Categoria: Sport

  • G.S Rancilio Parabiago: il Relive del 39° Trofeo Rancilio Elite

    E’ passata qualche settimana dal Trofeo Antonietto Rancilio 2023, riviviamo le emozioni del nostro evento proponendoVi il 39^ Trofeo Antonietto Rancilio per la categoria maschile Elite/U23.

    GUARDA IL VIDEO:

  • Pugilato, a Busto Arsizio il torneo di qualificazione olimpica

    BUSTO ARSIZIO Si terrà in Italia, dal 4 all’11 marzo, a Busto Arsizio, la competizione mondiale che assegnerà 49 pass per Parigi 2024. Lo ha comunicato questa mattina, in occasione del 297° Consiglio Nazionale del CONI riunitosi a Milano, presso la Torre Allianz, sede della Fondazione Milano Cortina 2026, il Presidente Giovanni Malagò.

    “Avremo l’onere e l’onore di organizzarlo – ha dichiaro il numero uno dello Sport Italiano – e mi complimento con il Presidente della FPI Flavio D’Ambrosi e con Anna Riccardi per il grandissimo risultato ottenuto”. “Sono molto contento per questo annuncio che conferma il grande valore del lavoro di squadra fatto in questi mesi dalla Federazione – commenta soddisfatto il Presidente FPI Flavio D’Ambrosi – e da parte nostra ci sarà il massimo impegno per onorare un evento che, dopo tanti anni, torna a dare quel giusto prestigio internazionale al Pugilato Italiano. E’ una vittoria di tutto il movimento pugilistico e ringrazio sentitamente il Presidente Malagò, il Comune di Busto Arsizio e tutti coloro che hanno creduto e lavorato, tra i quali il Presidente del Comitato Regionale Lombardia Massimo Bugada, per il raggiungimento di un altro grande risultato ottenuto in questo quadriennio dalla Federazione”. Il primo Torneo Mondiale di Qualificazione Olimpica si svolgerà dal 4 all’11 marzo 2024 a Busto Arsizio, in provincia di Varese, nel noto E-Work Arena, il palazzetto che ospita le sfide della serie A di volley femminile e in cui si sono svolte numerose competizioni a livello internazionale, dalla pallacanestro alla pallavolo. Se i Giochi Europei di Cracovia 2023 hanno assegnato i primi pass del Pugilato per i Giochi Olimpici di Parigi 2024, 22 per gli uomini e 22 per le donne, il Torneo di Busto Arsizio assegnerà 21 pass olimpici alle donne (4 per i 50 Kg, 4 per i 54 Kg, 2 per i 57 kg, 3 per i 60 kg, 4 per i 66 kg, 4 per i 75 kg) e 28 agli uomini (4 per i 51 kg, 4 per i 57 kg, 4 per i 63.5 kg, 4 per i 71 kg, 4 per gli 80 kg, 4 per i 92 kg, 4 per i +92 kg). L’Italia ha già ottenuto 4 pass olimpici a Cracovia: Giordana Sorrentino 50 kg, Irma Testa 57 Kg, Salvatore Cavallaro 80 Kg e Abbes Mouhiidine 92 kg. Il secondo Torneo Mondiale, terzo e ultimo evento di qualificazione, assegnerà tra 20 e 23 pass alle donne (sulla base dei pass da riservati alla Francia) e tra 25 e 28 agli uomini (anche in questo caso sulla base dei pass ancora da riservare al paese ospitante). Alla Francia sono garantiti almeno 3 posti tra le donne e altrettanti tra gli uomini, così come sono assicurati 5 Universality Places per le donne e 4 per gli uomini. La rosa degli atleti si chiuderà quindi il 31 maggio 2024: sette le categorie di peso previste per gli uomini per un totale di 124 atleti (16 posti per i 51 kg, 18 posti per i 57 kg, 20 posti per i 63,5 kg e altrettanti per i 71 kg, 18 posti per gli 80 kg, 16 posti per i 92 kg e per i +92 kg) e sei quelle previste per le donne per un totale di 124 posti, con alcune novità dal punto di vista della ripartizione, sono infatti 22 i posti nei tornei 50 kg, 54 kg, 57 kg e 60 kg , 20 per la categoria 66 kg e 16 per quella dei 75 k

  • Milano, oggi via ai Mondiali di Scherma col Presidente Mattarella

    MILANO L’attesa è terminata, oggi con la cerimonia di apertura alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella prenderà il via il Mondiale di scherma a Milano.

