, in un’operazione congiunta della Guardia di Finanza e degli ispettori dell’ICQRF, ha sgominato una rilevante frode nella commercializzazione di riso falsamente dichiarato biologico.

    PAVIA – L’azione investigativa, partita dall’analisi delle produzioni risicole dal 2021, ha portato alla perquisizione di 14 aziende agricole nella provincia di Pavia e quindi al sequestro di ingenti quantitativi di fitofarmaci e fertilizzanti, il cui utilizzo è vietato nell’agricoltura biologica.

    Le indagini puntano a verificare la correttezza delle tecniche di coltivazione e anche il livello di contaminazioni nelle produzioni di riso bio.

    “Esprimiamo pieno sostegno e fiducia alla Magistratura e agli inquirenti che hanno smascherato questa maxi frode – ha commentato il coordinatore dell’Unità di crisi di FederBio, Paolo Carnemolla -. Le criticità del comparto risicolo biologico sono note da anni. FederBio si è sempre schierata a fianco delle Regioni Lombardia e Piemonte e del MASAF per rendere più restrittive le regole di produzione e i punti di controllo in situazioni come quelle riscontrate dalla Procura di Pavia. L’esito di questa operazione conferma che è concreto il pericolo di truffe, anche rilevanti, quando sussiste un elevato rischio di commistione fra produzione convenzionale e biologica. Quanto fatto finora non è evidentemente sufficiente a prevenire le frodi, si deve aprire immediatamente un confronto con tutti gli attori della filiera, gli organismi di certificazione e le Autorità competenti a livello regionale e nazionale per rivedere le regole e gli strumenti di certificazione, che sono fondamentali per tutelare il Made in Italy biologico e le vocazioni di produttive di interi territori come nel caso del riso”.