Lombardia: nel 2022 reddito cresce del 6.3%, ma cala il potere d’acquisto

MILANO Nel 2022 il reddito delle famiglie lombarde e’ cresciuto del 6,3 per cento a valori correnti, beneficiando della ripresa dell’occupazione, ma il potere d’acquisto si e’ ridotto a causa del concomitante forte aumento dei prezzi.

E’ quanto si legge nel rapporto “L’Economia della Lombardia” presentato oggi alla sede della Banca d’Italia di Milano. I consumi hanno continuato a crescere (del 6,1 per cento a valori costanti), ma sono rimasti ancora inferiori ai livelli del 2019.

Nel mercato immobiliare le transazioni e i prezzi delle abitazioni sono aumentati in misura cospicua e piu’ che nella media del Paese. Nei servizi privati non finanziari, nel 2022 il fatturato e’ cresciuto in tutti i comparti, in particolare in quello dell’alloggio e ristorazione, che aveva risentito maggiormente delle misure di contenimento della pandemia. In prospettiva, l’indagine della Banca d’Italia rileva per le imprese del terziario attese di sostanziale stabilita’ del fatturato a prezzi costanti nel 2023. Quasi l’80 per cento delle aziende dell’industria e dei servizi ha chiuso l’esercizio 2022 con un utile di bilancio. I margini per unita’ di prodotto sono pero’ diminuiti: i forti rincari delle materie prime e dei beni energetici sono stati infatti solo in parte compensati dall’incremento dei prezzi di vendita; l’aumento del costo del lavoro e’ risultato contenuto.

Nel 2022 il numero degli occupati e’ aumentato del 2,1 per cento, raggiungendo nell’ultimo trimestre dell’anno i livelli del 2019. Il tasso di disoccupazione e’ sceso al 4,9 per cento nella media dell’anno, inferiore al 2019 (0,8 punti percentuali in meno), ma il tasso di partecipazione (71,7 per cento) non ha recuperato del tutto il calo dovuto alla pandemia (72,5 per cento nel 2019). . Il ricorso agli strumenti di integrazione salariale e’ fortemente diminuito. E’ quanto si legge nel rapporto “L’Economia della Lombardia” presentato oggi alla sede della Banca d’Italia di Milano