    Nove giorni di gare, 12 titoli iridati in palio, 116 Paesi rappresentati e 27 azzurri in pedana sono i numeri della competizione schermistica più importante dell’anno, l’appuntamento di cartello per la qualifica olimpica ai Giochi di Parigi 2024. L’Allianz MiCo, sold out per l’occasione, sarà lo scenario del torneo che torna in Italia per l’ottava volta, la prima nel capoluogo lombardo, a 12 anni di distanza dall’edizione di Catania 2011. Domani si inizia con la prima delle tre giornate di gare individuali (negli ultimi tre giorni quelle a squadre) in cui si assegneranno le medaglie. Alle ore 8.30 in programma il tabellone principale di spada femminile con quattro azzurre del CT Dario Chiadò: Rossella Fiamingo, Federica Isola, Mara Navarria e Alberta Santuccio. Dalle 10.10 invece spazio per la sciabola maschile. Anche in questo caso sono quattro gli italiani, del CT Nicola Zanotti, al via: Luca Curatoli, Michele Gallo, Riccardo Nuccio e Luigi Samele.

    “Il Mondiale in Italia è una straordinaria opportunità di visibilità per il nostro sport, per mostrare il suo fascino, i suoi campioni, ma anche i grandi significati sociali e valoriali che la scherma rappresenta e trasmette. Con Milano, poi, si colma una lacuna storica, portando il massimo evento internazionale in una città dalla grandissima tradizione schermistica” le parole alla vigilia del presidente Fis Paolo Azzi. “Dal punto di vista agonistico, ovviamente, ci giochiamo tanto sul fronte qualifica olimpica e contiamo sul supporto del pubblico pronto di sicuro a dare una grande mano ai nostri atleti, che meritano il calore e il sostegno di tutti. Siamo reduci da Europei da record, saranno il nostro punto di partenza per confermare la scherma italiana al vertice, competitiva in tutte le specialità sia a livello individuale che a squadre, dove ci giochiamo una fetta importante dei pass per Parigi 2024. L’Italia è pronta in pedana e fuori”.

  • StraLegnanese by Night: iscrizioni aperte!

    Insieme è meglio
    Torna la Stralegnanese By Night, la corsa podistica serale non competitiva dedicata a chi ama correre, camminare e vivere momenti unici insieme agli amici e alla città perché… insieme è meglio

    ** Dove e quando

    Venerdì 15 settembre torna la StraLegnanese by night (https://uslegnanese.us3.list-manage.com/track/click?u=5d733b4251f560e597ba1a54f&id=8cdbaa7868&e=61703ef91c) la corsa non competitiva che corre nel cuore della città. Confermato il percorso di 7 Km aperto ad atleti FIDAL e agli amatori. La partenza è prevista alle ore 20.00 da viale Toselli, all’altezza del Castello di Legnano e il percorso si svilupperà nel centro cittadino.

    ** LE ISCRIZIONI SONO GIA’ APERTE!

    ————————————————————
    Le iscrizioni sono già aperte e sono già più di 200 gli iscritti, ma meglio correre, è il caso di dirlo, per cogliere le occasioni offerte dall’U.S. Legnanese 1913 per vivere una serata di sport davvero unica.

    La quota di iscrizione è di 11 € per gli iscritti entro il 31 luglio, 13 € per chi si iscrive entro il 31 agosto e di 15 € per chi si iscrive a settembre. Sono inoltre previste agevolazioni per le iscrizioni di gruppo, per info contattare la segreteria a info@uslegnanese.it

    L’iscrizione potrà avvenire on line sul sitowww.endu.net(con pagamento tramite carta di credito o Pay Pal fino al 13 settembre alle ore 23.59 o bonifico bancario fino all’8 settembre alle ore 23.59). Le iscrizioni online saranno chiuse mercoledì 13 settembre 2023 alle ore 23.59. Saranno comunque chiuse al raggiungimento dei 2000 iscritti.

    Sarà inoltre possibile iscriversi in loco il giorno della gara, dalle 14 alle 19, presso la segreteria allestita nel piazzale antistante il Castello di Legnano.

    Alla Stralegnanese by Night possono iscriversi tutte le persone a partire dai 13 anni per il percorso da 7 Km, mentre per i bambini dai 5 ai 12 anni è prevista la StraLegnanese Kids con percorso dedicato e iscrizioni gratuite da effettuarsi in loco il giorno della corsa dalle 14 alle 19.

    Sul sito dell’U.S. Legnanese 1913 si possono trovare tutte le informazioni (https://uslegnanese.us3.list-manage.com/track/click?u=5d733b4251f560e597ba1a54f&id=3d6efd3d67&e=61703ef91c)

    ** E SE PIOVE?
    ————————————————————
    La corsa avrà luogo in qualsiasi condizione di tempo, consigliamo quindi di attrezzarsi per ogni evenienza.

    ** #UsLegnanese1913
    #StraLegnanese

  • Gs Arconatese a casa/2, esultano società e presidente Sannino

    ARCONATE Il lavoro serio, la programmazione portano sempre ai risultati sperati: il Gs Arconatese 1926 si è aggiudicato stamane il bando comunale per il centro sportivo di via delle Vittorie.

    Il nostro Presidente Alfonso Sannino esprime tutta la soddisfazione a nome del Club: “Siamo felici e orgogliosi di poter ricominciare a fare attività nel nostro paese dopo che stamane ci siamo aggiudicati il bando comunale atteso da 9 anni. Come auspicavamo abbiamo ottenuto il risultato agognato. Finalmente potremo tornare a fare attività calcistica con i nostri ragazzi anche sul territorio di Arconate”.

    La nostra Società ha le idee chiare: “Sarà nostro impegno intervenire con un piano di lavori importante presso il centro sportivo di via delle Vittorie per ripristinare completamente la struttura. Vorrei sottolineare che in questi anni l’Arconatese è cresciuta non solo tecnicamente ma anche numericamente, pertanto i nostri centri di riferimento saranno quelli di Arconate e di Bienate”.

    “Lavoreremo da subito -conclude il nostro Presidente- per rendere agibile il centro di via delle Vittorie. Saremo subito all’opera per consentire il prima possibile al nostro settore giovanile di allenarsi adeguatamente e alla nostra prima squadra, compatibilmente con le autorizzazioni e le omologazioni necessarie per il campionato di serie D di poter tornare a giocare le gare interne ad Arconate”.

    Forza Arconatese ??⚽

  • Il Gs Arconatese torna a casa: la nota del Comune

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    ARCONATE Nella giornata di venerdì il Comune di Arconate ha affidato al Gs Arconatese la gestione del campo sportivo di via delle Vittorie per i prossimi 10 anni.

    L’aggiudicazione è avvenuta al termine di una procedura di gara a evidenza pubblica che l’Amministrazione comunale ha indetto il 12 giugno 2023, dopo che la giunta si è impegnata a concludere – nei mesi scorsi – i lavori di ristrutturazione dell’impianto sportivo: un progetto ambizioso, del valore di circa 240.000 euro, che ha visto la completa riqualificazione degli spogliatoi, con la realizzazione di servizi per disabili, due spogliatoi per atleti, due spogliatoi per arbitri, l’infermeria e i servizi igienici per il pubblico. Completato, inoltre, lo smaltimento dell’eternit e la realizzazione di un impianto di irrigazione automatico collegato al pozzo di prima falda: gli interventi sono stati finanziati, oltre a fondi del bilancio comunale, da un contributo di 115.000 euro ottenuto da Regione Lombardia.

    I contenuti del bando che riguardano la gestione dello stadio di via delle Vittorie prevedono, interamente a carico del gestore del campo sportivo, il pagamento delle utenze, la manutenzione del verde e delle strutture e la messa a norma dell’impianto elettrico. La società aggiudicataria si è impegnata, altresì, a porre in essere – nel corso degli anni – migliorie volte a rendere ancora più fruibile e moderno il campo sportivo e a favorire la promozione e l’integrazione con le altre associazioni sportive locali. L’Amministrazione non erogherà alcun tipo di contributo economico al gestore e, allo stesso tempo, il gestore non pagherà al Comune un canone d’affitto per l’utilizzo dell’impianto.

    Si tratta delle stesse, identiche condizioni proposte dall’Amministrazione al Gs Arconatese nel luglio del 2020, quando la società decise di lasciare il campo sportivo di via delle Vittorie. “Dopo esattamente 3 anni – dichiara l’Amministrazione comunale – siamo lieti di riaccogliere a casa sua la società gialloblù con il medesimo spirito collaborativo e propositivo di sempre, finalizzato a evitare le polemiche, garantire condizioni eque per la gestione delle strutture pubbliche e valorizzare le eccellenze sportive locali. Bentornato, dunque, al Gs Arconatese, a cui auguriamo una stagione ricca di successi e soddisfazioni sul campo”.

    L’Amministrazione Comunale

  • “Gravel Bike Night” benefica a Marcallo con Casone domani sera

    Gravellata serale, evento non competitivo per gravel, MTB, e-bike, iniziativa inserita dentro alla Notte Bianca di Marcallo con Casone. Previsti due percorsi rispettivamente di 50 e 70 KM

    MARCALLO CON CASONE – L’iniziativa è inserita nell’ambito della Notte Bianca, con il patrocinio del comune di Marcallo con Casone, in collaborazione con cooperativa La Solidarietà G.Rainoldi di Albairate (MI), La Sgurieta di Marcallo con Casone (MI) e le associazioni L’ORO, Blue Family e Laulima. Parte del ricavato dell’evento sara’ devoluto alla raccolta fondi per l’acquisto di un mezzo per il trasporto dei ragazzi.

    IL PROGRAMMA

    Ore 18.30: ritrovo presso La Sgurieta, Marcallo con Casone (MI) ,info maps ;
    ​Ore 19.00: partenza, 2 percorsi Km 50 & Km 70;
    ​​

    Contributo d’iscrizione:

    EUR 10, online fino alle ore 20 del 20 Luglio 2023 o al raggiungimento dei 150 iscritti.
    ​Pasta party finale e gadget per tutti gli iscritti.

    ​​

    I due percorsi non sono segnalati ma percorribili in totale autonomia seguendo le due tracce GPX che verranno inviate via email agli iscritti il giorno 21 Luglio 2023.

    ​E’ obbligatorio l’uso del casco, faro anteriore e posteriore e kit per eventuali forature.

  • Milano, al via i Mondiali di Scherma

    MILANO Saranno 27 gli azzurri che saliranno sulle pedane dell”Allianz MiCo’ di Milano per la 69esima edizione del Campionato mondiale assoluto di scherma.

    Nell’estate preolimpica l’evento schermistico in Italia e’ sicuramente molto importante ai fini proprio della qualificazione per le Olimpiadi di Parigi. Con l’evento di Milano, l’Italia torna iridata per l’ottava volta (la prima nel capoluogo lombardo) a distanza di 12 anni dall’ultima, Catana 2011. Le Nazioni iscritte sono 116, non ci sara’ la Russia e la Bielorussia perche’ sospese dal Comitato Olimpico Internazionale per motivi bellici ma comunque schermitrici e schermidori con passaporto russo (7 in totale ma tutti giovani e con posizioni di ranking molto lontane dai primi posti) saranno presenti in forma individuale e neutrale. Non ci saranno bandiere e scritte ‘Russia’, solo la presenza di un movimento che in passato ha regalato tante soddisfazioni prima a milioni di sovietici (193 medaglie iridate) e poi di russi (124). L’Ucraina ha gia’ fatto sapere che gareggera’ solo nelle prove a squadre e nelle gare individuali dove non si saranno atlete e atleti russi, quindi solo fioretto e sciabola maschile. La scuola di scherma piu’ medagliata ai Mondiali resta, pero’, l’Italia che dall’edizione di Parigi 1937 ha conquistato ben 361 medaglie (118 gli ori).

    Una storia, quella della scherma azzurra, che e’ passata da grandi campioni, leggendari, indimenticabili, a partire da quel Gustavo Marzi che nel ’37 nella capitale francese vinse il fioretto oppure da Giorgio Chiavacci che nel 1926 quando il mondiale non esisteva ancora (erano campionati internazionali di scherma) centro’ l’oro nel fioretto, l’arma piu’ vincente in campo femminile. I piu’ grandi della scherma italiana, senza dubbio Edoardo Mangiarotti, Paolo Pizzo, Salvatore Sanzo, Valentina Vezzali, Giovanna Trillini e anche Arianna Errigo. Ebbene, quest’ultima sara’ una delle prime italiana a salire in pedana perche’ dopo la maternita’ (a marzo ha dato alla luce due gemelli) dovra’ partire dalle qualificazioni anche se vicecampionessa iridata in carica. Il Mondiale di Milano vedra’ da sabato 22 a martedi’ 25 dedicate alle qualificazioni per i tabelloni principali mentre dal 25 al 27 spazio alle prove Individuali che metteranno in palio le prime 24 medaglie. Gran finale con le competizioni a squadre negli ultimi tre giorni, dal 28 al 30. Alla cerimonia di inaugurazione, il 25, sara’ presente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sabato sulle pedane milanese si svolgeranno i preliminari della sciabola maschile e della spada femminile, quindi in gara anche l’azzurro Riccardo Nuccio e Federica Isola. Domenica tocchera’ alla spada maschile, quindi spazio a Gabriele Cimini, e al fioretto femminile, quindi alla Errigo. Arianna torna in gara come numero 23 del mondo dopo lo stop per la gravidanza. Lunedi’ 24 tocchera’ a Chiara Mormile cercare di entrare nel tabellone della sciabola. Dopo le prove individuali, dal 28 via alle gare a squadre che servono come qualificazione per le Olimpiadi di Parigi 2024. Gia’ definiti i team italiani. Nella sciabola maschile l’Italia si presentera’ ai nastri di partenza con Luca Curatoli, Luigi Samele e Michele Gallo, affiancati dal rientrante Enrico Berre’. Per la spada femminile il quartetto azzurro sara’ composto da Rossella Fiamingo, Federica Isola, Mara Navarria ed Alberta Santuccio. La penultima giornata, quella del 29, dara’ spazio alle competizioni dei team di spada maschile e fioretto femminile. L’Italia degli spadisti salira’ in pedana con Davide Di Veroli, Federico Vismara, Gabriele Cimini e Andrea Santarelli. Il quartetto italiano delle fiorettiste sara’ composto da Arianna Errigo, Martina Favaretto, Alice Volpi e da Francesca Palumbo. L’ultimo giorno, il 30, spazio al fioretto maschile con la Nazione padrone di casa che schierera’ Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Filippo Macchi e Tommaso Marini. Nella sciabola femminile l’Italia sara’ in pedana con Michela Battiston, Martina Criscio, Rossella Gregorio e Chiara Mormile

  • Chiedimi chi era Fabio Casartelli- di Teo Parini

    A Fabio, al ciclismo e anche un po’ a noi.
    Siamo in uno di quei giorni nei quali Richard Virenque è intenzionato a lasciare il segno nell’unica maniera a lui congeniale, scappando in salita.

    Il Tour de France, quel maledetto 18 luglio, propone la più classica delle tappe pirenaiche, quindi caldo torrido, continui sali e scendi, asfalti appiccicosi e scorte di borracce ghiacciate. Tra Saint Girons e Cauterets sono tanti i colli da scalare, il primo ha un nome che evoca imprese, col du Portet d’Aspet, e la carovana gialla da quelle parti è praticamente di casa. Vestito della maglia a pois, quella del miglior scalatore, Virenque è ovviamente già in fuga di buon mattino quando, superato il colle che sta appollaiato nel dipartimento dell’Alta Garonna ad una quota di poco più di mille metri, gli inseguitori si lanciano ammassati in discesa. All’arrivo manca un’eternità e lo sguardo dei protagonisti non è ancora iniettato di sangue ma nelle picchiate, chissà perché, si finisce sempre per andare giù il più in fretta possibile. Anche il Diablo Chiappucci, Claudió per i cugini transalpini, ha messo nel mirino la tappa e comincia a scalpitare animato da una sola certezza: andrà pancia a terra fin sotto al traguardo. Nulla di nuovo, insomma.

    Fa un caldo micidiale, la regione dei Midi-Pirenei tra luglio e agosto è uno spicchio di mondo inospitale dove condizioni che rasentano l’insopportabile fanno sì che nulla sia mai banale. Manca l’aria e nemmeno l’ombra sembra offrire un minimo di refrigerio, ma la bicicletta è intagliata nei cromosomi della gente comune che assiepata lungo il percorso pare non curarsene troppo. Se la salita è la sublimazione della fatica, la discesa è, insieme, tecnica e follia. Tecnica, perché bisogna sapersi districare tra pieghe e traiettorie; follia, perché toccare i cento all’ora su un mezzo che non arriva ai dieci chili di peso non è ascrivibile tra le abitudini di buon senso. In testa al gruppo, disegnando una curva verso sinistra, Rezze finisce lungo e nel burrone quando apre gli occhi ha un femore in mille pezzi. Nella dinamica delle scie, l’errore del carneade francese ha per conseguenza il solito effetto domino: tre califfi del pedale come il nostro Perini, Museeuw e Breukink finiscono in terra senza potersi opporre alle leggi della fisica, fortunatamente senza particolari noie tanto che in un amen rimontano in sella. Va peggio a Baldinger, a cui lo scivolone, invece, costa la frattura del bacino. Anche Fabio Casartelli, con la spianata di Ger-de-Boutx nel mirino, rimane coinvolto.
    In quegli anni, l’uso del caschetto – oggi un benedetto automatismo per chi pratica la disciplina a qualunque livello – non è obbligatorio e la sagoma dei ciclisti è ancora definita dal tipico cappellino con l’aletta ridotta che fa da trait d’union tra il contemporaneo e il ciclismo dei pionieri. Non lo indossa, Fabio, che ha la sfortuna nera di finire contro uno di quei tipici blocchi in pietra che delimitano il nastro d’asfalto lungo le strade di montagna. L’impatto è terribile e l’espressione del dottor Porte, l’angelo custode dei corridori, non lascia presagire nulla di buono. Sull’elicottero, per tre volte il cuore di Fabio si ferma e per tre volte i medici lo riportano alla vita, tra incessanti massaggi cardiaci e iniezioni di adrenalina. Nel frattempo la corsa prosegue, perché la scelta più o meno discutibile è quella di lasciare i protagonisti al loro mestiere, ignari.

    Al nosocomio più prossimo, quello di Tarbes, Casartelli ci arriva tecnicamente ancora vivo ma la situazione è di quelle disperate. Infatti, dopo due ore di agonia, il cuore dell’azzurro cessa definitivamente di battere, fatale il terribile trauma cranico. Nella tivù di stato che ancora è sinonimo di sport, il verbo per antonomasia del ciclismo è quello del leggendario Adriano De Zan, cantore delle vicende ciclistiche tutto garbo, eleganza dialettica e competenza. Con l’immediatezza comunicativa della generazione social ancora da venire, spetta alla voce amica di tanti pomeriggi festosi dare l’annuncio della tragedia; un momento di lancinante dolore impresso nella cultura sportiva del nostro Paese. Piange, De Zan, financo si scusa per non aver saputo trattenere la commozione che, di rimando, ci paralizza davanti allo schermo. Un frangente nefasto che ha almeno il pregio di ricordare quanto sia volubile la vita per essere spesa tra futili pensieri.

    Casartelli, appena venticinquenne, aveva da poco festeggiato la nascita di Marco, il suo primo figlio. A casa, ad attenderlo, anche la moglie Annalisa: non lo rivedranno più. Campione olimpico a Barcellona, Fabio si era ripromesso di vincere un tappa di questo Tour, lo ripeteva a tutti, perché il peluche che spetta al più bravo di giornata avrebbe fatto felice il piccolo Marco ancora tutto da scoprire.

    Da quel 18 luglio di ventotto anni fa, una stele in marmo bianco e grigio, adornata di fiori e biglietti adagiati da una moltitudine inesausta di tifosi e viandanti, è eretta proprio nel punto dell’incidente a imperitura memoria del ragazzo di Albese. Lì, il Tour de France ci ritorna spesso in un rituale non scritto che tanto ci inorgoglisce. Perché il mondo del ciclismo avrà mille difetti ed è infarcito di contraddizioni talvolta poco simpatiche ma ha il pregio di non dimenticare mai chi ha contribuito con testa, cuore e gambe a renderlo uno sport meraviglioso.

    Fabio, ovunque tu sia, non smettere mai di spingere forte sui pedali. Perché se smetti tu, smettiamo anche noi.

    Teo Parini

  • Legnano, sui contratti di Amga Sport l’attacco della CGIL

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    LEGNANO Abbiamo letto su alcuni media locali un comunicato stampa nel quale Amga Sport definisce che la nostra richiesta di intervento ad INPS, INAIL e Ispettorato del Lavoro sia basata su “ informazioni distorte, fuorvianti e, comunque sia, non corrette in fatto e in diritto.”

    Premesso che forse sarebbe più opportuno che il management di Amga Sport spiegasse alla cittadinanza perché sia finita in liquidazione un’azienda di proprietà al 100% del gruppo Amga Legnano Spa (società partecipata pubblica), ma questa è un’altra storia su cui non spetta a noi intervenire.

    Come sindacato abbiamo invece i compito e la possibilità, se vediamo comportamenti nei confronti di lavoratori o contratti che riteniamo irregolari di richiedere agli organi preposti di verificarli
    Questo a meno che Amga Sport voglia vietare al sindacato di svolgere la propria funzione a oltre che dei lavoratori dipendenti anche dei lavoratori cosiddetti atipici come quelli sportivi.
    Nel merito di quanto avvenuto in Amga noi abbiamo richiesto un ispezione ad INPS, INAIL e Ispettorato del Lavoro per verificare se i contratti stipulati dalla società sin dal 2006 siano regolari oppure no, se vi sia stata evasione contributiva oppure no.
    Saranno INPS, INAIL e Ispettorato del Lavoro a verificare la correttezza dell’operato di Amga Sport e non di certo il comunicato stampa della stessa Amga Sport.

    Riteniamo irregolari i contratti stipulati da Amga Sport perchè:
    1°- Se in passato, all’epoca della stipula di primi contratti 2006, poteva esserci un’interpretazione diversa delle normative sull’applicabilità o meno dei contratti di collaborazione sportiva nel settore, a partire dalla seconda metà del decennio 2010-2020 si sono succedute sentenze, prima di Primo Grado e poi di Corti di Appello, e infine di Corte di Cassazione che ritenevano irregolare per le società fruire delle condizioni previdenziali previste per i Collaboratori Sportivi e le condannavano le società sportive a rifondere i contributi non versati: in presenza di una attività sportiva dilettantistica svolta a titolo oneroso, con continuità, in maniera professionale, i compensi sportivi dilettantistici di cui all’articolo 67, comma 1, lett. m), Tuir non possano essere riconosciuti.
    2°- In tutti i casi in cui i lavoratori inquadrati come collaboratori sportivi si sono rivolti agi uffici vertenza sindacali ed hanno iniziato vertenze nei confronti dei datori di lavoro, la scelta delle società sportive è stata quella di non andare a giudizio, ma di conciliare in sede stragiudiziale riconoscendo ai lavoratori tutto o grossa parte di quanto dovuto per anni di inquadramento non corretto. In un caso, qui vicino a Busto Arsizio, la società Sport Management che ha preferito andare a giudizio ed è stata condannata dal Tribunale a risarcire 100 mila euro ad un dipendente inquadrato come Collaboratore Sportivo. Vedi Varese News del 9 settembre 2022.
    3° – Sono ormai decine le sentenze di Corte di Cassazione che hanno ribadito che la collaborazione sportiva dilettantistica non può essere applicata a chi svolge l’attività sportiva “per mestiere”, cioè in maniera professionale, seppur in un settore formalmente dilettantistico.

    Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, tre indizi fanno una prova scriveva Agatha Christie.

    Come Nidil-Cgil e Camera del Lavoro Ticino Olona, dopo aver richiesto inutilmente ad AMGA SPORT, ad AMGA Legnano SPA di regolarizzare la situazione dei lavoratori inquadrati come Collaboratori Sportivi, abbiamo richiesto ad INPS, INAIL e Ispettorato del Lavoro una verifica ispettiva e il nostro ufficio vertenze di Legnano sta assistendo lavoratori che hanno operato nelle piscine gestite da Amga Sport.

    Saranno quindi gli organi ispettivi degli enti interessati e la magistratura a definire se il comportamento di Amga Sport sia stato in questi anni corretto o meno.

    Come sindacato noi siamo ovviamente disponibili a qualsiasi confronto pubblico su questi temi Amga Sport, Amga Legnano SpA ritenessero utile.

    L’interesse della CGIL e delle sue categorie è quello di tutelare lavoratori, non solo quelli dipendenti da grosse aziende sindacalizzate, ma anche di coloro che per potersi mantenere svolgono lavori, precari e atipici e compresi i lavoratori autonomi P.IVA.

    Per questo abbiamo sollecitato una visita ispettiva ad AMGA SPORT e così faremo in tutti i casi nei quali ci vengano segnalate irregolarità che le aziende non vogliano sanare attraverso un serio e proficuo confronto sindacale, che per noi è sempre la modalità migliore per tutelare gli interessi dei lavoratori.

    CGIL Ticino Olona NIDIL-CGIL Ticino Olona